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Allarme abuso di alcol tra under 15, cresce il binge drinking
Direttanews - Secondo il Rapporto Osservasalute 2012, messo a punto dall’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane e pubblicato qualche giorno fa, un fenomeno emergente negli ultimi anni nel nostro Paese è rappresentato dall’avvio precoce al consumo di alcol, dal ‘binge drinking’ e dal consumo di alcol fuori pasto. In particolare, sottolinea il rapporto, oltre 300 mila minori di 11-15 anni di età usano l’alcol secondo modalità rischiose e fonte di danni per la salute.
Riflettori puntati, dunque, secondo lo studio, sulla pratica del ‘binge drinking’, vale a dire la pratica di assumere più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno breve, al fine di ottenere in breve tempo un’ubriacatura immediata e la perdita del controllo.
“Testing the waters”: a Lisbona la prima conferenza internazionale sul rilevamento di sostanze illecite nelle acque reflue
Dronet - Si conclude oggi a Lisbona la prima conferenza internazionale e multidisciplinare che ha visto l’incontro di esperti per esaminare lo stato dell’arte di una disciplina in rapida espansione, ovvero l’analisi delle acque reflue finalizzata al rilevamento di sostanze illecite. Questa metodologia innovativa consente di monitorare le tendenze d’uso di sostanze illecite nella popolazione. Pur non fornendo informazioni sul consumo individuale di droga, l’analisi di sostanze in campioni di acque reflue consente di effettuare studi epidemiologici attraverso stime rispetto alla quantità totale di droga consumata da una comunità, misurando i livelli di sostanze illecite eliminate attraverso le urine e raccolte nelle acque di scarico.
L’evento, organizzato dall’Osservatorio europeo sulle droghe e le tossicodipendenze (EMCDDA) in collaborazione con il progetto europeo sullo studio delle acque reflue SEWPROF, l’Istituto Mario Negri e l’Istituto Norvegese per la ricerca sulle acque, vede la partecipazione di oltre 100 esperti provenienti da 20 paesi, riuniti per esplorare il potenziale di questa metodologia, valutare gli interventi di controllo antidroga, integrando così i metodi di monitoraggio dell’uso di droga più convenzionali. L’analisi delle acque reflue richiede infatti un approccio multidisciplinare che necessita della presenza e dell’integrazione di molteplici prospettive: chimica, analitica, biochimica, ingegneria ambientale e delle acque reflue, scienze forensi, farmacocinetica, fisiologia, epidemiologia spaziale, statistica ed epidemiologia dei farmaci convenzionali.
La conferenza è, inoltre, occasione per presentare e discutere a livello internazionale gli ultimi risultati di un progetto promosso in quest’ambito dall’EMCDDA lanciato nel gennaio 2012 e che coinvolge 26 città europee. “L’analisi di sostanze nelle acque reflue è una pratica in forte sviluppo che può avere implicazioni su come verrà monitorato il consumo di sostanze illecite in futuro” sottolinea Wolfgang Götz, direttore dell’EMCCDA e responsabile dell’evento “Integrare il repertorio esistente di metodi di ricerca e monitoraggio con una nuova tecnica è una prospettiva estremamente interessante”.
L’analisi delle acque reflue in Italia viene supportata ogni anno attraverso uno specifico progetto del dipartimento politiche antidroga affidato all’Istituto Mario Negri di Milano. I dati emersi dall’indagine del 2012 verranno inclusi nel prossimo report nazionale.
In arrivo il primo vaccino anti eroina?
