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Tanto tempo fa

 

 da Placido

E' da un po' di giorni che leggo questo forum. Non so bene perché. Quello delle dipendenze era un argomento che trascuravo da tempo. Devo dire che leggere tante storie tristi mi dispiace e mi amareggia. Ma, sinceramente, nello stesso tempo, mi fa sentire fortunato e mi conforta.

L'ho scampata bella.

Mi sono fatto l'ultima pera nel 1985. Quindi ormai trentatre anni fa.

Adesso sto bene, ho un ottimo lavoro, vari interessi, affetti, una bella casa confortevole, una situazione economica solida e abbastanza agiata. Una buona vita insomma. 33 anni fa ero sottozero in tutti i sensi. Adesso sono sereno. I problemi normali della vita. Niente macigni. La salute grazie a Dio va abbastanza bene e spero di mantenerla.

Non uso sostanze psicoattive o di alcun tipo, né legali né illegali, né sostitutivi o che. Bevo mezzo bicchiere di vino a pasto. Da una decina d'anni non fumo più neanche tabacco. Alimentazione attenta e regolare. Non gioco d'azzardo. Insomma, compulsioni zero.

Con semplicità e leggerezza di spirito.

Quella che vivo adesso mi sembrava una condizione irraggiungibile, irrimediabilmente compromessa e preclusa da ostacoli granitici. Invece ormai da un terzo di secolo è la mia condizione stabile. Adesso mi sembra incredibile quello che leggo su questo forum e in cui anche io ero completamente invischiato.

Quasi non ci credo, in certi periodi mi facevo anche 10 volte al giorno. E allora le sostanze in circolazione erano piuttosto potenti, non so adesso.

Tutto è cambiato rispetto ad allora.

Eppure io sono sempre io.

Forti abbracci e un sincero in bocca al lupo a tutti.

Vi aspetto da questa parte.

Commenti

Una gran bella storia la tua.
Fa bene sentirne ogni tanto, rinforza la speranza.
Ti saluto

complimenti..

Complimenti! Ma ti prego, dimmi come hai fatto a resistere per 33 anni??
Io la vedo molto dura per me...
Sono riuscita a stare "pulita" con la terapia per 2 anni,ma appena smesso ho ricominciato da capo...

sara scusami ma a chi ti sei rivolta per la terapia? Io non riesco a trovare nessuno e non so se il sert sia davvero una struttura buona..

Sono andata al sert della mia città... Mia madre mi aveva dato 3 scelte: sert, comunità oppure fuori di casa:..
Mi sono trovata bene, sia con medico sia psicologa, e ho preso la terapia x 3 anni... Ma la riprenderò presto mi sa...
Prova a fare un salto al sert della tua zona e vedi com'è

Sarastark, non ho dovuto resistere per 33 anni. Semplicemente, dopo un po' di tempo, il desiderio di farmi si è sgonfiato e così nella mia testa e nel mio cuore via via hanno preso piede altre cose. Nel primo periodo, quello durante il quale il desiderio di sballare riemergeva (sempre meno prepotente) o sarebbe potuto riemergere, ero protetto, ma non da farmaci. E così, a poco a poco, l'attrazione compulsiva è scemata. E nello stesso tempo ho imparato a proteggermi da me. Quando si costruiscono dei muri solidi, mentalmente e praticamente, la roba non passa. Non ne passa neanche l'idea, te lo garantisco, che viceversa fa capolino se le si lasciano spiragli e terreno fertile. Diciamo che mi si è determinata una situazione della quale ho potuto approfittare per riflettere profondamente su me stesso, anche con l'aiuto di altri. Fuori dalle storie. A mente libera. Prima in modo piuttosto travagliato, poi con sempre maggiore serenità.
Diciamo che, trascorsi i primi sei mesi di grande fragilità, dopo un paio d'anni di "drug free" assoluto non c'era più nulla cui resistere.Protezione o meno. Ma anche dopo sono stato comunque molto accorto e prudente nel gestire la mia vita, sotto tutti gli aspetti.
Cari saluti

Beh complimenti :)
Non è da tutti fare un percorso simile!
Non hai preso nessun sostitutivo?

Grazie dei complimenti, ma non mi sento di avere particolari titoli di merito. E comunque credo anche di essere stato abbastanza fortunato. Un paio di volte avrei potuto lasciarci le penne. C'é mancato poco.
Sostitutivi niente o quasi.
A quei tempi i protocolli farmacologici erano molto diversi. Ho utilizzato qualche boccettina di metadone presa al "mercato grigio". Poi fui ammesso a una terapia "ufficiale" di 21 giorni a scalare, come si usava allora. Ma non la completai mai. Dopo una settimana ho mollato tutto.
Definitivamente.

Non è da tutti smettere senza terapia farmacologica...
Ad esempio io pur avendo ottime motivazioni per stare pulita, senza terapia non ci riesco..l'ho scalata da 2 mesi e la settimana dopo sono ricaduta con la roba... E non l'ho mollata un attimo in questi mesi. Forse non era ancora il momento giusto per scalare... Da lunedì la riprendo e via... Spero di riuscire prima o poi a scalarla e stare pulita sul serio... Ma ora come ora non credo proprio che sia possibile per me

Complimenti a Placido . Conosco 30 anni puliti anche io ,il distacco iniZiale affrontato con caparbietà ,cambiando amicizie, luoghi , trovandomi spaesata ad affrontare un mondo che non volevo prendere in considerazione . Ma poi un passo alla volta ho costruito la mia realtà Una nuova visione . Poi qualche anno più tardi un figlio mi ha tenuta concentrata X la mia strada. nuove esperienze amicizie studi lavoro . Si possono vivere più vite, più realtà . Se si rimane con la compagna eroina , quella sarà l'unica realtà xche come si sa , lei sta sopra a tutto e tutti e ci può portare solo alla morte . Morte dei sentimenti, morte della moralità , morte dei propri talenti , morte .
Ora dopo 30 anni re incontro ancora lei incredibile con tutti i percorsi fatti ,i credi , le costruzioni , scivolo ancora tra le sue braccia in un momento di vita silenzioso in un momento di vita in cui sono osservatore e non protagonista in un momento di vita in cui sto alla finestra e allora gli rimetto la mia vita tra le sue braccia e lei chiaramente si prende tutto .oggi diversamente da 30 anni fa , entro in un sert e iniziò un percorso buoni operatori medici e terapia aiutano la mia caparbietà di riprendermi la mia vita con l'intenzione di viverne ancora una nuova .

Sono d'accordo, Mon: si possono vivere più vite. Ti faccio i miei più cari auguri per costruirne ancora un'altra serena.

