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Novità

Nuove droghe. E' arrivato l'allucinogeno kfen

E' arrivato a Roma un nuovo stupefacente allucinogeno cinese sequestrato per la prima volta dagli agenti della squadra mobile nel corso di un'operazione all'interno di un locale notturno. Si tratta di una droga conosciuta con il nome di kfen, a base di chetamina, e che ha degli effetti allucinogeni anche a distanza di alcuni giorni dall'assunzione. Si presenta in forma di granuli e ha l'aspetto di zucchero o sale fino. Puo' essere assunto per inalazione oppure sciolto nei liquidi. Un grammo di kfen, secondo quanto hanno accertato gli agenti della squadra mobile di Roma arriva a costare fino a 200 euro e per questo viene utilizzato prevalentemente da facoltosi cinesi, commercianti e imprenditori. L'operazione della mobile era finalizzata al contrasto della criminalita' cinese. Gli agenti hanno fatto irruzione in un capannone industriale di via Castellana Croce nella zona periferica della capitale di Torre Angela. Un capannone al cui interno si nascondeva in realta' un lussuoso locale notturno chiamato "Diamante". All'esterno del locale erano state parcheggiate diverse auto di grossa cilindrata come Bmw e Mercedes di proprieta' di imprenditori cinesi giunti a Roma da diverse regioni d'Italia. Nel locale notturno sono stati identificati una cinquantina di clienti e una quindicina di ragazze cinesi, due delle quali minorenni, che si prostituivano utilizzando anche alcune camere di un albergo della zona. Al momento dell'irruzione degli agenti i clienti hanno buttato a terra diverso stupefacente come pasticche di ecstasi e marjuana. La scoperta piu' sorprendente e' pero' stata fatta con il sequestro del kfen che ha portato all'arresto di una ragazza di 27 anni e del gestore del locale, un cinese di 35 anni. Lo stupefacente sequestrato e' del tutto sconosciuto ai cani antidroga anche se e' stato inserito nelle tabelle gia' nel 2003. L'ipotesi degli investigatori e' che il kfen venga sintetizzato direttamente in Cina. Le indagini dovranno ora chiarire quali siano i legami con la criminalita' organizzata cinese e i canali di approvvigionamento.

ADUC Droghe

SALUTE: A MILANO PERCORSO EDUCATIVO PER GIOVANI SU FUMO E ALCOOL

(AGI) - Milano, 19 apr. - Un percorso a premi per i giovani, per smettere di fumare e imparare a bere in modo responsabile.   'Giovani in Salute' comincera' il 10 maggio ed e' stato lanciato, oggi a Palazzo Marino, dal Comune di Milano, Fondazione Veronesi, Lilt (Lega italiana lotta contro i tumori) e Sia (Societa' italiana di alcologia). A Milano almeno 20 minorenni su 100 sono fumatori, contro una media italiana di 12 su 100. La prima sigaretta viene accesa a 15 anni e mezzo, sotto la media nazionale, che e' di 16 anni. Preoccupante anche il fenomeno del bere alcolici. Nel capoluogo lombardo, infatti, l'eta' media in cui comincia l'assunzione di alcolici e' 12 anni, la piu' bassa d'Europa, ed il 40% dei 15enni ha sperimentato almeno una volta uno stato di acuta ebbrezza alcolica.   L'iniziativa 'Giovani in Salute' coinvolgera' 100 ragazzi milanesi tra i 14 e i 24 anni, un percorso di sensibilizzazione, informazione ed educazione sulla dipendenza dal fumo di tabacco e su un uso responsabile dell'alcol.   L'assessorato alla Salute del Comune di Milano, inoltre, ha previsto premi per i ragazzi virtuosi che si iscriveranno a 'Giovani in Salute'. Il percorso con gli esperti della Lilt per smettere di fumare si articolera' in 6 incontri, da maggio a settembre. I partecipanti saranno suddivisi in gruppi, ognuno costituito da 8-10 ragazzi di eta' simile. La campagna di intervento per un bere responsabile con Sia, invece, consistera' nell'acquisire informazioni sulle abitudini alcoliche. A ciascun partecipante verra' fatto dono di 24 etil test in auto somministrazione e di altrettanti questionari per verificare il proprio reale tasso di alcolemia prima di mettersi alla guida. Inoltre Fondazione Veronesi, insieme ad Astra Ricerche, ha avviato con l'assessorato alla Salute una ricerca quantitativa presso gli studenti delle scuole medie superiori del Comune di Milano. (AGI) Cli/Car (Segue)

