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ciao a tutti, è da circa una settimana che ho smesso di assumere marijuana dopo quasi 10 anni di uso ininterrotto. Non è il primo tentativo che faccio, anzi è da quasi 2 anni che ci sto provando, e ogni volta riesco ad astenermi per un periodo

e ogni volta riesco ad astenermi per un periodo più lungo rispetto al precedente (anche se non ho comunque superato i 3 mesi). Mi piaceva fumare, ma sfortunatamente credo di aver sviluppato una dipendenza abbastanza forte, unita a quella anche più subdola del tabacco. Il primo tentativo risale all'inverno del 2010: dopo una serie di riflessioni sull'argomento e su quello che mi stava capitando, a ottobre decisi di smettere con le canne. Ero assolutamente motivato e non mi risultò per nulla difficile, semplicemente da un giorno all'altro smisi, continuando però a fumare sigarette. I problemi sono sopraggiunti un mese dopo, quando esaltato dall'idea di essermi liberato dalla dipendenza che ritenevo più dannosa, decisi di smettere anche con il tabacco, col risultato che dopo nemmeno una settimana stavo scendendo nuovamente a compromessi con l'erba. E così da circa un paio di anni prosegue il mio tira e molla. Ogni volta che riesco a smettere per un periodo sufficientemente lungo, ritorna il desiderio di riprendere il controllo sulla sostanza, cosa che mi riesce per il primo mese per poi tornare a fumare ogni giorno come prima. Detto ciò, sono arrivato alla conclusione che la dipendenza per me sia l'atto del fumare in sé (non importa se erba o sigarette) e sono stato fortemente tentato dal riprendere con le seconde pur di non fumarmi le canne, ma non voglio darla vinta a nessuna delle due, come posso fare? Grazie e complimenti per il servizio che mettete a disposizione, Ale

Risposta:

Ciao Ale, è molto interessante la tua riflessione, che pone il problema della pluri-dipendenza. Su questo ci sono punti di vista diversi: dalla posizione del “tutte le dipendenze sono subdole quindi vanno eliminate tutte” a quella del “affronta un problema per volta, cominciando da quello più urgente”. Forse ognuno deve trovare la strada a sè più congeniale. Da quanto scrivi mi sembra che tu abbia deciso qual è la tua priorità: smettere di usare marijuana. Questo è il tuo obiettivo da un paio d'anni e quando lo metti sullo stesso piano della dipendenza da tabacco mi sembra che ti crei un po' di confusione, col risultato di fare un passo avanti e uno indietro. Forse non sei abbastanza motivato per smettere con tutt'e due e quindi se ci provi devi poi scendere a compromessi. Ti consiglio di cambiare strategia: smettere con la marijuana deve diventare un obiettivo chiaro e netto, senza compromessi, supportato da riflessioni e motivazioni. Non “annacquarlo” col problema delle sigarette, che puoi rimandare a quando avrai acquisito sufficiente stabilità con le canne. Usa tutte le tue energie per combattere le tentazioni e il desiderio della sostanza, per capire cosa rende tanto difficile rinunciarci definitivamente. In ogni caso, superare una dipendenza (anzi due) decennale non è mai una cosa semplice da soli; prova a considerare l'idea di farti aiutare da un SerT con un percorso più strutturato.

Irene Puppo, psicologa sostanze.info

Commenti

Grazie intanto per la risposta,
al momento sto continuando a non fumare nulla e mi sento benissimo.
In questi giorni ho anche ripreso le mie frequentazioni abituali (praticamente sia il mio compagno che tutti i miei amici fumano le canne) e con enorme soddisfazione in tutte le occasioni ho lasciato che mi passassero davanti spinelli su spinelli senza batter ciglio. So che in questo modo è come "giocare col fuoco", esporsi nuovamente a ricadute, ma purtroppo non me la sento di piantare in asso le amicizie di una vita, in più devo riconoscere che il loro atteggiamento nei miei confronti è di totale supporto, provano pure una certa invidia.
Per quanto riguarda i sintomi dell'astinenza sono anche fortunato: mai, in nessuno dei tentativi, ho sofferto di insonnia, anche se ho notato che il sonno è più leggero (nei primi giorni mi svegliavo almeno 3 volte durante la notte); sono addirittura più rilassato sul lavoro, mentre prima avevo fretta di finire per poter tornare a casa a fumare e mi innervosivo per il minimo contrattempo che mi trattenesse quei 10 minuti in più. Ma, ovviamente, non può essere tutto rose e fiori e i sintomi si fanno sentire diversamente: alcune attività che prima svolgevo con piacere e senza problemi ora me ne creano parecchi, prima tra tutte lo studio. Non riesco ancora a trovare la giusta concentrazione per studiare, e ahimè sono in un periodo in cui devo ASSOLUTAMENTE dare lo sprint finale (per esempio ora dovrei stare di testa nei libri e invece sono qua a scrivere). L'altra grande passione che ho dovuto momentaneamente accantonare è il poker, che è la cosa che più mi riaccende il desiderio di fumare.
Parliamo ora del SerT... si, l'ho preso in considerazione, effettivamente dopo quasi 10 anni di utilizzo di droga sarebbe opportuno farsi aiutare un po più seriamente, il ragionamento non fa una grinza.. ma preferirei davvero evitare, innanzitutto perchè è vero che fumo da tanto, ma è anche vero che ho 25 anni e che il periodo di consumo "cattivo" risale agli ultimi 5. Inoltre vivo in una città piccola e il rischio di "sputtanarmi" facendomi vedere è enorme (se la gente ti vede andare al sert di sicuro non pensa che ci stai andando per le canne e, francamente, anche io lo associo a problemi ben più seri). Per questo motivo sono sceso a un altro compromesso, ossia: questo è l'ultimo tentativo fai-da-te che mi concedo, dopo di che se dovesse fallire, mi faccio direttamente richiudere in comunità!! Ad ogni modo, già questo parlarne con voi, buttare tutto giù per iscritto, sta risultando di un aiuto che nemmeno immaginavo!
Per quanto riguarda analizzare le motivazioni che rendono cosi difficile smettere definitivamente, questo è il lavoro più complesso che mi aspetta. E' fin troppo facile liquidare il tutto dicendo "è difficile perchè ormai ne sono dipendente"... un primo fattore di difficoltà comunque l'ho trovato nei ricordi che associo al consumo. Avendo cominciato a fumare tra i 15 e i 16 anni con gli amici, per me le canne sono legate agli stati d'animo,alle sensazioni di quel periodo. Poi sono arrivati i primi anni di università, l'andare a vivere fuori, l'inizio dell'indipendenza (che paradossalmente si è legato a una dipendenza!!).. ecco, ora che sto scrivendo tutto questo la voglia di fumare si fa risentire, come a verifica di quello che sto dicendo... insomma, questa può essere una motivazione, forse la principale, la più evidente ai miei occhi, ma sicuramente non l'unica... devo ancora lavorarci su.
L'altra analisi che sto portando avanti, sicuramente più pragmatica, è la ricerca delle cause dei fallimenti precedenti... cosa è andato storto e perchè. Anche in questo caso, la prima cosa che mi viene in mente è la più evidente: ho commesso il grandissimo errore di compensare l'alterazione dovuta alla marijuana con quella dell'alcol... non è che fossi diventato anche un alcolista, però la sera anzichè farmi la canna mi prendevo una birra. Questa volta invece sto controllando anche il consumo di alcolici, altrimenti non ha senso smettere con una cosa se la si sostituisce con un altra. Piuttosto, con parte dei soldi che ho risparmiato, preferisco concedermi qualche ora di acquisti ai limiti del compulsivo in libreria (l'altro giorno sono entrato perchè cercavo un libro e ne ho comprati quattro) o andarmene a mangiare al ristorante... insomma quei soldi me li leggo o me li mangio, piuttosto che fumarmeli!
Scusate per la lungaggine del post e grazie ancora per la disponibilità.

