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Domanda sul sub ed astinenza

Salve a tutti... avrei una domanda alla quale non ho trovato una risposta.
Mettiamo che uno, dopo aver usato eroina per settimane, decide di fermarsi. come sanno pure le rocce, il sub va preso ai primi sintomi di astinenza e generalmente non prima di 8ore.bene...mi chiedevo... prendendo il sub l'astinenza termina? si riduce? non cambia nulla?
perché nel mio caso quando ho preso il sub ai primi sintomi di astinenza questa non mi è passata per nulla. volevo capirne il perché ed ecco quindi che faccio la domanda pubblicamente: prendere il subutex ai primi sintomi di astinenza ne limita gli effetti?
Grazie.

Commenti

PoveroIdiota, frequenti questo forum da mesi, dovresti sapere che una domanda tecnica forse è meglio farla ai medici del sito, tramite "fai una domanda agli operatori",no?

Vero, ho erroneamente posto la domanda in luogo sbagliato. Sinceramente non ho mai usato quella "opzione". Se mi dici che rispondono e che è più corretto porre li la domanda, lo faccio subito.
Lo sto facendo or ora...

Le cose stanno in maniera completamente diversa da quello che ti hanno detto. "Prendere il subutex ai primi segni di astinenza" ė un'indicazione sbagliata.
La buprenorfina (subutex) infatti è un"agonista/antagonista dei recettori per gli oppiacei.
Essa quindi è in grado di compensare l'astinenza da eroina soltanto se il livello di tolleranza agli oppiacei è basso (o molto basso).
Se invece il livello di tolleranza è medio o alto l'assunzione di buprenorfina provoca astinenza.
Essa quindi non andrebbe mai somministrata se non si ha la certezza che il livello di tolleranza sia molto basso. Ma questo tutti i medici sert lo sanno pefettamente.
Direi che ė l'abc di questo farmaco.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Grazie x la celere risposta. Adesso mi piacerebbe capire come rilevare il "livello di tolleranza". come posso sapere se il mio è basso o alto?scusate se la domanda può sembrare stupida...

allora X me funziona così . Se faccio una sett sempre sotto eroina 1/2 gr al di (non in vena) ai primi sintomi seri dove ti tremano le mani , non riesci quasi a camminare , hai problemi intestinali , e male ovunque prendo la bpn al max prendo -12 mg il primo gg e scalo i successivi e arrivo a 2 mg stabile non facendo più usi . Questa sarebbe la tolleranza bassa .

Succedeno gg che si usa anche 3 gr ( sempre. Non in vena ) e il mio max è sempre stato non più di 12 mg di bpn . Ma mi son fatta un po' l'idea che non sia ben chiaro questi stati di tolleranza . Ma che sia anche un po' soggettivo . Poi la cosa più importante è conoscersi e l'esperienza di molte volte a questo passaggio.

INdicare le quantità di sostanza presa mi pare una cacchiata... bisognerebbe vedere quanto principio attivo c'è! Credo che la tolleranza non sia misurabile e che sia soggettiva. O c'è qualche "sintomo" che indichi il livello? Ma essendo la sostanza, come detto sopra, "inquinata" non possiamo definire un sistema scientifico "da strada" ma possiamo dedurlo dall'esperienza. Scientificamente la "Tolleranza" è la capacità del fisico ad abituarsi alla presenza di una sostanza? Quindi bassa-tolleranza vuol dire che un tiro continua a sballarti?

PoveroIdiota, ma nel 2017 non avevi già posto la stessa domanda, e avevi ripreso (a tuo dire) ad usare il subutex?
Memoria corta?
http://www.sostanze.info/discussione-libera/subutex-ed-eroina-lunga-storia

Vero verissimo.
Ma a parte il fatto che l'astinenza, nonostante il sub, è stata terribile, poi tra alti e bassi non ho più preso sub. poi mi son trovato l'account non funzionante e bon. passato del tempo tra schifezze varie. Adesso voglio "tirare" (scusate il gioco di parole) fino alle ferie per stoppare con l'ero. mi faccio i miei giorni a crudo e bon....
La mia domanda è proprio scaturita dal fatto che non capisco perché l'astinenza è così forte. forse perché ho esagerato quella volta con le. quantità... boh.
Non me vogliate.. (e, x la cronaca, continua a costare 5g/60€)

Tra alti e bassi, ti dimentichi come funziona una terapia dopo 20 anni che la usi, e dopo pochi mesi rifai la stessa domanda sull'utilizzo dopo una sospensione?

