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Partner tossicodipendente

Buonasera a tutti vorrei raccontare la mia storia.. un po’ per sfogo un po’ magari con la speranza di ricevere consigli e pareri.
Sto con il mio ragazzo da più di un anno, all’inizio della ns storia mi ha raccontato di essere un ex tossicodipendente che usava eroina e cocaina per circa 10 anni. Circa 4 anni fa quando ancora non ci conoscevamo gli è stata ritirata la patente per uso di sostanze. Da lì mi ha affermato di avere smesso. Nel frattempo gli hanno ridato la patente e l’anno scorso ha dovuto fare l’esame del capello per il rinnovo e fin qui tutto ok.
Non conoscendo il mondo delle droghe per me nessun dubbio o paranoia.
Che stupida.
Ma a marzo di quest’anno.. lui ci è ricaduto: è tornato a casa la sera per cena stranissimo affermando di non stare tanto bene ma a me si sono accesi i campanelli d’allarme. Sono una che si informa molto quindi ho riconosciuto la voce roca, il continuo grattarsi e po la notte.. un incubo. Aveva tipo degli spasmi e respirava strano. Questo per due giorni di fila. Gli ho chiesto chiaramente se aveva ripreso con la droga ma lui mi ha giurato guardandomi negli occhi di no.
Poi ho controllato il suo telefono e ho scoperto che aveva fatto delle telefonate strane.. li ha dovuto ammettere.
Io ero disperata distrutta non capivo perché lo avesse fatto!! Ho insistito per parlarne quasi ogni giorno per settimane. E lui diceva di aver abbassato la guardia che non pensava sarebbe capitato di nuovo. Con la promessa che non fosse più capitato.
Fatto sta che i mesi sono passati e io tranquillizzata.
Mente la scorsa settimana è tornato a casa di nuovo strano.. mettendo di nuovo le mani avanti dicendo che era un po’ senza voce.. io non voglio sembrare pazza ma anche se lui ha giurato per l’ennesima volta che non è successo nulla io sono certa lo abbia fatto.
Volevo fargli fare il test delle urine (qualche gg dopo) ma la farmacia non le aveva perché dovevo prima ordinarle.
Ho fatto finta di averle comprare e gli ho chiesto di fare pipì in un bicchiere. Lui inizialmente non voleva poi ha detto che visto che tutti quei dubbi me li ha causati lui è voleva farmi stare tranquilla l’ha fatta davanti ai miei occhi in un bicchiere. Ovviamente poi io il test non lo avevo.. ma per me quello di averla fatta era un buon segno.
Ora non penso che alla droga nemmeno la drogata fossi io. Leggo leggo e leggo ancora. Testimonianze, le vostre storie e le vostre domande da quando sono capitata su questo sito.
Lui lunedi andrà al Sert per farsi una chiacchierata con una psicologa.. spero che se giovedì scorso abbia fatto uso lo racconti e magari poi lo confesso anche a me.
Preferisco stare male per una terribile verità che per dei dubbi che non mi fanno dormire la notte.
Ciò che odio più di tutto il resto di questo orribile mondo sono le bugie. Forse lo dico da persona egoista. Forse lo sono. Ma non credevo che nella mia vita ci sarebbe stato spazio per questo argomento.
Grazie a chi avrà avuto la voglia di leggere.
Scusate la grammatica ogni tanto un po’ scorretta ma sono piuttosto agitata bello scrivere.

Commenti

Ciao Ricordati che in un tossicodipendente le bugie non sono bugie in senso stretto in senso classico è normale ma sono solo una forma spontanea di difesa che il TD mette in atto nei confronti di coloro che fanno parte del "mondo esterno" all'uso di sostanze & dipendenze
.
mentre invece se ci fossi Io a parlare Lui, con lui da uomo a uomo entrambi TD, con me si aprirebbe in modo rilassato ........senza problemi
.......
ma con una compagna estranea al mondo della droga e comunque molto sveglia, perché hai fatto il Bluff di fargli fare le urine sapendo di non poterle controllare, probabilmente questi urine erano POSITIVE e Tu non hai avuto alcuna reazione, perché non hai potuto verificarle
.
questo lui lo ha capito benissimo quindi procurati dei Test e farglieli veramente
.
a questo punto quando vedrà che tu hai comprato diversi test e quindi le analisi verranno fatte veramente se sarà positivo l'atteggiamento cambierà radicalmente e sarà meno tranquillo
Purtroppo noi TD dobbiamo essere messi davanti al fatto compiuto
Questo è il motivo per il quale io ho sempre scelto negli ultimi anni di restare single
Appunto perché mantenere un lavoro normale, equilibrare la mia dipendenza è più che sufficiente ........ed è anche troppo dover anche mentire e raggirare la tua compagna che magari abita sotto lo stesso tetto con bugie, intrallazzi e quant'altro diventa veramente di uno stress atroce
.
sia per te - che per lui
Sugar