Prima l'alcol e poi la droga, per i giovani funziona così

(diregiovani.it) ROMA - Due ragazzi italiani su dieci che fanno uso di droga ha provato stupefacenti, per lo più marijuana, prima dei 14 anni e sei su dieci hanno bevuto alcolici. A delineare questo quadro è la ricerca 'Giovani, uso di sostanze, precarietà e genere', commissionata dalla Provincia di Milano alla cooperativa Lotta contro l'emarginazione. Lo studio è il risultato di interviste fatte ll'uscita di locali di Milano, Roma, Genova, Napoli e Firenze a 509 persone (l'80% al di sotto dei 35 anni) che hanno ammesso di far uso di sostanze. 'Quelli che emergono dalla ricerca - ha sottolineato l'assessore provinciale alle Politiche giovanili Cristina Stancari - sono dati che impongono una seria riflessione'. Secondo lo studio, la maggior parte prova la droga fra i 14 e i 16 anni, anche se un quinto ha detto di aver iniziato prima. Fino al 2005 in media la sostanza di iniziazione è stata la marijuana, mentre negli anni successivi sempre più ragazzi hanno cominciato con le anfetamine e sempre più adulti con la cocaina. Nel 90% dei casi, però, non si sono fermati a una sola sostanza, ma poi hanno provato anche altre droghe. Il motivo che hanno più spesso addotto per il consumo è ricerca di benessere, non solo in discoteca. 'Il 41,8% - ha spiegato Stancari - ha dichiarato di usare stupefacenti prima di andare a scuola o al lavoro'. E questo riguarda non solo gli uomini, ma sempre più spesso anche donne. Rispetto alle altre città, Milano si presenta come più 'moderna' nel consumo di stupefacenti: le donne più spesso che altrove prendono droghe da sole e non in coppia, e più che nelle altre città la preoccupazione dei giovani è nella precarietà dal punto di vista del lavoro, visto che meno facilmente possono contare sulla famiglia. In questo momento, secondo Stancari, 'è fondamentale lavorare sulle cause' dell'uso di sostanze che però, ha sottolineato, 'non riguarda tutti i ragazzi'. E per questo ha proposto un patto fra enti locali, associazioni e enti specialistici.

A 13 anni corriere di cocaina

(ANSA) - URBINO, 19 APR - A soli 13 anni consegnava dosi di cocaina a domicilio per conto del padre, un operaio macedone di 41 anni, residente in Italia. Il genitore e' stato arrestato. Il piccolo corriere della droga invece non e' imputabile, in quanto minore dei 14 anni: sara' il Tribunale dei minorenni di Ancona a stabilire se allontanarlo o meno dalla famiglia. L'operazione e' scattata dopo una serie di appostamenti a Sant'Angelo in Vado dove l' operaio vive da tempo con la moglie e i tre figli.

Anoressia e bulimia, chi ne soffre potrebbe non essere riconosciuto

Giudizi troppo severi possono escludere alcuni pazienti a rischio

La Stampa - Secondo un nuovo studio della Stanford University School of Medicine e del Lucile Packard Children's Hospital (Usa) le prassi per ottenere diagnosi di anoressia e bulimia possono essere troppo severe. Questo potrebbe non far rientrare nella categoria delle malattie croniche anche chi ne è momentaneamente colpito o presenta disturbi erroneamente ritenuti minori ma che, se non preso in tempo, potrebbe portare avanti la malattia e non essere curato adeguatamente. La dottoressa Rebecka Peebles che ha coordinato lo studio ritiene che molti dei pazienti che attualmente non soddisfano i criteri delle prassi per diagnosticare questi disturbi possono invece essere comunque malati. «Ci sono prove crescenti che suggeriscono che dovremmo riconsiderare la categorizzazione degli Eating Disorder Not Otherwise Specified (EDNOS) per i giovani», ha spiegato la dr.ssa Peebles. Molti altri medici sono d’accordo con la ricercatrice e sottolineano come l’iter diagnostico sia spesso troppo selettivo e non faccia distinzione tra pazienti e pazienti. Molti di questi possono sentirsi confusi e credere di non avere un reale disturbo, fino a quando magari è troppo tardi.

 

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test a chi?

mi hanno fatto il test tossicologico a lavoro anche se non rientro in nessuna cateria a rischio. potevano farlo?