Un vaccino per l’eroina, messo a punto per combatterne la dipendenza. La notizia sensazionale è apparsa sulla rivista dell’Accademia delle scienze degli Stati Uniti. Realizzato dai ricercatori coordinati dall’Istituto di ricerca Scripps in California, agisce intercettando le sostanze psicoattive nel sangue e impedendone l'afflusso al cervello. Funziona per ora nei ratti, ma a breve potrebbe prendere il via la sperimentazione sull’uomo. “Siamo riusciti a impedire ai topi di entrare in quel circolo vizioso che porta a desiderare dosi sempre maggiori di droga”, dicono i ricercatori. Anche se a livello farmacologico sono già disponibili sostanze capaci di limitare negli ex tossico dipendenti la probabilità di ricaduta, i ricercatori statunitensi hanno sviluppatouna nuova sostanza capace di legarsi nel sangue all’eroina impedendole così di indurre effetti sul cervello. Un vaccino che annullerebbe di fatto gli effetti dovuti all’assunzione di questa sostanza e che potrebbe quindi servire come strumento da affiancare ai trattamenti farmacologici nelle terapie di disintossicazione. E’ una speranza o qualcosa di più? Lo abbiamo chiesto ad alcuni esperti in materia. E i pareri sono discordanti. “Ritengo questa ricerca una cosa molto seria e già qualche mese fa su un’altra rivista scientifica statunitense era apparso un articolo di una ricerca analoga. Il principio di bloccare con questi anticorpi i recettori dell’eroina è molto importante – dice a Panorama.it Fernando Aiuti , noto immunologo e allergologo -. Non credo che siano grandi differenze ormai tra i ratti e l’uomo e la sperimentazione fatta dai ricercatori statunitensi mi pare sensata e che porterà a risultati importanti nel campo delle dipendenze”. “I ricercatori confidano in un successo del vaccino anche sull’uomo e dal loro punto di vista è anche comprensibile. La scienza va avanti e scopre sempre più raffinati elementi di ricerca, ma che si possa parlare di soluzioni definitive, soprattutto per la dipendenza da eroina, sarei ancora piuttosto scettica – ci spiega invece Roberta Pacifici, direttore dell’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’Istituto superiore di sanità (Iss) -. La mia è una diffidenza di tipo soprattutto metodologico: tutto quello che viene sperimentato sugli animali risulta sempre lontano, se non lontanissimo, dall’utilizzo sull’uomo e quando si parla di dipendenze è ancora più difficile. Un vaccino di questo genere mi pare anche prematuro vederlo come unico strumento conservativo per combattere la dipendenza, ma c’è bisogno per questo tipo di persone di un percorso e di un sostegno più articolato e mirato”. “E’ un’ipotesi interessante i cui sviluppi si spera possano condurre a nuove opportunità terapeutiche – sottolinea a Panorama.it Michele Conversano, residente nazionale della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SItI) - . La Società italiana di igiene ritiene che i principi fondamentali della vaccinazione si stanno sempre più dimostrando utili non solo per la prevenzione di malattie infettive e patologie oncologiche correlate, come epatocarcinoma e tumore al collo dell’utero, ma anche per la terapia di altre gravi patologie”. Proprio domani, più che di vaccini terapeutici, si parlerà di vaccini preventivi, a cominciare da quello antinfluenzale con dati nuovi e interessanti, in un convegno organizzato dalla SItI a Roma. Si farà il punto con gli esperti di settore sullo stato dell’arte delle vaccinazioni in Italia, sulle possibili cause di disaffezione nei confronti della vaccinazione da parte dell’opinione pubblica e sul ruolo che la comunicazione e i nuovi media rivestono. Tornando al vaccino anti eroina, se i test dovessero confermare quanto finora osservato sui topi, spiegano i ricercatori, il nuovo vaccino potrebbe essere utili alla disintossicazione delle oltre 10 milioni di persone nel mondo dipendenti da eroina. Il farmaco messo a punto dai ricercatori è in grado di riconoscere i principi attivi dell'eroina e sequestrarli in maniera selettiva senza bloccare gli effetti di metadone e gli altri farmaci utilizzati per le terapie di disintossicazione. Non influenza il sistema degli oppioidi, quindi in linea di principio “si potrebbe somministrare il vaccino a persone eroina dipendenti e continuare a trattarli con terapie standard, ossia antidolorifici oppiacei come la codeina oppure l’ossicodone”, dicono i ricercatori statunitensi. “Anche le terapie definite standard si sono notevolmente evolute e modificate in tutti questi anni. Non dimentichiamo che la tipologia stessa del consumatore è profondamente cambiata: da mono consumatori si è passati a pluri consumatori di più sostanze insieme – aggiunge la Pacifici -. Anche le vie di somministrazione sono diverse: non ci saremmo mai aspettati fino a poco tempo fa che un consumatore di eroina lo diventasse anche di cocaina, eppure ci sono sempre più casi che dicono che questo sta avvenendo. Per questo, un vaccino di tal genere, mi pare di difficile applicazione verso chi dipende da queste o più sostanze insieme”. Concorda Aiuti: “Se dovesse funzionare, risolverebbe soltanto una parte del problema e in caso di seconda somministrazione nessuno ci dice che tipo di anticorpi possono formarsi. Ci sarebbe il rischio di dover bloccare tutto. Però è giusto intanto provarci e avviare i test clinici”. scienza.panorama.it/salute/In-arrivo-il-primo-vaccino-anti-eroina
Droga 2.0, ecco i designers drugs
di Eleonora Lorusso Panorama.it
Nell'era 2.0, quella in cui domina la Rete e tutto passa dal Web, anche i professionisti dello spaccio si specializzano. La nuova figura nascente è quella dei "designers drugs", letteralmente i "disegnatori di droghe". In realtà sono produttori, appassionati di chimica, abilissimi nel maneggiare sostanze che nella maggior parte dei casi provengono da semplici farmaci in commercio. Le mixano e creano "cocktail esplosivi", venduti rigorosamente tramite internet, in grado di creare sballo, ma spesso anche danni gravissimi alla salute.
