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Novità tutte le sostanze, Esperienza

il ser.t che non ti aiuta....anzi..

ieri ho vissuto un'esperienza che mi ha innervosita e turbata.Ho accompagnato il mio ragazzo (che chiamerò per comodità e privacy : XXX ) al ser.t perchè siamo appena giunti dalla Francia a Roma per qualche giorno (in Francia il mio fidanzato ha iniziato il trattamento di sostituzione ) e ,arrivati a Roma aveva bisogno di continuare la terapia per 5 giorni prima di rientrare in Francia.

La dottoressa e gli infermieri che ci hanno "accolto" ci hanno trattato come dei bugiardi delinquenti, nonostante siamo due studenti giovani ,di bella presenza,educati, istruiti e ci siamo presentati con molta cordialità.

Comunque, tralasciando la scortesia del personale, esplico brevemente la situazione:

XXX che ha iniziato la sua cura in Francia aveva bisogno di assumere Subuxone in quanto, stando in affido, aveva terminato la confezione del medicinale ed era scoperto (in Francia gli avevano dato una prescrizione di subutex 2 mg valida per tre settimane, ovvero 3 confezioni).

Il problema è sorto a causa del malfunzionamento del fax che non ha permesso la ricezione del documento firmato dal Dottore francese che attestava il passaggio dal Sert di Marsiglia a quello di Roma x 5 giorni di terapia.

Non funzionando il fax , ho chiesto a un' infermiera se era possibile inviare il documento tramite mail, ma mi ha risposto che loro non usano mail. ( e io mi chiedo ...possibile mai che un servizio sanitario non abbia una mail nel 2012?!?!??!....)Perciò le ho domandato se  questa mail poteva essere inviata all'indirizzo mio o del mio ragazzo e poi essere stampata e presentata, ma ,ovviamente ,anche se il risultato sarebbe stato lo stesso (perchè sfido chiunque a riconoscere tra due pezzi di carta identici quale è uscito da un fax e quale da una stampante..) la mia idea non andava bene.

"deve uscire dal nostro fax signorina" mi hanno risposto.....

Dopo qualche minuto abbiamo chiamato in Francia usando il nostro cellulare per far parlare un dipendente del Sert francese con la dottoressa italiana, ma come mi aspettavo NESSUNO SAPEVA PARLARE Nè INGLESE Nè FRANCESE.

e io mi chiedo.....possibile che io per trovare il più squallido lavoro devo saper parlare tre lingue e questi ignoranti sono pagati dallo stato per non sapere fare nulla e neanche spiccicare due parole di inglese?!?!?!.

L'infermiere che era seduto al computer ,mentre la Dottoressa faceva la cretina canticchiando "alò,alò" come un'oca alla cornetta, scriveva sul traduttore simultaneo di google testuali parole : "DI CHE SQUADRA SEI?".

Io ero allibita e il mio ragazzo rassegnato.

NESSUNO CI HA AIUTATO.NESSUNO CI HA VOLUTO AIUTARE..

Ovviamente si sa che una persona in astinenza non ci può stare e quindi dopo due ore di panico e sudore è scattata la classica telefonata ai vecchi amici.....

SONO ARRABBIATISSIMA CON QUESTI MEDICI E CON QUESTA BUROCRAZIA INUTILE E LENTA.CON QUESTO SISTEMA CHE TI METTE CONTINUAMENTE I BASTONI TRA LE RUOTE ANCHE QUANDO NONCE N'è NESSUN BISOGNO.

UN SERVIZIO STATALE ADIBITO AD AIUTARE PERSONE DIPENDENTI DOVREBBE ESSERE UN POSTO IN CUI SIA PRESENTE E ATTIVO UN PERSONALE COMPETENTE,PREPARATO,COMPRENSIVO E DISPONIBILE.QUESTI LAVORATORI SONO  PAGATI PER AIUTARE LA GENTE E SOPRATTUTTO I GIOVANI (CHE RISCHIANO DI BRUCIARSI IL FUTURO INCASTRANDOSI CON LA DROGA,CHE NON LAVORANO E QUINDI NON RICEVENDO STIPENDIO SONO PIù PROPENSI A COMPIERE ATTI NON LEGALI PER PAGARSI IL PEZZO...) E INVECE STANNO SEDUTI Là IN QUELLA STANZETTA SENZA FARE NULLA A PARTE SFOGLIARE RIVISTE E QUOTIDIANI E  DISTRIBUIRE METADONE COME FAREBBE UN DISTRIBUTORE AUTOMATICO.

