Domande agli Operatori

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Archivio delle Domande agli Operatori


Domanda: la vecchia storia della coca cola con l'aspirina, ha un fondo di verità?

Risposta: 

“È una credenza molto diffusa che bere un bicchiere di Coca-cola, nel quale sia stata sciolta un'aspirina, abbia effetti molto simili all'assumere droghe pesanti, se non addirittura proprietà afrodisiache.
La voce era già diffusa negli Usa ai tempi della presidenza Roosvelt (addirittura una citazione a riguardo la si ritrova anche nel film Grease nel dialogo fra due ragazze ed è citata in Supergiovane, di Elio e le Storie Tese…. “E non e' finita: per festeggiare, offro cocacola con l'aspirina a tutti, Yeh. E fra dieci minuti voglio vedervi tutti in acido").
Più di un secolo dopo la creazione della Coca-Cola, che risale al 1886 ad opera del farmacista John Pemberton, molti concordano nel dire che non è solamente una bevanda. (…..) E in quanto tale la cultura popolare gli ha attribuito nel corso del tempo e dei trend culturali molteplici proprietà che si distanziano parecchio dalla sua semplice funzione di bibita. Partendo dalla presunta segretezza della formula che la rende quasi una pozione magica, misteriosa, spiccano i numerosi usi alternativi o le proprietà fantastiche che le sono stati attribuiti nell'immaginario collettivo, dapprima negli Stati Uniti, e poi in tutto il pianeta.
(…..) I contenuti folkloristici di tali credenze sono talmente diffusi e consolidati che gli addetti ai lavori hanno coniato il termine Coke-Lore per riferirsi a un così vasto fenomeno, tra le varie amenità: è un buon contraccettivo, scioglie i denti, la Fanta è stata inventata dai nazisti (ma è davvero nata in Germania durante la seconda guerra mondiale), ecc.
Alcune voci si dimostrarono vere, come ad esempio il fatto che nella sua formula originaria la Coca-Cola contenesse degli estratti della foglia di coca. Il suo nome deriva dal fatto di contenere foglie di Coca e semi di Cola. C’è da dire che nel 1880 era molto comune l'uso di cocaina all'interno di farmaci (la bevanda nacque proprio come tale). Quando si scoprì che la cocaina era dannosa, non solo venne eliminata da molti dei farmaci e medicinali usati al tempo, ma anche dalla bevanda. Probabilmente proprio da queste vicende deriva la leggendaria segretezza della formula”

Quello che è certo è che il mito della pericolosità del binomio aspirina e Coca-Cola è una bufala.

Domanda: ma queste sigarette da rollo (drum golden virginia, etc...), insomma, FANNO MENO MALE O NO?!!!

Risposta: 

Sigarette fatte a mano più pericolose di quelle confezionate nel classico pacchetto.
Chi se le prepara, tende a fumare meno e ad aspirare meno tabacco. Infatti le bionde fai da te sono spesso un 'compromesso' per chi vuole smettere, ma non ci riesce.
Ma secondo uno studio norvegese per i consumatori di queste sigarette il rischio di tumore del polmone è maggiore rispetto agli altri fumatori.
La ricerca, presentata lo scorso anno alla Conferenza mondiale del carcinoma polmonare a Seul, è stata condotta da un'equipe del Sorlandet Hospital in Novergia, uno dei Paesi dove è ancora forte il consumo di solo tabacco. Totalizza, infatti, il 33% delle vendite di questa categoria di prodotti.
Ebbene, secondo i ricercatori, le sigarette rollate a mano sono più cancerogene.
Oltre l'80% dei pazienti con tumore del polmone - sulle 333 persone arruolate nello studio - fumava questo tipo di sigarette.
Il tabacco è meno pressato, ma le sigarette fai da te sono più ricche di nicotina e catrame perché prive di filtro.
Secondo uno specialista della statunitense Johns Hopkins University, Jonathan Samet, risultati simili sono già stati evidenziati fra le donne ispaniche negli Usa sudoccidentali: l'incidenza di tumori è elevata fra quelle che fumano sigarette rollate da loro.

Domanda: cos'è la benzedrina

Risposta: 

benzedrina:
abbiamo cercato la risposta più attendibile in quanto diverse sono state le definizione che abbiamo trovato, tutte comunque legano il termine "benzedrina" all'amfetamina.
Possiamo quindi risponderti che "benzedrina" è uno dei nomi commerciali dell' anfetamina e quindi è semplicemente sinonimo di amfetamina.
L'anfetamina fu sintetizzata nel 1887. Il suo uso medico sperimentale è cominciato negli anni ‘20.
Verso la fine di quegli anni è stato introdotto nella maggior parte del mondo sotto forma di Benzedrina.
Un’ altro nome con cui veniva commercializzata l’anfetamina era la simpamina: un prodotto farmaceutico prodotto dalla ditta Ricordati a partire dagli anni ’30 che ebbe una enorme popolarità in Italia e fu venduta in farmacia sino al 1972.