La tua è la storia delle storie Placido sono due anni senza roba e un anno e mezzo senza subuxone.A volte mi chiedo se riuscirò ad essere così determinata x sempre,molto spesso mi immagino un futuro florido nel quale recupero tutti i danni che ho combinato durante,danni grossi nel senso che ho perso la fiducia e l affidamento di mia figlia x questo.Ogni giorno combatto x recuperare mia figlia,con gli assistenti sociali,con i miei che c'è l' hanno in affidamento,con i macelli che ancora combino ,mi sembra di sbagliare sempre ogni cosa che faccio .sono ritornata nel mondo dei vivi x morire ogni giorno di un piccolo dolore pungente ma il tempo che passa mi aiuta sicuramente non ho più voglia di farmi.Ma ho molti momenti in salita, molti momenti duri e bui in cui mi basterebbe davvero poco per ricominciare...sto cercando di seguire quel mood di cui parli tu, quell' onda fluida che ti assorbe completamente nella realtà e ti fa dimenticare il passato...ma in realtà noi siamo anche quello.Lo siamo stati,lo saremo,io sarò sempre in bilico potranno passare mille anni ,sentirò sempre che una parte di me è un errore o lo è stata ,non posso dimenticare.Ho sempre paura che trent'anni libera non riuscirò a mantenermi,ammesso che vivrò altri trent'anni.Pero' la tua storia regala speranza.Grazie.

Ciao Freestyle, piacere di conoscerti. Hai ragione, per quanto ci si possa impegnare nel presente e per il futuro, il passato non si dimentica. Noi siamo anche la nostra storia. Anche tante storie, come scriveva Mon. Ma questo forse vale per tutti. Però capita di pensare che avere avuto problemi di dipendenza costituisca una specie di marchio a fuoco indelebile. E che tutto ruoti attorno a tale prerogativa, per chi ha attraversato situazioni del genere. Ma io adesso la vedo un po' diversamente. Le cazzate le facciamo tutti, ex tossici o meno (che poi questa qualifica di “ex tossico” non mi convince per niente, ne la sento appartenermi). Secondo me, c'è gente che pur non facendosi le pere combina casini anche peggiori. Esistono esseri umani perfetti? Esseri che, droga o meno, non hanno commesso errori, che non hanno rimpianti? Io non ne conosco.
Io non ho recuperato tutti gli errori che ho commesso in passato. Ma non credo che esista al mondo, droga o meno, qualcuno che possa scagliare la prima pietra in questo senso.
Comprendo il tuo dolore e ne partecipo. A volte si pensa che il dolore lo si possa sconfiggere. E invece non è così. Il dolore si impara a reggerlo, a sopportarlo, ma a poco a poco lo si avverte sempre meno e si prendono le contromisure. Come se le spalle diventassero più forti per reggere il carico, fino a non sentirlo più o comunque a non farsene schiacciare, riuscendo anche a utilizzarlo in positivo. D'altronde conosciamo le devastazioni che comporta la pretesa di eliminare il dolore, anche morale, e certe pratiche collegate. Esistono farmaci molto efficaci in questo senso, lo sappiamo bene, no?
Io non conosco la tua situazione familiare se non per quel poco che scrivi. Mi sento molto inadeguato a darti consigli nel merito. Però, in generale, ti suggerirei di non “combattere”. Arrenditi piuttosto. Se vorranno capire capiranno. Forse dovranno capire. Io non ho mai frequentato le Associazioni dei 12 passi, ma la Serenity Prayer di Reinhold Niebuhr mi ha molto colpito e credo che possa andar bene per tutti gli esseri umani, tossici o meno, Dio o meno: “...concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso e la saggezza per conoscere la differenza...”
Ti abbraccio

Ciao Placido,
io sono un frequentatore piuttosto assiduo di questo sito ma ci sono periodi più o meno lunghi in cui non ho proprio il tempo di collegarmi per i troppi impegni della vita quotidiana. Dopo una di queste pause ti ho trovato e sei di certo una delle migliori "new entry".
Questo luogo virtuale è un circolo di persone che, accomunate dallo stesso problema, si supportano tra loro, si scambiano opinioni, consigli o semplicemente ascoltano la confidenza di qualcuno che non ha altra valvola di sfogo e se non parlasse esploderebbe come un palloncino di gomma riempito di elio. Qui si leggono tante storie di epici eroi che combattono la propria personale battaglia e, nonostante le storie possano apparire tutte uguali, esse sono in realtà tutte profondamente diverse tra loro perché ciascuno è diverso nella propria unicità, con le differenti condizioni al contorno, con il variegato livello di esperienza di vita, eccetera.
Nella maggior parte dei casi qui si leggono storie di persone che vogliono farla finita con le sostanze e l'eroina è l'oggetto di molte di queste storie proprio perché, ovviamente, essa è la droga dalla quale il distacco risulta più difficile (per tutte le ragioni che conosciamo, per quelle che possiamo solo postulare e perché questa evidenza ce la suggerisce l'osservazione empirica dei fatti).
Detto ciò, la testimonianza di un ex-eroinomane degli anni '80 che ha raggiunto il 30imo anno di astinenza dall'eroina è qualcosa di sensazionale ed estremamente motivante, soprattutto se consideri che, probabilmente, l'età media dei lettori di questo sito non raggiunge neppure i 30 anni di età. Per quanto mi riguarda, non posso che associarmi ai complimenti degli altri utenti per questo traguardo così ambito che suona pressappoco come aver fatto 6 al Superenalotto al quale concorso avrai partecipato qualche volta anche te pur non avendo nessuna attrazione compulsiva verso il gioco (naturalmente scherzo!).
La premessa di questo mio commento può sembrare estremamente banale perché parla di fatti che sono sotto gli occhi di tutti e non apporta nessuna considerazione personale come valore aggiunto ma ho voluto scriverla proprio perché in questo sito, come appunto dicevo, ci si scambiano opinioni riguardo ai post che qualcuno lascia come messaggi in una bottiglia all'interno di un "lago" (piuttosto che in un mare) da cui si abbeverano tutti quelli che cercano aiuto (o vogliono darlo) basandosi sulle proprie esperienze.
Tornando al tuo post, ti rinnovo i miei complimenti per quello che sei riuscito a fare più per merito tuo e della tua volontà che per la "terapia dei 21 giorni" che non hai neppure seguito dato che il tuo taglio netto con l'eroina è avvenuto pochi giorni dopo l'inizio di tale percorso.
Personalmente conosco un'altra persona che, dopo aver tagliato di netto con l'eroina nei primi anni '80, si è trasferito in Germania dove si è innamorato, sposato, ha avuto due figli ed è diventato anche un valido e benestante imprenditore.
Questa persona non la vedo più da molto tempo ma l'ultima volta che ci siamo visti, circa vent'anni fa, mi raccontava cosa voleva dire essere eroinomane negli anni '80 in Italia, una storia di vita vissuta che poi ho integrato con varie letture attinenti al tema.
Gli eroinomani degli anni '70 e '80 rappresentano la storia di una generazione un po' sfortunata, quasi un'intera generazione di cui solo in pochi sono sopravvissuti. Tra overdose varie e il dilagare dell'AIDS essere in certi giri era un po' come giocare alla roulette russa ad ogni pera e, in effetti, uscirne indenni era più l'eccezione che la regola, purtroppo.
Anche riguardo alla storia di questo mio conoscente, non ho parlato a caso. Egli, il giorno in cui parlammo della sua storia, aggiunse una frase che poi avrei sentito ripetere più volte. Ora ne capisco il motivo ma allora mi parve un po' esagerata: "chi è stato eroinomane lo resta per tutta la vita, anche se non si droga più".
Chi mi conosce in questo sito, e sono in molti, sa che io sono molto analitico, bado molto a come viene scritto un post, cerco di leggere tra le righe, cerco di calarmi nei panni del mio interlocutore (anche se non l'ho mai guardato negli occhi) perché ci sono piccoli dettagli che noto, che collego ad altri e questo talvolta suscita in me qualche suggestione, qualche sensazione che sento di dover condividere perché, come dicevo nella mia premessa, è anche questo quello che si fa su questo sito.
Tu hai scritto e cito testualmente "E' da un po' di giorni che leggo questo forum. Non so bene perché". Beh, navigando su internet ci si può imbattere per caso in un sito ma non per caso ci si ferma e ancora meno a caso ci si ritorna. Tu ci sei tornato diverse volte e leggo in diversi threads, moltissimi tuoi commenti, peraltro tutti molto interessanti, utili, ben scritti e che denotano sensibilità, empatia, trasporto emotivo e rivelano il frutto delle esperienze che racconti in questo post.
Per provare a dare una risposta al tuo "Non so bene perché", di sicuro metterei tra le motivazioni il desiderio di poter prestare il tuo aiuto a ragazzi mediamente giovani e nei guai, con la tua esperienza personale sia di uomo più grande, sia di persona che usava sostanze. D'altronde è quello che, in parte, ha spinto anche me a fare altrettanto sebbene la mia storia sia molto diversa dalla tua (la trovi narrata in un post scritto qualche miliardo di post fa, se dovessi trovare quel post te lo segnalerà in modo che la "conoscenza" possa essere reciproca).
Tornando a te, non credo che quella appena scritta sia l'unica possibile motivazione, infatti credo anche che ci sia il desiderio di scoprire com'è cambiato il mondo delle sostanza rispetto a quello che conoscevi tu. Aggiungerei che, avendo vissuto anche tu esperienze analoghe, sei come "incuriosito" (nel senso più nobile del termine) da post nei quali puoi immedesimarti facilmente o, meglio ancora, nei quali si può immedesimare una parte di te, repressa, dormiente, latente ma che comunque esiste. Credo che anche questo sia normale: tutti quanti siamo interessati a storie che riguardano una parte significativa (per quanto negativa) della nostra vita, se non altro perché la cosa, in qualche modo, ci consente quasi di "guardarci dall'esterno", cosa che giustifica tale curiosità. Tutto questo credo sia normale ma attento all'autoinganno: quale che sia il motivo o i motivi che ti dai per spiegare questo tuo indugiare su questo sito, una cosa è certa, stai accorciando la distanza tra te e il mondo delle sostanze e di questo devi essere consapevole.
Quando nel tuo post spieghi la lontananza che hai guadagnato dal mondo delle droghe sei molto incisivo, direi addirittura troppo. Volevi convincere noi o te stesso?
Lo so che questo mio post non è piacevole da leggere e potrebbe infastidirti molto (ammetto che se ricevessi una risposta di questo tipo, sulle prime, mi darebbe fastidio ma poi apprezzerei la sincerità e lo scopo) tuttavia io non cerco l'approvazione, ti sto solo infilando la pulce nell'orecchio.
Se dietro la frequentazione di questo sito ci fosse il richiamo di una qualche lontana sirena?
Sicuramente mi sto sbagliando ma, ripeto, se si percepiscono delle sensazioni è meglio parlare che tacere... e per quanto ti riguarda, nel dubbio, qualche seduta con uno psicologo ti toglierebbe dall'imbarazzo.
Ti auguro che questa serenità acquisita con il lavoro ti accompagni per il resto della tua vita.
Sono 30 anni che non usi più schifezze ed è un traguardo ragguardevole ma non dimentichiamoci mai che i traguardi più importanti sono sempre quelli che ancora ci attendono, per ciascuno di questi ti faccio in anticipo il mio più forte in bocca al lupo!
Un caro saluto,
J.

