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Betty Boop Cartoon Banned For Drug Use 1934

Terribile epidemia di ridarella data dal gas esilarante!

(anche un po' angosciante: un cimitero intero con le lapidi che si sganasciano…)

la vera storia di super mario bros

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Test anti-droga ai politici, senatori e deputati non si tirano indietro. Boom di richieste in Parlamento

Roma, 5 nov. (Adnkronos Salute/Ign) - E' boom di richieste per i test antidroga da parte dei parlamentari che partiranno da lunedi' prossimo a cura del dipartimento Politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri. Lo ha rivelato il sottosegretario alla Presidenza Carlo Giovanardi, a margine della presentazione a Roma del rapporto europeo sugli stupefacenti. ''Da quanto ho sentito dai colleghi penso che saranno molti - ha spiegato - i senatori e i deputati che approfitteranno di questa opportunita' che viene data dal dipartimento''.Per Giovanardi la massiccia adesione e' importante anche perche' in Parlamento ''c'e' un problema non piccolo. E' infatti al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica anche con una serie di illazioni verso le quali i parlamentari fanno benissimo a garantire e rivendicare la loro onorabilita'. Il Parlamento non e' una fumeria d'oppio''.

 

I parlamentari potranno sottoporsi a

un test delle urine per rilevare eventuale consumo di "cocaina, cannabis, anfetamina, eroina"

, spiega Giovanni Serpelloni, direttore del dipartimento Politiche antidroga della presidenza del Consiglio. I laboratori utilizzati saranno segreti, anche per evitare fughe di notizie, mentre "gli ambulatori saranno quelli della presidenza del Consiglio - spiega Serpelloni - dove i parlamentari possono accedere in totale privacy e anonimato". Tutti gli esami, infatti, non saranno collegabili a un nome ma a un codice. Lo stesso parlamentare potra' ritirare il risultato utilizzando il suo codice pin.

 

"Noi non conosceremo - prosegue Serpelloni - i nomi dei parlamentari, ma solo il dato generale". Un dato, assicura anche Giovanardi, che "sara' reso pubblico perche' non viola la privacy. Sara' invece il singolo parlamentare a decidere se rendere noto il risultato del suo test".

 

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha poi reso noti alcuni dati sul consumo di stupefacenti:

i giovani italiani consumano sempre meno cocaina ed eroina, ma sono ancora molto attratti dalla cannabis

. Sono le tendenze in sintesi emerse nel corso della presentazione a Roma e a Bruxelles della relazione annuale sull'evoluzione del fenomeno della droga in Europa. "In due anni di osservazione, dal 2007 al 2008 - ha spiegato Serpelloni - abbiamo potuto osservare nei ragazzi dai 15 ai 17 anni la diminuzione del consumo di cocaina ed eroina. Un trend che invece non si registra per la cannabis". L'esperto spiega che non si tratta di numeri in controtendenza con la relazione dell'Osservatorio europeo (che indica un boom per la cocaina e una riduzione della cannabis) perche' i dati europei si riferiscono al 2007 e anche a fasce di eta' differenti, e non sono quindi comparabili.

 

Il sottosegretario Giovanardi ha poi sottolineato che "il governo ha avviato solo da un anno politiche di contrasto efficaci, che prima i precedenti governi avevano abbandonato". Ci sono quindi, secondo Giovanardi, ottime possibilita' di intervento. Ma "dobbiamo anche aggiungere che la stragrande maggioranza della popolazione italiana non fa uso di droga".

 

Intanto arriva la prima adesione politica al test; si tratta del sindaco di Roma

Gianni Alemanno

, che si e' sottoposto al controllo antidroga presso il laboratorio Coni del Centro di preparazione olimpica Giulio Onesti, l'unico in Italia riconosciuto dal Cio: ''Ho deciso di

fare questo test per dare l'esempio

. Condivido l'idea di far fare il test antidroga volontario per tutti gli amministratori pubblici, quindi credo che sia giusto dare l'esempio in quanto primo cittadino''.

