Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

basta

Ciao!

Vorrei criticare un comportameno troppo avventato dei medici dei sert. Per me è assurdo imbottire ragazzi giovanissimi di metadone, quando si potrebbero trovare altre vie...Almeno per chi non è un cronico. Sono stufa di vedere istituzionalizzare la gente, a vita...Se il metadone non ti fa morire, è anche vero che non ti fa vivere. In maniera dignitosa. Da persona libera..

Magari sono dottori umanamente non cattivi, ma comunque alla fine danno sempre la stessa risposta ai problemi di tossicodipendenza, ovvero metadone. So che i dottori di questo sito non saranno d'accordo, forse non pubblicheranno neanche il post. 

Il metadone, soprattutto a mantenimento, dovrebbe essere davvero l'ultima strada, e invece....lo danno con una facilità incredicile, magari rovinando per sempre la vita a una persona, che poteva uscirne in poco tempo altrimenti.

Non ho paura di dire che è peggio dell'eroina, perchè dà una morte lenta, interna, continua. Rende apatici e senza emotività.

 

Punteggio: 4.2 (5 voti)

Commenti

E che altra risposta vorresti? Quelle sono le cure.!! Nessuno ci obbliga ad assumere eroina. Se non ti piace il metadone puoi continuare con l'eroina.. Se tu comunque conosci altre strade...faccele sapere.. Ciao!

non dia retta alla risposta inutile del di sotto . se non ha capito che i SERT hanno sostituito l'eroina che girava negli anni 80 per zittire ogni sorta di rivolta non ha capito nulla. E' palese quanto i SERT negli ultimi anni hanno fatto da tappo ai troppi arresti per droga. METADONE a litri. mantenimento su ragazzi di 18-20 anni.vuol dire annientare la loro vita. ho bevuto meta per 23 anni. non mi faccio da 20 quasi. quanti ricoveri ho chiesto ? le persone che rispondono col culo non sanno chei SERT sono dei servizi pubblici dove i medici hanno lo stesso giuramento di altri medici quindi si parla di ascolto ,cura ,dovere, Ippocrate è lungimirante..mentre chi si rivolge a loro è di per sè una persona che non conosce i suoi diritti.questo vuol dire essere fottuti. ti ritrovi con 130 di meta sul groppone. anche perchè stupidamente i tossici per ottenere di più dichiarano di consumare di più.ma non sanno che le si rivolgerà contro..SERT? massimo 2 mesi poi via.in ogni caso.piuttosto è meglio tornare in piazza ,quantomeno hai scelto tu come rovinarti..

Secondo te le altre soluzioni quali sarebbero? Psicoterapia? Psicofarmaci? Agopuntura? Aspirina? Secondo te se esistessero soluzioni meno drastiche non le avrebbero già messe in atto? O forse pensi che sia nell'interesse dei medici del sert avere una marea di tossici a mantenimento? Ti posso dire che finora le uniche disintossicazioni efficaci che ho visto sono quelle partite con il metadone e il sub, che, presi correttamente, migliorano di molto la qualità della vita. Con degli effetti collaterali, certo, ma nemmeno lontanamente paragonabili ai benefici. Poi se uno vuole fare le cose fatte bene prima o dopo dovrà anche levarsi il meta o il sub: non é semplice, ma nemmeno impossibile. La vera merda é l'eroina, non le terapie. Amen.

Ma scherzate?!Ci sono tantissimi farmaci sostitutivi molto meno dannosi e pesanti del metadone,solo che il nostro paese non gli fornisce.Ma non esistono solo il sub o il met assolutamente.E se non ce gli forniscono,non è per il nostro bene, conoscendo la classe dirigente.E' solo per interessi economici,politici e bla bla bla.Le opzioni ci sono,siamo noi abituati a volere tutto e subito e con meno affaticamento psico-fisico possibile.Anche su questo sito ora che ci penso mi pare che c'è un articolo con una sfilza di terapie sostitutive attuate e con forti riscontri positivi in altri paesi,provate a cercare se vi va.Loro vogliono farci credere che o è cosi o è col-à,e a noi fa comodo pensarlo dai su.Vogliamo tutti sbatterci il meno possibile per uscire dalla merda in cui siamo incastrati,ed è per questo che tanti di noi ci ricascano continuamente.Informatevi,ci vogliono cosi.Non darci libera scelta e fornirci informazioni frazionate e campate per aria sono tutti atteggiamenti che si rifanno ad un principio ben preciso..a voi capire quale in base ai vostri vissuti..ma è l'errore più grande prendere le cose cosi come ci vengono dette,usate sempre pensiero critico in tutto!E siate voi in controllo non fatevi controllare solo perchè hanno un titolo prima del nome e vi sentite in un rapporto non parallelo perche noi i tossichelli e loro i gran dottori,purtroppo non funziona cosi.Purtroppo non possiamo affidarci ciecamente.

