Pur non avendo mai avuto problemi con la giustizia e droghe, incidenti, multe, ecc.. mi è arrivata una lettera di revisione della patente, su segnalazione di carabinieri di un paese di montagna in cui mi trovavo a passare, che mi hanno fermato tempo fa per un normale controllo stradale, senza contestarmi nulla, mi hanno segnalato come "presunto assuntore sostanze stupefacenti" richiedendo questa revisione. Da buon cittadino mi sono sottoposto regolarmente a visita presso la CML (esame tricologico) e 2 volte a fare le urine al SERT. Ho perso giorni di lavoro, pagato centinaia e centinaia di euro fra telefonate, documenti varie e bolli, analisi (tutto a spese mie), privacy violata in molte situazioni, umiliazione, vergogna di raccontare liberamente questa situazione. Ora mi arriva il certificato medico che mi dichiara idoneo, ma limita il periodo ad un anno. Io non ho problemi a rifare questo iter perchè non ho nulla da nascondere ma quello che mi fa proprio arrabbiare è il fatto che devo essere io di nuovo a pagare tutto in termini di tempo, lavoro perso ed esami a mie spese. Sono entrato senza un perchè in un inferno burocratico, in un girone infernale. Perchè mi chiedo, se per loro sono "presunto", non pensano loro a pagare gli accertamenti? E fino a quando durerà questo incubo?
Risposta:
Purtroppo ti confermiamo che sei entrato in un inferno burocratico perchè questi accertamenti non sono regolati da una particolare legge, ma la Commissione Medica può, se lo ritiene necessario, continuare a chiederti gli accertamenti anche per molto tempo.
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