NON HANNO UN BRICIOLO DI UMANITà E TRATTANO I PAZIENTI COME DEI DELINQUENTI, BUGIARDI O NEL MIGLIORE DEI CASI OGGETTI.

SARANNO ANCHE DEI DOTTORI MA NOI NON LI REPUTIAMO TALI.

INVECE DI AIUTARE UN RAGAZZO CHE CERCA DI FARLA FINITA CON LA DROGA SE NE FREGANO TOTALMENTE E LO LASCIANO IMMEZZO A UNA STRADA.

SI ATTACCANO A MILIARDI DI REGOLE INUTILI E POI TI SPINGONO, PER SEGUIRE LE LORO REGOLE , A COMPIERE AZIONI ILLEGALI.

Scusate il tono ma sia io che il mio compagno siamo molto innervositi oltre che sbalorditi da questo (non) trattamento insensato. E ciò che ci fa ancor più male è aver conosciuto in prima persona il funzionamento del trattamento e assistenza dello stato francese in materia di dipendenze. Un altro pianeta. Lì sei trattato come una persona da aiutare. Il rapporto medico paziente si basa sulla fiducia, sincerità e soprattutto rispetto. Non c'è quella sensazione di inferiorità che interessa i soggetti trattati nei sert italiani. Il paziente e il medico sono sullo stesso livello, nessuno dei due è subordinato. Non c'è quell'atteggiamento poliziesco che caratterizza i medici e gli infermieri in Italia. Basti pensare che non esistono i controlli urinari e tutto si basa sulla sincerità reciproca. Si va una volta ogni due settimane alla consultazione, e il medico fa una prescrizione di 14 o 21 giorni. Con la ricetta vai in farmacia a comprare il subutex. Non sei costretto ad andare ogni giorno al sert e sottoporti a controllo e pressioni psicologiche spesso pesanti  e seccanti oltre che poco efficaci.

Grazie x il servizio e l'assistenza

Saluti

 

 

Un'altra storia di un cannato

ciao a tutti,

prima di tutto mi presento, mi chiamo paolo e ho 22 anni, e cercando in giro sul web forum,notizie e altre info su droga (specialmente di persone ke stanno smettendo, dato che è il mio caso) mi sono imbattuto in questo sito che mi sembra molto serio e affidabile,complimenti!!!

ma andiamo per ordine: vi scrivo la mia esperienza con la droga,è vero sarà una delle tante storie ma ho bisogno di parlarne e penso sia necessario per ricevere consigli e risposte precise.

ho iniziato a 14 anni a fumare canne, era un gioco all'inizio, fumavo molto raramente, per dire una cannetta a settimana giusto il sabato sera, cosa che se non c'era non me ne fregava niente non ci pensavo neanke. Piano piano però la cosa è peggiorata, e ormai sono circa 5 anni che fumo QUOTIDIANAMENTE 4/5 canne mediamente al giorno,TUTTI I GIORNI. Fumo in tutto il giorno, dal mattino dopo colazione,dopo pranzo,appena torno da scuola, la sera prima di uscire e quando sono in giro,perfino prima di andare a dormire.Sono sempre fumato!!!!!!! Poi ho avuto altre esperienze con altre sostanze quali cocaina e crack, ma fortunatamente sono state una manciata di volte e risalgono ormai ad anni fa, senza ke ci siano stati effetti di 'dipendenza' e ora come ora non ci penso neanke a farne ancora uso.Ci tenevo a precisare anke questi piccoli sgarri,anke se il mio vero problema è CON QUELLA MERDA CHIAMATA "FUMO". 