 

Al sindaco e' stato effettuato l'esame delle urine, che rileva tracce di sostanze vietate fino a qualche giorno dopo l'assunzione, e quello del capello che copre un periodo di circa un mese. I risultati, come reso noto dal direttore del centro antidoping Francesco Botre', dovrebbero arrivare entro sabato, perche' il capello necessita di una gestione di almeno una notte.

In Europa cresce il consumo di coca e eroina. In Italia uno su tre ha fumato cannabis

(Notiziario ADUC) Ecco i risultati di quarant'anni di proibizionismo in Europa. La cocaina vede sempre piu' aumentare la sua attrazione e resta di gran lunga il piu' popolare stimolante in Europa, l'eroina torna a essere in auge, mentre per la cannabis si conferma soprattutto tra i giovani un calo di interesse, anche se non nell'uso quotidiano. E' questo il quadro dell'evoluzione del fenomeno droga in Europa, che emerge dalla Relazione annuale 2009 dell'Osservatorio europeo delle droghe (Oedt), che sara' presentato oggi a Bruxelles. Un'analisi, frutto del monitoraggio di tutti i Paesi dell'Unione europea piu' la Norvegia, che rivela tra l'altro l'esistenza di un fenomeno che suscita l'allarme dell'Osservatorio: quello della vendita su Internet, di prodotti commercializzati con il marchio 'Spice', che dovrebbero contenere solo miscele di innocue erbe e che invece hanno rivelato la presenza di cannabinoidi sintetici, cioe' sostanze ottenute in laboratorio che producono effetti simili a quelli della cannabis. Secondo i dati dell'Oedt, dunque, circa 13 milioni di europei hanno provato la cocaina nella loro vita, e di questi, 7,5 milioni sono giovani (15-34 anni) di cui 3 milioni l'hanno usata nell'ultimo anno. L'Italia si conferma tra i Paesi a piu' forte consumo insieme a Danimarca, Spagna, Irlanda, e Regno Unito. Nella maggior parte dei Paesi europei comunque si evidenzia una tendenza alla stabilizzazione o all'aumento del consumo tra i giovani. Sono invece da 1,2 a 1,5 milioni i consumatori problematici di oppiacei e in generale si registra un aumento di chi usa eroina. E i decessi per overdose, dopo un calo nei primi anni 2000, mostrano di nuovo un andamento al rialzo. Ma la droga piu' comunemente usata resta la cannabis, con circa 22,5 milioni di europei che ne hanno fatto uso nell'ultimo anno. Tuttavia, continua la tendenza a un calo della popolarita' dello spinello, soprattutto fra i giovani, gia' emersa lo scorso anno. Anche se il numero di consumatori intensivi resta alto: e' possibile, avverte l'Oedt, che sino al 2,5% dei giovani europei consumi cannabis tutti i giorni. L'Italia e' il Paese europeo ai primi posti nel consumo di spinelli: il 31,2% l'ha provato una volta, il 14,6% nell'ultimo anno e il 7,2% nell'ultimo mese. Stabili, infine i consumi di amfetamina e di ecstasy. Leggi il rapporto integrale 'Dopo due anni di osservazione dal 2007 al 2008 il dato che emerge e' una diminuzione dell'uso della cocaina e eroina nei ragazzini tra i 15 e i 19 anni. Sempre nella stessa fascia di eta' si registra invece un trend in aumento dell'uso di cannabis'. Lo ha affermato il capo dipartimento delle Politiche Antidroga, Giovanni Serpelloni, a margine della presentazione in Italia del rapporto annuale europeo sulle droghe e tossicodipendenze 2009. I dati a cui si riferisce Serpelloni riguardano in particolare il 2008 e eta' differenti rispetto a quelle riportate nel rapporto europeo. In merito all'aumento dell'uso di cannabis il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla droga Carlo Giovanardi che le politiche di contrasto 'efficaci' al fenomeno sono state avviate solo da questo governo, 'prima, invece gli altri governo le avevano abbandonate'. Parlando della situazione generale sui consumi generali di droghe in Italia, il sottosegretario ha aggiunto che l'uso cronico di droghe riguarda lo 0,1% della popolazione, 'circa 180 mila persone, che sono comunque un problema drammatico. Ma dobbiamo anche osservare che la stragrande maggioranza della popolazione non fa uso di droghe'. I giovani italiani consumano sempre meno cocaina ed eroina, ma sono ancora molto attratti dalla cannabis. Sono queste in sintesi le tendenze del consumo della droga nel nostro Paese riferite dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del ministri, Carlo Giovanardi, oggi nel