Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

Domande agli Operatori

Cerca nell'archivio di 28118 risposte, o fai una nuova domanda, anche in forma anonima.

Scrivi una domanda e clicca su Invia (max. 250 caratteri).
  • Un nostro Operatore autorizzato (vedi chi siamo) risponderà presto alla tua domanda.
  • Il tempo di risposta potrebbe variare a seconda della difficoltà del quesito.
  • La domanda sarà nascosta a tutti finché non verrà pubblicata assieme alla risposta.
  • Una volta pubblicata, la risposta sarà leggibile a tutti nell'archivio. Se preferisci una risposta privata, usa il modulo di contatto.
Facoltativo: inserisci il tuo indirizzo email se vuoi ricevere un avviso quando verrà pubblicata la risposta.
Type the characters you see in this picture. (verifica con audio)
Inserisci il testo che vedi nell'immagine qui sopra. Se non riesci a leggerli, invia il modulo e una nuova immagine sarà generata. È indifferente a maiuscole e minuscole.
Annulla
Cliccando su Invia autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali solo ed esclusivamente per rendere possibile questo servizio, secondo la policy del sito. Tali dati sono strettamente confidenziali e non saranno divulgati in alcun modo.

Ricapitolando..

Innanzitutto complimenti vivissimi per il vostro egregio lavoro di informazione e supporto. Lo scopo della mia interrogazione alle vostre competenze è questo: trovare, se esiste, il parametro REALE che mi consenta di coniugare un moderato uso thc con una normale esistenza in questo sistema legislativo (mi auguro che la vostra lettura non si arresti qui con un esclusivo "NO"). Premessa: Come moltissime altre persone, ho orientato diversamente la mia vita in seguito alle modifiche degli articoli 186 e 187, per fortuna PRIMA di averne subito i nefasti effetti. Per cui zero alcool e zero thc se devo guidare, e forte limitazione al thc in generale, passando da un consumo "abituale" a un consumo ridotto e "occasionale". Mi pare di aver capito che questo però non basta ad essere totalmente immune ai pericoli legislativi, sulla cui giustezza sorvolo volontariamente. Mi riferisco a queste situazioni specifiche: 1) Vengo fermato ad un controllo, e, nonostante sia negativo all'alcool test, vengo comunque sottoposto ad un prelievo ematico presso strutture autorizzate; dal prelievo del sangue si riscontra una presenza dei metaboliti del thc, che, seppur non collegabili ad una effettiva guida sotto gli effetti di sostanze stupefacenti, possono comunque far scattare il 187 nei miei confronti. In questo caso specifico, è mio diritto chiedere immediatamente un controllo più specifico, quali gas-cromatografia o spettrografia, per poter far rilevare che, sebbene io abbia consumato thc nel mio passato anche recente, i valori di questi tests attestino quale sia la mia condizione psico-fisica REALE al momento del controllo, e poter dimostrare che non vi siano picchi di attività del thc nel mio organismo, così da evitare l'iter giudiziario? Mi sono reso conto che la seconda domanda è effettivamente identica alla seconda, poichè è relativa ad un eventuale coinvolgimento in incidenti stradali con presenza di feriti e relativi ricoveri al pronto soccorso, per cui, anche qui, chiedo se sia possibile richiedere, al momento del ricovero e quindi del prelievo ematico per la ricerca dei metaboliti, i tests di cui sopra per accertare la reale condizione psico-fisica. Mi riservo gli ulteriori quesiti relativi all'origine al mio discorso in quanto subordinati alle risposte che ricevo a questi, poichè se non avessero nessun valore legale gli ulteriori test di cui sopra, e bastasse anche una minima percentuale trovata nel sangue, sarebbe inutile parlare di quanto dovrebbe essere questa stessa percentuale, e consecutivamente, orientare la propria vita a rientrare in questo range di valori, ma sarebbe anche il punto di svolta per cui finalmente io potrò liberarmi da questo peso oppressivo della schiavitù del cannone il sabato sera sul divano e poter così scoprire la bellezza della programmazione rai (o un bel convegno sulla pittura neoavanguardista russa)

Risposta:

 Se viene fatto un prelievo urinario, questo non ha valore ai fini del riconoscimento in sede penale dell'art.187.

