Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

Domande agli Operatori

Cerca nell'archivio di 32993 risposte, o fai una nuova domanda, anche in forma anonima.

Scrivi una domanda e clicca su Invia (max. 250 caratteri).
  • Un nostro Operatore autorizzato (vedi chi siamo) risponderà presto alla tua domanda.
  • Il tempo di risposta potrebbe variare a seconda della difficoltà del quesito.
  • La domanda sarà nascosta a tutti finché non verrà pubblicata assieme alla risposta.
  • Una volta pubblicata, la risposta sarà leggibile a tutti nell'archivio. Se preferisci una risposta privata, usa il modulo di contatto.
Facoltativo: inserisci il tuo indirizzo email se vuoi ricevere un avviso quando verrà pubblicata la risposta.
Type the characters you see in this picture. (verifica con audio)
Inserisci il testo che vedi nell'immagine qui sopra. Se non riesci a leggerli, invia il modulo e una nuova immagine sarà generata. È indifferente a maiuscole e minuscole.
Annulla
Cliccando su Invia autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali solo ed esclusivamente per rendere possibile questo servizio, secondo la policy del sito. Tali dati sono strettamente confidenziali e non saranno divulgati in alcun modo.

Novità

Tomografia al cervello: l’amore fa lo stesso effetto di una droga

(newnotizie.it) Tutti lo dicono da tempo immemorabile: l’amore fa lo stesso effetto di un droga.  In particolar modo di una dosi di cocaina. Ma ora c’è anche chi lo ha dimostrato: lo psicologo Arthur Aron dell’Università di New York a partire della tomografia del cervello.

Durante l’esperimento, si mostravano ai partecipanti le foto dei loro innamorati e, in quel momento, la zona del loro cervello si saturava di dopamina, una sostanza che appare nel sangue nel sentirse sensazioni aggradevoli come, per esempio, mantenere relazioni sessuali, mangiare cioccalata o consumare droga.

In questa situazione, più tardi si producono nel sangue due ormoni, la oxitocina e la vasopresina, che stimolano la formazione del contatto emozionale fra gli innamorati. La oxcitocina appare nel momento in cui due persone si guardano negli occhi durante molto tempo , si abbraciano o consumano un rapporto sessuale. È lo stesso ormone che si crea al contatto tra la madre e il suo bebè appena nato. La vasopresina, da parte sua, crea vincoli emotivi tra gli uomini.

Fino a 20 anni fa, si credeva che nella maggioranza delle coppie, ad una fase di passione seguiva una senzazione più tranquilla, simile ad un amore fraterno. Ma qualche tempo fa, una scientifica dell’Università di Santa Barbara, mentre studiava la tomografia di alcune coppie sposate che dicevano di sentirsi tanto innamorate como venti anni prima, scoprì reazioni analoghe ai cevelli dei giovani innamorati. Secondo i dati preliminari, questo amore si ritrova nel 30 per cento degli sposi americani.

Annastella Palasciano

Roy the toxic boy, by Tim Burton

Roy, the toxic boy

Chi di noi lo conobbe - i suoi amici -lo chiamavano Roy.

Per gli altri eral'orribile bambino Tossico.

Amava l'ammoniaca

e l'amianto e tanto

il fumo delle sigarette:ne aspirava anche sette,

per lui era ossigeno

tutto ciò che per gli altri

era cancerogeno.

Il giocattolo che preferivaera una bomboletta che agitava da seduto

e spruzzava da qui a lì,

finchè il giorno

non era scaduto.

Accoccolato in autorimessanella brina mattutinasi attaccava contento

ad ogni tubo di scappamento.

L’unica volta

che pianse, il bambino Tossico fu per una goccia di arsenico scivolata nell’iride.

Ma ci fu anche un dì

In cui il suo corpo si irrigidì:l’avevano messo in giardino

perché prendesse aria buona.

E l’ultimo respiro della sua breve vita

Fu malsano e disperato.

Chi mai avrebbe pensato

Che si poteva morire così:

di mattina per una boccata d’aria fina?

Mentre l’anima di Roy,

il bambino Tossico, abbandonò

il suo corpo, gli amici

nella sera mormorarono una preghiera.

E l’anima come un fazzoletto

di vela vagò verso il cielo

E salendo e salendo

Allargò, dio buono, il buco

dell’ozono.