Ma quali sono le terapie alternative alle quali ti riferisci? Ibogaina? Heantos? O la urod? O magari lsd, ketamina o simili?

ma scherzi no non mi riferisco a quelle (che personalmente non ritengo cure efficaci a lungo andare,tranne un ragazzo che conosco che si è 'curato' con lsd e devo dire che su di lui ha funzionato ma credo sia un caso su tantissimi e che sia una pratica potenzialmente rischiosa),cerca sul sito o chiedi alla redazione di postare nuovamente la pagina.C'era una sfilza di tipo boh 50 farmaci certi molto meno dannosi del metadone ma altrettanto validi.Solo che in italia non sono accessibili via sert,non certo perche non sono buoni farmaci,ma solamente per i soliti interessi e falsi equilibri di chi comanda.Ma dalla lista dei nomi avevo fatto una ricerca su internet e i dati visibili su essi davano davvero buoni risultati.E' che noi pensiamo che tutto quello che vediamo è tutto quello che c'è,ma non è affatto cosi.Non facciamocela raccontare!

quali altri 50 farmaci????
i farmaci non oppiacei possono dare benefici ma non ti levano la voglia di farti, e quindi si torna a farsi subito dopo.

A mio parere sostituire una dipendenza con un altra dipendenza, non è una cura se non un palliativo. Non metto in dubbio che usare il metadone fornito dal sert permetta a tanti dipendenti di rimettere insieme quello che è rimasto di loro stessi e della loro vita. Con ME non ha funzionato, non era una soluzione auspicabile e dopo meno di un anno ho puntato i piedi e sopportato la lunga astinenza, per venirne fuori quanto prima. A questo punto piuttosto continuavo a usare. Purtroppo la voglia di farti rimane, me la tengo, e ci si impara a convivere, si prova a costruirsi qualcosa di altro intorno e quando arriva il pensiero "adesso quasi quasi...tanto per una volta...", rimando a domani, e poi al giorno dopo e così avanti... A volte mi arrabbio e mi dico che non può essere una sostanza a comandarmi o per cui vale la pena di perdere tutto, compreso la libertà. Le alternative sono veramente poche temo.

Magari potrebbero andare bene anche le terapie attuali, quelle possibili sulla carta,
ma accompagnate da un atteggiamento umano degno di essere ritenuto tale,
senza sciatteria, e da delle serie strategie di psicoterapia; rassicuranti,
convincenti e che possano fornire risolutezza agli utenti.
E' che purtroppo spesso ho visto operatori che, di suo, già non sono manco tanto convinti di quello che fanno, figuriamoci a voler convincere gli utenti...
A tutte le altre ipotesi, secondo la mia esperienza, le si lascia il tempo che si trova.
Però a tutto ciò è naturalmente fondamentale che un utente abbia maturato
un'effettiva volontà a risolvere il suo problema di dipendenza, senza questa è
tutto tempo perso...
Ad un operatore, ad un medico o a chicchessia, purtroppo non basta la laurea,
la specializzazione, il master, affinchè capisca quand'è il momento buono e
quando favorirlo per alimentarlo e dargli seguito. Certi requisiti sulla carta a molti
operatori, fanno e hanno fatto male, gli sono serviti per lo più a conferirgli spocchia,
presunzione e cretinaggine, e onestamente non li si potrebbe ritenere più che oltre
che allo stesso piano di penosi semianalfabeti...
Nello svolgere certe attività ci vuole umanità, intelligenza e una certa vocazione,
una predisposizione, e queste sono doti che non si possono comprare al
supermercato o nei grandi magazzini, o si hanno o non si hanno.
Sfiderei chiunque a sostenere il contrario.

Approvo a pieno.