Tornando a noi, esattamente tre giorni fa ho deciso di dire basta con sta roba, mi sono stufato di sputtanare soldi su soldi, di farmi male,di fare sempre cisti quando esci,di essere sempre in paranoia per gli sbirri, di svegliarmi gia con il mal di testa, di essere uno zombie vivente la cui vita intera gira tutta intorno alla canna!!!!! basta cazzo!!!!! sono sempre nervoso, ho perso interesse nella vita e nelle piccole cose, non mi sento più vivo!!! Ho capito che devo cambiare qlcs nella mia vita, e penso che sia arrivato il momento di smettere

ora però tra il dire e il fare,c'è di mezzo il mare come si suol dire, infatti so bene che la canna non provoca alcuna dipendenza se non psicologica, ma è proprio questo il problema. Sono solo all'inizo xke ho smesso esattamente da 3 giorni, e non è semplice, lo ammetto in certe circostanze la voglia aumenta, quando accendo un videogioco o quando mi butto sul divano a guardare un film, avrei proprio voglia di fumarmene una, anke se non dovrei e sono convinto ke è sbagliato. Non soffro di insonnia e mi sento più o meno come prima (ovviamente sano e non fuso xD) il che è un bene, l'unico vero problema è che a volte( è successo due volte da quando ho smesso) mi prendono dei pesanti attacchi d'ansia e di irrequietezza che finiscono dopo 5 min, ma quando mi prendono è davvero terribile, mi viene voglia di spaccare tutto o di correre o di fare qualunque cose tranne stare tranquillo in casa...

preciso ancora ke fumo ovviamente sigarette e le ho aumentate in questi giorni in cui non fumo più canne( da 6-7 prima a 12-15 adesso) ma un passo alla volta

grazie per aver letto la mia storia, spero che mi rispondiate in tanti per consigli e per condividere anke le vostre esperienze

 

 

ATTENZIONE

 

ATTENZIONE A QUESTO SITO CON QUESTI "PSEUDO" ESPERTI CHE NON HANNO NESSUNA ESPERIENZA NELL'AMBITO GIUDIZIARIO E LEGALE.. MI RACCOMANDO SE VI E' SUCCESO QUALCHE INCIDENTE O QUALCHE PROBLEMA LEGATO ALLA PATENTE FATEVI CONSIGLIARE DA GENTE ESPERTA AVVOCATI O AUTORITA' GIUDIZIARIE PERCHE' SE CREDETE ALLE FANDONIE CHE DICONO RISCHIATE DI STARE MALE PER NULLA FATELO GIRARE GRAZIE

Comunita terapeutica per tossicodipendenti.

Ciao a tutti mi chiamo Luigi e voglio raccontarvi la mia prima esperienza in comunita'.       Dopo lunghi ripensamenti e pressioni da parte della mia famiglia decisi di fare il grande passo e mi recai al sert dove ero in trattamento con 30 ml di metadone al 5%.Devo dire che si sono dimostrati molto disponibili e in poco tempo mi hanno sbrigato tutte le pratiche.Cosi' a 33 anni mi ritrovai privo di liberta' e soggetto a regole quotidiane,mal volentieri mi adattai a questa nuova realta'.Tuttavia man mano che scalavo il metadone mi sentivo meglio grazie all,attivita' fisica e al conforto dei miei compagni di sventura.Tutto filava liscio finche' una notte di insonnia non decisi di uscire e tornare a casa perche' a mio vedere stavo gia' bene.Percorsi 15 kl a piedi per arrivare alla statale e cercare un passaggio in autostop e aqrrivai a casa dove mi assali' una crisi di astinenza bestiale dovuta al fatto che' ancora non avevo finito la scaletta,(mi mancavano 4 ml di metadone) e in secondo la lunga camminata mi aveva fatto smaltire tutto l'accumulo di metadone nel mio corpo.Per farla breve finii in psichiatria dove mi imbottirono di psicofarmaci da cui non ho tratto mai benificio.In base a queta esperienza penso che e' meglio entrare in comunita' puliti e che le scalette vanno fatte con una certa lentezza.

