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Tossicodipendente da Eroina - cercasi suggerimenti

Ciao ragazzi, con questa discussione cerco suggerimenti per risolvere un grosso problema che avvolge un persona a me cara e la sua famiglia.
Questo ragazzo ora ha 27 anni e alll'età di 22 anni é entrato in una comunità a causa di una dipendenza da eroina. Entrò nella struttura grazie al supporto di una persona della comunità che impartiva le direttive alla famiglia (ad esempio accettarlo a casa solo se decideva di curarsi, lasciarlo fuori se non rispettava gli orari, ecc). In questo modo fu quasi costretto ad andarci.

Uscito dalla comunità dopo circa due anni, c'è stato un periodo di serenità; si è fidanzato e, nell'estate del 2017, ha avuto anche un figlio.

Data la precarietà del lavoro, a dicembre 2017 i genitori decidono di aiutarlo economicamente, firmando anche da garanti per il mutuo, ad aprire un bar intestandolo a lui.

Dopo alcuni strani episodi (soffriva di allucinazioni e manie) viene scoperta la ricaduta a fine gennaio 2018. Parlando con lui sembrerebbe iniziata nuovamente con eroina da alcuni mesi per passare poi all'uso massiccio di cocaina assumendola per via endovenosa. Per far capire la gravità della situazione posso dire che é arrivato a spendere dai 300 ai 400 euro al giorno (folli prelevamenti scoperti solo dopo aver controllato il conto corrente).

Da fine gennaio é seguito dal serd. Fino ad aprile ha preso talofen e halcion bevendoci sopra molti alcolici. L'alcool lo ha reso incapace di lavorare ed infatti spesso i genitori sono stati costretti ad andarlo a prendere e chiudere il bar perché non si reggeva in piedi. Sembrerebbe che comunque non abbia usato più droghe per alcuni mesi. Poi però il 30 aprile, sviene in bar e, per svegliarlo, gli somministrano il narcan. Overdose sicuramente...
Non è possibile lasciarlo fuori casa come la prima volta in modo che accetti di curarsi perché non abita più dai genitori ma é in affitto con la fidanzata. C'è anche il bar di mezzo che, oltre a spingerlo a bere, non é nemmeno produttivo e, se non viene venduto, potrebbe sovraindebitare i genitori garanti (lui non vuole venderlo, dice che sta bene, ma in realtà non si rende conto di quello che ha e che sta facendo).
Da un paio di settimane si mangia tutti gli incassi del bar sicuramente in eroina e pertanto a breve inizieranno i debiti.
Come possono muoversi i genitori a questo punto? Come fermarlo ed aiutarlo? Ignorarlo finché non tocchi completamente il fondo?
Mi piacerebbe essere nella sua testa e capire come aiutarlo.
Ma come si ragiona da tossicodipendenti? Perché non accettare la comunità? Nemmeno il figlio di un anno non ferma la sua dipendenza.
Mi scuso per tutte le premesse ma ho cercato di spiegare la situazione il meglio che potevo. Ringrazio fin da subito per le risposte!!

Commenti

Storiaccia. Tutte le storie di TD hanno lo stesso inizio, nel mezzo qualche variante e raramente una fine diversa
Innanzitutto posso dirti che, da td, se si è obbligati a curarsi non si guarisce. questa è una malattia strana che, al contrario delle altre malattie, se si viene curati per forza non si guarisce.
Io innanzitutto cercherei risposta alla domanda "perché si droga?". Venuti a conoscenza del motivo, lavorare su quello.
Ad esempio la mia carriera da td è stata causata dalla solitudine e dal sentirmi diverso dagli altri.l'essere riuscito a farmi un nuovo "giro" (pulito) mi ha poi dato la serenità interiore per cercare di risolvere la td. Un'altra cosa che differisce la td dalle malattie normali è che non ci si guarisce mai.
Sicuramente qualche esperto qui potrà darti qualche buon suggerimento
Speriamo bene per il tuo conoscente.

