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Domande agli Operatori

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Novità tutte le sostanze, Esperienza

Comunita terapeutica per tossicodipendenti.

Ciao a tutti mi chiamo Luigi e voglio raccontarvi la mia prima esperienza in comunita'.       Dopo lunghi ripensamenti e pressioni da parte della mia famiglia decisi di fare il grande passo e mi recai al sert dove ero in trattamento con 30 ml di metadone al 5%.Devo dire che si sono dimostrati molto disponibili e in poco tempo mi hanno sbrigato tutte le pratiche.Cosi' a 33 anni mi ritrovai privo di liberta' e soggetto a regole quotidiane,mal volentieri mi adattai a questa nuova realta'.Tuttavia man mano che scalavo il metadone mi sentivo meglio grazie all,attivita' fisica e al conforto dei miei compagni di sventura.Tutto filava liscio finche' una notte di insonnia non decisi di uscire e tornare a casa perche' a mio vedere stavo gia' bene.Percorsi 15 kl a piedi per arrivare alla statale e cercare un passaggio in autostop e aqrrivai a casa dove mi assali' una crisi di astinenza bestiale dovuta al fatto che' ancora non avevo finito la scaletta,(mi mancavano 4 ml di metadone) e in secondo la lunga camminata mi aveva fatto smaltire tutto l'accumulo di metadone nel mio corpo.Per farla breve finii in psichiatria dove mi imbottirono di psicofarmaci da cui non ho tratto mai benificio.In base a queta esperienza penso che e' meglio entrare in comunita' puliti e che le scalette vanno fatte con una certa lentezza.

Come la Marijuana mi ha SALVATO la vita

Ciao a tutti.So che verrò insultata,bannata e chissà magari anche denunciata ma devo raccontarvi la mia esperienza.Anche se non condividerete le mie idee ed il mio percorso io mi sento di doverlo comunicare,di dover condividere ciò che sento e ciò che ho passato. Sono una ragazza di 20 anni e da quando ne avevo 15 ho iniziato ad uscire la sera,facendo anche molto tardi e frequentando gente più grande e non sembre raccomandabile ( inutile dire che ho bruciato molto le tappe,su tutti i fronti). Il punto,però,è un altro:fin da quando avevo 14 anni sono stata perseguitata dall'incubo della bulimia e dell'anoressia e ho vissuto gli anni del liceo con l'ossessione per il mio corpo e per la magrezza,tanto che non riuscivo più a fare nulla.Ero sempre debole,stanca e isterica,prendevo delle medicine anti appetito e bevevo solo tisane diuretiche. Quando avevo 16 anni sono arrivata a pesare 40 kg ( e io non sono molto alta). Inoltre ho sempre sofferto di attacchi di panico e crisi respiratorie molto forti che mi hanno sempre terrorizzata. Ho fatto varie sedute di psicoanalisi per questi due problemi,ma ho risolto ben poco,allora compensavo la sicurezza che non riuscivo a trovcare di giorno con lo "sballo " di notte. Per sballo intendo che bevevo veramente moltissimo,ogni volta che uscivo la sera non facevo nulla se non avevo almeno 2-3 bicchierivodka(che,per una ragazza che non mangia,fidatevi,è moltissimo.Ti devasta lo stomaco ed il fegato).Ero devastata,il mio corpo stava morendo,oramai vomitavo sangue,neppure più bile. Questo fino ai 18 anni quando ho scoperto la Marijuana;da quando ne faccio uso ( non eccedo MAI nel consumo e a volte smetto di assumerla per mesi senza avere MAI riscontrato crisi di astinenza) non tocco praticamente più l'alcool,gli attacchi di ansia non so neppure cosa siano e ho anche cominciato a mangiare.Sono ingrassata di quasi 20kg e sto finalmente bene. Fate attenzione a ciò che leggete,non tutto ciò che è legale fa male e non tutto ciò che è illegale uccide. Pensate che gli alcolici facciano bene? no,affatto,sono dannosissimi così come le sigarette e danno moltissima più dipendenza;quelli,se presi in dosi sbagliate,rovinano la vita. Allora perchè nessuno li chiama DROGHE? 

Drogato impazzito.

