sostanze.info - Il portale della percezione http://www.sostanze.info/data/%252F Contenuti recenti it Dipartimento antidroga, l’ora dell’addio http://www.sostanze.info/articolo/dipartimento-antidroga-lora-delladdio <div class="node-body"><p>&nbsp;Franco Corleone scrive per la rubrica di Fuoriluogo su il Manifesto del 23 aprile 2014.</p> <div>Tags:&nbsp;<a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/tags/show/dpa">dpa</a>;&nbsp;<a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/tags/show/fl%20sul%20manifesto">fl sul manifesto</a></div> <div> <p>Il fallimento della guerra alla droga porta con sé enormi conseguenze, dal ripensamento della costruzione ideologica del proibizionismo all&rsquo;archiviazione degli strumenti utilizzati per combattere una battaglia insensata che ha prodotto milioni di vittime nel mondo. Il modello organizzativo dello zar antidroga come struttura autocratica, da combattimento, va dunque cancellato, anche in Italia.</p> <p>Giovanni Serpelloni, capo indiscusso del Dipartimento antidroga dal 2008, il 15 aprile ha rilasciato un&rsquo;intervista a Redattore sociale per rivendicare il suo ruolo e per indicare una nuova prospettiva, candidandosi, magari solo per sei mesi, a dirigere il cambiamento. Un&rsquo;intervista patetica, condotta su un registro alternante, da protagonista arrogante a sconfitto rassegnato. Serpelloni, dopo aver ricevuto la lettera dalla presidenza del Consiglio il 9 aprile con la notifica del rientro alla Asl 20 di Verona, si è messo in ferie e da Roma continua la sua lotta per discutere della riorganizzazione del Dipartimento e chiede, sconsolato, se i suoi uffici&nbsp; servano ancora oppure no.</p> <p>Pare che Serpelloni abbia suggerito di mantenere il Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio in alternativa a una possibile collocazione nei ministeri della Salute, degli Interni o del Welfare.</p> <p>Una impostazione di questo genere è arretrata e fuori contesto. Dopo la sentenza fondamentale della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionale la legge Fini-Giovanardi, occorre davvero considerare finita l&rsquo;era dell&rsquo;oltranzismo ideologico e voltare pagina. Da questo punto di vista il decreto Lorenzin in discussione alla Camera rappresenta solo il segno del passato che non si arrende, tra contorsionismi&nbsp; e &nbsp;tentazioni di improbabili colpi di coda.</p> <p>Ripensare dalle fondamenta la politica delle droghe, dopo decenni di indigestione di paccottiglia pseudo scientifica e di rimasticature neolombrosiane sulla potenza incontrollata delle sostanze e l&rsquo;incapacitazione degli individui, è un compito che richiede intelligenza e rigore.</p> <p>Il Manifesto di Genova, documento sottoscritto da un ampio cartello di Ong italiane, offre un&rsquo;analisi politica ampia e indicazioni operative convincenti. Invece di uno zar antidroga, è urgente costituire una &ldquo;cabina di regia&rdquo;, un team di persone competenti che sappia individuare linee di intervento&nbsp; e obiettivi condivisi da un mondo vasto, di servizi pubblici e del &nbsp;privato sociale, di operatori e di consumatori, di giuristi e di amministratori.</p> <p>Va quindi smantellata dalle fondamenta la struttura di potere del Dipartimento e va cancellato il Comitato Scientifico amerikano, del tutto subalterno allo statunitense &nbsp;Nida (National Institute for Drug Abuse), di nome organismo scientifico, ma di fatto un &ldquo;ministero della propaganda antidroga&rdquo;, così come è irriverentemente soprannominato negli ambienti scientifici. Va invece ricostituita una Consulta snella ed efficiente per preparare una Conferenza nazionale sulle droghe che riprenda il filo strappato di quella di Genova del 2000.</p> <p>In quella sede si dovrà sviluppare il confronto con la politica per definire le linee di una nuova legge sulle droghe che disegni un regime di piena depenalizzazione del consumo personale e di spazio per sperimentazioni innovative. Altro grande tema dovrebbe essere la definizione del ruolo dell&rsquo;Italia e dell&rsquo;Unione Europea in vista dell&rsquo;Assemblea generale Onu sulla droga (Ungass) prevista nel 2016. E&rsquo; tempo di fare i conti con la nuova frontiera indicata dai paesi del sud America, Uruguay e Bolivia in testa, che hanno scelto di sperimentare una regolamentazione per le sostanze meno rischiose.</p> <p>Cambiamo verso, ora.</p> </div></div> altro Thu, 24 Apr 2014 14:23:26 +0000 143602 at http://www.sostanze.info I nemici della cannabis sull’orlo di una crisi di nervi http://www.sostanze.info/articolo/nemici-della-cannabis-sullorlo-crisi-nervi <div class="node-body"><p> <div><em><span style="font-size:small">di </span></em><em><span style="font-size:small"> Mazzetta</span></em><em><span style="font-size:small"> - Negli Usa i proibizionisti sconfitti cercano di affrontare l'ormai travolgente favore per la legalizzazione riposizionandosi in maniera meno scomposta</span></em> </div> <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/1462849/dove-arretra-la-trincea-proibizionista/"><em><br /> </em></a></p> <p><img width="140" height="89" align="left" src="http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2014/04/CannabisCoffeeShopAmsterdam-770x489.jpg" alt="" /><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/1462849/dove-arretra-la-trincea-proibizionista/"><em>Giornalettismo </em></a>- Dalla remota provincia papalina abbiamo bisogno di guardare verso gli Stati Uniti per capire come evolverà il destino dell&rsquo;italico proibizionismo antidroga, storicamente succube delle decisioni di Washington e comunque sempre in ritardo nel recepire le svolte culturali che maturano altrove.</p> <p><strong>NOI, SEMPRE MOLTO INDIETRO -</strong> Il punto della discussione sulla legalizzazione nel nostro paese è ben rappresentato dalla posizione di Matteo Renzi, per il quale: &laquo;schizofrenico un Paese in cui si passa dal proibizionismo più totale alla liberalizzazione delle droghe leggere&raquo;. Quello che c&rsquo;è da fare secondo lui è: &laquo;Iniziamo a rimettere la distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti e mettiamo in prova chi è stato arrestato per detenzione di droghe leggere&raquo;.</p> <p>&nbsp;</p> <p><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/1462849/dove-arretra-la-trincea-proibizionista/"><em>Leggi tutto l'articolo su Giornalettismo</em></a></p></div> canapa Wed, 23 Apr 2014 08:30:31 +0000 143407 at http://www.sostanze.info Lattuga, il viagra naturale degli Egizi http://www.sostanze.info/articolo/lattuga-viagra-naturale-degli-egizi <div class="node-body"><em><span style="font-size:small">La pianta che dette origine alle nostre insalate contiene una sostanza afrodisiaca</span></em> <p><em><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2005/giugno/19/Lattuga_viagra_naturale_degli_Egizi_co_9_050619062.shtml"><br /> </a></em></p> <p><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2005/giugno/19/Lattuga_viagra_naturale_degli_Egizi_co_9_050619062.shtml"><em>Il Corriere della sera</em></a> - Da oltre un secolo gli archeologi cercavano di spiegare un' associazione apparentemente insensata: negli antichi bassorilievi egiziani, il dio della fertilità Min è sempre raffigurato sessualmente eccitato; davanti a lui i fedeli ( maschi) invocano il suo miracoloso aiuto offrendogli cespi di lattuga, una verdura adatta a propiziare sonni tranquilli piuttosto che brillanti prestazioni sessuali. Eppure, quei bassorilievi parlano chiaro: Min è inequivocabilmente &laquo; itifallico &raquo; e i geroglifici sottolineano che il suo membro si accendeva di visibile desiderio e la sua faccia si illuminava di entusiasmo proprio perché i fedeli gli offrivano della lattuga. Insomma, al dio Min la lattuga faceva un &laquo; effetto Viagra &raquo; e gli antichi egizi lo sapevano così bene che quando nemmeno la lattuga faceva l' effetto sperato, si rivolgevano al dio per chiedere il suo miracoloso intervento. Naturalmente, portandogli in dono cespi di lattuga. Già nell' antichità questa preziosa conoscenza andò perduta e nel mondo greco romano si diffuse l' idea contraria, cioè che la lattuga fosse un ottimo calmante sessuale.</p> <p>&nbsp;</p> <p><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2005/giugno/19/Lattuga_viagra_naturale_degli_Egizi_co_9_050619062.shtml"><em>Leggi tutto l'articolo sul sito del Corriere</em></a></p></div> altro Tue, 22 Apr 2014 08:45:02 +0000 143270 at http://www.sostanze.info Che cosa sta succedendo nella politica mondiale della lotta contro le droghe, e perche' emergono le Americhe in questa insolita svolta? http://www.sostanze.info/articolo/che-cosa-sta-succedendo-nella-politica-mondiale-della-lotta-contro-droghe-perche-emergono-a <div class="node-body"><p>José Mujica, presidente dell'Uruguay, ha fatto si' che il Congresso del suo Paese approvasse la legalizzazione di produzione, distribuzione e consumo di marijuana. Evo Morales, presidente della Bolivia, ha ottenuto una eclatante vittoria presso l'Agenzia degli stupefacenti dell'Onu (Unodc) che ha accettato il consumo culturale della coca come norma internazionale. Otto Pérez, presidente del Guatemala, ha lanciato una politica alternativa di lotta contro le droghe per far fronte alla crescita delle organizzazioni criminali del narcotraffico che operano in Centroamerica. Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, ha accettato di sedersi, nell'ultimo vertice delle Americhe che si e' tenuto a Cartagena de Indias, per discutere, con gli inviati dei Paesi della regione, su percorsi alternativi all'attuale politica repressiva contro le droghe che ha narcotizzato le relazioni degli Usa con il resto del mondo. Nel medesimo contesto, Juan Manuel Santos, presidente della Colombia, ha proposto di tassare i profitti dei narcotrafficanti, si' da farli uscire dal mercato. Nel contempo, gli Stati di Washington e Colorado hanno approvato referendum che, in base allo spirito di Proposition 19 che in California ha ottenuto il sostegno del 48% dei cittadini, hanno approvato la legalizzazione di coltivazione, produzione e consumo di marijuana. Di fronte a questa realta', che solo dieci anni fa sarebbe stata considerata un racconto di Gabriel Garcia Marquez, e' logico domandarsi: che cosa sta succedendo nella politica mondiale della lotta contro le droghe, e perche' emergono le Americhe in questa insolita svolta?<br /> La risposta e' semplice: la politica proibizionista, come strategia di lotta internazionale contro produzione, vendita e uso di droghe illegali e' fallita e l'America Latina e' diventata leader di questa denuncia. Il fallimento e' dimostrato dal fatto che oggi esistono 300 milioni di consumatori di stupefacenti e che il mondo non e' piu' diviso, come lo era in precedenza, tra Paesi produttori e Paesi consumatori, poiche' ci sono alcuni di questi ultimi che si trasformano in produttori, come gli Usa, che produce il 60% della marijuana, e Paesi produttori che oggi sono grandi consumatori, come il Brasile.<br /> Non deve sembrare un paradosso che questo accada dopo cento anni dalla nascita della attuale politica di controllo, che e' stata avviata quando furono siglati i trattati di lotta contro l'oppio all'inizio del secolo XX. Di conseguenza si e' sviluppata una forte politica di divieti per un'ampia lista di sostante proibite, incluse nell'&rdquo;indice&rdquo; dell'Inquisizione.<br /> Questa dinamica interventista ha prodotto la propria inefficacia: i signori della droga vivono i pericoli creati dalle autorita' incaricate di combatterli, e a maggior pericolo corrispondono maggiori utili. I modelli economici preparati da economisti di un certo livello, come il premio Nobel Gary Backer, hanno dimostrato che, insistendo nel progettare politiche di controllo delle droghe illegali rifacendosi ai metodi usati per i beni legali, conduce la materia all'irragionevolezza del mito di Sisifo, la cui punizione non era tanto lo sforzo fisico di spingere un masso pesante dalla base alla cima di un monte (ndr. masso che poi rotolava di nuovo alla base) ma l'inutilita' psicologica di doverlo fare per sempre. I prezzi delle droghe non si adeguano alle offerte di mercato delle stesse ma procedono al contrario di queste offerte: quando si sequestra un carico di droghe illegali, le regole del mercato sotterraneo in cui si muovono queste merci stabiliscono che i prezzi non crescano, altrimenti disincentiverebbero il loro consumo, ma si mantengano ancor piu' bassi poiche' i narcotrafficanti fanno uso delle proprie scorte oppure mescolano le droghe con altre sostanze pericolose, e in questo modo riescono a far fronte ai violenti divieti del mercato.<br /> Cosa fare di fronte a questa realta'? La soluzione non è semplicemente la legalizzazione. Non si puo' saltare dal fondamentalismo proibizionista al fondamentalismo legalizzatore, che ognuno possa consumare cio' che vuole e nel modo che piu' gli aggrada. La soluzione e' la depenalizzazione. Mantenere il carattere asociale del consumo di droghe nocive, ma darle un trattamento meno punitivo e piu' preventivo come risposta: meno polizia e carcere e piu' educazione e medici. Si tratta, quindi, di stabilire le differenze tra i diversi tipi di droghe (partendo con la marijuana), i diversi tipi di consumatore (proteggendo i minorenni), i diversi livelli di consumo (salute pubblica per i tossicodipendenti, educazione per i consumatori ricreativi) e interventi specifici dello Stato attraverso imposte, campagne di prevenzione e assistenza psicosociale, come nel caso del tabacco, che ha dimostrato di avere molti piu' effetti che non i controlli punitivi. Si tratta, in sintesi, di una nuova politica per rimpiazzare la vecchia strategia penale, che e' molto costosa e con pochi risultati, cosi' come suggerito dalla teoria di Enstein per cui la forma piu' sofisticata di follia e' pretendere che facendo sempre le stesse cose si possano conseguire risultati diversi.<br /> <br /> (articolo di Ernesto Samper Pizano, ex-presidente della Colombia, edito dal quotidiano El Comercio del 20/04/2014)<br /> &nbsp;</p></div> altro Tue, 22 Apr 2014 06:34:38 +0000 143257 at http://www.sostanze.info ibogaina e kambo per disintossicarsi da eroina e metadone http://www.sostanze.info/articolo/ibogaina-kambo-disintossicarsi-eroina-metadone <div class="node-body"><p>&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=MxtmbgW4QxY&amp;feature=player_embedded">www.youtube.com/watch</a></p></div> eroina Mon, 21 Apr 2014 08:33:32 +0000 143197 at http://www.sostanze.info thc danni cerebrali http://www.sostanze.info/sito-segnalato/thc-danni-cerebrali <div class="field field-type-link field-field-indirizzo-web"> <div class="field-items"> <div class="field-item odd"> <a href="http://cannabis.dronet.org/danni/neuroimaging.html" target="_blank" rel="external">http://cannabis.dronet.org/danni/neuroimaging.html</a> </div> </div> </div> <div class="node-body"><p>penso sia un articolo molto valido</p> </div> canapa Sun, 20 Apr 2014 22:02:45 +0000 143173 at http://www.sostanze.info Una singola dose di psilocibina può cambiare la personalità in modo duraturo http://www.sostanze.info/articolo/singola-dose-psilocibina-puo-cambiare-personalita-modo-duraturo <div class="node-body"><p><a href="http://medicalxpress.com/news/2011-09-dose-hallucinogen-personality.html" title="http://medicalxpress.com/news/2011-09-dose-hallucinogen-personality.html">http://medicalxpress.com/news/2011-09-dose-hallucinogen-personality.html</a></p> </div> psichedelici Sun, 20 Apr 2014 05:59:07 +0000 143120 at http://www.sostanze.info 4/20 2014: Marijuana Rallies in Cities Around the World http://www.sostanze.info/articolo/420-2014-marijuana-rallies-cities-around-world <div class="node-body"><p>&nbsp;<img src="http://img.ccdn.cannabisculture.com/files/resize/images/6/420-2014-530x331.jpg" alt="" style="font-size:13px" />CANNABIS CULTURE - 4/20, the official holiday of the global cannabis culture, is just about here again. On April 20, huge clouds of marijuana smoke will fill the air at rallies in cities across the planet. Here's the master list of as many as we could find.