5 gr 60 euro ? Ma che è cemento a pronta ?

Non per giustificarmi ma non avevo la necessità di capire come e perché funzionasse la terapia. e poi, data l'età, può darsi che mi sia un po rincojonito eh! :D

Ma per caso ti si alzano anche le braccia, mentre dormi?

No, non direi proprio! se non in astinenza dormo che manco le cannonate

Da nord a sud in Italia , l eroina che si fa un td ---DATATO--- ê più o meno sempre la stessa . ----- CACCHIATA---è un tiro a uno da anni sotto sub e eroina non gli fa propio un emerito ....

vero. ma che c'entra? se il sub non si prende più prima o poi l'effetto svanisce. non credo. sia. un vaccino il. sub!

Mi scuso per il ritardo del mio intervento.
Definire il proprio livello di tolleranza agli oppiacei non è semplice proprio per il motivo che dici tu, Poveroidiota2.
Utilizzando una sostanza illegale non si può conoscere la quantità di principio attivo che contiene e di conseguenza non si può conoscere la quantitá di sostanza (eroina) a cui
si è abituati.
Un buon sistema ce l'ha il medico sert tramite l'utilizzo del metadone (che ė un "agonista puro" e di cui, ovviamente, si conosce l'esatta quantità di principio attivo).
Lo fa valutando la quantità di metadone che compensa i sintomi astinenziali.
Con la buprenorfina questo non si può fare per i motivi che ho scritto nell'altro mio intervento.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Non c'è bisogno di scusarsi, si figuri! sono ben conscio che avete una vita, anche professionale, da portare avanti e che fate il possibile (ed anche di più) per noi utenti del sito!
Cmq, tornando IT, deduco che tempo fa quando smisi di assumere eroina i forti sintomi di astinenza erano causati dal sub che presi alla comparsa dei primi sintomi, circa 10 ore dopo l'ultima sniffata!
Tra qualche giorno sarò in ferie, non assumerò più eroina e compariranno i sintomi astinenziali. Non ho nessuna intenzione di riprendere il sub... questa volta cercherò di farmela secca. Ho preso sub per anni, poi per mesi nulla (sostituendolo con l'ero), terminata l'ero ho ripreso il sub durante l'astinenza e stop... di nuovo ero e no sub. Adesso approfittando delle ferie ho intenzione di togliermi entrambe le dipendenze perché stanco, emotivamente e soprattutto fisicamente. Sono over 40...stop.

Gentilissimo ,dr scelfo . No ,non voglio disquisire la sua professionalità , abbiamo esperienze e teorie diverse .

Salve ragazzi, scusate se mi intrometto.. la terapia con sub andrebbe fatta solo per max 3 settimane. L’ho preso per8 anni l’ultimo anno a 2 mg e settimana scorsa partito per le vacanze con 3 pasticche da 2 mg all’estero dove non si trova nulla. Con quelle ci ho fatto 4 giorni e orasto a rota, per fortuna ho qlk dividol ma stanno per finire, ne ho ancora per domani, quindi sono 3 gg di dividol. Secondo voi dopodomaniil peggio è passato? Oppure vedrò i sorci verdi? Grazie in anticipo.

non voglio darti brutte notizie, ma uno scalaggio così veloce partendo da 2mg/die è inevitabile che porti astinenza. il livello di gravità è soggettivo. Nella mia esperienza, a 2 per lo stesso periodo, so "uccelli diabetici "

Sorci verdi.