Sì, Jack, è stata una strage. Mi riferisco agli anni 70 e 80. Con la mazzata finale dell'HIV (e allora non esistevano gli antiretrovirali). Ma non sono l'unico sopravvissuto, né mi sento un reduce. Conosco tanta gente che si trova in condizioni assimilabili alla mia, ma preferisce stare per i fatti propri. Direi che alcune persone a me note sono ormai molto prossime ai 40 anni di sobria astinenza (o forse li hanno già raggiunti).
Io non so cosa intendesse dire il tuo amico con la frase “eroinomane per sempre anche se non si droga più”. Sarebbe interessante farselo spiegare. Ti dico come la vedo io. Penso che quando una persona vive un'esperienza intensa ed emotivamente molto forte (una malattia, una guerra, una disgrazia, una catastrofe, una dipendenza patologica...) ne resta segnato. Questo sì, sicuramente. Ma sinceramente l'idea di una perdurante vulnerabilità specifica non mi convince (almeno fino a prova contraria) e non la riscontro su me stesso. Ma non vorrei sembrarti presuntuoso. Poi su questo ci ritorno. Intanto ti dico che con questo non mi considero invulnerabile, ma non necessariamente in misura diversa da chi non abbia finora mai avuto esperienze. Tutti siamo vulnerabili a certe sostanze. Ma penso che un margine di scelta esista sempre. Si chiama libertà. Anche se può essere gravemente pregiudicata, talvolta ridotta al lumicino, tanto da richiedere sostegno e protezione.
Ribadisco che sono stato anche fortunato, ma non del tutto avventato neanche da tossico: l'HIV l'ho scansato. E ho evitato anche altre cose.
Per quanto riguarda le mie motivazioni di presenza su questo forum, non dico che i tuoi argomenti al riguardo siano spiacevoli o fastidiosi, ma se ne avverte il risvolto un po' provocatorio, come una certa diffidenza strumentale forse. Rispondo subito con una provocazione speculare: quali sono i motivi che ti inducono a cercare di mettermi “un pulce nell'orecchio”?
Riguardo la mia lontananza del mondo delle droghe, non ho da convincere nessuno, anche perché non è proprio così. Ma anche su questo ci torno dopo.
Intanto ti dico che io non ho alcuna preclusione “di principio” a un ritorno all'uso di sostanze. Mi è capitato di interpellare persone con competenze psicologiche relativamente a problematiche che mi si sono presentate dopo la dipendenza (e che magari prima erano nascoste dal cono d'ombra delle sostanze). E ne ho anche giovato. Ma, in tutta sincerità e con tutto il rispetto per i professionisti del settore, non credo di aver bisogno di uno psicologo per stabilire se assumere sostanze psicotrope o tenermene lontano. Decido da me. E la mia attuale decisione è no. Non intendo usarne. E' un fatto squisitamente egoistico ed “economico” (non solo in senso monetario). Se mi si prospettasse una situazione per la quale l'uso di sostanze mi consentisse maggiori vantaggi che svantaggi (considerando il breve, medio e lungo periodo) potrei riconsiderare la cosa. Ma per adesso non è così. E cercherò di fare in modo che questo equilibrio non si sposti.
Tornando al discorso delle mie motivazioni circa la mia presenza su questo forum, devo dire che il “non sapere perché” non significa che io non abbia alcune idee in proposito. Intendo piuttosto dire che non c'è un solo motivo univoco. I fattori che tu individui senz'altro giocano un ruolo in me. Devo anche dire, tornando alla seconda questione lasciata in sospeso, che non è la prima volta che io mi riavvicino al mondo della tossicodipendenza. Ciclicamente mi succede e questo non mi ha mai impedito di mantenere due livelli paralleli: quello della mia “vita privata”, diciamo, che ho continuato a costruire e salvaguardare (nei miei limiti e al meglio delle mie possibilità), e quello della partecipazione transitoria a questioni che personalmente ho lasciato sullo sfondo della mia vita, ma che comunque continuano a riguardare altri miei simili e la vita sociale in generale (anche se mi sembra che la questione tossicodipendenza, ai nostri giorni, venga sempre più trattata come la spazzatura da nascondere sotto il tappeto).
Ti dicevo, ciclicamente mi capita di riavvicinarmi, anche per caso ma, come giustamente noti, sulla base di un certa sensibilità di fondo. E poi magari mi capita di saturarmi di nuovo. Questa volta chissà...
E poi, forse, riguardo la mia incisività nel rimarcare la “lontananza dal mondo della droga” si potrebbe leggere anche un'altra cosa: il tentativo di contribuire a sgomberare il campo (anche a favore altrui) da un pregiudizio purtroppo diffuso in certi ambienti: quello del tossico una volta, tossico per sempre, irrimediabilmente. Malattia cronica e recidivante sì, per certi aspetti e in certi frangenti. Ma inguaribile no. D'altronde ormai sono queste le prospettive generalmente accettate da persone di buon senso e da professionisti esperti e intellettualmente onesti.
O forse sintomo, più che malattia?
Un caro saluto
Placido

