'Canne' e depressione, scoperto un legame
ROMA - Il 25% degli adolescenti con depressione ha fatto uso di marijuana durante l'ultimo anno, rispetto al 12% dei teen-ager non depressi, secondo un rapporto della Casa Bianca reso noto da WebMD Medical News. Da tempo è nota, in ambito medico-scientifico, la relazione tra alcool, droga e malattie mentali, dovuta in parte al fatto che le persone in situazione di disagio psichico tendono a "curarsi " con sostanze stupefacenti, ma in questo caso viene messa in risalto la possibilità che la marijuana possa peggiorare i sintomi della depressione negli adolescenti.
In altre parole, la relazione desume da diversi studi sull'argomento, che ragazzi che già soffrono di depressione hanno una maggiore probabilità di precipitare in condizioni psicotiche gravi e possono elaborare pensieri di suicidio. "La marijuana non è sicura e non è una soluzione per la depressione", dichiara John P. Walters, Direttore del White House Office of Drug Control Policy. I funzionari riferiscono, inoltre, di aver incontrato non poche difficoltà nel convincere i genitori, che avevano fumato marijuana come un rituale negli anni '60 e '70, che oggi quest'ultima può rappresentare per gli adolescenti un pericolo ben piu' grande rispetto ad allora.
Nora Volkow, capo del National Institute on Drug Abuse, afferma che sono in aumento le prove del fatto che i recettori per la cannabis siano gli stessi che regolano, nel cervello la risposta allo stress. Un uso massiccio di marijuana potrebbe pertanto rendere i recettori meno sensibili causando una ridotta capacità di affrontare le situazioni stress e maggiore vulnerabilità verso la depressione. Il rapporto della Casa Bianca si conclude citando gli studi che attribuiscono all'uso della marijuana tra i giovanissimi il 40% di possibilità in più di sviluppare più tardi depressione e altri disordini psichici.
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Basta con questa storia della depressione legata alla cannabis! Si confondono gli effetti con le cause
Personalmente concordo pienamente con te. Non basta vedere una correlazione tra due fenomeni per sdilinquirsi in discorsi su "questo causa quest'altro" come fanno motli studi, anzi è il massimo del ragionamento ideologico. Negli stessi soggetti dell'indagine sarebbe stato possibile trovare una altissima correlazione con "pessimo rapporto coi genitori", "consumo di bevande alcoliche", "uso del motorino", "frequenza dell'istituto scolastico" eppure spesso l'unica cosa che si va a ricercare è se è collegata alla cannabis. In questo caso specifico però l'articolo lo dice che la cannabis non è "causa".
ho scoperto che gli assassini quando erano piccoli sono stati allattati. ergo il latte materno rende assassini.
Ora forse si esagera, cioè per quanto non provata sia la connessione è ovvio che sostanze che hanno effeti sui neuroni possano avere controindicazioni sul cervello. Il problema è far capire che allora molte altre cose se se ne abusa hanno lo stesso effetto anche se non si chiamano droghe.
Salve, ho scoperto che le armi nn sono nocive al mondo...la casa bianca pensavo pensasse solo agli affari droga=armi, un buon mercato!! Beh, sicuramente di questo pensano che nn c'è da preoccuparsi...ecco il vero motivo perchè nn si legalizza, a quanto pare nn è come l'alcool, conviene un mercato Nero! in merito scriverei scriverei e scriverei ma basta dire che nn vado il alcuni paesi del mondo perchè c'è il rischio che qualche marines mi ammazzi e nn la cannabis
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