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Novità

La sessualità on line, “specchio dei comportamenti a rischio"

Ricerca Ipsos per Save the Children e Adiconsum: gli adolescenti segnalano come diffusi l’avere rapporti sessuali, consumare droghe, rubare nei negozi, compiere atti di bullismo. Neri: “In tale contesto, postare su internet video e foto non li preoccupa”

ROMA – La sessualità on line? E’ molto simile a quella off line e si accompagna ad un’ampia gamma di comportamenti a rischio, all’interno dei quali “lo scambio di fotografie proprie ed altrui su internet probabilmente non appare agli occhi dei ragazzi particolarmente preoccupante”: così il direttore generale di Save the Children Valerio Neri commenta i risultati della ricerca elaborata da Ipsos su “Sessualità e Internet: i comportamenti dei teenager italiani”.

La ricerca evidenzia come i ragazzi non sembrano curarsi molto di che fine facciano i propri dati personali e li consegnano alla rete spesso e facilmente, al punto che il 44% degli intervistati dichiara di postare proprie foto e il 34% di pubblicare video su di sé. Il 40% degli intervistati infatti segnala come diffuso, tra i propri amici, l’avere rapporti sessuali completi (il 15% tra coloro che hanno 12-14 anni), il 30% segnala il consumo di droghe leggere, (13% tra i più giovani; 40% tra i 15-17enni), il 24% parla di atteggiamenti di disprezzo verso stranieri o disabili, il 19% giudica come diffuso il partecipare attivamente ad episodi di bullismo (ed il 22% dichiara diffuso tra i propri amici il subirlo), il 15% il furto nei negozi, il 13% la guida senza patente ed 12% l’uso di droghe pesanti (il 7% tra i 12-14enni). Un contesto che, secondo Save the Children, contribuisce a far apparire meno preoccupante la tendenza allo scambio di fotografie di sé stessi nudi o semisvestiti su internet.
E tutto ciò, nonostante i ragazzi siano almeno in parte consapevoli dell’esistenza dei rischi e dei pericoli nei quali possono incappare. “Le molestie via cellulare o e-mail – spiega Neri - vengono segnalate come un problema all’ordine del giorno da circa un terzo degli intervistati (29%), così come l’alta probabilità (dichiarata dal 37%) di imbattersi in maniaci o squilibrati in caso di scambio di immagini a contenuto sessuale. Tuttavia anche se sono razionalmente consapevoli che prevalgono i rischi (76%) sui vantaggi (7%) questo non sembra essere un deterrente”.

Quanto al perché i teenager italiani decidono di “svelarsi” in rete, la risposta più frequente è su stimolo di amici (43%) e fidanzati (33%), anche se non è trascurabile l’input di persone conosciute in internet o sconosciute. Del resto, internet ha, ai loro occhi, un ritorno positivo: per molti consente di vincere la timidezza, divertirsi e avere relazioni “extra”. Ciò fa pensare – afferma la ricerca - ad un utilizzo “alternativo” del web che consente di esplorare la sessualità e le relazioni con minore inibizione e di immaginare e spesso idealizzare l’”altro” con cui capita di raggiungere livelli di intimità e confidenze più facilmente che nella vita reale. Per contro, al primo posto fra le possibili conseguenze negative delle loro pubblicazioni spregiudicate, c’è il timore di essere “scoperti” cui si affianca il rischio di “cattive esperienze” (ma questo secondo problema è molto meno sentito da parte di coloro che sono molto attivi nell’invio di messaggi o video a contenuto sessuale). “Le motivazioni che spingono i ragazzi sembrano essere afferenti più alla sfera dell’autostima e dell’affermazione di sé stessi che il frutto di una valutazione attenta e lucida - commenta il direttore generale di Save the Children - e questo sembra confermare come l’utilizzo che i ragazzi fanno di internet e cellulari sia fortemente influenzato dalla sfera delle relazioni e delle emozioni e che pertanto l’affettività, insieme alla percezione del rischio e alla consapevolezza dei pericoli, sia un ambito fondamentale sul quale agire in termini di prevenzione quando si parla di sicurezza in rete”.

fonte Redattore Sociale

Veneto. Sbarca a Padova Marj-Jo, la birra alla cannabis

 

Veneto. Sbarca a Padova Marj-Jo, la birra alla cannabis

Da oggi Padova conta una bevanda in più. Sbarca nella città veneta Marj-Jo, la birra alla cannabis prodotta in un birrificio della Boemia.