Ciao ragazzi oggi mi sento di confidarvi la mia verita' sulla droga.In riferimento a cocaina eroina metadone e subuxone.                                                                                       Inutile dilungarmi sui dettagli della mia storia perche' sarebbe l'ennesima narrazione della vita di un tossico.                                                                                                              Se di droga non si muore si impazzisce e ve lo dico con certezza,infatti io a 41 anni mi ritrovo completamente pazzo.E posso spiegarvi perfettamente cosa intendo per pazzia causata dall'uso giornaliero di subuxone e cocaina.La depressione e' diventata cronica sono sempre di malumore e non ce niente che mi procuri gioia non riesco piu' ne a ridere ne a piangere come si dice volgarmente sono una persona fredda,invece prima ero una persona estroversa che si entusiasmava per i fatti della vita.Il mio cervello continua a pensare indipendentemente dalla mia volonta'.vivo costantemente in uno stato di ansia non so per che cosa e le mie funzioni celebrali sono alterate parlo da solo e a voce alta e la notte ho incubi orrendi.4 anni fa mi ero disintossicato del tutto e giorno dopo giorno ero tornato una persona normale ma poi ci sono ricaduto ed eccomi qua.Insomma per poche ore di euforia vale la pena di perdere il ben dell'intelletto?

drogato con doppia vita.

Ciao a tutti mi chiamo Luigi e voglio raccontarvi una delle tante storie che ho fatto negli anni della mia tossicodipendenza.Non credo che questa narrazione possa aiutare qualcuno ma fara' capire di cosa e 'capace un tossico per procurarsi la roba.Per uno scherzo del destino mi fecero un'assunzione temporanea al Sert ed ero addetto alla somministrazione del metadone etc...pertanto la mia giornata si svolgeva cosi'.0re 7e30 mi recavo in un'altro sert come paziente per prendere il mio metadone.Ore 8:00 mi recavo al sert per distribuire metadone e nel pomeriggio frequentavo la piazza dove per lo piu' in contravo gli stessi tossici che la mattina erano miei pazienti e vai con le pere chi non offrirebbe una pera al propio dottore.Il tutto si svolgeva in un clima di sospetti e indiscrezioni ma io legalmente ero in regola anche perche' avevo le urine pulite perche' le scambiavo abilmente con quelle dei vecchi tossici in trattamento di mantenimento.La storia ando' avanti per un po' di tempo finche' i miei amici tossici non chiesero qualcosa in cambio delle pere che gentilmente mi offrivano "rapinare il Sert".                                          

Md

Ciao

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La Redazione

Maledetta cioccolata alla marijuana!

Salve,sono un uomo di circa 30 anni e volevo chiedere un parere a chi magari ha provato la mia stessa esperienza.E'successo circa una settimana fa che mi è stato fatto uno stupido scherzo poichè alcuni amici hanno preparato una cioccolata cucinata con la mariujana per cui ho mangiato una quantità esagerata di questa cioccolata e dopo 2 ore è stato panico totale.Non volendo farmi prendere dallo "scombino" sono finito in un viaggio letteralmente"dantesco"nell'aldilà.La gente che mi stava intorno mi parlava però  era come se fossi sotto anestesia,sentivo e vedevo parlare ma ero impotente non capivo se ciò che facevo era nella realtà o in un sogno,non sapevo se le azioni che avevo eseguito le avevo pensate o realmente fatte e  avevo perso la cognizione temporale.....di sicuro non ho provato una sensazione piacevole perchè non volevo arrivare a tanto.Dopo aver vomitato anche "l'anima" e aver fatto una doccia fredda ho cominciato a"viaggiare"di brutto senza riuscire a realizzare se fossi nella realtà o in un sogno tutte le volte che provavo a svegliarmi.4 ore dopo sono tornato in me e ho cominciato a capire che cosa succedeva.Ancora adesso durante alcune ore della giornata è come se mi sentissi stordito,ubriaco senza voler parlare della diarrea fortissima che accompagna le mie giornate.Premetto che 10 anni fa circa ho fatto un percorso psicoterapeutico per curare gli attacchi di panico e l'ansia,ma devo dire che dopo quel periodo non mi è mai capitato di non riuscire a gestire più il mio subconcio,in questi giorni mi sento un po' come allora,ho la fobia che il mio cervello possa aver subito dei danni.E'stata la mia prima volta che ho ingerito mariujana,di solito(anche se con cadenza molto molto rara)quando la fumo non mi capita niente di allarmante(qualche volta ho provato anche la cocaina ma stesso effetto).Sono un atleta professionista per cui cerco di mantenermi sempre in dosi e situazioni che non danneggino il mio organismo,anche con l'alcool.Mi chiedo cosa possa essere il disturbo che in questi giorni mi sta accompagnando