Tim Burton

 

SVIZZERA - Studio: farmaci ansiolitici creano tossicodipendenza come l'eroina

  I farmaci ansiolitici a base di benzodiazepine (BDZ) come Valium e altri come Ativam, Xanax, secondo gli esperti creano dipendenza al pari di droghe come l’eroina o la cannabis. Ma come questo fosse possibile ancora non si sapeva. Ora, un nuovo studio pare aver fatto luce su questo processo scoprendo come le benzodiazepine agiscono sul cervello. I ricercatori svizzeri dell’Università di Ginevra hanno scoperto che queste sostanze agiscono producendo un effetto calmante facendo aumentare l’azione di un neurotrasmettitore detto Gaba (Acido Gamma-Aminobutirico) che attiva la dopamina, l’ormone della gratificazione. Tutto questo nello stesso modo in cui agiscono gli oppioidi (eroina, oppio) e i cannabinoidi (hashish, marijuana). Una situazione che può creare dipendenza, così come spesso avviene nelle persone che assumono farmaci a base di benzodiazepine. Lo studio, pubblicato sulla rivista “Nature”, chiarisce il collegamento tra le benzodiazepine e le droghe che creano assuefazione, hanno commentato i ricercatori. Noi «crediamo che questo sarà un elemento essenziale per la progettazione di nuove BDZ con effetti di dipendenza inferiori», ha aggiunto il dr. Christian Luscher del team di ricerca. (La Stampa)

Test alcool e droghe per chi guida, Giovanardi: buona la sperimentazione

Per contrastare le stragi causate da quanti si mettono alla guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti o aver bevuto alcolici, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche antidroga, Carlo Giovanardi, ha promosso il progetto Drugs on Street: no crash (un nome forse non azzeccato, visto che significa "Droghe sulle strade: nessun incidente"). Si tratta di accertamenti di tipo clinico e tossicologico sui conducenti fermati durante i controlli su strada per valutare la presenza di eventuali alterazioni. L'attivita' e' realizzata grazie alla collaborazione tra Unita' di Diagnosi Clinica e Tossicologica, formate da personale medico e sanitario, e Forze dell'Ordine. In provincia di Verona, dove e' partita la sperimentazione, da agosto del 2007 a dicembre del 2009 sono state esaminate 1.718 persone, il 45,1 per cento delle quali e' risultata positiva ad alcol o droghe. Tra i dati di questo primo periodo di sperimentazione, c'e' n'e' uno in particolare che conferma la bonta' dell'operazione: il 16,4 per cento dei soggetti risultati negativi all'etilometro - e che quindi dopo un semplice controllo sull'alcol sarebbero tornati alla guida - e' invece risultato positivo al controllo sulle droghe. Alle luce di questi dati, il Dipartimento per le Politiche Antidroga ha esteso l'iniziativa alle Prefetture, agli Assessorati Regionali e alle Province Autonome, inviando materiale informativo e un kit per l'implementazione delle attivita' sul territorio. Ad oggi sono gia' 29 i Comuni che hanno aderito e da quest'anno parte del Fondo per l'incidentalita' stradale notturna verra' devoluta per incentivare tutte le iniziative per la prevenzione degli incidenti stradali.

 

Aduc Droghe

La birra aiuta a rafforzare le ossa

 

http://i71.twenga.com/casa/bicchieri-da-birra/bicchiere-birra-kristal-trasparente-tp_8768997384023558093.pngLa birra è ricca di una sostanza che aumenta la densità di minerali nelle ossa.

(Asylum Italia)- L'orzo e il luppolo, ingredienti presenti nella maggior parte delle birre, contengono un silicone alimentare che sembra aiuti a rafforzare le ossa. Ad ogni modo, non si è mai stati davvero certi che la sostanza sopravvivesse abbastanza al processo di birrificazione. Un nuovo studio dell'Università della California è giunto alla conclusione che molta della sostanza sopravvive alla maltificazione, e che il silicone alimentare in questione è particolarmente presente nelle birre chiare.

Infatti è emerso che la birra è una delle maggiori fonti di silicone della dieta occidentale. Questa scoperta ha portato alcuni scienziati a suggerire che un consumo moderato di birra potrebbe essere utile per combattere l'osteoporosi.