Tale bibita è stata presentata alla Tecnobar-Tecnobar&Food da Michele D'Andrea, titolare di Hemporio, azienda di Montebelluna (provincia di Treviso).

Così D'Andrea spiega: "E' una birramolto buona. Una bevanda di 4 gradi molto saporita che mette allegria. Siamo in piena regola con le normative vigenti dopo che il maresciallo Quadrelle, tempo fa, ce la sequestrò, ma poi la fece subito dissequestrare perché non fa danni alla salute".

http://newsfood.com

 

Internet e gli adolescenti italiani "perduti"

Federico Cella, Corriere della Sera

L'8% dei minori italiani tra i 15 e i 17 anni (il 4% tra 12 e 14) che usa Internet mette in rete proprie foto nudi o sexy. Ma il dato potrebbe essere sottostimato e arrivare fino a oltre il 20%: tale è la percentuale se la domanda viene posta sulle abitudini degli amici e non le proprie. Il primo invio di immagini con riferimenti sessuali avviene tra i 10 e i 14 anni per il 47% dei pre-adolescenti e adolescenti italiani e il 14% dichiara di scambiare immagini di nudo per ricevere regali come ricariche e ricompense in denaro. Dati sorprendenti - e inquietanti -, che arrivano da Save the Children e Adiconsum che hanno redatto la ricerca «Sessualità e Internet: i comportamenti dei teenager italiani» in occasione del Safer Internet Day, giornata dedicata dalla Commissione Europea all'uso sicuro e responsabile delle nuove tecnologie fra i giovani, in occasione della quale parte oggi la campagna Posta con la Testa.

 

La ricerca, secondo quanto riferisce l'Ansa, mette in relazione il modo con cui i ragazzi vivono la sessualità online con una serie di comportamenti "a rischio" (un vero eufemismo in alcuni casi) vissuti off line. Il 40% degli intervistati segnala come diffuso tra i propri amici, l'avere rapporti sessuali completi (il 15% tra coloro che hanno 12-14 anni), il 30% il consumo di droghe leggere, (13% tra i più giovani; 40% tra i 15-17enni), il 24% atteggiamenti di disprezzo verso stranieri o disabili, il 19% segnala come diffuso il partecipare attivamente a episodi di bullismo (e il 22% dichiara diffuso tra i propri amici il subirlo), il 15% il furto nei negozi, il 13% la guida senza patente e 12% l'uso di droghe pesanti (il 7% tra i 12-14enni). "In questo contesto, lo scambio di fotografie proprie e altrui nude in internet probabilmente non appare agli occhi dei ragazzi più di tanto preoccupante", spiega Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia.

BRASILE - Autorizzato un allucinogeno per finalita' religiosa

  Dopo anni di discussioni e polemiche, il governo brasiliano ha autorizzato il consumo di un allucinogeno in determinate cerimonie religiose. La regolamentazione della droga ayahuasca, daime o hoasca, usata dagli indios dell'Amazzonia brasiliana nei loro rituali, è appena stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. Sarà legale soltanto l'uso della sostanza stupefacente, non la sua commercializzazione. Per il resto non ci sono limiti; la possono usare tutti: uomini, donne -anche incinte-, giovani e persino bambini, purché solo durante il rito. Non è ammesso l'abbandono del luogo dove si svolge la cerimonia fintanto che nei fedeli non siano svaniti gli effetti allucinogeni (è già capitato che persone intossicate dalla sostanza, e al di fuori dell'ambiente religioso, si siano suicidate).  Le due religioni più importanti che prevedono l'uso del tè allucinogeno sono Santo Daime e Union del Vegetal. La prima conta 5.000 fedeli ed è presente anche in Usa, Spagna, G.Bretagna e Canada; la seconda ne conta 15.000 in Brasile. L'aspetto più controverso della decisione è stato che l'uso della sostanza non comporti una visita medica, come avviene per esempio per frequentare una palestra. Si tratta pur sempre di un allucinogeno potente, in grado di causare gravi danni in persone non abbastanza sane ed equilibrate. L'altro timore è che potrebbero sorgere nuove religioni o sette che contemplino l'uso per esempio di cocaina o marijuana. In Brasile bastano tre giorni per fondare una Chiesa giacché serve solo uno statuto, registrato davanti a un notaio.

