RISPOSTA A CHI ARRIVA QUASI IN FONDO
Ho vissuto una situazione quantomeno analoga alla tua.negli anni in cui facevo uso, più volte avevo preso la decisione di smettere ma, come sappiamo capitare, ci ero altrettante volte ricaduto. Quindi di fatto avevo semplicemente sospeso temporaneamente, ma mai smesso. Di bugie se ne arrivano a dire tante, anche a chi più ti ama, ma se c'è una cosa che mi ha dato sempre fastidio, e tuttora me ne darebbe, é ingannare ME stesso. Smettere è un'altra cosa!!!Smettere in questo contesto è una parola sacra, non se ne deve abusare. Purtroppo, appunto per il mal uso che se ne fà, sentirla in bocca ad un tossico risulta moscia, falsa, spoglia di significato.Scusa la premessa, adesso vengo al punto.4 anni fa è scattata la fatidica molla dentro di me. Non sò bene come, non sò bene perchè, ma la molla è scattata. A ciò avrà partecipato anche l'aver messo in moto razionalità ed intelligenza, e soppresso l'autoinganno: Se di vita ce n'è una sola, e la si
vuole vivere, l'unico modo è non usare mai più l'eroina. chi non ha realizzato ciò, è ancora indietro. Sono tornato al Sert, e mi sono detto che sarebbe stata l'ultima volta. Anche il Sert va rivalutato, va rivalorizzato, per non esagerare dicendo sacralizzato. Per far ciò, a prescindere da quello che dicono gli operatori, molti dei quali ormai rassegnati, disillusi, bisogna considerarlo assolutamente come un luogo dove ti danno gli strumenti per aiutarti a Smettere, ad uccidere e seppellire il tuo problema, il tuo cancro. Lo si può frequentare più o meno a lungo, ma con l'unico fine sempre fermo e presente. Tornai quindi al sert con la massima fiducia nel dottore, ancora tenace e non disilluso, e con il dictat di non prendermi più in giro. Ho seguito la sua tabella di scalaggio, arrivando a 2mg senza difficoltà. Solo i primi mesi sono stati duri, ma non ho ceduto alla tentazione di rifarmi. Perchè Sò, e lo sò perchè non mi autoinganno più, che se ti rifai una sola volta sei semplicemente punto e a capo, e annulli, distruggi completamente in un solo istante tutti i sacrifici e le sofferenze che hai sopportato, e ti metti nella situazione di doverli rivivere un'altra volta, prima o poi. Dopo i primi tempi è svanita completamente anche la voglia psichica, ed ho iniziato un sereno scalaggio. A 2mg mi sono fermato un pò più a lungo, perchè ad un tentativo di dimezzare mi sono trovato un pò male. Non tanto, un pò, ma in quel momento non me la sentivo di sopportare questo pò. quando me la sono sentita, in accordo col dottore, sono passato ad 1mg, stavolta senza patimenti. Dopo qualche mese ho detto al dottore che era il momento di provare a fare un ulteriore passo, che mi avrebbe portato al superamento del problema, alla liberazione. Qui arrivano le note dolenti, ma già premetto, superabili. Il dottore, ottimo peraltro, era convinto, e tale convinzione è abbastanza unanime, che 1mg di suboxone sia dosaggio talmente basso da considerarlo quasi placebo. Mi ha detto così di assumerlo a giorni alterni, poi ogni tre giorni. Io non ci riuscivo, nemmeno un giorno si e uno no! Non riuscivo a far capire al dottore che l'ostacolo non era una questione solo psicologica, ma c'erano dei disagi fisici reali, seppur non mastodontici. Io mi ero abituato a star bene, e non me la sentivo di star malino. Scalare col suboxone è facile ma, arrivati al minimo, diventa difficile, perchè non ti danno più gli strumenti per il micropasso finale, il più importante. Come dicevi, le pasticche sono difficilmente divisibili. Osservai che esisterebbero pasticche da 0,5mg, e gli garantii che per i casi come il mio sarebbero state di enorme aiuto. Disse che i Sert non le avevano, non mi voleva capire. Qui mi deluse. Provai un senso di sconforto simile al tuo, un terrore di non uscire da quella situazione. A questo punto, raccolte le forze e affrontate le paure, ho posto fine alla mia terapia di scalaggio ufficiale e guidata, che mi ha condotto a quel punto con ottimo esito, ed ho intrapreso una mia personale terapia fai da te. Dico