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Novità

PRAGA UNA NUOVA AMSTERDAM?

 

 

IRIS PRESS - A partire dal 1° gennaio 2010 in Repubblica Ceca non saranno perseguibili penalmente le persone in possesso di piccoli quantitativi di droga. In particolare il Governo di Praga ha posto il limite a 1,5 grammi di eroina, 1 di cocaina, 2 di metamfetamine o 15 di cannabis. Il gabinetto di Jan Fischer definisce così in maniera concreta ciò che la legge ceca asserisce da quasi quindici anni e che i precedenti gabinetti non avevano mai osato fare. Risalente a metà anni ’90, la vecchia definizione, che si presta a facili sorrisi, afferma infatti che viene considerato reato la detenzione di una quantità di stupefacenti “più grande che piccola”. Pochi giorni prima, frattanto, era stata autorizzata anche la coltivazione delle stesse piante nelle abitazioni private: il cittadino dunque non incorrerà in alcuna ammenda se proprietario di un massimo di cinque “arboscelli”.Al momento non è stato ancora specificato il perché di tali limiti e se questi siano dettati da ragioni mediche o di sicurezza pubblica. Certo è che il provvedimento sta destando scalpore per le strade di Praga, dove si alternano da giorni manifestazioni di gioia da parte dei consumatori abituali ad altre di richiesta di chiarimenti. In particolare queste ultime sono venute da parte di alcuni esperti di cure a base di cannabis, specialmente sul limite alle coltivazioni arboricole. Non essendo ad oggi prevista alcuna distinzione tra il privato cittadino ed il medico che studia i benefici della cannabis il rischio è di incentivare i primi verso un nuovo business e di criminalizzare invece i secondi.Su un dato intanto si dovrebbe forse riflettere: il numero di giovani tra i 15 e i 30 anni consumatori di droghe in Repubblica Ceca è il più alto d’Europa, circa il 35%.

Autore: Alessandro Fonti

AFGHANISTAN - Bilancio guerra governo a coltivazione oppio

(aduc droghe)-A pochi giorni dalla fine di un anno difficile in cui il presidente Hamid Karzai ha ottenuto un secondo mandato fra mille polemiche, il governo afghano tira le somme di un giro di vite nella lotta ai trafficanti di droga, soprattutto di oppio ed eroina, che ha portato da gennaio all'arresto di oltre 600 persone, la meta' delle quali (315) condannate a periodi piu' o meno lunghi di carcere. Al riguardo il generale Daud Daud, vice ministro dell'Interno per la lotta al narcotraffico, ha dichiarato all'Ansa che 'dall'inizio del 2009 la polizia antidroga ha realizzato 200 operazioni in giro per il Paese in cui sono state arrestate 655 persone'. Daud non ha nascosto che 'tra i trafficanti arrestati c'erano funzionari governativi'. Si e' trattato di una campagna contro la coltivazione del papavero che ha permesso di distruggere anche 70 laboratori di produzione dell'eroina per lo piu' nell'Afghanistan sud-orientale, ha detto il viceministro, aggiungendo che sono state sequestrate '101 tonnellate di oppio, due di eroina, 23 di hashish e 126 di sostanze chimice'. 'Il valore delle droghe sequestrate - ha concluso con orgoglio - e' di oltre 100 milioni di dollari'. Da parte sua Mehru Hamid, capo della task force della giustizia criminale, ha detto all'ANSA che 'nel 2009 ben 315 persone accusate di traffico di di droga o di collaborazione con trafficanti sono state condannate a pene detentive di diversa durata'. Tra di loro vi sono nove cittadini stranieri provenienti da Uganda, Nigeria, Iran e Pakistan. 'Sono finiti in prigione anche almeno 20 funzionari del governo, fra cui tre appartenenti al ministero delle Miniere - ha aggiunto - e non mancano uomini delle forze di sicurezza, della polizia, dei servizi segreti e perfino ufficiali antidroga provinciali'. Nonostante il raggiungimento di questi traguardi, la lotta alle coltivazioni di oppio e alla produzione di droga rimane una delle sfide chiave per il governo afghano e per la Comunita' internazionale. L'agenzia dell'Onu contro la Droga e il Crimine (Unodc) ha stimato che, nel 2009, 800.000 afghani abbiano abbandonato la coltivazione del papavero da oppio. Il capo dell'Unodoc, Antonio Maria Costa, ha detto che se questo cambiamento si consolidera', sara' un bene per il paese. 'Negli ultimi due anni e' avvenuto un importante cambiamento - ha detto Costa - perche' nessun paese puo' sperare di costruire il suo futuro politico e di sviluppo su un'attivita' illegale'. 'La cosa importante - ha concluso - e' che non parliamo di un paese che sta diventando piu' povero perche' l'oppio non viene piu' coltivato in molte province, bensi' assistiamo ad una crescita economica, che si allontana dall'oppio illegale per passare alla coltivazione di frumento, mais e zafferano'. A sostegno di questa tesi, il ministro della Lotta al narcotraffico, generale Khudaidad, ha detto che il numero di province libere dalla coltivazione di oppio e' aumentato, nell'ultimo anno, da 18 a 20, sulle 34 che conta l'Afghanistan. (Syed Anwer per agenzia Ansa)