Guardate , a parte che condivido il fatto che ci siano molti altri metodi alternativi, come dice l'utente qui sopra, e che non vogliono metterli a disposizione per moltissimi interessi, vi posso anche dire che comunque, anche se i mezzi fossero solo e unicamente questi, penso non sia giusto tendere ad aumentare questi "pseudo" farmaci, o anzi ad aggiungerne altri (a proposito di chi parlava di psicofarmaci) come fanno ormai quasi in tutti i Sert. Soprattutto se non si è tossicodipendenti da anni, si potrebbe cercare di fare DA SUBITO una terapia a scalato e non andare per le lunghe?
E poi, francamente, molto meglio una settimana di ricovero in ospedale (l'astinenza eroina dura poco) che infognarsi con questi schifo di farmaci sostitutivi. Io penso che sia semplicemente un passare dalla padella alla brace, passare da un tipo di dipendenza più facile da levare ad una molto peggiore, almeno sul piano fisico!!Il metadone devono passare mesi prima che si leva completamente dal corpo e sarebbe impossibile levarlo di botto. Si impregna nelle ossa, è un vero VELENO.
Anche se abbiamo sbagliato una volta questo vuol dire che dobbiamo essere dei condannati a vita? Come tante persone, di 50, 60 anni che passano gli anni in questo "limbo"? Non è la soluzione.
Tra l'altro quanti ce ne stanno che usano il metadone e si fanno contemporaneamente di eroina?? Quindi che caspita di soluzione è ?? Non è che ti impedisce di "farti".
Ma quando aprirete gli occhi!

Spesso le terapie sostitutive non possono essere a scalaggio veloce perchè la ricaduta é certa. E l'astinenza fisica non dura tanto, é vero, ma il problema vero é riuscire a non toccare la roba nel lungo periodo. Quindi mi piacerebbe sapere quali sono le alternative di cui parlate, altrimenti stiamo parlando a vuoto, credo.

Certo, il vero problema è la dipendenza psichica.
Per far passare quella fisica va benissimo il metadone o altri farmaci oppiacei o, se volete, ibogaina, sedativi vari, trattamenti lenti, trattamenti veloci e trattamenti ultraveloci, pratiche di meditazione, viaggi......
La dipendenza fisica da oppiacei, ripeto, non è il vero problema.
Per il vero problema, invece, la dipendenza psichica, siamo disarmati.
O meglio, siamo poco armati. Un farmaco che la sconfigga NON ESISTE.
I farmaci oppiacei, fino ad ora, si sono dimostrati i migliori a controllarla, ma non a sconfiggerla. Altro non c'è.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Dovrebbero inventare una pillola che ti fa andare indietro nel tempo,fino al giorno prima che x la prima volta l'hai provata.La pillola del giorno prima...tie' le ho dato anche un nome!

esiste la psicoterapia e le comunità dove si fanno gruppi dinamici, singoli e quanto altro, non fossilizziamo tutto solo ed esclusivamente sui farmaci (che tolgono i problemi di astinenza fisica ma non psichica).

A me i gruppi di psicoterapia non sono serviti a una beata mazza,alcune volte rasentavano i limiti del ridicolo e sembravano solo scatenare in me la voglia di andarmi a fare subito dopo.Forse agli altri sono serviti,cosi' come le comunita',a me sono servite solo alcune batoste ed alcune forti motivazioni per modificare i miei comportamenti compulsivi..dal partecipare a questi famigerati gruppi ho capito che a me personalmente neanche la comunita'mi avrebbe aiutato,che avrei perso altro tempo, che per me il mio treno e' passato a tempo debito ed il tempo in questione non era quello in cui partecipavo ai gruppi.

non esistono terapie che ti portano a smettere. devi raschiare il barile magari 30 anni. poi smetti. no .scherzo,sono casi di una volta.la terapia è la tua intelligenza ,il tuo amor proprio se ne hai ancora o se hai lavorato per averne.è l'unica via

a , come dicevo, il metadone non impedisce di usare l'eroina!!! E' solo un'altra sostanza da mettere nel calderone!
Poi, perché no, ci sono delle ricerche per esempio con ll'ibogaina che hanno dato ottimi risultati sull'eroina.
Io penso che se uno arriva al set davvero intenzionato a smettere, a disintossicarsi del tutto, non vuole ricascarci...poi che ci vada gente che non è motivata, ma vuole avere solo uno "sballo" in più, o qualcossa da vendere in giro (come accade MOLTO spesso) è un altro discorso.
Se il metadone avesse tutti questi effetti benefici, perché le ricadute ci sono con o senza metadone? Perché un gran numero di persone continua ad usare entrambe le sostanze?
Anche su questo stesso sito, vedo testimonianze di persone che prendono il metadone ma hanno lo stesso molta voglia di eroina.
Poi i sert, anche senza metadone, potrebbero farti fare le urine etc...x vedere se usi di nuovo.

filtro anti spam...