Grazie mille per la tua risposta, Placido.
Sei stato schietto ed esauriente. Sapevo che il mio commento potesse suonare quanto meno "provocatorio", come sostieni tu ma l'intento era tutt'altro che fine a se stesso. Naturalmente mi scuso se il mio commento ti è giunto ostile, ti assicuro che non aveva nessuna velleità di esserlo, anzi.
Attendevo la tua risposta perché ritenevo (e ritengo tuttora) che un approfondimento a riguardo potesse essere uno strumento a beneficio sia tuo che, soprattutto, mio.
Dico mio perché talvolta si leggono negli altri le debolezze che ci sono in noi stessi anzi, arrivo a dire che attraverso la lettura "tra le righe" degli altri, addirittura si scoprono le debolezze che ci sono in noi stessi. Almeno questo è quanto vale per me, quindi grazie due volte per la tua risposta.
Da quest'ultimo messaggio mi giunge l'immagine di un uomo intellettualmente onesto ma altrettanto sicuro di sé, consapevole del potere della "scelta" come espressione materiale del proprio libero arbitrio e consapevole anche della propria forza di volontà che ti consente di compiere scelte realmente volute e non dettate dall'autoinganno.
Scusami ancora per quella che ti è giunta come una provocazione ma, come dicevo, la tua risposta si è rivelata più utile a me che a te.
Buona serata e a presto rileggerti.
J

Secondo me, c'è gente che pur non facendosi le pere combina casini anche peggiori. Esistono esseri umani perfetti?...

Ore 21;20 lui guarda il derby Roma-Lazio a 10 km da qui,io seduta davanti al mio pc a casa mia.Io 42 anni appena uscita da cinque o più anni di tossicodipendenza con la mia unica volontà lui 59 gemelli ,mai fatta una pera ,cocainomane un pò alcolizzato mi prende,mi solleva da terra,mi vede sola,un pò nuda,un pò inesperta della vita ormai...'vieni con me ..' mi tende una mano ... io vado perchè i gemelli sono sempre stati il segno che mi ha affascinato e distrutto,divertito ed intossicato,hanno tutti lo stesso stile loro ,amanti disarmanti, scugnizzi mascalzoni, entrano nel mio segno come saette.Poi poi poi gli anni non hanno scalfito anzi hanno reso di una bellezza più rara ai miei occhi è così poco ci posso fare.Arriva a porgermi la mano nel momento giusto lui che salva anime da 40 anni e chi può resistergli...ma poi come dicevi...c è chi combina casini peggiori pur non facendosi le pere e magari pur avendo la parvenza della salvezza...sono ancora in fase di recupero dal tutto.Io che ormai se non mi infilo in un casino ogni sei-otto mesi droga o non droga la storia non cambia , ormai ce l 'ho nel dna...insomma mi picchia...prima una carezza poi una sediata addosso poi il giorno dopo dimentica: diventa ok,mi regala un telefono,mi porta a cena.Ed io che sono disarmata entrata da pochissimo nella vita vera non ho capito,ancora adesso non comprendo questa violenza,ancora sento la sua rabbia addosso che cancella automaticamente tutti i momenti migliori...e lui poi mi chiede...se mi ricordo quando al lago eravamo felici.Nulla tutto questo per dire che è vero che esistono persone assurde che non hanno mai usato eroina o cocaina come noi ,ma assurde molto più che assurde quasi illeggibili,ingannevolmente feroci nella loro parvenza di bravi e buoni... ma in fin dei conti i fessi siamo noi.Atri comportamenti ambigui che non sto qui ad elencare ...e questo è stato il mio ultimo anno da superlucida senza nemmeno i sosituitivi,oltre ai combattimenti con gli assistenti sociali e la mia famiglia.Un anno in cui ho capito troppo o ancora troppo poco di questo mondo ,mi è rimbalzato tutto in faccia come un boomerang lanciato e tornato indietro di violenza,avevo creduto e forse un pò amato chi diceva di salvarmi e invece mi ha ferito profondamente : folle,bipolare,incomprensibile neanche cattivo.Forse devo prendere questo anno come un esperimento di vita vera ...
“...concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso e la saggezza per conoscere la differenza...”

Ho avuto il coraggio di cambiare ciò che posso cambiare(lui) e cerco di essere più serena possibile per accettare ciò che magari in futuro potrò cambiare ... intanto non so per te com è stato l'inizio ...ma per me ritornare a vivere è stato come avere un bel pugno sul muso, posso solo sperare in qulacosa di migliore per un prossimo futuro anzi forse più che sperare meglio sgranare gli occhi ,perchè a me sembra molto più duro questo mondo che quello delle favole che mi piaceva tanto,tanto troppo incoerente e rude mondo o forse sono io che sono ancora troppo una stupida sognatrice.