</p> <p>But first a little history:</p> <p>The idea of 4:20 as a time to smoke pot&nbsp;<a href="http://www.cannabisculture.com/content/2010/04/01/420-Smoke-Out-Globe-TODAY">goes back to the 1970s</a>, when a group of high-school students from San Rafael California began using it as a time and code word for marijuana smoking. Grateful Dead-heads quickly scooped it up and passed it around, until it became common parlance in the 1990s.</p> <p>In 1995, a group of marijuana activists from Vancouver working for Prince of Pot Marc Emery&nbsp;<a href="http://www.cannabisculture.com/blogs/2013/04/02/Origins-April-20th-Day-Celebrating-Cannabis">had the brilliant idea</a>&nbsp;that 420 could mean not just a pot smoking time (twice every day) but also an&nbsp;entire day&nbsp;of cannabis celebration, if written &quot;4/20&quot;.</p> <p>The April 20 marijuana rally was born at&nbsp;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Victory_Square,_Vancouver">Victory Square</a>&nbsp;park in Vancouver and over the last 20 years, the concept has been adopted by cannabis activists around the world. Cities like Vancouver and Denver now host huge rallies with tens of thousands of peaceful marijuana smokers celebrating the plant they love.</p> <p>more details? look here for the&nbsp;</p> <p>THE BIG 4/20 LIST&nbsp;<a href="http://www.cannabisculture.com/content/2014/04/17/420-2014-Marijuana-Rallies-Cities-Around-World">www.cannabisculture.com/content/2014/04/17/420-2014-Marijuana-Rallies-Cities-Around-World</a></p></div> canapa Sat, 19 Apr 2014 15:13:13 +0000 143071 at http://www.sostanze.info Sex drug: effetti della cocaina sul comportamento sessuale http://www.sostanze.info/articolo/sex-drug-effetti-della-cocaina-sul-comportamento-sessuale <div class="node-body"><p>&nbsp;</p> <div> <div style="font-size:medium"> <div> <div> <div style="text-align:center"><img src="http://www.insostanza.it/wp-content/uploads/2014/03/Donne-cocaina-79166755-2.jpg" alt="" /></div> <div>&nbsp;</div> </div> </div> </div> <div> <p>La&nbsp;<a title="Cocaina" href="http://www.insostanza.it/?post_type=categoria&amp;p=187">cocaina</a>&nbsp;è una sostanza estratta dalle foglie della pianta sudamericana della coca. Si presenta sotto forma di polvere bianca cristallina dal gusto amaro. La cocaina o il&nbsp;crack, così come le amfetamine o il caffè, appartengono alle&nbsp;<a title="Amfetamine/Metamfetamine" href="http://www.insostanza.it/?post_type=categoria&amp;p=194">sostanze stimolanti</a>&nbsp;perché in grado di velocizzare la complessiva attività del sistema nervoso sia centralmente che perifericamente. Il piacere intenso prodotto dalla cocaina è dovuto alla potente capacità di bloccare il reuptake della dopamina, quindi di aumentarne la concentrazione e di prolungarne il tempo di azione; tutto viene intensificato in maniera non naturale.<br /> La cocaina si può &ldquo;sniffare&rdquo;, assumere per endovena, per inalazione dei vapori (crack) o masticando le foglie; può essere anche applicata sui genitali. Spesso la cocaina viene utilizzata assieme ad altre sostanze; con l&rsquo;eroina (speed ball), metadone, benzodiazepine o alcol; con quest&rsquo;ultimo si forma cocaetilene, una pericolosissima sostanza causa di frequenti decessi.</p> <p>Generalmente l&rsquo;utilizzo di cocaina viene utilizzata per aumentare la<a title="Sesso. Ho bisogno di sesso" href="http://www.insostanza.it/sesso-ho-bisogno-di-sesso/">&nbsp;libido</a>&nbsp;e la&nbsp;<a title="Sesso. Ho bisogno di sesso" href="http://www.insostanza.it/sesso-ho-bisogno-di-sesso/">potenza sessuale</a>.<br /> Tuttavia, gli effetti sul comportamento sessuale, osservati nei consumatori, variano in relazione alla&nbsp;dose, alla&nbsp;personalità&nbsp;del consumatore e alle&nbsp;circostanze&nbsp;dell&rsquo;uso; &nbsp;le&nbsp;<a title="Dipendenza da sesso nelle donne" href="http://www.insostanza.it/dipendenza-da-sesso-nelle-donne/">donne&nbsp;</a>sono tuttavia più suscettibili all&rsquo;effetto stimolante.<br /> Una dose medio-bassa di cocaina (25-150 mg), produce euforia, un senso di aumentata forza fisica e mentale, un aumento delle percezioni sensoriali e di conseguenza, un aumento del piacere sessuale. Dopo l&rsquo;iniziale fase euforica (che può durare generalmente qualche ora) può seguire un&rsquo;indifferenza sessuale.<br /> Alti livelli di cocaina possono determinare stati di allucinazioni, psicosi e stati di ipersessualismo che possono sfociare in maratone di sesso o masturbazione compulsiva.<br /> L&rsquo;utilizzo della cocaina è molto legata al &ldquo;setting&rdquo; in quanto viene frequentemente consumata in ambienti ricreativi quali pub, discoteche, party. L&rsquo;azione afrodisiaca (aumento del desiderio sessuale) è sfruttata dalla donne dipendenti da crack, dedite alla prostituzione praticata nei locali,e dai clienti stessi, per migliorare le performance sessuali.<br /> Negli uomini l&rsquo;utilizzo di cocaina, oltre ad aumentare il desiderio, riduce la sensibilità (la cocaina è anche un anestetico locale) rendendo difficile l&rsquo;eiaculazione e ritardando pertanto l&rsquo;orgasmo.</p> <p>Un utilizzo cronico, soprattutto ad alte dosi, si accompagna ad una diminuzione della potenza sessuale sino ad arrivare ad una fase di anedonia sessuale. Il calo dell&rsquo;attività sessuale si esplica attraverso un abbassamento del desiderio sessuale correlato probabilmente ad un&rsquo;iperprolattinemia nella donna e ad una diminuzione del testosterone nel maschio.</p> <p>Da un&rsquo;indagine conoscitiva condotta nel 2000, dal Ser.T di Padova, su un campione di 250 soggetti emerge come un soggetto su cinque fra quelli intervistati riferisca di far uso di sostanze esplicitamente a scopo sessuale. Tra i consumatori &ldquo;finalizzati&rdquo; la sostanza viene assunta in previsione di un rapporto sessuale per sentirsi più seducenti, più desiderabili e per far fronte ad una presunta &ldquo;incompetenza sessuale&rdquo;. Quella che viene maggiormente salvaguardata è l&rsquo;immagine del buon amante agli occhi del partner non tanto la soddisfazione condivisa dell&rsquo;atto sessuale.<br /> Dalle testimonianze infatti emerge come gli effetti derivanti dalla cocaina comprendano un aumentato livello di eccitazione sessuale in contrasto con una&nbsp;riduzione della capacità di raggiungere l&rsquo;orgasmo.</p> <p>Una sorta di piacere anelato ma raggiunto, purtroppo, con enorme difficoltà.</p> <p>Un altro fattore associato all&rsquo;utilizzo di cocaina in contesti ricreativi-sessuali, comprende una struttura personologica caratterizzata dall&rsquo;impulsività e da una continua ricerca di forti emozioni, denominata &ldquo;sensation seeking&rdquo; .<br /> In tal modo, le sensazioni percepite durante le attività sessuali verrebbero amplificate e l&rsquo;impulsività del soggetto, sotto l&rsquo;effetto di sostanze, aumenterebbe esponendolo ad un numero maggiore di rapporti ed alla mancanza di opportuni metodi contraccettivi.</p> <p>Dr.ssa Francesca Targi psicologa</p> <p>Sitografia:</p> <p>http://www.insostanza.it/droghe/cocaina/#sthash.7FDNgkWU.dpuf</p> <p>http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;sqi=2&amp;ved=0CDQQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.emcdda.europa.eu%2F&amp;ei=USknU66lO4rVtQaF7IGIDA&amp;usg=AFQjCNG5ogTi715hHWRsT9YjikX-35uYDg&amp;sig2=EyHEwt6kSES9yPRLBF0sDw&amp;bvm=bv.62922401,d.Yms</p> <p>Bibliografia:<br /> Snenghi, R. et al., (2001). Gli effetti delle droghe sul comportamento sessuale. Journal of Addiction, 30, 41-45.<br /> Maroli, A. et al., (2000). Indagine conoscitiva su uso di sostanze psicoattive e sessualità. Boll. Farmacodip. E Alcoolis., 4, 32-37.</p> </div> <p>- See more at: http://www.insostanza.it/sex-drug-effetti-della-cocaina-sul-comportamento-sessuale/#sthash.rZUVF3tV.dpuf</p> <p><a href="http://www.insostanza.it/sex-drug-effetti-della-cocaina-sul-comportamento-sessuale/">www.insostanza.it/sex-drug-effetti-della-cocaina-sul-comportamento-sessuale/</a></p> </div></div> cocaina Fri, 18 Apr 2014 14:58:39 +0000 142978 at http://www.sostanze.info Marijuana. I pericoli per i consumatori occasionali. Studio http://www.sostanze.info/articolo/marijuana-pericoli-consumatori-occasionali-studio <div class="node-body"><p>&nbsp;<img src="http://droghe.aduc.it/generale/files/image/2014/aprile/Journal%20of%20Neuroscience.jpg" alt="" style="float:left; font-size:12px" /><span style="font-size:12px">I giovani che fumano marijuana, anche occasionalmente, rischiano danni al cervello nelle aree legate alla motivazione e all'emozione: e' quanto emerge da uno studio pubblicato dal 'Journal of Neuroscience', diverso dai precedenti perche' nel passato ci si e' spesso concentrati sui consumatori abituali di cannabis. Lo studio, che ha visto lavorare insieme ricercatori della scuola di medicina della Northwestern University, il Massachusetts General Hospital e l'Harvard Medical School, ha mostrato una correlazione diretta tra il numero di volte che gli utenti hanno fumato e le anomalie nel cervello. In particolare la ricerca, che per stessa ammissione degli autori deve essere ancora approfondita, evidenzia mutamenti al nucleo accumbens e all'amigdala, le regioni del cervello che sono fondamentali per la regolazione delle emozioni e delle motivazioni.</span><br style="font-size:12px" /> <span style="font-size:12px">&quot;La nostra ipotesi e' che questi cambiamenti possano essere un segno precoce di quello che piu' tardi si manifesta come una situazione in cui manca la motivazione, in cui la persona non si concentra sui suoi obiettivi&quot;, spiega uno degli autori, Hans Beiter, docente di psichiatria e scienze comportamentali alla Northwestern University. La ricerca -che e' stata in parte finanziata dal National Institute on Drug Abuse e dall'Ufficio Nazionale per le Politiche di Controllo della Droga della Casa Bianca- coincide con una fase in cui negli Stati Uniti l'accesso alla droga, che pur rimane illegale a livello federale, e' piu' facile: nel 2012 infatti nello Stato di Washington e in quello del Colorado si e' votato a favore della legalizzazione della marijuana per uso ricreativo.&nbsp;</span></p> <p>ADUC Droghe</p></div> canapa Fri, 18 Apr 2014 14:55:47 +0000 142977 at http://www.sostanze.info Funghi allucinogeni http://www.sostanze.info/articolo/funghi-allucinogeni <div class="node-body"><p style="text-align:justify"><span style="color:#000000"><strong><a href="http://www.insostanza.it/funghi-allucinogeni/">www.insostanza.it/funghi-allucinogeni/</a></strong></span></p> <p style="text-align:justify"><span style="color:#000000"><strong>Cosa sono</strong></span></p> <p style="text-align:justify"><span style="color:#000000"><strong>&ldquo;Fungo allucinogeno &ldquo; </strong>è il nome utilizzato per indicare i funghi psicoattivi, contenenti sostanze allucinogene, più comunemente la psilocibina e psilocina.</span><br /> <span style="color:#000000">Gli allucinogeni sono raggruppati in base alla loro struttura chimica e comprendono, generalmente, ma non solo, 3 classi principali:</span><br /> 1. le <span style="color:#800000"><strong>indolalchilamine o triptamine</strong></span> ( psilocibina, psilocina e LSD)<br /> 2. le <span style="color:#800000"><strong>fenetilamine</strong></span>, tra cui la mescalina e l&rsquo;ecstasy<br /> 3. i<a title="Marijuana" href="http://www.insostanza.it/droghe/marijuana/"><span style="color:#800000"><strong><u> </u>cannabinoidi</strong></span></a> (marijuana, haschisc, olio, cannabinoidi sintetici).</p> <p style="text-align:justify">La <strong>psilocibina</strong> è il principale principio psicoattivo dei funghi allucinogeni.<br /> La psilocibina è solubile in acqua, moderatamente solubile in metanolo ed etanolo e insolubile in molti solventi organici.<br /> Essa è la diidrogenofosfato della psilocina; quando essa viene trasformata in psilocina, dopo ingestione, praticamente viene defosforilata.</p> <p style="text-align:justify">La<strong> psilocina </strong>è composto farmacologicamente attivo ed è anche presente nel fungo, ma in quantità minori. La psilocina è un isomero della bufotenina) e differisce da questa solo per la posizione del gruppo idrossilico.<br /> La psilocina è instabile in soluzione e in condizioni alcaline, in presenza di ossigeno, essa forma immediatamente prodotti di degradazione, di coloro nero e bluastro.<br /> Questo consente una modalità di riconoscimento dei funghi allucinogeni rispetto all&rsquo;agaricus biporus, commestibile e in vendita; infatti la carne dei primi diventa tipicamente blu o verde quando viene tagliata o schiacciata.</p> <p style="text-align:justify">Una specie diversa di funghi, l&rsquo;<strong>amanita muscaria</strong> produce uno stato di delirio che comprende anche le allucinazioni, ma i suoi agenti attivi primari sono il muscimolo e l&rsquo;acido ibotenico.</p> <p style="text-align:justify"><strong>La psilocibina e la psilocina sono entrambi strutturalmente simili al neurotrasmettitore serotonina&nbsp;</strong><strong>(5-idrossitriptamina o 5-HT).</strong></p> <p style="text-align:justify">I funghi contenenti psilocibina e psilocina appartengono principalmente al genere delle Psilocibe, Panaeolus e Copelandia e pare ce ne siano più di 50 specie.&nbsp;La maggior parte dei funghi contenenti psilocibina sono piccoli funghi di colore marrone&nbsp;o beige. In natura sono facilmente scambiati con altri non-psicoattivi o con funghi non commestibili o altri velenosi perché identificabili con difficoltà; ciò li potenzialmente pericolosi se ingeriti accidentalmente.</p> <p style="text-align:justify"><strong><span style="color:#800000">Aspetto</span></strong><br /> Funghi allucinogeni sono disponibili in forma fresca, trattati/conservati (per esempio volutamente essiccati, cotti, surgelati) o anche in polveri secche o in capsule .</p> <p style="text-align:justify"><span style="color:#800000"><strong>Purezza</strong></span><br /> I funghi allucinogeni mostrano una grande varietà in potenza.<br /> La potenza dipende dalla specie, origine, condizioni di crescita e di periodo di raccolta.<br /> Tra queste specie più potenti vi è esempio la <em><strong>Psilocybe semilanceata</strong></em> che può contenere per 1 g di funghi secchi 10 mg di psilocibina; in altre specie (ad esempio la Psilocybe azurenscens , la Psilocybe bohemica ) sono stati segnalate concentrazioni anche superiori. Minori quantità di psilocibina e psilocina sono riscontrate nella Psilocybe cubensis.<br /> La percentuale media di principi attivi nei funghi secchi è di circa 10 volte maggiore che nei funghi freschi dove circa il 90 % del peso è costituito da acqua.<br /> Le variazioni di potenza sono minori nei funghi coltivati rispetto a quelli selvatici.<br /> I rapporti provenienti dagli Stati Uniti indicano che spesso i funghi venduti come funghi allucinogeni dimostrano di essere normali funghi alimentari con aggiunto LSD, PCP&nbsp;( fenciclidina ) o di altre sostanze.<br /> In uno studio di 11 anni, in 886 campioni analizzati solo il 28 per cento di questi erano funghi allucinogeni, mentre nel 35 per cento vi erano altre droghe, soprattutto LSD o PCP, e nel 37 per cento non vi era alcun farmaco.</p> <p style="text-align:justify"><span style="color:#800000"><strong>In gergo</strong></span><br /> Nomi comuni in lingua inglese sono: funghi; funghi magici; funghi sacri.<br /> Vari termini sono stati utilizzati dagli consumatori per le varie forme di psilocibina e psilocina o per i funghi contenenti questi allucinogeni:<br /> berretti blu, bottoni; caps; champ; fungo; carne di Dio; funghi messicani; zuppa di funghi ; funghi; muschio; condimenti della pizza; sale.</p> <p style="text-align:justify"><span style="color:#800000"><strong>Modalità d&rsquo;uso</strong></span><br /> Le dosi, ingerite, vanno da 1a 5 grammi di funghi secchi a seconda delle specie e della potenza propria della specie.<br /> I dosaggi di funghi freschi sono di circa 10 volte superiore (10-50 grammi).<br /> Il fungo può essere consumato crudo, cotto, in acqua per fare il tè, o cucinato con altri alimenti per coprirne il sapore amaro.</p> <p style="text-align:justify"><span style="color:#800000"><strong>Farmacologia o modalità d&rsquo;azione</strong></span><br /> La psilocina interagisce prevalentemente i sottotipi recettoriali della serotonina; in particolare con i 5- HT1A , i 5-HT2A e i 5-HT2C :<br /> Se pure la psilocina è del gruppo delle triptamine non ha effetto sul recettore della dopamina, diversamente dall&rsquo;LSD.