Come la Marijuana mi ha SALVATO la vita

Ciao a tutti.So che verrò insultata,bannata e chissà magari anche denunciata ma devo raccontarvi la mia esperienza.Anche se non condividerete le mie idee ed il mio percorso io mi sento di doverlo comunicare,di dover condividere ciò che sento e ciò che ho passato. Sono una ragazza di 20 anni e da quando ne avevo 15 ho iniziato ad uscire la sera,facendo anche molto tardi e frequentando gente più grande e non sembre raccomandabile ( inutile dire che ho bruciato molto le tappe,su tutti i fronti). Il punto,però,è un altro:fin da quando avevo 14 anni sono stata perseguitata dall'incubo della bulimia e dell'anoressia e ho vissuto gli anni del liceo con l'ossessione per il mio corpo e per la magrezza,tanto che non riuscivo più a fare nulla.Ero sempre debole,stanca e isterica,prendevo delle medicine anti appetito e bevevo solo tisane diuretiche. Quando avevo 16 anni sono arrivata a pesare 40 kg ( e io non sono molto alta). Inoltre ho sempre sofferto di attacchi di panico e crisi respiratorie molto forti che mi hanno sempre terrorizzata. Ho fatto varie sedute di psicoanalisi per questi due problemi,ma ho risolto ben poco,allora compensavo la sicurezza che non riuscivo a trovcare di giorno con lo "sballo " di notte. Per sballo intendo che bevevo veramente moltissimo,ogni volta che uscivo la sera non facevo nulla se non avevo almeno 2-3 bicchierivodka(che,per una ragazza che non mangia,fidatevi,è moltissimo.Ti devasta lo stomaco ed il fegato).Ero devastata,il mio corpo stava morendo,oramai vomitavo sangue,neppure più bile. Questo fino ai 18 anni quando ho scoperto la Marijuana;da quando ne faccio uso ( non eccedo MAI nel consumo e a volte smetto di assumerla per mesi senza avere MAI riscontrato crisi di astinenza) non tocco praticamente più l'alcool,gli attacchi di ansia non so neppure cosa siano e ho anche cominciato a mangiare.Sono ingrassata di quasi 20kg e sto finalmente bene. Fate attenzione a ciò che leggete,non tutto ciò che è legale fa male e non tutto ciò che è illegale uccide. Pensate che gli alcolici facciano bene? no,affatto,sono dannosissimi così come le sigarette e danno moltissima più dipendenza;quelli,se presi in dosi sbagliate,rovinano la vita. Allora perchè nessuno li chiama DROGHE? 

Drogato impazzito.

Ciao ragazzi oggi mi sento di confidarvi la mia verita' sulla droga.In riferimento a cocaina eroina metadone e subuxone.                                                                                       Inutile dilungarmi sui dettagli della mia storia perche' sarebbe l'ennesima narrazione della vita di un tossico.                                                                                                              Se di droga non si muore si impazzisce e ve lo dico con certezza,infatti io a 41 anni mi ritrovo completamente pazzo.E posso spiegarvi perfettamente cosa intendo per pazzia causata dall'uso giornaliero di subuxone e cocaina.La depressione e' diventata cronica sono sempre di malumore e non ce niente che mi procuri gioia non riesco piu' ne a ridere ne a piangere come si dice volgarmente sono una persona fredda,invece prima ero una persona estroversa che si entusiasmava per i fatti della vita.Il mio cervello continua a pensare indipendentemente dalla mia volonta'.vivo costantemente in uno stato di ansia non so per che cosa e le mie funzioni celebrali sono alterate parlo da solo e a voce alta e la notte ho incubi orrendi.4 anni fa mi ero disintossicato del tutto e giorno dopo giorno ero tornato una persona normale ma poi ci sono ricaduto ed eccomi qua.Insomma per poche ore di euforia vale la pena di perdere il ben dell'intelletto?

drogato con doppia vita.

Ciao a tutti mi chiamo Luigi e voglio raccontarvi una delle tante storie che ho fatto negli anni della mia tossicodipendenza.Non credo che questa narrazione possa aiutare qualcuno ma fara' capire di cosa e 'capace un tossico per procurarsi la roba.Per uno scherzo del destino mi fecero un'assunzione temporanea al Sert ed ero addetto alla somministrazione del metadone etc...pertanto la mia giornata si svolgeva cosi'.0re 7e30 mi recavo in un'altro sert come paziente per prendere il mio metadone.Ore 8:00 mi recavo al sert per distribuire metadone e nel pomeriggio frequentavo la piazza dove per lo piu' in contravo gli stessi tossici che la mattina erano miei pazienti e vai con le pere chi non offrirebbe una pera al propio dottore.Il tutto si svolgeva in un clima di sospetti e indiscrezioni ma io legalmente ero in regola anche perche' avevo le urine pulite perche' le scambiavo abilmente con quelle dei vecchi tossici in trattamento di mantenimento.La storia ando' avanti per un po' di tempo finche' i miei amici tossici non chiesero qualcosa in cambio delle pere che gentilmente mi offrivano "rapinare il Sert".                                          

Md

Ciao

abbiamo spostato la tua domanda in DOMANDE AGLI OPERATORI dove a breve potrai leggere la nostra risposta.