Ad indagare nel mondo delle droghe online è ora un giornalista inglese, Mike Power, che ha dedicato a questo tema un libro dal titolo eloquente: Drugs 2.0 - The Web Revolution That's Changing How The World Gets High. E in effetti quella che sta avvenendo tramite internet è una vera rivoluzione nell'approccio e nel consumo di stupefacenti. Lo sballo avviene sempre più consostanze cosiddette fai-da-te. Si possono creare in casa, sono illegali, ma la possibilità di essere scoperti è molto bassa, perchè spesso gli ingredienti sono sostanze comunemente in uso o in vendita nelle farmacie o persino nei negozi di alimentari.
Chi realizza sostanze stupefacenti nei propri piccoli laboratori domestici, come spiega The Guardian , non si limita a creare i cocktail per se stesso, ma a volte elargisce consigli in Rete su come produrre lo stesso tipo di sostanza. Si creano così dei veri e propri forum, dove gli internauti discutono tra loro, si scambiano esperienze e opinioni sulla qualità dei propri prodotti o di quelli in circolazione.
E' il caso del Mefedrone, o "meow meow" (come il verso del gatto in inglese), una sostanza originariamente prodotta comefertilizzante chimico, ma ormai utilizzata anche come droga sintetica dagli effetti stimolanti. Si tratta di un prodotto che qualche "designers drugs", a conoscenza di elementi di chimica, ha pensato di impiegare al posto del MDMA (ovvero 3,4-metilenediossimetanfetamina, più comunemente nota comeEcstasy), carente in rete dopo l'aumento dei controlli da parte delle autorità preposte. Ha effetti simili, con il vantaggio che, finchè non è stato scoperto il suo uso come stupefacente, era legale. Ora che il suo uso non strettamente legato alla botanica è vietato, i "designers drugs" sono al lavoro per cercare un nuovo sostituto.
Come racconta Power nel suo libro, proprio l'inventore dell'Ecstasy, Alexander "Sasha" Shulgin , il p[iù prolifico chimico al mondo specializzato nel maneggiare sostanze legali e non, ha introdotto un concetto nuovo come quello della "museum dose", ovvero la quantità di stupefanceti tale da avere quelli che definisce "trip interessanti".
Il vero problema, dunque, secondo The Guardian, è che le autorità preposte ai controlli non conoscono neppure bene le sostanze da monitorare, perchè la ricerca dei "designers drugs" è continua. Spesso le nuove droghe vengono infatti vendute online come semplici "sali da bagno" o fertilizzanti da giardino. La ricerca dunque diventa immensa. L'unica speranza nel porre fine a questo mercato illegale e pericolosissimo sarebbe quella di adottare leggi più restrittive non solo sulla realizzazione e vendita di certe sostanze, ma persino sulle informazioni che possono essere fornite su alcuni farmaci e loro composti chimici, come previsto da una nuova legge negli Stati Uniti.
Aumenta l’uso di droghe a scuola 600 mila consumatori adolescenti
Il rapporto del Cnr: leggero aumento di tutte le sostanze, anche dell’eroina
lastampa.it - Nonostante leggi inasprite, campagne informative e studi scientifici sulla pericolosità delle sostanze stupefacenti quello degli adolescenti che fanno uso di droga rimane un esercito di più di seicentomila persone, un quarto del totale della popolazione scolastica che almeno una volta ha provato una canna o ha tirato di coca. La fotografia è del rapporto Espad dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr, giunto alla quindicesima edizione, che anzi certifica un leggero aumento nell’uso di tutte le sostanze, a cominciare da quelle che sembravano dimenticate come l’eroina.