USA. Monitoring the future 2009, in calo l’uso di sigarette e metamfetamine

Nuove tendenze giovanili in fatto di droghe cominciano a profilarsi nel continente americano. Lo rileva l’indagine annuale Monitoring the Future (MTF), svolta da ricercatori dell'Università del Michigan e finanziata dall'Istituto Nazionale sulle Sostanze d'Abuso (NIDA) americano. Il campione esaminato, composto da 46.000 studenti provenienti da circa 400 scuole superiori, pubbliche e private, ha dimostrato una certa attitudine all'utilizzo ricreazionale di farmaci normalmente destinati per scopo medico. Statisticamente, quasi 1 studente su 10 ha riferito, nell'anno appena trascorso, un utilizzo non medico di Vicodin, un potente antidolorifico a base oppiacea. Sensibilmente inferiori sono le stime riguardo l'abuso di Oxycontin, un altro analgesico. Lo stimolante Adderall, farmaco prescritto per trattare i disturbi dell'attenzione è stato utilizzato dal 5% degli adolescenti esaminati. Il reperimento delle nuove sostanze da "sballo" avviene principalmente tramite l'intercessione di parenti o amici (66%). Internet invece, non sembra essere un canale di approvvigionamento così importante per questa fascia d'età. La preoccupazione lascia spazio alla speranza considerando i dati che si riferiscono a cocaina, marijuana, metamfetamina e tabacco. Rispetto al periodo compreso tra la metà degli anni '90 fino al 2008, si assiste infatti ad un vistoso calo nell'utilizzo, nella disponibilità e nella popolarità di tali sostanze. Un altro dato positivo riguarda una aumentata percezione dei rischi potenziali provocati dalle droghe tra i teenagers.

 

DRONET

Cervo ubriaco terrorizza residenti cittadina svedese

http://www.fotoemozioni.it/Fotoemozioni/Audio/Versi_Animali/Cervo_Cervus_elaphus.jpgAsylum Italia- A quanto pare anche ai cervi piace alzare il gomito - o dovremmo dire la zampa? Peccato che quando l'alcol è troppo, gli animali diventino fin troppo aggressivi. Così, nel distretto di Södertälje, a sud di Stoccolma, un cervo ha seminato il panico.

La vicenda è stata seguita dalla polizia, contattata dopo che un cervo, particolarmente rabbioso, si è scagliato contro un pedone, in pieno giorno. L'animale si stava nascondendo, e alla vista del passante, gli è saltato addosso. E non sarebbe la prima volta che commetteva un gesto del genere: "Cammina sempre da queste parti, mangia mele e si ubriaca, fino a divenire aggressivo", spiega la polizia del posto.

I cervi si ubriacano mangiando mele fermentate, col risultato che possono diventare "rissosi"...