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La Redazione

Maledetta cioccolata alla marijuana!

Salve,sono un uomo di circa 30 anni e volevo chiedere un parere a chi magari ha provato la mia stessa esperienza.E'successo circa una settimana fa che mi è stato fatto uno stupido scherzo poichè alcuni amici hanno preparato una cioccolata cucinata con la mariujana per cui ho mangiato una quantità esagerata di questa cioccolata e dopo 2 ore è stato panico totale.Non volendo farmi prendere dallo "scombino" sono finito in un viaggio letteralmente"dantesco"nell'aldilà.La gente che mi stava intorno mi parlava però  era come se fossi sotto anestesia,sentivo e vedevo parlare ma ero impotente non capivo se ciò che facevo era nella realtà o in un sogno,non sapevo se le azioni che avevo eseguito le avevo pensate o realmente fatte e  avevo perso la cognizione temporale.....di sicuro non ho provato una sensazione piacevole perchè non volevo arrivare a tanto.Dopo aver vomitato anche "l'anima" e aver fatto una doccia fredda ho cominciato a"viaggiare"di brutto senza riuscire a realizzare se fossi nella realtà o in un sogno tutte le volte che provavo a svegliarmi.4 ore dopo sono tornato in me e ho cominciato a capire che cosa succedeva.Ancora adesso durante alcune ore della giornata è come se mi sentissi stordito,ubriaco senza voler parlare della diarrea fortissima che accompagna le mie giornate.Premetto che 10 anni fa circa ho fatto un percorso psicoterapeutico per curare gli attacchi di panico e l'ansia,ma devo dire che dopo quel periodo non mi è mai capitato di non riuscire a gestire più il mio subconcio,in questi giorni mi sento un po' come allora,ho la fobia che il mio cervello possa aver subito dei danni.E'stata la mia prima volta che ho ingerito mariujana,di solito(anche se con cadenza molto molto rara)quando la fumo non mi capita niente di allarmante(qualche volta ho provato anche la cocaina ma stesso effetto).Sono un atleta professionista per cui cerco di mantenermi sempre in dosi e situazioni che non danneggino il mio organismo,anche con l'alcool.Mi chiedo cosa possa essere il disturbo che in questi giorni mi sta accompagnando

 

grazie

 

:)

colloquio articolo 75

salve a tutti volevo parlarvi della mia esperienza e spero possa essere utile a chiunque faccia uso di cannabis. sono stato fermato all'interno di un parco dove ero per un concerto e mi anno sequestrato circa 2 grammi di fumo,subito mi anno contestato l'articolo 75 e mi avrebbero detto che mi sarebbe arrivata a casa la notifica del esame tossicologico . dopo 2 settimana mi è arrivata prima a casa la finanza e poi non trovandomi mi  è arrivata sul posto di lavoro,praticamente figura di merda con colleghi di lavoro e mia madre .dopo ancora una settimana è arrivata tramite postino lettera colloquio prefettura. ieri ci sono stato e essendo la prima segnalazione la psicologa mi ha fatto un formale invito a non fare più uso di sostanze stupefacenti. se è la prima volta ragazzi andate tranquilli e parlate tranquillamente con la psicologa e tutto si risolverà con una semplice ammonizione e ovviamente senza sospensione di nessun documento.

Uso cronico di BDZ, quanto può essere lecito?

Gentili operatori, scrivo di nuovo il mio quesito ritenendo che non vi sia pervenuto correttamente.

 