Ciao Freestyle, lieto di rileggerti. Anche per me l'inizio della sobrietà è stato tumultuoso. Sì, tumultuoso. E' la parola che meglio descrive, secondo me, la condizione che emerge dal tuo scritto. D'altronde dopo la narcosi le emozioni vengono fuori in modo scomposto e ci vuole tempo prima di riassestare il tutto. Se poi ci si imbatte in altre variabili “agitate”, i tempi non credo che si abbrevino. Al contrario.
Io ti sconsiglierei vivamente di impegnarti in relazioni sentimentali in questo frangente. E anche quando sarai meno “tumultuosa”, di essere comunque molto prudente in tale ambito. Per non coinvolgerti nei tumulti altrui che potrebbero sempre ripercuotersi su di te. Difficile trovare la persona adatta con cui intrattenere una relazione sentimentale serena e costruttiva.
A me non piace dare consigli, perché sono convinto che ciascuno debba trovare la sua strada. Ma proprio perché tu possa trovare la tua per adesso ti sconsiglierei i “diversivi” e ti consiglierei di concentrarti su te stessa, sulla tua vita e sulla tua famiglia. Leggevo che hai un figlio.
A me sono state utili alcune persone che mi hanno aiutato a ricomporre il “puzzle” che si era frantumato (o forse non aveva mai trovato una cornice adeguata e compiuta). Prova a cercarti qualcuno che possa affiancarti. Non è facile. Penso che ci siano persone valide nei servizi pubblici o anche altrove, professionisti o comunque persone dotate di una certa sensibilità e capacità di comprensione. Ma non è facile trovare le persone giuste. Le riconosci perché non ti raccontano la “lezioncina” alla Jack di Cuori. Sono persone che quando parli con loro non ti rispondono immediatamente. Che lasciano tempo e non incalzano. Che riescono a farti sentire l'empatia anche col silenzio e si dispongono a cercare insieme a te. Diffida dalle risposte immediate e dalle ricette preconfezionate.
Pugni sul muso ne ho presi anch'io all'uscita dalla “nuvoletta rosa”. Ma in retrospettiva dico che mi sono serviti anche quelli. Anche per capire che dovevo imparare a difendermi. E a salvarmi anche da me.
Io non so come funziona questo forum, non so se sono consentite comunicazioni personali fra i partecipanti. E poi non so se tu avresti voglia di parlare più estesamente di te e della tua vita o se preferisci mantenerti più riservata.
Comunque io sono qui.
Un saluto affettuoso

Jack è un bravo ragazzo ho avuto il piacere di conoscere lui come altri interessanti di questo sito con cui ho ancora e sempre contatti ,il problema adesso è che non esce più il riquadro della messaggistica in alto a sinistra ,non so se non esce solo a me o a tutti.Senza la messaggistica privata ovviamente è impossibile parlare a tu x tu ,potremo lasciarci una mail qui che verrebbe censurata appena sgamata quindi dovrebbe essere una cosa immediata cotto e mangiato altrimenti cancellano,non è illegale nel senso che nessuno ci arresta però la Red potrebbe censurare ed incazzarsi con la solita frase " su questo sito è vietato scambiarsi contatti diretti e gne gne gne ...'" hahah e allora perchè mi togliete la messaggistica privata?

Non ho dubbi che Jack sia un bravo ragazzo.
Io preferirei non agire in difformità dalle regole del sito che comunque non conosco e rispetto alle quali chiedo lumi agli amministratori.
Comunque ho visto che cliccando sul tuo nik mi da la possibilità di mandare messaggi privati e te ne ho mandato uno in modo lecito. Il sistema mi ha dato notizia dell'avvenuto invio.

Non ho i messaggi nemmeno cliccando sul Nick.Non so perché.

Ho appena inviato il seguente messaggio agli amministratori, attraverso lo specifico form di contatto.

Salve, vorrei sapere se il servizio di messaggistica interna del sito è attivo. Ho provato a contattare un altro utente me sembra che non abbia ricevuto il messaggio, nonostante il sistema mi avesse dato conferma del corretto invio. Inoltre non ho ricevuto copia del messaggio inviato sul mio email, nonostante avessi spuntato la casella corrispondente alla specifica funzione.
Grazie per l'attenzione

Grazie Freestyle, il piacere è ovviamente reciproco :-)

Caro Placido,
le persone giuste sono quelle verso cui senti affinità, non ci sono regole e non ci sono ritratti che si possano fare.
Questo l'ho imparato dalla vita e il mio modo di rapportarmi agli altri, che non è mai preconfezionato ma sempre tailored made, che è sempre sincero e mai fintamente affettato, mi ha portato ad essere sempre circondato da tantissimi amici, da buoni amici.
Non impartisco mai lezioncine ma se il mio dire, talvolta, può apparire saccente, è solo perché molto spesso la gente si pone domande sul proprio stato d'animo o riguardo al tempo in cui dureranno certe sensazioni. A queste domande, sia pur con un certo grado di approssimazione, si possono dare risposte che derivano da studi clinici o da aspetti fisiologici e microbiologici che sono il mio ambito di expertise. Potrà stupirti ma le mie risposte interessano molto tant'è che ricevo molti messaggi personali in cui mi vengono chiesti suggerimenti pratici e, se posso, li fornisco con piacere, è ovvio che, se non ti interessano, puoi saltarle a piè pari. Per il resto cerco di rapportarmi alla gente con la massima empatia e mi riesce quasi sempre bene ma è naturale che non posso piacere a tutti, né lo pretendo.
Il rispetto invece sì, quello lo uso con tutti e lo pretendo da tutti e, se ti rileggi, ti renderai conto che mi hai mancato chiaramente di rispetto.
Questo atteggiamento, oltre che ingiustificato, è tutt'altro che ammesso in questo forum.
Non voglio le tue scuse ma mi auguro che la cosa non si ripeta di nuovo.
Un saluto.
J

Beh in realtà J io ho trovato molto interessante il tuo messaggio, e trovo anche sensata la teoria che esista una forma latente di dipendenza, ma non da eroina o da cocaina, semplicemente dipendenza. Come ho scritto tempo fa in risposta ad un topic che mi aveva molto colpita (a proposito non si sa più nulla di stefano70?) io ho sofferto per diversi anni di anoressia, che è in realtà la dipendenza da controllo quando non hai altro modo di controllare le emozioni. Guarita fisicamente da quella, sono entrata nelle dipendenze affettive. Ho iniziato a leggere questo forum perchè sono sempre stata attirata-repulsa dal momdo delle sostanze e per diversi anni ho avuto il desiderio di poter diventare operatore di comunità. La tua riflessione mi fa MOLTO pensare che in verità pure io abbia una forma latente di dipendenza che nel mio caso si è espressa in altre modalità. Non sono mai arrivata alle sostanze perchè le temo, non ho nemmeno mai fumato una sigaretta (ed ho ben oltre i 30 anni) ma ho anche sempre avuto la consapevolezza che il timore nascesse dalla convinzione che ne sarei rimasta invischiata ben bene, data la mia necessità di placare le emozioni. Ho trovato l'anoressia come anestetizzante, ma poteva accadere molto altro.
Credo che identificare il rischio sia un modo per salvarsi, o per non ricadere. Riconosco sempre quando, nei momenti stressanti, ritorna fuori l'ombra del controllo e se non mi conoscessi uno, due, tre sarei sulla bilancia tre volte al giorno come anni fa. Conoscere se stessi, soprattutto i meccanismi subdoli della mente è davvero un modo, anzi IL modo per vincere sulle fragilità, riconoscendole, accogliendole per poterle trasformare in valore.

Un saluto.