 

grazie

 

:)

colloquio articolo 75

salve a tutti volevo parlarvi della mia esperienza e spero possa essere utile a chiunque faccia uso di cannabis. sono stato fermato all'interno di un parco dove ero per un concerto e mi anno sequestrato circa 2 grammi di fumo,subito mi anno contestato l'articolo 75 e mi avrebbero detto che mi sarebbe arrivata a casa la notifica del esame tossicologico . dopo 2 settimana mi è arrivata prima a casa la finanza e poi non trovandomi mi  è arrivata sul posto di lavoro,praticamente figura di merda con colleghi di lavoro e mia madre .dopo ancora una settimana è arrivata tramite postino lettera colloquio prefettura. ieri ci sono stato e essendo la prima segnalazione la psicologa mi ha fatto un formale invito a non fare più uso di sostanze stupefacenti. se è la prima volta ragazzi andate tranquilli e parlate tranquillamente con la psicologa e tutto si risolverà con una semplice ammonizione e ovviamente senza sospensione di nessun documento.

Uso cronico di BDZ, quanto può essere lecito?

Gentili operatori, scrivo di nuovo il mio quesito ritenendo che non vi sia pervenuto correttamente.

 

Buongiorno, mi rivolgo ai medici e agli psicologici di Sostanze.info rivolgendo un quesito che secondo me pone in essere anche dei motivi di riflessione morale: -Quanto è lecito assumere Benzodiazepine in maniera cronica se questo si rivela l'unico trattamento in grado di controllare un'ansia altrimenti invalidante? Passiamo alla mia storia. L'ansia scoppia all'età di 13 anni anni a seguito di un evento di salute traumatico. Per anni non viene riconosciuta come tale e in me provoca un senso di vergogna e umiliazione per i sintomi che mi procura. Vengo sottoposto a visite mediche per escludere patologie organiche dato che i sintomi erano di somatizzazione, a livello soprattutto gastrointestinale e urogenitale con compromissione anche del peso e delle condizioni di salute generale. In pratica, assieme ad una tachicardia notevole mi trovavo spesso in situazioni in cui avevo bisogno di avere un bagno per urinare e soprattutto defecare, con sofferenza psicologica che credo sia superfluo sottolineare.  Durante le scuole superiori cresce la mia consapevolezza del problema ma comunque non riesco ad affrontare l'argomento con i miei genitori che mi considerano un fissato, uno che EVITA le situazioni perché timido o codardo invece di pensare che potrei avere un problema (scatenato tra l'altro in massima parte da loro, come è fuoriuscito successivamente dalle mie terapie psicologiche). Passano gli anni del liceo, non faccio uso di sostanze stupefacenti di alcun tipo perché non volevo altri problemi, pur essendone affascinato. Riesco a diplomarmi al Liceo Classico con una votazione piuttosto alta (93/100) nonostante l'ansia infici notevolmente le mie capacità di concentrazione e la mia qualità di vita. Mi iscrivo all'università, scegliendo un ramo super impegnativo, che comunque mi piace ma che forse era troppo per una persona come me. Soffro immensamente per gli esami e lo stress ma nonostante questo vado avanti, cercando di mascherare il più possibile il problema ma avendo di fatto una vita da invalido "nascosto". Riesco pure ad avere relazioni amorose più o meno lunghe e qualche amicizia che tuttora perdura. Ad un certo punto però decido di chiedere aiuto, una prima volta. Mi rivolgo ad un neurologo- psichiatra che mi prescrive SSRI sostenendo che le BDZ in un soggetto così giovane e intellettualmente attivo siano controindicate. Passano i mesi e proviamo quasi tutte le molecole ma niente sembra funzionare. Spendo molti soldi. Dopo un anno circa il medico, che cerca pure di farmi psicoterapia, mi dice che deve ammettere i suoi limiti, che con me queste terapie farmacologiche non danno i risultati sperati e mi consiglia di rivolgermi al centro di igiene mentale. Io (che avevo tenuto in segreto queste mie visite a pagamento ancora per vergogna dei miei genitori) lascio perdere tutto e continuo la mia "vita".  