Ho fatto un programma di 1 anno e mezzo con il subutex, e mi sono trovata bene, io il metadone me lo hanno proposto ma ho detto di no, si può scegliere al sert non ti obbliga nessuno, poi devi essere te furba/o a non farti impregnare così tanto, xché poi e' un casino smaltirlo, soffri tantissimo, ma volere e potere, io ho fatto uno scalaggio veloce direi da 8 mg a zero, ma xché volevo levarmela subito e non essere schiava di questo medicinale ho fatto 2 mesi di insonnia di tarantelle nel letto ma sono fiera di me stessa. Quindi se hai il coraggio come lo avuto io inizia a scalartelo piano piano, vedrai che non soffri più di tanto. Xché altri metodi non ci sono x aiutare a smettere le persone, o metadone o subutex ora mi sembra che c'è pure il subuxone un mix. E poi tanta buona volontà.

non è cosi ci sono altre vie,che poi siano più o meno valide questo non lo so perchè ho usato il meta ma leggendo testimonianze (e sta benedetta pg qui che non riesco a ritrovare, ma se uno si smena a guardar tutte le pagine forse forse) e parlando con varie persone e professionisti parevano aver la loro efficacia,per quanto molto soggettiva.Dobbiamo capire che noi viviamo qui,ma qui non è la realtà del mondo intero.Qui è una realtà molto ridotta e spesso deviata da interessi che nulla hanno a che fare con l'utente finale.E' normale che il mondo sia ormai pieno di alternative,poi che ci vengano sbattute in faccia solo due di esse questo è vero.Ma non è che ciò che non si vede di conseguenza non esiste,ed è pure reperibile se uno vuole davvero intraprendere un'altra via che non sia quella 'classica'.Riguardo a non riempirsi di farmaci per tempi spropositati,è ovvio che uno deve essere sgaio a non farsi trascinare,ma si arriva non proprio lucidi ed orientati e proiettati verso la realtà o ancor più la razionalità..diciamocelo arriviamo su che pensiamo di stare discretamente,mentre in realtà non capiamo proprio un cazzo in quel periodo,quindi uno non è nelle sue totali capacità di comprendere ed imporsi il più delle volte..Arrivi perchè hai bisogno di fidarti ed affidarti (perchè in fondo sai che non sei nelle condizioni di poter scegliere il percorso più adatto),è normale che ci siano delle difficoltà da parte del paziente se viene caldamente consigliato da chi è la da decenni..solo dopo capisci che non è una cosa saggia lasciar fare a loro..metti che ci vanno ragazzini oppure chi non ha un educazione profondissima e si lascia persuadere,chi è molto fragile e segue il consiglio del dott.,che uno all'inizio tende a voler una dose esagerata comunque perchè non vuole soffrire e anzi se si può un po sballare ancora meglio,che noi non sappiamo nulla di come ci si cura tranne il sentito dire per le strade da altri tossici,che non abbiamo forze neanche per cagare,figurarsi scontrarsi con un equipe intera,che ci sentiamo delle merde ambulanti ed autostima zero,ecc ecc..buttaci anche che i medici non sono sempre limpidi e sinceri riguardo alla terapia sostitutiva,ma tendono ad addolcire il tutto e svalutarne i gravi effetti collaterali pur di farti aderire alla terapie ed il gioco è fatto,ci si sta un attimo a far passare tre o trent' anni..comunque,l'importante è stare bene,secondo me ci si perde troppo su sto scalaggio e via dicendo.Quando arriva il momento lo si sente e non diventa neanche più un peso cosi gravoso scalare,gli effetti collaterali poi gli gestisci..non ci dai più tutta questa importanza al poter star male durante lo scalaggio,si ha altro a cui pensare e su cui concentrarsi e svagarsi quando si è realmente pronti.Se invece diventa il fulcro della proprio vita lo scalaggio,a mio parere vuol dire che non si è ancora fuori dalla mentalità ed indole impulsiva 'da tossico' (e parlo da ex quindi con tutto il rispetto)..e che probabilmente sorgeranno delle problematiche,perchè vuol dire che non si ha nulla di altro da fare o che appaga minimamente se si ha un unico pensiero cosi imponente e sempre riguardo la chimica.Comunque redazione scusate ma ho appena fatto la registrazione solo che non so come scrivere in privato,ne dove posso vedere se qualcuno ha contattato me..inoltre c'è scritto 'nuovo' sopra ogni commento,nel senso sono nuova io o vuol dire altro?Grazie in anticipo,a chiunque sappia illuminarmi

condivido completam. tutto quello che hai detto, credo non ci sia altro da aggiungere (sono la ragazza che ha iniziato il post=

almeno una la pensa come me;)
Indy

Anche io la penso come te...
Xan.