grazie

Cresce il consumo anche fra gli over 65

Aduc Droghe - Cresce la quota di anziani che fa uso di droghe illegali: si stima ad esempio che oggi siano circa 10.000 gli anziani che consumano cocaina o altre sostanze illegali come marijuana e anfetamine. Lo rivelano gli esperti riuniti per il decimo Congresso della Società Italiana di Psicogeriatria in corso a Gardone Riviera in provincia di Brescia. Il rischio maggiore nell'anziano è quando si crea una situazione di abuso multiplo, cioè si associano il bere smodato con l'autosomministrazione incontrollata di ansiolitici o analgesici. 'Spesso ció avviene in chi gia' assume farmaci in numero elevato per motivi clinici (talvolta si arriva anche a 12-15); si puo' quindi formare un 'cocktail esplosivo' con danni al fegato, ai reni e al cervello. Un anziano su dieci - spiega Marco Trabucchi, presidente della Società Italiana di Psicogeriatria - assume cinque o piú farmaci psicoattivi al giorno: spesso si tratta di analgesici oppioidi, ansiolitici e sedativi. Il metabolismo dell'anziano è peró piú lento rispetto a quello degli adulti e i suoi organi sono anche piú sensibili agli effetti dei farmaci: cresce cosí la probabilità che si sviluppi una vera e propria dipendenza'.

Droga: a 11-13 anni per 1 italiano su 5, 'dopati' contro ansia e stress

Milano, 15 apr. (Adnkronos Salute) - Uno spinello in cameretta prima di andare a scuola, 'sballati' già allo squillo della campanella nel tentativo disperato di vincere lo stress e l'ansia da prestazione. In Italia l'appuntamento con la droga è sempre più precoce. Nella maggior parte dei casi l'approccio con gli stupefacenti si ha fra i 14 e i 16 anni, ma per un giovane su 5 l'età della prima volta è tra gli 11 e i 13, e prima dei 14 anni 6 su 10 hanno provato anche l'alcol. Bambini 'dopati' contro le difficoltà della vita, fragili e impreparati contro pressioni troppo grandi da gestire.

E' l'allarmante fotografia scattata dalla ricerca nazionale 'Giovani, uso di sostanze, precarietà e genere', dati presentati questa mattina a Milano dall'assessore provinciale alle Politiche giovanili, Cristina Stancari. Le interviste hanno coinvolto tra Milano, Roma, Firenze, Napoli e Genova 509 giovani, nell'80% dei casi di età compresa fra i 14 e i 34 anni.

Se fino al termine degli anni '80 l'uso di sostanze stupefacenti era dovuto "all'appartenenza a controculture giovanili, oggi - osservano i promotori dell'indagine - si afferma un uso di droghe correlato sempre più frequentemente a pressioni e dinamiche sociali che riguardano temi come quello delle performance e dell'ansia di vivere, e portano a modulare la scelta delle sostanze sulla base del momento psicologico o dell'uso strumentale che se ne vuole fare".

 La sostanza più utilizzata, emerge dalla ricerca nazionale, è nel 90% dei casi la cannabis. L'alcol sembra invece la sostanza preferita tra le ragazzine. Ma che si tratti di spinelli, drink o altri 'aiutini', una volta su tre si sceglie lo sballo come antidoto alla fatica di vivere: su 509 intervistati, 161 (quasi il 32%) hanno dichiarato di usare sostanze stupefacenti per affrontare le difficoltà. Un'anestetico' contro i dolori dell'anima. 

"Sono dati che impongono una seria riflessione", avverte Stancari. "Dall'indagine, infatti, risulta che l'approccio alle sostanze avviene generalmente tra la prima e la piena adolescenza, cioè tra i 14 e i 16 anni. Ma il dato più allarmante è che un quinto degli intervistati, circa 100 ragazzi su 500, ha dichiarato di avere consumato sostanze per la prima volta in fase pre-adolescenziale, cioè tra gli 11 ed i 13 anni", evidenzia l'assessore.

 "Dal 1988 al 2005 la sostanza più utilizzata è stata la cannabis", riferisce. Ma "dopo questo periodo, pur restando elevato il consumo di cannabis, altre sostanze sono subentrate nel consumo iniziale: cocaina per i più adulti, anfetamine per i più giovani. I luoghi privilegiati del primo consumo sono risultati essere le strade, le piazze, ma anche casa e scuola". 

In fatto di droga non ci si ferma al 'primo amore'. Dopo il consumo numero uno, infatti, 9 intervistati su 10 hanno provato anche altre sostanze. L'utilizzo di stupefacenti avviene generalmente in gruppo, risulta ancora dall'indagine italiana, nella maggior parte dei casi per inseguire un benessere sempre più difficile da conquistare: "Le sostanze stupefacenti appaiono come strumenti di automedicazione che alleviano gli stati di malessere e consentono di mantenere alti i livelli di performance", conclude la ricerca.

 

"Un altro dato rilevante", aggiunge Stancari, è che il consumo di sostanze "purtroppo avviene sempre più spesso all'interno delle mura domestiche", un luogo "inteso come spazio personale e protetto: il 41,8% degli intervistati ha dichiarato di usare sostanze stupefacenti prima di andare a scuola o al lavoro. Il 72,1% di chi utilizza sostanze in questi casi fa uso di cannabis, che rispetto agli alcolici è 'più camuffabile'", ma "81 intervistati utilizzano alcol, 15 eroina, 12 superalcolici e 10 cocaina".