Ciao Petra,
anch'io come te ho questa convinzione secondo cui, per alcuni, la tossicodipendenza sia una malattia che può rimanere latente tutta la vita, può estrinsecarsi in altre forme autodistruttive (nel tuo caso l'anoressia, come racconti), può avere una fase acuta, può aggravarsi, può tornare latente e cronica ma sempre lì, sul fondo della tua via, nella "cassetta degli attrezzi" da usare per farsi male o per curarsi, dove cura e male non sono due cose distinte ma finiscono per sfumare l'una nell'altra, quasi nel senso etimologico della parola "cura" che in latino vuol dire sia pena che guarigione, un dualismo nel significato che certamente non è a caso. Così, talvolta, si finisce per usare le sostanze col fine di curare qualche male interiore e quando si scopre il nocumento prodotto dalle droghe stesse, ci si ostina ad usarle ancora per perseverare diabolicamente nel male. Questo è un concetto un po' più articolato della più semplice lettura dell'uso delle sostanze come tentativo di autoterapia. in fondo il bene e il male sono molto più amici di quanto vorremmo ammettere, vanno spesso a braccetto e si susseguono l'uno all'altro senza sosta nella vita, un po' come nell'"armonia dei contrari" di Eraclito per cui conosci qualcosa solo sperimentandone il contrario. Questa lettura mi convince molto se devo interpretare il mio rapporto con le sostanze.
Per altri, invece, l'uso delle sostanze è associato ad un breve periodo nella giovinezza che poi lascia il passo alla vita drug-free in età adulta. Per altri ancora c'è una motivazione diversa, non credo che al mondo delle dipendenze si acceda per lo stesso motivo.
Secondo la prima di queste chiavi di lettura anche tu, che hai sperimentato una dipendenza dal controllo che ti ha condotta all'anoressia, hai un'indole da dipendente.
Quando hai scritto che condividevi questa idea mi hai fatto ripensare al primo post che ho pubblicato su questo sito, dopo che per tanti anni avevo solo partecipato alle discussioni in totale anonimato, quando c'era questa possibilità. Il post è questo: http://www.sostanze.info/discussione-libera/eroina-mia-spada-damocle-0
(N.B. quel thread è chiuso e nessuno può intervenire né lasciare commenti che, se anche scritti, verrebbero comunque rimossi dalla Redazione)
La domanda che mi rosicava il cervello era proprio riferita all'eroina, che fin da bambino suscitava il mio interesse in maniera ossessiva e già da allora non finivo mai di documentarmi (in un mondo senza internet) su ogni enciclopedia e poi su libri sempre più dettagliati... in realtà ero affascinato da tutte le sostanze psicoattive, interesse che poi ha ispirato la mia formazione specialistica e tutt'ora è oggetto di approfondimento quotidiano (o quasi). La ragione per la quale decisi di scrivere quel post sta nelle persone che in quel periodo frequentavano più assiduamente questo forum, alcune delle quali non si leggono da parecchio tempo. In effetti, quella domanda un po' strana che mi sono sempre posto ma di cui mi imbarazzava troppo parlarne, ha suscitato una miriade di di commenti molto interessanti a dimostrazione del fatto che non ero proprio il solo ad essermela posta.
Tutto questo per dire che sì, anch'io la penso come te e, benché quel post si riferisca solo all'eroina, estenderei il discorso a qualunque dipendenza poiché i meccanismi che vi sono alla base, sono comunque mediati dagli stessi neurotrasmettitori e dagli stessi recettori con cui giochiamo in maniera un po' avventata quanto usiamo le droghe.
Sempre in quel post parlavo del "rischio" di cedere alla lusinga e di sentirsi sul filo di lana avendo come arma per difendermi solo la consapevolezza. Esattamente quello che scrivevi anche tu.
Ogni tanto è bello scoprire qualche sensazione comune pur nella nostra singolarità di esseri umani unici e irripetibili. :-)
Buona serata,
J

Ciao Freestyle,
no, hai detto bene. Il mondo è così, assurdo, talvolta incomprensibile e comunque duro, dove ogni giorno è una battaglia contro qualcosa, il più delle volte contro noi stessi, altre volte contro quello che ci circonda e le sue regole, i suoi retaggi perbenistici, la sua finzione. C'è chi combina casini più grandi anche non facendosi le pere, dicevi, e mi trovi assolutamente d'accordo.
Incaponirsi e volersi far carico dei mali del mondo per risolversi è un po' come lottare contro i mulini a vento, allora la saggezza che, seppur in modesta misura, si acquisisce con l'età, suggerisce che l'unico modo per sperare di vivere serenamente è quello di chiedere, come suggerivi tu, che ci sia concessa la serenità di accettare le cose che non si possono cambiare, il coraggio di cambiare le cose che invece si possono e la saggezza per conoscere la differenza. Chiedere a chi? A chiunque, a Dio (per i fedeli), al proprio buon senso (per gli atei) alla natura, alla propria "copertina di Linus"... a chiunque abbia la nostra fiducia.
Questo mondo ti illude che la felicità si possa raggiungere e proprio quando siamo lì sul punto di credere che essa sia ad un passo da noi, proprio in quello che crediamo essere l'infinitesimo istante prima, ecco che tutto ti crolla addosso e devi ricostruirti una vita e poi ancora una e poi un'altra ancora, con la pazienza di un monaco tibetano.
In tutto questo le droghe non c'entrano nulla, certo, ma se ci sono, esse complicano di molto la situazione. A volte sono esse la causa della disillusione ma, comunque, tutti hanno dovuto accettare la verità per cui l'idillio della felicità, il "vissero per sempre felici e contenti" non esiste e si può solo galleggiare nella speranza di godersi un po' di serenità, un premio di consolazione forse ma che ha un valore inestimabile perché già solo una vita serena è la cosa più bella che possa capitare su questo mondo. Almeno io la vedo così e l'anestesia dalla vita che sono le droghe, se si impara la maniera di usarle (cosa difficilissima per tutti e per qualcuno impossibile) possono aiutare ad alleviare i momenti particolarmente dolorosi ma l'esperienza suggerisce che se la vita ti conduce verso momenti di dolore, essi vanno vissuti prima di poter rialzare la china.
Rifugiarsi nel costante obnubilamento della droga per evitare di percepire il dolore è come chiedere un prestito di "felicità" ad uno strozzino che ti terrà chiuso nella sua morsa per tanto tempo e che ti risulterà difficilissimo far uscire dalla tua vita, finché vita sarà. Si diceva che dalla tossicodipendenza si può "guarire", io non ci credo, credo che dopo la fase acuta del male essa possa cronicizzare in una forma latente che, talvolta, resta tale per tutta la vita ma che ha comunque qualche chance di riacutizzarsi (in modo più probabile rispetto a chi non ha mai conosciuto le droghe) specie in questo mondo che non è più a misura d'uomo (a mio parere).
Ho raccontato la storia del mio conoscente fino ad un certo punto della sua vita ma non ho raccontato l'epilogo e non l'ho fatto per non rovinare quel senso di gioia e di speranza che ci ha donato Placido con il racconto della sua esperienza ma la storia del mio conoscente ha una fine diversa. Forse quella frase che mi aveva detto ("chi è stato eroinomane lo resta per tutta la vita, anche se non si droga più") stava a significare che in lui il pensiero della roba c'era ancora, o forse addirittura che ogni tanto ne tornasse a far uso, non saprei, so però che dopo circa 25 anni di vita serena, ha distrutto tutto e poi ha finito di distruggere anche se stesso ma ogni storia, come dicevo sopra da qualche parte, è diversa dalle altre e, dato che non si può conoscere il proprio futuro a priori ma solo il proprio passato, se si è avuta una brutta esperienza, quando se ne esce sarebbe bene far sempre attenzione che il passato non si ripeta come i corsi e ricorsi storici di Vico.
Questa è semplicemente la mia opinione.
Un caro saluto,
J.

