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Depressione2

Ci vorrebbe troppo per scrivere tutto quello che. Mi è successo,così riassumono. Ho 48 anni e sono 3 anni che prendo 16 mg di bpn fondamentale per la depressione reattiva a un periodo che persi e trambi i genitori, mio padre per un tumore e madre per un attacco cardiaco,la mia compagna dopo 11 anni mi lascia,sempre nello stesso periodo e dopo pochi mesi vengo licenziato perché la Coop dove lavoravo come educatore fallisce A evo usato roba anni prima ma saltuariamente,andai in un Ssm e mi diedero tavor e Citalopram che non mi fecero nulla, non dormivo,non mangiavo e volevo solo morire,inizia a usare roba e alcol per tre mesi e poi andai al Sert e con la Bpn resuscitati,detto tutto in poche parole.Ora la mia attuale compagna USA giornalmente coca,fumandola io non ce la faccio più è tutta la vita che soffro.Al Sert non vuole andare, CGE devo fare? Non ditemi di mollarla che non posso

Commenti

Caro Steve, vorrei tanto poter raccontarti una favola, trovare la soluzione che non esiste... hai usato droghe anche tu, e sai benissimo che un td deve decidere da solo di smettere e che niente e nessuno lo può cambiare. E sai anche che se non vuoi continuare a massacrarti la vita l'unica soluzione è lasciarla. Oppure lei deve smettere. Sì, ma deve essere lei a volerlo. Non c'è nulla di peggio della coca fumata/iniettata, so bene quello che stai vivendo, è terribile... !!

Lo so che è la peggior droga,l'ho provata una volta e è la ricetta per il manicomio, infatti è questo che mi spaventa essere impotente. Ti ringrazio per le tue parole

Non posso mollarla. Non posso vivere senza di lui o lei , tutto sfuma col tempo ameno che non sia una buona formula matematica questa unione . Ma la coca di matematico ha solo le psicosi.

Potrei benissimo vivere senza di lei, ma ci sono delle questioni morali e economiche che non mi permettono di abbandonare la situazione. Spero in una botta che la faccia svegliare, forse una psicosi, un tso,Zyprexa,e una vita nuova. Non so più cosa aspettarmi. Il mio è uno sfogo,so che non esiste via di uscita se non la fuga,ma a parte tutto sono pure depresso, con un lavoro stagionale da Bagnino, dove devo andare.

Da nessuna parte solo concentrarti X stare meglio tu .trovare un altro lavoro e volerti più bene . Con calma , le cose cambiano sempre non c'è niente di statico . Anche quando sembra che non finisce mai , tieni il tuo pensiero verso il cambiamento . Un sincero augurio .

Ciao,
mi permetto di intervenire su un punto del tuo discorso, anche se non è il principale: dici di essere depresso e trovare fondamentale l'assunzione di Buprenorfina. Fai molta attenzione, la Buprenorfina, come qualunque oppiaceo, ha una forte matrice antidepressiva, ma non è assolutamente indicato come antidepressivo per gli enormi effetti collaterali, primo tra tutti la componente della dipendenza psicologica che si crea. Dopo 3 anni dovresti ormai esser guarito dalla dipendenza di eroina di 3 mesi, dunque ti consiglio, naturalmente seguito da un medico, di scalare e togliere la BPN, e passare ad altri farmaci antidepressivi, che sono decisamente migliori.
Per quel che riguarda la tua ragazza, non si può far fare qualcosa a qualcuno, senza la sua volontà, figuriamoci uscire da una tossicodipendenza. Prendine atto e fai le tue scelte consapevolmente a questo.
In bocca al lupo