Ale

p.s: prima di decidermi a scrivere su questo sito, ho spulciato tra diversi forum che trattano l'argomento. Ancora una volta, i miei complimenti per riuscire a trattare argomenti di questo genere in modo diretto e soprattutto senza paternalismi.

Ciao Ale, grazie per i complimenti che fanno sempre piacere e soprattutto mi fa piacere sentire che portare qui la tua esperienza ti stia aiutando e ti dia forza nel mettere a fuoco i tuoi pensieri. Si sente una grossa determinazione in te, e anche soddisfazione per la tua scelta, pur nella consapevolezza delle difficoltà che hai davanti. Condivido il fatto di mettere al primo punto l’aspetto delle amicizie, ma se gli altri fanno il tifo per te che vuoi smettere, forse potresti tirare qualcuno di loro dalla tua parte… e far smettere qualcun altro! Almeno con il tuo compagno dovrebbe essere una scelta condivisa, anche se ovviamente non può essere imposta, ma penso sia un aspetto piuttosto rilevante per prevenire le ricadute. Non ti stancare di ragionarne con lui. Sei molto giovane e hai ragione a pensare che l’aver iniziato da ragazzino ti lega in modo particolare alla sostanza, perché è come se avessi cominciato a conoscere il mondo attraverso di essa, segnando alcune esperienze fondamentali, la costruzione dell’autonomia, dei tuoi progetti, delle tue passioni… C’è da prendere le distanze con un certo modo di affrontare le cose, ripensarti diversamente. Mi sembra che tu lo stia provando a fare, ragionando molto lucidamente. Ottima la tua riflessione sull’alcol: è un aspetto fondamentale da tenere sotto controllo, ottima trappola per chi sta cercando di riempire un vuoto e grandissimo rischio di perdere la propria volontà e i propri obiettivi. Spero di avere ancora tue notizie, vai avanti così!
Irene Puppo psicologa sostanze.info

Ciao Irene, per il momento le cose continuano molto bene e con questo intendo dire non solo che sto continuando a non fumare, ma anche che sto riprendendo a studiare con meno difficoltà. Proprio in questi giorni è cominciata una sessione di esami davvero molto importante e impegnativa in cui dovrò passare delle giornate intere dalla mattina alla notte chiuso in un'aula per svolgere delle prove scritte. E' stata proprio questa la molla che quasi un mese fa mi ha fatto dire di nuovo "basta"... senza nemmeno accorgermene stavo cercando di escogitare un modo per riuscire a portarmi dietro almeno una canna per passare la giornata e a quel punto non ne potevo davvero più. L'idea di pensare al fumo come priorità, piuttosto che concentrarmi sul lavoro che avevo da fare per concludere un percorso di studi durato quasi otto anni mi ha fatto letteralmente imbestialire con me stesso. Ti ho già scritto che avevo provato altre volte a smettere, l'ultimo tentativo serio risaliva proprio a un anno fa, in cui ho passato tutta l'estate senza toccare nulla, e forte anche di questo pensavo che sarebbe stato semplice smettere di nuovo. In realtà questa volta sono passate quasi due settimane di tira e molla da quando nella mia testa si è fatta strada questa decisione. Le prime due settimane di giugno le ho passate in un limbo terribile, passavo un giorno senza fumare e poi andavo a ricomprarla, me ne facevo una di nascosto anche dal mio compagno (al quale avevo detto di aver smesso), poi buttavo tutto e il giorno dopo punto e a capo. Stavo per rimandare la decisione a quando avrei finito questi esami, ma per fortuna sono riuscito a impormi sul desiderio di continuare. Ora ogni volta che qualcuno me la offre ci provo anche un certo gusto a rifiutare e penso che quando avrò terminato con questi esami potrò godermi l'estate libero da tutto. Se penso agli anni passati, in cui pure avendo il mare a due passi preferivo restare a casa a fumare, mi prenderei a schiaffi da solo...
Di alcune di queste cose che ho scritto ne ho parlato e continuo a parlarne con il mio ragazzo. Non voglio forzarlo a smettere, anche perchè non servirebbe a nulla. Io per primo mi rendo conto che se non fossi arrivato a una situazione limite non avrei mai deciso di smettere. A quanto pare a lui l'erba "prende" in modo diverso, diventa sicuramente meno apatico di come lo fossi io... anche se cerco in continuazione di fargli notare come le cose siano cambiate in meglio e in generale anche lui nota questa mia nuova "voglia di fare" che prima era completamente sedata. Lo stesso discorso vale per i miei amici, vorrei poterli fare smettere tutti, ma ci vuole sicuramente del tempo.
Tornando al mio compagno, se comunque sono tollerante su alcune cose (per esempio ora gli permetto di farsi una canna anche in mia presenza quando viene a casa da me), sono assolutamente intransigente su altre: a casa mia non deve lasciare nulla, niente sigarette niente cartine, niente di niente. Se proprio vuole fumare, si deve portare e riportare indietro tutto l'occorrente. Questo lo espone a maggiori rischi nel caso di controlli, ma conoscendo quanto sia cagasotto spero funzioni da deterrente. Un'altra cosa con la quale non voglio più avere a che fare sono gli spacciatori. Non ho più intenzione di sprecare il mio tempo e passare le serate aspettando che passi questo o quel pusher prima di uscire. Anche in questo caso deve vedersela da solo senza contare sulla mia comprensione. Per esempio se dobbiamo andare da qualche parte e lui ha appuntamento con qualcuno, io non aspetto nessuno... insomma gli lascio la libertà di fare quello che vuole, mettendogli però più di qualche bastone tra le ruote. Momentaneamente ho deciso di mantenere questo atteggiamento "passivo-aggressivo" per vedere un pò se si smuove qualcosa... nel frattempo, come hai detto tu, non smetto di parlarne e discuterne.
Se non è un problema continuerò molto volentieri a farti avere notizie, anche perchè ci sono così tante cose di cui parlare!!
Un saluto,
Ale