<br /> Fondamentalmente il meccanismo di azione di queste sostanze è attraverso la stimolazione dei recettori 5 &ndash; HT2 cerebrali.<br /> Il ruolo primario che hanno i recettori 5- HT2 nel meccanismo delle allucinazioni è suggerita dall&rsquo;osservazione che gli antagonisti del recettore 5-HT2 sono efficaci nel bloccare gli effetti comportamentali e elettrofisiologici degli allucinogeni negli animali e nell&rsquo;uomo .<br /> Sebbene i recettori 5HT2 siano comunque e certamente coinvolti nel meccanismo allucinogeno non è possibile attribuire, allo stato attuale, gli effetti psichedelici ad ogni singolo sottotipo di recettore 5-HT.<br /> Le triptamine (psilocibina, psilocina appunto LSD) e gli allucinogeni fenetilaminici(ecstasy e mescalina) hanno entrambi un&rsquo;affinità per i recettori della serotonina 5-HT2 relativamente elevata, ma differiscono per la loro affinità per altri sottotipi di recettori della serotonina .</p> <p style="text-align:justify"><span style="color:#800000"><strong>Gli effetti</strong></span><br /> Dopo l&rsquo;ingestione, la psilocibina viene enzimaticamente convertita in psilocina .<br /> Assorbita dal tratto gastro-intestinale, gli effetti allucinogeni si verificano di solito entro 30 minuti dall&rsquo;ingestione con una durata dell&rsquo;effetto di &nbsp; &nbsp; &nbsp; 4-6 ore.</p> <p style="text-align:justify">A <span>basse dosi</span> , queste droghe allucinogene hanno come effetti principali distorsioni percettive e alterazioni del pensiero, o dell&rsquo;umore, con la presenza di lucida consapevolezza e di effetti minimi sulla memoria e l&rsquo;orientamento. Nonostante il loro nome, l&rsquo;uso di droghe allucinogene si traducono raramente in vere allucinazioni.</p> <p style="text-align:justify">Gli effetti comportamentali dipendono dalla dose, dalla reazione individuale, dalla sensibilità soggettiva alla psilocibina, dalle precedenti esperienze e dall&rsquo;ambiente in cui viene assunta.<br /> Gli effetti principali sono correlati all&rsquo;azione a livello del sistema nervoso centrale e ad alcune azioni simpaticomimetiche.</p> <p style="text-align:justify">Gli<span style="color:#000000"><strong> effett</strong>i</span> variano da lievi sensazioni di relax, vertigini, euforia e miglioramento visivo (vedere i colori più luminosi), a illusioni ottiche (superfici in movimento, onde), ad alterata percezione degli eventi reali, di immagini e volti o allucinazioni vere e proprie.<br /> Le distorsioni sensoriali possono comprendere irrequietezza, mancanza di coordinazione, stato di ansia, alterato giudizio del tempo o dello spazio, senso di irrealtà o addirittura depersonalizzazione.<br /> Questi effetti possono essere talora definiti <strong>&ldquo;viaggi cattivi&rdquo;</strong> dagli utenti e possono comportare anche gravi stati di panico e o quadri psicotici.</p> <p style="text-align:justify">Gli effetti fisiologici non sono significativi, ma possono includere vertigini, nausea, debolezza, dolori muscolari, brividi, dolore addominale, dilatazione delle pupille (midriasi), aumento lieve-moderato della frequenza cardiaca (tachicardia), della respirazione (tachipnea) e aumento&nbsp;della pressione sanguigna.&nbsp;Generalmente, la temperatura corporea rimane normale.&nbsp;Altri sintomi fisici includono dolore di stomaco, vomito persistente e diarrea.</p> <p style="text-align:justify">Alcuni funghi allucinogeni (vi sono diverse specie di funghi) contengono varie quantità di fenetilamine, un&rsquo;amina simpatico mimetica, responsabile di effetti cardiovascolari (tachicardia ) e di altre reazioni indesiderate.</p> <p style="text-align:justify"><span style="color:#800000"><strong>Origine</strong></span><br /> Sia la psilocibina e psilocina possono essere prodotte sinteticamente, ma questa forma &ldquo;farmaceutica&rdquo; non si trova spesso. Gli utenti acquistano funghi allucinogeni e sottoprodotti da smartshops e su Internet o possono rintracciarli in natura. Le varietà cubensis vengono coltivate e principalmente nei Paesi Bassi). I tipi di funghi allucinogeni più comunemente venduti da smartshops nei Paesi Bassi sono le varietà psilocybe cubensis.<br /> La maggior parte dei negozi online offrono la spedizione internazionale, anche se la maggior parte dei siti non spedisce a Paesi in cui sono vietate le vendite.</p> <p style="text-align:justify">A cura dell&rsquo; Unità Operativa</p> <p style="text-align:justify">&nbsp;</p></div> psichedelici Thu, 17 Apr 2014 08:52:08 +0000 142822 at http://www.sostanze.info Droghe, lo "sceriffo" di Giovanardi silurato dal governo... http://www.sostanze.info/articolo/droghe-sceriffo-giovanardi-silurato-dal-governo <div class="node-body"><p>Anna Tarquini, L'Unità</p> <p>Dopo la Fini-Giovanardi cade un altro simbolo della politica proibizionista degli ultimi sei anni. È Giovanni Serpelloni, lo zar del Dipartimento politiche antidroga, più potente di un ministro, pluri-finanziato, longevo tre legislature, la &laquo;creatura&raquo; di Giovanardi, acerrimo nemico delle droghe leggere, l&rsquo;uomo che nessuno fino ad oggi era riuscito a rimuovere. Lui nega e parla di &laquo;notizie di gossip&raquo;, ma la sua sostituzione a capo del Dipartimento è qualcosa i più di una voce di corridoio. Intanto c&rsquo;è una lettera firmata dalla Presidenza del Consiglio che lo trasferisce d&rsquo;ufficio alla Asl di Verona, la stessa da dove era arrivato quando venne chiamato a Roma. Poi ci sono gli incontri istituzionali avvenuti in questi giorni per trovare una soluzione morbida alla sua uscita di scena. <br /> <br /> Che il vento è cambiato dopo la sentenza della Consulta che ha bocciato per incostituzionalità la Fini Giovanardi e che il governo Renzi ha intenzione di accogliere le nuove direttive se non anti-proibizioniste almeno in linea con gli altri Paesi europei è nell&rsquo;aria da tempo. Prima è arrivata la decisione del Presidente del Consiglio di tenere per sé le deleghe sulla droga sottraendole al ministero della Salute, adesso si affronta il nodo Serpelloni. Le deleghe andranno, si dice, al ministro del Lavoro Poletti, ma prima si deve risolvere la questione Dipartimento. <br /> <br /> Se ne sarebbe occupato, in persona, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio. Nei giorni scorsi Delrio avrebbe incontrato Serpelloni per offrirgli due mesi di proroga al mandato, giusto il tempo di occuparsi della relazione annuale al Parlamento sulle droghe, poi basta. Bisogna dire che il mandato di Serpelloni è già in scadenza e che è prassi per il capo del Dipartimento, come era accaduto nelle precedenti legislature, fare un passo indietro per poi essere riconfermato. Questa volta però non sarà così. Perché l&rsquo;esistenza del nuovo incarico è scritta in calce dalla Presidenza del Consiglio e la destinazione è Verona. Anche se nei giorni scorsi a chi gli domandava se fossero vere le voci di un cambio della guardia Serpelloni ha risposto netto: &laquo;Sto continuando a lavorare per assicurare la continuità della funzionalità del Dipartimento antidroga. Il resto è gossip che non mi appartiene&raquo;. <br /> Giovanni Serpelloni in questi anni è riuscito a farsi più di un nemico. Nominato nel 2008 dall&rsquo;allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, ha condiviso con lui la linea più dura sulle droghe, soprattutto sulla cannabis. Da anni le associazioni del settore chiedono invano la sua rimozione e questo per diversi motivi: la stoica convinzione proibizionista, perché è accusato di manipolare le statistiche sul consumo di droga, per gli studi internazionali che sceglie a discrezione per dimostrare solo la assoluta nocività della cannabis. <br /> <br /> Nell&rsquo;ordine e negli anni pubblica: la ricerca della University of Southern della California per dire che la marijuana aumenta il rischio di tumore ai testicoli; quello dellUniversity of Melbourne che &laquo;prova&raquo; come la cannabis istiga al suicidio; e ancora &laquo;aumenta gli incidenti&raquo; (e questo è plausibile); aumenta di 4 volte il rischio di schizofrenia; crea un notevole danno alla fisiologica maturazione cerebrale al livello di corteccia e di materia bianca. Lo chiamano anche il castigatore dei rave party che lui monitora grazie al sistema di &laquo;allerta precoce&raquo; un progetto del suo Dipartimento e ne registra, tra il 2010 e il 2012, ben 113 illegali. <br /> <br /> Riceve in tre anni ben 43 milioni di euro per le politiche del Dipartimento che usa per ricerche, statistiche, prevenzione. Ma proprio sulle ricerche cade. È di qualche giorno fa un&rsquo;inchiesta dell&rsquo;Espresso che mette il dito nella piaga. Giovanni Serpelloni, dice, è soprattutto accusato di manipolare i dati. Le sue relazioni al Parlamento sono così inattendibili che anche l&rsquo;allora ministro Andrea Riccardi, che aveva la delega al contrasto delle tossicodipendenze, prese le distanze. Era il 2012. Serpelloni inviò per posta 60mila questionari, ne tornarono indietro con le risposte solo il 33,4 per cento. &laquo;Nella relazione al Parlamento del 2013 - scrive l&rsquo;Espresso - questo dato parziale diventa indicatore del consumo di droghe in Italia&raquo;. Riccardi punta i piedi. E impone che nella relazione venga inserito un inciso che &laquo;certifica la non validità statistica del dato&raquo;.</p> <p><a href="http://www.unita.it/italia/droghe-lo-sceriffo-di-giovanardi-br-silurato-dal-governo-1.563659?page=2">www.unita.it/italia/droghe-lo-sceriffo-di-giovanardi-br-silurato-dal-governo-1.563659</a></p> <p>&nbsp;</p></div> altro Thu, 17 Apr 2014 06:52:41 +0000 142813 at http://www.sostanze.info Gioventù strafatta http://www.sostanze.info/articolo/gioventu-strafatta <div class="node-body"><p>Le droghe che hanno accompagnato l'uomo per tutta la sua storia mutano più velocemente della nostra capacità di comprenderne l'effetto e alimentano gravissime depressioni cliniche.</p> <p>Luca Pani, Sole24ore, 13 aprile 2014</p> <p>I Lupi di Wall Street adesso si aggirano in Africa centrale, dove ancora si spaccia una versione moderna del diabolico Quaalude. Dalla nostra parte del mondo non si trova neppure nei vicoli più bui e, se si esclude una minoranza di aficionados che appartengono alla psiconautica degli eccessi, nessuno ha la minima idea di quali effetti davvero abbia quello di nuova sintesi, così come per centinaia di psicostimolanti che popolano il commercio illegale su scala planetaria. La produzione e il consumo delle sostanze d'abuso rappresentano uno dei massimi esempi di divergenza evoluzionistica di cui abbiamo riscontro e di cui ci stiamo occupando negli ultimi mesi nella chiave di lettura che proponiamo da queste pagine. Nell'etologia psichiatrica tutto ciò è riassunto nella teoria del cosiddetto evolutionary mismatch. Non v'ha dubbio, infatti, che in pochi altri campi dell'interazione uomo-ambiente si assiste a così cospicue differenze tra quello che ci circonda oggi, rispetto a quello che avevamo intorno sino a poche decine di anni fa, come nel campo delle sostanze d'abuso. In un momento in cui ferve il dibattito politico sulla depenalizzazione dei derivati della Canapa e dell'uso terapeutico degli stessi vale la pena ricordare, dal punto di vista tecnico, che il contenuto dei prodotti psicoattivi della cannabis si è spostato dal 3-5% dei primi anni '70 ad almeno il 25-30% e oltre che si può rilevare in alcuni estratti attuali, ed è in costante crescita con modificazioni dei contenuti relativi dei principi attivi di cui non sappiamo prevedere quasi niente. Lungi dall'esprimere un giudizio politico sull'opportunità o meno di approvare simili leggi non si può fare a meno di riportare i dati a nostra disposizione che, appunto, raccontano come le droghe che hanno accompagnato l'uomo per tutta la sua storia stanno diventano altro e mutano sempre più velocemente. Più rapidamente almeno della nostra capacità di comprendere che cosa fanno davvero, perché quello che producevano anche in un recente passato conta sempre meno e non esiste quasi più. Nella proposta di legge non si trova, ad esempio, nessun cenno alla precisa misurazione dei principi attivi che è invece &ndash; opportunamente &ndash; prevista per la prescrizione di farmaci contenenti derivati naturali o sintetici della cannabis. Sarebbe come classificare nella stessa categoria bevande al 4% di alcol (birre), al 12% (vino), al 18% (liquori), al 36% (distillati), al 52% (super-distillati), e soprattutto berne la stessa quantità ogni volta attendendosi lo stesso effetto. È farmacologicamente impossibile per una sigaretta che brucia almeno il 25% di Delta-9 cannabinolo insieme all'1% di cannabidiolo produrre gli stessi effetti di una in cui le percentuali sono la metà o addirittura opposte. Non esistono queste percentuali nelle piante analizzate sinora? Non importa, basta aspettare, neppure tanto tempo, e arriveranno. Senza un controllo della cultivar si avrebbero delle significative differenze tra produzioni anche provenienti dalle stesse piantagioni perché soggette &ndash; come è giusto che sia &ndash; alle variabilità meteorologiche e del terreno. Il risultato sarebbe un ulteriore aumento dell'incertezza e una maggiore tendenza dei consumatori a sperimentare. <br /> Questi aspetti dell'auto-sperimentazione umana stanno, in effetti, emergendo negli ultimi anni e rivestono particolare interesse per la psichiatria evoluzionista che si è arricchita, anche in questo caso, dei risultati prodotti da anni di sperimentazioni animali, le stesse sperimentazioni che altre proposte di legge vorrebbero cancellare proprio quando invece ne avremo più bisogno per comprendere le alterazioni dei meccanismi cerebrali che sottendono alla dipendenza dalle nuove sostanze che si affacciano all'orizzonte. Per decenni abbiamo, per esempio, letto e insegnato che la dopamina di una precisa sottoregione del nucleus accumbens ha un ruolo importante nel mediare l'impatto edonistico delle sostanze d'abuso e di molte altre condizioni fisiologiche (cibo e sesso ad esempio, ma anche cooperazione sociale) eppure vi sono ormai altrettante e sostanziali evidenze che dimostrano come anche stimoli fastidiosi se non francamente dolorosi producano un rilascio della medesima dopamina nelle stesse aree cerebrali. Ed è ancora più interessante annotare come l'anticipazione del piacere rilasci più dopamina del momento in cui il piacere viene consumato. Si prefigura dunque un ruolo di questo neurotrasmettitore come mediatore delle procedure di apprendimento e come segnalatore di &quot;errori&quot; nell'interazione corpo-ambiente che motivano l'apprendimento. Altre aree, come lo striato dorsale ad esempio, sono reclutate per imparare ad eseguire sequenze comportamentali che permettono di rispondere in modo adeguato a stimoli che producono piacere o cercano di evitare il dolore. <br /> La domanda che sorge spontanea è che cosa succederà di questi antichissimi meccanismi cerebrali una volta &quot;parassitati&quot; da sostanze d'abuso che non si sono evolute con noi ma che sono state prodotte negli ultimi anni da manipolazioni chimiche in grado di alterare i livelli dei neurotrasmettitori di centinaia di volte? La forza plasmante di questi segnali porta delle informazioni dettagliatissime sul rapporto tra il contesto interno ed esterno ed ha la capacità di modificare la plasticità delle cellule nervose per rinforzare comportamenti volitivi, appetitivi e consumatori delle droghe a discapito di tutto il resto. Questo potente controllo della nostra &quot;centrale di comando&quot; deriva dall'incapacità del meccanismo genetico-molecolare evolutivamente selezionatosi di distinguere il piacere che proviene &ndash; ad esempio &ndash; dal cibo o dalla cocaina o da un contesto di cooperazione sociale. Una volta che gli psicostimolanti hanno prodotto i loro effetti lo fanno con una potenza, una risposta temporale e una consistenza che è impossibile da eguagliare per qualunque altro stimolo naturale. A quel punto una sorta di pilota automatico viene bloccato su &quot;droghe&quot; ed è molto impegnativo rimpadronirsi dei piaceri (o dispiaceri) naturali della