Se viene fatto un accertamento ematico questo invece ha validità legale, quindi crediamo sia perfettamente inutile (e soprattutto non riconosciuto da parte del personale dove viene fatto l'accertamento) quanto da te richiesto, anche perchè l'accertamento cui fai riferimento non evidenzia quando è stata assunta la sostanza, ma se questa sia presente in quel momento nell'organismo.

In fondo la neoavanguardia russa non è malaccio...

Commenti

rispetto alla programmazione rai suppongo che anche l'elenco del telefono sia più interessante, ma vabbé...

quindi, tornando al discorso, non dispongo di una valida difesa nei confronti di un prelievo ematico, ovvero basta che da ciò risulti una mia pregressa assunzione per incriminarmi di guida in stato alterato, senza la prova che io effettivamente sia alterato, magari guardando i picchi di attivitá della sostanza stessa.
Stiamo in pratica ammettendo che solo una astinenza totale mi preserverebbe, tra una trentina di giorni, di essere incriminato di 187

Esatto!
Ci spiace ma non è una norma del Codice della Strada che abbiamo scritto noi...

su questo non metto dubbio, ma il tono ironico della vostra risposta mi sembra che rilevi una certa, se non soddisfazione, quantomeno una sorta di ammiccamento a questa normativa, che non sembra prendere in considerazione chiari elementi scientifici, morali, e obbiettivi, e che per questi motivi è in naturale disaccordo con le vostre professionalità.
Ovviamente spero di sbagliarmi, e la vostra risposta mi conforterà nel mio errore; nel frattempo, torniamo al punto della discussione.

Ho realizzato che ci sono alcune cose ancora non ho ben capito.

1) In seguito ad un normale controllo, vengo sottoposto ad analisi delle urine, e il valore del thc nel mio organismo è superiore al cut-off di 50 ng/ml per l’urina.
Vengo punito con il 187? questo test ha valore legale nel dimostrare che ero alterato alla guida?

2) In seguito ad un normale controllo, vengo sottoposto ad analisi del sangue; per queste analisi, si ricerca sempre il cut-off di cui sopra?

Confido sempre in una vostra solerte risposta..

ad esempio, aggiungo qui un link di una vicenda giudiziaria

http://www.studiolegalelagreca.it/?p=2443

la cui sintesi, in soldoni, è che se il valore di una certa sostanza psicotropa, al momento delle analisi, è di 5 (!) il valore del cut-off, è facile asserire che il guidatore era perlomeno in una fase di "smaltimento" della sostanza;

Per cui, se non era proprio durante IL PICCO degli effetti veri e propri della suddetta, era comunque in una fase significativa della sostanza, tale da poter compromettere il suo stato psico-fisico e quindi di essere "alterato da sostanze psicotrope durante la guida del veicolo".

nonchè quest'altro, in cui parla proprio dei test cromatografici e spettrografici

http://www.goriravagli.it/notizie/diritto-penale/104-guida-sotto-effetto...

Per cui arriviamo al punto: attraverso il prelievo ematico, il mio sangue verrà sottoposto a test cromatografici e spettrografici, in cui si potrà stabilire se nel mio organismo c'e' traccia di questa sostanza.
Ma non siamo in una situazione simile a quella delle analisi delle urine?

Ovvero, anche se ci fosse una traccia di sostanza nel mio sangue e quindi che questa sostanza navighi nel mio organismo, come si può dimostrare che questa traccia infici il mio normale stato psico-fisico a tal punto da alterarlo significativamente ?
Ci dovrà essere un cut-off, una soglia anche per i prelievi ematici, per cui al di sotto di essa sia scientificamente provata la mia "lucidità"?

In effetti documentare la presenza di una sostanza nel sangue non significa ipso facto stabilire che una persona sia “sotto l’effetto” della medesima. Il codice della strada dice: “Chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze
stupefacenti o psicotrope”, quindi si devono dimostrare due cose: 1) che la persona abbia assunto sostanze e 2) che sia in stato di alterazione psico-fisica in conseguenza di quella assunzione. Per il primo punto occorre un’analisi tossicologica che possa dimostrare l’attualità d’uso (da qui la necessità di analizzare il sangue), per il secondo punto credo sia necessaria la valutazione di un medico. La concentrazione della sostanza nella matrice ematica, secondo me, perde di significato proprio in relazione all’accertamento clinico; se sussiste un’alterazione psico-fisica, anche in presenza di concentrazioni minime di sostanza, il soggetto ha violato la legge e non si tratta certo di una valutazione morale.
Roberto Baronti, sostanze.info

>>In effetti documentare la presenza di una sostanza nel sangue non significa ipso facto stabilire che una persona sia “sotto l’effetto” della medesima.