Dunque, ti posso dare la mia esperienza che è esattamente simile (lo era) a quella del tuo compagno. Mi sono trovato a fare i conti con una forte depressione causata da vari motivi: lavorativi, affettivi, logistici.. Insomma il classico periodo in cui tutte le situazioni tirate avanti allo strascico, trovano il loro tragico epilogo. Questo perché non si è provveduto prima ad affrontarle una a una.. E nel caso mio c'era l'alcool in veste di serate passate nei bar, a farmi rimandare a "domani" il pensiero e l'allarme del dover risolvere. Alla base una gran sfiducia nella vita e nelle persone, una carie formatasi in tenera età quando ero sempre abbandonato al fato dal quel della famiglia. Per farla corta, incontrai persone che mi fecero conoscere le droghe (coca, poi ero), avendo avuto sempre in tenera età: un'esperienza di eroina, la tenni lontana da me fino all'ultimo, fino a quando un personaggio del passato non si ripresentò nella mia vita e mi convinse a farne un uso sporadico (3 volte in un anno). Questo solo per farti capire, che apparte quella persona, non frequentavo e mi tenevo e tengo alla larga da altri tossicomani. Ma è quel che basta per cascarci. Nel frattempo conobbi la mia attuale compagna, che era allo scuro di tutto, anche perché abitavamo distanti. L'uso sporadico si trasformò in settimanale da settimanale a infrasettimanale e tutto molto lentamente. Avevo dei forti dolori fisici in seguito a un incidente e usavo questa scusa per non sentirmi un tossico, ma lo ero e lo sono. Bugie, situazioni di urine a sorpresa simili alla tua, nascondere gli occhi, sofferenze, seppur drogato io soffrivo nel mentirgli. Finché non ammisi a me stesso il mio problema e mi auto consegnai senza dire nulla a nessuno al sert.
Sono pulito da quasi un anno, grazie alla buprenorfina, che tra poco tempo toglierò insieme al supporto medico. Sto ancora con la mia compagna che amo tantissimo e l'amore ci ha aiutato tanto. Siamo due persone indipendenti ma sappiamo, che per qualsiasi cosa l'uno è pronto ad aiutare l'altra anche sacrificandosi e viceversa. Non vediamo la dipendenza, solo come una cosa dannosa. Esistono degli equilibri, se l'amore è dipendenza allora la accetto. Non certo posso però paragonare l'amore a una sostanza tossica che ti regola l'umore e ti tiene il guinzaglio sempre in tiro.
Questa mia esperienza la scrivo solo a un fine. Se senti di amare il tuo ragazzo, e senti che lui veramente ama te e non ha interessi a stare con te, se non solo il fine in se stesso di trascorrere la vita con te. Allora prova ad aiutarlo, se ti ama vedrai che cambierà, lo farà in primis per se stesso e per recuperare la sua salute, ma perché la salute gli serve anche per stare bene con te. Si soffre tanto per uscirne, e bisogna essere seri determinati. Io dopo 11 mesi e mezzo soffro come un cane ma va sempre meglio. Zero ricadute! La sincerità, quest'ultima aiuta molto a cambiare modo di approcciarsi alle persone amate ed è fondamentale. Pretendila dal tuo ragazzo, se io non fossi stato sincero quando scalavo ed ero in craving, probabilmente avrei fatto di testa mia e sarei ricaduto, quindi DEVO continuare ad ammettere di star male quando sto male e lui deve far uguale con te, e tu esser pronta a confortarlo, credimi funziona! Poi siate furbi, adottate strategie ed evitate i posti e persone legate alle sostanze. Il mondo è grande o piccolo dipende da voi. Poi non fidatevi della gente legata al mondo del lavoro, se qualcuno/a sospettasse deve farsi i ca.. suoi, ognuno ha i suoi problemi ed ha il diritto di risolverli senza essere schernito emarginato o trattato differentemente, se lo fanno tirate fuori le unghie e graffiate profondamente, esistono leggi ben chiare a proposito. ciao e Auguri! Rammi.

Cara Ingenua,
per una volta sono tendenzialmente d'accordo con quanto scrive Sugar, del quale apprezzo molto la scelta di non impegnarsi (e non impegnare altre) in vicende sentimentali di coppia nel quadro di una condizione di dipendenza.
A me non piacciono le etichette. Non mi piace quella di tossicodipendente e neanche quella di ex-tossico. Credo che le etichette siano pesanti ostacoli e fardelli e le ripudio. Nondimeno a volte capita che le persone abbiano seri problemi, molto difficili da affrontare e possibilmente superare.
Come qui molti già sanno, nella mia vita, molto tempo fa, ho aperto e poi chiuso una intensa e assidua parentesi di rapporti patologici con vari tipi di sostanze stupefacenti.
A posteriori penso che le questioni affettive e relazionali abbiano un ruolo molto importante nelle vicende di dipendenza patologica.
Io ti consiglierei di informarti attentamente sul grande capitolo delle cosiddette “codipendenze affettive”. Esiste un'ampia letteratura nel merito e sicuramente molti validi/e professionisti/e (ma anche tanta gente di buon senso) che potrebbero consigliarti nel merito. Per esempio a me è sembrato molto appropriato un libro di Robin Norwood, psicologa americana, autrice di “Donne che amano troppo”.
Tu naturalmente soffrirai per la condizione del tuo partner. E inevitabilmente il tuo dolore si ripercuoterà su di lui - che già non riesce a gestire il proprio - come carico supplementare. Capirai come, in una situazione del genere, possa crearsi una sorta di corto-circuito dannoso per i singoli componenti e per la coppia nel suo insieme. Probabilmente tu sarai portata a pensare che lui, per amore tuo e per non farti soffrire, potrà cambiare. Questo è un assunto che potrebbe portarti molto fuori strada e sul quale ti inviterei a riflettere molto attentamente. Secondo me non è facile trovare la giusta collocazione emotiva in una situazione come la tua. Però è importante, per adottare i comportamenti opportuni e per fare le scelte del caso.
In bocca al lupo
Placido

non credere a una parola di quello che ti dice. il td è un bugiardo patologico,crede pure lui a quello che dice ma non ne mette in pratica mezza. lascialo e digli di andare in comunità. questo è l unico consiglio che sento di darti. sono 30 anni che mio fratello racconta palle a tutti e nel frattempo combina solo casini.ciao