Gb/ L'alcol nuoce alla salute! Presto etichette su bottiglie

Londra vara campagna per cambiare la cultura del bere

 

Roma, 15 feb. (Apcom) - Come le sigarette: presto in Gran Bretagna le bottiglie di birra, vino e alcolici avranno obbligatoriamente un'etichetta di avvertimento sulle conseguenze sulla salute dovute al consumo di alcol. E' questo il piano che il governo di Londra si appresta a varare oggi, dopo la vana richiesta alla aziende produttrici di concordare autonomamente un codice di autocondotta per le etichette.

Le etichette "Drink Aware" (bere consapevole, uno strumento che vuole cambiare radicalmente la cultura del bere in Gran Bretagna) dovranno contenere informazioni su cinque punti, incluso un avvertimento generale sull'alcol e sulle responsabilità cui si incorre bevendo. Dovranno elencare i limiti di consumo quotidiano per uomini e donne, indicare esattamente quanti decilitri sono contenuti nella bottiglia e la percentuale di alcol.

Il governo - spiega il Daily Telegraph - sta considerando anche l'ipotesi di imporre un prezzo minimo per unità di alcol.

Dal 2005 le statistiche ufficiali hanno registrato un aumento del 33% negli incidenti in Inghilerra collegati al consumo di alcol. I dati rivelano anche che 10 milioni di persone corrono rischi per la loro salute con un consumo di alcol superiore ai limiti consigliati.

virgilio notizie

Dolci e bibite potrebbero portare i ragazzi all'alcolismo

(Lastampa.it) Dopo il dolce, il sapore amaro dell'alcol nel futuro dei bambini?

http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=26&ID_file=1759“Una caramella addolcisce la vita” e “una bibita fa festa”… in molti casi può essere vero, ma a volte il consumo di alimenti dolci può nascondere una depressione e potenzialmente indirizzare un giovane verso l’alcolismo. È quanto sostiene un nuovo studio del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia (Usa) secondo cui i ragazzi attratti dagli alimenti particolarmente dolci potrebbero avere maggiori probabilità di essere vittime dell’alcolismo e della depressione in quanto hanno già una storia famigliare di questo genere. Lo zucchero, secondo i ricercatori, offre le stesse gratificazioni a livello cerebrale dell’alcol. E poiché lo zucchero può essere un richiamo d'animo, i bambini depressi possono essere attirati da questo per cercare di sentirsi meglio. «Sappiamo che il sapore dolce è gratificante per tutti i bambini e li fa sentire bene. Inoltre, alcuni gruppi di bambini possono essere particolarmente attratti da una intensa dolcezza a causa della loro biologia di base», ha dichiarato la dr.ssa Julie Mennella, psicobiologa. Tuttavia, avvertono i ricercatori, questo non significa che un bambino che ama gli alimenti molto zuccherati diventerà per forza un alcolizzato. Ma, i risultati dello studio mostrano che c’è un legame tra la preferenza di alimenti molto dolci e casi di alcolismo in famiglia. «A questo punto, non sappiamo se questo maggior 'punto di beatitudine' per i dolci sia un marker per l'uso di alcol in futuro», ha aggiunto la dr.ssa Mennella. Durante lo studio che ha coinvolto 300 bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni, è emerso chiaramente che i bambini che avevano una storia di alcolismo in famiglia prediligevano gli alimenti molto zuccherati. E circa il 25% di questi ha mostrato sintomi depressivi. «Può essere che i livelli ancora più elevati di dolcezza siano necessari per far sentire meglio i bambini depressi», ha concluso Mennella.Lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Addiction”.

 

 

Shanghai: strafatti per giocare a mahjong, lo denuncia l'antidroga locale

mahjong

(Crimeblog.it) Storditi fino a perdere i sensi pur di portare a termine una partita a mahjong, il noto gioco da tavolo nato in Cina ed ora molto diffuso in tutto il mondo.

E’ quello che l’Anti-Droga di Shanghai ha scoperto in queste ultime ore: si tratta di una curiosa usanza che sta prendendo sempre più piede tra i residenti di età compresa tra i 40 e i 60 anni.

Gruppi di persone, di mezza età e poco istruite, si ritrovano per lunghe maratone di mahjong e vari giochi di carte e si stordiscono con ketamina, cocaina e metanfetamine per restare svegli e portare a termine le partite.