Oh redazione ma cliccando su un nick di uno per scrivergli ho visto che a fianco al mio nick c'è in bella vista la mia mail!!ma dato che c'era scritto che nessuno l'avrebbe visionata non ho perso tempo a crearne una apposita e anche se, come vi ho scritto ho problemi con quella che vi ho lasciato,c'è comunque il mio nome e mi secca un casino dato che ho già ampiamente raccontato cavoli miei e ci si mette poco a collegare...please please please toglietela,o togliete la mia registrazione e la rifaccio con un'altra mail o ditemi voi insomma!basta che lo fate il più veloce possibile per cortesia scusate ma non sapevo
Indy

oh ma veramente ora vado sul mio coso blu e vedo che chiunque può scrivere sulla mia mail,ero convinta rimanesse tutto all'interno del sito. allora per piacere più veloci che potete toglietemi la registrazione e cancellate la mail che sono in para dura odio ste cose.....non c'erano le opzioni cliccabili ne i dettagli quando mi sono registrata,se no non l'avrei proprio fatto,tant'è che vi ho scritto che non avevo più la pswd della mail..cancellatemi!!!!

indy tranquilla la vedi solo tu la tua mail.si vedono solo i nick delle persone registrate ;)

hahahhaha;)Che coccola grasie scusate lo scappotto ma io sono proprio l'anti-tecnologia,ripudio abbastanza questo mondo tant'è che non ho fb ne nessun altro coso,quindi vado proprio in acido!E' per questo che avevo aspettato cosi tanto per registrarmi,non l'avevo mai fatto altrove!Vedi com'è paura degli oggetti (sprizze,roba...) mai,paura delle persone sempre.E chi può darmi torto in realtà;)Ma sei sicurissima,lo vedo solo io e quindi chi mi manda un mess privato in realtà mi manda una mail ma senza visualizzarla?

Anche io credo che in molti sert diano troppo facilmente farmaci sostitutivi, che si tratti di metadone ma anche di altri. Per esempio so di persone che non erano dipendenti da ero nemmeno da anni e lo sono diventati dai farmaci sostitutivi, questo è un controsenso. I farmaci sostitutivi servono su chi ha una dipendenza che va avanti da anni ed è continua, cronica, patologica. Il craving su chi ha fatto uso di eroina per un periodo non troppo lungo sarà sicuramente più gestibile di quello di chi è stato tossicodipendente per svariati anni, quindi perché non è possibile contenerlo e ridurlo e perché no, sconfiggerlo con psicoterapia e psicofarmaci? La psicoterapia e gli psicofarmaci guariscono problemi importanti come la depressione e molti altri, perché non dovrebbero farcela con una dipendenza da sostanze? Si tratta sempre di una questione psicologica. Quindi proprio non capisco. Molto spesso si peggiorano persone che ne sarebbero potute uscire molto facilmente senza infognarsi con un farmaco sostitutivo.

Vorrei dire anche la mia opinione in merito.

Il metadone è necessario per lunghi anni di utilizzo di eroina e altro, il punto a mio avviso e' un altro ovvero non deve essere un mantenimento a vita.
Il suo corretto utilizzo dovrebbe prevedere la terapia a scalare e invece si e' introdotta (a mio modo di vedere erroneamente) la "riduzione del danno" e si mantengono milioni di persone con questo farmaco che ha effetti molto dannosi sul fegato e produce anch'esso dipendenza.

Passare da una dipendenza all'altra non lo trovo particolarmente salutare, comprendo la difficolta' dei medici nel trovare la corretta via ma l'impegno e un "contratto terapeutico" ci deve essere.

E poi oltre a riempire il corpo con farmaci, droghe e tutto cio' che e' possibile, parliamo di psicoterapia, fatta bene e con professionisti qualificati che dovrebbero seguire l'utente almeno una o piu' volte a settimana, la parola, il dialogo, l'analisi del comportamento e tanto altro sono basilari.

Infine, ritengo che la comunita' sia ottima in questo, li' sei obbligato a scalare tutto e a lavorare sia fisicamente sia interiormente, non sara' una ricetta per tutti ma è l'unico modo per allontanarti dalla merda.