Stiamo quindi ammettendo, in totale tranquillità, e forti di un'esperienza su questa realtà, che una concentrazione di una sostanza nel sangue NON può far affermare con assoluta certezza (e quindi, mi auguro, con validità legale), che la persona a cui è stata fatta questa analisi sia SOTTO L'EFFETTO della sostanza stessa.

Ma questo è il vulnus di tutta questa dissertazione, di tutto questo impianto legislativo che ha rovinato la vita a moltissimi degli utenti che vi hanno contattato, a cui è stata accertata la presenza del thc nel sangue e in modo arbitrario è stato contestato uno stato psicofisico alterato durante la guida.

Tutto questo per via della particolare natura dei cannabinoidi, i cui metaboliti perdurano più tempo nel sangue per via del loro rapporto con le cellule grasse.

In pratica, chi assume piccole dosi di thc 2 volte a settimana, vive in un perenne stato di alterazione (!) psico-fisica, in una sorte di "fattanza" quotidiana, che metterebbe a rischio la vita degli altri rendendolo inadatto alla guida dei veicoli.

In soldoni, se questa cosa fosse applicata all'alcool, sarebbero sanzionabili di guida in stato alterato tutte le persone che bevono quotidianamente un bicchiere di vino durante i pasti, in quanto vivono in un perenne stato di "ebbrezza orgiastico-dionisiaca" tale da inibirgli un normale approccio ai più elementari meccanismi di guida di veicoli.

>> se sussiste un’alterazione psico-fisica, anche in presenza di concentrazioni minime di sostanza, il soggetto ha violato la legge e non si tratta certo di una valutazione morale.

Una pool di esperti come i professionisti di esperienza pluriennale di un Ser.T avranno sicuramente un eccellente know-how relativo a queste dinamiche, tale che possano almeno esprimere un parere sul cut-off ematico (2 ng/ml, la fonte è qui: http://www.gtfi.it/img/Giovani2010/15Manzoni.pdf ) che determina legalmente le condizioni di guida in stato alterato da thc.

In altre parole: ma secondo voi, che ne avete viste di cotte e di crude, quel valore è sufficiente a dimostrare di essere alla guida in stato alterato?

Rimango sempre in attesa di una vostra risposta al mio quesito, che dirima le mie perplessità

Qui non stiamo parlando di scienza, ma di legge. La legge dice chiaramente “Chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope”.  Si deve quindi dimostrare (mi scuso per la ripetizione) questa alterazione e si deve dimostrare anche che questa alterazione è successiva all’assunzione di sostanze. La concentrazione di sostanza nel sangue non ha rilevanza

Ho riflettuto parecchi giorni su questa discussione, per cercare di trovare uno spiraglio..

Alla fine, la cosa migliore è chiedere una risposta a questa domanda secca:

Non vi sembra che il cut-off di conferma delle Analisi del sangue fissato a 2 ng/ml per il THC dalla GTFI sia un metodo errato per valutare uno stato di alterazione, proprio per la natura specifica del THC?

Non sarebbe meglio utilizzare l'analisi della "saliva", che meglio si adatta a ricostruire con piu' esattezza il consumo recente di questa sostanza?

Leggo sempre che..

"Anche la saliva (più propriamente il fluido del cavo orale) può essere utilizzata a tale scopo, ma il limite di sensibilità del metodo deve tenere conto delle concentrazioni in genere estremamente ridotte degli analiti in questo campione biologico
(nds: sarei pronto a produrre anche 1 litro di saliva per dimostrare la mia innocenza!)

Inoltre, la possibilità di correlare la concentrazione salivare a quella ematica
è legata al valore di pH della saliva rispetto al sangue e alla possibile presenza di contaminazione del cavo orale
(nds: in pratica, potendo adulterare il risultato con una mentina per l'alito, devo comunque essere sottoposto ad una spettrografia sul sangue e andare in galera per un'assunzione risalente a 15 giorni prima..)