Bene, sono molto contenta che tu abbia ritrovato la concentrazione nello studio, mi sembrava così strano che non riuscissi ad avere benefici su questo! Aver superato la prova della marijuana ti poterà bene per superare i tuoi esami, ti faccio un grande in bocca al lupo per questo! 8 anni di studi e 10 anni di marijuana, forse stai concludendo un' epoca della tua vita. Già ora ti sembra assurdo pensare alle tue estati chiuso in casa a fumare... ben presto questa di adesso sarà la tua normalità e ti riconoscerai sempre meno in quello che eri prima. E in quest'ottica è giustissimo che il tuo cambiamento sia evidente al tuo compagno e che non sia tu ad adeguarti a lui ma viceversa, mettendogli dei paletti come hai fatto e ostacoli sempre più incisivi. Dici che provi soddisfazione quando ti offrono una canna e tu rifiuti. Lo credo, ora sei in un momento di forza e di entusiasmo, e riesci a superare queste sfide, andando controcorrente. Non vorrei essere noiosa, ma pensa che potrebbe arrivare un momento di debolezza e fragilità, un po' come ti è successo l'anno scorso, quando avevi smesso e ti sentivi talmente forte da poter ricominciare, pensando di non aver più problemi. Era estate come adesso, cosa ti è successo allora? Parlami di questo, se vuoi, e cerchiamo insieme di capire come non ripetere la storia. Ciao!
Irene

Non sei affatto noiosa nel mettermi in guardia, l'ho pensato anche io che in seguito potrebbe essere non più così facile... se comunque adesso rifiuto quando mi passano qualcosa non lo faccio con semplicità solo perchè non abbia voglia di fumare, anzi quella anche se sempre più sopita resta sempre. Di sicuro, come hai detto tu, in questo momento mi sento più forte grazie all'entusiasmo, nonostante sia un periodo decisamente stressante a causa degli esami e del lavoro. Il fatto che sia estate mi aiuta di sicuro perchè penso a tutto quello che posso fare da lucido e senza essere fiaccato dalle canne ed è stato così anche l'anno passato. Ripensando a come ho ripreso a fumare mi sento davvero un cretino, soprattutto perchè non è stato in un momento di scoraggiamento o di difficoltà. Quelli ci sono sempre, specie con il lavoro... considera che sono responsabile in un locale dove specialmente in estate ho a che fare con tantissime persone, ognuna con le sue richieste, molte con le loro lamentele. A tutto ciò si aggiunge il titolare e il fatto che a fine serata proprio sulla strada retrostante ci stanno i ragazzini che spacciano. Potenzialmente ogni sera sarei a rischio, ma non è stato quello il problema... Quando ho avuto la ricaduta era il 3 settembre (ho appena notato che non ricordo le date esatte in cui ho deciso di smettere, ma ricordo quella in cui ho ricominciato) ed ero alla serata di chiusura di una discoteca sulla spiaggia dove ci sono andato per quasi ogni sabato. Ero abbastanza alticcio ed effettivamente anche un po triste perchè quella sera finiva per me un'estate che mi ero goduto pienamente dopo più di 6 anni. Insomma quella serata era una specie di rito conclusivo, ero con il mio ragazzo insieme ad amici e verso la fine (stava quasi albeggiando) decisi di fare un paio di tiri, mi sballai praticamente all'istante. Dopo di che ci ho messo quasi un paio di mesi prima di rientrare "a regime"... da settembre a novembre ho fumato davvero molto saltuariamente, tra l'altro senza mai comprarla. Pensavo anche che avendo interrotto per quei tre mesi avessi ristabilito un controllo sull'utilizzo che ne facevo, ma poi a novembre ho ricominciato a studiare e nel giro di nemmeno due settimane ero tornato a fumare come al solito. Io studio musica, e ho quasi sempre studiato da sballato... ecco perchè ho cosi tante difficoltà nel farlo da lucido. Posso tranquillamente studiare su un libro, un manuale, ma quando si tratta di esercitarsi e di fare pratica per me sono problemi seri.
Ad ogni modo, dall'esperienza passata ho avuto l'assoluta conferma che se dovessi fare pure solo un tiro, sarebbe solo questione di tempo prima di ritrovarmi di nuovo punto e a capo, cosa di cui non ne ero ancora completamente certo.
Grazie ancora per l'ascolto e per il supporto.
Ale

Ciao Ale, ti supporto molto volentieri ed è interessante scoprire sempre cose nuove di te. Vedo che hai una vita molto piena, studio, lavoro, amici, divertimento....... canne. Forse per te è stato difficile fino ad ora tenere insieme i due aspetti complementari della vita di “dovere” e “piacere”. Grande sforzi di volontà e sopportazione dello stress per portare avanti studi e lavori molto impegnativi, da una parte, e desiderio di lasciarsi andare all'attimo di piacere senza pensare alle conseguenze, dall'altra. E' così? Dall'autocontrollo massimo, come quello di passare il tempo libero tra “fumatori” senza toccare nulla, alla perdita di controllo dopo soli due tiri. Hai mai pensato che forse tiri troppo la corda, chiedendo a te stesso più di quanto tu riesca a sostenere? Prendilo come spunto di riflessione e dimmi se ho colto in qualcosa che per te ha senso.
Irene Puppo, psicologa sostanze.info

Ciao Irene, è assolutamente come hai scritto tu per quanto riguarda il desiderio e la difficoltà di conciliare il dovere e il piacere... all'inizio mi piaceva usare l'erba limitatamente ai momenti di "relax", ma è una cosa che è durata pochissimo.. Quando ho iniziato l'università non lavoravo ancora, ma studiavo anche al conservatorio e il consumo di erba o hashish era, seppure costante, limitato a certe ore e certe situazioni. Il problema era che dovevo anche contenermi per questioni economiche, mi mantenevano i miei e mi sentivo in colpa nello spendere una parte consistente di quei soldi in fumo. Poi c'erano le lezioni da frequentare e anche questo mi frenava di più dal fumare a ogni ora. Dopo questi tre anni mi sono laureato, e già durante la scrittura della tesi posso dire che il consumo era decisamente aumentato, praticamente ho scritto ogni singolo rigo da sballato, senza che questo mi impedisse di prendere comunque il massimo dei voti.
Subito dopo la laurea, a 23 anni ho dovuto iniziare a lavorare per mantenermi fuori e per continuare il conservatorio senza pesare più completamente sui miei. Questa nuova situazione ha funzionato da freno per qualche mese, nel senso che ho dovuto nuovamente regolarizzarmi con gli orari per non andare al lavoro sballato. In compenso, però, mi sentivo molto più libero di comprarla dal momento che i soldi erano i miei... E' stato cosi che sono arrivato alla situazione attuale: dopo un anno mi sono accorto che tutto ruotava intorno al lavoro e alle canne, e che anche lo studio non procedeva come avrei voluto...
Pensandoci può anche essere come hai detto tu, che forse pretendo da me più di quanto possa sostenere, ma anche se fosse così non vedo a cosa potrei rinunciare... Fino a qualche mese fa stavo pensando di non proseguire più dopo questi esami che sto facendo, ma alla fine ho deciso di iscrivermi ai 2 anni di specialistica al conservatorio.
lo studio mi serve per cercare di crearmi un futuro, il lavoro perchè bisogna pur campare, gli amici e il tempo libero diventatno uno stacco importante... l'unico termine che posso togliere dall'equazione è appunto il fumo, come sto facendo...
Ale

p.s.: per quest'estate sto comunque cercando di starmene più calmo rispetto a quella passata, magari preferendo un po di sano relax al divertimento sfrenato.