vita. <br /> Dal punto di vista clinico vediamo, frequentemente purtroppo, dei pazienti sempre più giovani che presentano gravissime depressioni cliniche conseguenti ad anni (in alcuni individui predisposti bastano pochi mesi) di abuso di psicostimolanti, alcol e antidepressivi. Le caratteristiche di queste depressioni sono uniche perché si presentano come delle sindromi amotivazionali, con grande irritabilità, disforia e improvvisi scatti di rabbia seguiti da profonde e dolorose malinconie. I pazienti, tra i vari sintomi, sembrano incapaci di &quot;leggere&quot; i segnali ambientali che rinforzano i comportamenti positivi e non li distinguono da quelli che hanno delle conseguenze negative a medio e lungo termine, queste forme depressive risultano resistenti alla maggior parte dei trattamenti a disposizione comprese le psicoterapie. <br /> Si tratta di un'emergenza mondiale proprio perché, come altri beni e consumi, le sostanze d'abuso hanno un mercato globale che non dorme mai al pari di coloro che ne sono dipendenti. Sono le nuove droghe che consumano la vita e il futuro di intere generazioni, spesso nella irresponsabile assenza o a causa di discutibili decisioni di quelle precedenti. <br /> <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-04-13/gioventu-strafatta-081431.shtml?uuid=ABfuScAB&amp;p=2">www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-04-13/gioventu-strafatta-081431.shtml</a></p> <div>&nbsp;</div></div> altro Wed, 16 Apr 2014 07:00:35 +0000 142669 at http://www.sostanze.info allarme in colorado http://www.sostanze.info/articolo/allarme-colorado <div class="node-body"><p>Meno di tre mesi dopo l'inizio del commercio legale di Marijuana, nel numero del 5 febbraio scorso di JAMA (Vol. 311, N. 5 pag. 457) viene riportata notizia del ricovero d'urgenza presso i Dipartimenti di Emergenza del Colorado, di oltre 200 ragazzi (età media 26 anni; 80% maschi) con sintomi di aggressività, agitazione e confusione dopo aver fumato dei preparati a base di Cannabis sintetica che consistono in marijuana essiccata su cui vengono spruzzati prodotti chimici di sintesi che producono effetti simili al tetraidrocannabinolo. Il prodotto viene venduto con il nome di Spice (vedi foto), Dead Man Walking, e Mamba</p> <p><a href="http://1.usa.gov/1gqAdbe">1.usa.gov/1gqAdbe</a></p></div> canapa Tue, 15 Apr 2014 07:13:31 +0000 142527 at http://www.sostanze.info Droga, la parola ai consumatori http://www.sostanze.info/articolo/droga-parola-ai-consumatori <div class="node-body"><p><a href="http://droghe.aduc.it/articolo/droga+parola+ai+consumatori_22150.php"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://droghe.aduc.it/articolo/droga+parola+ai+consumatori_22150.php"><em><img width="140" height="119" align="left" src="http://droghe.aduc.it/generale/files/image/2014/aprile/Global%20Drug%20Survey.jpg" alt="" />Notiziario ADUC</em></a> - L'uso di droghe e' un fenomeno di massa, ma e' mal documentato. Per rimediarvi<em> &ldquo;bisogna dare la parola a quelli che le conoscono meglio: i consumatori&rdquo;.</em> E' questa la filosofia di <u>Adam Winstock,</u> uno psichiatra londinese che ha lanciato da diversi anni un Global Drug Survey (GDS - Inchiesta mondiale sulla droga) facendo appello a dei consumatori volontari. Questa indagine non fornisce dei risultati rappresentativi, poiche' non si basa su un campione preciso. Ma da' delle spiegazioni sugli usi, e puo' aiutare i consumatori a meglio gestire la propria salute e ispirare le politiche di prevenzione che, secondo Winstock, non riescono a raggiungere i propri obiettivi, in quanto si interessano principalmente di <em>&ldquo;una minoranza di consumatori che ha sviluppato una dipendenza&rdquo;</em>, provocando reati e problemi sociali, politiche che ignorano che le persone che<em> &ldquo;amano bere e prendere delle droghe</em>&rdquo; lo fanno per contribuire al proprio benessere.<br /> Cio' che sta alla base dell'uso di droghe legali (alcool, tabacco, antidepressivi, etc) o illegali (cannabis, cocaina, etc), <em>&ldquo;non e' la dipendenza, ma il piacere&rdquo;</em>. Bisogna quindi partire<em> &ldquo;dall'aspetto positivo del loro uso&rdquo;</em>, dice Winstock, poiche'<em> &ldquo;la maggior parte di consumatori non subisce gravi conseguenze&rdquo;</em> e correrebbe meno rischi se i messaggi ufficiali non fossero solo per indurli all'astinenza. Lo psichiatra ha elaborato per questo un <em>&ldquo;codice di buona condotta&rdquo;</em>, il &ldquo;High Way Code&rdquo; (un gioco di parole sulla parola &ldquo;high&rdquo;), che e' stato lanciato oggi su Internet. Il suo principio? Quando si prende una droga,<em> &ldquo;attivita' potenzialmente pericolosa&rdquo;</em>, bisogna rispettare delle regole, e questo aumenta la possibilita' di arrivare sani e salvi a destinazione, e nello stesso tempo di <em>&ldquo;vivere una esperienza gradevole&rdquo;</em>. <u>A seguire una piccola lista dell'indagine, prodotto per prodotto.</u><br /> <strong>Alcool, la negazione del problema</strong><br /> L'alcool resta &ldquo;il piu' grande problema e, ancora di piu', il piu' grosso carico di lavoro e di soldi per i servizi di sanita'&rdquo;. Un rischio largamente sottostimato dai consumatori: solo il 38,5% di chi ne e' dipendente o che minaccia di diventarlo, ne e' consapevole. I due terzi ignorano il proprio problema -o lo negano-, il 16,8% crede anche che il proprio consumo sia nella media. Risultati <em>&ldquo;molto preoccupanti&rdquo;</em> per Adam Winstock. Ma a volte c'è un desiderio di lasciare: il 23,9% vorrebbe bere meno, il 14% dice di aver bisogno di aiuto.<em> &ldquo;Uno dei mezzi piu' efficaci per ridurre il consumo eccessivo di alcool e' semplicemente quello di mostrare alle persone come esse bevono&rdquo;.</em> Chi e' interessato puo' testare il proprio consumo sul sito <a href="http://www.drinksmeter.com/">drinksmeter.com</a>, messo a punto da Winstock.<br /> <strong>Tabacco, il desiderio di smettere</strong><br /> Il 45% vorrebbe fumare meno, molti cercano un aiuto per smettere, ma c'e' un paradosso:<em> &ldquo;tutti i sostituti a base di nicotina possono aiutare a ridurre il proprio consumo, ma i fumatori non sono disponibili a questo approccio, e questo e' curioso, perche' questo raddoppierebbe le possibilita' di smettere&rdquo;</em>. La sigaretta elettronica e' popolare (71% meno pericolosa). Con essa, il 18% ha smesso di fumare, ma il 50% non ha modificato il proprio uso del tabacco.<br /> <strong>L'arrivo delle droghe sintetiche</strong><br /> Facilmente disponibili su Internet, esse imitano le droghe gia' esistenti o procurano nuovi effetti. Non si possono controllare: nel momento in cui un prodotto viene proibito, e' subito rimpiazzato da un altro. Ma il GDS non rileva un boom particolare:<em> &ldquo;Negli ultimi tre anni, l'uso dei prodotti di sintesi rimane limitato a confronto con le altre droghe piu' tradizionali&rdquo;.</em> Il 5% dei partecipanti francesi all'indagine le acquista (tra cui anche la cannabis sintetica) rispetto al 10,5% dei britannici. L'81% fa i propri acquisti su Internet. In linea generale, la vendita online di tutte le droghe e' in crescita: il 14,7% di chi ha risposto le ha gia' utilizzate. Il motivo? Una maggiore scelta, una migliore qualita', prezzi piu' bassi.<br /> <strong>Cannabis, sempre piu' forte</strong><br /> La skunk, tipo di erba considerata come la piu' forte, e' la preferita (57%), davanti all'erba &ldquo;<em>normale</em>&rdquo; (29%) e alla resina (9%). E questi sono i gusti. Nella realta', la resina e' la piu' utilizzata, davanti all'erba, la skunk e l'olio. I consumatori hanno dei desideri paradossali: desiderano una cannabis piu' pura e piu' forte, ma temono i suoi effetti negativi (torpore, intontimento, perdita di memoria...). Due terzi si riforniscono presso uno spacciatore, pagando tra i 6 e 12 euro per grammo. Il 22% fa crescere la propria erba. Sul modo di consumo, il 90% la mescola col tabacco, la forma piu' nociva. Solo il 3,6% utilizza un vaporizzatore, meno rischioso per i polmoni in quanto rilascia i principi attivi senza combustione ne' tabacco. Solo lo 0,7% la ingerisce. E' bene ricordare che, secondo gli studi, 1 consumatore su 10 ne e' dipendente, e il consumo presso gli adolescenti puo' provocare gravi danni. Da qui l'utilita' di far uso del misuratore del proprio consumo (su <a href="http://www.drugsmeter.com/">drugsmeter.com</a>).<br /> <strong>Torna il MDMA</strong><br /> Dopo una certa disaffezione tra il 2007 e il 2010, dovuta ad una bassa qualita' e una incerta composizione, il MDMA (ecstasy) torna con l'uso di nuovi componenti, e grazie ad una efficace promozione: sotto forma di cristalli (polvere) piuttosto che pillole, questa<em> &ldquo;vecchia droga trova una nuova strada&rdquo;</em>. In polvere e' piu' facile dosarla e provarla prima dell'uso, e questo e' da raccomandare. Ma e' anche possibile iniettarsela, e' questa e' una cattiva idea.<br /> Cocaina, sempre peggio<br /> La cocaina rimane popolare, ma la sua qualita' e' patetica. Nel 2013, sullo studio mondiale GDS, essa e' considerata dai consumatori come una droga la cui qualita' peggiora (2,5 su 10). Gli sniffatori francesi gli danno un voto mediocre 3,5/10 e il 70% pensa che la qualita' si abbassi, fatto che comunque non impedisce loro di prenderla. Comparando la qualita', la cannabis e' in testa (7/10), davanti al MDMA, la ketamina, la mefedrina, l'alcool e le amfetamine (da 6 a 7/10).<br /> <strong>Le<em> &rdquo;polveri misteriose&rdquo;</em> dilagano</strong><br /> Nel GDS 2013, 1 britannico di meno di 20 anni ogni 5, ammette di aver preso una polvere senza sapere che cosa contenesse.<em> &ldquo;Il rischio di ingerire una sostanza totalmente sconosciuta e' diventato realta'&rdquo;</em>, deplora Winstock. In Francia solo il 3% dice di averla presa. Speriamo che seguano questi consigli: testarla prima, non consumarla da soli, cominciare con un quarto di dose, aspettare due ore prima di riprenderla... e ricordarsi che numerose droghe non sono piacevoli.<br /> <em>I farmaci su ordinazione</em><br /> <em>&ldquo;La Francia deve sorvegliare la situazione&rdquo;,</em> dice Winstock.<em> &quot;Per non ritrovarsi nella posizione degli Usa dove, secondo lui, gli oppioidi legali (analgesici) provocano piu' overdosi mortali dell'eroina. Il problema comincia a manifestarsi anche in Europa ed Australia, ma ci mancano dei dati&rdquo;, </em>scrive. Le benzodiazepine (tipo il Valium) sono ugualmente a rischio. Come la codeina, per la quale, in due terzi dei casi, la medicina non ha preavvisato il paziente dal rischio di dipendenza:<em> &ldquo;Tra il 20 e il 30% dei consumatori, ci sono segnali simili a quelli riscontrati sui consumatori di droghe&rdquo;.</em><br /> <strong>Le droghe illegali e la legge</strong><br /> Il 16% di coloro che hanno risposto (soprattutto i piu' giovani, tra 16 e 24 anni), percentuale che sale a 22 tra i consumatori di cannabis, sono stati arrestati. Il 55% aveva una droga illegale nelle proprie mani, mentre nel 39% dei casi la polizia non l'ha trovata -i fortunati. Il 90% dei fermati ha avuto la confisca della propria cannabis, ma piu' della meta' e' stata rilasciata senza essere perseguita, dopo uno specifico avvertimento a voce. E se un domani si riducesse la penalizzazione? <em>&ldquo;Per la maggior parte dei consumatori, il proprio consumo non aumenterebbe molto; al contrario i consumatori sarebbero piu' disponibili e comunicare la loro condizione ad amici, alla famiglia, ai servizi sanitari&rdquo;</em>, dice Winstock.<br /> <br /> (da un articolo di Michel Henry, pubblicato sul quotidiano Libération del 14/04/2014)</p></div> altro Tue, 15 Apr 2014 06:22:36 +0000 142522 at http://www.sostanze.info marijuana e pizza http://www.sostanze.info/articolo/marijuana-pizza <div class="node-body"><p>&nbsp;Questo è quanto riportava il Messaggero dell&rsquo;8 di aprile</p> <p>Stufi della solita pizza? A Vancouver arriva quella alla marijuana&hellip;L&rsquo;effetto della nuova pizza sarebbe un po&rsquo; diverso da quando la sostanza viene fumata, a sentire il titolare del locale: ci vorrebbe infatti un&rsquo;oretta e mezza prima di avvertirne i &ldquo;benefici&rdquo;..</p> <p>Approfittiamo dell&rsquo;occasione per dare qualche notizia su come si muove la marijuana o meglio il suo principio attivo nell&rsquo;organismo; questo è argomento di farmacocinetica e risponde sapientemente il dott. Renato Urso che tanta esperienza ha su questo tema.</p> <p>I prodotti contenuti nella cannabis naturale sono usualmente inalati; talvolta assunti per via orale mentre altre vie di somministrazione sono state utilizzate solo in pochi studi e sono di limitata rilevanza pratica.</p> <p>La farmacocinetica del THC ( principio attivo della cannabis ad attività psicotropa) dipende largamente dalla via di somministrazione.</p> <p>Quando inalata attraverso il &ldquo;fumo&rdquo; &ndash; spinelli, canne &ndash; l&rsquo;assorbimento per via polmonare è rapido e il THC raggiunge il massimo di concentrazione plasmatica dopo pochi minuti mentre gli effetti psicotropi hanno un massimo a circa 15 &ndash; 30 minuti e terminano entro 2-3 ore.</p> <p>Dopo somministrazione orale gli effetti sono ritardati, infatti insorgono dopo circa 30 minuti dalla somministrazione con un picco a 2 &ndash; 3 ore per durare da 4 a 12 ore a seconda della dose e dell&rsquo;effetto specifico. Questo ritardo è dovuto essenzialmente al fatto che l&rsquo;assorbimento orale è lento ed erratico essendo il tempo di picco delle concentrazioni plasmatiche compreso in media tra circa 6 e 120 minuti. In alcuni soggetti il picco di concentrazione è ancora più ritardato (4 fino a 6 ore) e spesso si può osservare la presenza di picchi multipli.<br /> Si è visto che l&rsquo;assorbimento del prodotto marcato è completo, infatti circa il 95% di THC radioattivo entra in circolo dopo somministrazione orale, ma dai dati disponibili non è chiaro se tutta questa radioattività sia dovuta al composto come tale o a prodotti di degradazione che si possono formare sia a livello gastro-intestinale che a livello epatico (effetto di primo passaggio).<br /> Dopo assunzione di 20 mg di THC in un dolce l&rsquo;arrossamento della congiuntiva (reddening of the conjunctivae) si è osservato entro 30-60 minuti con un massimo a 60-180 minuti per poi svanire.<br /> Gli effetti psicotropi si sono manifestati dopo circa 30-90 minuti con il massimo dopo circa 2-4 ore&nbsp; per scomparire dopo circa 6 ore. Risulta evidente che gli effetti psicotropi massimali sono ritardati di circa 1-3 ore , rispetto all&rsquo;assunzione con il fumo, e si presentano dopo che le concentrazioni plasmatiche hanno raggiunto il loro picco.<br /> Infine, come accade dopo somministrazione per inalazione, la frequenza del battito cardiaco è ritornato a valori basali anche quando i soggetti si sentivano ancora &ldquo;high&rdquo;.</p> <p>see more on&nbsp;<a href="http://www.insostanza.it/domanda/marijuana-e-pizza/">www.insostanza.it/domanda/marijuana-e-pizza/</a></p></div> canapa Mon, 14 Apr 2014 16:43:41 +0000 142458 at http://www.sostanze.info Il Menestrello di Odense (Storia di droga, tradimenti e grandi illusioni) http://www.sostanze.info/articolo/menestrello-odense-storia-droga-tradimenti-grandi-illusioni <div class="node-body"><p>Gianluigi Schiavon - wagonlit, racconti da viaggio e altre storie. <a href="http://blog.quotidiano.net/schiavon/2014/04/13/il-menestrello-di-odense-storia-di-droga-tradimenti-e-grandi-illusioni-wagon-lit/">blog.quotidiano.net/schiavon/2014/04/13/il-menestrello-di-odense-storia-di-droga-tradimenti-e-grandi-illusioni-wagon-lit/</a></p> <p>Søren Jacobsen suonava la chitarra ritto nelle sue scarpe sul selciato della Munkemøllestræde, vicino al numero 3, sarebbe a dire non lontano dalla casa dove Hans Christian Andersen era stato bambino. Così, su due piedi, non si sarebbe potuto dire che la sua vita fosse una favola. Se non altro per il fatto che chiedere l'elemosina non è attività gratificante, nemmeno se vivi in una fiaba. Søren Jacobsen cantava &ldquo;I tempi stanno cambiando&rdquo;, perché anche a Odense, nel cuore caldo della fredda Danimarca, per quanto gli anni '60 fossero appena finiti, in molti credevano ancora nelle favole. Se aveste potuto chiedere a Søren Jacobsen quante strade deve percorrere un uomo prima di poter essere chiamato uomo &ndash; tanto per citare sempre lo stesso cantastorie &ndash; lui avrebbe avuto la risposta pronta: 168 chilometri, in linea abbastanza retta. Era la distanza che in quel momento lo separava da Christiania, il quartiere degli hippie di Copenhagen, dove un uomo è un uomo. Punto e basta. Senza star lì a farsi tante domande.