Atteso il carattere a tutt'oggi ancora non consolidato dell'Analisi sulla saliva, si ritiene che, per avere piena validità in ambito forense, un risultato ottenuto sulla saliva debba essere confermato, ove possibile, su un corrispondente
campione di sangue"

in pratica, non essendoci ancora i mezzi tecnici necessari ad individuare con esattezza il consumo recente della sostanza, correliamo direttamente una presenza nel sangue (ai limiti del rintracciabile) con una condotta illegale.

ah e poi:

voi mi rispondete

>>La concentrazione di sostanza nel sangue non ha rilevanza

Ma se i cut-off sono parametrati a delle concentrazioni, che senso ha questa affermazione di cui sopra?

Le analisi di conferma in effetti daranno anche un esame quantitativo della sostanza, ma la conferma qualitativa è pur sempre determinata dal superamento del cut-off..

fonte: linee guida gtfi 2010
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=gift%20societ%C3%A0%20scientifica%...

dico male?

..spero di non aver offeso nessuno!

Stai tranquillo nessuno in questa redazione si è mai sentito offeso, anzi ti ringraziamo per le tue precise osservazioni sull’argomento.

Perfetto, mi servirebbe pero' una risposta..

La domanda è sempre quella, ovvero:

dal momento che anche una leggera intossicazione del sangue dovuta al thc non presuppone necessariamente una reale alterazione dello stato psico-fisico, si puo' ipotizzare che le analisi del sangue, alla stregua di quelle delle urine, possono non rilevare con esattezza un'assunzione pregressa tale da modificare sostanzialmente le capacità di guida dell'assuntore?

capisco che ciò viaggia nella maniera diametralmente opposta da ciò che pensa l'onorevole Serpelloni e del suo team composto anche dalla dottoressa Bertol, però la realtà è questa!

possibile che non sia ipotizzabile il reintegro dell'analisi neurologica, a fronte di superamenti minimi di cut-off troppo stringenti?

Non ho ben capito la domanda. Cosa significa “reintegro dell’analisi neurologica”? Ho già ripetuto molte volte che la “guida sotto l’influenza di sostanze” è ipotizzabile solo se c’è una valutazione clinica; la positività delle analisi (sul sangue!) è una condizione necessaria ma non sufficiente.
Roberto Baronti, medico sostanze.info

Quindi, nonostante la positività delle analisi del sangue, la valutazione clinica prevede anche altri esami? non so, un controllo dei riflessi, un colloquio con il medico, una valutazione sulle condizioni psico-fisiche?

Questa notizia mi rallegra, perchè mi pareva di aver capito che bastasse solo la positività delle analisi, seppur minima.

..perchè se per "valutazione clinica" intendiamo la mera lettura degli esiti della gas-cromatografia da parte di un medico capirete bene che torniamo da capo a dodici...

E’ prevista la valutazione clinica, che quasi mai viene eseguita. In alcuni Paesi (fra i quali la Germania) c’è un valore limite, oltrepassato il quale scatta la “guida sotto l’influenza di sostanze”, ma non in Italia.

ERGO se non dovessi ricevere una valutazione clinica, e venissi incriminato solo in base alle positività delle analisi, potrei fare ricorso?

Devi cercare sui forum che parlano di ricorsi, ci sono un sacco di esempi di sentenze che si esprimono in questo senso.

lo farò senz'altro, mi interessava lo stesso sapere una vostra opinione in merito

Ciao grazie per il tuo attento intervento .. anche a me hanno notificato articolo 187 ... e sto cercando di venirne a capo , visto che attesta si che la sostanza era nel mio corpo ma non che in quel momento fossi sotto l'effetto e quindi incapacitato a guidare . se hai trovato sui forum notizie o sentenze che parlano di questo ti sarei veramente grato se me li posti !!! grazie molte cerco di ricambiare con una procedura che stiamo studiando per fare ricorso ...