corso della presentazione a Roma e a Bruxelles della relazione annuale sull'evoluzione del fenomeno della droga in Europa. "In due anni di osservazione, dal 2007 al 2008 - ha spiegato Giovanni Serpelloni, direttore del Dipartimento politiche antidroga - abbiamo potuto osservare nei ragazzi dai 15 ai 17 anni la diminuzione del consumo di cocaina ed eroina. Un trend che invece non si registra per la cannabis". L'esperto spiega pero' che non si tratta di numeri in controtendenza con la relazione dell'Osservatorio europeo - che indica un boom per la cocaina e una riduzione della cannabis - perche' i dati europei si riferiscono al 2007 e anche a fasce di eta' differenti, e non sono quindi comparabili. Rispetto all'aumento del consumo di cannabis tra i ragazzi, il sottosegretario Giovanardi ha sottolineato che "il governo ha avviato solo da un anno politiche di contrasto efficaci, che prima i precedenti governi avevano abbandonato". Ci sono quindi, secondo Giovanardi, ottime possibilita' di intervento. Il sottosegretario ha quindi spiegato che il consumo abitudinario di droghe coinvolge in realta' lo 0,1% della popolazione. Circa 180 mila persone che rappresentano "senza dubbio un problema drammatico". Ma "dobbiamo anche aggiungere che la stragrande maggioranza della popolazione italiana non fa uso di droga". Nella lotta alla diffusione di consumo di droga, 'c'e' una dimensione nazionale che e' completamente superata: non ci sono piu' frontiere e la lotta contro la droga non deve e non puo' conoscere piu' frontiere ne' frammentazione': e' questo il messaggio che la Commissione Ue, per bocca del portavoce Michele Cercone, invia agli Stati membri nel giorno in cui l'Osservatorio europeo sul fenomeno delle droghe ha presentato la sua Relazione annuale. Il portavoce ha ricordato che con la ratifica del Trattato di Lisbona, 'si potra' andare avanti in modo piu' coordinato in questa lotta contro un fenomeno che e' veramente drammatico in Europa'. Nell'ambito della presentazione della Relazione annuale europea 2009, effettuata dall'Osservatorio europeo delle Droghe e Tossicodipendenze (OEDT), in corso questa mattina nella Sala polifunzionale di Palazzo Chigi, sul fenomeno droga, dai dati presentati e' emerso un aumento dell'uso di cannabis in Italia nella popolazione generale a partire dai 16 fino a 65 anni. Tuttavia, sezionando il dato e riferendolo alla fascia d'eta' intorno ai 15-16 anni, troviamo segnali positivi: c'e' un calo del consumo in particolare per cio' che riguarda il consumo di cocaina ed eroina. Lo sottolinea, in una nota, il Dipartimento politiche Antidroga. "Gli impressionanti dati diffusi oggi sul consumo di cocaina in Europa e in particolare in Italia dimostrano che con le politiche proibizioniste continua a crescere a dismisura il consumo di droga. A ringraziare sono le mafie di tutto il mondo, che hanno molto guadagnato, grazie al narcotraffico, e il governo Berlusconi che riciclera' in questo modo il denaro frutto dello spaccio di droga grazie allo scudo fiscale". Lo ha dichiarato il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero. "I dati del rapporto annuale europeo sulle droghe e tossicodipendenze 2009 presentati oggi e relativi agli anni 2007 e 2008 non possono essere considerati confortanti. Nonostante tra i ragazzi di eta' compresa tra i 15 e i 19 anni si sia registrato un lieve calo del consumo di cocaina e eroina e' aumentato, infatti, l'uso della cannabis'. Lo afferma in una nota Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige e membro del Tavolo della consulta per le politiche anti-droga presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. "Questa droga e i suoi effetti sono spesso sottovalutati poiche' tale sostanza e' spesso considerata, a torto, una droga leggera - continua il presidente del Moige - Riteniamo fondamentale attivare delle azioni di contrasto all'abuso di cannabis che vadano in parallelo a delle iniziative di prevenzione, informazione ed educazione rivolte sia ai genitori che ai ragazzi'. 'Auspichiamo quindi un intervento concreto delle istituzioni - conclude Munizzi - in merito anche con l'obiettivo di riuscire a rendere la droga off limits non solo nelle scuole ma anche in tutti quei luoghi che rappresentano un punto di incontro e di socializzazione dei ragazzi'.