In realtà l’ultima settimana a 2 mg, prima erano 2 mesi che il sert me ne dava 7 da 2 mg bisettimanali, quindi 1mg al giorno. Comunque oggi ho finito le dividol, ne volevo altre mail medico mi ha detto che sono fuori commercio e mi ha prescritto ibuprofene. In reatà nn serve a nulla. Stamattina per la disperazione sono entrato in una farmacia qui nei balcani chiedendo se avevano cerotti transtec ma nulla dicono che nn ne hanno in tutto il paese.. mi stanno aiutandonmolto nuotate al mare docce bollenti e il mio bimbo di 5 mesi... spero tra una segtimana di stare meglio per affrontare il viaggio.. grazie per i commenti

Salve ragazzi, volevo condividere il proseguo dello scalaggio sopraidicato.. oggi sono 7 gg che non assumo bpn e devo dire che non sta andando male, mi si accaponaun po la pelle quando mi emoziono, qlk sbadiglio, una decina di starnuti una tantum e dormo 3 o 4 ore per notte. Sento che miglioro giorno dopo giorno. Sono stati un po duri i primi 3 giorni perchè dopo 8 anni di assunzione era routine consueta assumerlo eil fattore psicologico aveva la meglio... un saluto ai forumisti e in particolare alla d.ssa Laura Galvani che mi ha scritto in privato.

Ciao Neguz, mi fa piacere leggere dei tuoi miglioramenti.
In ciò che scrivi trovo conferma del fatto che in situazioni come la tua, in cui gli “approvvigionamenti” sono interdetti o scoraggiati dalle circostanze, i sintomi di astinenza e il cosiddetto craving scemano in modo notevole (come anche in situazioni che consentono altro genere di gratificazioni). Viceversa, secondo me capita che la più facile disponibilità e possibilità di accesso alle sostanze (o alle tracce di memoria ad esse correlate) possa riacutizzare pulsioni difficili da controllare.
Io ti suggerirei di riflettere su questi aspetti, nella prospettiva del tuo eventuale rientro dall'estero, perché è probabile che si ripresenti il richiamo all'uso, anche in considerazione del fatto che le circostanze saranno più “permeabili” e meno favorevoli ad evitare rischi.
Io penso che, se il tuo desiderio è quello di consolidare la condizione “drug-free”, dovresti valutare bene la possibilità di proteggerti anche al tuo rientro, sia mentalmente, ma eventualmente anche con l'aiuto altrui.
Tieni inoltre presente che ti troverai in una condizione di tolleranza ridotta, con tutti i rischi fatali che ciò comporta in caso di ricaduta.
Non vorrei che tu mi considerassi profeta di sventure, non è così. Il mio è piuttosto un richiamo ottimista alla prudenza e ad essere molto accorto, in ogni caso e comunque tu decida di procedere per star bene.
In bocca al lupo.
Placido

Contento per te, Naz...
e contemporaneamente mi fa riflettere il fatto che la disponibilità di una qualunque sostanza accentui il craving. Così fosse, mi vien da pensare.

Stanotte ho fatto un sogno strano. Piangevo a dirotto come un bambino (considerate che l'ultima volta che ho pianto avrò avuto 5 anni). Mi sono svegliato come non mi svegliavo da tempo, ovvero con una sensazione di "pulizia"; infatti da stamattina non ho fatto nulla (pur avendola disponibile in camera) e non ne sento la necessità... strano proprio... posso capire il fattore psicologico, ma il fisico dovrebbe "lamentarsi" della mancanza di sostanza! Intanto sono qui in giro, al bar, a farmi un aperitivo... poi vediamo...