Domanda: perchè gli operatori per le tossicodipendenze non si adoperano affatto per la legalizzazione delle droghe in italia?

Risposta: 

Poni un quesito importante.
Rispetto alla legalizzazione delle droghe è auspicabile pensare che ognuno abbia un proprio pensiero in merito che esula dal lavoro svolto, in quanto il tipo di politiche adottate in materia di sostanze stupefacenti, legali e illegali, riguardano e coinvolgono la società tutta.
Quando uscì il disegno di legge Fini - Giovanardi nel 2006, il cartello "Non incarcerate il nostro crescere" tentò di far sentire la propria opinione e il proprio profondo dissenso verso una proposta di legge che sembrava più ispirata da una cieca ansia punitiva e di affermazione etica che da un reale aiuto o confronto con la realtà e i fenomeni di cui si dovrebbe occupare, non tenendo conto dell'evoluzione dei vari stili di consumo, abuso e dipendenza, in particolare nel mondo giovanile.
Il cartello dava voce a operatori del pubblico e del privato sociale, volontari, educatori, magistrati e operatori del diritto, insegnanti e singoli cittadini (genitori, giovani..).
Se sei interessato a leggere le proposte del cartello puoi trovare molte informazioni digitando "non incarcerate il nostro crescere" su un motore di ricerca.
Abbiamo ricordato questa esperienza perché ci sembrava significativa, tieni presente che sono molte le realtà (alcune esplicitamente di orientamento antiproibizionista) che si occupano attivamente di tematiche inerenti le droghe.
Alcuni siti di approfondimento e documentazione sulle politiche sulle sostanze in Italia
Aduc Notiziario Droghe - droghe.aduc.it , dedicato interamente all'informazione sulla war on drugs.
Antigone - www.associazioneantigone.it per i diritti e le garanzie nel sistema penale.
Antiproibizionisti.it - www.antiproibizionisti.it contro tutti i fondamentalismi, per la legalita` e la legalizzazione.
Associazione Cannabis Terapeutica - www.medicalcannabis.it al suo interno approfondimenti, studi e notizie sugli usi terapeutici della Canapa.
C.N.C.A. - www.cnca.it, sito del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza.
Fuoriluogo.it - www.fuoriluogo.it edito da Forum Droghe e Manifesto
Gruppo Abele - centrostudi.gruppoabele.org del Centro Studi, Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele.
Indymedia Antipro - italy.indymedia.org/features/antipro, ospita materiali riguardanti l'antiproibizionismo, le narcomafie, le sostanze, la "war on drugs".
Narcomafie - www.narcomafie.it mensile di informazione, analisi e documentazione del Gruppo Abele
Pazienti Impazienti Canapa - http://www.pazienticannabis.org/

Domanda: quanto è "pesante" l'oppio?

Risposta: 

L'oppio non è altro che la morfina (da cui viene ricavata l'eroina) non raffinata.
In altre parole è ciò che viene estratto dal papavero da oppio prima di ulteriori trasformazioni chimiche di laboratorio.
La sostanza che agisce sui recettori degli oppiacei presenti nel nostro cervello, sia che si fumi oppio o eroina, o si sniffi eroina, o ci si inietti eroina o morfina, alla fin fine è sempre la stessa e cioè la morfina.
Allora cosa cambia?
Fondamentalmente cambiano la dose della sostanza attiva e la velocità di raggiungimento dei recettori cerebrali da parte della morfina.
Più alta è la dose (ed in una sostanza più pura ovviamente è maggiore che in una sostanza meno pura) e più intenso è l'effetto (pensiamo alle overdose da eroina!).
Più alta è la velocità di raggiungimento dei recettori da parte della morfina e più intenso è l'effetto.
L'oppio è meno raffinato dell'eroina e la velocità di legame della morfina ai recettori attraverso il fumo di oppio è inferiore a quella ottenuta con l'iniezione endovenosa di eroina.
Tutto qui.
Per il resto è esattamente lo stesso.
Il pericolo di overdose è maggiore con l'iniezione di eroina che con il fumo di oppio.
Il pericolo della dipendenza è invece praticamente uguale.

Domanda: cos'è il darchene?