Il mondo sotto l'effetto del LSD: la realtà distorta nelle foto di Chelsea Morgan (FOTO)
Huffington Post - Da Steve Jobs ai Beatles, molte delle menti più brillanti della cultura occidentale hanno riservato un posto speciale nel loro cuore per l'LSD, la sostanza psichedelica che "ci permette di scrutare piccole porzioni e zone del Caos." come ha detto una volta lo psicologo statunitense Timothy Leary. Sebbene la descrizione di Leary suona intrigante, se non si è mai fatta questa pericolosa esperienza di acidi, è difficile immaginare a quali realtà assomiglino queste porzioni di Caos.
Ha provato a spiegarle Chelsea Morgan, creando fotografie allucinanti che imitano gli effetti della droga, dando agli spettatori un piccolo assaggio dell'esperienza.
Continua a leggere e guarda la galleria fotografica sul sito dell'Huffington Post Italia: http://www.huffingtonpost.it/2013/05/03/il-mondo-sotto-leffetto-del-lsd-la-realta-distorta-nelle-foto-di-chelsea-morgan_n_3209211.html?utm_hp_ref=italy#slide=2397849
GLI ITALIANI E IL GIOCO
Retecedro - Le informazioni dai Monopoli sui risultati per il 2012 si limitano ai dati del gioco a distanza, mentre per gli altri giochi sono ferme ad ottobre.
Federserd ha quindi raccolto le elaborazioni di alcune agenzie specializzate, interessante è il confronto tra i dati italiani e quelli di Francia e Regno Unito, sui tipi di gioco e sulla crescita dei rispettivi volumi economici.
Le notevoli differenze sono frutto di culture così diverse da poter spiegare politiche e comportamenti sociali così differenti in tema di giochi d’azzardo?
Narcoguerra. Presidente Obama: no alla militarizzazione della lotta Scarica e stampa il PDF
Notiziario Aduc- Rafforzare la "cooperazione" anti-droga ma senza alcuna "militarizzazione": e' questo il messaggio che Barack Obama ha portato al vertice centro-americano a San Jose', in Costa Rica. Il presidente degli Stati Uniti, reduce da una visita ufficiale in Messico, ha incontrato a San Jose' i colleghi dei Paesi membri del Sica, il Sistema d'Integrazione Centroamericana: oltre al Costa Rica, Guatemala, Belize, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Panama piu' la Repubblica Dominicana, ancora per un anno soltanto osservatrice. Obama ha assicurato di "non essere interessato" a militarizare la lotta ai narcos, implicitamente prendendo le distanze dalle strategie seguite da diversi suoi predecessori. Il presidente americano, giunto a San Jose' dopo la tappa in Messico, nel suo tour cetro-americano punta allo sviluppo dei legami economici ma l'attenzione in concreto e' concentrata sulla lotta alla piaga del narcotraffico.
Dopo aver riconosciuto che la tossicodipendenza cosi' diffusa negli Usa rappresenta uno degli aspetti principali del problema, e contribuisce largamente ad alimentare violenza e criminalita' a livello regionale, Il capo della Casa Bianca ha quindi puntualizzato di essere venuto per "ascoltare le preoccupazioni non soltanto individuali, ma altresi' collettive di una regione con 40 milioni di abitanti i quali ogni giorno vanno a lavorare per offrire una vita migliore alle rispettive famiglie". Quindi, "profonda preoccupazione", da affrontare e risolvere pero' non in una prospettiva " repressiva" ma con due parole d'ordine, "prevenzione" ed "educazione", a dettare la linea da seguire. "Dobbiamo pensare creativamente", ha ammonito Obama nel corso di una conferenza stampa congiunta con la collega costaricana Laura Chinchilla, "perche' e' ovvio come alcune delle cose che stiamo facendo abbiano funzionato, altre invece no". In questo senso, Obama ha raccomandato ai leader locali di puntare molto sul potenziamento delle istituzioni, in particolare dell'ordinamento giudiziario, e al contempo sugli investimenti nelle infrastrutture e sulla promozione del commercio, cioe' su iniziative in grado di generare piu' occupazione, dunque di far diminuire la poverta' e cosi' togliere la terra da sotto i piedi alle organizzazioni delinquenziali. "Se il nostro emisfero lavorera' in un'unica direzione e con efficacia, ne trarra' beneficio, altrimenti", ha concluso Obama, "finira' con il perdere competitivita'
«In carcere il maialetto alla cocaina»
Maxi-inchiesta sul traffico di droga a San Sebastiano: i pentiti raccontano come lo stupefacente veniva portato e distribuito
La Nuova Sardegna - SASSARI. Maialetti e agnelli cucinati e portati dai familiari ai cari reclusi in cella. Ma al ripieno di droga. Stupefacente che sarebbe stato nascosto nelle pietanze «in un preservativo o in un finto osso», di quelli in plastica per i cani. Talvolta, invece, il viatico era più classico, sebbene altrettanto fantasioso, come un pomodoro o un’arancia. Di necessità, virtù.