Poveroidiota2, se riesci a smettere con la roba in tasca ti candidiamo al “recupero d'oro 2018”.
E candidiamo gli amministratori del sito al Nobel per la medicina.
Scherzi a parte, c'è chi riesce a smettere con le sigarette in tasca ad esempio.
Però non so, forse sarebbe più opportuno eliminarla. Molti gettano il pacchetto, o lo consegnano simbolicamente ad altri.
Vedi tu. Capisco che è molto difficile.
Mi dispiace per te che tu non pianga da tanto tempo. Evidentemente hai molto narcotizzato.
Il pianto è un altro modo per affrontare il dolore.
Più naturale direi.
Ciao
Placido

Ciao Placido,
ti leggo spesso e volentieri perché sembri, da come scrivi e da quello che scrivi, persona assai intelligente e competente.
Oggi ho "tirato" ancora meno... la roba è quasi finita e mi sento psicologicamente pronto ad affrontare l'astinenza.Non so perché, ma da quando ho sognato di piangere mi sento molto meglio psicologicamente parlando. Prima mi sentivo molto ma molto giù. Pensavo sempre e solo alla roba, all'astinnenza,che si sta male, etc... etc... rovinandomi tante giornate di ferie. Da quella notte invece mi sento veramente bene. Domani dovrei finire finalmente la roba. e sono pronto. Voglio tornare al lavoro in uno stato drug-free... questo il mio obiettivo. Voglio essere libero da qualunque tipo di droga, legit o meno.

Ciao Poveroidiota2,
ti ringrazio per l'attestato di stima. Io penso che il fatto di essermi vissuto la mia TD intensamente e senza paracadute, nel secolo scorso e in circostanze diverse da quelle attuali, mi abbia dato modo di esplorarne molti anfratti, fino in fondo. Poi penso anche di avere avuto quello che banalmente viene definito “culo” (cosa che molte altre persone mie contemporanee e prematuramente scomparse non hanno avuto, in relazione all'uso di sostanze e relative conseguenze).
Comunque sia, mi piace pensare che socializzare la mia esperienza e le mie idee possa essere utile. Almeno a qualcuno. Naturalmente poi ciascuno ne fa quello che vuole delle mie idee. Visto che tu le apprezzi, ti dirò quello che penso della tua situazione e delle tue prospettive, con l'auspicio che ti sia gradito. Spero non me ne vorrai se mi permetto di esprimere alcune bonarie sensazioni che ho ricavato leggendo di te.
Premetto che ne so molto poco, anzi nulla, del tuo contesto e di conseguenza non so di quali risorse tu possa usufruire per crearti una buona situazione di protezione e argini adeguati. Penso che, come spesso capita in questi frangenti, tu abbia una certa fragilità rispetto al coinvolgimento emotivo con la tua famiglia d'origine, ma che nello stesso tempo sia orientato a svincolarti e a ricercare una dimensione diversa e meno esposta a sentimenti di frustrazione e di colpa. Mi sembra anche di notare una certa tendenza all'autocommiserazione (già a partire dal nik che hai scelto), ma anche un'emergente consapevolezza autocritica rispetto a tale elemento.
Io personalmente ti auguro di piangere, non solo nei sogni, che sembra ti suggeriscano una rasserenante prospettiva in questo senso. Personalmente ricordo con un certo rammarico, se non rimorso, alcune circostanze in cui avrei dovuto piangere, ma non ero in condizione di farlo.
Ho pianto a posteriori.
Se sei pronto a smettere ed è questo il tuo desiderio, non devi fare altro che non assumere più alcuna sostanza e accollarti i disagi psico-fisici conseguenti, per un tempo che a poco a poco li trasformerà in benessere. Prima a sprazzi, poi in modo sempre più stabile, sempre che tu mantenga una direzione coerente. Anche solo 24 ore alla volta, come dicono i NA.
Meno “retropensieri” avrai al riguardo e tanto minore sarà l'intensità dei sintomi d'astinenza e anche il cosiddetto craving. Comunque disagi e sintomi sgradevoli ci saranno (e anche le tentazioni, che ogni tanto arrivano, ma poi passano, se non ci si lascia soggiogare).
Non so se riuscirai a rientrare al lavoro in condizioni ottimali (ma certamente accettabili se cesserai almeno una decina di giorni prima) perché, a parte l'acuzie fisica dei primi giorni, poi rimarranno strascichi fastidiosi per un po' di tempo, soprattutto oscillazioni nel tono dell'umore. Ma queste cose penso tu le sappia già.
Penso che per te sarebbe opportuno condividere il tuo proposito con altri che possano contribuire a sostenerti, proteggerti ed aiutarti, nel mondo reale. Anche una serena, leale e solida condivisione con altri del tuo proposito potrebbe contribuire ad alleviare sintomi di astinenza e “appetizioni”. Personalmente seguirò in modo solidale il tuo percorso se vorrai darne notizia qui. Ma non so se la dimensione virtuale sia sufficiente.
Comunque puoi farcela, se vuoi, puoi essere libero.
Perché no?
Ciao
Placido