 

 

 

continua su asylum italia

Cannabis utile contro abuso di alcool ed eroina... ma e' illegale

di Pietro Yates Moretti. Ancora uno studio conferma che la cannabis puo' costituire uno strumento valido contro l'abuso di sostanze molto piu' dannose per la salute come alcool ed eroina. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Harm Reduction Journal, la cannabis e' spesso utilizzata come alternativa a alcool, altre sostanze illecite o farmaci. I ricercatori della Berkley School of Social Welfare dell'Università della California hanno condotto uno studio su 350 soggetti che consumano cannabis terapeutica. Il 71% di essi era affetto da una malattia cronica, il 52% ha detto si assumere cannabis per lenire il dolore, e il 75% ha detto di utilizzare la sostanza per contrastare gli effetti di patologie mentali. Il 66% utilizzava la cannabis in sostituzione di farmaci prescritti da medici, mentre il 57% ha detto che la marijuana è più efficace nel lenire il dolore rispetto ai farmaci convenzionali. Il 40% ha detto di utilizzare la cannabis come alternativa all'alcool. Il 26% utilizzava la marijuana in sostituzione di altre sostanze illegali più potenti. Di coloro che utilizzano la cannabis come sostitutivo dell'alcool, il 65% ha detto di farlo perché la marijuana produce effetti collaterali molto più lievi dell'alcool. Una convinzione confermata da numerosi studi, il più recente pubblicato sul British Columbia Mental Health and Addictions Journal. Queste le conclusioni degli studiosi: la sostituzione di una sostanza psicoattiva per un'altra al fine di ridurre le conseguenze negative del consumo può essere inserita nel contesto della riduzione del danno. In altre parole, l'utilizzo della cannabis al posto di droghe devastanti come alcool o eroina dovrebbe essere considerato quale strumento sanitario. Recenti studi hanno dimostrato che l'astinenza da cannabis è associata ad un aumento del consumo di alcool fra i bevitori sia occasionali che assidui. Altri studi hanno evidenziato che il consumo di cannabis favorisce il trattamento contro la dipendenza da eroina. Se invece di seguire la cieca ideologia proibizionista che guida la nostra fallimentare politica antidroga da decenni, si desse atto della mole di dati scientifici ormai in nostro possesso, risulterebbe del tutto ingiustificata la proibizione della cannabis. Sappiamo gia' che ogni anno migliaia di persone finiscono in carcere per reati non violenti legati alla cannabis, una sostanza che non ha mai ucciso nessuno, mentre le organizzazioni criminali continuano ad espandersi grazie al mercato nero. Sappiamo anche che a fronte di una sostanza legale come l'alcool che miete circa 40mila vittime ogni anno solo in Italia, nessun essere umano è mai deceduto come conseguenza diretta del consumo di cannabis. E ora sappiamo che il proibizionismo sulla cannabis alimenta l'abuso di alcool e eroina. Fino a quando....

 

ADUC DROGHE

Droga, ecco come danneggia il cervello dei più giovani

IL TEMPO: Giovanni Serpelloni, medico internista e capo del Dipartimento nazionale politiche antidroga spiega i devastanti effetti delle droghe sui giovani e sul loro cervello

 

Giovanni Serpelloni La droga aggredisce il cervello, mina i sistema neurologici centrali e lascia il segno anche quando l'organismo crede di averla metabolizzata. Quando viene assunta in giovane età, poi, i danni sono di gran lunga magg iori, poichè la «maturazione neuropsicologica non è ancora giunta a compimento». I guasti crescono con il calare dell'età, «poichè il nostro cervello giunge a maturazione solo dopo i 21 anni».

Eppure cocaina, hashish, eroina e droghe sintetiche fanno proseliti anche tra i giovanissimi: «ci sono casi di consumo, seppur isolati, già a partire dagli 11 anni». A fare il punto, dopo l'allarme sul consumo di droga tra teenager lanciato dal procuratore aggiunto Maria Teresa Principato, è Giovanni Serpelloni, medico internista e capo del Dipartimento nazionale politiche antidroga. Le sostanze stupefacenti minano i circuiti neurologici in formazione. La droga si fa spazio nel cervello e danneggia, tra le altre cose, «la corteccia prefrontale destra - spiega Serpelloni - ovvero l'area legata al giudizio, quella che regola i comportamenti volontari. Questa è l'ultima zona del cervello a maturare e offuscandola con le droghe si manomette anche la capacità di capire e percepire il pericolo».  

