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Novità

Molly, nuova droga che uccide negli Usa: è Mdma tagliata peggio

 HARTFORD – Si chiama Molly ed è la nuova drogache spaventa gli Stati Uniti: si tratta di Mdma all’ennesima potenza, che però rischia di distruggere fegato e reni, visto che è tagliata peggio della sua più celebre “sorella” sintetica. Nelle ultime settimane una dozzina di studenti universitari sono finiti in ospedale nel Connecticut dopo un’overdose di Molly. Molly è stata ribattezzata droga “da concerto” e ha già causato alcuni morti fra i giovani in una serie di concerti a Boston, Seattle, Miami e New York. La polizia sta indagando sui casi verificatisi nella serata di domenica al campus della Wesleyan University di Middletown, nel Connecticut. Da lunedì, otto studenti sono ancora in ospedale e due in condizioni critiche.

Non è chiaro se i ragazzi fossero insieme o dove sia stata venduta loro la droga, una forma purissima di Mdma. Il capo della polizia di Middletown, William McKenna, ha detto che il loro “primo obiettivo è quello di ottenere informazioni sul lotto di Molly distribuito agli studenti del campus”, come riferisce la Bbc. 

canapa legale da oggi a Washington DC

legale il possesso per uso anche ricreativo di max 56 grammi (due once) di cannabis

I danni di alcol, cannabis, cocaina, mdma e altre droghe spiegati nel dettaglio e confrontati tra loro

interessante anche la parte "perché la gente usa questa o quella droga", un tema che raramente viene affrontato

eroina di stato in irlanda

per terapia e per togliere i tossicodipendenti dalle strade

l'Alaska ha legalizzato la cannabis

canapa legale per uso sia medico che ricreativo in Alaska: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/02/24/alaska-da-oggi-uso-mari...

USA - Alcool 114 volte piu' mortale della marijuana. Studio

USA - Alcool 114 volte piu' mortale della marijuana. StudioScarica e stampa il PDF2 Notizia 24 febbraio 2015 9:18 Paragonata con altre droghe ricreative - incluso l'alcol - la marijuana potrebbe essere più sicura di quanto si pensasse finora. E i ricercatori hanno sistematicamente sottostimato i rischi associati al consumo di alcol. Lo rivela un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports, magazine che fa parte del gruppo editoriale di Nature.I ricercatori hanno paragonato il rischio di morte causato da una serie di sostanze stupefacenti: hanno scoperto che l'alcol rappresenta la sostanza più mortale, seguita dall'eroina e dalla cocaina. E quale droga si trova in fondo alla lista? La marijuana, 114 volte meno mortale dell'alcol e di gran lunga anche del tabacco.Da sottolineare che il concetto di più sicuro dell'alcol non significa che sia sicuro al 100%. Ci sono molti rischi associati al consumo di cannabis: problemi mentali che possono presentarsi con più facilità nei soggetti che hanno iniziato a consumare marijuana da giovanissimi. La conclusione? Dati i rischi molto bassi legati al consumo i ricercatori "suggeriscono di iniziare un approccio di regolamentazione molto stringente piuttosto che la proibizione". 

 

pornografia in numeri

La pornografia on line che numeri ha ?

Onlineschool.org riporta:

  • il giro d’affari del porno online è di oltre 4 miliardi di euro
  • il 35% di tutti i download effettuati da Internet è porno
  • ogni secondo oltre 28.000 persone si collegano a un sito hard.
  • ogni giorno nel mondo circolano oltre 2,5 miliardi di e-mail hot.
  • ogni secondo vengono spesi online 2800 euro per contenuti pornografici.

Tanti problemi ovviamente si legano alla “visione adatta ad un pubblico adulto”.
Dalla definizione di normalità al disagio sino alla franca dipendenza, oramai nota.
Non ultimi ad essere implicati sono gli adolescenti; le possibilità della multimedialità li sposta su terreni per i quali andrebbero meglio preparati.
La dimensione dell’affetto, della sessualità, del genere e complessivamente la costruzione della relazione con l’altro sesso possono essere fortemente minacciati.

- See more at: www.insostanza.it/domanda/pornografia-on-line/#sthash.9zrPBlYz.dpuf

i prossimi 7 stati (usa) che stanno per legalizzare

ohi ohi dai filtro anti spam passamelo non è un link pubblicitario è un normale articolo... http://reset.me/story/7-states-next-line-legalize-marijuana/

Studio inglese: la "super-cannabis" causa un caso di psicosi su quattro

 La “super cannabis” causerebbe un caso di psicosi su quattro. E’ l’allarme lanciato in Gran Bretagna (ma non solo) da uno studio durato 6 anni, condotto dall’Institute of Psychiatry, Psychology & Neuroscience del King’s College di Londra e in pubblicazione su “Lancet Psychiatry”. 

 

La “super-cannabis” e la ricerca 

La “super-cannabis” è una varietà extra-forte della classica e nota sostanza, viene chiamata “skunk” e contiene livelli di tetraidrocannabinolo pari al 15% contro il 4% delle varietà “tradizionali” usate per esempio per la preparazione della cannabis terapeutica. 
Ebbene, secondo lo studio inglese chi usa “skunk” ogni giorno è cinque volte piu’ a rischio di sviluppare malattie psicotiche, come la schizofrenia. Sono stati presi in considerazione 800 adulti della zona sud della capitale sul Tamigi, metà dei quali trattati di recente per un primo episodio psicotico. Per loro è emersa un’incidenza della schizofrenia doppia rispetto alla metà degli anni ‘60. Un trend largamente ritenuto correlato al consumo di droga. Benché in generale l’uso di cannabis in Gran Bretagna sia sceso del 40% negli ultimi 10 anni, infatti, tra gli utilizzatori è aumentata nettamente la potenza della sostanza fumata. Un elemento che, insieme alla frequenza d’impiego, gioca secondo i ricercatori un ruolo cruciale nello sviluppo di problemi mentali. 
In particolare, gli autori dello studio hanno concluso che il 24% dei nuovi casi di psicosi diagnosticati nella zona di Londra oggetto dell’indagine possono essere attribuiti alla “skunk”. 