Scovato con grappa alla cannabis, arrestato imprenditore

   Bottiglie di grappa alla marijuana: e' quanto hanno trovato i carabinieri in casa di un imprenditore edile trentino che e' stato arrestato. Nell'abitazione dell'uomo, M.Z., 35 anni residente a Ciago di Vezzano, un piccolo paese della Valle dei Laghi, i militari hanno trovato una piccola serra dove venivano coltivate le piantine di cannabis indicus, mentre foglie e fiori venivano tenute in soffitta in un essiccatoio e nel congelatore della cucina. E proprio in cucina i carabinieri hanno trovato tre bottiglie di grappa con all'interno i fiori essiccati di marijuana. Non e' chiaro ancora se questo particolare superalcolico fosse oggetto di vendita o di uso personale. I carabinieri, che hanno arrestato l'uomo per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti, hanno elementi per ritenere che l'imprenditore avesse avviato uno spaccio casalingo di semi di marijuana e di hashish. In casa, pervasa da un intenso aroma, sono stati trovati circa 2 kg di materiale vegetale, oltre a 50 grammi di hashish, semi e un bilancino di precisione, e 500 euro ritenuti provento della vendita. Nella perquisizione inoltre hanno sorpreso un giovane che stava rollando uno spinello, mentre in precedenza avevano fermato a bordo di un'auto due agricoltori quarantenni in possesso di un piccolo quantitativo di hashish. Dall'indicazione dei due clienti, i carabinieri sono arrivati all'abitazione dell'imprenditore dove i due avevano detto di aver acquistato la droga. Peraltro gia' nell'ultimo mese i carabinieri erano in allerta perche' gli abitanti di Ciago avevano segnalato uno strano via vai in paese.

Sassuolo. Cani antidroga tra i banchi di scuola coi ragazzi annusati uno per uno

Gli agenti della polizia municipale e i militari della Guardia di Finanza hanno aspettato il suono della campanella d'inizio, si sono spostati di aula in aula, hanno fatto sedere tutti gli studenti e, poi, ogni ragazzo è stato chiamato a sfilare di fronte ai cani. L'originale operazione anti-droga è avvenuta questa mattina in due istituti superiori di Sassuolo, nel modenese. I ragazzi non lo sapevano, tanto meno le loro famiglie, a quanto pare non lo sapevano neppure gli insegnanti. Solo i presidi erano stati avvertiti con anticipo dell'iniziativa, anche se non ne conoscevano la data esatta. Si tratta di due istituti all'interno dei quali, secondo le voci che si rincorrono in città, in qualche occasione, sarebbe circolata sostanza stupefacente. Al termine dei controlli anti-droga dei vigili urbani e di tre unità cinofile delle Fiamme Gialle, non è risultata presenza di droga in nessuna delle classi visitate. Circa un migliaio i ragazzi interessati dall'intervento, minorenni e maggiorenni. Entro la fine del mese di febbraio, toccherà anche agli altri tre istituti superiori sassolesi. Anche in quel caso la data è top secret. L'iniziativa è dell'amministrazione comunale di Sassuolo, guidata da Luca Caselli (Pdl). I presidi delle scuole sono stati informati nei giorni scorsi dal vicesindaco Gian Francesco Menani e dall'assessore alla pubblica istruzione Antonio Orienti. "L'operazione di questa mattina - commenta Orienti - rientra nel progetto di prevenzione programmato a seguito di numerosi incontri che l'amministrazione comunale ha avuto con tutti i presidi delle scuole che, naturalmente, erano d'accordo sull'utilità dell'intervento pur non conoscendone la tempistica". "L'obiettivo - aggiunge Menani - è evitare o quantomeno limitare ai minimi termini l'utilizzo e lo scambio di queste sostanze all'interno delle scuole".

 