Ma più in generale, «l'uso di stupefacenti conduce a una perdita irreversibile delle cellule cerebrali, riduce la capacità di apprendimento e memorizzazione, la percezione del pericolo, la distinzione tra il bene e il male nonchè la capacità affettiva. Ciò significa che - prosegue Serpelloni soffermandosi sul consumo da parte dei giovanissimi - chi ne fa uso sente meno la gratificazione, e ciò 'risicà anche la motivazione personale che ci induce e spinge a fare le cose». A risentirne «anche il controllo degli impulsi - spiega Serpelloni - non è un caso che chi fa uso di cocaina tende a essere più aggressivo. Nonchè il coordinamento dei movimenti, che finisce per essere intaccato inevitabilmente».

In particolare, «tutte le droghe inibiscono il lobo prefrontale», ma gli effetti variano in base ai consumi. Quando si sniffa cocaina «viene meno soprattutto la funzione legata al controllo dei comportamenti, e si provoca inoltre un'alterazione a livello cardiovascolare con un'accelerazione del ritmo cardiaco che può dar luogo anche ad aritmie croniche». Fumando hashish, invece, «si intaccano maggiormente - precisa l'esperto - le aree legate alla motivazione e alla gratificazione, nonchè al coordinamento dei movimenti».

Per i giovanissimi che consumano marijuana e simili, «ci sono maggiori pericoli di disturbi psicologici e psichiatrici che possono sfociare nella schizofrenia. C'è anche un problema di inibizione sessuale - prosegue Serpelloni - mentre fumando si accende l'appetito», dando luogo alla cosiddetta fame chimica. Più rischi, inoltre, di «sindrome demotivazionale, che può fare la propria comparsa già dopo 3-6 mesi di consumo di droga. E che risulta tanto più grave quanto più giovane è il consumatore» di spinelli. «La droga spegne - fa notare Serpelloni - e quando viene smorzato l'entusiasmo dei giovani il danno è di gran lunga maggiore. Non si gioisce più per un goal, per un buon voto a scuola, per il motorino nuovo di zecca - afferma - Quando non si prova più gratificazione o entusiasmo si spegne anche la luce della motivazione».

Il cervello, poi, non dimentica. «Si tratta di sostanze che sedano o eccitano i neuroni - spiega - e il cervello le registra, non c'è dunque una totale metabolizzazione quando l'effetto delle sostanze finisce». Con conseguenze «tanto più gravi - fa notare l'esperto - se consideriamo che per i giovanissimi è giù complicato trovare la propria identità: se il cervello viene scombussolato dall'uso di droghe il disorientamento è totale».

"Dieci millimetri di acciaio nella carne"