L’unica possibilità di dimostrare che non eri sotto l’effetto di sostanze è se l’accertamento è stato fatto tramite un prelievo urinario.
Se il prelievo è stato ematico (sangue) ogni ricorso è inutile

io Vi ringrazio per la risposta . ma domando : ok test urine e sangue eseguiti e mi hanno contestato articolo 187 comma 2 !!!!! Ma oltre alle analisi del sangue dovrebbe seguire una visita clinica per constatare il reale stato di alterazione o SBAGLIO ???? Se mi hanno riconsegnato la patente e mi hanno lasciato tornare a casa a ben 25 km di distanza , vorradire che non mi hanno visto alterato clinicamente sarebbe da irresponsabili giusto !!! presenti polizia finanza e camper sert ...... Penso e domando : si , la sostanza hanno verificato che era presente , MA NESSUNO HA eseguito alcuna VISITA DI RIFLESSI O LUCIDITà per stabilire che ero sotto l'EFFETTO !!!!! chiedo penso e ringrazio ... che il fatto di non aver avuto la visita diciamo clinica possa essere fonte di ricorso !!! grazie anticipatamente .

Certo che puoi provare (a fare ricorso) ma quel che vale è il risultato dell’esame ematico (sangue), non la lucidità del soggetto al momento del fermo

ma perchè dite che nn ha un valore penale l esame delle urine che nn è vero affatto,certo che ha valore penale a me mi hanno rovinato per l esame urinarie e voi mi dite che nn hanno valore penale

L'esame delle urine può attestare un consumo pregresso di sostanze stupefacenti, ma non può testimoniare un'attualità degli effetti della stessa tale da alterare lo stato psico-fisico del guidatore, che deve altresì essere verificato tramite le analisi del sangue;

Ergo non puoi essere incriminato di guida in stato alterato in seguito all'assunzione di sostanze stupefacenti soltanto per la positività al test delle urine.

http://www.penale.it/page.asp?mode=1&IDPag=790

Tu scrivi molto correttamente ed efficacemente in Italiano, ma meno male che la tua mail si intitola "Ricapitolando"! Chissà se si fosse intitolata "In dettaglio"! Comunque bravo. Sei uno dei pochissimi a non commettere errori micro o macroscopici.

grazie mille, spero che oltre la forma tu possa apprezzare anche la sostanza di cio' che scrivo!

Scusate, ma allora gli esami delle urine valgono a scopo legale o no????
Vi spiego... ho avuto un incidente in moto il 6 luglio 2012 cadendo da solo in curva la moto mi sbalza via e ricado sul torace fratturandomi 5 costole perone e scapola!!!!
Siccome mi stavo recando al lavoro si è aperta la pratica di infortunio ad itinere... oggi ho ritirato la mia cartella clinica e scopro che a mia insaputa mia hanno fatto gli esami tossicologici e in particolare risulto positivo ai TETRAIDROCANNABINOLI vi scrivo la formula dell'ospedale:

ANALISI RISULTATO INTERVALLO DI RIFERIMENTO

U-Tetraidrocannabinoli >100 ng/ml cut-off 50 ng/ml

io avevo fumato la sera prima 3 canne e sono abituale da tanti anni ormai...
Domani andrò a fare la visita di controllo all'INAIL e dovrò consegnare la cartella clinica, che andrà consegnata anche alla questura perchè la richiesta all'azienda...
La mia domanda è: Perderò il posto di lavoro?, mi ritireranno la patente?, l'INAIL può richiedermi risarcimenti dato che ho usufruito del esenzione TICKET?dato che ho fatto alcune visite... vi prego rispondetemi non so più cosa pensare GRAZIE!!!

Non crediamo che l'INAIL c'entri niente con l'assunzione di sostanze, né tantomeno la cosa possa avere ripercussioni sul tuo lavoro (stavi andando al lavoro, non stavi ancora lavorando).
La cosa invece assolutamente certa è che la postività  al THC farà  scattare nei tuoi confronti la violazione dell'art.187 del Codice della Strada (Guida sotto effetto di
sostanze stupefacenti) che prevede la sospensione della patente da sei mesi ad un massimo di un anno, una multa che potrà variare da 1.500 a 6.000 euro, ed il sequestro del mezzo.

Ti rispondo anche io (il creatore del topic)

La questione sul lavoro dipende dal tipo di lavoro che fai, se sei un lavoratore adibito ad una mansione a rischio (come catalogato dalle direttive sui controlli tossicologici sul lavoro), dovresti aver avuto già dei controlli relativi alla tua situazione di uso di sostanze stupefacenti.