Ad un certo punto, la rottura. Verso il 4 anno dell'università ho un crollo notevole e me la prendo in modo verbalmente violento con i miei a seguito di futili motivi, che vengono a sapere tutto quanto (sebbene avessero sempre avuto dei sospetti come mi hanno poi confessato!). Comincio con un altro psichiatra- psicoterapeuta che stavolta prescrive BDZ e la mia vita migliora sensibilmente. Mi sento rinato. Vado avanti circa 6 mesi, poi scalo il dosaggio, saluto il medico che mi aveva convinto di essere guarito e torno alle mie attività.  Dopo poco si ripresenta tutta la sintomatologia ma vado avanti senza farmaci come sempre. Verso la fine dell'università, un altro crollo immenso che non sto a spiegare nel dettaglio ma che mi ha portato a scontri verbali violenti con i miei genitori, ad un mio atto autolesionista e con l'inizio di una nuova terapia psicologica e farmacologica da una psichiatra e psicoterapeuta esperta. Di nuovo assumo BDZ e SSRI ma stavolta per troppo tempo e ne divento dipendente in maniera straziante (solo delle benzo). Se al mattino non ho la mia dose di BDZ comincio a stare malissimo fisicamente (con crampi, etc.) e ho paura di star male uscendo di casa. Con l'aiuto medico, dopo più di un anno di terapia farmacologica(SSRI) e psicologica scalo il farmaco (Rivotril) e lo elimino completamente e riesco a Laurearmi utilizzando al bisogno solo il Tavor che mi aveva consigliato per episodi particolarmente ansiogeni.Neanche lei riesce a venire però a capo del problema, anche con tutte le terapie con diario, cognitive, etc. mi fa provare molti altri SSRI e persino un antipsicotico che però mi intontiva completamente. Dopo la laurea anche questa psichiatra mi abbandona sostenendo che ho un insight impressionante (siamo risaliti alla "radice del problema" ma senza rimuoverlo) e che sicuramente avrò acquisito molta più sicurezza in me stesso per il traguardo raggiunto e che in caso potrei di nuovo cercare aiuto. Secondo lei sono molto più rafforzato ma in realtà la mia ansia è peggiorata notevolmente rispetto a 15 anni fa. Sto libero da qualunque BDZ per quasi un anno e va bene così perché non ho ancora una vita particolarmente impegnativa o stressante che mi porta ad agorafobia. Da un mese a questa parte però comincio un lavoro importante, impegnativo, a contatto con persone sofferenti, che mi porta anche a muovermi in città in mezzo al traffico e a dover parlare e prendere posizione. Sebbene riesca a mascherare tutto al limite della comicità/tragicità, non ce la faccio e comincio ad assumere nuovamente il Rivotril grazie alla prescrizione di un amico medico. Le mie prestazioni e la mia vita tornano quasi del tutto normali e fino ad oggi riesco a svolgere tutto ciò che mi viene richiesto. Lo assumo già da 3 settimane cercando di sospenderlo nei weekend ma ho già capito che si è instaurata una dipendenza. Il Rivotril non mi da assolutamente sonnolenza ma solo ansiolisi e più apertura di carattere, che si trasforma in più forte e sicuro. Di nuovo il quesito, più approfondito: poiché senza farmaco non riesco a lavorare e vivere normalmente dopo 15 anni di ansia, cosa sarebbe moralmente più accettabile dato che le terapie con ben 3 medici esperti hanno fallito? Dovrei abbandonare tutto e cercare una invalidità (perché si tratta di un'ansia davvero, davvero invalidante) civile rinunciando a tutti i miei sogni e le mie prospettive e ambizioni (ho anche una fidanzata da 4 anni che conosce tutta la situazione) ? cosa è giusto fare, assumere cronicamente le BDZ accettando la dipendenza da farmaco come se fossi un diabetico e vivere praticamente in modo normale o rinunciare a tutto? o magari cercare per l'ennesima volta (ma con quali forze e soldi?!) un aiuto psico-farmacologico che fino ad ora non ha funzionato e che potrebbe portarmi via ulteriori anni e tempo della mia vita? Grazie se vorrete rispondermi e mi scuso per la lunghezza del quesito ma era necessario scrivere la storia (seppure estremamente sintetizzata).Cordiali saluti.