Aduc Droghe

FARMACO PER ALCOLISTI CONTRO DIPENDENZA DA GIOCO

http://bonusvirtuale.com/pic01.jpg(AGI) - Berlino, 5 feb. - Un farmaco gia' utilizzato per trattare la dipendenza da alcol, l''Antabuse', potrebbe curare anche i dipendenti dal gioco d'azzardo. Medici tedeschi e svizzeri hanno infatti segnalato sulla rivista 'Alcohol and Alcoholism' il caso di un uomo che ha perso ogni intertesse per le scommesse dopo aver assunto un farmaco contro l'alcolismo. Il paziente non ha giocato per almeno un anno da quando ha iniziato ad assumere 'Antabuse' per combattere i propri problemi con l'alcol. I ricercatori dell'Universita' di Heidelberg (Germania) e di quella di Zurigo (Svizzera) ritengono che il farmaco possa ridurre l'abitudine di giocare d'azzardo Antabuse. Antabuse affronta la dipendenza da alcol interferendo con il modo in cui il corpo metabolizza l'alcol. Scoraggia i 'tossici' a bere provocando problemi di respirazione, accelerazione cardiaca e nausea ogni volta che lo fanno. Ma lo stesso farmaco sembra in grado di incrementare i livelli di dopamina, una sostanza chimica del cervello, notoriamente importante nella lotta contro la dipendenza. I medici hanno riferito che il paziente analizzato, dopo il trattamento, non aveva piu' voglia di giocare. E cosi' non ha fatto per piu' di un anno. Tuttavia, visto che lo studio riguarda un solo caso, i medici invitano a interpretare i dati con cautela. Per essere sicuri dell'efficacia del farmaco bisognera' effettuare studi piu' approfonditi. -

Dalla ‘canna’ alla coca: il nuovo volto dei giovani tossicodipendenti salentini

EroinaIl paese nuovo.it - Lecce (Salento) - Diffusi i primi risultati del monitoraggio sull’uso di sostanze stupefacenti su un campione di 500 ragazzi tra18 e 23 anni. Tossicodipendenti uguale soggetti emarginati dalla società, disagiati, abbandonati a loro stessi e con un background familiare tragico?

(Paola Colaci) - Solo un vecchio stereotipo che ormai non potrebbe essere più lontano dalla realtà quotidiana. A dimostrare come L’universo della tossicodipendenza ormai coinvolga ben latri soggetti è Motivatamente, il monitoraggio sul grado di diffusione del disagio come freno per lo sviluppo della coesione sociale realizzato dalla Prefettura di Lecce insieme alla Provincia di Lecce con la collaborazione degli esperti di “Alba Service”.

Attraverso il Not, Nucleo operativo tossicodipendenze della Prefettura, sono stati raccolti i risultati tecnici della ricerca svolta su una popolazione di 500 giovani salentini di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Il campione era stato convocato presso il Not per sostenere il colloquio previsto dalla legge che regolamenta le sostanze stupefacenti. Dalle loro dichiarazioni spontanee è emersa, dunque, una vera e propria radiografia del disagio ed una nuova fisionamia del tossicodipendente di “ultima generazione”.

Si parte, dunque, dalla distribuzione dei colloqui sul territorio salentino diviso per ambiti. Su 500 ragazzi segnalati, il 18,4% (84) rientrano nell’ambito di Lecce, l’11,6% (53) in quello di Gallipoli, l’11% (50) in quello di Nardò, e il 10,5% (48) in quello di Galatina. Ancora, il 9,4% (43) rientra nell’ambito di Casarano, l’8,5% (39) in quello di Martano, il 7% (32) in quello di Poggiardo, il 6,8% (32) in quello di Campi Salentina e il 6,6% (30) in quello di Maglie. I segnalati risultano quasi sempre uomini, il 97,4% rispetto al 2,6% delle ragazze. Questo perché le donne vengono più raramente sottoposte a controllo se tra gli operatori delle forze dell’ordine non è presentepersonale di sesso femminile. Non di rado, inoltre, sono proprio i ragazzi ad “accollarsi il peso” delle sostanze stupefacenti trovate in possesso delle donne in situazioni di gruppo.

Ma a che età si comincia a drogarsi e che tipo di sostanze vengono assunte? L’età in cui si entra in contatto con le sostenze stupefacenti si concentra tra i 16 e i 18 anni. Ma il monitoraggio non ecslude che i primi rapporti con la droga si hanno ormai tra i 13 e i 15 anni. I ragazzi, nel corso dei colloqui, hanno riferito infatti di averc provato la loro prima canna prima di entrare a scuola o durante la ricreazione, giustifcando la loro condotta come una forma di privocazione nei confronti dell’istituzione scolastica. La cannabis, in ogni caso, rapprersenta la droga più diffusa in questa fascia d’età. Dalla canna al poliabuso, cioè al mix di sostanze stupefacneti quali cocaina ed ectasy in realtà il passo sembra breve, ed aumenta con l’aumentare dell’età. In alcuni casi gli anni di “esperienza” al momento del fermo risultano notevoli: in alcuni casi i ragazzi hanno alle spalle in media 4,5 anni di consumo di droga. Il valore più alto in assoluto, risulta, tuttavia, quello realtivo all’ambito di Galatina dove i giovani dichirano di avere alle spalle in media ben 6 anni di tossicodipendenza.