Il fatto che solo ora, a seguito di questa "rivelazione" in seguito al tuo ricovero tu ti stia preoccupando della questione, mi porta a pensare che tu non sia mai stato sottoposto a screening (controlli) da parte del tuo datore di lavoro, quindi non sei adibito ad una mansione a rischio, e perciò il risultato delle tue analisi non compromettono la tua situazione lavorativa, perlomen a livello legale.

La questura probabilmente ha richiesto alla tua azienda di poter ottenere dettagli sulla tua cartella clinica tramite l'inail per procedere all'applicazione delle sanzioni amministrative che ti sono state illustrate dal commento de "la redazione" (a proposito, ma non è prevista anche una pena detentica in questa situazione?)

19 Novembre, 2012 - 23:18 da Marchettozz

io Vi ringrazio per la risposta . ma domando : ok test urine e sangue eseguiti e mi hanno contestato articolo 187 comma 2 !!!!! Ma oltre alle analisi del sangue dovrebbe seguire una visita clinica per constatare il reale stato di alterazione o SBAGLIO ???? Se mi hanno riconsegnato la patente e mi hanno lasciato tornare a casa a ben 25 km di distanza , vorradire che non mi hanno visto alterato clinicamente sarebbe da irresponsabili giusto !!! presenti polizia finanza e camper sert ...... Penso e domando : si , la sostanza hanno verificato che era presente , MA NESSUNO HA eseguito alcuna VISITA DI RIFLESSI O LUCIDITà per stabilire che ero sotto l'EFFETTO !!!!! chiedo penso e ringrazio ... che il fatto di non aver avuto la visita diciamo clinica possa essere fonte di ricorso !!! grazie anticipatamente .

modifica
rispondi

Certo che puoi provare (a fare ricorso) ma quel che vale è il risultato dell’esame ematico (sangue), non la lucidità del soggetto al momento del fermo

Intanto grazie , anche se leggendo nelle varie risposte anche "del vostro dottore " mi sembrava significativa la differenza tra lucidità del individuo mentre era alla guida e la presenza di sostanza nel sangue .corpo !!! La legge parla in stato di alterazone alla guida ... CMQ grazie .... Volevo inoltre chiedervi : mi hanno fermato a settembre dopo 28 gg mi hanno invitato in caserma per notificarmi il 187 poi dopo altri 18 mi hanno nuovamente invitato per notificarmi il ritiro della patente per un anno (e mi hanno ritirato la patente ) Domando : 1)i tempi sono giusti ? 2) non ho mai avuto i verbali di quella sera , devo andare a ritirali io in prefettura o allla polizia o doveva darmeli già qualcuno ? molte grazie e buona giornata

Scusate non ho firmato .... Marchettozz

1. si, perchè il 187 è un reato penale che non prevede limiti di tempo o scadenze nella comunicazione a chi ha commesso il reato.
2. dato che è un reato piuttosto pesante, ti consigliamo di rivolgerti ad un avvocato. Sarà lui a prendere visione del verbale che ti è stato contestato e che dovrebbe essere depositato presso la Prefettura.

grazie ..

Salve cortese redazione e lettori!

Perdonatemi se mi riaffaccio su questo topic dopo quasi un anno di distanza, ma..sto ancora aspettando una risposta!

Dopotutto è passato molto tempo, per cui credo sia il caso di riformularla, perciò ecco qua:

- Non trovate che per determinare una guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope, per quanto riguarda il THC, si utilizzi esclusivamente un sistema scientifico/analitico tarato male?

Ovvero:

- Non trovate che sia difficile determinare un'attualità d'uso del THC nel soggetto analizzato, se l'analisi del sangue restituisce una conferma su un uso pregresso della sostanza, potenzialmente risalente anche a 30 giorni prima, e che quindi non restituisca la conseguenza logica che gli effetti di una sostanza assunta 30 giorni prima siano ancora fattivi sul soggetto di cui sopra?

- Come mai questa analisi non viene accompagnata da un'esame obbiettivo da parte di un medico sul soggetto di cui sopra? Se dal riscontro analitico è oggettivamente sicura l'assunzione della sostanza, ma è lecito dubitare sulla data d'assunzione della stessa, perchè ci si assicura sulla reale alterazione del soggetto con tests specifici da effettuare sul momento del prelievo, quali tests sui riflessi, sulla vista, sui tempi di reazione?