Delle volte ho il dubbio se intervenire o meno in discussioni come queste, dove si affrontano tematiche già ampiamente discusse, ci si ritrova a dire sempre le stesse cose, posizioni ideologiche, luoghi comuni, visioni condizionate da pregiudizi ed imprecisioni...ed anche tanta leggerezza, tanta diciamo superficialità nel parlare di in tema così complesso come la dipendenza, in questo casi da eroina.
Magari sarà la giovane età di molti, la tendenza a sottovalutare il problema proponendo soluzioni del tutto inappropriate.
Se ne parla da sempre, in termini e modi diversi, ma è un tema che è sempre attuale: come trattare la tossicodipendenza? Come una malattia? O come un vizio dei deboli di carattere? Come uno stile di vita? O come una disregolazione dei recettori?
Siamo seri ragazzi...davvero pensiamo di poter proporre l'ibogaina o l'heantos come mezzo su larga scala? O pensare alla psichedelia per modificare gli atteggiamenti della mente? Certo sono sistemi che possono funzionare per qualcuno, ma solo in casi particolari ed in particolari condizioni.
La verità, ed è una verità osservabile, reale, sotto i nostri occhi, la verità e' che il metadone e' al momento il miglior farmaco a disposizione per la dipendenza; con i suoi problemi certo, ma con tanti punti di forza che lo fanno diventare un alleato utile per chi davvero vuole uscirne. Perché il problema e' sempre li ragazzi...e' la motivazione che sta alla base a fare di una cura la migliore per noi. Ed è i problema di tempo, di uso, e di situazioni di vita. Anni ed anni di dipendenza e di abusi espongono le persone ad una modificazione stabile del proprio sistema recettoriale e neurotrasmettotoriali, non è semplicemente una scelta o in vizio, ma una vera e prorioa condizioni medica che come tale andrà affrontata. Certo, non solo, ma è comunque un aspetto importante. Ristabilire attraverso il metadone una stabilità a livello di umore, di comportamento, di stile di vita, riesce a trasformare la percezione che la persona ha di se stessa, prima in balia di sostanze con ali e bassi mentali, poi stabile e capce di affrontare e vivere una vita normale.
Succede ogni giorno; e non parlo di chi fuma stagnole da dei mesi, parlo di anni o decenni di eroina, di pere, di eccessi e di instabilità. Persone che non sono più ragazzini, ma uomini o donne con un problema enorme da gestire. Il metadone in questi casi riesce a dare, se ben gestito, tutto ciò che nel tempo si è perso; non doversi più preoccupare del domani, non svegliarsi più agitato ed ansiosi, non aver più paura di affrontare ogni aspetto della vita senza eroina. Questo e' un grande traguardo, che il metadone riesce a dare, come del resto la buprenorfina, e non senza lo sforzo e l'impegno della persona...persona che comincia a percepirsi normale, capace di vivere e rivivere, capace di progettare un domani senza sostanze, di immaginare in presente diverso, altri contesti, rapporti, vita e situazioni finalmente normali, non più ansiogene, no più soffocanti.
Che poi tutto ciò possa avvenire anche attraverso l'uso di altre molecole con caratteristiche simili, certo, su questo sono d'accordissimo. Ossicodone, idromorfone, diidrocodeina e farmaci simili possono comunque essere sperimentati perché con caratteristiche simili.
Ma il metadone, croce e delizia, ha caratteristiche uniche che pochi farmaci hanno, primo tra tutti l'emivita lunga nel sangue, la capacità di essere stabile senza picchi di high e down, la capacità di essere dosato, ed i pochi effetti collaterali che porta con se, nonostante spesso anche dalla classe medica di senta affermare il contrario.
Da quantant'anni, tanto e' il tempo dal quale Dole inizio' a somministrare tale farmaco ai suoi pazienti negli Usa, sono state fatte centinaia e centinaia di ricerche su questa molecola, forse davvero una delle più indagate nella storia della medicina, senza che venissero fuori grandi problemi anche con un uso di decenni. Questa e' la realtà.
Che poi scalare e togliere del tutto il metadone non sia una passeggiata, posso anche essere d'accordo, ma li subentra un meccanismo psicologico importantissimo che è la motivazione, attorno ala quale ruota tutto.
Spesso è' più la paura di staccarsi dal farmaci che il vero e prorio divezzamento da esso. Anch'io vivo nel mondo, e sento la difficoltà delle persone a scalare un farmaco che per anni ci accompagna nella nostra vita. Ma quello deve essere il coronamento di un percorso che parte dalla prima assunzione, e che prevede l'allontanamento da tutti quei contesti legati alla droga, alle persone, ai vecchi ambienti. Tanto più si avrà paura, tanto più sarà dura...spesso e' la paura stessa a bloccarci, più ancora del dolore vero e prorio che con uno scalaggio lentissimo può essere renito sotto controllo. Il momento più importante insomma e' il percorso stesso, e ci rendiamo conto in qiesto istanti quanta strada abbiamo fatto e come siamo riusciti in tutto qiesto tempo a stare lontano dalle sostanze. Saremo noi stessi a renderci conto che ala fine testa solo un piccolo salto da fare, ma va fatto bene e senza fretta, senza ansia e senza pressioni.
La via per riuscire in questa impresa passa sempre attraverso di noi, Atteaverso il modo invio viviamo il tempo della cura, a come gestiamo tante situazioni a noi esterne, e poi certo, magari un po' di buona sorte non deve mancare per agevolare tutto il percorso.
Questa e' la mia visone, visione che mi viene da anni ed anni sul campo, ma anche da tanto osservare situazioni sempre e uguali e sempre diverse. Le storie di vita delle persone sono sempre uniche, ma a volte parlando di droga esistono delle invarianti, dei passaggi comuni che si somigliano molto. A volte una cura, un trattamento, un farmaco diventa necessario, a fronte di una instabilità psicologica e comportamentale che può essere davvero pericolosa; ecco perché la scelta del metadone a volte diventa non solo consigliabile, ma necessaria per prevenire ed impedire problemi e situazioni ben più gravi attraverso stili di vita sbagliati. Ma è la persona che deve rendersene conto, e capire che un presente stabile vale molo di più di un tentativoal riuscito seppur con buone intenzioni...
Credo di aver spiegato per sommi capi come stanno le cose secondo me...
A voi la parola.