Per RosaBlu. Ovvio bisogna lasciare, quando una persona che si amaha dei problemi che limitano la nostra libertà buttiamoli come fossero spazzatura. La TD è una malattia grave e,io ho una compagna che sta lottando contro la coca e non ho mai pensato di abbandonarla perché sarebbe una condanna a morte, ma capisco che in questa società individualista se qualcuno ci è di intralcio bisogna farlo fuori al piu presto Gente come te è meglio tenersela lontana

e sarà meglio farsi prendere x il culo,farsi rubare soldi in casa ecc ecc.la tua libertà finisce dove comincia la mia..... se uno non ha la volontà di smettere non ci deve rimettere chi gli sta intorno. chi è causa del suo mal pianga se stesso..sarebbe pure ora di finirla di dare la colpa agli altri.la vita è dura x tutti caro mio e la td sarà pure una malattia ma non è che ti è venuta x sfiga come es un tumore eh

Non sto parlando di libertà, io parto Dal tpresupposto che la TD è una malattia che deve essere curata come le malattie psichiatre e se la mia famiglia mi allontana è la fine, io ho tenuto mia madre gravemente depressa ebla mia compagna TD.Io le persone a cui tengo non le lascio nella cacca.infatti sono stato ripagato. La mia compagna di è impegnata a smettere e mia madre è morta a casa sua non in ospizio o in manicomio

No la TD ti viene per sfiga e la "Vita è dura per tutti" Non è una scusa

Grazie a tutti per le vostre risposte.
SUGAR perché dici che secondo te erano positive? Il dubbio mi distrugge ormai è tardi purtroppo la farmacia del mio paese vende i test solo su ordinazione e avrei comunque passato i 5 gg.. magari ne prendo uno da tenere a casa nascosto.
Ho provato a tornare sull’argomento ma non ne vuole sapere di ammetterlo. Dice che non ha fatto nulla che se fosse tornato a casa fuso sarebbe stato diverso.
A me sembra di impazzire.
Forse la prima volta che l’ho beccato a fare uso ho fatto una stupidaggine: ho minacciato di lasciarlo fosse successo di nuovo.. forse non avrei dovuto dirlo ma non sapevo cosa altro fare!!
Mi sento così stupida...
E sto malissimo.
Vorrei solo che me lo dicesse e poi si vede insieme cosa fare...
L’unica mia speranza è che lunedì al Sert con il suo colloquio mi possa tranquillizzare.
Pensate che abbiamo pure intenzione di comprare casa.. ma io non mi fido di lui. Meno di zero ed è bruttissimo.
Lui mi ama e non mi fa mancare nulla.. sono uscita due anni fa da una storia di 11 anni (ne ho 31) e mai mi sono sentita così amata.. ma non so perché la totale fiducia nei suoi confronti non c’è mai stata.. poi dopo quello che è successo gli controllo di continuo il telefono. Ma posso fare una vita da sbirra io?
PLACIDO sto già leggendo moltissimo ma effettivamente nulla su questo tipologia di rapporti con persone che fanno o hanno fatto uso. Proverò anche questo anche se ormai nella mia testa c’è solo più questo argomento.
Ovviamente non posso parlarne con NESSUNO.. e io mi sento così sola.

Dico che era positivo perché per essere negativi alle urine bisogna stare astinenti almeno 5 giorni E da quello che tu hai scritto così a pelle sono certissimo che 5 giorni senza nulla Lui non li fa detto questo spero di cuore di sbagliarmi Ma non credo proprio di sbagliarmi..........

Una persona che NON conosce questo mondo E I MECCANISMI MENTALI CHE STANNO SOTTO.....cerca sempre la speranza..... in fondo che il TD stia dicendo la verità ( ma sapendo che hai davanti Chi non conosce E chi ti ama spesso così)

io di Tester dalla farmacia ne comprerei 5
e glieli mostrerei tutti e cinque
dicendogli chiaro e tondo in faccia che......per 5 volte
a sorpresa Ti potrò controllare
.
e questa cosa credimi scatenerà una rabbia immensa dettoquesto ANCHE QUI SPERO DI SBAGLIARE TUTTO
Ma non credo.......
Inoltre da ultimo sconsiglio caldamente l'acquisto di immobili con una persona che ha questi problemi perché spesso e volentieri si traducono in un'autentica sciagura a livello emotivo ed economico
Sugar

d accordissimo con sugar magnolia in tutto .. x l amor del cielo non ti buttare in operazioni economiche con questo tipo di persone. ne avrai solo guai grossi e rovina economica

Alcune cose mi sento di dirti ancora in relazione a quanto hai scritto, Ingenua. Non che tu abbia sbagliato, ma secondo me è inutile che tu lo minacci di lasciarlo per indurlo a curarsi. Casomai puoi decidere di lasciarlo per una tua scelta e basta, nel caso in cui la relazione tra voi non fosse più per te accettabile e/o sostenibile. La differenza tra le due ipotesi è minima ed enorme allo stesso tempo.
Se poi decidete di andare insieme al SerT o altrove e se decidi di affiancarlo (o almeno provarci a scadenza) in un percorso di cura (che abbia una certa chiarezza di finalità e modalità, relativamente alle quali tu potrai o meno concordare), puoi farti firmare una liberatoria che autorizzi gli operatori a tenerti al corrente di ogni elemento relativo al percorso terapeutico.
Ti consiglio di non metterti nella posizione di succube nei confronti di nulla e di nessuno. Tu hai la tua vita e puoi anche decidere di farla per i fatti tuoi, senza niente di cui rimproverarti o di cui sentirti colpevole. Né tanto meno doverne rispondere ad alcuno. Né puoi costringerti a fare una vita da sbirra, come ben dici.
Riguardo le tue letture e la tua solitudine, ti suggerirei di non concentrarti ossessivamente sulla sua dipendenza dalle sostanze (e sul come eventualmente risolverla, che sono soprattutto fatti suoi). Bensì sulla tua da lui (e quindi indirettamente anche dalle sostanze).
Ripeto, ci sono molti professionisti e anche associazioni ben organizzate che si occupano di dipendenze affettive.
Comunque io al posto tuo sospenderei ogni impegno e progetto impegnativo (finanziariamente e sotto ogni altro aspetto) da sviluppare in comunione con lui. In attesa di maggiore chiarezza tua per te stessa, prima che in relazione a lui.
Ancora in bocca al lupo.
Placido