Il servizio di messaggistica non è utilizzabile per scambiare messaggi fra utenti ma solo per uno scambio lettore/redazione. Ogni altro utilizzo improprio non è permesso, come la pubblicazione nei forum di discussione di dati sensibili quali il proprio indirizzo mail.
Farlo comporta la rimozione dell'account da parte della Redazione.
Grazie per l'attenzione.

Avete dimenticato di scrivere AMEN alla fine redaziò.

Chiedo scusa, ma non c'era alcuna indicazione nel merito. Anzi, il sistema prevede la possibilità di messaggistica privata fra gli utenti e fornisce indicazioni erronee al riguardo. Vi suggerirei di adeguare la piattaforma onde evitare equivoci e creare disorientamento fra gli utenti. Che magari potrebbero gradire maggiore chiarezza. Cordiali saluti

Solo io non ho la messaggistica forse non è chiaro.

Non so, non credo, Freestyle. Veramente l'Autorità Redazionale dice che la messaggistica c'é ma non può essere utilizzata. O meglio la si può utilizzare solo nei confronti della Redazione.
Diciamo un'impostazione alquanto vertiicistico/piramidale.
Francamente io non capisco per quale motivo non si possano instaurare relazioni costruttive fra gli utenti. Ma tant'é.
In ogni caso, Freestyle se il nostro dialogo ti è gradito e utile proseguiamo qui. D'altronde io non ho nulla da nascondere, né secondi fini da perseguire. Mi chiedo semmai quali siano i timori dei redattori riguardo il fatto che gli utenti cementino fra loro relazioni positive. La mente umana sovente é strana.
In ogni caso, per quanto ti riguarda, continuerò a leggerti volentieri. Poi magari questi strani veti decadranno o comunque si verificheranno condizioni diverse per approfondire la nostra conoscenza se vorrai.
Devo anche dire che la motivazione che la Redazione ha fornito è anche abbastanza discutibile giacché l'indirizzo email non é un dato sensibile, bensì un dato personale.
Un caro saluto
Placido

Caro Placido,
vediamo che sei appena arrivato sul nostro sito, e giustamente non sei tenuto a conoscere la nostra storia pregressa, altrimenti sapresti che fino ad un anno fa (e dopo quasi dieci anni online) anche sostanze.info ha dovuto abdicare alla sua politica di strenuo anonimato (che permetteva a tutti indistintamente di pubblicare e partecipare alle discussioni dei forum senza nessun obbligo di registrazione, e-mail, nick. ecc.ecc.)
Poi, le denunce di alcuni lettori (alcune vere, altre minacciate) nei nostri confronti, ci hanno costretto, nostro malgrado, a chiudere molti spazi di discussione ed a cambiare sensibilmente la policy di sostanze.info (cosa che a distanza di un anno ha migliorato nettamente la qualità degli interventi e delle discussioni, ma questo è tutto un altro discorso...).
Tornando invece agli obblighi e alla policy di sostanze.info, il box MESSAGGI è rimasto l'ultimo ambito "aperto" e proprio in questi giorni abbiamo dato mandato al nostro Admin di bloccarlo, visto l'uso improprio che ne viene fatto.
Ci dispiace se alcuni lettori non condividono queste nostre decisioni, ma come scriviamo spesso, il web è un grande e vasto territorio dove ognuno è libero di aprire e condividere un proprio spazio. Ognuno con le proprie regole.
Quelle del servizio che offriamo su sostanze.info, sono queste.

Redazione, voi avete fatto una cosa strana.
Rimangono le mie perplessità relativamente a quanto già scritto nei miei interventi precedenti e soprattutto in quello delle 17.04 in risposta a Freestyle.
Ribadisco che io non ho pubblicato alcun dato sensibile e voi avete semplicemente impedito una comunicazione personale fra me e Freestyle, in base ad argomenti pretestuosi e privi di fondamento.
Certamente si è liberi di migrare verso altri spazi sul web.
Forse si è anche liberi di rimanere?

Ultima precisazione: non abbiamo impedito nessuna comunicazione personale, ma semplicemente - e lo ribadiamo - su questo sito non sono ammessi scambi privati o personali, se non quelli che stai facendo come tutti i nostri lettori su queste pagine, pubblicamente, negli ultimi giorni.
Buona permanenza su sostanze.info

Buona permanenza ad Auschwitz.
Mica ci dovevamo scambiare il numero del puscher...

No, Freestyle, Auschwitz è tutt'altro.
Io penso che fare il medico delle tossicodipendenze sia una cosa difficile, che comporta anche dei grossi problemi etici. Che certe volte poi conducono a reazioni e posizioni un po' strane.
Forse per chi è in uscita da certe situazioni, come nel tuo caso, può anche essere utile la consapevolezza di questo, per fare le proprie valutazioni conseguenti.
Qui, luogo virtuale, si può stare dentro, ma stare contemporaneamente anche fuori. Auschwitz era solo dentro. Tu hai tante possibilità e vie d'uscita, anche se qui ti propongono la fantasia di mantenerti come circoscritta. Ma è solo una loro fantasia, forse un po' delirante.
E poi per loro è difficile. In genere i pazienti che guariscono sono grati. Ma per i medici delle tossicodipendenze la guarigione dei pazienti molto spesso significa il loro prendere le distanze dalla terapia che pure hanno seguito, in tutto in parte. Spesso magari rinnegarla. E rinnegare anche loro. Anche se nel frattempo quegli stessi pazienti (che forse più che pazienti sono impazienti) erano stati protetti e curati, almeno in parte e fino a un certo punto.
E poi ci sono quelli che gli dicono che distribuiscono droga di Stato. Le solite polemiche stupide. Dai, non è facile, prova a metterti al loro posto. Magari si perde un po' di lucidità e si prendono decisioni inconsulte e arbitrarie, anche perchè non si trovano più argomenti sensati...
Dobbiamo avere pazienza...
Tu, se posso darti un consiglio, non farti condizionare da queste cose. In fondo non hanno alcun rilievo per te. Come per me. Concentrati su te stessa e sulle cose a te più vicine, praticamente e affettivamente. A poco a poco consolida un ambito di serenità. Rifletti su tutto ciò che (dentro e intorno a te) ti consente di esserlo e ciò che invece la serenità ti preclude.
Sii caparbia. Vedrai che troverai le persone giuste. Ce n'è tante brave persone nel mondo. Professionisti o anche no.
A presto rileggerti
Affettuosamente
Placido

Io mi faccio condizionare da queste cose? Ci sono cose ben più importanti x me nella real Life che mi condizionano non certo questo.Sono dieci anni che sono su questo sito,mi nutro qua del confronto con gli utenti che mi interessano,fino a poco tempo fa ne estrapolavo i migliori (quelli che si volevano esporre nel privato) sempre fatto adesso non si può più, evidentemente la Red ha avuto dei problemi, evidentemente gli utenti invece di interagire in modo giusto nel privato si scambiano informazioni da altro tipo non lo so.
Bello sentirmi dire sii caparbia...chi mi conosce sa che quando su Wikipedia clicchi caparbia esce il mio viso...scherzo...io scherzo sempre ,alcuni miei slang sono semplicemente scherzosi e pungenti...