Funziona il vaccino anti-cocaina.

In Italia, un milione i consumatori di Adele Sarno, Repubblica.it Inattiva la cocaina prima che entri nel cervello, evitando che la sostanza provochi piacere ed euforia senza causare altri effetti psicoattivi o interazioni pericolose. Mentre in America si scopre l'efficacia della profilassi, in Italia aumenta il numero dei consumatori. Poco più di 400mila nel 2001, più un milione nel 2008 Il vaccino sperimentale per chi non può rinunciare alla cocaina sembra funzionare. Uno studio, pubblicato sul numero di ottobre degli Archives of General Psychiatry, rivela come un’eventuale profilassi sia in grado di ridurre la dipendenza dalla droga. Secondo gli autori della ricerca, che hanno condotto test per sei mesi alla Yale University School of Medicine e al Baylor College of Medicine, il vaccino riesce nel suo scopo perché agisce sul sistema immunitario, aumentando il numero degli anticorpi anti-cocaina nel sangue. In altre parole, inattiva la cocaina prima che entri nel cervello, evitando che la sostanza provocochi una sensazione di piacere ed euforia. E lo fa senza causare altri effetti psicoattivi o interazioni pericolose. Va detto però che solo il 38 per cento dei vaccinati ha prodotto livelli di anticorpi sufficienti a inibire la cocaina e a ridurre in modo significativo gli effetti provocati dalla droga e, tra coloro in cui ha funzionato, gli anticorpi sono rimasti nell'organismo per soli due anni.LA SPERIMENTAZIONEThomas Kosten, lo studioso che ha guidato il team, da 15 anni dedica il suo lavoro alla messa a punto di un vaccino anticocaina e ha condotto la sperimentazione prima sugli animali, poi sulle persone. La ricerca ha coinvolto 115 soggetti dipendenti dalla polvere bianca: 58 ricevano il vaccino, 57 iniezioni di placebo. Per misurare la presenza dei metaboliti della sostanza stupefacente, tutti venivano esaminati con analisi delle urine tre volte alla settimana, per sei mesi. Soltanto in 55 hanno completato il ciclo vaccinale, i risultati dei test mostravano come 21 persone (38%) avessero raggiunto un livello di anticorpi significativo e, contemporaneamente, vedevano ridursi anche il livello dei metaboliti della cocaina tra la nona e la sedicesima settimana. UN PASSO IN AVANTI“Ci vuole ancora tempo per il vaccino – scrivono i ricercatori – ma i risultati fanno ben sperare. Probabilmente il trattamento richiederà un numero maggiore di vaccinazioni, per mantenere il livello di anticorpi nel sangue”. E ancora, bisognerà puntare molto sulla fase iniziale perché gli anticorpi aumentano lentamente ed è difficile per il cocainomane sopportare l’astinenza. Una soluzione, suggeriscono gli studiosi, potrebbe essere quella di vaccinare persone che sono già inserite in un programma di recupero.CRESCONO I CONSUMATORI DI COCAINA IN ITALIANel 2001 erano poco più di 400.000 le persone che usavano almeno una volta l'anno la cocaina, nel 2008 sono più un milione. Mentre sono 300.000 gli abituali.

