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Domande agli Operatori
Ciao a tutti, ormai sono un vostro assiduo lettore nella disperata speranza di smettere di sniffare eroina, ora sono solo a combattere, niente più ragazza che nonostante l'infinito amore che ci lega ha deciso di allontanarsi credo in attesa che le c
Risposta:
Caro lettore, grazie per la fiducia che riponi in noi. Le tue parole ci danno la forza di andare avanti. E aumentano il nostro entusiasmo. Vorremmo poter contribuire alla guarigione (salvezza?) di tutti i nostri lettori che sono in difficoltà anche se sappiamo che non è possibile. Ma ci proviamo. Non ho mai suggerito a nessuno (e penso che mai lo farei) di provare a smettere di usare eroina scalando l’eroina stessa. So che questa è un impresa praticamente impossibile. La cosa migliore per riuscire ad arrivare a prendere il naltrexone è arrivare alla disintossicazione tramite una riduzione fino a zero di metadone o subutex. Io ho spesso scritto che una riduzione progressiva fatta nel modo giusto (che ho descritto tante volte) in genere porta alla risoluzione dell’astinenza fisica con dei disturbi accettabili. L’ho scritto perché questa esperienza con i miei pazienti l’ho fatta tante volte e ho visto che è proprio così. Certamente dei farmaci antidolorifici possono essere di aiuto. Si tratta dei comuni farmaci analgesici (aspirina, paracetamolo, diclofenac, ibuprofene) o dei farmaci psicoattivi (di questi non ti scrivo i nomi perché è bene che vengano prescritti dal medico che conosce il paziente direttamente). La somma di questi fattori: una disintossicazione portata a termine nel modo giusto, l’assunzione di altri farmaci, in una buona parte delle situazioni conducono con successo ad un obiettivo che quello che ti sei proposto tu. In altri casi può essere necessario fare la disintossicazione (e poi l’inizio della terapia con naltrexone) in una situazione di protezione: un reparto ospedaliero, una struttura di osservazione e diagnosi (COD). Potresti parlarne con il medico del sert. Tieni conto che la soglia del dolore, e quindi la capacità di sopportarlo, variano molto in funzione della situazione che si vive e delle motivazioni che ha una persona a sopportare il dolore stesso. Un trucco che mi capita di consigliare ad alcuni pazienti è quello di terminare la disintossicazione in prossimità di una vacanza in modo da passare il periodo più difficile in un momento piacevole, in compagnia e in una situazione di divertimento. So che questo non è sempre di aiuto, ma in certi casi lo è. MI piacerebbe sapere se questi consigli ti saranno utili e gli sviluppi della tua situazione. In bocca al lupo!!!!



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