Ciao caro TPM,

in effetti dici bene, gli oppiacei non sono assolutamente farmaci di prima scelta per il trattamento della depressione ma non basta fermarsi a queste due righe perché c'è molto altro.
Per decenni gli oppiacei sono stati considerati un tabù perché nessuno è mai riuscito a stabilire una terapia che non sfociasse in una dipendenza grave con tutto ciò che essa comporta.
La storia è molto lunga perché sin dai primi anni del secolo scorso si è cercato di trovare agonisti oppioidi in grado di dare gli effetti della morfina senza l'effetto collaterale della dipendenza, ovviamente tutti questi tentativi sono falliti e da essi ci restano solo un certo numero di molecole che agiscono con una diversa farmacocinetica e simile farmacodinamica. Tra queste molecole ci sono tutte le variazioni sul tema della morfina: eroina, ossicodone, idromorfone etc...
Successivamente sono stati individuati oppioidi totalmente sintetici come il metadone e il fentanil ma anche questi presentavano gli stessi effetti collaterali dei primi.
La depressione maggiore grave, nel corso dell'ultimo secolo, si è sempre trattata con antidepressivi che agiscono a livello delle cosiddette monoammine (serotonina, noradrenalina e dopamina) sia pur con meccanismi diversi (prima i triciclici, poi gli inibitori delle monoamminossidasi e infine gli SSRI). Negli ultimi anni anche alcuni antipsicotici atipici (addirittura in monoterapia) sono stati usati come antidepressivi nel caso delle depressioni resistenti, un esempio è la quetiapina (seroquel).
Detto ciò sembra che il problema depressione possa essere archiviato ma, ahimè non è affatto così. La somma dei pazienti che non rispondono affatto ai farmaci che ho elencato sopra (incluse le loro combinazioni) e di coloro che rispondono solo parzialmente (ma non sufficientemente) varia dal 50 al 60% (a seconda delle fonti). Tantissime persone!
Questo porta a credere che quello che si manifesta con i sintomi ascrivibili alla depressione (sia unipolare che bipolare) potrebbe avere cause diverse e quindi potrebbe necessitare di soluzioni farmacologiche diverse.
Molti fatti, tra cui l'evidenza che nei cervelli di persone decedute e che soffrivano di depressione spesso di rilevava una sovraespressione dei recettori MOP (recettori oppioidi di tipo mu), ha portato ad ipotizzare che in tali soggetti la causa del disturbo dell'umore potesse essere connessa ad una scarsa produzione di oppiacei endogeni e alcune ricerche attualissime, stanno cercando di valutare se alcuni oppiacei possono essere risolutivi nel trattamento delle depressioni resistenti.
Janssenn and Cilag (la farmaceutica di Johnson & Johnson) ha un trial in fase 3 di un farmcaco che è una combinazione di buprenorfina e samidorfano (un antagonista oppiaceo di recente brevetto con emivita paragonabile a quella della bpn) in dosaggio 8:8 mg.
I risultati sembrano essere sorprendenti quindi non è escluso che nel prossimo quinquennio non inizieranno ad arrivare in farmacia antidepressivi a base di oppiacei.
Da un punto di vista farmacologico la cosa non mi stupisce molto e potrebbe anche dare spiegazione di molte evidenze, soprattutto della frequente coesistenza di disturbo da abuso di sostanze e di disturbi dell'umore (depressione maggiore unipolare e bipolare), diventando un ulteriore elemento a favore della tesi del disturbo da abuso di sostanza come tentativo di autoterapia, cosa che personalmente ritengo molto verosimile in alcune fasce della popolazione.
Quindi, per concludere, quello che dice l'autore del post è in perfetta convergenza con questo nuovo filone di ricerca.
Riguardo agli altri effetti collaterali, se la sostanza è assunta per via orale, il grosso dei problemi si riduce molto e restano i disturbi gastronitestinali, i disturbi ormonali e il calo della libido (principalmente). Tutti questi effetti, sulla bilancia, vengono abbondantemente compensati dal rischio di suicidio, dalla scarsa produttività, dalla bassissima qualità della vita.
Questo mio intervento non vuole assolutamente dire: prendiamo tutti gli antidepressivi, buttiamoli via e trasformiamo il mondo in una massa di tossicodipendenti, vuol dire che in alcuni, selezionati casi, una dipendenza controllata può essere davvero la salvezza di persone disperate, sole, ai margini della società, spesso ad un passo dall'inedia e la cui vita viene percorsa su un filo di lana.
Finalmente in molti ospedali italiani viene somministrata la ketamina con discreti successi, in altri casi potrebbe essere indicato l'oppiaceo. Bisogna guardare a questa classe di farmaci ignorando i tabù di sempre per valutare con obiettività quando il loro impiego può essere giustificato o addirittura può diventare necessario.
Il rapporto tra l'uomo e gli oppiacei è ancestrale. Oggi gli oppiacei vengono utilizzati per sedare il dolore fisico severo; Un celebre psichiatra, Shneidman, definì la depressione severa con il termine "psychache" (dolore psichico), un dolore sordo dell'anima che conduce al suicidio al di là di quello che i trial clinici proveranno, una cosa è certa, l'oppiaceo placa anche questo dolore, bisognerebbe tenerlo a mente.

Un saluto,
J.

Tirar quello che dici sullo scalare la Bpn è logico, ma come faccio in una situazione del genere a scalare un oppioide? Io cadrei subito in una depressione devastante,prima della Bpn avevo provato antidepressivi e antipsicotici che,non so come mai mi portavano a abusare di alcol e sostanze, ho avuto comportamenti autolesionisti,per dirla breve,non è il momento. Per quanto riguarda il lavoro all'alba dei 50snni che trovo? Sono iscritto alle liste speciali perché ho invalidità dell'80% per psicosi depressiva ma non succede nulla, vorrei mollarlla la BPNma se cado in depressione di nuovo stavolta crepo.La Bpn è stata l'unica a funzionare come antidepressivo,senza portarmi all'abuso di sostanza,prima devo essere tranquillo poi la mollo .senza lo spettro del Sert potrei andarnene in Oriente dove ho già vissuto,tanto un minimo di rendita da un affitto ce l'ho.