Oddio ma io spero veramente con tutto il cuore di aver spiegato male la mia storia altrimenti sarai veramente in una situazione ancora più grave di quella che credevo..
Ricapitolando lui per 4 anni (a detta sua e non posso verificarlo salvo il rinnovo della patente) è rimasto pulito. A marzo di quest’anno ci è ricaduto per due volte.. e poi giovedì scorso sospetto (ma lui continua ad oggi a negare) che abbia fatto nuovamente uso..
Assolutamente il mio pensiero non è quello che usi tutte le settimane o addirittura più volte a settimana.. fosse così io sarei davvero CIECA: la mattina lavora, pranza poi con me, sta a casa un paio d’ore (io lavoro anche il pome) poi lui va in palestra e io finito in ufficio lo raggiungo in palestra.. poi a casa insieme. Dorme, mangia in abbondanza, è in salute e per nulla deperito anzi.
Il test lo comprerei per usarlo quando lo vedo di nuovo “strano” o quando colgo dei sintomi che mi riportano all’uso.. perché diversamente non avrei alcun sospetto..
Mi crollerebbe il mondo addosso non fosse così perché per quanto mi sforzi di ricordare non ho mai notato nulla.
Io comunque penso di avere sbagliato con la minaccia di lasciarlo.. ero presa dal panico è stato un mio meccanismo di difesa e me ne pento. Gliel’ho anche detto.
Colgo la differenza tra il lasciarlo per una MIA di scelta sulla situazione in generale e non perché lui fa uso.. lo capisco perfettamente ed in effetti ha molto senso. A mente lucida direi che è un ragionamento maturo che posso fare mio, grazie Placido.
Questa cosa della liberatoria per tenermi al corrente non la sapevo e ne prendo atto.
Ho il timore che volendo parlare così ossessivamente con lui della droga gli possa scatenare una sorta di “acquolina” alla sostanza (non so se esiste un termine esatto) e quindi con il mio voler sapere tutto a tutti i costi non vorrei fare peggio.. cosa mi consigliate?

Mi crollerebbe il mondo addosso non fosse così perché per quanto mi sforzi di ricordare non ho mai notato nulla.
________
INGENUA (mi spiace rivolgerti a Te con questo Mik,..... mamma Te lo sei scelto da sola quindi qualcosa a livello inconscio vorrà pur dire
.
Per quanto riguarda il non accorgersi Di nulla Credo di avere scritto sopra oppure in un altro Topic che ho avuto due convivenze di 2 anni ciascuna e mai in nessuna nelle 2 convivenze (totale 4 anni) loro si sono accorte di alcunché
.
non hanno mai saputo che avevanovin casa un uomo all apparenza normale con un lavoro di libello medio_alto

Chi non conosce questo mondo il modo di ragionare le dinamiche comportamentali e soprattutto la psicologia vera del TD .........le così dette bugie .......che bugie non sono .......ma sono solo una forma di autodifesa che esce spontanea....... è naturale nei confronti di chi hai di fronte a meno che non sia TD come te cercare di coprire con 1000 attenzioni il partner In modo che non ci vengano tensioni
.
Io i tester per i tossicologici li comprerei almeno 5 e glieli mostrerei tutti e cinque perché .........se le mie compagne - conviventi dell'epoca avessero fatto così nei miei confronti Io sarei precipitato nel panico perché sarei stato consapevole che in qualsiasi momento tornato dal lavoro o appena alzato la mattina....... mi avrebbero imposto di fare un urina ehe inevitabilmente sarebbe stata positiva M
(vanno indietro di 4/5 giorni)
Ma io parlo per me
forse per voi è diverso
forse forse forse
oppure non lo è !!!!!!!

voi partner- puliti e fuori da questo mondo.......cercate sempre la speranza che le cose non siano poi così gravi Per quanto mi riguarda 31 e 32 anni 39 e 39 e 40 anni due convivenze nessun sospetto e poi ovviamente mi sono fatto mollare perché non era rispettoso ed educato quello che facevo nei loro confronti e mi sentivo male E SCORRETTO NEI LORO RIGUARDI
Pertanto ho deciso di comportarmi in modo tale da lasciarle libere Tanto più che gli ultimi tempi ma anche i primi tempi il mio approccio fisico e sessuale non era normale quindi (parlo per me Ma ricorda che un uomo intossicato di oppioidi a un'inevitabile calo di libido le mie due ex morose conviventi hanno notato un calo a picco della mia libido al punto che non mi andava neppure di stendermi con loro e di abbracciarvi e non ne capivano la ragione una Addirittura mi ha chiesto se per caso non fossi gay, un gay represso. un gay di quelli non consapevoli della propria omposessualità
Io non ho detto niente ma mi veniva quasi da ridere ero solo consapevole (correva l'anno 2010) che ogni serami facevo le pere sotto la doccia......avevo imparato a dosare la sostanza e Loro 2 mi vedevano bene QUANDO ERO FATTO
AL CONTRARIO SECNON AVEVO LA SOSTANZA.....ero nervoso e irritabile e comunque diverso dal solito
.....
Tu però sei un gradino più avanti, anzi due gradini più avanti, perché sei consapevole della sua dipendenza
Detto questo io non sono tra di voi 2 e non ci sarò mai
.
L'unica cosa sulla quale sono sicurissimo di consigliarti bene e quella di non imbarcarti nell'acquisto di un immobile con pagamenti rateizzati in anni con una persona che ha una dipendenza da eroina
detto questo ti auguro il meglio sia a Te, sia a Lui ma soprattutto, veramente, soprattutto a Te che non c'entri nulla e ti sei trovata in mezzo a questa cosa che adesso stai cercando di elaborare
ma sei pur sempre presa dai sentimenti, situazione complessa vista e rivista molte volte e alla lunga non ho mai visto una storia così finire bene, in modo sereno
MAI MAI MAI
.
Sugar

