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 <title>Aggiornamenti sostanze.info:  tutte le sostanze, tutti i contenuti</title>
 <link>http://www.sostanze.info/data/tutte/tutti</link>
 <description>Comunità di informazioni ed esperienze sulle più diffuse sostanze psicotrope</description>
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 <title>legalità della canapa nel mondo</title>
 <link>http://www.sostanze.info/sito-segnalato/legalit%C3%A0-della-canapa-nel-mondo</link>
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 <category domain="http://www.sostanze.info/sostanza/canapa">canapa</category>
 <pubDate>Sat, 06 Sep 2008 16:53:07 +0200</pubDate>
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 <title>valium</title>
 <link>http://www.sostanze.info/articolo/valium</link>
 <description>&lt;p&gt;VALIUM E&#039; LA NUOVA EROINA, 2 MLN PILLOLE SEQUESTRATE IN GB DA LUGLIO 2006 A GIUGNO 2008, CONSUMO IN AUMENTO FRA TOSSICODIPENDENTI Roma, 3 set. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Il Valium e&#039; la nuova eroina. La carenza della droga sul &#039;mercato&#039;, e la qualita&#039; sempre peggiore di quella disponibile, ha spinto i tossicodipendenti a cercare un&#039;alternativa, subito trovata nel tranquillante. Il farmaco viene assunto anche insieme a grosse quantita&#039; di alcol o con il metadone, per vincere la dipendenza dal crack. Lo rivela un&#039;indagine della britannica DrugScope. Il consumo di Valium - si legge sul Telegraph - e&#039; aumentato in 15 delle 20 citta&#039; oggetto d&#039;indagine e ben 2 milioni di pillole sono state sequestrate da polizia e autorita&#039; locali da luglio 2006 a giugno 2008.&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://www.sostanze.info/sostanza/eroina">eroina</category>
 <pubDate>Fri, 05 Sep 2008 10:40:03 +0200</pubDate>
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 <title>cocaina a nyc</title>
 <link>http://www.sostanze.info/sito-segnalato/cocaina-nyc-0</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://gridskipper.com/60938/cocaine-is-everywhere-an-nyc-guide&quot;&gt;http://gridskipper.com/60938/cocaine-is-everywhere-an-nyc-guide&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://www.sostanze.info/sostanza/cocaina">cocaina</category>
 <pubDate>Wed, 03 Sep 2008 09:46:16 +0200</pubDate>
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 <title>canapa contro le malattie</title>
 <link>http://www.sostanze.info/articolo/canapa-contro-le-malattie</link>
 <description>&lt;p&gt;Italia/Gb. Cannabis vs. stafilococco: piu&#039; efficace dei medicinali&lt;br /&gt;
Secondo dati, preclinici, pubblicati nel &lt;i&gt;Journal of Natural Products&lt;/i&gt;, la somministrazione dei cannbinoidi naturali ridurrebbe la diffusione di alcuni batteri resistenti alle medicine, tra cui lo stafilococco aureo (MRSA).&lt;br /&gt;
Ricercatori dell&#039;universita&#039; del Piemonte Orientale e dell&#039;Universita&#039; di Londra rivelano che le proprieta&#039; antibatteriche di cinque cannabinoidi: thc, cbd, cbg, cbc, cbn, possono essere usate per combattere alcuni virus resistenti alle medicine.&lt;br /&gt;
&amp;quot;Tutti questi componenti hanno rivelato una potente attivita&#039; antibatterica&amp;quot;, ha dichiarato uno dei ricercatori, ed inoltre sarebbero eccezionalmente resistenti contro EMERSA-15 e EMERSA-16, uno dei piu&#039; potenti virus di stafilococco presenti nelle strutture sanitarie inglesi. &amp;quot;Anche se l&#039;efficacia dei cannabinoidi necessita di ulteriori test, sembra positivo il loro utilizzo per ridurre la proliferazione di alcuni stafilococchi. La cannabis sativa e&#039; una fonte interessante per combattere questi batteri&amp;quot;.&lt;br /&gt;
Secondo una ricerca pubblicata nel 2007 nella rivista &lt;i&gt;Journal of the &lt;/i&gt;&lt;i&gt;American Medical Asosociation&lt;/i&gt;, ogni anno lo stafilococco provoca oltre 18 mila decessi ospedalieri.&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://www.sostanze.info/sostanza/canapa">canapa</category>
 <pubDate>Tue, 02 Sep 2008 02:56:08 +0200</pubDate>
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 <title>Ma al nord drogarsi serve soprattutto per sopravvivere</title>
 <link>http://www.sostanze.info/articolo/ma-al-nord-drogarsi-serve-soprattutto-sopravvivere</link>
 <description>&lt;p&gt;il manifesto del 31 Agosto 2008&lt;br /&gt;