Ciao Ale,
solo due parole per comunicarti che Irene nei prossimi giorni non sarà online e che ti risponderà al suo rientro.
Grazie per l'attenzione
La Redazione

Ciao Ale,
eccomi di ritorno, per riprendere le nostre riflessioni, anche se a cadenza più distanziata nel periodo estivo; come va la tua estate? Spero che tutti i tuoi progetti, di vita, di salute e di studio, stiano procedendo bene, e che questa sia un'estate di sano relax. Quando dicevo che forse pretendi un po' troppo da te in realtà mi riferivo questo: non un suggerimento a togliere qualcosa dalla tua vita piena e ricca di belle cose, ma porre la questione: riesci a rilassarti? a prenderti del tempo per te, per ascoltarti, per riflettere, per sentire i tuoi limiti, le tue difficoltà? Da ciò che scrivi sembra che tu sopporti male il vuoto, infatti riesci a contenerti nel fumo quando sei molto impegnato in lezioni, orari, lavoro. Startene più calmo mi sembra un ottimo programma, anche perchè in questo periodo di astinenza dal fumo potrai percepire diversamente il tuo stato d'animo, le tue sensazioni e cercare di capire meglio cosa ti succede dentro e dove ha origine la tua dipendenza. Un bel programma per l'estate, no?
ciao
Irene Puppo

Ciao Irene,
spero stia passando delle belle vacanze. La mia estate procede molto bene su tutti i fronti! A fine luglio ho preso il diploma al conservatorio ed è stata un'enorme soddisfazione, da allora sto seguendo il tuo consiglio: me ne sto molto più tranquillo la sera e la mattina me ne vado al mare, anche da solo. Ho riflettuto su quello che hai scritto, e cioè che secondo te sopporto male il vuoto. Sicuramente all'inizio, quando ho deciso di smettere, il "vuoto" l'ho dovuto evitare per non pensare al fumo. L'anno scorso l'ho evitato fin troppo, nonostante in generale riesca a stare bene in compagnia di me stesso. In tutto quest'estate sono andato a ballare solo due volte e non ogni sabato. Mi sembra una media migliore.
Qualche sera fa mi è venuta un'intensa voglia di fumare. Ero con mia sorella in macchina e stavamo parlando. Lei si stava confidando con me su alcune cose mentre fumava una canna. Di situazioni simili ce ne sono state tantissime in passato, con la differenza che la canna ce la fumavamo insieme, era un po il nostro momento in cui ci raccontavamo le rispettive vite e da quando ho smesso quest'estate, ancora non mi era capitato. Non ti nascondo che in quel caso mi è mancata la sensazione che provavo, anche se ho resistito e alla fine è andata bene lo stesso.
Un saluto,
Ale

Ciao Ale, capita a volte che colui che smette (sia canne, sia alcol, sia qualunque cosa) si senta in imbarazzo nel chiedere agli altri di non farlo in sua presenza, quasi fosse un traditore, uno che non può far pesare agli altri la sua scelta “bizzarra”, uno che deve “resistere” da solo e non può chiedere agli altri di rinunciare a quello che si è sempre fatto. Ma io credo invece che si debba chiedere, a chi non lo capisce da solo (magari perchè gli hai detto tu stesso che non ti dava noia), a chiunque, con poca o tanta confidenza, di non fumare in tua presenza. Solo una grande chiarezza con gli altri può rispecchiare una grande chiarezza con te stesso. Il problema non è resistere rimpiangendo, è trasmettere l'idea (e coltivarla e renderla possibile) che le confidenze in macchina con una canna non ci saranno più, perchè le confidenze senza canna saranno più vere e più toccanti. Ti sembra una cosa possibile?
I. Puppo, psicologa sostanze.info

Ho riflettuto su quello che hai scritto. Ci sono delle situazioni e delle persone in cui e con cui mi è più facile fare questa richiesta. Non sarebbe un grosso problema parlare con mia sorella e dirle che le confidenze future avverranno secondo altre modalità, oppure chiedere al mio compagno di non fumare quando viene da me per passare la sera insieme. Anche se sono stato io a dirgli che non c'erano problemi e che potevano tranquillamente fumare in mia presenza... Ci sono altre situazioni, invece, in cui fare questa richiesta mi crea non poco imbarazzo! Per esempio durante una festa con altre persone oppure una cena con amici, in generale situazioni più "sociali" che coinvolgono più persone... Piuttosto preferisco evitare a monte di trovarmi coinvolto. Mi trovi d'accordo sul discorso della chiarezza con gli altri per essere chiaro con me stesso, tuttavia credo che ci saranno sempre delle occasioni in cui dovrò essere io a rinunciare. Per farti un esempio di quello che penso prendo a paragone un ex-alcolista: questo può evitare di mettere il vino a tavola in una cena intima, ma non può chiedere che si brindi con la coca cola a un matrimonio, non credi?
Ale

Non c'è dubbio, infatti mi riferivo alle situazioni intime e mi hai confermato di essere stato tu stesso a tranquillizzare tua sorella e il tuo compagno sul fatto che fumare in tua presenza non ti crea problemi. Invece te ne crea, come era facile immaginare, forse perchè non sei SUPERMAN? (ricordi quando dicevo che pretendi troppo da te stesso?) Caro Ale, penso che se ti sei sentito in dovere di proteggere tua sorella e il tuo compagno dal “fastidio” che gli arrechi avendo smesso di fumare, allora c'è da capire cosa c'è sotto. Penso che sotto sotto tu ti senta in colpa con loro perchè li hai in qualche modo “abbandonati” facendo la tua scelta. E cerchi allora di rassicurarli (e rassicurarti) che niente è cambiato tra voi, ma questo è impossibile, perchè ogni cambiamento comporta anche una perdita. Non in senso tragico però: potrebbero trovarsi bene anche loro a stare con te da non-fumati, no?
Irene Puppo, sostanze.info

