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Novità

Cannabis, legalizzazione, multinazionali e uso di pesticidi

Cosa succede con la canapa legale se i governi permettono alle multinazionali del biotech di entrare in quella che sarà la grande ''corsa all'oro'' dei prossimi dieci anni? Articolo da leggere.

RISCHIO E DESIDERIO, a cura di P. Pacoda, NFC editore - soundwall.it

Pierfrancesco Pacoda è giornalista e saggista, tra i più attenti e competenti studiosi italiani di stili di vita e culture giovanili, in particolare quelle legate ai linguaggi musicali. Ha raccontato l’hip hop nostrano, nei libri “Potere alla Parola” e “Hip hop italiano”, e la scena delle piste da ballo, con “Sulle rotte del rave” e “Riviera Club Culture”. Sugli stessi temi scrive per D, L’Espresso e Il Resto del Carlino. Nel suo nuovo libro “Rischio e Desiderio” ha coordinato una serie di studiosi, scrittori e operatori per riflettere insieme sullo spinoso rapporto tra clubbing e droghe, cercando di individuare punti di vista inediti, retaggi culturali, responsabilità ma, soprattutto, soluzioni pratiche al problema. Al centro di questa complessa e articolata riflessione c’è, ovviamente, la figura del dj, interpretata in chiave antropologica e sociologica. Torna in mente un passaggio teorico fondamentale nel quale lo studioso dei media Lev Manovich affianca a quella figura la nascita di Photoshop, per raccontare le origini del concetto di post-modernità all’inizio degli anni ’80. Ecco: l’edonismo (assieme ai concetti di remix e cut-up) era una componente fondamentale di quel preciso momento storico nel quale, non a caso, affondano anche le radici della club culture. E se si riconosce il piacere come fine ultimo dell’uomo, rischio e desiderio sono due facce della stessa medaglia. Abbiamo approfittato dell’uscita del volume per un’intervista a Pierfrancesco Pacoda.

 www.soundwall.it/il-principio-edonistico-del-clubbing-unintervista-a-pierfrancesco-pacoda-a-proposito-dei-suoi-ultimi-libri/

Casalinga in LSD

l'equivalente di "casalinga in tavor" di oggi?

Rave party: percezione e paura

Un RARO articolo intelligente sul tema dei rave party

la DEA solleva il bando, comincia sperimentazione MDMA contro l'ansia in California

...altra sostanza indebitamente etichettata come ''droga'' in via di riscoperta per i suoi molti effetti terapeutici.

Ketamina contro la depressione

Dal Washington Post: l'anestetico/dissociativo, normalmente usato nella chirurgia pediatrica, potrebbe avere un potenziale enorme e ancora inutilizzato come terapia ''one shot'' contro la depressione bipolare in virtù dei processi di chimica cerebrale che innesca.

Contenuto in evidenzaContenuto Redazionale NPS Project - Ricerca sulle Nuove Sostanze Psicotrope

Sostanze.info partecipa ad una ricerca europea finalizzata: "allo sviluppo di una conoscenza approfondita delle nuove sostanze che continuamente emergono sul mercato, e che ha come obiettivo quello di incrementare la consapevolezza dei rischi ad esse legati e di promuovere lo scambio di informazioni tra diversi soggetti che a vario titolo si occupano di identificazione delle sostanze da un punto di vista chimico, clinico e legale e di prevenzione del consumo"

Invitiamo quindi tutti i lettori che vi vogliono partecipare, a compilare il questionario - in forma totalmente anonima - pubblicato su questo link

docs.google.com/forms/d/1gGfNVYFYjQLC1WYojwlz_Wc_jnuxl62bxAAnPWcU36g/viewform

grazie

La Redazione

studio: LSD contro la dipendenza da alcol

dallo Scientific American / Journal of Psychopharmacology

Cosa ho imparato al corso per coltivare cannabis a Milano

Vincenzo Ligresti su VICE.com

 Di botanica e giardinaggio non ho mai capito molto: oltre alle mie profonde lacune nelle scienze naturali, l'ultima possibilità che mi ero di recente concesso è caduta per una folata di vento di troppo dal settimo piano sfracellandosi a terra. Nessuno si è fracassato il cranio, ma due vittime ci sono state—la mia Aeonium tabuliforme, e con lei la voglia di avere a che fare con la coltivazione.

A quanto pare, chi ha un brutto rapporto con quest'attività è anche il gruppo dei giovani di Forza Nuova di Milano, e nei confronti di una pianta in particolare: la cannabis. La settimana scorsa infatti, dopo che il Comitato Cannabis Terapeutica Lombardia—espressione dei radicali dell'Associazione Enzo Tortora e dei Giovani Democratici di Milano—aveva annunciato un corso di "Coltivazione di Cannabis ad uso Terapeutico e Non," Lotta Studentesca ha protestato appendendo fuori da una sede cittadina del PD lo striscione "No alla droga per morire, sì agli ideali per combattere." Motivando l'azione, il responsabile di Lotta Studentesca Luca Bolis ha poi criticato l'uso "ludico" della cannabis, aggiungendo che l'obiettivo di "questa operazione di liberalizzazione delle droghe" sarebbe la creazione di una "massa di giovani uniformata ed assuefatta [...] e impossibilitata a ribellarsi."

Con una premessa del genere—unita all'articolo di Dagospia, che descriveva l'evento come un modo per "sentirsi trasgressivi senza rischiare nulla, magari guadagnandoci qualcosa"—il mio interesse per la lezione di autocoltivazione è cresciuto a dismisura. Online veniva spiegato che per iscriversi al corso, il secondo dal lancio dell'iniziativa, era necessario versare una quota di 15 euro, ottenendo in cambio la possibilità di seguire la lezione e ricevere in omaggio il piccolo manuale Marijuana in salotto, una spilla e "un seme di cannabis di una varietà ad alto contenuto di CBD." Volendo capire di persona cosa dovrebbero aspettarsi le persone interessate all'autocoltivazone e che tipo di uditori frequentino questi corsi, ho quindi deciso di...www.vice.com/it/read/ho-partecipato-al-corso-per-coltivare-la-cannabis-milano-776

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