Secondo i risultati della ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr), presentata a settembre 2009, il consumatore tipo è maschio, ha un età compresa fra i 15-35 anni ed è disoccupato. Ma l’incremento maggiore dal 2001 al 2008 si è evidenziato fra i 35-44enni. In questa fascia d’età coloro che hanno sperimentato la sostanza sono decuplicati: dallo 0,1% nel 2001 all’1%. La maggior parte di chi consuma cocaina fa uso anche di altre sostanze: il 74% fuma sigarette quotidianamente, l’85% cannabis saltuariamente. Dal 2003 invece è aumentato dal 10% al 15% anche l’uso di eroina da parte dei consumatori di cocaina. Frequente anche la combinazione con l’alcool: tra i forti bevitori il consumo di cocaina è 15 volte più diffuso che nella popolazione media.Molti i comportamenti a rischio attuati in concomitanza dell’uso di questa sostanza, nonostante l’ammissione degli effetti deleteri che essa provoca. La totalità dei consumatori (99%) ha guidato l’auto dopo aver assunto cocaina, e tra di essi la maggioranza (il 42%) ammette di averlo fatto una decina di volte nel corso dell’anno e il 34% addirittura abitualmente, mentre solo il 25% riferisce di averlo fatto solo in casi eccezionali. I luoghi pubblici sono indicati dai consumatori come quelli dove è più facile reperire la sostanza, con una diversità tra i due generi: i maschi prediligono la strada e i parchi (50%) mentre le donne soprattutto i bar e la discoteca (40%). Il 2% dei consumatori riferisce di comprarla su internet..

La Cocaina invade l'Europa L'Italia al top per il consumo

 

ROMA -La Repubblica- Una coltre di cocaina avvolge l'Europa. Oltre 13 milioni di europei adulti hanno provato la polvere bianca nella loro vita. Di questi, 7,5 milioni sono giovani (15-34 anni), tre milioni dei quali l'hanno usata negli ultimi 12 mesi. Nel dettaglio l'Italia si conferma uno dei Paesi a più alta prevalenza, insieme a Danimarca, Spagna, Irlanda e Regno Unito. La polvere bianca si confermacosì la sostanza stimolante illegale più popolare in Europa. Lo dice il Rapporto 2009 dell'Osservatorio europeo sulle droghe presentato oggi a Bruxelles, che conferma la diffusione costante della cocaina. In Italia, Danimarca, Spagna, Irlanda e Regno Unito, nell'ultimo anno, l'uso tra i giovani si è attestato tra il 3,1% e il 5,5%, mentre nella maggior parte degli altri Paesi europei si registra una tendenza alla stabilizzazione o all'aumento del consumo nella fascia d'età 15-34 anni. Tra i pazienti che entrano per la prima volta in terapia per disintossicarsi, il 22% ha indicato la cocaina come sostanza primaria. Nel 2007 sono stati segnalati circa 500 decessi associati al consumo di questo potente stimolante. Accanto alla cocaina prende piede anche la metamfetamina che sfrutta la facilità con cui può essere prodotta. Storicamente, l'uso di questa sostanza si concentra nella Repubblica ceca, dove sono stati individuati quasi 400 piccoli laboratori di metamfetamina. Ma nell'ultimo anno la disponibilità di questo stimolante sta aumentando in alcune zone dell'Europa del Nord, come Svezia e Norvegia.

 

link: http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/rapporto-droga/rapporto...

Donna ubriaca al volante chiama polizia e si auto-denuncia

C'è chi viene sorpreso dalla polizia ubriaco al volante. E chi, invece, decide di chiamare autonomamente la polizia per auto-denunciarsi. E' il caso di Mary Strey, una donna della contea di Clark, nel Wisconsin.

Generalmente, gli operatori del 911, il centralino americano per le emergenze, ricevono chiamate da persone che segnalano qualche guidatore brillo. Comprensibile lo stupore di fronte alle parole della signora: "Un automobilista ubriaco sta guidando lungo Granton Road", ha detto al telefono. L'operatore le ha chiesto se stesse seguendo la persona ubraica, e lei, candidamente, ha risposto: "No, sono io". A quel punto, il poliziotto le ha ordinato di accostare l'auto e fermarsi, in attesa di un agente. Ordine che ha rispettato.

 

...Continua su asylumitalia

 

 

 

USA - Referendum, il Colorado legalizza il possesso di cannabis. In Maine sì all'uso terapeutico

A margine del voto locale di ieri negli Stati Uniti, due referendum hanno votato per facilitare il possesso e la distribuzione della cannabis. In Maine, una larga maggioranza ha votato per consentire ai dispensari di distribuire marijuana a scopi medici. Nello Stato dal 1999 è legale prescrivere marijuana a certi pazienti, ma non esisteva un sistema di distribuzione. A Breckenridge, Colorado, una larghissima maggioranza della popolazione di questa località sciistica ha votato a favore del libero possesso di piccole quantità di cannabis per gli adulti.