Ciao Irene, queste due settimane sono state molto piene, come hai potuto immaginare... con ferragosto di mezzo il lavoro è stato molto impegnativo e ci sono state alcune novità. Intanto ho parlato con una mia carissima amica circa la nostra corrispondenza e con mia sorella. Avevi assolutamente ragione, sto entrando nell'ottica che da questo momento in poi le mie relazioni personali dovranno riflettere il cambiamento che sto portando nella mia vita e che questo mio attaccamento alle vecchie abitudini non mi è stato e non mi è di alcun aiuto. Pensavo fosse molto più complicato aprirmi con loro, e in un certo senso lo è stato, ma la persona con cui risulta più difficile è il mio compagno... Con lui non sto attraversando un buon periodo, e non solo per gli stili di vita differenti che adesso conduciamo... diciamo che sto incontrando più resistenza di quella che avevo previsto... magari ne parleremo meglio in seguito.
La buona notizia è che tra poco più di una settimana dovrei battere il mio record personale di astinenza e anche se non è ancora arrivata, mi sento come se avessi già raggiunto questo traguardo. Da domani ho in programma di rientrare lentamente nei ritmi autunnali, sto solo aspettando che passi questa ondata di caldo per riprendere a studiare, ad andare in palestra ecc..
Spero che abbia passato delle buone vacanze.
Un saluto,
Ale

Ciao Ale, sono contenta di avere delle buone notizie da te e anche di essere tornata in tempo per festeggiare il tuo record ormai prossimo! Ma soprattutto mi sembra di percepire che il tuo percorso stia andando verso un cambiamento duraturo, che dovrebbe arrivare ben oltre questo traguardo. Il riuscire ad aprirti con le persone, partecipare agli altri quello che stai vivendo, è un grande punto di forza per te ed è il segno di un cambiamento che diventa via via più profondo. Hai raggiunto una sicurezza che ti ha permesso di fare un passo che sembrava complicato, questo ti aiuterà ad andare avanti, anche nelle situazioni più difficili, come quella col tuo compagno. Se ti va raccontami un po' lui, forse può aiutarti a far chiarezza su cosa non va.
Irene Puppo. sostanze.info

Ciao Irene, il record intanto è stato raggiunto un paio di giorni fa... e che soddisfazione!!!Un ulteriore prova sarà ora il rientro nei ritmi invernali, ricominciare a studiare, stare più tempo in casa con meno distrazioni... e prova ancora più importante il ritorno di un mio carissimo amico d'infanzia. Con questo ragazzo ho un'amicizia quasi ventennale, vicini di casa, compagni di banco dalle elementari alle superiori e amici storici di fumate colossali. Lui ora vive all'estero, ci vediamo poco più di una volta all'anno e da due anni ogni volta che ci siamo visti è stato sempre nel periodo immediatamente successivo alle mie ricadute, quindi con lui ho sempre continuato a fumare giustificandomi con la scusa della "rimpatriata"... Devo dire che ho reso partecipe anche lui del mio nuovo stato da non-alterato permanente e, nonostante lo avessi fatto anche le altre volte, sono sicuro che ora andrà diversamente... Non so se riuscirò a non farlo fumare in mia presenza, perchè è una persona che fuma davvero tanto e che sfortunatamente ha sviluppato una dipendenza molto forte, ma sicuramente gli parlerò.
A proposito del cambiamento duraturo, c'è una cosa di cui non ti avevo ancora parlato... l'erba non è l'unica droga con cui ho avuto a che fare. Per essere completamente onesto devo dirti che in un'occasione tre anni fa ho provato a sniffare l'eroina. Sempre una sola volta l'anno scorso ho provato l'mdma e saltuariamente ho assunto cocaina. Per saltuariamente intendo 2-3 volte all'anno, da sette anni fa fino a gennaio di quest'anno. Tralasciando l'eroina, che è stato assolutamente un episodio isolato, oltre che stupido, e dettato dalla mia morbosa curiosità, vorrei parlarti della coca. Vorrei parlartene perchè, riflettendoci, credo che abbia interferito con i precedenti tentativi di smettere. Ci stavo proprio pensando in questi giorni, stavo riflettendo sul fatto che a differenza delle altre estati e di quella dell'anno scorso in particolare, questa volta non c'è stata nemmeno la "pippata di ferragosto". Insomma per farla breve, questa è la prima volta che smetto senza toccare altro, senza distrarmi in altri modi, e penso che risieda qui uno dei motivi di questo mio temporaneo successo nel raggiungere il record... Ne stavo parlando anche con mia sorella un paio di giorni fa, niente più droghe, niente di niente, nemmeno saltuariamente, nè a ferragosto, nè a capodanno.

p.s: se non ti ho scritto del mio compagno è perchè ho ancora bisogno di raccogliere un pò meglio i pensieri, e anche perchè un post solo forse non basterebbe... ma non mancherà occasione :)

Ale

Ciao Ale, Complimenti per aver battuto il record! Ora hai da superare la prova dell'amico delle elementari, ma, a quanto vedo, ti senti piuttosto sicuro. Una sicurezza giustificata, dato che per la prima volta stai affrontando il problema in modo serio e radicale. Il fatto di aver eliminato ogni altra sostanza, e in particolare la cocaina, sicuramente fa la differenza. Strano che tu non ne abbia parlato prima, evidentemente erano per te due faccende separate e solo ora cominci a vederne il nesso. Questa è una consapevolezza importante per te. Per quanto la marijuana sia legata a certe situazioni e la cocaina ad altre, la scelta in fondo è: alterato o non-alterato e non può che essere una scelta a 360°. Hai ragione, anche episodi estemporanei e apparentemente isolati, come la “pippata di ferragosto” sono momenti di “distrazione”, che fanno sbiadire la determinazione e perdere il significato dello sforzo per il cambiamento. Ora capisco ancora meglio quanto tu possa essere orgoglioso di te, così attratto dalle sostanze varie fino a poco tempo fa. E' bello vedere come pian piano la tua determinazione stia crescendo dentro di te, lasciando sempre meno spazio all'incertezza e all'indulgenza, come nella frase “niente più droghe, niente di niente, nemmeno saltuariamente, nè a ferragosto, nè a capodanno”.
Irene Puppo, sostanze.info