</p> <p>Quando pochi giorni dopo Søren Jacobsen, chitarra sulle spalle, riemerse dalla metropolitana di Copenhagen, alla stazione chiamata senza troppa fantasia Christianshavn, sapeva bene cosa fare: prese con passo deciso per la Knippelsbro Torvegade, senza degnare di uno sguardo vetrine, semafori e perfino passanti (con l'elemosina aveva chiuso), svoltò quindi sulla Prinsessegade, fece altri 50 metri a tutta birra e in un battibaleno si ritrovò all'ingresso principale di Christiania, là dove cominciava la strada ribattezzata Pusher Street. A quel punto avrebbe dovuto capire che la sua vita avrebbe cambiato per sempre indirizzo: la toponomastica non mente mai. Anzi, spesso offre indizi di pericolo. Ma Søren Jacobsen era troppo orgoglioso per coglierli. I tempi stanno cambiando &ndash; canticchiava tra sé e sé &ndash; , è ora di finirla con i vecchi modi di ragionare. Era fatto così, Søren.</p> <p>Quando, giusto venti metri dopo, sempre lungo Pusher Street, gli si parò davanti quel tizio, pensò d'istinto: ecco un uomo che puoi chiamare uomo. Aveva l'aria di uno appena investito da un tir chiamato Destino sulle strisce pedonali della vita: magro come una siringa e stupito di essere ancora al mondo nonostante il Destino investitore e anche lo stile di vita scelto per fargli dispetto. Disse in inglese:</p> <p>&ldquo;Il mio nome è Pierguido Colonna. Vengo da Roma, 1903 chilometri da qui. Come vedi, ne ho fatta di strada. Ho origini nobiliari, di fatto sarei un principe, ma se vuoi puoi chiamarmi semplicemente Mr. Tambourine&rdquo;.</p> <p>&ldquo;Grazie&rdquo;, rispose in inglese Søren Jacobsen e sorrise, poiché quel soprannome gli ricordava qualcosa.<br /> &nbsp;</p> <p>Parlarono a lungo. Lui dei sogni di rivoluzione che era bello cantare, l'altro della rivoluzione che era più bello fare e progettare in segreto, e se qualcuno cantava e rivelava tutto al nemico, peggio per lui, i traditori prima o poi la pagano cara, e annunciava tutto questo con ammiccamenti significativi. Søren Jacobsen ascoltava e non sempre capiva. Pierguido Colonna non ascoltava, ma dava a vedere di aver capito tutto quel che nella vita c'è da capire. Il danese - come un bambino cocciuto inventato da Andersen &ndash; ripeteva risoluto la sua unica convinzione, cioè a dire che i tempi stanno cambiando. &ldquo;Davvero?&rdquo;, chiedeva l'italiano con un'ombra appena di derisione.<br /> &nbsp;</p> <p>Si sarebbe dovuto afferrare lontano un miglio che non era certo l'amicizia di quel menestrello venuto dalla città del re delle favole ciò che più premeva a Mr. Tambourine, quanto piuttosto qualcosa che in quel momento ai suoi occhi valeva molto di più, e poteva trovare sostanza e spiegazione in una parola e in un reato: complicità. Anche solo a mezzo miglio di distanza lo si sarebbe potuto afferrare, se non a meno. Ma Søren non lo afferrò. In tempo.<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;Adoro Bob Dylan&rdquo;, disse a un certo punto, con tono infantile.<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;S'era capito&rdquo;, rispose l'altro con accento romano.<br /> &nbsp;</p> <p>E decise a quel punto che era arrivato il momento di parlare di cose serie. Pierguido Colonna, chiamato a Copenhagen Mr. Tambourine e in Italia in un certo altro modo per via del ceppo nobiliare, non lesinò le spiegazioni.<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;A Christiania &ndash; cominciò &ndash;, unico posto al mondo dove non esistono regole, bisogna seguire delle regole...&rdquo;.<br /> &nbsp;</p> <p>Søren Jacobsen strizzò gli occhi per concentrarsi.<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;...Vedi, questo quartiere era una base navale dismessa, tutti edifici militari abbandonati. Quindi è logico che una certa disciplina, come dire, innata, sia sopravvissuta...&rdquo;.<br /> &nbsp;</p> <p>Søren Jacobsen si concentrò ancora di più. Tanto da sentire male fin dentro le pupille.<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;...Quando nel 1971, cioè solo due anni fa, i miei amici occuparono questi 35 ettari non sapevano che farsene. Poi capirono: era un posto destinato a diventare la Città Libera...&rdquo;.<br /> &nbsp;</p> <p>Søren Jacobsen fece la faccia come dire: &ldquo;Ah, ecco, avevo capito bene...&rdquo;.<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;...Ma libertà non vuol dire assenza di regole...&rdquo;.<br /> &nbsp;</p> <p>Il menestrello più sperduto del mondo fece un gesto con la mano, a significare: &ldquo;Ci rinuncio&rdquo;.<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;...Voglio dire &ndash; continuò Mr.Tambourine - che qui abbiamo di tutto: attività artigianali, culturali. C'è perfino un asilo, e poi una tipografia, e la panetteria e ancora una sauna, la radio libera, un cinema, bar, ristoranti, una fabbrica di biciclette e...&rdquo;.<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;E...?&rdquo;.<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;E chioschi per vendere droga&rdquo;.<br /> &nbsp;</p> <p>Søren Jacobsen fece di nuovo la faccia come dire: &ldquo;Certo, lo sapevo. Non vivo mica nelle favole...&rdquo;.<br /> &nbsp;</p> <p>Al che Pierguido Colonna, detto Mr. Tambourine e altro ancora, rincarò la dose minima:<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;Attento a come parli: ti già detto che qui esistono regole da rispettare. I chioschi spacciano, cioè, volevo dire vendono, es-clu-si-va-men-te hashish! Niente droghe pesanti: quelle..., quelle sì, sono severamente vietate!&rdquo;.<br /> &nbsp;</p> <p>Il giovane Søren, stringendosi nelle spalle, fece intendere di afferrare il senso, etico e pratico del divieto. Fu pertanto sorpreso dal sentire il suo interlocutore esclamare improvvisamente:<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;E tutto questo ti sembra giusto?&rdquo;.<br /> &nbsp;</p> <p>Il resto del dialogo Søren Jacobsen non lo ricordò mai per intero. Anche se in futuro di tempo per riflettere ne ebbe. Rammentò a lungo quella frase di Pierguido Colonna: &ldquo;Qui a Christiania gli infiltrati non mancano&rdquo;. Ed ebbe la sensazione che si riferisse a se stesso, come una confessione non richiesta, ma poi Søren Jacobsen dimenticò tutto quanto, sospetti compresi. Quelle che gli rimasero impresse per sempre furono però le ultime parole scambiate in Pusher Street:<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;Partiamo assieme&rdquo;, propose Pierguido Colonna detto Mr. Tambourine e non solo.<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;Per andare dove?&rdquo;, chiese Søren Jacobsen, detto solo il Menestrello di Odense.<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;A Roma&rdquo;, fu la risposta.<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;Perché?&rdquo;, fu la domanda.<br /> &nbsp;</p> <p>&ldquo;Perché i tempi stanno cambiando&rdquo;.<br /> &nbsp;</p> <p>Novecentottantuno chilometri più tardi, dopo 11 ore e 37 minuti di viaggio, il treno sul quale viaggiano i signori Pierguido Colonna e Søren Jacobsen venne bloccato dalla polizia tedesca lungo il binario 6 della stazione di Monaco di Baviera. Due furono le cose di cui Søren si accorse immediatamente: Mr. Tambourine si era fatto di nebbia e alcuni agenti, certo non del posto, evidentemente italiani, venuti in supporto probabilmente da Roma, urlavano come pazzi: &ldquo;Cercate 'Er Principe', dev'essere ancora sul treno. Non lasciatelo scappare!&rdquo;.<br /> &nbsp;</p> <p>Di una terza cosa s'avvide poi Søren Jacobsen: cani antidroga latravano furiosi davanti al finestrino del suo scompartimento.<br /> &nbsp;</p> <p>Gli trovarono nella custodia della chitarra 15 chili e mezzo di cocaina pura al 90 per cento. Lui cercò di spiegare che, anche se veniva da Christiania, non ne sapeva un bel niente e poi a Christiania ci sono certe regole che, pure volendo, ti impedirebbero di... Non credettero a una sola parola, non lo lasciarono neanche finire. Søren Jacobsen si fece 20 anni di galera per traffico di droga e anche omicidio, perché la cocaina scoperta là dove doveva esserci la sua chitarra apparteneva a uno spacciatore trovato ucciso, a Christiania, in una laterale di Pusher Street, con una siringa piantata nella gola.<br /> &nbsp;</p> <p>Molto tempo dopo la Città Libera nel cuore caldo della fredda Copenhagen subì una radicale trasformazione: diventò un quartiere residenziale, tutto loft, atelier di lusso, gioiellerie etniche e cocainomani benestanti. Il Menestrello di Odense non fu mai in grado di capire tutto questo.<br /> &nbsp;</p> <p>Suonava la chitarra sulla Munkemøllestræde, vicino al numero 3, a Odense, non lontano dalla casa che vide Hans Christian Andersen bambino. Non si può dire che fu una bella storia. E nemmeno una favola. Lasciamo perdere.<br /> &nbsp;</p> <p>Ora Søren Jacobsen non suona più. In effetti, i tempi sono cambiati.<br /> &nbsp;</p></div> cocaina Mon, 14 Apr 2014 09:32:30 +0000 142387 at http://www.sostanze.info Non siamo più la città della cocaina “Merito” della crisi http://www.sostanze.info/articolo/non-siamo-piu-citta-della-cocaina-merito-della-crisi <div class="node-body"><p>&nbsp;Il centro ricerche dell&rsquo;Acquedotto ha monitorato le acque del Po con prelievi periodici. A Torino 4.400 dosi al giorno, erano 11 mila nel 2008</p> <div>Prezzi troppo cari, cresce il consumo di ecstasy ed eroina</div> <div> <div>&nbsp;</div> </div> <div> <div> <div>EMANUELA MINUCCI La Stampa&nbsp;<a href="http://www.lastampa.it/2014/04/09/cronaca/non-siamo-pi-la-citt-della-cocaina-merito-della-crisi-FhoVkuUYR00ibV8ZmZ1pEM/pagina.html">www.lastampa.it/2014/04/09/cronaca/non-siamo-pi-la-citt-della-cocaina-merito-della-crisi-FhoVkuUYR00ibV8ZmZ1pEM/pagina.html</a></div> </div> </div> <div>&nbsp;</div> <div>&nbsp;</div> <div> <p>&laquo;Il fiume nel fiume&raquo; è diventato un torrente. Secondo l&rsquo;ultima indagine del Centro Ricerche dell&rsquo;Acquedotto (che periodicamente passa al setaccio le acque del Po) negli ultimi cinque anni il tasso di cocaina presente nei campioni prelevati è crollato. Oggi si &laquo;pescano&raquo; in media 4.400 dosi al giorno mentre nel 2008 si oltrepassava quota 11 mila, pari a 8 dosi giornaliere ogni mille abitanti dell&rsquo;epoca. Per non dire delle 13 mila dosi di dieci anni fa. Il progetto&laquo;Aqua Drugs&raquo; dice che è fortemente diminuita la percentuale di &laquo;neve&raquo; finita nei depuratori delle acque reflue, ma ciò non significa che improvvisamente Torino diventi più virtuosa al capitolo &laquo;droghe&raquo;.&nbsp;</p> <p>Poca &laquo;neve&raquo; molta ecstasy&nbsp;&nbsp;</p> <p>Perchè se da un lato la cocaina scende di popolarità, dall&rsquo;altro l&rsquo;ecstasy è diventata la droga più ambita: con 8,6 chilogrammi raccolti ogni giorno nel Po siamo al record italiano. Mentre la ketamina raggiunge i 4 chili e mezzo, cifra comunque ragguardevole. &laquo;Dalle analisi eseguite dall&rsquo;acquedotto e dall&rsquo;Istituto Mario Negri - spiega l&rsquo;amministratore delegato di Smat Paolo Romano - risulta che il consumo di cocaina è fortemente diminuito e la droga più utilizzata al momento è la cannabis, con circa 33 dosi al giorno ogni 1.000 abitanti, mentre Milano ha un consumo di poco inferiore e Roma decisamente superiore con 40 dosi&raquo;. Riassumendo, pare che la cocaina sia in qualche modo passata di moda molto probabilmente a causa del suo costo (attorno ai 67,8 euro al grammo). Secondo la ricerca &laquo;Aqua Drugs&raquo; - basata sul fatto che una droga dopo essere stata consumata viene in parte espulsa tramite l&rsquo;urina che raggiunge la rete fognaria e quindi i depuratori urbani - solo nella città di Torino si consumano ogni giorno 28 mila dosi di cannabis e 2.600 di eroina.&nbsp;</p> <p>Come commentano gli esperti il dato più significativo, vale a dire che &laquo;la neve&raquo; ha subito una così notevole flessione negli ultimi anni? &laquo;Uno dei motivi più banali e riconducibili immediatamente a questo &ldquo;crollo&rdquo; - spiega Paolo Jarre del dipartimento Patologia delle Dipendenze dell&rsquo;Asl To3 - è proprio quella della crisi, di una minore capacità di spesa. La cocaina è una droga molto costosa e quindi se ne consuma meno. Credo però che in questi ultimi anni sia stata sostituita da altre dipendenze che invece sono in crescita: come per esempio il gioco d&rsquo;azzardo di cui si parla ancora troppo poco e che può sostituire una droga come la cocaina con altre drammatiche conseguenze psicologiche che questo comporta&raquo;.&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p><span style="font-weight:bold">Il supermarket della &laquo;roba&raquo;</span>&nbsp;&nbsp;</p> <p>Anche Angelo Giglio, responsabile del Servizio Kangoo, il pullman itinerante contro le tossicodipendenze, e di Pin, il Progetto Notturno di prevenzione tra i giovani, avverte la diminuzione dell&rsquo;uso della cocaina: &laquo;Rileviamo un calo del 20-30 per cento dell&rsquo;uso di questo stupefacente, mentre registriamo un aumento dell&rsquo;eroina. Si tratta di un incremento lieve, ma riguarda anche i giovani che provano a utilizzare queste sostanze per calmare gli effetti di una veglia troppo prolungata o di altre sostanze tipo crack o ketamine&raquo;.&nbsp;</p> <p>Secondo Augusto Consoli, infine, del Dipartimento di Patologia delle dipendenze dell&rsquo;Asl TO2 è sì una questione economica in primis, ma anche un effetto della macro-offerta di nuove droghe che costano poco e suscitano curiosità soprattutto nel consumatore più giovane&raquo;.&nbsp;</p> </div></div> cocaina Sun, 13 Apr 2014 16:28:44 +0000 142309 at http://www.sostanze.info “Così posso guarire il cancro”. Gli allucinati dalla pianta sacra http://www.sostanze.info/articolo/cosi-posso-guarire-cancro-allucinati-dalla-pianta-sacra <div class="node-body"><p>&ldquo;Così posso guarire il cancro&rdquo;. Gli allucinati dalla pianta sacra<b>ESCLUSIVO.</b>&nbsp;Si chiama Ayahuasca, ed è un decotto usato da secoli nella medicina tradizionale del Centroamerica. Nel tempo si è diffuso in tutto il mondo, soprattutto in America. Da Sting (in foto) a James Cameron, da Darren Aronofsky a Anthony Hopkins molti i vip che usano questa medicina naturale. Affaritaliani.it ha incontrato a Roma Alberto Josè Varela, il guru di questo metodo curativo rivoluzionarioVenerdì, 11 aprile 2014 - 08:03:00&nbsp;<strong><em>di Alberto Berlini</em></strong>&nbsp;Mancano pochi minuti alle 21 quando la sala comincia a riempirsi di gente. L&#39;incontro è stato organizzato in un circolo culturale del quartiere San Lorenzo e la responsabile racconta di aver conosciuto lo sciamano durante un &ldquo;seminario&rdquo; a Torino e di averlo convinto a programmare questa tappa romana. Appuntamenrto in località segreta, &quot;perché è tutto legale ma è meglio un po&#39; di riservatezza&quot;. </p><p><strong>Ad ascoltare la lezione che Alberto Josè Varela farà di lì a poco una ventina di persone, uscite di corsa dal lavoro, alcuni ancora con le cravatte e la giacca. Il cronista di Affaritaliani.it lo&nbsp;</strong>raggiunge poco prima che un pubblico ansioso di risposte lo sommerga di domande per più di un&#39;ora.<strong>I capelli bianchi raccolti in una coda, una felpa morbida e l&#39;aria pacata di un santone. Ma lei è uno sciamano?</strong>&ldquo;Io non sono uno sciamano, ma sono stato formato da alcuni sciamani. Negli anni ho fatto più di trenta viaggi nella selva colombiana trascorrendovi mesi interi, ho preso ogni tipo di sostanza che gli sciamani mi davano per aiutarmi a superare il limite rappresentato dalle mie paure. Mi dissero che se volevo dedicarmi a questo tipo di lavoro e portare con me la pianta in Europa, avrei dovuto varcare quel limite. Ed è quello che ho fatto. Ho portato l&rsquo;ayahuasca con me in Spagna e ho iniziato a organizzare sessioni di gruppo&rdquo;<strong>Ecco parliamo di questa pianta, il cui nome è stato associato all&#39;idea di misticismo, a una medicina ma per molti è solo una droga... lei stesso ha passato in carcere due anni della sua vita proprio a causa dell&#39;uso di questa Ayahusca...