Si tratta prevalentemente di persone mature, disoccupate o in pensione e che quindi hanno molto tempo libero. Spesso sono persone poco istruite e tendono a sottovalutare gli effetti delle droghe di cui fanno uso.

 

Ma l’uso di droga non è riservato solo a questi giocatori. Si sta sempre più diffondendo tra le persone di mezza età che perdono i loro lavori o, più generalmente, si sentono soli.

E, considerando che un quinto della popoplazione di Shanghai è al di sopra dei 60 anni, la situazione è piuttosto allarmante. Lo denuncia Zheng Yuqing, portavoce della Shanghai Anti-Drugs Commission:

Mentre l’uso di droga tra le persone al di sotto dei 35 anni è scesa notevolemente, quello delle persone al di sopra di un certa età sta aumentando. I loro figli e nipoti e la società in generale dovrebbero prendersi più cura di queste persone ed aiutarle a stare lontano dalla droga. Hanno bisogno di occupare il tempo libero, di praticare qualche attività, qualche sport.

 

La droga di San Valentino

 

<p>La droga di San Valentino</p>Anche lo spaccio di droga si è lanciato nel business di San Valentino. Nella notte a Roma sono state sequestrate più di 2000 pasticche di ecstasy di colore rosa con sopra impresso un cuore. Si tratta del caso più eclatante emerso in una serie di controlli mirati fatti dai militari a Roma nella notte che ha preceduto la festa degliinnamorati, che molti hanno pensato di festeggiare alterando le porte della percezione. Sono stati arrestati sette spacciatori e sequestrati ingenti quantitativi di cocaina e hashish.

Noi pensiamo che: ognuno celebra l'amore a modo suo. Ma con l'ecstasy può essere pericoloso. E sarebbe triste festeggiare San Valentino senza potersi ricordare come il giorno dopo.

 

di Ferdinando Cotugno su  Style.it

Alcol: la donna in carriera beve di più!

(tantasalute.it)

 

La notizia è in qualche modo sconcertante, noi, abituati a associare l’abuso dell’alcol, fino, a quell’immagine di una donna reietta che vive di stenti, affogata dal fumo di innumerevoli sigarette nel chiuso di una stanza disadorna e maleodorante, disordinata e cadente, dovremo rimetterci presto in discussione; ad abusare di alcol, magari con un’atmosfera di contorno meno inquietante di quella appena vista, sono soprattutto le donne in carriera.

 

Lo avrebbe rivelato un sondaggio svolto in Inghilterra dall’Office for National Statistics e pubblicato sul sito dell’istituto governativo che avrebbe palesemente dimostrato che tali donne rampanti bevono più di quelle donne che svolgono attività ordinarie.

Si sarebbe visto infatti che su 14 mila donne intervistate che le donne in carriera consumano un litro e mezzo di vino a settimana, ovvero, 12 drink da 125 ml contro i 6,5 consumati dalle donne con impieghi non manageriali. Inoltre, il sondaggio rivela come una signora su 5 superi la soglia-limite assumendo più di 15 drink a settimana.

Ma c’è una cosa inquietante che si rileva non solo da questo sondaggio, ma dalle conoscenze che fino adesso abbiamo sul significato che l’alcol assume nelle donne; ovvero, che le donne bevono più degli uomini che, oltretutto, ultimamente stanno anche diminuendo l’utilizzo di sostanze alcoliche, mentre le donne lo stanno addirittura aumentando passando da 7,7 drink alcolici a settimana a 9,5 . E tale consapevolezza proviene anche da un una nuova strategia più ” furba ” utilizzata da certi bar, ristoranti etc. che, facendo leva anche sulla psicologia del gentil sesso, cercano di invogliarle a bere abbellendo i locali di somministrazione di alcolici e utilizzando stoviglie più eleganti e raffinate, nonché regalie varie a chi consuma più alcol nei loro locali.Fonte: Office for National Statistics

Il Consiglio cittadino di Copenaghen ha votato sì alla legalizzazione della cannabis

Il Consiglio comunale di Copenaghen ha deciso di chiedere nuovamente al ministro della Giustizia il permesso di introdurre esperimenti di legalizzazione della cannabis nella capitale danese.

La proposta, presentata dai socialisti, ha ottenuto una maggioranza di 41 voti a favore e 12 voti contrari. fonte : København vil have fri hash - igen

Condividi contenuti