Cara Irene, sarai felice di sapere che anche la prova dell'amico d'infanzia è stata superata e non solo: ho trovato il mio amico molto maturato. Sarà anche per merito della fidanzata che gli sta facendo prendere coscienza della situazione in cui versava, ma anche da parte sua inizio a vedere una consapevolezza maggiore e il desiderio di cambiare.. anche se non ne è ancora convinto del tutto.
Queste ultime settimane sono state per me un periodo abbastanza turbolento per via del lavoro... fino a ieri sera c'era il rischio concreto che il locale dove sto potesse chiudere, lasciandomi disoccupato. Fortunatamente tutto si è risolto per il meglio, non so se sarebbe stato un bene ricominciare anche con un altro lavoro... quello che ho notato, invece, è che non ho pensato per nulla al fumo, nemmeno in qualche momento di scoraggiamento. Solo due giorni fa mi è venuta voglia di una sigaretta, ma non di una canna. Il fumo sta uscendo lentamente e in modo definitivo dalla mia vita e dalle mie abitudini.. rispetto all'inizio di quest'estate, quando praticamente ero circondato da fumatori, le occasioni in cui mi capita che sia presente l'erba sono drasticamente diminuite. In pratica si limitano solo a quando viene il mio compagno a casa, e qui mi sembra giunto il momento di parlarne meglio. Solo che non so nemmeno da dove cominciare...
Diciamo che in questo ultimo mese e mezzo non ho fatto altro che pensarci e la conclusione a cui sono arrivato è che forse non ne sono più innamorato.. La nostra storia va avanti da quasi otto anni.. quando ci siamo fidanzati io non ne avevo ancora compiuti 19.. lui 21. Con lui ci sono stato e ci sto benissimo, però in quest'ultimo anno e mezzo abbiamo iniziato ad allontanarci. Posso dire che la storia ha iniziato a incrinarsi 2 anni fa, quando lui è rientrato dall'università e per quasi un anno e mezzo è stato senza lavorare.. capivo perfettamente la sua situazione, laureato specializzato e costretto a rientrare a vivere con i suoi, ma da parte sua non potevo fare a meno di notare un certo risentimento nei miei confronti.. quasi come se ce l'avesse con me per il fatto che mi fossi "accontentato" di un lavoro qualsiasi e avessi accantonato i progetti originali. Alla fine, all'inizio di quest'anno è stato costretto anche lui a un lavoro di ripiego. La situazione tra noi è inizialmente migliorata, se non altro perchè lui era più sereno, ma d'altra parte il fatto di avere orari diversi e molto spesso incompatibili (io lavoro la sera e lui di giorno) ci ha fatto ulteriormente allontanare. Il colpo di grazia c'è stato a giugno, quando ho deciso nuovamente di smettere di fumare... non credevo potesse essere un cambiamento cosi drastico, eppure mi è sembrato e mi sembra tuttora che una grossissima parte della nostra relazione fosse basata sullo sballarci insieme! Ora non è più solo questione di poco tempo passato insieme, ma della qualità del tempo passato inisieme... come se entrambi pensassimo "e ora che facciamo" ?
Ne ho parlato con mia sorella, il suo consiglio è stato perentorio: "lascialo senza perdere altro tempo" mi ha detto.. non capisce che non è facile prima di tutto capire se è la scelta giusta da fare e poi che l'idea di dirgli una cosa del genere mi atterrisce... se penso di dovergli parlare dei miei sentimenti ora mi sento come quando, 9 anni fa, dovetti dire ai miei genitori che ero gay...
Scusa se ho trasformato la nostra conversazione nella "posta del cuore" ma in questo momento non riesco a pensare ad altro,

un caro saluto,
Ale

Caro Ale,
questo allontanamento era inevitabile, come ti dissi già all'inizio. Otto anni passati insieme tu – lui – e le canne, formano un menage con determinate caratteristiche dove, sì, le canne fanno un po' da collante, o comunque creano un certo tipo di intesa. Oltre a questo è anche vero che quando ci si mette insieme molto giovani, può succedere che le vicende della vita allontanino, indipendentemente dalle sostanze. Capisco che tu non riesca a pensare ad altro, perchè non è facile dipanare i propri sentimenti in queste situazioni e ancora più difficile è arrivare ad una conclusione e fare una scelta. Mi domando se essere gay complichi ancora di più le cose e aumenti  la paura di affrontare un cambiamento, una separazione, una crisi. Dici che parlargli dei tuoi sentimenti ti atterrisce, pensi che per lui sarebbe un fulmine a ciel sereno? Non avete mai parlato del vostro allontanamento negli ultimi due anni, del suo risentimento nei tuoi confronti, del cambiamento che ha comportato smettere di fumare nella vostra relazione? Credo che ci siano due strade, e devi capire quale ti è più facile: ragionare assieme a lui per gradi, vedere le sue reazioni, analizzare insieme il vostro rapporto, oppure raggiungere da solo una decisione e comunicargliela.
La “posta del cuore” è un ulteriore segno di fiducia e non è per niente fuori tema, anzi, penso che sei arrivato ad affrontare una delle cose più difficili. Quindi continua pure così!
Irene Puppo

Ciao Ale e ciao Irene. Ho letto con molto interesse la vostra conversazione e mi intrometto solo per dire un paio di cose!!! Ale, la mia storia é molto simile alla tua. Ho fumato le canne per quasi 10 anni. Io e il mio compagno avevamo una storia intensa e un pó basata proprio su una vita spensierata!! Ho deciso cosí di prendere per mano la situazione. É quasi 4 anni che non fumo e che mi sono lasciata con il ragazzo! La mia vita é cambiata. Sto bene, non sento il bisogno di niente (anche se i miei amici continuano a fumare). Ho trovato un lavoro come impiegata a tempo indeterminato, ho trovato un nuovo compagno, insomma sono felice e soprattutto sono serena nell'anima. Dai Ale... Continua così. Potrai solo trovare una vita migliore!!!!
G.

Grazie G., fa sempre piacere avere dei sostenitori, specie in momenti come questo.. fortunatamente riesco a dormire la notte, ma durante il giorno i miei pensieri sono sempre là.
Irene, tu ti domandavi se questa difficoltà di cambiamento potesse dipendere dall'essere gay e non ti nascondo che è una cosa alla quale ho pensato anche io. Potrà sembrare un luogo comune, ma non credo lo sia del tutto, quando si dice che le relazioni tra omosessuali sono più instabili e meno durature.. per quella che è stata la mia esperienza e per quello che ho visto dagli amici, sono davvero poche le coppie gay che durano cosi tanto.. le teorie a riguardo si sprecano, ma fatto sta che mi ritrovo spesso a pensare che una storia cosi "stabile" oltre che duratura difficilmente possa ricapitarmi. So anche che questo non è un buon motivo per mandare avanti a tutti i costi qualcosa che non va più. Entrambe le strade che mi hai prospettato sono parecchio complicate.. di parlare con lui circa questi cambiamenti non ne ho avuto realmente occasione. Suona assurdo ma anche nei momenti di tensione siamo sempre andati molto d'accordo.. in questi anni non abbiamo praticamente mai avuto un litigio serio, cosa che mi avrebbe permesso molto più semplicemente di introdurre l'argomento! Quindi in un certo senso sarebbe un po come un fulmine a ciel sereno, come dici tu.. Forse è necessario ancora un po di tempo, forse non sarebbe nemmeno giusto liquidare una storia così importante dopo solo un mese di rilfessioni, per quanto illuminate... ho riletto anche io la nostra conversazione per intero e mi sono accorto che solo 4 mesi fa pensieri come questo non mi sfioravano nemmeno, pensavo davvero che bastasse solo smettere di fumare mantenendo inalterato il resto, ora mi è evidente che non è cosi.
Ale

Ciao Ale,
hai perfettamente ragione a non voler liquidare una storia così importante. E' anche vero che, se la vostra relazione ha poggiato finora il suo equilibrio in parte sulle canne, adesso questo equilibrio deve cambiare, altrimenti la storia potrebbe esaurirsi da sé. Cerco di spiegarmi meglio. Voi due non avete l'abitudine di parlare; forse non era necessario prima, perchè con le canne ci si capisce in un altro modo, o si ha la sensazione di capirsi. Adesso tu senti che vi siete allontanati e non sai più se avete qualcosa di importante da condividere. Dubbio assolutamente ricorrente nei rapporti di lunga data, ma in questo caso è stata tolta una sostanza. Al posto della sostanza devono subentrare delle parole, caro Ale. Il silenzio non vi aiuta.