Per quanto riguarda la andare a lavorare io lavoro perfettamente da 19 anni sono responsabile di un ufficio, ho sotto di me 19 persone .........e imparando a conoscere il mio corpo ed usando bene l'alternanza tra la terapia del SERT e l'uso di eroina e adesso di cocaina ho sempre lavorato bene lucido e nessuno si è mai accorto di nulla certo molti TD perderlo il lavoro oppure hanno un livello di scolarizzazione molto basso non sono tutti come me però credimi il fatto di andare a lavorare regolarmente non significa assolutamente nulla
.
Sugp

Ascolta Ingenua, è molto difficile consigliarti. Le questioni sentimentali, affettive, di coppia, sono già di per sé complesse e delicate, come sappiamo tutti. Ciascuno ha il proprio modo di considerare le cose, le proprie aspettative, i propri valori al riguardo. Quando poi ci sono di mezzo le sostanze tutto diventa ancora molto più complicato. Non per le sostanze in se e per sé, ma – a mio modo di vedere - per tutto ciò che rivelano e comportano – “qui e adesso” - nella relazione.
Secondo me il problema di fondo non è evitare di scatenargli “l'acquolina” o non apparire inopportuna e insistente nei suoi confronti. Io non so come la pensi tu circa l'amore, la convivenza, la condivisione della vita, la solidarietà e tutto il resto. Ma posso dire che io farei molta fatica – e quasi certamente mi sarebbe impossibile - vivere tutto ciò in un contesto in cui mi venissero a mancare alcuni elementi fondamentali. Quali ad esempio la possibilità di fiducia, la serenità, la sincerità e via dicendo.
D'altronde penso che se per lui il rapporto con te avesse maggior valore di quello con le sostanze, dovrebbe essere proprio lui, volendoti bene, a metterti in condizione di essere serena, offrendoti ogni possibilità reale di verifica della realtà vera, piuttosto che avviarti alla posizione di “sbirra”. La questione non è accertare se tu sia cieca o meno. Ma vedere se lui ti consente di mettere gli occhiali o no.
Io concordo con Sugar sul fatto che certe storie è estremamente difficile che vadano bene. E quelle pochissime volte che potrebbe pur succedere, dopo moltissime difficoltà e dopo avere lottato e sofferto tanto per anni e anni (non pochi). Nella mia esperienza ho visto questo.
Ti auguro di riuscire a decidere e agire con molta prudenza e soprattutto con amore per te stessa, prima che per lui. Senza isolarti nella relazione con lui e considerando fondamentalmente il TUO problema, anziché il SUO.
Cari saluti
Placido

Ciao non voglio pronunciare il tuo nik , non mi piace . Io ho una relazione da tantissimi anni ma non una convivenza , ( non la voglio , non è giusto )siamo due persone adulte responsabili ognuno con le sue professioni ( di responsabilità ) e figli adulti ( ognuno i suoi ) lui mai visto nemmeno una canna , io tutte le droghe . Gli ultimi anni sotto eroina X periodi tutti i gg . O sotto terapia sert . Lui ,credi ,un uomo di spessore ,lo amo . ma mai penserebbe a un mio uso .

Non voglio dare consigli , solo una testimonianza .

Certe testimonianze però possono deviare,come se fosse giusto che chi sta con te non deve sapere uno dei tuoi lati più dannati è profondi, come se avessi un altra relazione e lui non lo sapesse.Lo trovo molto egoista come discorso è anche molto paraculo.Se sto con qualcuno lui di me deve sapere tutto, soprattutto questo.Nascondersi dietro lavori di rilevanza o responsabilità non significa niente,siamo tutti esseri umani e tutti uguali sotto il profilo umano se nascondiamo alla persona amata una cosa così personale nascondiamo noi stessi,diamo il 30 x cento di verità sul 100 x 100.Addirittura oserei chiamarlo tradimento ,amore reale poco,amore per se stessi troppo.In una relazione del genere mancano proprio le basi e le fondamenta.
Scusate se sono diretta e sincera ma Mon davvero io la penso così,lo ami? Amare è una parola troppo grande...per buttarla in caciara così.
Amare è tutto.

Si ,amare è tutto , non solamente un patners . Sono scelte e non voglio addentrarmi sul giusto o sbagliato ,è soggettivo . Ps il fatto di menzionare un lavoro di responsabilità significa solo un altro tipo di amore passione che ognuno vive e che non implica il bisogno dell'altro . Quello che ci si scambia è la parte migliore . Ci sono persone che non necessariamente devono vivere assieme o dirsi tutto , ma semplicemente darsi .

L'eroina è una mia cosa personale come lo sono i miei drammi specialmente se non hanno condizionato le varie parti di me : madre, patners, lavoro , società . Non ritengo necessario informare una persona che mai ha vissuto tali esperienze , non gli appartengono e di conseguenza non può accoglierle . X questo ci sono bravi professionisti preparati a gestire ciò . A Una persona può creare insicurezza ,ansia , incomprensione ecc ecc .

La vita non ha Un unica via , rispetto le vite altrui .

