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Domande agli Operatori
come mai l'antiproibizionismo, che era una cosa di sestra (ideologia liberale) è diventato una cosa di sinistra?
Risposta:
caro lettore, apprezziamo molto ogni tentativo di sollevare il tono culturale di questo sito (è vero "non si vive di sole urine"), e ben vengano riflessioni e considerazioni sul senso ed il significato delle sostanze, qualsiasi esse siano, all'interno della nostra società.
E volentieri ospitiamo la tua domanda, chiedendo - a chi vuole - di intervenire nel dibattito, che, speriamo, si sviluppi da questo tuo quesito.
Nel frattempo postiamo due link.
Uno è il buon classico wikipedia che per l'appunto esordisce proprio con il tuo distinguo
"L'antiproibizionismo è una corrente politica, legata all'alveo del liberalismo, ma oggi adottata anche da partiti più legati alle ideologie tipiche della sinistra (ma non solo), che contrasta le limitazioni delle libertà personali (proibizionismo) operate per via legislativa."
http://it.wikipedia.org/wiki/Antiproibizionismo
L'altro un lungo e ponderoso articolo dell'Istituto per la Dottrina e l'Informazione Sociale ben schierato a destra
http://www.alleanzacattolica.org/idis_dpf/voci/a_antiproibizionismo.htm
attendiamo il dibattito



Commenti
la destra è illiberale, bigotta, retrograda e cattolica, che cosa c'entra con l'antiproibizionismo, che è invece appannaggio delle persone colte, aperte, tolleranti e libertarie?
negli anni '80 funzionava che il fumo era di sinistra come pure LSD e funghi vari (ah il buon castaneda........e i portoni della percezione....che fine avranno fatto??), la cocaina invece assolutamente di destra nn se ne parlava proprio.
Su l'eroina scendeva invece sempre un silenzio imbarazzante.
hai perfettamente ragione ma non c'è un modo per liberare la nostra vita da costrizioni ............ io ho provato la pasticca e ho 28 anni ma ora nnon posso sballarmi perchè fra sei mesi ho gli esami tossicologici che palla viva la libertà ma quella che non và a invadere quella di altri
Concordo col primo commento: in qusto momento storico la destra nel mondo è tutt'altro che liberale. Bush, Berlusconi, Sarkozy, il vecchio Aznar per quanto differenti tra loro non sono affatto liberali, bensì si rifanno ad una destra conservatrice e tradizionalista che parla di famiglia, patria e, soprattutto, religione. La cosa strana, ma poi storicamente non tanto, è come questa destra sia poi assolutamente liberista nel mercato, che poi è esattamente quello che scardina i valori tradizionali, modifica la famiglia, produce secolarizzazione.
Insomma, sono proprio i cattivi.
L'ideologia liberale non è sempre, nè è sempre stata, a destra rispetto alle divisioni del panorama politico. Sulle questioni dilibertà individuale è stata spesso la sinistra di tradizione socialista ad essere bacchettona. E' solo negli anni 60 che la la sinistra ingloba elementi che andranno a costruire quelle ideologie libertarie, del resto spesso ispirati alla tradizione liberale, che porta a difendere la pluralità degli stili di vita.
E questa svolta va di pari passo con la diffusione delle sostanze come bene di consumo di massa, legato ad un messaggio e ad un preciso stile di vita. Questo non è mai piaciuto alla destra.
Quindi direi che anche se l'antiproibizionismo è legato in qualche modo alla cultura liberale non è mai stato di destra.
Io penso che il liberalismo sia invece fondamentalmente di destra, e non solo economicamente. Anche quando i suoi propugnatori si sono trovati a sinistra nella situazione storica, penso al Locke della tolleranza ad esempio, lo hanno fatto su una idea di libertà razionalistica e utilitaristica sempre piuttosto aggressiva. Si è individui liberi perché si è razionali e se uno fa una cosa irrazionale non è più individuo, e lo si interna: proprio negli anni di dominio liberale nascono carceri, manicomi, ospedali, fabbriche, esercito di leva, insomma tutte le istituzioni totali. Insomma Bentham era liberale.