Irene Puppo

Cara irene,
sono tornato qualche giorno fa da una piccola vacanza, la prima da non fumatore. Sono partito da solo e sono andato a trovare un amico in nord europa... ho utilizzato questi giorni, e soprattutto le lunghe attese in aeroporto, per pensare. Al mio ritorno ho provato a introdurre la questione col mio compagno, facendogli di nuovo presente che mi da molto fastidio il fatto che continui a fumare quando viene da me. Per farla breve, lui ha evitato il discorso sostenendo che la mia reazione fosse esagerata. In più ho scoperto che saltuariamente ha cominciato a fare uso di Mdma.. stasera è halloween, andremo a ballare insieme e so già che cercherà di prenderla di nascosto da me. Sono sempre più sfiduciato riguardo al nostro futuro insieme, non so come andrà ma sicuramente dopo stasera gli parlerò in modo più diretto, costringendolo e costringendomi ad affrontare approfonditamente il discorso. Hai ragione, cosi non posso andare avanti e la situazione sta cominciando a pesarmi molto. Quello che penso è che nel momento in cui inizieremo a parlare, la discussione possa portarci a un punto di non ritorno. Le questioni in sospeso sono molte e vorrei trovare il modo di riprenderle senza che sembri uno sfogo per rinfacciare vecchi rancori sopiti.
Ale

Caro Ale, spero che la tua vacanza sia andata bene e che il mondo senza la “nebbia” del fumo sia per te interessante e stimolante. Al ritorno ci si imbatte inevitabilmente nelle questioni rimaste da sciogliere, ma forse con un'energia maggiore. Hai ragione, con il tuo compagno non è facile prendere il discorso a piccole dosi e capisco il tuo timore di uno sfogo eccessivo. Credo che giustamente hai cominciato dalla cosa più urgente, cioè l'uso di sostanze. Su questo non c'entrano tanto le opinioni né i vecchi rancori sopiti: è un dato di fatto che chi non si droga vive diversamente da chi si droga e questo segna tra di voi una differenza profonda. E' un discorso molto spinoso ma va affrontato, altrimenti si rimanda e basta e per te diventa sempre più pesante perchè intanto la rabbia cresce. E di rabbia mi sa che ne hai accumulata anche troppa.
Irene Puppo

Cara Irene,
finalmente ho parlato con Stefano... non mi sembra vero ma è andata molto meglio di come avevo previsto! Intanto è stata una discussione molto serena e mi ha fatto capire che i miei sentimenti non sono cambiati come credevo... abbiamo parlato del nostro allontanamento e finalmente ha preso sul serio la questione "sostanze". Gli ho spiegato che da parte mia avevo bisogno di allontanarmi perchè lui per me rappresentava le vecchie abitudini, che già non è stato facile troncare con l'erba e farlo con la persona che dovrebbe starti più vicino e che invece ti fuma accanto è ancora più frustrante. Eravamo entrati in un circolo vizioso in cui la distanza generava distanza, ora finalmente sembra che sia stato spezzato. In più qualche giorno fa ha deciso di smettere anche lui, è passata quasi una settimana da quando non fuma... non so bene quanto forti siano le sue motivazioni e metto in conto che può passare del tempo prima che la decisione diventi definitiva (così come è stato per me che ci ho messo più di due anni), ma intanto il passo è stato fatto. Davvero non ci speravo in questa svolta improvvisa.
Ale

Complimenti, questa sì che è una buona notizia! Riuscire a recuperare il dialogo, un discorso sincero con la persona che si ama, vedere che fantasmi e paure si dissolvono nel nulla se si affrontano insieme anziché da soli, è una grande cosa. Hai saputo affrontare questo tema così delicato nei tempi giusti e nei modi giusti, e il risultato è che ancora una volta la tua vita guadagna serenità, pienezza, fiducia. Bravo, Ale, e bravo anche Stefano!
Irene

Cara Irene,

Sono arrivato quasi a sei mesi senza più fumare... non solo non mi sembra vero, ma se prima contavo i giorni, ora è arrivato finalmente il momento in cui non ci penso più!
Ho ripreso a fare tutte le cose che facevo prima e soprattutto nello studio sento che va infinitamente meglio, la mattina riesco a svegliarmi presto anche senza fare le otto ore di sonno canoniche... se penso a tutto quello che mi sono perso mi viene una rabbia!

Non voglio fare sviolinate, ma sono convinto che queste nostre conversazioni siano state fondamentali, non so se ce l'avrei fatta lo stesso senza questo aiuto, in particolare per quanto riguarda il mio aprirmi con gli altri e con Stefano.

Grazie e ancora grazie.
Un abbraccio,
Ale

P.s:
per quello che spamma col sito delle sigarette elettroniche... io ho rimpiazzato egregiamente con tè e tisane, costano meno e fanno anche bene!

Ciao Ale! Che bello avere tue notizie e devo dire che le tue sono sempre buone! Ogni volta sei sempre un po' più libero ed è davvero una grande soddisfazione. E' vero che fa rabbia pensare a quello che ti sei perso, ma è vero anche che adesso puoi gustare di più tutto quello che fai. E soprattutto hai imparato a dare importanza alle conversazioni (non solo le nostre...), all'aprirsi agli altri, a non aver paura a parlare dei problemi. Non dimenticarlo mai.
Ti abbraccio e ti mando tanti auguri,
Irene