Grazie per avermi risposto "Poveroidiota".... andare a fondo per le cause che l'hanno portato a drogarsi può essere utile, tuttavia non penso che il problema si risolva. Penso comunque che la maggior parte inizi perché non si accetta per com'è e forse, per apparire ed esser considerato dagli altri cerca qualcosa... e ne trova la soluzione più facile purtroppo con la droga. Ad ogni modo bisogna trovare una soluzione tempestiva e, se é vero che con le brutte maniere non si risolve, è anche vero che con le "coccole" il td continuerebbe a rinviare promesse impossibili da mantenere...
Mi rivolgo ai td che leggono questo post per capire:
Ma perché non accetti di andare in comunità? Perché continui a dirti che domani guarirai anche se non è così? E perché il dolore che provochi ai tuoi cari non ti fermano?
Grazie..

Io concordo sul fatto che le strategie volte a indurre una persona a curarsi spesso non producono conseguenze positive e stabili. Se l'obiettivo è l'autonomia, questa non può "dipendere" dai comportamenti altrui.
Però, secondo me, é opportuno che ciascuno si trovi davanti alla proprie responsabilità personali. Eventualmente anche quella di scegliere se curarsi o meno.
Se io avessi un congiunto con problemi di tossicodipendenza, in primo luogo cercherei di tutelarmi e di non farmi coinvolgere nelle conseguenze delle sue azioni. Da ogni punto di vista: emotivo, finanziario, giudiziario etc.. Altrimenti sarei "dipendente" anche io. Può sembrare un discorso cinico, ma non credo lo sia.
Però, nel caso dei tuoi conoscenti, vista la loro posizione di garanti, la faccenda é complicata, perchè coinvolti lo sono già comunque. Penso che un avvocato dotato di buon senso e sensibilità umana potrebbe essere utile ascoltarlo.
Personalmente ho anche qualche perplessità circa l'opportunità di cercare i "perché" del comportamento di tossicodipendenza. Io penso che di motivazioni ce ne siano sempre tantissime e nessuna in particolare. Troppe e troppo poche.
Secondo me il dolore che si provoca ai propri cari non è e non può essere un freno, perchè già non si è in grado di sostenere il proprio di dolore, figuriamoci quello altrui. Non a caso ci si anestetizza l'anima. Non lo metterei nelle condizioni di doversi accollare anche il carico del dolore altrui. Intanto i congiunti dovrebbero pensare a gestire autonomamente il proprio dolore e a prendere le giuste distanze emotive. Che non significa essere indifferenti. Ma neanche succubi.

Grazie Placido...condivido tutto ciò che hai detto.

Al di là delle varie motivazioni che possono essere ricercate curate la cosa che io farei immediatamente sarebbe quella di tutelare il debito del bar ossia cercare di rivenderlo a qualcuno che possa condurlo in modo regolare
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perché sappiamo tutti che al giorno d'oggi condurre un bar è estremamente impegnativo occorre lavorare molte ore e inoltre ci sono dietro dei debiti che sono stati contro garantiti dai genitori, quindi inizierei a tutelare questo debito liquidando se possibile un lavoro che in questo momento questo ragazzo non è assolutamente in grado di condurre a questo
.
Aggiungici che un bar ti tiene per forza vicino agli alcolici OLTRE che le droghe, cocaina, eroina, psicofarmaci e quanto altro
.
ma spesso il tossicodipendente non conta anche l'uso di alcolici in quanto legali .......ma anche quelli incidono incidono moltissimo sulo stato di EQUILIBRIO PSICOFISICO ed EMOTIVO

cercherei un acquirente che tuteli questo debito perché diversamente l'attività scivolerebbe in una situazione debitoria veramente critica
OPPURE QUALCUN ALTRO CHE CONDUCA L'ATTIVITÀ COME DEVE ESSERE CONDOTTA NEL 2018......ossia tantissime ore di lavoro, e a mente lucida
.
Sugar

Grazie Sugar,
In effetti, come dici tu, il bar oltre ad indebitare é luogo non idoneo per un td perché se non usa droghe rimedia con l'alcol... "un cane che rincorre la propria coda"...
Problema grosso è che lui non vuole venderlo e, siccome il guadagno gli serve per l'acquisto della droga, non lo mollerà mai...
A sto punto l'unica è sperare che se ne renda conto da solo... ma quando succederà??? Mah...