Hi Placido! Dalla tua esperienza immagino tu sia "grandicello"... io sono over 40.
Protezioni ne ho. Ho parecchi interessi, hobby ed un lavoro che trovo gratificante oltre ad essere ben pagato. Questa mia ricaduta, dopo 10 anni, è terribile ma mi ha dato una gran forza. La forza e la volontà di essere DRUGFREE.
Mi sento pronto. Stamattina ho finito la roba. Ho buttato il sub che avevo and let 's go. Me ne frego dell' astinenza. Sono pronto. Sono forte.
Magari domattina, tra 24h, darò un aggiornamento sullo stato. Tanto per quanto possa essere brutta l'astinenza non è mortale ed è l'unica cosa che conta. Il dolore passa. I fastidi pure. In tutta sincerità le astinenze precedenti mi son durate solo 3 giorni... poi mi sentivo se non al. 100 almeno all'80% che la ritengo un ottima percentuale.
Ci sentiamo presto

Credo proprio tu abbia fatto centro Placido, non sono un novizio, ho alle spalle quasi 30 anni di td e ho sempre girato l’europa a causa del mio lavoro. Iprimi20 toglievo sempre a secco e a volte facevo anche 4 on5 anni senza usare. Faccio molto sport daquandonsono adolescente. Poi con l’arrivo del pargolo sono ancora piu motivato. Ovvio lo devo fare per me, ma pure Per lamia famiglia. Sono coscente che quando tornerò a milano la tentazione aumenterà. Non vedo l’ora di parlarne con lonpsicologo venerdi prossimo. Saluti a tutti.

Buongiorno Neguz.
Io trovo che le motivazioni legate alla propria famiglia di origine siano molto diverse da quelle relative alla propria eventuale nuova famiglia. Le prime possono essere il riflesso di dinamiche all'interno delle quali si rimane “incastrati” proprio malgrado, spesso in modo inconsapevole.
Le seconde sono di più il frutto di proprie scelte personali e autonome.
Tra le varie cose che ricordo di avere letto a proposito di TD (e che ho avuto modo di constatare anche attraverso mie conoscenze dirette e personali) c'è anche il fatto che le motivazioni relative alla propria nuova famiglia - e soprattutto ai figli - sono uno degli elementi più rilevanti che non di rado conducono a una stabile condizione di recupero (ma non sempre è così ed esistono situazioni tragiche anche in tale fattispecie).
Poi c'è anche il fatto, notato da altri autori (ma anche questo verificabile nell'esperienza spicciola), che alcuni recuperi sembrano (dico sembrano) verificarsi “per stanchezza”. Come se la TD avesse una sorta di evoluzione naturale, con un inizio e una fine, nel corso degli anni. Sempre che nel frattempo non si verifichino eventi fatali. Io in realtà non sono convinto che sia proprio così. Penso che in questo ambito le cose non succedano mai per caso, né in senso positivo e neanche in senso negativo. E che quindi, “stanchezza” o meno, il modo in cui evolvono, nel bene o nel male, possa essere molto diverso per ciascun individuo, in base alle proprie mutevoli condizioni esistenziali, ai propri desideri emergenti, o al prevalere e permanere di una vincolante condizione di bisogno.
Penso che l'idea di approfondire con lo psicologo sia molto buona. Ancora più importante la tua parallela e forte determinazione.
Saluti
Placido