Risposta: 

Si tratta del nome commerciale di un farmaco appartenente al gruppo delle benziodiazepine:
il flunitrazepam.
Il farmaco appartiene alla classe degli psicofarmaci ad azione ipnotica similarmente al Roipnol della Roche, un altro nome commerciale della stessa molecola.
Il Darkene, prodotto dalla casa farmaceutica Bayer, nelle confezioni in gocce ed in compresse e' in vendita nelle farmacie dietro presentazione di ricetta medica. L'azione di vendita illegale e' perseguibile penalmente con denuncia a piede libero e sequestro del farmaco.
Questo farmaco, come anche le altre benzodiazepine (i cui effetti principali sono ansiolitico, ipnotico e miorilassante), è in grado di provocare dipendenza fisica e psichica.
La sindrome da astinenza può essere molto intensa e, in certi casi, anche pericolosa, per la possibilità di comparsa di convulsioni e/o crisi epilettiche.
Il flunitrazepam è spesso oggetto di abuso in quanto in molte persone può provocare, al contrario di quanto ci si aspetta dalle benzodiazepine, eccitazione, disinibizione.

Domanda: cos'è il dob?

Risposta: 

Il DOM (2,5-dimetossi-4-metilamfetamina), il DOI (2,5-dimetossi-4-iod-amfetamina) e il DOB (2,5-dimetossi-4-brom-amfetamina) sono amfetamine allucinogene. Vengono venduti in francobolli imbevuti o in forma di liquido.

L'inizio ritardato della manifestazione degli effetti è una caratteristica comune del DOM, DOI e DOB.
Una volta sopravvenuta, la sensazione di ebbrezza rimane stabile per diverse ore.
Le percezioni attraverso i sensi e le sensazioni sono intensificate.
Spesso si avverte un forte impulso al movimento fisico.

Siccome gli effetti del DOM/DOI/DOB si manifestano tardi, il pericolo di iperdosaggio causato da dosi supplementari è particolarmente forte. La lunga durata degli effetti può provocare attacchi di panico e inoltre stati confusionali e paura. Alcuni consumatori di DOB lamentano bruciori durante la minzione e sensazioni di pressione alla vescica.

Nel caso di elevati dosaggi possono presentarsi temporanei sintomi di paralisi o insensibilità al dolore, con conseguente pericolo di ferimenti e incidenti.

Domanda: cos'è il bzp? e il ghb?

Risposta: 

Il GHB viene usato come farmaco per la sindrome d’astinenza da alcool. L’uso in terapia è però molto delicato, le caratteristiche del farmaco rendono alto il rischio di abuso. La legislazione attuale considera il GHB una sostanza stupefacente.
Puoi inoltre leggere la risposta alla domanda “In Italia è mai stato riscontrato l'uso della rape drug, il GHB?” presente in archivio, digitando GHB come parola chiave per la ricerca.

“La BZP (1-benzilpiperazina) è una nuova droga psicoattiva che stimola il sistema nervoso centrale e che non ha alcuna utilità medica provata e riconosciuta. A scopo ricreativo, la BZP è venduta in compresse e capsule su siti Internet o in "erboristerie" o "smart shop".

I rischi inerenti al consumo di questa sostanza sono ancora poco conosciuti. Per questa ragione la Commissione ha proposto al Consiglio - in base ad un rapporto congiunto dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze ( OEDT ) e dell' Europol - di misurare i rischi sociali e per la salute di questa sostanza mediante la procedura di valutazione dei rischi definita dalla decisione del Consiglio 2005/387/GAI relativa allo scambio di informazioni, alla valutazione dei rischi e al controllo delle nuove sostanze psicoattive.

I risultati della valutazione dei rischi della BZP sono i seguenti: tredici Stati membri e la Norvegia hanno già segnalato sequestri di BZP, compresi tra 64 e 900 compresse. Non vi sono tuttavia prove di un coinvolgimento della criminalità organizzata.

La BZP è una sostanza psicoattiva e i rischi legati al suo consumo sono:
· tachicardia;
· pressione alta;
· agitazione e iperattività.

Sono stati segnalati effetti secondari di questa droga, alcuni dei quali possono manifestarsi nella fase di "comedown", altri persistenti fino a 24 ore dopo il consumo. Questi comprendono:
· vomito e nausea;
· mal di testa e di stomaco;
· inappetenza;
· ansia e insonnia;
· sbalzi d'umore e irritabilità;
· pensieri anormali;
· confusione;
· palpitazioni e tremori.