L'amore col freno tirato.
Un dubbio che ho e che ho sempre avuto nei confronti delle terapie psicologiche é il seguente: servono a risolvere o a favorire adattamenti alla "meno peggio" col malessere?
Conosco la risposta: dipende dai differenti casi e dalle differenti situazioni.
Io non mi sono accontentato e non mi accontento.
Credo che questo non di rado mi porti a essere scomodo, soprattutto in certi frangenti. Ritengo una mia grande fortuna esserlo sempre stato, scomodo, anche e soprattutto nei confronti di me stesso.
Chissà cosa ne penserebbe il tuo lui, Mon. E chissà come reagirebbe a sapere tutto di te.
Io avrei qualcosa da dire circa le personalità a compartimenti stagni come tu descrivi la tua.
Ma come dici tu non esiste un'unica via.
Un caro saluto
Placido

Io nel frattempo ne sono quasi fuori , mesi di non più uso e sto a un mg di bpn , cioè Mezza compressa da 2 mg . La mia intenzione uscirne al più presto ma con i tempi dovuti . Tutta questa parte di vita è fatica , la dovevo spiegare a chi ? Un caro saluto Placido , non è sempre tutto bianco o nero .

Ok, allora niente bianco o nero.
Ma nemmeno grigio, che non è tanto allegro. Vedrei bene qualcosa di colorato.
Leggo con molto piacere che sei in uscita, Mon, e che procedi con calma e determinazione. Il mio augurio è che i disagi non siano eccessivi, per intensità e durata, e che tu possa superarli. Fino in fondo.
Se potessi fare qualcosa per esserti d'aiuto lo farei volentieri.
Placido

Grazie .

Sai Placido , ci avevo provato con qualcosa di colorato poco tempo fa e ad essere onesta .A 360 'ci avevo pure creduto . cosa ne è uscito? Le parti peggiori . E questo mi conferma che i propi problemi siano essi td o drammi "bisogna risolverseli." Al primo inciampo come al solito ti si ritorce contro . Lezione che già conoscevo ma a volte ci si vuole credere X cuore .

Guarda io ti rispetto Mon per la tua scelta,rispetto te e le tue scelte,idee,tutto.
Però per me no,non esiste.Quello che ci si scambia è la parte migliore? Quello che ci si scambia è solo un contentino,una piccola percentuale di verità è una grossa di bugia ,la parte migliore sta nella verità,quella che tu non gli offrì perché hai paura.
No per me è un discorso che non fila proprio,troppo egoistico, dove la parola amore non c'entra proprio nulla.
Gli stai nascondendo una parte del tuo tutto, perché l eroina è una parte del tuo tutto che hai semplicemente imparato a gestire.

Significato di : Amo = amo X il mio piacere personale di amare , questo in primis fa bene a me e di conseguenza a chi mi sta davanti . Amo xche voglio il bene dell'altro . Può bastare ? "Non cacciara ." Possiamo parlare all'infinito , possiamo parlare degli infiniti schemi . Ma questo a me basta .

Certo ma è sempre un piacere personale,amare invece ha un significato che va molto oltre il piacere personale,non ha nulla di egoistico e personale e tutto anzi troppo da dare; a volte e spesso senza neanche ricevere nulla in cambio.
Io ho conosciuto il valore della parola amare prima dell' eroina e mi ha distrutto moralmente perché credo profondamente in certi valori (amicizia,amore,legami) e non li ho saputi gestire forse troppo intensi , durante l eroina questa emozione è stata comunque offuscata e declinata dall' amore per l' eroina che veniva sempre prima di ogni cosa e tamponava il dolore...dopo...adesso... finalmente ...dopo 42 anni di incomprensioni con me stessa riesco a dare una collocazione a questa tanta roba che ho dentro,ho imparato a gestire emozioni come te gestisci l eroina ( io l eroina non l' ho mai gestita sono troppo impulsiva e poco calcolatrice...) ... adesso il tormento che da sempre mi porto dentro è più placato perché l ho preso fra le mani e l ho guardato in faccia.
Quello che probabilmente te non riesci a fare cara Mon...no non c è bisogno di parlare all' infinito la questione sembra lunga ma è come due più due fa quattro invece.
Poi chi fa orecchie da mercante è semplicemente perché non ha voglia di spogliarsi seriamente...per vedere sotto quegli abiti cosa c è,forse la realtà non potrebbe piacerti dietro quella pseudo perfezione calcolata che ti sei creata...pseudo perché ha poco o niente di reale.E' come vivere due vite parallele...in una sei te con le tue insicurezze e le tue vere emozioni ,in un altra sei tu con le tue pseudo sicurezze e le tue emozioni annebbiate.
Il fatto che tu ti senta sicura della tua posizione sociale è semplicemente un fattore che ritarderà ancora la tua crescita personale, con questa sicurezza ti senti quasi invincibile.Sono meccanismi che sai che conosco bene se mi permetto di metter bocca è solo perché conosco.Sai che né io né te siamo ragazzine e sai che qualcosa di profondamente sbagliato c è da rivedere prima di poter parlare di amore verso il prossimo in tutte le sue forme.
Hai un momdo dentro da dover rivedere e rivalutare per poterti finalmente distaccare da quella prigione in cui sei incatenata in cui ti senti idealmente realizzata e libera.
La verita' non e' quella...che ti piaccia o meno.
La verità non sta dietro l eroina o il sub o il metadone che ti modificano tutto dentro,la verità sta nel pensiero libero da ogni molecola che può venire dall' esterno a tamponare.
Poi non è che io stia così bene comunque mentalmente da poter fare la maestrina a te ... altrimenti alle 5 di mattina non starei qui a scrivere su un sito di sostanze...dopo due anni e forse per tutta la vita gli strascichi mi ricorreranno,come l insonnia... però quantomeno so che dentro di me cerco ogni giorno di mettere i tasselli a posto anche se a volte schizzano via,mi faccio un sacco di auto analisi forse arrivando anche alla paranoia... non è tutto rosa e fiori ma è già un po' a colori... perché ho dato un nome alle mie emozioni e non mi fanno più fuori... perché so che amare qualcuno ha il suo peso ed il suo valore e la sua collocazione; chi deve fare parte della mia vita deve esserne all' altezza altrimenti mi scompensa,misuro e calibro ogni persona che vuole entrare nella mia vita in punta di piedi o senza bussare e non tutti hanno accesso libero ma quelli che reputo giusti da me hanno amore incondizionato.Amare come voler bene è una cosa grande; non ti fa sentire solo,ti avvolge più dell' eroina perché ti stampa il sorriso in faccia e non te lo ruba......sentirsi pieni di amore attorno meglio di mille grammi di siriana bianca senza taglio...