DIPENDENZE&lt;br /&gt;
Ma al nord drogarsi serve soprattutto per sopravvivere&lt;br /&gt;
Nei cantieri come negli uffici aumenta l&#039;uso di sostanze stupefacenti&lt;br /&gt;
Marco Dotti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il fatto che il nord sia diventato - e non da ora - una sorta di centrale di smistamento e riciclaggio a cielo aperto per soldi sporchi, ex funzionari socialisti, droghe vecchie o nuove e rifiuti tossici, non &amp;egrave; un mistero per nessuno. Salvo poi accorgersi, quando davvero si prova a guardare dentro la fantomatica &amp;laquo;parte produttiva&amp;raquo; del paese, che le cose non sono n&amp;eacute; cos&amp;igrave; semplici come la vulgata bipartisan vorrebbe far credere, n&amp;eacute; cos&amp;igrave; felici come ci si potrebbe aspettare da un contesto sociale ed economico dove Pil, consumi e reddito pro capite - dati alla mano - sono quasi il doppio rispetto a quelli del resto d&#039;Italia.&lt;br /&gt;
Che al nord le cose &amp;quot;funzionino&amp;quot; sarebbe invece comprovato - stando alle parole della chiassosa minoranza di &amp;laquo;giovani imprenditori&amp;raquo; che, dal loft del Pd ai consigli di amministrazione delle aziende municipalizzate, si levano all&#039;unisono - dall&#039;efficienza dei protocolli ospedalieri, da vecchie strade e nuove autostrade intasate ma esistenti, dai cartelli delle &amp;laquo;Grandi Opere&amp;raquo; che da anni fanno bella mostra di s&amp;eacute; noncuranti degli scempi e delle devastazioni che si apprestano a provocare, dalle file di capannoni vuoti finanziati dalla Tremonti bis, e soprattutto dalla piccola e media impresa che prospera, paga le tasse, sfrutta ma in fin dei conti &amp;quot;produce&amp;quot;. Sono in molti a ripeterlo, incuranti della retorica e della malafede: &amp;egrave; a questa parte del paese che ci si deve uniformare per qualit&amp;agrave; del lavoro, trasparenza della pubblica amministrazione e, soprattutto, efficienza dei servizi, poco importa se malgestiti da cooperative bianche o peggio ancora da privati. Eppure basterebbe guardare di tanto in tanto in basso o viverci, in questo nord tanto etereo e indistinto che rischia di essere confinato alla vuota geografia mentale dei nuovi Metternich di Pdl e Pd giosamente uniti, per comprendere che le cose non funzionano per nulla. Basterebbe osservarlo da vicino per capire che in queste, come in altre regioni &amp;laquo;produttive&amp;raquo; d&#039;Europa, non sempre la disperazione si colora di nero, ma assume le tinte caleidoscopiche e sgargianti dell&#039;indebitamento al consumo, dell&#039;edonismo spicciolo e di una tossicomania dilagante che ha trasformato il fenomeno &amp;laquo;droga&amp;raquo; in un vero e proprio rischio sociale, non solo e non tanto per il &amp;laquo;consumatore&amp;raquo;, ma soprattutto per chi anche casualmente gli si trova accanto, per strada o sul posto di lavoro.&lt;br /&gt;
Statistiche, in questo campo, &amp;egrave; difficile e forse anche inutile farne ma stando a neppure troppo recenti proiezioni delle polizie locali, nel bresciano su dieci persone che si apprestano a mettersi al volante, almeno sette sono o sono state nelle precendenti ventiquattro ore sotto effetto di sostanze psicotrope, cocaina in testa. Il dato &amp;egrave; interessante, ma ancora una volta si corre il rischio di considerare il fenomeno come una patologia in seno al sistema e non come una deriva patologica del sistema stesso. La tendenza delle autorit&amp;agrave;, in casi simili, &amp;egrave; quella di incrementare oggi i controlli sulle strade con il Rapiscan o altri strumenti, provando domani a introdurli nelle scuole e, se non troppo controproducente per le alte dirigenze, anche negli uffici pubblici e in quelli di selezione del personale.&lt;br /&gt;