 DROGA, CONSUMI 'STUPEFACENTI'un libro di Roberto Filibeck  Non passa giorno che la cronaca non propini notizie allarmanti sulla diffusione del consumo di droghe tradizionali e sintetiche. Arresti e sequestri in tutta Italia, la cocaina assunta quasi come uno ''stile'' di vita, il tossicodipendente non piu' una figura deviata della societa' ma l'individuo comune che vive tra di noi e abusa di queste sostanze per semplice ''sballo'' o per una sorta di prestanza sociale. Per sfatare il mito illusorio dello svago artificiale esaltato dalle droghe di ogni tipo, e per comprendere l'inesorabile discesa nella dipendenza e nel vortice maledetto di queste sostanze che devastano l'essere, e' interessante leggere il romanzo di Roberto Filibeck, 'Dieci millimetri d'acciaio nella carne'. Il racconto si snoda come un viaggio allucinato e conduce il protagonista fino al progressivo abbrutimento, privandolo dell' identita', preda di questa malattia dell'anima che e' la droga. Ma cio' che risalta con forte drammaticita' in quest'opera, oltre all'impatto sofferente e carnale con cui l'autore ci narra l'illusione di ''curare'' le proprie debolezze mediante la fuga nell'eroina, sono i dati statistici, lo scorrere delle cifre, i flash giornalistici che Filibeck ha messo insieme all'interno dell'opera, integrandole perfettamente con la narrazione dei fatti. ''La polvere d'angelo attrae sempre di piu', soprattutto i giovani under 35, maschi e le femmine tra i 15 e i 24 anni''. Parlando del dilagare delle droghe sintetiche, l'autore sottolinea che a partire dal 2007 c'e' stato un vero e proprio boom di queste sostanze, con un ''aumento vertiginoso dei sequestri, effettuati soprattutto nei locali notturni, pari a un piu' 193,67 per cento. Si e' cosi' passati dalle 133.979 dosi sequestrate nel 2006 alle 393.457 del 2007''. Sono numeri che evidenziano la crescita esponenziale dei consumi. Questo perche', nonostante gli ingenti sequestri di migliaia di chili di droga che arrivano in Italia con i mezzi piu' stravaganti, di cui l'autore ci offre un dettagliato resoconto per la ''fantasia'' adottata dai trafficanti, la media dei prezzi si e' notevolmente abbassata, e la cocaina dal 2001 al 2006 e' passata da 99 a 83 euro. Non stupisce pertanto citare, come fa l'autore, quella denuncia sorprendente del Cnr datata Giugno 2007, che rilevo' presenza di cocaina nell'aria di Roma. Altro che ponentino! Tra il romanzo ed il saggio, il volume e' si' l'opera di un giornalista che persegue il fatto di cronaca ed il reportage sociale, ma e' soprattutto la vicenda di un individuo caduto in una trappola per molti mortale, e le sue parole scandiscono forte e crudo il percorso della follia che corteggia tante persone.  www.ansa.it

Il caffè non aiuta in caso di ubriacatura

 Fonte: American Psychological Association - Un tazzina di caffè per mettersi alla guida dopo aver bevuto alcol non ci fa stare meglio, piuttosto, altera la percezione del reale stato di ubriachezza, senza attenuarne i sintomi. 

E’ quanto emerge da uno studio pubblicato dall’American Psychological Association sulla rivista Behavioral Neuroscience in cui Thomas Gould e Danielle Gulick della Temple University negli Stati Uniti, presentano gli effetti che la combinazione di caffeina ed alcol provocano sui topolini. Gli esperimenti consistevano nel somministrare agli animali diverse dosi di caffeina e di alcol (etanolo, in quantità tale da arrivare a livelli di intossicazione), sia separatamente che in combinazione e successivamente nel misurare alcuni parametri considerati indicativi dello stato di ansia e delle capacità cognitive dei topi. I risultati hanno evidenziato che l’alcol diminuiva l’ansia provocata dalla caffeina ma, in contrasto, la caffeina non era in grado di migliorare le capacità cognitive inibite dall’alcol. Gli animali nell’esperimento, infatti, non erano in grado di evitare situazioni sgradevoli, indice di una scarsa capacità di imparare e ricordare eventi precedentemente acquisiti durante il test. Le dosi di caffeina somministrate erano equivalenti ad una/sei tazze di caffè e i ricercatori sostengono che la presente ricerca sia utile per sfatare il credo secondo cui il caffè sarebbe in grado di mitigare gli effetti di una ubriacatura. Chi consuma solo alcol infatti, può rendersi più facilmente conto dell’effetto che questa sostanza ha sul proprio organismo, sulla riduzione delle capacità di attenzione e sulla percezione della stanchezza, sintomi che possono venire mascherati dall’assunzione di caffè ma non neutralizzati, rendendo i soggetti più inclini a commettere azioni potenzialmente pericolose. Redattore: Staff Dronet

Consiglio superiore Sanità: nandrolone sia inserito in tabelle droghe

 Il Consiglio superiore di Sanità ha dato il suo ok all'inserimento del nandrolone nell'elenco delle sostanze stupefacenti. Lo rende noto il ministero della Salute: la proposta di inserimento dello steroide anabolizzante Nandrolone nelle Tabelle delle sostanze soggette a controllo del DPR 9 ottobre 1990, n.309, fortemente voluta dalla Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive, ha ricevuto il parere favorevole del Consiglio Superiore di Sanità.