Grazie nuovamente a tutti per le vostre risposte e testimonianze che sicuramente mi saranno utili per la gestione di questa situazione.
Ciò che posso dire è questo.. non credo che se lui avesse voluto continuare a farne uso mi avrebbe confidato fin dall’inizio della nostra relazione del suo passato di droga. Sarebbe stato controproducente nei suoi riguardi.. quindi io continuo a credere nella ricaduta.
Se dovessi scoprire che così non è non potrei sopportare la totale mancanza di rispetto nei miei confronti nel nascondermi una cosa simile.
Non si può nascondere una cosa del genere alla persona che si ama. Mi dispiace ma proprio non lo accetto forse perché non lo capisco ma sono totalmente d’accordo con le parole di Freestyle. Non trovo corretto nascondersi nella frase eh sono tossico e quindi le bugie fanno parte di me e non dico nulla per non fare soffrire perché tanto il mio partner con capirebbe. Non è giusto. Io capisco che chi fa uso già debba gestire la propria dipendenza e immagino solo lontanamente come possa essere, e quindi coinvolgere un partner è un ulteriore problema.. ma se ami una persona assumi delle responsabilità nei suoi confronti.
Io amo il mio compagno.. amo anche le sue fragilità, non voglio fare la crocerossina ed aiutarlo perché so che si può aiutare solamente da solo, ciò che gli chiedo è solo la verità.. e che lui accetti le mie paure . Purtroppo le cose stanno così; non è facile mettere a tavolino il problema, ma è troppo egoistico scappare da tutto ciò che consegue sapere la verità per il rapporto di coppia.
Domani andrà al Sert.. e speriamo che serva sia a lui parlare un po’ con chi queste cose le conosce, sia a me sapere che è andato.

verifica che ci vada veramente e verifica che segua cio' che dicono..non x scoraggiarti ma il sert non è la bacchetta magica

Per avere la terapia sostitutiva all'eroina, la normativa vigente prevede che il paziente debba anche fare dei colloqui
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- alcuni, come me vanno a fare un'ora di parole, con lo psicologo una volta ogni tre settimane
- altri con situazioni più pesanti hanno anche l'assistente sociale (dipende come ti inquadrano e che problemi hai)
- altri ancora traggono beneficio
- ogni medico (fatta eccezione per i Sert piccoli con in carico pochi pochi pazienti), ha in carico troppe persone per poterle seguire bene; i Sert delle grandi citta' poi hanno un numero abnorme di pazienti e troppi pochi medici e se non sono i pazienti stessi a farsi avanti, passano gli anni, si continua a prendere la terapia.........e poi molti fanno piu' o meno cio' che vogliono (ripeto, non per tutti gira cosi', ma per molti, moltissimi)
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Spesso i medici FANNO FINTA di credere perché questo fa parte del loro lavoro
OSSIA SORBIRSI LE BALLE DEI PAZIENTI
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Fa parte del loro mestiere.... detto questo ogni medico ha poi il suo approccio, la mia dottoressa attuale è molto rigida e diretta; ne ho avuto altre che, praticamente non ho mai visto (vedendo solo lo psicologo)
OGNI MEDICO HANNO IL PROPRIO APPROCCIO E PUO' ESSERCI GRANDE DIFFERENZA TRA UNO E L'ALTRO, ANCHE ALL'INTERNO DELLO STESSO SERVIZIO
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Per la millesima volta ripeto che spero di sbagliarmi però dopo tutti questi anni so bene che le parole
date-e-ricevute-al-Sert
Nel momento in cui scendi le scale ed esci dal servizio tutte queste parole sono letteralmente scivolate fuori dalle orecchie
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ti auguro il meglio perché vedo che sei innamorata
Non sono qui a fare il menagramo e a dire che andrà per forza tutto male Però DOPO TANTI ANNI e dopo aver parlato con molte decine di utenti di ogni parte d'Italia, dai lontani anni '90 ad oggi, ho un'idea sin troppo chiara di cosa contano le parole dette al Sert (non x tutti, ovvio, ma per molti funziona cosi)
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in ogni caso ti auguro veramente il meglio di tutto cuore; questo Topic sul Web ti ha aperto un attimino gli occhi su un mondo che Tu non conosci e sarà bene che tu tenga sempre sempre gli occhi aperti
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Sugar