Alcuni disturbi sono probabilmente dovuti alla BZP, ma questo resta da dimostrare. Studi clinici suggerirebbero l'esistenza di una correlazione tra il consumo di BZP e le crisi di epilessia, sebbene questa osservazione si fondi su un numero molto limitato di casi. La BZP è stata anche rilevata in campioni post mortem, ma è impossibile stabilirne l'esatta responsabilità nel decesso perché in tutti i casi erano intervenuti altri fattori.

Dalla valutazione dei rischi si evince che mancano prove scientifiche definitive sui rischi globali di questa nuova droga. Tuttavia, per un principio precauzionale e visto il rischio per la salute che essa rappresenta, è opportuno sottoporla a misure di controllo” (…).

Fonte: sito Attività dell’Unione europea – “Rafforzare i controlli sulla droga sintetica benzilpiperazina (BZP)”
http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/l33273.htm

Domanda: ma la storia dei rospi psicoattivi? è vera?

Risposta: 

Il deserto di Sonora è una vasta area che si estende per circa 310.000 Km dal sud-est della California attraverso la parte meridionale dell' Arizona spingendosi a sud fino a Sonora, Messico.
Uno degli abitanti del deserto di Sonora è il rospo indigeno, Bufo alvarius. A differenza della maggior parte dei rospi, il B.alvarius è semi-acquatico e deve restare nelle vicinanze di una fonte sicura d' acqua per poter sopravvivere. Di conseguenza, l' habitat prediletto da questa specie è costituito dai canali di scolo dei fiumi e ruscelli permanenti del deserto di Sonora. All' imbrunire, questi rospi del deserto lasciano i loro anfratti nascosti e si riuniscono nelle zone umide vicino ai ruscelli e alle sorgenti, nei campi irrigati per l' agricoltura.

Le ghiandole del B.alvarius secernono un veleno che contiene alte quantità di un alcaloide a base indolica, la 5-metossi-N.N.-dimetiltriptamina (5-MEO-DMT).
La 5-MEO-DMT è un potente allucinogeno psicoattivo per l' uomo in dosi comprese tra i 3 e i 5 milligrammi.
Fu sintetizzato per la prima volta nel 1936, ma i suoi effetti non furono scoperti per oltre 20 anni. Poi, nel 1959, la 5-MEO-DMT fu identificata come l' alcaloide predominante nelle "sniffate" allucinogene di parekkietribù del Nord america. Queste popolazioni primitive da lungo tempo preparano miscele da inalare con fiori, semi, cortecce e gambi di piante locali per raggiungere stati mentali alterati.
Nel 1968, la 5-MEO-DMT fu scoperta anche nel regno animale: il B.alvarius divenne famoso col nome di "rospo psichedelico".

Il veleno del B.alvarius è estremamente allucinogeno quando viene vaporizzato dal calore e assorbito dai polmoni in forma di fumo.
Le ghiandole dei rospi vengono spremute su di una superficie liscia e pulita, ottenendo così un liquido chiaro che imbrunisce velocemente all'aria solidificandosi e dando origine ad una sorta di "panetto" che poi viene sminuzzato e quindi fumato.

Alcune fonti:
Anatre e rospi fra gli olmechi di Giorgio Samorini
Il rospo psikedelico del deserto di Sonora - Albert Most (casa ed Nautilus)
Gianluca Toro – Animali psicoattivi. Stati di coscienza e sostanze di origine animale (casa ed Nautilus)
L'unguento magico e il volo notturno delle streghe - Paolo Portone

Domanda: mi drogo di rado(5 volte/anno max):prendo0.25MDMA,quando sale0.12speed e0.12speed alla fine d effetto.è molto rischioso/dannoso?

Risposta: 

Scusa il ritardo nella risposta.
La pericolosità di un uso sporadico (poche volte l’anno) di MDMA e anfetamine è legata a vari fattori.
La possibilità (statistica) di un aumento della frequenza dell’uso e quindi dello sviluppo di una dipendenza è presente. In assenza di uso è assente.
Questo ragionamento può apparire forse ridicolo, ma le cose in un campo come la medicina vanno viste in questo modo.
Facciamo un esempio: non tutti quelli che fumano sigarette verranno colpiti dal cancro polmonare, ma la loro probabilità di venirne colpiti è indiscutibilmente superiore a quella delle persone che non fumano.
Non tutti quelli che iniziano ad usare una sostanza stupefacente ne diventeranno dipendenti, ma certamente si espongono al rischio di diventarlo.
La possibilità di avere danni cerebrali in seguito ad un uso sporadico dovrebbe essere inferiore a quella in seguito ad un uso massiccio, ma sono stati registrati casi di morte anche in seguito ad un uso singolo.
Anche in questo caso, come vedi, si tratta di correre o meno dei rischi tutte le volte che si usa .’MDMA o altre sostanze

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