- Non pensate che, sebbene più accurate dell'analisi delle urine, le analisi del sangue abbiano gli stessi limiti circa la determinazione di uno stato alterato?

Rinnovo la gratitudine per la vostra attenzione!

..ho fatto una domanda troppo scomoda?

assolutamente no, possiamo solo riportare che proprio ai primi di settembre la corte di cassazione (come ci ha gentilmente fatto notare un altro lettore) ha ribadito che basta l'accertamento effettuato tramite esami per contestare la violazione dell'art.187, mentre non c'è bisogno di una contemporanea visita anamnestica da parte dei medici del pronto soccorso o di altra struttura sanitaria.
Il che ci sembra chiudere qualsiasi possibile discussione sull'argomento.

Grazie per la risposta, ma vorrei sottolineare come, un'altra volta, voi riportiate la nuda cronaca delle evoluzioni legislatvie e non esprimiate mai un vostro giudizio sereno sulla questione, che potrebbe essere ben più probante e circostanziato ai discorsi affrontati piuttosto che l'interpretazione asettica di un giudice.

Avrete visto passare nelle vostre commisioni migliaia di casi di persone accusate di guida in stato alterato da sostanze psico-attive, e sapete bene che una porzione non indifferente di queste persone non era minimante alterata da suddette sostanze, bensì è incappata nella severità illogica e sproporzionata di questi metodi valutativi.

Detto cio', capisco bene che non possiate sbilanciarvi troppo esprimendo una tale considerazione, ma mi sarei aspettato almeno uno spiraglio, una piccola apertura, un tentativo da parte vostra, che siete le vere e uniche persone immerse in questo campo e che avete veramente il polso della situazione; avete indubitabilmente il know-how, e l'esperienza necessaria ad esprimere un parere, ponetevi almeno la domanda.

sempre e continuamente ci poniamo domande
sempre e costantemente immersi in questo campo
e sempre esprimiamo giudizi serenissimi
sopratutto perchè, caro lettore, nessuno di noi a fatto mai parte (nè lo farà) di Commissioni mediche Locali

Perdonatemi se ho pensato di parlare con gli addetti di una CML, lo scopro solo adesso.

Noto con piacere pero' che nel vostro team sono presenti un Medico di Laboratorio di Tossicologia Clinica, nonchè altre figure più o meno tecniche che potrebbero esprimere un giudizio piu' o meno sereno sulla base della loro esperienza, cosa che ancora non viene fatto pero'..

mi parlate infatti di "esprimere giudizi serenissimi", ma io non li vedo;

provo a formulare la richiesta di giudizio nel modo più semplice possibile:

***Come giudicate l'utilizzo dell'analisi del sangue come UNICO e ASSOLUTO test che dimostri l'effettivo stato di alterazione psico-fisica dovuto all'assunzione di sostanze psicotrope?****

sei una grande persona lo si vede da come parli,da come scrivi.
Siamo tutti discriminati in italia, non siamo liberi di esprimerci e di fare ciò che vogliamo, di viverci la vita a modo nostro.eppure solo i primi due articoli della Nostra Costituzione dicono che ogni cittadino e libero di esprimere liberamente la propria opinione in qualsiasi forma e con qualsiasi strumento e che l'Italia e fondata sulla libertà delle persone.
Ma questa legge e incostituzionale e ha rovinato la vita a tante bravissime persone con una passione quella di fumare una cannetta a casa rilassato sul divano. basterebbe prelevare un campione di saliva ,per poi successivamente alla positività nelle 4/6 ore precedenti, confermare lo stato di alterazione con delle analisi del sangue. a quel punto una persona va incriminata senza ombra di dubbio.
Questa e l'Italia.
bisogna fare qualcosa, e tutti dovrebbere farsi un esame di coscienza

quando rientra dalle ferie glielo chiediamo, ma è un tipo scorbutico e ama poco rispondere o esprimersi su argomenti che esulano dai suoi stretti ambiti di competenza.
Ma soprattutto odia tornare su di un argomento su cui - basta scorrere verso l'alto... - ha espresso svariate volte il suo punto di vista.
PS le altre figure sono assai poco tecniche, anzi...