La mia esperienza

Salve la mia storia inizia un'anno fa con degli amici iniziai a sniffare eroina solo il fine settimana da li in pochi mesi arrivai al buco poichè nn sentivo piu gli effetti dell'eroina. Pian piano avevo perso l'appetito e anche la voglia di andare a letto con la mia ragazza insomma ero completamente assuefatto e questo nel giro di pochi mesi. Avevo un lavoro facevo la guardia giurata e a causa della droga ho perso il mio onestissimo lavoro poichè ero sempre assopito e questo provoco la perdita del lavoro, poi la scoperta da parte dei mie che mi facevo e questo ha comportato anche la perdita di affetto e fiducia da parte dei miei..nn per ultimo e meno grave mi lascia la ragazza per lo stesso motivo. Perchè scegliere la droga quando si ha una vita come era la mia? questa domanda me la sono posta un centinaio di volte ma sempre senza risposta..il fatto è che quando si fa uso di ero non si sceglie la vita ma un'altra cosa che nn è la morte fisiologica, ma la morte mentale, e il riprovare quel flash ogni volta causa effetto benessere. Adesso sono alla mia seconda detox la prima andata male perchè la voglia psicologia di farmi mi tormentava giorno e notte e alla fine ho ceduto alla voglia. Per dare un'esempio e come un piatto delizioso che vorresti riassaggiare e che sai che ti fa male. Adesso son 5 mesi che nn mi faccio nn prendo meta e ho una vita regolare quasi come prima....ma avvolte mi cala la scimmia e devo fare qualcosa anche di manuale per nn pensarci....ma cazzo se la voglia rimane eccome! per un ex-tossico l'ero diventa la prima nemica-amica poiche lei sa che nei momenti no o di down lei potrebbe tenderti la mano. Mi rendo conto anche che lei nn arriva mai al punto di rottura mentre noi si,almeno parlo per me, forse è proprio questa la battaglia che si intraprende ogni giorno e vi assicuro che nn è facile. Non dico niente di nuovo anzi post come i miei ce ne saranno a migliaia, e come me ce ne saranno altri che combattono questa guerra e come ogni guerra per poterla vincere bisogna allearsi con i piu forti. buona giornata a tutti e spero che qualcuno che legga il mio post gli sia di conforto perchè ce la possiamo fare!! buona vita a tutti :D

Maledette canne

Salve a tutti, mi chiamo Nicola e vi scrivo per raccontarvi la mia storia (fortunatamente meno dolorosa di altre raccontate qui) e per ringraziarvi del vostro servizio, utilissimo per chi si trova a vivere in situazioni in cui nessuno (o quasi) ti può ascoltare senza dare giudizi. Ho cominciato a fumare sigarette a 13 anni, poi mi sono dato alle canne a 14 e da quel momento ho continuato quasi ininterrottamente per circa 10 anni. Ogni sera dovevo avere le mie canne poi sono arrivato al punto di non poter più aspettare sera e ho cominciato a fumarle in pausa pranzo e nei weekend anche al mattino. Per procurarmi il fumo o l'erba facevo di tutto, figuratevi che un giorno ho fatto più di 150 km in macchina per andare a cercare qualche canna perchè non fumavo da due giorni (ero in ferie)..durante questi anni sono stato fermato dalla polizia, sono stato schedato, mi sono ritrovato in situazioni molto brutte e spiacevoli, ho speso un sacco di soldi e tutto questo solo e solamente per fumare. Ero riuscito anche a smettere per un paio d'anni ma poi stupidamente ho ricominciato e peggio di prima, fumavo la mattina il pomeriggio e la sera, anche 10 canne al giorno più 7-8 sigarette...era insostenibile..così ho cominciato ad informarmi (non volevo ricaderci dopo poco) su come smettere, e ho trovato questo splendido sito pieno zeppo di storie come la mia...ne ho lette tante,tantissime,mi sono fatto coraggio, non volevo smettere con le canne per poi prendere qualche altra sostanza (tipo anti depressivi) e ho deciso..ho scelto un giorno, ho fumato l'ultima canna e poi ho smesso di colpo...i primi giorni sono stati difficili, le prime settimane ancora di più, avevo l'umore di una donna con le sue cose per 24 ore al giorno...era davvero meglio evitarmi...ma alla fine ci sono riuscito, non mi mancano assolutamente le canne e domenica saranno 6 mesi che non ne tocco una!! e nemmeno una sigaretta!! sono davveri felice, mi sento una persona nuova e il mio cervello ha ripreso a funzionare molto meglio di prima, mi sento più attivo e molto più sveglio...e tutto questo anche per merito vostro... dunque un GRAZIE infinito a tutti voi e continuate a scrivere le vostre storie in modo che anche altre persone possano capire che smettere con la droga (qualunque essa sia) è la cosa giusta da fare.