Credo profondamente in quello che dici.
A mio avviso la vita vale la pena di essere vissuta solo al di sopra di una certa qualità. Se la Bpn riesce a tenerti lontano dalla depressione e ti consente di lavorare, di essere indipendente e di essere un po' più sereno, esiste tutto il razionale perché tu continui a farne uso.
J.

Il giorno in cui si riformerà il vecchio DRP 309/90 secondo le evidenze scientifiche più recenti e senza ideologismi di sorta, sarà un bel giorno. Chissà se arriverà mai!
Qualche piccolo passo avanti è stato fatto semplificando l'iter burocratico per la prescrizione degli oppiacei per la terapia del dolore.
Resta da capire perché il monopolio degli stupefacenti per uso clinico (in forma diversa da quella iniettabile) è stata per anni in mano di una sola azienda che vende tali preparati a prezzi inspiegabilmente esorbitanti. Recentemente sono stati messi in commercio i relativi generici che, pur costando la metà degli omologhi griffati, comunque hanno un costo spropositato.
Una scatola di oxycontin da 80 mg costa oltre 100 €, il generico costa circa 50 €. L'ossicodone è una sostanza semisintetica che ha un costo di pochi euro al chilo, quindi tutto il resto del prezzo dovrebbe essere dovuto alla formulazione a rilascio prolungato... un po' esagerato visto che tutti gli altri farmaci a rilascio prolungato costano in media € 10 euro in più rispetto alla formulazione a rilascio immediato.
Se parliamo di solfato di morfina, qui il prezzo è ancora più basso perché la morfina è una sostanza del tutto naturale eppure MSContin da 100 mg costa circa 50 euro; Una fiala di morfina per uso parenterale (che contiene la stessa quantità di principio attivo) costa poco più di 1 euro.
Ma questo è uno dei tanti misteri della sanità italiana...
J.

Con gli antidepressivi ho una lunga storia,ho avuto una sindrome serotogernica alla"età di 11anni,poi sonnolenza, devo essere tranquillo per riuscire a staccarsi dalla Bpn come ho già scritto

Se sei iscritto alle liste speciali il comune della tua residenza può farti assumere dalle ditte che hanno in appalto i vari lavori X quel comune e queste ditte sono obbligate a prendere degli svantaggiati .es; verde pubblico , manutenzione di strutture pubbliche, servizi di quel comune ed: consegna pasti , aiuti agli anziani ecc ecc vai dal sindaco e parlaci direttamente . Qui nel mio comune funzione bene questo servizio .oppure alle cooperative sociali come " cooperativa sociale incontro " con più di 2.000 persone impiegate in vari settori con sede a Treviso è opera in tutto il nord . E non ti perdere d animo cerca sempre. la tua età É irrilevante .

Ho già fatto tutto,parlato pure con la responsabile,presentata mi dall'assistente social.Nel 2018 dovrebbero arrivare degli stanziamenti per dei progetti per gli svantaggiati, il lavoro da Bagnino lo trovato grazie all'invalidità. Mi sono trasferito da poco in questo comune e appena arrivato ho spedito cv a qualsiasi coop ma non ho ricevuto risposte.Qui in Liguria. Sembra di essere nel terzo mondo, devi.conoscere anche per.spalare merda.Forse la prossima estate vado a fate il Bagnino in Veneto tramite una Coop .Grazie per le tue parole mi danno coraggio. Non mi arrendo e credo di aver superato il.peggio, non ho più ideazioni auicidarie ma.a Bpn non riesco a mollarla ora e mi sento in colpa per questo.

Anche io prendo bpn finché non deciderò che basta ,ma X adesso non ho intenzione di toglierla più o meno ho la tua età .prendo anche un regolatore X l'umore è i pensieri neri si sono disciolti . Bene , sono contenta di questo.

I sensi di colpa non servono a niente solo a farti andare indietro . Dobbiamo rispondere a noi stessi e con calma ci risponderemo .

Di sensi di colpa ne ho un sacco, prima di tutto verso mia madre,rapporto amore/odio, se ne andata proprio mentre ci stavamo chiarendo...

Devi andare da un bravo psichiatra, che saprà darti i farmaci giusti per togliere la BPN senza andare in depressione.

Si.quando sarà il momento andro' in una struttura e poi si vedrà, grazie per le parole, siete preziosi.

Sentirsi in colpa , X la bpn o altro non serve .si fa quello che si può , quello che possiamo fare , anche quello che vogliamo fare . Non esiste nulla su questa terra che sia completamente giusto o sbagliato . Sempre X quel che riguarda la nostra persona . Hai detto bene ; quando sarà . Solo tu puoi sapere quando è giusto, quando É il momento . Inportante X me è accettarsi X quello che si è . Riuscire ad essere uno spettatore di noi stessi ci permette di avere una visione distaccata ,poter ridere di costui che osserviamo e ad avere più mezzi.