Salve gentile redazione!
Suppongo abbiate sentito parlare della recentissima abrogazione della Fini-Giovanardi, per cui andiamo subito al sodo:
- Come ci si regolerà per l'accertamento dell'assunzione di stupefacenti per quanto riguarda l'applicazione del 187 CDS?
Grazie in anticipo!

la 187 è una norma del Codice della Strada e non ha niente a che vedere con la Fini-Giovanardi, e quindi ipotizziamo che sarà tutto come prima.

Personalmente posso dire di essere stato assolto dal reato di guida sotto sostanze xke' mi hanno fatto solo le urine in caserma, trovando tracce di sostanze e non potendo determinare se nel momento che guidavo ero sotto effetto ( come invece possono fare con esame del sangue) mi hanno dato il 119. Consumatore di sostanze, percio' revisione patente con esami. Ti inculano in un modo o nell'altro. Se usi sostanze anche saltuariamente non puoi avere certezze di svangarla, anzi se hai sfiga sei fregato

A dicembre 2013 mi hanno fermato alle 9 del mattino ed hanno trovato un mozzicone sospetto nella mia auto...
Per questo mi hanno portato in ospedale x gli esami di rito, ovvero sangue urine ed esame obbiettivo.
Soltanto lo scorso maggio 2014 ho avuto gli esiti di questi e sono dovuto andare in prefettura io per avere la notifica...
Comunque..
Ritiro della patente per 1 anno!
Sapendo che sarei stato positivo agli esami ho dichiarato nel verbale:
“ho fumato uno spinello in macchina ieri notte verso le 24. Il resto dello spinello che avete trovato in macchina era quello di ieri sera ed era spento”.
Anche perchè l'esame obbiettivo fattomi in pronto soccorso dice:
“paziente vigile, eupnotico, cute calda e normosudorante.
Tranquillo orientato t/s. Pupille isocoriche, reagenti. Non deficit dei NC o di lato. Mantiene la stazione eretta e deambula senza limitazioni. Non alitosi alcolica” .
Per questo motivo con l'avvocato abbiamo deciso di fare ricorso al giudice di pace.
Ora però mi chiedo se sarà più considerato l'esame del sangue o quello obbiettivo...
Qualcuno ci è già passato?

anche se il Codice della Strada parla esplicitamente di accertamenti relativi all'assunzione di sostanze ed esame obiettivo, quasi sempre basta la positività all'esame del sangue per far scattare la denuncia per infrazione all'art.187 del C.d.S.

Mi spiace, ma una recente sentenza dice che basta l'esame del sangue .
Il giudice di pace però in base al valore del test e del tipo di sostanza potrebbe a seguito del ricorso anche ridurre il periodo di sospensione preventiva . Solo che poi ci sarà comunque il processo e se risulterai colpevole dovrai fare la parte rimanente di sospensione per arrivare a quello che il tribunale deciderà..
la sospensione minima è comunque 1 anno, Entro 5 gg dalla sospensione puoi chiedere al prefetto 3 ore di permesso al giorno x andare al lavoro se non ci sono mezzi pubblici.
se il veicolo era tuo viene confiscato. Poi c'è la multa da pagare (fin a un massimo di 6000 euro) e la pena detentiva che possono entrambe essere commutate in lavori socialmente utili ed eventuale programma al sert..
In questo caso , se i lavori socialmente utili vengono svolti con esito positivo la sospensione viene dimezzata e il veicolo restituito.
poi ci sono da togliere i 10 punti della patente (20 se neopatentato)
Mi sa che , se non vinci il ricorso, i lavori socialmente utili sono l'unica strada x ridurre la sospensione della patente.
Nel frattempo dovrebbe arrivarti la revisione , per cui dovrai andare alla commissione medica della tua asl per fare gli esami a tue spese.

È davvero strana questa interpretazione della Suprema Corte, si sa che i valori risultanti dal prelievo sono soggettivi e variano da individuo ad individuo, mentre un esame fatto da un medico, per come la vedo io dovrebbe, essere più attendibile per riscontrare uno stato di alterazione.
In ogni caso in bocca al lupo e facci sapere
T.R.

Aggiungi un Commento

Mood del commento:felicedivertitotristearrabbiatofuriosoconfusoin arrivo/partenzaavvelenatofumatoreubriacoalchimistain tiroarrapatonessuno