 

 

 

 

Dibattito sulla liberalizzazione si riapre in Gran Bretagna 

Questo dato nel paese anglofono ha riaperto il dibattito in merito alla liberalizzazione, anche perché alcune nuove varietà di cannabis, due volte ancora più potenti di quelle disponibili nel Regno, sono già state sviluppate nei Paesi Bassi. 
Il segretario di Giustizia, Chris Grayling, afferma che i nuovi risultati sono un argomento che pesa contro. E anche il liberaldemocratico, Norman Baker, ex sottosegretario agli Interni con delega alle politiche sulla droga, fautore del progetto di depenalizzazione della cannabis, riflette sull’opportunità di una nuova classificazione per la “skunk”. «Il nostro approccio rimane chiaro», commenta un portavoce del ministero, come si legge sul “Telegraph”: «Dobbiamo prevenire l’uso di droga nelle nostre comunità e aiutare le persone dipendenti attraverso il trattamento e il recupero. Garantendo al tempo stesso l’applicazione della legge per tutelare la società, fermando l’offerta e contrastando la criminalità organizzata coinvolta nel commercio di stupefacenti». «La tendenza mondiale alla liberalizzazione della cannabis - riflettono gli studiosi guidati da Marta Di Forti - evidenzia ancora di più la necessità urgente di sviluppare interventi di educazione pubblica per informare, soprattutto i giovani, sui rischi delle varietà più potenti di cannabis».

 

In Italia raccolta di dati da parte della Società italiana di psicopatologia

In Italia l’allarme è lanciato dagli esperti dalla Sopsi, la Società italiana di psicopatologia: «Tra i giovani dai 10 ai 19 anni aumentano le psicopatologie provocate da abuso di alcol e sostanze stupefacenti», avvertono in vista del 19esimo Congresso nazionale previsto il 23 febbraio a Milano. 
I dati della Sopsi parlano chiaro: «Da una ricerca sull’abuso di alcol, caffè ed energy drink, condotta su 3.011 adolescenti e giovani adulti italiani di entrambi i sessi tra i 16 e i 24 anni, emerge che il 53,6% consuma bevande alcoliche; tra questi, l’89,6% ha avuto comportamenti di “binge drinking” (l’ingestione di 5 o più bevande alcoliche, 4 per le donne, in un’unica occasione almeno una volta a settimana), mentre nel campione complessivo la percentuale di “binge drinkers” si attesta al 48,1%». In genera, «dunque, emerge che quasi il 90% dei giovani adulti consumatori di alcol è anche bevitore “binge”». Un altro studio citato dalla società scientifica riguarda proprio la cannabis. La ricerca rileva come, «dei 116 soggetti reclutati, il 50% abbia fatto uso di cannabis almeno una volta nella vita e il 22% sia attualmente consumatore. I consumatori abituali sono più spesso maschi e disoccupati. Dallo studio è emerso che quanti fanno uso di cannabis provano allucinazioni visive e rallentamento del tempo, mentre la percezione di spavento è associata all’interruzione del consumo, così come l’esperienza di allucinazioni uditive è legata all’assunzione di cannabis oltre 50 volte nell’arco della propria vita».

corriere della sera.it

Non ne esco

Ciao a tutti sono un ragazzo di 28 anni con un grosso problema fumo le canne da quando ne avevo 14 ma il problema è che il mio nn è un uso moderato ma tutt'altro, riesco anche a fumarne 10 15 al giorno e ora che ho perso il lavoro non vi dico neanche... Vorrei smettere e per un periodo c ero quasi riuscito grazie alla mia compagna anche se la sera almeno una o 2 riuscivo sempre a farmela,ma poi è andata com'è andata e sono tornato infognato più di prima! Quando ho quelle ho tutto (che tristezza) nn me ne frega piu di niente e credetemi vorrei tutt'altro ma nn ci riesco è piu forte di me il loro richiamo è piu forte di qualsiasi cosa. Le poche volte che riesco ad uscire vado subito in paranoia mi guardo spesso intorno insomma meglio stare a casa almeno li riesco a stare tarnquillo. Per nn parlare della testa non mi ricordo quasi nulla, mio nonno 85 anni se ne ricorda piu di me avvolte mi faccio dei bigliettini perche mi scordo le cose e per nn dirvi quando parlo con le persone, magari entriamo in un discorso e io dopo un po mi scordo di cosa si stava parlando con conseguente figura di m.... Mi rendo conto che ne sono dipendente al 100% e vi dico la verità nn so neanche se ce la farò mai ad uscirne, tanto continuando cosi la fine arriva presto lo so!!!  Il mio era piu uno sfogo e voglia di raccontare la mia esperienza personale e dire che se tornassi indietro nn le toccherei mai più perche mi hanno rovinato la vita e la colpa non è di nessuno ma soltanto mia!   

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