Psichedelici e politica
Come l'illegalità ha "politicizzato" la psichedelia, e quanto c'è di politico nell'attuale rinascimento della ricerca accademica e medica intorno a LSD e cugini vari
In marcia per 'liberare' la cannabis. Manifestazioni in tutto il mondo
(afp)
ROMA - Dagli Stati Uniti all'Australia fino all'Europa: sono più di duecento in 63 nazioni diverse le città dove si è svolta la 'Million marijuana march', la manifestazione mondiale per la legalizzazione della cannabis, che ha fatto tappa anche a Roma. La manifestazione, nata nel 1999, da quindici anni unisce i consumatori di tutto il mondo per chiedere ai governi la fine del proibizionismo contro le droghe leggere e la possibilità di coltivare liberamente la pianta, senza conseguenze penali. Sulle note reggae, la musica simbolo dei fumatori di cannabis, diffuse sugli stereo installati su dei camion, anche a Roma migliaia di ragazzi hanno sfilato tra balli, cori, striscioni (ma nessun simbolo pollitico, vietato dagli organizzatori), spinelli e birre. Ma quest'anno la manifestazione è iniziata nel modo peggiore: http://cdn.download.repubblica.it/static/images/homepage/2010/bg-link.png); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: 0px 100%; background-repeat: repeat no-repeat; ">una ragazzo è stato picchiato da un gruppo di partecipanti che lo accusavano di essere uno spacciatore di pasticche. Ieri la tradizionale marcia era stata preceduta da una serie di conferenze, tavole rotonde, proiezioni ma anche feste, musica e una singolare degustazione di una cena tutta a base di canapa per diffondere la 'cultura' della marijuana.http://cdn.download.repubblica.it/static/images/homepage/2010/bg-link.png); background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: 0px 100%; background-repeat: repeat no-repeat; ">LE FOTO DAL MONDO"Tanta galera per noi moltissimi, miliardi di euro per loro pochissimi" è stato lo slogan dei manifestanti, che si sono scagliati contro la 'Fini-Giovanardi', la legge approvata sette anni fa dal governo Berlusconi che inasprisce le pene proprio a danno dei consumatori di droghe leggere. Una legge che i manifestanti considerano eccessivamente punitiva e ingiusta: "Più di 120.000 persone arrestate negli ultimi sette anni, più di 22milioni di piante di canapa sequestrate solo nel 2012 e un numero imprecisato di miliardi esentasse finiti nelle casse delle narcomafie", si lamentano gli organizzatori. Che da tredici anni rivolgono al governo sempre la stessa, inascoltata, richiesta: "Stop alle persecuzioni per i consumatori di cannabis, accesso immediato all'uso terapeutico per i pazienti e diritto a coltivare la pianta liberamente", come si legge nel volantino della manifestazione.Un tema su cui c'è pieno accordo con Nichi Vendola: "Il proibizionismo è una manna per i narcotrafficanti: abolire la legge Fini-Giovanardi", ha scritto oggi il segretario di Sinistra ecologia e libertà su twitter. Il partito di Vendola è da anni in prima linea per abrogare la legge e alcuni giorni fa il capogruppo alla camera Gennaro Migliore ha annunciato che Sel "a breve presenterà un articolo per cambiare il testo unico sulle droghe". Tra i punti principali del progetto di legge "la modifica delle pene previste per la detenzione di cannabis e la non punibilità per le coltivazioni di canapa a uso personale". Per questo, durante la giornata sono state raccolte centinaia di firme tra i manifestanti. "Gli effetti della Fini-Giovanardi sono devastanti: le narcomafie si arricchiscono grazie al proibizionismo mentre decine di migliaia di persone per bene sono finite in galera solo per aver coltivato questa benefica pianta", sostiene Alessandro Buccoleri, uno