</strong>&ldquo;L&#39;Ayahusca non è una droga, non da alcun tipo di dipendenza. Anzi, è una pianta sacra usata nella medicina precolombiana da numerosi popoli del centro america. Sostanzialmente è una liana, che dopo essere stata pigiata e sminuzzata, viene lasciata in acqua per preparare un decotto. Ma non va usata da sola. Io preparo una pozione composta al 70% di Psychotria viridis e per il 30% di &ldquo;chagropanga&rdquo; il&nbsp; Diplopterys cabrerana, una sorta di veicolo perché la pianta entri a contatto con l&#39;anima.&rdquo;<strong>Quindi due sostanze che danno due effetti diversi?</strong>&ldquo;Il primo, è usato per &ldquo;pulire&rdquo; lo spirito, il secondo per far sì che possa inziarre il viaggio&rdquo;.<strong>Un effetto psichedelico quindi. Ma, le ripeto, è legale?</strong>&ldquo;Il principio attivo, la Dmt, è stata proibita solo in alcuni paesi del mondo. Ad esempio in Brasile è consentito l&#39;uso per cerimonie religiose. In Italia non è nell&#39;elenco delle sostanze vietate&rdquo;,<strong>Lo dovrebbe essere?</strong>&ldquo;Lo sarà perchè da fastidio a molti. Se il principio attivo può essere usato per ottenere effetti allucinogeni, quello che insegniamo è il rispetto per una pianta che è invece usata dall&#39;alba dei tempi per i riti sciamanici, per entrare in contatto con l&#39;eterno, ottenere risposte ai piccoli e grandi interrogativi che persistono ogni giorno, e anche, sì, guarire dalle malattie&rdquo;.<strong>Mi spieghi meglio...</strong>&ldquo;Quello che succede durante il rito psicosciamanico è una pulizia del corpo. La pianta fa il suo lavoro: consente di entrare in contatto con tutte le nostre paure, i nostri problemi irrisolti, i demoni che ci portiamo dentro ogni giorno. Ci fa aprire gli occhi dandoci le risposte&rdquo;.<strong>Ma davvero può curare le malattie?</strong>&ldquo;Si, certo. Ma non ne vorrei parlare, E&#39; proprio per questo che è tanto ostracizzata. Rivoluzionerebbe la vita di milioni di persone&rdquo;.<strong>Le rifaccio la domanda, davvero può guarire le malattie, anche gravi?</strong>&ldquo;Ho sentito parlare di gente che è guarita dai tumori. Certo, non basta una singola assunzione, ma si trattata di un percorso. Un cammino necessariamente guidato, soprattuto qui in occidente dove siamo pervasi da paure e inquietudini che alla fine ci portano ad ammalarci&rdquo;.<strong>Effetti collaterali?</strong>&ldquo;L&#39;assunzione ha un effetto che dura fino a 8, 12 ore in cui il corpo si purifica. Se escludiamo sudorazione, attacchi di vomito e diarrea che avvengono proprio per effetto del decotto, no, non ci sono effetti indesiderati&rdquo;.<strong>Ma come funziona la seduta sciamanica?</strong>&ldquo;Si assume una tazza di questo preparato, poi si aspetta in meditazione che faccia effetto. Può passare da mezz&#39;ora ad un&#39;ora dall&#39;assunzione poi inizia il &ldquo;viaggio&rdquo;. Io consiglio sempre di porsi una domanda prima della seduta. E chiedere alla pianta di dare una risposta&rdquo;.<strong>Poi?</strong>&ldquo;Ogni viaggio è personale, c&#39;è chi avverte un dolore fisico, chi si lascia andare in pianti liberatori, chi è in preda ad un orgasmo&rdquo;.<strong>Parlando con uno dei ragazzi che è qui per ascoltarla, mi ha raccontato della sua esperienza come fosse stata equivalente a 10 anni di terapia da uno psicologo...</strong>&ldquo;Lo è... come dimostrano le tante testimonianze di persone che si sono avvicinate negli anni all&#39;Ayahuasca&rdquo;<strong>Anche persone famose?</strong>&ldquo;Forse il più conosciuto è Sting, ma anche James Cameron prima di girare Avatar, e lo stesso Darren Aronofsky che ha poi messo in scena l&#39;epopea di Noah, adesso al cinema, e un attore... a sì, Anthony Hopkins. Questi i primi che mi vengono in mente. Ma molti altri. Pensi che più di 10mila persone hanno preso parte solo alle mie sedute. E come me ci sono almeno altre 70 persone depositari dei segreti di questa pianta sacra&rdquo;.<strong>Lei è religioso?</strong>&ldquo;Il nostro non è un gruppo religioso, mi sento più un terapeuta, un facilitatore. E nel mondo sempre più persone si stanno avvicinando a questa sostanza. Anche se continueranno a perseguitarci e non la renderanno mai legale, perché non conviene che la gente apra davvero gli occhi&rdquo;.</p> <p>Il giorno di questo incontro tutti i partecipanti a questo incontro hanno ricevuto sul proprio indirizzo email le istruzioni per partecipare alla seduta sciamanica: l&#39;appuntamento è in un&#39;associazione per poi muoversi verso una destinazione rimasta segreta. Gli organizzatori non vogliono farsi troppa pubblicità. Il costo? 120 euro. Post scriptum. Per i non romani l&#39;appuntamento è a Milano in occasione della settimana santa. Altrimenti potete raggiungere Alberto Varela nella sua casa ad Ibizia.</p> <p>&nbsp;</p> <p>http://www.affaritaliani.it/roma/cos-posso-gaurire-il-cancro-gli-allucinati-dalla-pianta-sacra-11042014.html</p> </div> psichedelici Sun, 13 Apr 2014 06:26:51 +0000 142276 at http://www.sostanze.info Serpelloni torna a casa! http://www.sostanze.info/articolo/serpelloni-torna-casa <div class="node-body"><p><a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2014/04/11/serpelloni-torna-casa/" rel="bookmark" title="Permalink a Serpelloni torna a casa!">Serpelloni torna a casa!</a>&nbsp; </p><p>Giovanni Serpelloni non è più a capo del Dipartimento Antidroga e torna all&rsquo;ASL di Verona. Una grande vittoria per tutto il movimento. Ora attendiamo fiduciosi il nome del sostituto.</p> <p><a class="addthis_button_expanded" href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2014/04/11/serpelloni-torna-casa/#" target="_blank" title="Più...">26</a>&nbsp;&nbsp;<a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/wp-content/upload/serpellone1.jpg"><img alt="Giovanni Serpelloni" class="size-medium wp-image-2492" height="300" src="http://www.fuoriluogo.it/blog/wp-content/upload/serpellone1-241x300.jpg" width="241" /></a><br /> </p><p class="wp-caption-text">Giovanni Serpelloni</p> <p>Il capo del Dipartimento Antidroga del Governo italiano Giovanni Serpelloni ha lasciato oggi l&rsquo;incarico datogli da Carlo Giovanardi ormai nel 2008 e tornerà alla ASL di appartenenza, a Verona.</p> <p>Una seconda grande vittoria per il movimento dopo la dichiarazione di incostituzionalità della legge Fini-Giovanardi a febbraio. Sono inumerevoli le associazioni di settore che ormai da anni chiedono la rimozione di Serpelloni dal ruolo di regia delle politiche antidroga italiane, da troppi anni in controtendenza rispetto alle incrinature ormai evidenti nella war on drugs e alle esperienze di nuovi approci che si stanno susseguendo in tutto il mondo.</p> <p>Un primo atto positivo del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che solo pochi giorni fa si era tenuto ufficialmente la delega sulle droghe.</p> <p>Ora attendiamo fiduciosi il nome del sostituto.</p> </div> altro Sat, 12 Apr 2014 08:11:43 +0000 142188 at http://www.sostanze.info Pelù, "la mia autobiografia contro la droga" http://www.sostanze.info/articolo/pelu-mia-autobiografia-contro-droga <div class="node-body"><p><span>Il rocker fiorentino ha presentato in anteprima, nella redazione fiorentina di Repubblica, la sua autobiografia &quot;Identikit di un ribelle&quot;, scritta con Massimo Cotto e che uscirà il 16 aprile per Rizzoli. Ricordi di vita e di canzoni con un monito: &quot;ragazzi, non drogatevi, la droga è morte, la droga è mafia&quot;. Pelù presenterà il libro il 17 aprile a Feltrinelli Red, in piazza della Repubblica, mentre il 18 aprile sarà dal vivo all'Obihall, ospiti Manuel Agnelli degli Afterhours e dj Ringo.<br /> <br /> Forum a cura di Fulvio Paloscia e Gaia Rau<br /> Video di Elisabetta Berti</span></p> <p>qui l'intervista <a href="http://video.repubblica.it/edizione/firenze/pelu-la-mia-autobiografia-contro-la-droga/162337/160827">video.repubblica.it/edizione/firenze/pelu-la-mia-autobiografia-contro-la-droga/162337/160827</a></p></div> altro Fri, 11 Apr 2014 09:45:42 +0000 142062 at http://www.sostanze.info Che succede se mi faccio una canna prima di andare a dormire http://www.sostanze.info/articolo/che-succede-se-mi-faccio-canna-prima-andare-dormire <div class="node-body"><p>Ninnacanna</p> </div> canapa Thu, 10 Apr 2014 20:15:04 +0000 142012 at http://www.sostanze.info Overdose. Villa Maraini: oltre 2000 vite salvate http://www.sostanze.info/articolo/overdose-villa-maraini-oltre-2000-vite-salvate <div class="node-body"><p>&nbsp;<img src="http://droghe.aduc.it/generale/files/image/2014/aprile/Villa%20Maraini.jpg" alt="" style="float:left" /><span>Le </span>Nazioni Unite confermano e diffondono il nostro modo di operare nelle overdosi. Cosi' un comunicato di Villa Maraini, che prosegue: Con il ritorno dell&rsquo;eroina in italia, di cui sono state già commentate le prime avvisaglie, villa maraini intende allertare l&rsquo;opinione pubblica sulle modalità da adottare per prevenire le morti per overdose in cui la nostra esperienza è stata la prima al mondo ad ipotizzare e ad utilizzare il naloxone, farmaco antagonista specifico, da parte di personale non sanitario appositamente istruito.&nbsp;<br /> Fin dal 1980 nell&rsquo;ambito del gruppo di esperti della croce rossa internazionale sulla droga presieduto da massimo barra, fondatore di villa maraini, era stato suggerito di inserire le fiale di naloxone nella borsa di primo soccorso dei volontari.&nbsp;<br /> Nel nostro paese molti si opposero ritenendo l&rsquo;uso del naloxone un atto riservato ai medici, ma villa maraini autorizzò i propri operatori di strada, in maggioranza ex tossicomani, ad utilizzarlo per prevenire morti non altrimenti evitabili.&nbsp;<br /> Solo ora la problematica è giunta all&rsquo;attenzione della comunità scientifica internazionale tanto che l&rsquo;oms ha recentemente prodotto linee guida di intervento che confermano le intuizioni di villa maraini e la strategia è stata confermata lo scorso mese a vienna in un seminario ad hoc organizzato da unodc, l&rsquo;agenzia specializzata delle nazioni unite per la droga.&nbsp;<br /> Per intervenire sull&rsquo;overdose il pronto soccorso dell&rsquo;ospedale non basta per-ché il paziente può arrivarci già morto.&nbsp;<br /> È necessario essere presenti in strada o in casa dove e quando l&rsquo;overdose avviene.&nbsp;<br /> Per questo ogni famiglia con un tossicomane dovrebbe tenere sempre a disposizione almeno 1 fiala di naloxone.&nbsp;<br /> &ldquo;dal 1992 al 31 dicembre 2013 - sottolinea massimo barra - villa maraini ha effettuato 2.139 interventi per overdose salvando da morte certa altrettante vi-te: il maggior numero al mondo di overdosi fauste riportate e registrate in ambito non sanitario. A queste cifre vanno aggiunti i molti casi in cui a salvare i tossicomani sono stati parenti o amici a cui abbiamo consegnato fiale del farmaco.&nbsp;<br /> Naturalmente questi successi che hanno contribuito ad affermare nel mondo villa maraini sono avvenuti nel disinteresse delle autorità, tanto che il comune di roma ha completamente azzerato per il 2014 il capitolo di spesa relativo alla lotta alla droga e l&rsquo;ultimo stipendio degli operatori fa riferimento al mese di novembre 2013&rdquo;.&nbsp;</p></div> eroina Wed, 09 Apr 2014 19:43:43 +0000 141830 at http://www.sostanze.info CANNABIS/ In uno studio la relazione tra Marijuana e schizofrenia http://www.sostanze.info/articolo/cannabis-studio-relazione-marijuana-schizofrenia <div class="node-body"><p>sabato 21 dicembre 2013 </p> <p>Secondo uno studio pubblicato sulla rivista specializzata online Schizophrenia Research, il rischio di schizofrenia deriva dai caratteri ereditari genetici piuttosto che dall&rsquo;uso adolescenziale di cannabis. Alcuni ricercatori del Harvard Medical School hanno preso in esame la storia familiare di 108 pazienti schizofrenici e 171 individui senza la patologia in questione, per capire se il consumo di Marijuana fosse un fattore indipendente dallo sviluppo della malattia. Gli studiosi hanno scoperto che la storia genetica di una famiglia con individui schizofrenici aumenta il rischio di contrarre la stessa patologia, indipendentemente dal fatto che si faccia uso di cannabis. &ldquo;I risultati di questo studio suggeriscono che l&rsquo;aumento del rischio è dovuto alla genetica ereditaria dei vari componenti della famiglia, e non all&rsquo;uso di cannabis. La Marijuana può avere un effetto solamente sull&rsquo;età in cui si manifesta la schizofrenia, ma è improbabile che sia la causa della malattia&rdquo;, hanno dichiarato i ricercatori. Gli studi precedenti hanno segnalato che i tassi di schizofrenia sono rimasti stabili per decenni nonostante il cambiamento dei modelli di consumo della cannabis tra la popolazione. Parallelamente arriva un&rsquo;altra notizia dai Paesi Bassi e dal Regno Unito secondo la quale il cannabidiolo (CBD), un cannabinoide non psicotropo, allevia i sintomi psicotici: questo è quanto viene riportato dalla rivista scientifica Neuropsychopharmacology nel numero di novembre. Gli studiosi olandesi e britannici hanno constatato che la somministrazione del CBD è associata a un miglioramento dei sintomi negli individui che soffrono di schizofrenia e di morbo di Parkinson. Inoltre è emerso che la somministrazione di questo particolare tipo di cannabinoide ha meno effetti collaterali di altri farmaci antipsicotici, come ad esempio l&rsquo;Amisulpride (test condotto su 42 pazienti che soffrivano di schizofrenia e paranoia acuta). &ldquo;I risultati di studi differenti hanno evidenziato che il CBD possiede alcune potenzialità ai fini del trattamento antipsicotico. Data l&rsquo;alta tolleranza e il migliore rapporto costi-benefici, il CBD può rivelarsi una valida alternativa per il trattamento della patologia&rdquo;, hanno detto gli studiosi. Inoltre, alcune indagini effettuate sugli animali hanno documentato che il CBD possiede una varietà di qualità terapeutiche tra cui quella anti-infiammatoria, anti-diabetica, anti-epilettica e anti-cancro. Di recente la FDA (Food and Drug Administration, del dipartimento di salute degli Stati Uniti) ha approvato l&rsquo;uso sperimentale del cannabinoide per il trattamento di una rara forma di epilessia pediatrica nota con il nome di Sindrome di Drivet. A breve avranno inizio gli studi clinici per valutare la sicurezza e la tolleranza del farmaco nei bambini. (Mattia Baglioni) <a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Scienze/2013/12/21/CANNABIS-In-uno-studio-la-relazione-tra-Marijuana-e-schizofrenia/454006/" title="http://www.ilsussidiario.net/News/Scienze/2013/12/21/CANNABIS-In-uno-studio-la-relazione-tra-Marijuana-e-schizofrenia/454006/">http://www.ilsussidiario.net/News/Scienze/2013/12/21/CANNABIS-In-uno-stu...</a> ----- Quest&#39;altro articolo e&#39; piu&#39; approfondito, purtroppo la traduzione (automatica, tipo google traduttore) lascia un po&#39; a desiderare http://freeweed.it/cannabidiolo-schizofrenia/&nbsp;</p> </div> canapa Tue, 08 Apr 2014 14:24:17 +0000 141686 at http://www.sostanze.info Dall'Albania anche «siluri» di droga, la supermarijuana invade l'Europa http://www.sostanze.info/articolo/dallalbania-anche-siluri-droga-supermarijuana-invade-leuropa <div class="node-body"><p>Ci sono le immense piantagioni di marijuana, che sono tornate a coprire centinaia di ettari delle campagne albanesi, serre a cielo aperto oppure allestite in grande stile con criteri assolutamente ultramoderni come già avveniva negli anni novanta; ci sono gli intrecci e le complicità e le alleanze con grandi fette di settori importanti dei clan greci, che garantiscono assistenza logistica come del resto hanno fatto in passato per quanto riguarda il contrabbando; ci sono i nuovi sistemi di trasporto per eludere i controlli: due canoe imbottite di marijuana e poi rovesciate e sigillate, trasformate in siluri trainati da piccole imbarcazioni; ci sono anche gli acquascooter, usati per fare la spola con battelli ormeggiati al largo come depositi galleggianti; c&rsquo;è anche un vorticoso giro di compravendite, aste su cui grava l&rsquo;ombra dell&rsquo;illegalità, un valzer di passaggi di proprietà, giochi di prestigio tra i conti di improvvisate società che alimentano la nuova costituzione di un&rsquo;autentica flottiglia, piccole barche da trasportare verso il litorale dopo un viaggio all&rsquo;interno di tir per aggirare le rigide regole che vigono ormai sulla costa albanese oppure enormi bolidi del mare capaci di varcare il canale d&rsquo;Otranto in due, al massimo tre ore.