purtroppo, perchè avrei preferito stabilirla col dottore. Ho iniziato a dividere le pastichhe da 2mg in 3 parti. Anche se non vengono precise, ti garantisco non c'é nessunissimo problema, perchè l'effetto dura più di 24 ore, e conta la quantità media che assumi nei giorni, non la specifica di giorno in giorno. Ovvio che cercavo di dividerle meglio possibile. Per un periodo ho assunto così circa 0,7mg al giorno(quindi cmq esattamente 2mg ogni 3 giorni.) Benissimo, nessun disagio rilevante o rilevabile! Il blister che mi davano al Sert invece che durarmi due settimane mi durava così 21 giorni. L'infermiera e il dottore ne erano contenti, si fidavano e mi lasciavano fare. Dopo un periodo, quando me la sono sentita, ho diviso la pasticca da 2mg in 4 parti, non è difficile, stesso discorso di prima. Mi assestai quindi a 0,5mg al giorno con grande gioia. Il blister mi durava adesso 28 giorni!!! Dopo un mesetto volevo ulteriormente dividere, ma adesso diventava davvero difficile, impossibile credevo. Ah se avessi avuto le pasticche da 0,5 pensai! le avrei potute dividere come volevo, fino a farle scemare nel nulla!!! Ma non le avevo, e non potevo perdermi d'animo. Provai dapprima a prendere quel 0,5 a giorni alterni. Sembrerà ridicolo, ma il giorno senza non facevo che pensare al giorno successivo, questione di abitudine? forse, ma sono convinto che 0,5mg non sia solo placebo, ma sia ancora una dose con una sua certa valenza. (secondo me, ma è un opinione soggettiva, si può parlare di quasi placebo da 0,2mg in giù.) A questo punto ho fatto una cosa che non convincerà molti. Fino a qui vi garantisco è possibile dividere la pasticca in maniera più che sufficentemente esatta, e, ripeto, non è importante lo sia. Ho detto al dottore che quello era l'ultimo blister che mi dava, e mi sarebbe durato probabilmente tre mesi. Ho iniziato a dividere la pasticca in tanti pezzettini che non saprei nemmeno dire quanti esattamente. Cercavo di ripartire i pezzetti e di farli simili tra loro, spostando qua o là le briciole. Così facendo, sono arrivato dapprima a prendere circa 0,3mg. Arrivato all'ultima pasticca del blister, l'ho divisa più che in pezzetti in briciole da di 0,1 o poco più. A questo punto è veramente pressochè assolutamente placebo, tanto che, senza alcuna fatica, ne presi a giorni alterni, poi, confortato, dopo pochi giorni, ogni tre, poi subito ogni 5, ogni 9, ogni 15. In questo modo ci si disabitua a prenderla e ci si abitua a non prenderla. Poi le briciole sono finite, l'ultima, a tal punto non avevo bisogno di prenderla, la volevo quasi conservare per ricordo, mi dispiaceva un pò fosse l'ultima, mi ero affezionato a quel sistema. La presi. è così che ho sperimentato su di me un metodo che nella maniera più indolore possibile, con il minimo sacrificio possibile, mi ha affrancato dalla schiavitù della sostanza. e non sto parlando dell'eroina, lontana da me anni luce ormai, ma dal suboxone. Queste cose si possono fare una volta, le può fare chi è deciso ad impegnarsi per un fine fermo e chiaro per l'ultima volta. Se ci si riesce, ed è possibile, ci si deve sentire sempre fortunati, orgogliosi, ma mai onnipotenti, ne puliti o resettati, come un bambino. Quindi, sempre in guardia e basta con l'autoinganno! J.
Commenti
comincio a credere che questa volta ce la faro anch'io
devo essere sincero; appena scalato a 1 mg non stavo tanto bene e , specie la sera, accusavo crampi ai polpacci sbadigli e lacrimazione ma ora dopo alcune settimane sto molto meglio, ed è incredibile quanto mi renda euforico tutto cio finanche mi rendono felici le mie pupille non a capocchia di spillo ( erano quasi 30 anni che non me le vedevo cosi) tanto che a volte torno allo specchio ad ammirarmele
leggere poi della tua esperienza mi da una ... marcia in piu
certo sono ancora ad 1 mg ma, insomma molto piu fiducioso
dedicato a tutti quelli che sono in procinto, anelano o anche se non lo sanno desidererebbero il fatidico passo di cui al titolo del post da 1 a 0
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