Analizzando, infine, il grado di “soddisfazione sulla vita”, al di là delle aspettative, ben il 68% dei ragazzi segnalati ha dichiarato di espresso un giudizio positivo. Appare chiaro, dunque, che la diffusione della tossicodipendenza sia ormai legata ad aspetti ludico-trasgressivi che a reali ed esplicite azione legate ad un disagio profondo e ad una insoddisfazione personale.

 

FRANCIA - Consumo droghe in aumento

(Notiziario ADUC) In Francia aumenta il consumo di cocaina, si stabilizza quello di cannabis e torna in voga l'eroina, grazie a nuovi modi di consumo che non prevedono l'uso della siringa. Questi i punti chiave che emergono dallo studio dell'Osservatorio francese delle droghe e tossicodipendenze, che ha analizzato l'uso di stupefacenti negli ultimi 10 anni. La tendenza generale e' un cambiamento del problema della tossicodipendenza, che non interessa piu' solo i contesti marginali, ma si diffonde sempre piu' tra le classi medie e alte. Il consumo, inoltre, e' sempre piu' diversificato: non dipendenza da una sola sostanza, ma uso di droghe diverse associato ad abuso di alcool e tabacco. La cocaina, grazie all'aumento della disponibilita', e' entrata in una fase di 'forte utilizzo': dal 1998 al 2005 sono triplicate le persone tra 18 e 44 anni che ammettono di averla provata (da 1,2% a 3,8%), arrivando a superare il milione. 'Percepita come una droga da svago, e tutto sommato poco pericolosa - spiega lo studio - sembra adattarsi a una fase in cui la performance e' molto valorizzata socialmente'. Si diffonde inoltre la pratica di mischiare cocaina e bicarbonato per fumarli, in modo analogo al crack. L'utilizzo di cannabis si e' stabilizzato dall'inizio degli anni Duemila, ma a un livello 'elevato', con 1,2 milioni di consumatori frequenti e oltre mezzo milione di consumatori quotidiani. Torna invece a crescere il consumo dell'eroina che, dopo la drastica diminuzione degli anni Novanta grazie all' introduzione delle terapie sostitutive (metadone e subutex), torna a superare quota 1% di persone che dicono di averla provata.

Drog@news: nuovo sito web di comunicazione scientifica

Nasce Drog@news, il nuovo portale web di comunicazione scientifica realizzato dal Dipartimento Politiche Antidroga, in collaborazione con il Ministero della Salute e l’UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute). Il sottosegretario con delega alle Politiche Antidroga, Carlo Giovanardi, ha partecipato al lancio del sito in rete nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri mattina a Roma, presso la sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il sito organizzato in due pagine principali, ospita le più aggiornate notizie scientifiche che affrontano temi come la prevenzione, gli aspetti clinici, diagnostici e terapeutici, il contributo delle neuroscienze per la comprensione della dipendenza, i fenomeni emergenti rispetto a nuove droghe e nuove modalità di assunzione, gli aspetti psicosociali correlati all’uso di droghe. La seconda pagina, invece, rappresenta una sorta di biblioteca virtuale dove è possibile consultare le principali pubblicazioni, le linee guida e le politiche governative in materia di droga. Un occhio di riguardo viene prestato ai nuovi strumenti di comunicazione del Web 2.0: spazio per la segnalazione degli articoli di interesse sui principali social network e sui social bookmarking, oltre alla possibilità di lasciare commenti rispetto ai temi trattati. Si legge la volontà e l’intento di stabilire un contatto diretto tra il pubblico e gli esperti del settore, oltre che con le istituzioni, e di favorire lo scambio di esperienze e aggiornamenti che possono essere inviati attraverso lo strumento “Contributi e articoli” o un confronto diretto tramite le “Lettere al direttore”. La redazione del portale, che si avvale del contributo di un Comitato scientifico composto di operatori del settore, è diretta dal capo Dipartimento Politiche Antidroga, Giovanni Serpelloni. Il progetto, infine, ospita il Bollettino sulle Dipendenze, un periodico istituito dal Ministero della Salute in collaborazione con l’UNICRI, che raccoglie le ricerche effettuate nell’ambito delle tossicodipendenze nel nostro paese.

 

Dronet

 

 

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