 

I dati raccolti evidenziano infine una crescita delle 'quote rosa' nell'esercito dei consumatori di stupefacenti: "La componente femminile tende progressivamente a eguagliare quella maschile". Le differenze tra i lui e lei riguardano soprattutto l'età del primo consumo, meno precoce nelle ragazze. Solo per l'alcol si segnala una percentuale leggermente superiore tra le piccole donne.

 

Leggi anche http://www.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Benessere/Droga-Milano-capitale-...

Beve troppo, pub vietati per Laura

La Repubblica - Divieto assoluto di consumo di alcolici in qualsiasi locale pubblico, negozio o bar di tutta la Gran Bretagna. Questa è la sentenza toccata a una ragazza britannica di 20 anni, Laura Hall che, nonostante numerosi richiami della polizia, continuava a essere fermata, ubriaca e spesso molesta, per reati contro l'ordine pubblico. Così la giovane di Bromsgrove, nella regione del Worcestershire, si conquista il primo divieto su scala nazionale di consumo di alcol in pubblico mai emanato in Gran Bretagna. La decisione, da parte del tribunale di Kidderminster, segue i diversi richiami della polizia del paese della ragazza. Nonostante fosse stata già bandita dai pub e bar locali, Hall ha continuato a bere, infischiandosene del divieto. La polizia si è quindi rivolta alla magistratura e ha portato la ragazza in tribunale, anche per evitare che un altro richiamo ufficiale delle forze dell'ordine la portasse dritta in galera

drug test, HELP

Ciao a tutti, racconto la mia esperienza in breve cosicchè tutti possano provare a esprimere un parere o meglio darmi un consiglio..ho iniziato a fumare hash e cannabis quando avevo quasi sedici anni a grandi quantità perche nel postaccio dove sono io ce n'era e di qualità(THC altissimo a mio parere)..a volte anke dieci al giorno..(non da solo) e poi va beh ho provato la maggior parte delle sostanze cosiddette sintetiche tranne le piu pesanti..ma non mi sono mai interessate e quindi sono sempre rimasto sulla cannabis e l'hashish..in tutti questi anni sono sempre riuscito a praticare sport a livelli anche agonistici con tantissimi buoni risultati e soddisfazioni..cosi facendo pero il mio corpo ne ha comunque risentito secondo me..adesso ho 21 anni e in teoria a giugno ci sarebbero i drug test per il militare l'anno scorso a ottobre ho finito riabilitazione dovuta a un intervento alla spalla pero ho sempre fumato e di sicuro ho accumulato senza espellere ma sto facendo sport tre volte a settimana e palestra due volte, da fine ottobre sto fumando un po meno e in questa settimana e mezzo che ho smesso ho fumato solo ieri..quindi chiedo secondo voi ho accumulato tanto??se a giugno ho il drug test ma smetto e a giorni alterni corro 4km bevendo tanta acqua risulterò positivo??non so come funziona ne se è efficace la soluzione schoum..ha effetti collaterali su altri organi???grazie milioni!!!!!

cannabis e thc

faccio uso di cannabis da 20 anni ...2o 3 al giorno...smettendo oggi 15 aprile per la meta di giugno saro tranquillo per fare il test delle urine?

Commissione Senato: test antidroga per chi vuole la patente

Aduc Droghe - Chi vorra' prendere la patente deve sottoporsi a un test antidroga. Lo ha deciso, con voto bipartisan, la commissione Lavori Pubblici del Senato che sta esaminando il nuovo codice sella strada modificando in parte il testo gia' approvato dalla Camera nel luglio 2009. L'obbligatorieta' del test e' estesa anche a chi guida mezzi pubblici e taxi e agli autotrasportatori. Il nuovo codice stradale, che la commissione prevede di licenziare per l'Aula la prossima settimana, ha misure restrittive non solo riguardo all' assunzione di bevande alcoliche per fronteggiare l'aumento degli incidenti stradali da parte di persone abituate ad assumere droghe. La commissione ha anche trovato l'intesa per una norma, ancora da votare, proposta dal Pd che rimanda ad un apposito decreto, emesso dal ministero della Salute di concerto con quello delle Infrastrutture, che definisca come devono esser fatti questi test per garantire criteri di scientificita'. Inoltre, la commissione ha stabilito che chi chiede la patente o deve solo rinnovarla deve esibire un certificato medico 'storico' sul suo stato di salute redatto dal medico di famiglia. Si tratta di una anamnesi per vedere se ci sono i requisiti fisici e psichici per potersi mettere al volante.

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