Il Nandrolone, sostanza già vietata per doping ai sensi della legge 14 dicembre 2000, n. 376, è largamente utilizzato con finalità non terapeutiche a dosi anche da 10 a 100 volte superiori ai dosaggi prescritti a fini terapeutici, per migliorare la performance sportiva, per sviluppare le masse muscolari, per ridurre il grasso corporeo e perdere peso.

Evidenze scientifiche - sottolinea il ministero - dimostrano che l`abuso di steroidi anabolizzanti come il nandrolone possono provocare gravi disturbi psichiatrici quali schizofrenia, mania, delirio, depressione, tendenza al suicidio, paranoia e dipendenza dalla sostanza.

Il nandrolone - ricorda il ministero - è sempre presente tra le sostanze oggetto di sequestro da parte degli organi di polizia giudiziaria quali i Nas. E - conclude la nota - "il suo inserimento nelle tabelle delle sostanze stupefacenti costituirà un contributo importante al contrasto del suo uso illecito e alla difesa della salute dei praticanti attività sportiva agonistica ed amatoriale".

Fonte ADUC Droghe

Alanis Morissette: footing e cannabis la mia ricetta contro la depressione

Fare footing come antidoto alla depressione. Il consiglio viene dalla cantautrice canadese Alanis Morissette che a 35 anni si confessa alla rivista People. "Se c'e' qualcosa che mi turba, dice, mi basta uscire a correre e sono sicura che, quanto torno, ho le idee piu' chiare".

Alanis, reduce da ben due maratone rivela di seguire uno stile di vita sano mangiando soprattutto verdure, si definisce vegetariana al 90%, ma ammette anche di concedersi spesso qualche vizietto, in particolare vino rosso e ogni tanto marijuana, anche se precisa rigorosamente a scopo medico. Da sempre atleta molto attiva la cantante canadese, vincitrice di sette Grammy Awards, una volta era una grande nuotatrice ed arrivava ad allenarsi anche tutti i giorni della settimana. Andare a correre e' piu' faticoso ma "allacciate le scarpe, dice, scendo in strada e mi trasformo in un piccolo robot. I primi dieci minuti sono devastanti ma poi mi lascio andare". La Morissette ha corso due maratone di beneficenza e quella di New York City a novembre con Edward Norton. In ottobre ha partecipato anche alla Bizz Johnson Trail Marathon attraversando la Lassen National Forest in California. "Ho sempre lottato con problemi alimentari, ha detto, in particolare quando ero ragazzina, ma quando ho iniziato a trattare il mio corpo non piu' solo come un oggetto di bellezza, la mia relazione con il cibo e' completamente cambiata.

Ora di religione facoltativa sostituita dall'ora dello spinello...

 Nove studenti sorpresi a consumare hashish prima e dopo le lezioni, nei pressi delle loro scuole, sono stati multati con sanzioni da 450 euro in base alle ordinanze contro il consumo di droga. Secondo il vicesindaco di Milano Riccardo de Corato, tra gli studenti milanesi che fanno uso di stupefacenti si sta diffondendo l'abitudine di usare le ore prima e dopo le lezioni perdrogarsi. 'E l'ora di religione, che e' facoltativa - ha aggiunto - diventa spesso l'ora dello spinello'.

'In seguito all'informativa degli operatori dell'Api, l'Associazione poliziotti italiani - ha spiegato De Corato - sono stati rafforzati i controlli e le ispezioni a sorpresa effettuati in abiti civili dalla Polizia Locale al di fuori di una decina di istituti scolastici dove e' stato segnalato l'uso di sostanze stupefacenti nelle aree verdi limitrofe'.

SPOT HIV - secondo classificato al concorso "Write Aids" 1 dicembre 2009

Spot del giovane regista Enrico Mazzanti, in occasione della Giornata Mondiale contro l'HIV, 1 dicembre 2009, vincitore del 2 premio al concorso "Write Aids". Lo spot è stato realizzato con attori non professionisti, in collaborazione con Areagiovani e Progetto Imagina(c)tion.

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