No non è proprio così perché lui non è il padrone delle attività commerciale
Tu sei padrone di un'attività commerciale quando questa è stata
.
integralmente pagata
.
Ma così non è
e il pagamento completo della Licenza
IN QUESTO CASO
avviene solo e soltanto a seguito delle Garanzie firmate da altre persone (genitori)
.
e questo te lo dico da professionista del settore
( non sto a scrivere qui la mia professione)
non mi sembra davvero il caso; ma lui non è il padrone di quella attività MA SOLO ATTUALE INTESTATARIO FINO A FINE DEL FINANZIAMENTO EROGATO A SEGUITO DI GARANZIE.........PRESTATE (firmate) DA ALTRI
.
tolte le garanzie lui perde tutto
a questo punto basta semplicemente un po' di grinta da parte di Chi garantisce e il suo debito
La procedura non è semplice x chi non è del campo e presuppone scontro frontale
Genitori Garanti - Figlio
.
Ma se le cose stanno come scrivi sopra......CREDIMI SULLA PAROLA CHE.....SO BENE BENE QUELLO CHE STO SCRIVENDO......questa attività commerciale è destinata ad una sicurissima perdita di margine economico (GUADAGNO)
e conseguente perdita delle Garanzie prestate
.
Chi è in queste condizioni non può portare avanti in modo PRODUTTIVO.....E RELATVO GUADAGNO.......un'attività così impegnativa come un bar (oltre l'abbondanza di alcoolici a portata di mano)
Capisco che sia pesante da un punto di vista umano però io nel mio mestiere dal 2008 al 201 ho visto troppe Aziende finire a gambe all'aria....... per i più disparati motivi

in questo caso non si tratta di un'Azienda ma di un esercizio commerciale (bar) che veramente necessita di molte ore di impegno
.
la fine di questa storia, allo stato attuale.......può essere solo la perdita di una marea di soldi !!!!
.
a meno che non si intervenga con mano ferma e decisa pur a costo di bloccare temporaneamente i rapporti umani a livello familiare; situazione molto intricata è
e molto spiacevole
Sugar

Sugar, dici che c'è una procedura per togliere le garanzie... ma in internet nn ho trovato nulla. Sai darmi qualche indicazione?
La cosa più bella sarebbe che si rendesse conto che sta indebitando non solo lui ma anche i familiari. Penso che, visto che il bar gli procura soldi per poter acquistare droga, sarà molto difficile per lui rinunciare a tutto. La fine di questa storia sarà molto triste.

Sono d'accordo con Sugar, che evidentemente ne sa più di me nei particolari tecnici. Ribadisco il mio consiglio di acquisire il parere ed eventualmente la collaborazione di un Avvocato esperto in materia e dotato di sensibilità e buon senso.
Sicuramente ne sortirà una situazione spiacevole, almeno all'inizio. Ma, ribadisco, essere indifferenti o succubi non aiuta nessuno, né il ragazzo né i congiunti.
E poi alla lunga la situazione potrebbe evolvere in tanti modi. Io naturalmente auspico quelli positivi.
Placido

16 Maggio, 2018 - 20:52 da Anonimo100
Sugar, dici che c'è una procedura per togliere le garanzie... ma in internet nn ho trovato nulla. Sai darmi qualche indicazione?
________
Altro che "qualche indicazione"
Io sono proprio del mestiere (non sto a dire quale x ovvi motivi) e mi è chiarissima la situazione
Ma.......non in questo spazio Web
.
Saremmo inutilmente OT e dovrei entrare nei "tecnicismi"
.........non mi sembra il caso
Chi ha firmato le garanzie deve andare.....nel luogo dove ha firmato e ritirarle
Come si proceda poi non è argomento x Sostanze.it
.
Sug

ANONIMO 1000
.
Tolte le Garanzie il bar DEVE chiudere....perché verrebbe a meno la copertura x pagare le rate del Finanziamento
Ora però fermiamoci qui......ho capito che la cosa ti sta a cuore
Ti scrivero in pvt, ma ricorda che un consiglio scritto sul Web da "uno del mestiere" tale è.....e conta x quel che conta BISOGNA AGIRE......MA CI SONO IN GIOCO RELAZIONI FAMILIARI, SENTIMENTI, DISPIACERI........UNA FAMIGLIA che sta passando un periodo atroce
.
Ciò che è importante è la volontà di chi deve agire per non pedere anche i soldi (oltre al dispiacere x il figlio)
Dai ci sent in msg pvt domani appena ho 10 minuti liberi
Sug