la mia esperienza nel mondo delle droghe

Ciao a tutti sono Francesco ho 28 anni e sono di Cagliari.A13anni ho iniziato con le canne a 14 con cocaina ed exstasy poi anfetamine e ketamina.Mi son piaciute molto ed ho iniziato a farne uso sempre piu spesso.La coca da una volta al mese sono arrivato a tutte le ore della giornata.All’inizio la sniffavo poi la fumavo come krack o free base che è molto più potente.Nn mi bastavano i soldi e sono arrivato a spacciarla.Ho esagerato e in tre giorni ne ho fatto 100 grammi.Sono stato male ed ho avuto un intossicazione, avevo manie di persecuzione, paranoie varie e allucinazioni.Da li ho deciso di smettere.Sono rimasto 8 mesi pulito e poi nn ce la facevo più e ho deciso di partire a Brescia.Ho provato l'eroina e me ne sono innamorato.A Brescia convivevo con la mia ragazza e ci facevamo insieme.All'inizio la fumata e poi tirata( io me la sarò iniettata 5volte )nn non ho mai esagerato al massimo 2.5 grammi al giorno.All inizio ogni tanto poi tutti i giorni.Io per stare bene appena mi alzavo dovevo farmi una striscia.Questo e durato 5 anni dopo per uscirne abbiamo deciso di trasferirci al paese della mia ragazza a Salerno.Prendevo metadone anche a Brescia ma solo 20 e sniffavo sopra.A Salerno ho iniziato con60 poi sono passato a 100.Nn usavo più niente e stavo benissimo.Mi chiamano a Brescia per lavoro e iniziai a stare male.Paranoie depressione e inizia a curare con psicofarmaci 30gocce di tavor 2 volte al giorno e arrivai a 200 in poco tempo.Tentai il suicidio con 5 boccette di tavor e rivotril mi spaventai e chiamai l'ambulanza.Lavanda gastrica e stavo bene.Mi chiamò la mia ex e le dissi tutto.Lei chiamò mio padre e mi venne a prendere per portarmi a Cagliari.Devo dire che gia a Brescia mi erano incominciate delle brutte crisi psicotiche strane.A Cagliari tentai il suicidio mi stavo x buttare dalla finestra mi salvò mio padre con mia mamma e mia sorella.Mi ricoverarono in psichiatria per 10 giorni e m’iniziarono a somministrare molti farmaci.Mio padre mi disse se volevo provare la comunità era la mia unica speranza e andai.Ero un vegetale prendevo decine di psicofarmaci.Per umore ansia sonno depressione e crisi psicotiche.Le crisi non passavano le avevo spesso.Comunque dopo un anno stavo meglio anche pur avendo queste crisi ma più leggere.Ho fatto 2 anni di comunità e sono uscito 7mesi fa.Ho lavorato fin da subito alle poste.ora ho ancora le crisi ma non un giorno sì e uno no ma ogni 30giorni e molto più leggere.Ero 3anni senza toccare droghe e la settimana scorsa ho deciso di prendermi una busta di robba.me la sono tirata.avevo anche deciso di farne uso ogni 3 /4mesi ma ho capito che non riuscirei e arriverei ad usarne come prima.Quindi ho deciso di non usare più.ho paura ma devo riuscirci.questa e la mia storia faccio un in bocca al lupo a chi vuole smettere.un saluto a tutti

I'm

Giornata piovosa. La televisione aveva fatto di noi tanti cani in ricerca di affetto. Facce spaventate incorniciavano le strade di periferia. Probabilmente una delle mie tante pranoie da viaggio avevano alimentato il mio percorso sul maciapiede, in realtà tutti stavano ridendo. In realtà non mi sentivo al sicuro neanche chiuso in casa a fumare le canne, perchè se dovevo scappare era da me stesso. Dobbiamo sempre scappare da qualcuno. In realtà cambiae aria non sarebbe stato male. L'idea senza azione logora l'uomo.

Tipo di sostanza: cannabis

Quantità: una 

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