 

ADUC

barzelletta :)

 

In una foresta pluviale australiana, un koala stava seduto su un albero della gomma...... godendosi uno spinello.

Ad un tratto passò una lucertolina, guardò verso l'alto e disse:

'Ciao Koala! Che fai di bello?'

Il koala rispose: 'Mi faccio una canna; dài, sali sù e fammi compagnia.'

Allora la lucertolina salì sull' albero e si accomodò a fianco del koala , mettendosi anche lei a fumare l'

erba.

Dopo un po' la lucertolina disse di avere la bocca secca e che aveva voglia di farsi una bevuta al fiume.

Arrivata al fiume, però, la lucertolina era talmente fatta che si sporse troppo e ci cadde dentro.

Un coccodrillo vide tutto, nuotò  verso la lucertolina e l' aiutò a recuperare la riva.

Dopo di che le chiese:

'Che diavolo ti è successo?'

La lucertolina spiegò al coccodrillo che si era fermata su un albero a farsi uno spinello con un koala, e che era andata talmente fuori di testa da cadere nel

fiume mentre cercava di bere.

Il coccodrillo disse che voleva vederci chiaro, si avviò verso la foresta pluviale e lì trovò l' albero su cui era ancora seduto il koala che stava finendosi la canna.

Il coccodrillo alzò gli occhi e disse:

'Ehi tu!'

Il koala guardò in basso, lo vide e rispose:

Miiiiiiiiinchiaaaa.....Ma quanto cazzo d' acqua ti sei bevuta?!!'

Londra: guerra aperta tra politica e scienza

http://periodicoitaliano.info/2009/11/03/londra-e-guerra-aperta-tra-poli...

 

Il futuro della Commissione consultiva del governo sull’abuso di stupefacenti (Advisory Council on the Misuse of Drugs) presieduta fino a venerdì scorso dal Professor David Nutt, è in bilico, dopo la minaccia dell’altra sera di dimissioni di massa.A innescare la polemica è stato il Ministro degli Interni, Alan Johnson con il licenziamento del Professor Nutt dopo che questi aveva espresso delle opinioni sulla pericolosità di alcune droghe, non in linea con le politiche di governo. In particolare, il Professore ha affermato che i danni provocati dall’alcol e dal tabacco sono più seri di quelli causati dall’ecstasi e dall’LSD. Ha anche criticato la decisione governativa di spostare la cannabis a droga di classe B, ovvero droga pericolosa.Nel corso degli ultimi quattro giorni sono stati numerosi gli scambi tra il Ministro degli Interni e la comunità scientifica e oggi, per la prima volta, l’Advisory Council ha deciso di rompere il silenzio collettivo. In una lettera inviata ieri a Johnson, la Commissione informa che durante il fine settimana altri due consulenti scientifici si sono licenziati per protesta e che “la maggioranza dei membri è seriamente preoccupata” per l’allontanamento del Presidente e per le sorti del Council. Il problema principale è la possibilità, per molti degli esperti, di continuare a svolgere il proprio lavoro “liberamente e senza condizionamenti”.Le critiche della comunità scientifica si sono inasprite ulteriormente nel corso della giornata. Sir John Krebs, ex presidente dell’Agenzia per la Sicurezza Alimentare, ha dichiarato che il Governo “sceglie e combina” le opinioni scientifiche per rafforzare delle decisioni predeterminate. Non si possono “imbavagliare” i consulenti e distorcere le prove scientifiche a fini politici. Se i ministri decidono di rifiutare i pareri offerti dovrebbero almeno apertamente motivare le loro decisioni. Qualunque accademico, continua Krebs, ci penserebbe due volte prima di offrire le proprie opinioni in un “regime del genere”. E senza i servizi della scienza il Governo è compromesso.I politici dell’opposizione si mantengono più cauti nelle loro critiche, rifiutandosi di attaccare Johnson per la decisione presa, anche perchè Nutt viene considerato ‘una mina vagante’ per le dichiarazioni rilasciate e preferiscono non associarsi a simili affermazioni. David Cameron, leader dei Tory, definisce la disputa “indecente” e nota una grave perdita di fiducia tra il Governo e i suoi consulenti. Ma aggiunge che “prima di rilasciare qualunque dichiarazione bisognerebbe sempre pensare all’impatto che puo’ avere”.Nel frattempo, Lord Drayson, Ministro della Scienza e l’Innovazione, ha chiesto a Gordon Brown di riconsiderare la decisione di Johnson. Drayson fa sapere che il Ministro degli Interni ha agito senza prima informarlo e che l’allontanamento di David Nutt dall’Advisory Council è un “grave errore”.