Senza bisogno di dati, affidandosi a un pi&amp;ugrave; sicuro livello empirico, sono per&amp;ograve; in molti e non solo nel bresciano, a chiedersi tutte le mattine mentre escono di casa per recarsi al lavoro, da chi e come dovranno guardarsi le spalle e se riusciranno a riportare a casa la pelle (non &amp;egrave; ancora chiaro, ad esempio, quanti fra i numerosissimi infortuni sul lavoro specie nell&#039;edilizia lombarda abbiano come concausa le disattenzioni di colleghi, disattenzioni frutto di alterazione da alcool o altre sostanze). L&#039;uso di &amp;laquo;dopanti&amp;raquo; &amp;egrave; diventato un fenomeno endemico e strutturale, un adattamento artificiale agli altrettanto artificiali ritmi produttivi e di vita imposti dalla flessibilit&amp;agrave; dei nuovi modelli imprenditoriali e dalla conseguente riorganizzazione sul piano del lavoro. Resta quanto meno da chiedersi - al di l&amp;agrave; della oramai invecchiata contrapposizione tra repressione e &amp;laquo;riduzione del danno&amp;raquo; - che ne sarebbe di citt&amp;agrave; come Brescia, Treviso o Milano, dei loro uffici, delle loro piccole imprese e dei loro tanto decantati modelli se all&#039;improvviso si bloccassero il traffico o il consumo di droghe di ogni sorta. In un suo libro ingiustamente passato sotto silenzio, No drugs, no future. Le droghe nell&#039;et&amp;agrave; dell&#039;ansia sociale, pubblicato da Feltrinelli nel 2004, il sociologo G&amp;uuml;nter Amendt offriva una prima, per nulla paradossale, risposta al problema.&lt;br /&gt;
Il sistema socioeconomico nel suo insieme, sosteneva Amendt, semplicemente si bloccherebbe. Schiere di lavoratori indefessi e di manager inflessibili, chirurghi insonni e manovali stakanovisti, autisti e direttori di banca si ritroverebbero alle prese con una congerie di problemi esistenziali e, probabilmente, aumenterebbero drasticamente le prescrizioni mediche di ansiolitici e antidepressivi e si arriverebbe al collasso della spesa sanitaria. Per quanto drammatica, la previsione di Amendt non fa una piega. Da un lato, lo Stato non pu&amp;ograve;, per naturale vocazione altrimenti imploderebbe, aprire troppo le magli dei divieti e autorizzare deliberatamente il consumo, dall&#039;altro senza questa forma di automedicazione e di autoprescrizione che alimenta il mercato informale quasi nessuno nel paradiso del nord saprebbe pi&amp;ugrave; reggere l&#039;urto di un sistema di lavoro che, non solo nei ritmi diretti ma anche in quelli indiretti imposti alla vita familiare e coniugale, si presenterebbe col suo vero volto. Non guardare quel volto, almeno per ora, sembra convenire un po&#039; a tutti.&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://www.sostanze.info/sostanza/altro">altro</category>
 <pubDate>Mon, 01 Sep 2008 11:29:54 +0200</pubDate>
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 <title>Denver</title>
 <link>http://www.sostanze.info/articolo/denver</link>
 <description>&lt;p&gt;Dal sito della CBS, una notizia poco nota in Europa: Denver voters passed a resolution in 2005 that made the city the first in the country to legalize marijuana (less than 1 ounce - 28 g - for adults).&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://www.sostanze.info/sostanza/canapa">canapa</category>
 <pubDate>Thu, 28 Aug 2008 13:10:40 +0200</pubDate>
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 <title>20 sigarette al giorno per 20 giorni</title>
 <link>http://www.sostanze.info/video/20-sigarette-al-giorno-20-giorni</link>
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 <category domain="http://www.sostanze.info/sostanza/tabacco">tabacco</category>
 <pubDate>Wed, 27 Aug 2008 00:16:07 +0200</pubDate>
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 <title>articolo su ketamina e altre sostanze come terapia (in inglese)</title>
 <link>http://www.sostanze.info/sito-segnalato/articolo-su-ketamina-e-altre-sostanze-come-terapia-inglese</link>
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 <category domain="http://www.sostanze.info/sostanza/ketamina">ketamina</category>
 <pubDate>Tue, 26 Aug 2008 01:28:26 +0200</pubDate>
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 <title>Fellini e l&#039;LSD (video)</title>
 <link>http://www.sostanze.info/video/fellini-e-l039lsd-video</link>
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 <category domain="http://www.sostanze.info/sostanza/psichedelici">psichedelici</category>
 <pubDate>Sun, 24 Aug 2008 18:05:51 +0200</pubDate>
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 <title>SAMORINI torna online</title>
 <link>http://www.sostanze.info/sito-segnalato/samorini-torna-online</link>
 <description>&lt;p&gt;Il pi&amp;ugrave; importante e documentato sito accademico sulle droghe e sull&#039;etnobotanica torna finalmente online.&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://www.sostanze.info/sostanza/altro">altro</category>
 <pubDate>Fri, 22 Aug 2008 01:11:30 +0200</pubDate>
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