Ciao Anonimo autore del post!
mi unisco alle ottime considerazioni di Sugar: la situazione è pessima, il bar come hai detto tu è la principale (se non unica) forma di finanziamento della sua dipendenza, e quindi non lo mollerà; ma d'altro canto, quel bar è destinato a fare una fine misera, perché non potrà pagare i conti necessari. E se continua su questa strada, si rischiano di indebitare pure i genitori.
L'unica cosa possibile, come scrive anche Sugar, è uno scontro frontale Genitori - Figlio, sia per la questione della dipendenza, sia per la questione della garanzia del prestito. E' vero, rischiano di incrinarsi dei rapporti personali e famigliari, ma l'alternativa è il continuare della dipendenza del figlio, che "incrinerà" la sua salute sempre di più, e l'indebitamento pesante dei genitori. Tra i due mali, meglio il primo: almeno potrebbe portare a un risultato positivo per tutte e due le parti (o almeno, per una di esse; mentre con la situazione attuale, non è così).
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Per la risoluzione della cosa, ti consiglio di sentire anche da un avvocato per l'iter da seguire, per sicurezza. Una consulenza per un caso del genere non costa molto.

Ciao a tutti. Grazie suguar per il mex in pvt. In effetti l'unica strada è un avvocato che possa tutelarli ed è questo che faranno. Lui dice che sta bene e continua a mangiarsi tutti i soldi.. Nn ha il minimo di razionalità...vedremo gli sviluppi!

Ciao ragazzi... periodo di "stallo"...Sembra quasi abbia raggiunto un suo equilibrio. Ad ogni modo sicuramente continua ad usare perché soldi non ne mette via. Però una cosa strana è successa: una giornata di pianto, depressione e non voler più vivere così.
Allora, premettendo che non sono td e non so cosa si provi, mi sono informato e ho capito che l'eroina, oltre ad un senso di benessere generale, "toglie i pensieri"...cosa vuol dire, allora, se un td va in depressione? Sta provando ad uscirne? E, se si, tornerà a breve a riutilizzare droga per non sentire il dolore sentimentale che ha provocato a lui e ai suoi cari?
Altra cosa... so che per smettere si passano alcuni giorni con dolori e malessere per superare l'astinenza. È possibile secondo voi passare un'astinenza continuando a lavorare e non mostrando evidenti sintomi di malessere?
Grazie!

No, a meno che non abbia un sostitutivo .

ASSOLUTAMENTE IMPOSSIBILE FARSI UNA ASTINENZA ANDANDO A LAVORARE
.
Escluso a priori
Sug

Ok... impossibile. Ma allora perché questa reazione depressiva con pianti? É una cosa anomala secondo me... Non era mai successo... Ho pensato che forse ha smesso con eroina e, per superare l'astinenza, sta usando cocaina. Può essere? Forse è per quello che riesce a lavorare e nel frattempo ha depressione? Oppure sto dicendo una cazzata?
Grazie come sempre...

Ho pensato che forse ha smesso con eroina e, per superare l'astinenza, sta usando cocaina
_______
Ussignor nooooo
In asti da roba stai sdraiato a letto e non mangi, non dormi, ti contorci, diarrea, brividi, non riesci a stare in piedi, non riesci a deglutire nulla, vomiti la bile perché nello stomaco non riesce a entrare nulla.......e tanto altro di brutto
.
In asti da roba nessuno riuscirebbe a usare cocaina
.
TERRIFICANTE IL SOLO PENSIERO
.
Ma detto questo mi fermo qui e mi ritiro da questo Topic !!!!!
Capisco che per chi non conosce questo
mondo - di - merda della TD
possano venire le idee più strane
Ma strambe x....... "Noi".......peccato si coinvolga anche chi ci sta intorno
Cosa che io non faccio più da 9 anni
.
In bocca al lupo
Sug

e' un bel casino. purtroppo i genitori sperano che uno si sia disintossicato definitivam e si rovinano economicam per aiutare il figlio..e' successo anche ai miei con mio fratello. fare come gli struzzi porta solo guai.. il consiglio che ti do' è di vendere il prima possib il bar,pagare i debiti e chiudere il mutuo . costringerlo ad accettare la situazione e se non la vuole capire farsi dichiarare amministrat di sostegno e agire in suo nome