Buongiorno, mi rivolgo ai medici e agli psicologici di Sostanze.info rivolgendo un quesito che secondo me pone in essere anche dei motivi di riflessione morale: -Quanto è lecito assumere Benzodiazepine in maniera cronica se questo si rivela l'unico trattamento in grado di controllare un'ansia altrimenti invalidante? Passiamo alla mia storia. L'ansia scoppia all'età di 13 anni anni a seguito di un evento di salute traumatico. Per anni non viene riconosciuta come tale e in me provoca un senso di vergogna e umiliazione per i sintomi che mi procura. Vengo sottoposto a visite mediche per escludere patologie organiche dato che i sintomi erano di somatizzazione, a livello soprattutto gastrointestinale e urogenitale con compromissione anche del peso e delle condizioni di salute generale. In pratica, assieme ad una tachicardia notevole mi trovavo spesso in situazioni in cui avevo bisogno di avere un bagno per urinare e soprattutto defecare, con sofferenza psicologica che credo sia superfluo sottolineare.  Durante le scuole superiori cresce la mia consapevolezza del problema ma comunque non riesco ad affrontare l'argomento con i miei genitori che mi considerano un fissato, uno che EVITA le situazioni perché timido o codardo invece di pensare che potrei avere un problema (scatenato tra l'altro in massima parte da loro, come è fuoriuscito successivamente dalle mie terapie psicologiche). Passano gli anni del liceo, non faccio uso di sostanze stupefacenti di alcun tipo perché non volevo altri problemi, pur essendone affascinato. Riesco a diplomarmi al Liceo Classico con una votazione piuttosto alta (93/100) nonostante l'ansia infici notevolmente le mie capacità di concentrazione e la mia qualità di vita. Mi iscrivo all'università, scegliendo un ramo super impegnativo, che comunque mi piace ma che forse era troppo per una persona come me. Soffro immensamente per gli esami e lo stress ma nonostante questo vado avanti, cercando di mascherare il più possibile il problema ma avendo di fatto una vita da invalido "nascosto". Riesco pure ad avere relazioni amorose più o meno lunghe e qualche amicizia che tuttora perdura. Ad un certo punto però decido di chiedere aiuto, una prima volta. Mi rivolgo ad un neurologo- psichiatra che mi prescrive SSRI sostenendo che le BDZ in un soggetto così giovane e intellettualmente attivo siano controindicate. Passano i mesi e proviamo quasi tutte le molecole ma niente sembra funzionare. Spendo molti soldi. Dopo un anno circa il medico, che cerca pure di farmi psicoterapia, mi dice che deve ammettere i suoi limiti, che con me queste terapie farmacologiche non danno i risultati sperati e mi consiglia di rivolgermi al centro di igiene mentale. Io (che avevo tenuto in segreto queste mie visite a pagamento ancora per vergogna dei miei genitori) lascio perdere tutto e continuo la mia "vita".  Ad un certo punto, la rottura. Verso il 4 anno dell'università ho un crollo notevole e me la prendo in modo verbalmente violento con i miei a seguito di futili motivi, che vengono a sapere tutto quanto (sebbene avessero sempre avuto dei sospetti come mi hanno poi confessato!). Comincio con un altro psichiatra- psicoterapeuta che stavolta prescrive BDZ e la mia vita migliora sensibilmente. Mi sento rinato. Vado avanti circa 6 mesi, poi scalo il dosaggio, saluto il medico che mi aveva convinto di essere guarito e torno alle mie attività.  Dopo poco si ripresenta tutta la sintomatologia ma vado avanti senza farmaci come sempre. Verso la fine dell'università, un altro crollo immenso che non sto a spiegare nel dettaglio ma che mi ha portato a scontri verbali violenti con i miei genitori, ad un mio atto autolesionista e con l'inizio di una nuova terapia psicologica e farmacologica da una psichiatra e psicoterapeuta esperta. Di nuovo assumo BDZ e SSRI ma stavolta per troppo tempo e ne divento dipendente in maniera straziante (solo delle benzo). Se al mattino non ho la mia dose di BDZ comincio a stare malissimo fisicamente (con crampi, etc.) e ho paura di star male uscendo di casa. Con l'aiuto medico, dopo più di un anno di terapia farmacologica(SSRI) e psicologica scalo il farmaco (Rivotril) e lo elimino completamente e riesco a Laurearmi utilizzando al bisogno solo il Tavor che mi aveva consigliato per episodi particolarmente ansiogeni.Neanche lei riesce a venire però a capo del problema, anche con tutte le terapie con diario, cognitive, etc. mi fa provare molti altri SSRI e persino un antipsicotico che però mi intontiva completamente. Dopo la laurea anche questa psichiatra mi abbandona sostenendo che ho un insight impressionante (siamo risaliti alla "radice del problema" ma senza rimuoverlo) e che sicuramente avrò acquisito molta più sicurezza in me stesso per il traguardo raggiunto e che in caso potrei di nuovo cercare aiuto. Secondo lei sono molto più rafforzato ma in realtà la mia ansia è peggiorata notevolmente rispetto a 15 anni fa. Sto libero da qualunque BDZ per quasi un anno e va bene così perché non ho ancora una vita particolarmente impegnativa o stressante che mi porta ad agorafobia. Da un mese a questa parte però comincio un lavoro importante, impegnativo, a contatto con persone sofferenti, che mi porta anche a muovermi in città in mezzo al traffico e a dover parlare e prendere posizione. Sebbene riesca a mascherare tutto al limite della comicità/tragicità, non ce la faccio e comincio ad assumere nuovamente il Rivotril grazie alla prescrizione di un amico medico. Le mie prestazioni e la mia vita tornano quasi del tutto normali e fino ad oggi riesco a svolgere tutto ciò che mi viene richiesto. Lo assumo già da 3 settimane cercando di sospenderlo nei weekend ma ho già capito che si è instaurata una dipendenza. Il Rivotril non mi da assolutamente sonnolenza ma solo ansiolisi e più apertura di carattere, che si trasforma in più forte e sicuro. Di nuovo il quesito, più approfondito: poiché senza farmaco non riesco a lavorare e vivere normalmente dopo 15 anni di ansia, cosa sarebbe moralmente più accettabile dato che le terapie con ben 3 medici esperti hanno fallito? Dovrei abbandonare tutto e cercare una invalidità (perché si tratta di un'ansia davvero, davvero invalidante) civile rinunciando a tutti i miei sogni e le mie prospettive e ambizioni (ho anche una fidanzata da 4 anni che conosce tutta la situazione) ? cosa è giusto fare, assumere cronicamente le BDZ accettando la dipendenza da farmaco come se fossi un diabetico e vivere praticamente in modo normale o rinunciare a tutto? o magari cercare per l'ennesima volta (ma con quali forze e soldi?!) un aiuto psico-farmacologico che fino ad ora non ha funzionato e che potrebbe portarmi via ulteriori anni e tempo della mia vita? Grazie se vorrete rispondermi e mi scuso per la lunghezza del quesito ma era necessario scrivere la storia (seppure estremamente sintetizzata).Cordiali saluti.