Decriminalizzazione della cannabis negli USA

Places that have decriminalized non-medical cannabis in the United States

http://en.wikipedia.org/wiki/Places_that_have_decriminalized_cannabis_in_the_United_States

 

Decriminalization of cannabis in the United States

http://en.wikipedia.org/wiki/Legal_history_of_cannabis_in_the_United_States#Attempts_to_Decriminalize_.281970s.E2.80.932000s.29

Droga killer del sesso, anche per i giovanissimi. Ecstasy, eroina e popper le sostanze più pericolose

 

 (Adnkronos) - Da un'indagine condotta su 2.100 diciottenni veneti risulta che l'uso di stupefacenti è molto diffuso tra i giovani, anche se c'è una netta differenza per tipo di droga e per quantità di sostanze assunte. L'esperto: "I ragazzi non si erano resi conto dell'origine dei loro problemi sessuali"

 

Roma, 3 nov. (Adnkronos Salute) - Droga killer del sesso, anche per i giovanissimi. In particolare pasticche di ecstasy, polvere di eroina e fiale di popper (varie forme di nitriti assunti per inalazione) hanno pesantissimi effetti sull'attività sessuale maschile. Secondo un'indagine condotta su 2.100 diciottenni veneti, infatti, l'assunzione prolungata di ecstasy aumenta di 30 volte il rischio di incorrere in disturbi e alterazioni della sessualità, un pericolo che con l'eroina cresce di di 23 volte.

 

 

"Mentre per i giovanissimi che prendono il popper almeno una volta alla settimana il pericolo di avere un orgasmo doloroso aumenta di 122 volte rispetto a chi non ne fa uso", spiega all'ADNKRONOS SALUTE Carlo Foresta, direttore del Centro di crioconservazione dei gameti maschili dell'Azienda ospedale-università di Padova. Il Centro ha condotto l'indagine insieme alla Provincia di Padova, su un gruppo di diciottenni che frequentano gli ultimi anni della scuola media superiore. Dall'inchiesta, che verrà presentata ufficialmente giovedì 17 novembre all'Università padovana, emerge che l'uso di stupefacenti è molto diffuso tra i giovani, anche se c'è una netta differenza per tipo di droga e per quantità di sostanze assunte. "Inoltre i ragazzi non si erano resi conto dell'origine dei loro problemi sessuali", spiega Foresta, né si erano allarmati per la frequenza delle defaillance. Il 51% dei giovani ha messo di aver provato la marijuana, il 18% la consuma almeno una volta al mese, l'11% almeno una volta la settimana. Inoltre l'1% ha provato almeno una volta l'eroina, il 10% la cocaina. Un'elevata percentuale di ragazzi ha dimestichezza con il popper (20%) e una buona quota ne fa un uso frequente.

 

"Così siamo andati a verificare l'influenza delle sostanze stupefacenti sul sistema riproduttivo e sessuale dei maggiorenni. Uno studio in corso a livello nazionale, coordinato a Roma, del quale curiamo la parte relativa al Veneto - dice lo studioso - Ebbene, dalla ricerca è emerso che circa il 10% dei ragazzi intervistati lamenta un qualche" problema "della sessualità". Un dato singolare, considerando che si tratta di giovanissimi. "Esaminando nello specifico la relazione tra assunzione di droghe e sesso, abbiamo riscontrato che i ragazzi che prendono sostanze hanno una più elevata probabilità di disturbi, in particolare legati proprio all'uso di popper, ecstasy ed eroina", conclude Foresta.

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