Ad maiora

Caro Marco,
Te parli di casi di dipendenze durate anni, di rischi di malattie, di problematiche forti, interiori, fisiche ma anche sociali, legate alla sostanza. Allora forse il metadone può aiutare a ristabilirsi, a rinascere. Ma se leggi bene il post, vedi che mi riferivo alle troppe situazioni in cui vengono dati farmaci così forti a ragazzini che hanno qualche mese di dipendenza di eroina alle spalle. Non credo che aiuti così tanto, non solo per l'enorme difficoltà che ha il corpo a disintossicarsi da dosaggi elevatissimi di questo "farmaco", ma anche per il fatto di mantenere, "stabilizzare" la persona (ancora non legata del tutto a certi meccanismi) in un ambiente, in un giro pericolosi. Un po' come chi entra in carcere per un piccolo furto ed esce esperto di crimine. Infatti un ser.t non è certo un ambiente protetto. Recarvicisi, anche settimanalmente, ti mantiene legato a certe persone, può essere l'unico posto in cui ricevi anche proposte a cui non vuoi più pensare. Perché la dipendenza non può essere una parentesi nella vita di un giovane, ma DEVE essere il suo futuro?
immagino tu parli per esperienza e non voglio sminuire le tue indissolubili certezze, ma appunto prova a pensare e a immaginare situazioni diverse da quella del "tossico classico".
Come diceva un utente più su, sono molte le persone che escono peggiorate da anni e anni in questa sorta di limbo. L'aiuto dovrebbe essere appunto il dialogo, la parola, solo così si cambiano le abitudini di una persona, non certo con la pasticca o con lo sciroppo magici. Cosa cambia rispetto alla droga? Che ha una durata più lunga? Che non te lo levi più per quanto ti si attacca dentro? Io non ho più neanche il ciclo per colpa del metadone. Posso capire assumerlo un breve periodo, a scalare da SUBITO, ma non mantenere le persone a vita. Il paziente, anzi la persona deve essere messa in condizioni di riscattarsi non assistita. Come il banale esempio del povero a cui si devono dare le armi, gli strumenti per vivere e per potersi costruire un futuro e non l'elemosina. Sarò retorica, ma per me la migliore medicina del mondo è mettere la gente in grado di pensare

Non esistono terapie o meglio esistono se vuoi sostituire la droga con un'altra droga ma legale quindi..
Esistono solo 3 parole " Forza di Volontà".

lo scenziato di turno che con le tre paroline magiche ci mancava.
Forza di volontà risolve tutto certo come no.
Beata ignoranza e superbia.