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Ecco il ritorno all&rsquo;antico romanzo criminale tra Puglia e Albania, ecco lo scenario che si sta silenziosamente delineando a poche decine di chilometri dal Salento, una specie di mosaico in cui le tessere di un tempo stanno pericolosamente tornando al proprio posto attraverso leve che assicurano un ingranaggio già sperimentato negli anni bollenti dell&rsquo;immigrazione clandestina. Una situazione delicata che si sta ricomponendo secondo una regia ben precisa che non lascia nulla all&rsquo;improvvisazione. Al contrario, la prima accelerazione c&rsquo;è stata all&rsquo;indomani dell&rsquo;operazione &quot;Mare nostrum&quot;, quella che il governo ha fatto scattare per blindare il Mediterraneo dopo la strage di migranti nel Canale di Sicilia, a ridosso di Lampedusa. Su tutto questo, sulla vecchia-nuova geopolitica dei clan che incombe adesso sull&rsquo;Adriatico, indaga la guardia di finanza, che sta monitorando il fenomeno attraverso una costante attività di controllo ma anche con indagini tutt&rsquo;altro che semplici, portate avanti insieme alla collaborazione delle forze dell&rsquo;ordine albanesi. Gli elicotteri e le motovedette del Reparto operativo aeronavale (Roan) perlustrano palmo a palmo la costa pugliese. Ma non solo. Perché in questa nuova inchiesta sui trafficanti del nuovo millennio svolgono un ruolo decisivo anche le indagini avviate dall&rsquo;altra parte dell&rsquo;Adriatico e anche sul litorale ionico greco. Ecco perché il flusso di informazioni è continuo, scorre e racconta la ricomposizione della flottiglia dei trafficanti, gli investimenti nella droga e nel flusso di clandestini, l&rsquo;enorme giro di denaro che alimenta un&rsquo;operazione criminale che rischia di trasformare ancora una volta l&rsquo;Adriatico nel nastro trasportatore degli affari illeciti e la Puglia nella &laquo;Colombia d&rsquo;Europa&raquo;, tappa obbligata nella geografia degli affari orchestrati dalla criminalità internazionale. Solo nel 2013 lungo la costa pugliese sono state sequestrate sette tonnellate di marijuana (ventisei in tutta Italia), un quantitativo enorme che la dice lunga sui canali di approvvigionamento e sulla disponibilità delle cosche che gestiscono il traffico. Ma nei primi tre mesi del 2014 la marijuana sequestrata dalla Finanza ha già raggiunto le quattro tonnellate.</p> <p>Il tutto per un giro d&rsquo;affari da capogiro: secondo quanto emerso dalle indagini, i trafficanti per mettere insieme una tonnellata pagano circa 150mila euro tra compensi agli agricoltori e costi di trasporto, ma il guadagno netto al dettaglio è di dieci milioni. I riflettori degli investigatori sono puntati sull&rsquo;Albania, dove filtrano indiscrezioni tutt&rsquo;altro che rassicuranti: la riorganizzazione della flotta è già in atto, i clan stanno già provvedendo a rastrellare enormi gommoni oceanici ma soprattutto piccole barche, in particolare quelle da diporto. Un cambio di strategia rispetto al passato, quando venivano utilizzate vecchie carrette del mare. &laquo;I controlli sono costanti e la collaborazione avviata con la polizia albanese dopo un accordo internazionale bilaterale sta dando ottimi risultati&raquo;, dice il colonnello Maurizio Muscarà, comandante del Roan della Puglia. Insomma, i bolidi del mare adesso danno nell&rsquo;occhio: ecco perché i trafficanti si affidano a barchini e utilizzano soprattutto gli acquascooter per organizzare autentiche staffette della droga in Adriatico. La ricostituzione della flotta dei trafficanti è la logica conseguenza del boom di coltivazione di cannabis in atto in diverse fette della campagna albanese. Un fenomeno ormai documentato dalle indagini della guardia di finanza. Non si tratta di piccole o grandi serre, ma di enormi piantagioni concentrate nella zona di Girocastro, in particolare a Lazarat, area montuosa a 230 chilometri a sud di Tirana e ad appena 30 chilometri dal confine greco, quello che ormai chiamano &laquo;il villaggio della marijuana&raquo;, poco meno di quattromila abitanti, dove accorrono braccianti da diverse zone del Paese che lavorano dall&rsquo;alba al tramonto per tremila lek al giorno (circa venti euro): ogni chilo viene venduto a 300 euro e finisce nei camion diretti sulla costa, ma spesso il carico viene sistemato su asini che conoscono la strada e da soli raggiungono la Grecia: un modo per evitare arresti.</p> <p>La destinazione finale comunque è l&rsquo;Italia, l&rsquo;Occidente più vicino, la porta per il grande mercato europeo su cui si affaccia anche l&rsquo;ombra della marijuana geneticamente modificata e quindi con un principio più elevato: un carico di stupefacente ogm proveniente da Valona è stato sequestrato tempo fa dalla polizia a Bologna. Questo nuovo boom del narcotraffico è finito anche all'esame del Dipartimento di Stato americano e figura in un dossier dell&rsquo;International narcotics control strategy report, che comunque sottolinea come il livello di attenzione delle forze dell&rsquo;ordine in Albania sia notevolmente aumentato: nel 2012 sono state recuperate 2,1 tonnellate di marijuana con un incremento dei sequestri del 175 per cento. Nonostante questo, però, la produzione è aumentata del 40%, la domanda è costante, i prezzi si abbassano. Attraverso le ricognizioni aeree del Reparto operativo aeronavale è stata documentata la presenza in Albania di almeno 300 piantagioni pari a un raccolto di mille tonnellate di marijuana pronte a invadere l&rsquo;Europa. Il valore di mercato sarebbe sui 4,5 miliardi di euro; del resto, con una sola pianta si possono ricavare un paio di chili di cannabis per un valore di circa 300 euro. Buona parte del territorio albanese (il 12,5 per cento in appena due mesi) è stata passata al setaccio consentendo di acquisire 680 gb di immagini ad alta risoluzione fino a cinque centimetri dal suolo: sono state confrontate con rilievi satellitari e grazie al supporto di esperti della Seconda Università di Napoli è venuto fuori che solo nell&rsquo;area di Lazarat ci sarebbero 319 ettari di terreno coltivato a cannabis, il 90% del totale. Un fiume di droga destinato a travolgere l&rsquo;Europa.</p> <p><a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2014/8-aprile-2014/dall-albania-anche-siluri-drogala-super-marijuana-invade-l-europa-22337136897.shtml">corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2014/8-aprile-2014/dall-albania-anche-siluri-drogala-super-marijuana-invade-l-europa-22337136897.shtml</a></p></div> canapa Tue, 08 Apr 2014 12:47:02 +0000 141669 at http://www.sostanze.info Morta la figlia di Bob Geldof dalla droga all’esoterismo http://www.sostanze.info/articolo/morta-figlia-bob-geldof-dalla-droga-allesoterismo <div class="node-body"><div> <p>L&rsquo;ultimo messaggio è di domenica. &laquo;Io e mia mamma&raquo;. Una vecchia foto rilanciata ai 193 mila seguaci su Twitter. Peaches, biondissima, in braccio a Paula Yates, la mamma, prima che una overdose di droga, nel 2000, gliela portasse via. Aveva appena 11 anni, Peaches, e ne rimase sconvolta. La sua vita segnata per sempre. La sua vita turbolenta, violenta. Triste ed eccessiva. Figlia di una star della musica e dell&rsquo;attivismo politico, Bob Geldof. Figlia di una famosa giornalista televisiva e scrittrice. Figlia di un mondo subdolo che ti divora. Un mondo che da un momento all&rsquo;altro ti crolla addosso e ti travolge. Con la cocaina, l&rsquo;eroina, gli allucinogeni, l&rsquo;alcol che ti ballano attorno e nel corpo. L&rsquo;esistenza di Peaches è sempre stata così da quando divenne orfana. Intelligenza brillante ma tormentata, ambigua, condizionata da ombre e fantasmi del presente e del passato. E la fine di Peaches non può che essere misteriosa. Sola, in una casa del Kent. Spenta per sempre. Dopo quel suo ultimo &laquo;cinguettio&raquo; su Twitter. Dopo l&rsquo;ultimo ricordo della mamma. Omicidio o suicidio o un colpo fatale. La polizia lo tratta come un caso di &laquo;morte inspiegabile e improvvisa&raquo;. Il caso di una giovane donna, venticinquenne, carica di successo e di fama, che dice addio ai suoi due bambini, Astala venti mesi e Phaedra undici mesi, e dice addio al secondo marito Thomas Cohen leader della band punk-rock S.C.U.M. La sintesi delle sue sofferenze, Peaches, l&rsquo;aveva realizzata nel novembre 2012 in un&rsquo;intervista all&rsquo;edizione inglese della rivista Elle. &laquo;Ricordo benissimo il giorno in cui mia madre morì. È difficile parlarne. Non l&rsquo;ho mai fatto. Non riuscii a tirare fuori una lacrima. Non riuscii a esprimere alcun dolore. Non riuscii a piangere ai funerali. Rimasi intorpidita, bloccata. Ritornai a scuola il giorno successivo, mio padre mi disse solo: stai calma e va avanti. No, non sono arrabbiata con lei. Non l&rsquo;accuso. La capisco&raquo;. Forse ha imparato a capirla, poco alla volta, nel suo percorso burrascoso. Aveva cominciato presto a scrivere, la sedicenne Peaches, articoli per prestigiosi quotidiani (il Daily Telegraph e il Guardian) e per settimanali. Irriverente e timida, aveva abitato a Chelsea, il quartiere dei vip, ma scappò presto, allontanandosi dal padre, Bob Geldof col quale aveva un rapporto in chiaroscuro, e trovando una strada: la televisione e la sfilate col debutto in passerella nel 2007 e l&rsquo;ingresso nella top ten delle icone della moda per il mensile Tatler. Gli onori. I titoli. Le feste. &laquo;E le droghe, ogni tipo di droga&raquo; (per sua ammissione a Elle). Oltre che l&rsquo;alcol. &laquo;Sempre ricordando ciò che era accaduto a mia madre&raquo;. Un matrimonio fallito con Max Drummey, musicista americano. Un secondo matrimonio e la nascita dei due bambini. &laquo;Che è anche la mia rinascita&raquo; aveva dichiarato. Ma non poteva essere vero. Nella vita di Peaches erano entrate altre ossessioni: il fanatismo religioso, l&rsquo;occultismo, il satanismo. Si era fatta coinvolgere nella setta di Scientology e si era trasferita nel loro quartiere generale a Los Angeles. Poi si era staccata da Scientology e si era tatuata sul braccio l&rsquo;acronimo &laquo;O.T.O&raquo;, ovvero &laquo;Ordo Templi Orientis&raquo;, l&rsquo;Ordine del Tempio di Oriente, una organizzazione &laquo;iniziatica &raquo; che si definisce religiosa e che è registrata in California dal 1979 ma che si ispira all&rsquo;esoterismo di Aleister Crowley, uno dei fondatori del moderno satanismo, ambiguo &laquo;guru di anime &raquo; dell&rsquo;inizio e metà Novecento. Per molto tempo Peaches aveva tenuto nascoste queste sue passioni o deviazioni. Poi si era confessata. Ancora una volta via twitter. Lo scorso anno e sempre con una foto, il tatuaggio. E aveva provocato scandalo invitando i suoi 193 mila seguaci ad andarle dietro nell&rsquo;&laquo;Ordo Templi Orientis&raquo;. Una vita difficile, nonostante il nome, la bellezza, la ricchezza. Una morte strana. A pochi giorni dal compleanno della piccola Phaedra, un anno il 24 aprile. Proprio come la mamma di Peaches, Paula Yates uccisa dall&rsquo;overdose di eroina. Distrutto Bob Geldof: &laquo;Come può essere possibile che non ti rivedremo? &raquo;.</p> <p><a href="http://www.passionetecno.com/2014/04/08/morta-la-figlia-di-bob-geldof-dalla-droga-allesoterismo-3279">www.passionetecno.com/2014/04/08/morta-la-figlia-di-bob-geldof-dalla-droga-allesoterismo-3279</a></p> </div></div> altro Tue, 08 Apr 2014 12:40:16 +0000 141666 at http://www.sostanze.info COLTIVAZIONE DELLA CANNABIS: CON LA LEGGE SVUOTA-CARCERI NON CAMBIA NULLA http://www.sostanze.info/articolo/coltivazione-della-cannabis-legge-svuota-carceri-non-cambia-nulla <div class="node-body"><p><a href="http://www.cesda.net/?p=7532"><em><br /> </em></a></p> <p><a href="http://www.cesda.net/?p=7532"><em><img width="140" height="105" align="left" src="http://www.cesda.net/wp-content/uploads/2014/04/cannabis.jpg" alt="" />Cesda.net </em></a>- E&rsquo; stata approvato ieri dal Parlamento la cosiddetta legge &ldquo;svuotacarceri&rdquo;, che al suo interno contiene una norma riguardante la coltivazione di cannabis. Nelle prime analisi del provvedimento, è stata accreditata da alcuni fonti giornalistiche&nbsp;l&rsquo;errata interpretazione che si trattasse di una sostanziale depenalizzazione della coltivazione di cannabis, purché essa&nbsp;venga&nbsp;coltivata per consumo personale. In realtà, sembra che la norma riguardi esclusivamente gli istituti già autorizzati dal Governo alla coltivazione di cannabis, e non la coltivazione a opera di singoli cittadini, per i quali rimarrebbe quindi in vigore l&rsquo;assoluta proibizione.</p> <p style="text-align:justify">In attesa di analisi più approfondite e ponderate, e soprattutto del decreto legislativo di tipo attuativo&nbsp;che deve essere emanato&nbsp;dal Governo, atteso entro 18 mesi, va ricordata l&rsquo;importanza e l&rsquo;urgenza di un intervento che metta&nbsp;ordine, dal punto legislativo e politico, alle tante zone d&rsquo;ombra&nbsp;che si sono via via create nell&rsquo;interpretazione dell&rsquo;attuale legge sulle sostanze Fini-Giovanardi.</p> <p><a href="http://droghe.aduc.it/comunicato/svuotacarceri+attenzione+non+alcuna_22121.php">COMUNICATO ADUC</a></p></div> canapa Mon, 07 Apr 2014 06:34:25 +0000 141509 at http://www.sostanze.info In Italia dilaga il Kratom, la nuova droga che arriva dalla Thailandia http://www.sostanze.info/articolo/italia-dilaga-kratom-nuova-droga-che-arriva-dalla-thailandia <div class="node-body"><p>&nbsp;<span style="font-size:smaller"><img src="http://static.fanpage.it/socialmediafanpage/wp-content/uploads/2013/05/mdma-ecstasy-300x225.jpg" alt="In Italia dilaga il Kratom, la nuova droga che arriva dalla Thailandia." />l n</span><span style="font-size:medium"><br /> </span>Il numero di nuove droghe reperibili sul mercato aumenta di mese in mese: lo sostiene l&rsquo;Istituto Superiore della Sanità che ha catalogato di recente 370 molecole di caratterizzazione allucinogena. Basti pensare che&nbsp;fino a qualche mese fa le nuove droghe classificate&nbsp;erano 280. Desta particolare preoccupazione il diffondersi di una nuova sostanza, il cratomo (kratom), a base vegetale su cui vengono vaporizzati cannabinoidi. Questa droga &ndash; spiegano dall&rsquo;Istituto superiore di sanità &ndash; è stata causa di sei decessi in Svezia negli ultimi mesi.</p> <p>COS'E' IL KRATOM.</p> <p>È la mitragyna speciosa, un albero diffuso in Indocina e in Malesia. Insomma, è albero e fa parte della stessa famiglia di quello del caffè. Dalle sue foglie si ricava una sostanza psicoattiva (per questo, al pari di quelle di coca in Perù, venivano masticate dai contadini per resistere al duro lavoro della terra). Negli anni dal Kratom sono derivate una serie di bevante allucinogene che hanno avuto grande successso (estratto di foglie, sciroppo per la tosse e Coca Cola, mescolati con il ghiaccio tritato). Cocktail proibiti, visto l&rsquo;effetto stupefacente ma al tempo stesso via via sempre più ricercati. Così il Kratom (da cui sono stati isolati oltre 25 alcaloidi diversi) è diventata una droga sempre più gettonata. E pericolosa, secondo i medici che monitorano l&rsquo;evoluzione degli stupefacenti.