Ma come si fa ad essere dipendenti dalle canne??io personalmente non ci credo..
fino a 5 mesi fumavo tutti i giorni minimo 2 g al giorno..ero felice..ora e' da 5 mesi che non fumo sono felice uguale.....il fatto e' che se la vostra vita non vi soddisfa fumando marijuana non vi soddisfera neanche non fumandola....non stiamo parlando di coca o roba...l erba non e' mai il protagonista, se lo e', e' perche' si vuole che la sia...
senza offesa...peace

e' propio cosi'... facciamo noi in modo ke il fumo sia il protagonista... alla fine a rimetterci siamo sempre Noi.
Anche io ho smesso di fumare da qualche mese oramai, provengo da molti di consumo, sarrano stati più di 20, e smettere di fumare certo non è stato facile.
Devo ammettere che se non fosse stato per via del ritiro della patente forse adesso starei adesso a rullarmi un cannone.. Certo all'inzio e' stata dura come per tutti... ansia.. nervosismo.. noia.. la cosa piu' bella e' invece il fatto che sogno ogni sera!!!!
Mi ero scordato cosa fosse sognare di notte!!! Appena ho smesso col il fumo non riuscivo a far niente..pero' man mano mi rendevo conto delle migliorie che il mio fisico e mente stavano avendo. Anche stare con amici fumatori ormai non mi fa ne caldo ne freddo...
La memoria mi è tornata, prima non ricordavo nulla.. ho preso scelte migliori, sono più deciso e determinato mentre prima andava tutto in secondo piano .. o peggio lasciavo stare.
Guarda propio oggi andro' al sert per il primo colloquio... spero che mi vada bene... non sono sicuro che in 2 mesi che non tocco canna.. e non so come mi andrà...
Di sicuro ho deciso di non ritornare a fumare, o meglio, non andro' a spendere più le 100€ settimanali che ho speso per tutti questi anni!!! mi sarei comprato una ferrari oggi!!!
Non sono un moralista e cmq.. il fumo e' una questione di cultura.. il fumo non ha ucciso mai nessuno (parlo di sempre di canne), certo bisogna saperlo fare e sempre contenersi nei limiti.
Questo sara' il mio primo natale da lucido :)
Auguri a tutti Voi del Blog e della Fantascica REDAZIONE di sostanze.info!!
Pace Mauro

mi sembra abbastanza discutibile consigliare di smettere prima con la canapa e solo dopo con le sigarette essendo queste ultime cancerogene, no?

Dopo 10 anni di consumo di cannabis, 6 di non consumo, ho deciso di ricominciare a consumarla.
Anch'io trovo quindi che non esista una dipendenza, solo fasi della vita che comportano una libera scelta.
Chi conosce e apprezza la cannabis sa quali sono i pro e quali i contro del consumo.
Alcuni vantaggi secondo me:
- promuove uno stile di vita meno consumista, quindi riduce la nostra impronta ecologica (pensate ad esempio al "fare piuttosto un bel viaggio" nel senso letterale turistico, che è una delle attività a più alto impatto ambientale)
- promuove la creatività, sembrerà banale, ma i più bei lavori di programmazione software che ho fatto, e quindi è una cosa oggettiva, questi lavori esistono e sono tuttora utilizzati, li ho fatti nei 10 anni di consumo di cui all'inizio, i lavori degli ultimi 6 anni funzionano, ma si vede che non sono fatti con la stessa passione
- è un meraviglioso ansiolitico naturale, quindi non solo malattie degenarative, ma tutti coloro che soffrono di disturbi d'ansia possono avere un grande beneficio dal consumo di cannabis piuttosto che di ansiolitici chimici
Alcuni svantaggi:
- l'acquisto dal mercato illegale foraggia la mafia, nella mia zona la camorra, quindi autocoltivate e lottate per la depenalizzazione dell'autoproduzione
- alcuni effetti collaterali, nel mio caso tachicardia occasionale, da cui la mia preferenza per piante con alto CBG e basso THC
- poi, certo, il completo oblio sui sogni che comunque continuiamo a fare, effettivamente un peccato!

Mi fa molto piacere che questa discussione continui a essere attiva. Per rispondere a chi sostiene che non sia possibile diventare dipendenti dalle canne dico che è molto facile nascondersi dietro a un dito. E' indiscutibilmente vero che l'erba, a differenza di tutte le altre droghe, può essere gestita diversamente, controllata, usata a scopo saltuario e ricreativo.. ma è altrettanto vero che per alcune persone (nonostante possano affermare il contrario) può diventare un problema. Il fatto che non sia una droga pesante, con effetti cosi devastanti come quelli che può creare l'eroina, ad esempio, rende ancora più difficile riconoscere che in effetti ci sia un problema.
Nessuno può ritenersi portatore di verità assolute e ognuno, compreso me, parla in relazione a quelle che sono state le esperienze personali. Io non dico che l'erba mi ha rovinato la vita perchè non è stato cosi, però me l'ha condizionata parecchio. Vedo e conosco tante persone che fumano occasionalmente e non hanno problemi, ma ne vedo tantissime altre che fumano ogni giorno diversi grammi, anche da più di vent'anni, e continuano ad affermare di non esserne dipendenti solo perchè quando, molto raramente, gli capita di non avere marjiuana riescono a non andare fuori di testa.
Per quel che riguarda me, da quando ho smesso sto infinitamente meglio e la paura che avevo di non riuscire a divertirmi o di provare le stesse sensazioni senza fumare si è rivelata completamente infondata, anzi! Anche io pensavo che la creatività fosse aiutata dallo sballo e questa è stata una delle ultime idee ad abbandonarmi. Come ho già scritto, io faccio musica e fino a 8 mesi fa l'ho sempre fatta da fumato, convinto che fosse l'unico modo per "aprirmi la mente". Ora ottengo gli stessi risultati in quanto a creatività, ma nella metà del tempo. Così come chi ha scritto che se uno è insoddisfatto della vita lo è a prescindere dalla marijuana, io posso dire che se uno è creativo, lo è a prescindere. Se uno vuole avere uno stile di vita meno consumista, può averlo a prescindere. L'unico punto su cui mi trovo d'accordo è l'uso in sostituzione di ansiolitici chimici, ma qui non stiamo parlando di uso terapeutico.

Un carissimo saluto a Irene,
Ale

Ciao Ale, grande contributo! Testimonianze di chi “ce la sta facendo” sono molto molto gradite, una necessaria iniezione di fiducia per tutti noi e uno stimolo fondamentale per chi è in crisi. Certi luoghi comuni si sfatano meglio dall’interno, soprattutto quello della creatività.
Un caro saluto
Irene Puppo

Sto cercando di smettere da parecchio tempo e sono incappato in questa lunghissima conversazione. Sono rimasto affascinato dalla forza di volontà che alla fine ha dimostrato, ho passato un ora a leggere e rileggere alcuni punti e volevo porre una domanda. ma per prima cosa serve una premessa, non fumo tutti i giorni e cio mi porta a consumare in occasioni speciali(sabato sera, estate) un grandissimo quantitativo di cannabis, sento come se il vero spirito per cui fumavo insieme ai miei amici sia scomparso e mi sono reso conto che purtroppo il fatto di fumare anche sigarette mi ha portato ad essere molto nervoso e irascibile durante la settimana quando cerco di trattenermi dal fumarmi una canna ogni tanto. È possibile che la vera dipendeza la dia la sigaretta?

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