La cultura dell’antiproibizionismo alle origini invece deriva da una visione della libertà individuale molto diversa e più ampia, e trova spazio non nell’analisi dei processi di scelta razionale, ma nell’immedesimazione con immaginari, linguaggi e stili di vita altri, spesso pensati appositamente come devianti/diversi/antisistema.
Anche adesso, dove mi pare che il consumo abbia perso quella particolare aura “contro”, rimane pur sempre una situazione di “eccesso”, di “dispendio”. Concetti che non fanno parte della visione dell’uomo liberale
Vincenzo
verissimo
in generale, il liberalismo è una cosa di destra.
il problema è casomai che in italia si sono appropriate della parola forze in realtà retrograde, illiberali e prone al vaticano (l'esatto opposto del liberalismo vero)
dubito che una persona che faccia uso di psichedelici possa continuare ad essere di destra
perchè?
sai com'è, difficile che una persona che usa vegetali associati allo sciamanesimo, al misticismo, all'arte, alla poesia, alla libera sessualità, all'accettazione del corpo, ad un senso ecologico di unità di tutte le cose, possa votare il pdl
ed è proprio lì l'errore tutto nostrano: identificare l'idea liberale con un partito il PDL che di liberale non ha niente
Secondo me 3/4 di quelli che assumono psichedelici se ne strabatte dello sciamanesimo, dell'arte, della poesia, e solo il sabato sera fa un pensierino sulla libera sessualità.
T.
...cazzata
chi usa psichedelici è in genere estremamente colto (87% degli utenti abituali è laureato, fate vobis) e sente le problematiche connesse agli psichedelici, che, vi ricorderei, non sono "droghe".
ma i laureati che sentono le problematiche (!?) connesse agli psichedelici, le sentono xchè hanno grosse orecchie o xchè sentono le voci?
Orecchie ENORMI
quali sarebbero i liberali di destra?
Da Hayek, a Milton Friedman a Margareth Tatcher : non c'è che liberali... e sono tutti di destra
Il commento "antiproibizionismo..........di destra?!" è geniale e fotutamente vero
L'antiproibizionismo non è di destra ne di sinistra ma appartiene a tutti i liberi individui che vogliono essere padroni del proprio corpo senza interferenze esterne...
La sinistra si è guadagnata voti in nome dell'antiproibizionismo, ma di fatto nn ha mai fatto niente, la destra conservatrice e bigotta la conosciamo tutti...
Manuel
"Osservatorio Antiproibizionista Toscana"
i vari tatcher e compagnia varia sono liberali solo di facciata, esattamente come berlusconi, per il resto sono conservatori in tutto e per tutto
IO PENSO CHE LA SINISTRA ITALIANA SIA STATA LIBERALE SEMPRE VISTO LE QUESTIONI DI LIBERTA' PERSONALE MENTRE LA DESTRA CON IL SUO ANTIPROIBIZIONISMO SIA STATA IL CONTRARIO DELLA
PAROLA POLITICA LIBERALE , MA SIA IL SUO ANTIPROIBIZIONISMO E LA SUA STRETTA VEDUTA NELLE LIBERTA' RAZZIALI .
mASSIMO
quelli a cui fai riferimento tu gli psichedelici li hanno provati al massimo 2 volte in vita propria: la prima volta con una mezza dose si sono fatti qualche risata, e la seconda con una dose intera si sono presi tante di quelle mazzate una volta messi a nudo, che hanno deciso di non aprire più la porta sulla loro realtà interiore. da quel giorno in poi sono diventati consumatori assidui di alcol e cocaina per richiudere quello che avevano impunemente aperto. con gli psichedelici nessuno scherza
Orecchie enormi, come Obama.
Questo sito purtroppo è sempre più pieno di poveri cretini e schifosi qualunquisti.
Ma siccome lottare contro i mulini a vento è bello e in fondo mai vano, si consiglia ai suddetti cretini (sempre che sappiano l'inglese) la lettura dettagliata di siti quali quello della Gaia Media Foundation, della MAPS o della Beckley Foundation
http://www.gaiamedia.org/index_eng.html
http://www.maps.org/
http://www.beckleyfoundation.org/
(nota: in ballo ci sono questioni "un attimino" cruciali quali la libertà di cura e quella di espressione, ma non mi aspetto che gente del genere possa arrivarci)
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