<span style="font-size:medium"><br /> </span>continua su:&nbsp;<a href="http://www.fanpage.it/droga-kratom/#ixzz2y1WouvVP">http://www.fanpage.it/droga-kratom/#ixzz2y1WouvVP</a>&nbsp;<br /> &nbsp;</p></div> altro Sat, 05 Apr 2014 14:54:23 +0000 141374 at http://www.sostanze.info Cannabis a uso terapeutico. Ecco perché è una beffa. http://www.sostanze.info/articolo/cannabis-uso-terapeutico-ecco-perche-beffa <div class="node-body"><p>Anna Tarquini, L'Unità. Chi è in ritardo si affretta a legiferare, ma la corsa delle Regioni verso la regolamentazione della cannabis terapeutica rischia rimanere un&rsquo;operazione di facciata, se non peggio un grande flop ai danni delle speranze dei malati. C&rsquo;è più di una ragione per questo fallimento, ma quella più evidente la spiega con una risposta l&rsquo;assessore alla Sanità della Sicilia. Luisa Borsellino, ultima figlia del giudice ucciso dalla mafia, è la persona cui Crocetta ha affidato il compito di rendere possibile la distribuzione gratuita nell&rsquo;isola di farmaci a base di cannabinoidi. &laquo;Stiamo valutando la possibilità di poter stipulare convenzioni con gli istituti autorizzati a produrre medicinali con il principio attivo. Certo, questa è una norma inapplicabile, un&rsquo;ipotesi inesistente al momento, perché in Italia è vietato&raquo;. <br /> Luisa Borsellino e i suoi colleghi di Abruzzo, Toscana, Veneto, Puglia insieme a tutte quelle Regioni che hanno inserito nella legge la possibilità di produzione della materia prima, non sono dei pazzi. Sanno perfettamente che in Italia non si può coltivare la cannabis, che il decreto firmato pochi giorni fa dal ministro Lorenzin ha ribadito questo divieto mettendo quasi una pietra tombale sulla possibilità reale di applicazione delle loro leggi, ma spingono silenziosamente verso una soluzione, l&rsquo;unica possibile, l&rsquo;unica che permetterebbe loro di applicare ciò che è già scritto da norme nazionali. Cioè che in Italia l&rsquo;uso terapeutico dei cannabinoidi è lecito e regolamentato, anche se mal regolamentato</p> <p>I NODI <br /> Avere una legge regionale significa avere accesso gratuito al farmaco, come avviene altrove. Ma a fronte di una spinta in avanti per mettersi al pari con l&rsquo;Europa, le leggi regionali non riescono a superare i gap. Che sono nell&rsquo;ordine: i costi elevatissimi dei farmaci, le difficili procedure per ottenere i medicinali che vengono importati dall&rsquo;estero, la mentalità ma anche la spesa che suggerisce alle commissioni d&rsquo;esperti che devono stilare la lista delle patologie per cui la cura è gratuita di restringere al massimo la casistica bruciando le nuove normative, e infine ancora la diffidenza di certi medici davanti all&rsquo;esiguo numero di studi. Tutto questo messo insieme fa sì che al momento, per gli esperti, le associazioni e i pazienti, siamo davanti a un fenomeno fatto solo di buone intenzioni e nessun beneficio reale.</p> <p>Ma andiamo con ordine. Allo stato è una jungla di leggi o proposte di legge, tutte diverse, alcune più &laquo;moderne&raquo; altre meno. Solo nell&rsquo;ultima settimana ben due Regioni hanno approvato decreti in tal senso: Umbria e Sicilia. Altre due hanno avviato la discussione in giunta e si apprestano a varare un testo normativo: Basilicata e Lazio. Quella della Sicilia, l&rsquo;ultima, è stata salutata come la legge dell&rsquo;avanguardia. &laquo;L&rsquo;incidenza della sclerosi multipla nell&rsquo;isola - spiega Luisa Borsellino - è sopra la media nazionale. Ora abbiamo fatto una delibera che ci mette in linea con il contesto normativo nazionale, ma che offre la possibilità ai cittadini siciliani di avere cure a carico del Servizio sanitario. Prima non era così. Si trattava di combattere pregiudizi anche sul piano etico&raquo;. La legge siciliana prevede che le prescrizioni siano fatte da specialisti all&rsquo;interno di strutture sanitarie (i medicinali sono acquistati nella farmacia ospedaliera) e un successivo percorso terapeutico che potrà essere eseguito anche a domicilio. E prevede, eventualmente, convenzioni con strutture autorizzate a produrre. Stesse regole per l&rsquo;Umbria dove la Terza commissione di Palazzo Cesaroni ha dato parere favorevole e ora attende il voto finale dell&rsquo;Assemblea legislativa. Anche qui la clausola: &laquo;La Giunta regionale potrà stipulare convenzioni con i centri e gli istituti autorizzati, ai sensi della normativa statale, alla produzione o alla preparazione dei farmaci cannabinoidi&raquo;. Tutto bene? Non esattamente, perché in assenza di &laquo;normativa statale&raquo; i costi elevatissimi dei farmaci che vengono importati dall&rsquo;estero ricadono sugli enti locali. Si è già visto, ad esempio, come il Sativex unico medicinale autorizzato dall&rsquo;Aifa (oggi a carico del Ssn senza bisogno di leggi ad hoc) non viene distribuito proprio per mancanza di fondi.</p> <p>LA RIVOLTA <br /> La rivolta è partita da Firenze dove ha sede l&rsquo;unico centro autorizzato a coltivare la canapa, ma non a produrre farmaci, lo stabilimento chimico farmaceutico militare. Monica Sgherri, capogruppo Federazione della Sinistra-Verdi della Toscana, ha presentato nei giorni scorsi una proposta di legge per rafforzare la normativa toscana approvata nel 2012 e non ancora operativa. Sulla stessa scia del consigliere regionale Enzo Brogi e della responsabile Welfare e Sanità del Pd Toscana Stefania Magi, hanno chiesto di aprire il Farmaceutico militare: &laquo;Bisogna far cadere un tabù - dice la Magi - . La produzione di cannabis e la preparazione di farmaci derivati, sotto la garanzia dei militari del Farmaceutico, è un&rsquo;opportunità che renderebbe sicura anche in Italia la produzione e la distribuzione&raquo;. A costi molto inferiori. Anche il senatore Manconi ha presentato una petizione in tal senso. Ma perché è necessario questo passaggio? Perché le Regioni possono legiferare quanto vogliono, ma se non c&rsquo;è un intervento dell&rsquo;Agenzia del farmaco, o del governo, tutto si arena sulla questione fondi a disposizione.</p> <p>continua a leggere su <a href="http://www.unita.it/italia/cannabis-terapeutica-droghe-leggere-lorenzin-farmaci-medicinali-ospedali-prescrizone-dolore-marijuan-1.560536?page=2">www.unita.it/italia/cannabis-terapeutica-droghe-leggere-lorenzin-farmaci-medicinali-ospedali-prescrizone-dolore-marijuan-1.560536</a></p></div> canapa Fri, 04 Apr 2014 10:17:23 +0000 141228 at http://www.sostanze.info Times (international businness): LSD, MDMA e Ketamina promettenti in medicina http://www.sostanze.info/articolo/times-international-businness-lsd-mdma-ketamina-promettenti-medicina <div class="node-body"><p>Nuovi studi dell&#39;Università di Oxford mostrano notevoli potenziali terapeutici per le più tipiche &quot;party drugs&quot; e anche una generale sopravvalutazione dei loro presunti effetti negativi: <a href="http://www.ibtimes.co.uk/ketamine-lsd-magic-mushrooms-ecstasy-illegal-drugs-which-can-be-good-you-1443253" title="http://www.ibtimes.co.uk/ketamine-lsd-magic-mushrooms-ecstasy-illegal-drugs-which-can-be-good-you-1443253">http://www.ibtimes.co.uk/ketamine-lsd-magic-mushrooms-ecstasy-illegal-dr...</a></p> </div> ecstasy ketamina psichedelici Fri, 04 Apr 2014 09:48:46 +0000 141217 at http://www.sostanze.info Cannabis terapeutica. Le cure per i veterani di guerra http://www.sostanze.info/articolo/cannabis-terapeutica-cure-veterani-guerra <div class="node-body"><p>Curare il disturbo post-traumatico da stress con la marijuana. E' quello che stanno facendo molti veterani delle forze armate americane, tornati dalle missioni in zone di guerra. La loro storia è raccontata dalla Nbc, partendo dall'esperienza di Logan Edwards, che temeva di diventare uno dei 22 ex soldati che, in media, si suicidano ogni giorno. &quot;Poi, però, ho provato la marijuana&quot;.<br /> Edwards, che ha trascorso otto mesi in Iraq, è uno dei tanti veterani - difficile quantificarli - che hanno cominciato a fumare marijuana per combattere i disturbi post-traumatici da stress, che affliggono fino al 20% dei veterani delle guerre in Iraq e Afghanistan, secondo gli esperti. Il dipartimento che si occupa dei veterani non lascia che i dottori prescrivano l'erba, così i soldati sono costretti ad acquistarla illegalmente o a coltivarla in casa. Secondo Edwards, la marijuana gli ha salvato la vita.<br /> &quot;La prima volta che ne ho fatto uso volevo piangere, perché aveva portato via la mia ansia, perché aveva fatto per me quello che gli antidepressivi non avevano mai fatto in tre anni&quot; ha raccontato Edwards, 26 anni, residente a Davenport, Iowa. I sintomi del disturbo emersero &quot;nel momento in cui scesi dall'aereo&quot; nel 2008. &quot;Sto bene tutto il giorno semplicemente facendo uso di cannabis. Sono tornato a scuola: la frequenza è buona, i voti sono buoni, le mie relazioni sono tornate normali. La marijuana mi ha permesso di riprendermi la mia vita&quot;.&nbsp; <br /> &nbsp;Il 12 marzo, i funzionari federali hanno approvato uno studio - a lungo rinviato - sugli effetti della marijuana sul disturbo post-traumatico, ma i dottori non possono al momento prescriverla e, anche se l'uso della marijuana a scopo terapeutico è legale in 20 Stati, solo otto riconoscono la 'nevrosi da guerra' come disturbo che dà diritto a farne uso. Molte persone, così, non riescono a trovarla. &quot;I miei fratelli si stanno uccidendo perché non hanno opzioni&quot; ha detto Edwards. &quot;Questi farmaci esacerbano soltanto la situazione. Tra gli effetti collaterali indicati per alcuni c'è l'aumento dell'istinto suicida&quot; ha aggiunto. La decisione delle autorità di testare gli effetti della marijuana è stata naturalmente accolta con favore, anche se &quot;i veterani americani hanno già condotto dei test su marijuana e disturbo post-traumatico, e funziona&quot; ha dichiarato Bob Walker, 69 anni, veterano del Vietnam. <br /> ADUC Droghe<br /> &nbsp;</p></div> canapa Thu, 03 Apr 2014 10:50:22 +0000 141049 at http://www.sostanze.info LSD, la droga che aiuta i malati terminali http://www.sostanze.info/articolo/lsd-droga-che-aiuta-malati-terminali <div class="node-body"><p><em><br /> </em></p> <h3><em> Lo raccconta uno studio pubblicato sul Journal of Nervous and Mental Disease </em></h3> <p>&nbsp;&nbsp;</p> <div>&nbsp;</div> <div><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/1434517/il-lato-buono-del-lsd-la-droga-aiuta-i-malati-terminali-di-cancro-a-soffrire-di-meno/"><em><img width="120" height="80" align="left" src="http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2014/03/lsd-cancro-2-770x513.jpg" alt="" />Giornalettismo.com </em></a>- Il 1973 fu l&rsquo;ultimo anno in cui fu permesso ad uno psicoterapeuta di trattare i propri pazienti con l&rsquo;LSD. Già nel 1966 il governo americano aveva bandito la sostanza, che venne poi resa illegale anche negli altri paesi. In Germania ciò accadde nel 1971. L&rsquo;LSD in seguito è diventata è stata utilizzata pochissimo anche per la sperimentazione scientifica, ma lo psicoterapeuta svizzero Peter Gasser ha ricominciato a lavorare con la sostanza che ha somministrato a 12 pazienti malati terminali di cancro, cinque dei quali nel frattempo sono morti. L&rsquo;LSD dovrebbe aiutarli a confrontarsi con le loro paure e ad affrontare con maggiore serenità la morte che si avvicina, riporta <a href="http://www.zeit.de/2014/13/lsd-droge-studie">Zeit Online</a>.</div> <div>&nbsp;</div> <div><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/1434517/il-lato-buono-del-lsd-la-droga-aiuta-i-malati-terminali-di-cancro-a-soffrire-di-meno/"><em>Leggi tutto su Giornalettismo</em></a></div> <p>&nbsp;</p></div> psichedelici Thu, 03 Apr 2014 05:55:16 +0000 141013 at http://www.sostanze.info studio pilota: MDMA contro l'ansia negli individui affetti da autismo http://www.sostanze.info/articolo/studio-pilota-mdma-contro-lansia-negli-individui-affetti-autismo <div class="node-body"><p>&nbsp;</p> <p><a href="http://mdma-autism.org/" title="http://mdma-autism.org/">http://mdma-autism.org/</a></p> </div> ecstasy Wed, 02 Apr 2014 21:50:18 +0000 140979 at http://www.sostanze.info "Che succede se mi faccio una canna?" http://www.sostanze.info/articolo/che-succede-se-mi-faccio-canna <div class="node-body"><p>Un video dell&#39;attore e attivista Saverio Tommasi: <a href="http://youmedia.fanpage.it/video/aa/Ux-pf-SwoMqYtO8L" title="http://youmedia.fanpage.it/video/aa/Ux-pf-SwoMqYtO8L">http://youmedia.fanpage.it/video/aa/Ux-pf-SwoMqYtO8L</a></p> </div> canapa Wed, 02 Apr 2014 15:25:12 +0000 140944 at http://www.sostanze.info «La cannabis non fa male alla memoria» http://www.sostanze.info/articolo/cannabis-non-fa-male-alla-memoria <div class="node-body"><p>&nbsp;Una ricerca effettuata su fumatori abituali di marijuana, non ha registrato alcuna degradazione delle capacità mnemoniche: sfatato un mito molto diffuso.Un gruppo di ricercatori olandesi ha seguito e monitorato per tre anni alcuni grandi fumatori di cannabis, non registrando alcun calo nella qualità della memoria a breve. </p><p>&nbsp;</p> <p>La&nbsp;memoria di Lavoro&nbsp;(MDL), o &ldquo;working memory&rdquo;, è una definizione che nasce&nbsp; come tentativo di descrivere con più accuratezza le dinamiche della memoria a breve termine (MBT) come&nbsp;sistema per l&rsquo;immagazzinamento temporaneo e la prima gestione/manipolazione dell&rsquo;informazione.</p> <p>LA RICERCA -&nbsp;Lo studio, pubblicato nell&rsquo;edizione di marzo della rivista Addiction Biology, si aggiunge ad altri studi che testimoniano l&rsquo;assenza di un legame diretto tra il calo delle prestazioni cerebrali e il consumo di cannabis nei fumatori abituali, ha spiegato Janna Cousijn, autrice dello studio per il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo dell&rsquo;università di Amsterdam.</p> <p>I DANNI PRESUNTI -&nbsp;Il lavoro sulla memoria a breve è importante perché permette di valutare la reattività e la lucidità cerebrale, se la cannabis danneggiasse la memoria o l&rsquo;attenzione sicuramente i grandi fumatori porterebbero traccia di questo danno, ma non succede. O almeno non è successo ai 49 adulti, 22 dei quali classificato come fumatori &laquo;pesanti&raquo;, che al temine dei tre anni non hanno registrato segni di decadimento a confronto dei 27 non-fumatori coinvolti nello studio.</p> <p>&nbsp;</p> </div> canapa Wed, 02 Apr 2014 13:27:15 +0000 140918 at http://www.sostanze.info Droghe. Policonsumo tra abuso e uso socialmente integrato http://www.sostanze.info/articolo/droghe-policonsumo-abuso-uso-socialmente-integrato <div class="node-body"><p><a href="http://radio.rcdc.it/archives/droga-policonsumo-policonsumatori-sostanze-136433/"><em><img width="120" height="87" align="left" src="http://radio.rcdc.it/wp-content/uploads/maria1.jpg" alt="" />RadioCittàdelCapo</em></a> - <strong>Policonsumo</strong>: è questa la parola chiave per descrivere la tendenza degli ultimi anni nell&rsquo;uso delle sostanze stupefacenti legali e non. Questo vale sia per gli assuntori patologici (che abusa) e che per i consumatori socialmente integrati (che sono la stragrande maggioranza degli utilizzatori).</p> <p>Ne abbiamo parlato questa mattina all&rsquo;interno di <strong>AngoloB</strong> insieme al dottor <strong>Claudio Comaschi</strong>, responsabile del <a target="_blank" href="http://www.ausl.bologna.it/oem/mappa-servizi/Ser.T/ser.-t.-est">Sert Bologna Est</a>, con<strong> Stefano Bertoletti</strong>, di <strong><a target="_blank" href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/forum_droghe/">Forum Droghe</a></strong> e tra i curatori di <a target="_blank" href="http://www.sostanze.info/"><strong>Sostanze.info</strong></a>, e con <strong>Raimondo Maria Pavarin</strong>, sociologo che da tempo di occupa di droghe.</p> <p>In <strong>25 anni</strong> di attività, il <strong>Sert</strong> di cui è responsabile Comaschi ha assistito circa <strong>5500 pazienti</strong>. Negli ultimi anni l&rsquo;età media dei pazienti si è alzata passando dai 25 anni ai 44 anni. Questo ha comportato un aumento delle esigenze di assistenza medica e una maggior difficoltà nella cura. Questo perchè si tratta di persone che per più tempo hanno convissuto con una forte dipendenza. Non una regola né la condanna a non uscirne, assicura Comaschi, ma la constatazione che con l&rsquo;andare del tempo l&rsquo;abuso di sostanze aumenta anche i danni.&nbsp;Sempre di più, i tossicodipendenti passano da una sostanza all&rsquo;altra oppure associano più sostanze.</p> <p>[...]</p> <p><a href="http://radio.rcdc.it/archives/droga-policonsumo-policonsumatori-sostanze-136433/"><em>Acolta l'audio sul sito di&nbsp; Radio Città del Capo</em></a></p> <p>&nbsp;</p></div> canapa Wed, 02 Apr 2014 06:22:47 +0000 140860 at http://www.sostanze.info