Penso che la tua posizione sia appropriata e conseguente, Ingenua. Al posto tuo mi sa che ragionerei allo stesso modo, in attesa di sviluppi e con le antenne tese. Scoperchiato il vaso di Pandora è difficile richiuderlo.
Comunque dal mio punto di vista una tua frase mi colpisce:
“...non credo che se lui avesse VOLUTO continuare a farne uso mi avrebbe confidato fin dall’inizio della nostra relazione del suo passato di droga...”.
Questa frase, secondo me, rispecchia una persona i cui criteri di comportamento sono lineari e coerenti. Ma potrebbero essere messi radicalmente alla prova, perché si fondano su un concetto, quello di volontà, che in situazioni di dipendenza (da sostanze, ma anche affettiva) diventa davvero ambivalente.
E poi perché confidarlo, se è passato?
Neanche io voglio fare il menagramo e può essere che tutto rientri. Ma senza le opportune verifiche non possiamo saperlo e i dubbi rimangono. D'altronde non ne siamo stati noi la causa.
Cari saluti
Placido

se qualcuno/a sospettasse deve farsi i ca.. suoi, ognuno ha i suoi problemi ed ha il diritto di risolverli senza essere schernito emarginato o trattato differentemente,
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Correttissimo
Peccato che nel mondo reale....non funzioni cosi
Chi non ha provato una TD sulla propria pelle.....vive e parla x luoghi comuni
E bisogna per forza "NASCONDERSI"
Sug

Io non mi nascondo affatto, a volte dico con orgoglio quello che ho vissuto nel mondo reale e vengo anche apprezzata maggiormente per esserne li a parlarne .
Dipende in che contesto vivi aperto.o. bigotto e se necessiti ancora di droga certo meglio nasconderti ,ovvio.
Nascondersi e' una vita che non puo' appartenere a me personalmente ,l ho fatto per troppi anni anche in maniera maldestra perche' a essere quella che non sono mi riesce proprio una schifezza!
Bisogna per forza nascondersi non credo proprio , bisognerebbe piuttosto guardarsi meglio di fronte ad uno specchio e vedere se la commedia che ogni giorno si tira avanti ,I sotterfugi,le falsita' di una vita di menzogne puo' essere seriamente soddisfacente, responsabilita o meno.
Menzogne,sentimenti ed emozioni positive annebbiate o.cancellate e questa la chiamate vita.Mah !

6 Personaggi in cerca d autore ,o dello. Stesso ,uno nessuno centomila ..... siddarta volle provarle, Einstein lo spiego bene con la sua teoria e ne possiamo citare all'infinito. Io personalmente ho iniziato che ero bambina a guardarmi allo specchio , di certo non mi fa paura .

Jung aveva bisogno di molte giornate di silenzio , X smaltire le parole inutili .

C'é caldo oggi, mi sa che è cominciata l'estate.
Freestyle, apprezzo la tua "estroversione", ma Sugar per certi versi lo capisco. Perché una cosa che credo di avere imparato in questi anni è che in generale il mondo non cambierà per fare spazio ai tossici (legali, illegali o ex) e non sempre è comprensivo. Nella migliore delle ipotesi non gliene frega niente, del tuo passato. Può essere confortato e solidale per il tuo presente e il tuo futuro, sempre che corrisponda a certi criteri. E che il mondo sia così conviene farsene una ragione. Indipendentemente dal fatto che ci si "nasconda" o meno. Non dico che sia giusto o sbagliato, dico che CONVIENE farsene una ragione.
Personalmente io, spazio virtuale anonimo a parte e altri pochissimi contesti reali, continuo ancora a nascondere (o meglio: a “non rivelare”) il mio passato (forse il mio contesto è diverso dal tuo, Freestyle). Ma lo tengo ben presente a me stesso.
E poi, come potete notare anche su questo forum, in ogni caso un certo tipo di passato (o di presente) risulta poco gradito a qualcuno, sia che tu cambi che no, sia che tu smetta, sia che continui, a seconda delle ideologie divergenti dei diversi interlocutori, colleghi di sventura compresi.
Da quanto ho letto in altri tuoi interventi, Sugar, tu hai avuto la fortuna e la possibilità, ma certamente anche la capacità e la forza, di mantenere cose importanti della tua vita. Penso che sia una buona cosa e ti faccio le mie felicitazioni, in qualsiasi senso tu proceda. Anche se a volte possiamo non essere d'accordo.
In bocca al lupo
Placido

P.S.
non preoccupatevi, ogni tanto mi torna la voglia di parlare di questi argomenti. Anche perchè a volte si rivela utile anche ad altri, oltre che a me. Ma poi mi scoccia (non illudetevi :-)). Anche perchè alla fine ognuno fa (o non fa) della sua vita ciò che vuole. Malattia o meno.

E si ne possiamo citare sempre all'infinito.
Quest infinito e oltre...certo certo.
Forse se non si riesce a cambiare per una certa eta' non si riesce piu' a cambiare e nel frattempo si perdono le cose vere della vita,ti passa tutta davanti a botte di eroin...
cocain...punturine...
Tutto il resto va a finire nel monnezzaio.

X fortuna c'è chi ha la verità in mano e la sicurezza nel non risparmiare sentenze .evviva ....

Sentenze io che sono la peggior tossica fra tutti voi.

Ciao Ingenua87 mi piacerebbe molto fare una chiaccerata con te visto che mi trovo in una situazione simile....non e facile ritrovarsi da persona estranea ai fatti a fare i conti con una persona che come principale metodo di difesa usa le bugie....io piu di una volta gli ho fatto notare che me ne accorgo quando dice stronzate....stavo con questo ragazzo gia anni fa....periodo nel quale non faceva uso di eroina....ora ci siamo ritrovati (la nostra storia non aveva mai trovato veramente una fine)ora mi ritrovo innamorata ancora di lui...ma vedo il suo cambiamento....inizialmente volevo lasciarlo al suo destino...ora sono arrivata alla conclusione che amore o non amore... in una convivenza o meno voglio cmq stargli vicino, anche solo da amica, perche credo che ognuno abbia bisogno di avere un sostegno...anche se dovessimo lasciarci....ci sono momenti dove penso di riprendermi la mia vita e serenita frgandomene del tutto e momenti nei quali (anche grazie al "ricordo" che ho di lui) lo sposerei domani. Non e facile e nascono mille dubbi...