La mia esperienza

Salve la mia storia inizia un'anno fa con degli amici iniziai a sniffare eroina solo il fine settimana da li in pochi mesi arrivai al buco poichè nn sentivo piu gli effetti dell'eroina. Pian piano avevo perso l'appetito e anche la voglia di andare a letto con la mia ragazza insomma ero completamente assuefatto e questo nel giro di pochi mesi. Avevo un lavoro facevo la guardia giurata e a causa della droga ho perso il mio onestissimo lavoro poichè ero sempre assopito e questo provoco la perdita del lavoro, poi la scoperta da parte dei mie che mi facevo e questo ha comportato anche la perdita di affetto e fiducia da parte dei miei..nn per ultimo e meno grave mi lascia la ragazza per lo stesso motivo. Perchè scegliere la droga quando si ha una vita come era la mia? questa domanda me la sono posta un centinaio di volte ma sempre senza risposta..il fatto è che quando si fa uso di ero non si sceglie la vita ma un'altra cosa che nn è la morte fisiologica, ma la morte mentale, e il riprovare quel flash ogni volta causa effetto benessere. Adesso sono alla mia seconda detox la prima andata male perchè la voglia psicologia di farmi mi tormentava giorno e notte e alla fine ho ceduto alla voglia. Per dare un'esempio e come un piatto delizioso che vorresti riassaggiare e che sai che ti fa male. Adesso son 5 mesi che nn mi faccio nn prendo meta e ho una vita regolare quasi come prima....ma avvolte mi cala la scimmia e devo fare qualcosa anche di manuale per nn pensarci....ma cazzo se la voglia rimane eccome! per un ex-tossico l'ero diventa la prima nemica-amica poiche lei sa che nei momenti no o di down lei potrebbe tenderti la mano. Mi rendo conto anche che lei nn arriva mai al punto di rottura mentre noi si,almeno parlo per me, forse è proprio questa la battaglia che si intraprende ogni giorno e vi assicuro che nn è facile. Non dico niente di nuovo anzi post come i miei ce ne saranno a migliaia, e come me ce ne saranno altri che combattono questa guerra e come ogni guerra per poterla vincere bisogna allearsi con i piu forti. buona giornata a tutti e spero che qualcuno che legga il mio post gli sia di conforto perchè ce la possiamo fare!! buona vita a tutti :D

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