Ma che SUGGERIMENTI i vuoi avere ??!!!! Non ci riescono i sert non ci riescono le comunità Men che meno i famigliari ... se non parte dalla persona stessa . E chi sei tu ? Che ti bastano i SUGGERIMENTI ?? Ma dai ! È un grosso problema che a priori ci saranno altri problemi ... e arrivi tu con i SUGGERIMENTI ... come dice sug : USSIGNOR.... scusa eh .... è tardi domani mi devo alzare presto e son qui che mi rigiro nel letto , xche mi do da me i SUGGERIMENTI . Azz....

Grazie Mom! Finalmente ho capito che non si può proprio far nulla. Ho capito che da td non si guarirà mai e che lui non é diverso da tutti gli altri. Ho capito che è inutile sbattere la testa per trovare soluzioni. E.... forse.... per il bene dei suoi cari, è bene che sparisca per sempre. Scusate per i miei mex insistenti ma la speranza, ahimè, è sempre nel "cassetto"
.... è meglio che vada a chiedere suggerimenti per come fare una casetta per gli uccellini....
Ciao a tutti! Grazie soprattutto a Sugar...

È una lunga strada
A pensarci ....col senno di poi....

FORSE
FORSE
se nel 1997 fossi andato 2 anni in Comuna......quando avevo 25 anni, appunto, nel '97.....a quest'ora non sarei qui
.
Centinaia di casi di gente ricaduta dopo 3/ 5/ 8 / 30 anni........anni anche la comunità fatta in giovane età non vuol dire però spesso è un buon aiuto
Comunque è inutile ragionarci sopra vent'anni dopo
Anche se poi ho fatto tutto ciò che dovevo fare a livello professionale e altro come gli altri e per certi versi anche meglio però alla fine sono sempre qui che ancora uso
ANONIMO 100
In bocca al lupo e buone cose
.
Sug

Non volevo smontarti .... é solo che non é semplice ma si può fare , se l'intento parte dal soggetto.

come già ha detto qualcuno, obbligarlo a curarlo non porterà nessun buon risultato.
bisognerebbe chiedersi se l'approccio che usate con lui è corretto. sicuramente non dovete accusarlo, emarginarlo, incolparlo e nemmeno ostacolarlo. con un approccio molto soft bisognerebbe capire perchè si droga? cosa gli fa mancare la società? le persone care hanno commesso degli errori in passato? personalmente ritengo che chi diventa tossicodipendente è perchè è o era una persona molto sensibile e anche una cosa che per una persona "normale" può sembrare nulla di grave per una persona sensibile potrebbe essere molto dolorosa. altra cosa da fare è di dargli gli strumenti per poter cogliere le occasioni per recuperare. è inoltre opportuno trovare una psicologa molto brava perchè va detto che molti non lo sono per niente (esperienza personale).

Qualcuno mi spiega come mai dinanzi alla sofferenza atroce dei propri genitori, il figlio tossico continua imperterrito a drogarsi? Non so se sto sbagliando ma gli sto scrivendo "merda" per dissuaderlo ma non so se faccio peggio...
Almeno andasse al serd... nemmeno quello!

Sbagli ,perché quando i recettori si abitano alla sostanza il corpo senza droga non funziona più e le crisi d astinenza sono orrende..Sono tossicodipendente dal rivotril da 1 anno ed è una cosa talmente mostruosa che ho tentato il suicidio 10 volte sono perfino arrivata a chiedere l eutanasia, ma con tutti i controlli che ci sono e difficile farsi mandare il kit.o lo portate in una clinica a disintossicarsi e far sì che il corpo funziona senza la sostanza o dovete accettarlo. Lo fa per essere normale, camminare , mangiare non avere nausea non vedere il mondo che gira a 360gradi.