La maggior parte delle donne soprattutto quelle con un passato come il mio innamorate di un figlio di puttana come lui prima di riuscire a mollarlo sul serio si fanno pestare per anni ed anni, io invece anche se messa sotto stress e senza avere più la mia spalla forte e la mia ancora di salvataggio (lui,c era sempre e comunque è c è tuttora ma da lontano) ho mollato la convivenza comoda con lui ed in due settimane mi sono ripresa la mia autonomia.Sono testarda ma ho il cuore che mi fa male,lui riempiva le mie giornate con tante cose,i nostri caratteri dominanti si incastravano alla perfezione,sentivo la protezione di un uomo vero in tutto,dalle piccole alle grandi cose di tutti i giorni.Poi tornatava fatto o ubriaco ed imprevedibile o si svegliava peggio e volavano schiaffi.Si mi riprenderò,adesso sto ancora nella fase "abbandono".

Mah non lo so... io sono più portato a vederla come una deriva di controllo onnipotente da frustrazione.
Anche perché altrimenti Gioacchino o chi per lui avrebbe potuto spiegare...
Solo l'arbitrio gratuito non si spiega...
Boh, dispiace per loro che tanto sereni evidentemente non sono...
D'altronde lo si capisce pure, che avendo a che fare coi tossici non credo sia difficile sbroccare.
Buonanotte.

Gioacchi' sei sempre tu Maremma...
domani creo un email e tieniti pronto a leggerla e scrivermi.Poi mi bannano.
Buonanotte.

Non cantate mai vittoria io ho ricominciato dopo 12 anni che avevo smesso.

Bravo, complimenti... :-)

Tirare su il morale: ci stai riuscendo benissimo!
Non sei molto incoraggiante...

Io non canterò mai vittoria fino all' ultimo respiro

Ciao! Io ho deciso di farmi chiamare POVEROIDIOTA perché ci sono ricascato dopo 10 anni circa.... Dicembre 2016... un momento di debolezza, l'incontro con una persona, la disponibilità immediata di soldi e roba e TRAC. Ho fatto un casino.
Veramente...da prendere 2mg di Sub ho mollato tutto per arrivare a prendere 50g di roba al mese... scoppiature praticamente ogni mese, da nascondere per non perdere il lavoro o gli affetti. Mi sono sentito veramente perso ed arrabbiato con me e la mia debolezza. Adesso ho ripreso la giusta via, con la giusta terapia in corpo. E con la speranza che sia sempre forte. Ma è solo una speranza di un uomo.

Scusate , volevo solo dire di non abbassare mai la guardia che sono cavoli . Ci ho messo quasi due anni a riuscire solo adesso ( forse ) a smettere di nuovo.

Ok, grazie, non abbassiamo la guardia...
Tu intanto alzala...!

Mai considerarsi al sicuro, su questo sono d'accordo...

" Certamente si è liberi di migrare verso altri spazi sul web.
Forse si è anche liberi di rimanere? "

:::::::::::::

PLACIDO e FREESTYLE

...............persino i messaggi personali, NON PIU' FRUIBILI, se volete scambiarvi una mail (senza nomi né cognomi), vi linko un sito qui sotto
.
per chi volesse scriversi senza filtri né censure, un vecchio forum dove abbiamo scritto e imparato tantissimo, in un unico luogo, con tutti gli interventi raccolti nello stesso spazio virtuale
E' vecchio e fermo da tempo
.
Gli spazi liberi sul Web ove utenti possano parlare di droghe senza filtri (li conoscevo tutti) hanno subito una stretta dagli Apparati Centrali (non e' una fantasia complottista, mi e' stato riferito da un amico che lavora in un Corpo delle Forze dell'Ordine)
Le persone e le mode cambiano, ma l'uso di droghe permane piu' che mai, quindi (dice questo vecchio amico che lavora dal 1996 in questo Corpo) il Dipartimento competente ha stabilito la chiusura di luoghi virtuali, che, sinceramente, spesso, avevano passato ogni limite di buon gusto, decenza e educazione
Ma si sa, sul web c'e di tutto (anche qui sopra abbiamo il nostro/i nostri Troll professionali)

Spero questo mio post non venga cassato, ho solo segnalato un sito Web liberamente consultabile da chiunque (anche se non piu' attivo, solo nel caso si volesse scrivere senza filtri e potersi scambiare mail)
.
al 99,9999999% NESSUNO raccogliera' questo mio invito

https://dilatua.aduc.it/forum/terapia+sostitutiva+all+eroina_4957.php
:
Sug

Grazie Sugar. Adesso sono fuori ma ho salvato il link e di pomeriggio/sera mi farò vivo dove hai indicato tu con lo stesso nik. Buona giornata

Idem

ALLORA ADESSO RITIRO SU QUESTO VECCHIO FORUM, CADUTO NELL'OBLIO, E' STATA CASA MIA PER BEN 7 ANNI
li', in un unico spazio, ho trovato davvero uno scambio non dispersivo e ho imparato tanto
.
Sug

Sug ma esiste ancora il vecchio ADUC Droghe?
Dai...pensavamo come tanti altri siti che il buon Don Vito (anima di ADUC) lo avesse mollato. Ed era un peccato perchè abbiamo condiviso molti articoli di quella testata.
Grazie per la segnalazione, ci andiamo a fare un giro anche noi.

RED RED

voi dite una cosa, poi io ne vedo un'altra, alcuni hanno avuto account non piu' accessibile e non riescono a scrivervi
(Michelle), nello specifico, mi ha chiesto privatamente di divervelo
anche se si vorrebbero sfogare un attimo; forse colpa loro.....mah'
.
Cmq si', Vito e' li', oggi ho scritto, metti che qualcuno qui sopra volesse scambiarsi mail e non gli funzionino i MESSAGGI qui, di la' lo puo' fare
Ma se guardate l'anima del sito
DI' LA TUA
e guardate le date dei Topic
beh' capirete anche voi che il crepuscolo e' vicino
.
Cmq vero, la sezione DROGHE riportava diversi articoli, alcuni particolari e non rintraccciabili
pero' pero'.........Sunset is On
.
Sug

Chissà che avrà fatto Michelle per meritarsi il foglio di via...non lo sanno nemmeno loro secondo me.

Mi helle nn ha avuto alcun foglio di via
Solo che nn riesce ad accedere con l account
A volte capita per i più disparati motivi
.......ma la Red nn l'ha bannata......su questo sono abbastanza sicuro
.
Io......nn sto facendo a modo x nulla
Devo darmi un'altra regolata veloce veloce
Notte a tutti
.
Sug