degli organizzatori. La cannabis nel mondo. Gli ultimi due anni hanno fornito di sicuro molte speranze agli antiproibizionisti di tutto il mondo. Negli Stati Uniti, con due referendum nel novembre scorso è stata votata la legalizzazione del possesso e della vendita. L'Uruguay sta per varare una legge che prevede la vendita pubblica della marijuana autoprodotta dallo Stato e altri Paesi dell'America latina sembrano intenzionati a seguirne le orme. In Olanda Amsterdam, città simbolo dello spinello libero, a poche settimane dal gennaio del 2013, data in cui sarebbe entrata in vigore la legge voluta dal Governo nel 2010 secondo la quale i Coffee Shop olandesi avrebbero potuto vendere hashish e marijuana solo ai residenti ha fatto retromarcia e continua a essere la meta dei turisti della cannabis. Infine, una buona notizia anche dall'Italia: il Consiglio regionale della Toscana è stato il primo ad approvare un anno fa una legge per facilitare l'uso dei farmaci con cannabinoidi nella cura di specifiche malattie, dalla sclerosi multipla al glaucoma, come terapia contro il dolore.
repubblica.it ithttp://www.repubblica.it/cronaca/2013/05/04/news/marijuana_marcia_legalizzazione_roma-58045720/?ref=HREC1-12
Modalità felicità: dagli Usa in arrivo una nuova pillola antidepressiva
Modalità felicità, anche quando tutto sembra andare storto. Impossibile? No, da oggi non più. Arriva dagli Stati Uniti la nuova pillola antidepressiva che però, a differenza dei cugini Prozac o Celxa, non impiega settimane a fare effetto. Anzi, secondo il nuovo studio basterebbero solo poche ore perché si passi da uno stato ansioso e triste alla gioia intensa. "Puoi controllare l'ipertensione nell'arco di minuti: dovremmo arrivare allo stesso per la depressione" ha dichiarato Carlos Zarate, capo sperimentazione al National Institute of Mental Health, al Wall Street Journal.
Patologia dell'umore - Purtroppo la depressione - patologia dell'umore caratterizzata da episodi di umore depresso, bassa autostima e perdita di interesse o piacere nelle attività normalmente piacevoli - è in forte aumento anche nella penisola italica, complice probabilmente anche la crisi economica e lavorativa che caratterizza questo particolare periodo storico. In Italia almeno 1,5 milioni di persone ne soffrono, dati in aumento, e secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2020 la depressione sarà la seconda malattia dopo quelle cardiovascolari. Non c'è da stupirsi dunque che il consumo di antidepressivi sia in forte rialzo.
Studio - Alcune delle terapie rapide hanno come base lo studio della ketamina (anestetico dissociativo) e della scopolamina (o ioscina, farmaco alcaloide allucinogeno ottenuto da piante della famiglia delle Solanaceae) ovvero medicine già esistenti che però troverebbero un uso differente nella cura di particolari patologie come appunto la depressione. Le società farmaceutiche AstraZeneca, Naurex e Cerecor si stanno adoperando per sviluppare nuovi medicinali che possano agire come la ketamina. Ciò potrebbe rappresentare una sorta di rivoluzione in termini di reazione al farmaco in quanto questa sostanza interviene più velocemnte sul cervello rispetto ai vecchi anti-depressivi. La ketamina opera sui N-metil-D-aspartate (Nmda), recettore postsinaptico dell'acido glutammico (che nei casi di depressione subisce degli sbilanciamenti), correlato alle aree del cervello per l'apprendimento e la memoria. Farmaci come il Prozac agiscono bloccando il riassorbimento di seratonina (neurotrasmettitore monoaminico sintetizzato in particolari neuroni del sistema nervoso centrale) mentre il glutamato agirebbe in maniera più diretta e quindi più veloce.