In effetti ci vuole qualcosa di più della sola forza di volontà...
Certo ci vuole anche quella ma da sola non basta.
Questa arriva man mano se è incoraggiata, se la si accattiva, se la si fa interagire
con le motivazioni. Allora la "forza di volontà" diventa più forte e permanente.
Diventa determinazione, meglio se veemente, quasi e in un certo senso virulenta.
Forsè non è un luogo comune che prima bisogna toccare il fondo, ciascuno ha
il suo, un bel colpo di reni imperioso e su via fino ad uscire fuori dalla voragine,
dall'abisso, dall'inferno.
Beh... è tutto un programma, e che programma...

Bravo-a concordo pienamente.La forza di volontà non piove dal cielo,si costruisce pian piano.E mentre è in costruzione dobbiamo supportarla con tutti gli strumenti a nostra disposizione.

Ma anche questi sono luoghi comuni, frase buttati li che poi in fondo non significano nulla...forza di volontà dite...bene, ricordo su questo tema una discussione di tanti anni fa con uno psichiatra luminare nel campo delle dipendenze, con il quale avevo diciamo in rapporto più di amicizia che altro...ed io gli parlavo di questa forza di volontà che allora sentivo dentro di me, ancora ventenne, e che ero certo potesse traghettarmi fuori dall'eroina, "bastava volerlo"...ecco lui mi guardo' perplesso e mi disse..." ma guarda, la tossicodipendenza e' prorio una malattia della volontà, e quel meccanismo la che si è rotto, quello della forza di volontà di poter dire di no...ora come pretendi dall'oggi al domani di risolvere con quello stesso meccanismo che ti ci ha portato, il tuo problema di dipendenza? Se avessi integra quella capacità non staresti qua..."
Inutile dire che a quel tempo ero ancora unn romantico sognatore, viaggiatore e non il disilluso realista di oggi, ma non gli diedi ragione, non considerai giusta la sua affermazione, salvo poi riconsiderla dopo ben vent'anni, vent'anni in cui ne ho fatte di tutti i colori...ma tant'è...
Un'altra cosa, visto che avete capito ormai che odio i luoghi comuni e le frasi fatte...anche questa cosa del toccare il fondo, ma cosa significa poi il fondo? Cioè chi decide che quello è il fondo per me? E qual'e' il fondo per la società?
Mi viene in mente il grande Freak Antoni, buonanima e tossico di lungo corso, il quale diceva che una volta toccato il fondo, lui iniziava a raschiare...
Toccare il fondo e' un luogo comune senza senso, chi tocca il fondo delle volte perde tutto e prorio questo perdere tutto invece che spingerlo a reagire, può farlo desistere!
Perché arrivare a quel punto? Io penso invece che salvaguardando degli aspetti una persona e' ancora più incentivata a reagire, prorio perché non ha ancora distrutto tutto. E' così difficile da capire?
Se io perdo il lavoro, la ragazza, la stima, i miei soldi , gli amici e la famiglia posso dire di aver toccato il fondo...ma tutto ciò mi ha anche dire "fanculo tutto e tutti..." Non mi frega più di nulla insomma...se incede conservo qualcosa per cui lottare, che siano i miei cani o la ragazza o uno straccio di posto di lavoro, allora forse ho più speranze di aggrapparmi a qualcosa...
E credetemi, io nella vita ho sempre osservato che le cose vanno così, in venticinque anni di esperienza sul campo, da quando cioè ho fumato la prima canna...
Io stesso nelle mie ricadute ho sempre salvaguardato qualcosa, affetti, persone, soldi...sono convinto che se non avessi avuto più nulla per cui lottare avrei gettato la spugna da un pezzo, ed invece eccomi qua con il coltello tra i denti più incazzato che mai, deciso a non perdere più tutto ciò che poi con il tempo ho lentamente riconquistato...
Ecco tutto, non vuole essere una critica verso nessuno, piuttosto uno sfatare frasi fatte luoghi comuni che ancora attorno a me sento stupidamente ripetere come un disco incantato...
Ad maiora

Le continueremo a sentire ad oltranza frasi alla "fiera delle banalita'",in giro esiste molta arroganza e superbia al riguardo,molte convinzioni distorte da parametri "sbagliati" ,qui come in giro,dapertutto,gia' se hai un atteggiamento un po' piu' ribelle,non stereotipato,se ti fumi le canne e la sera vai in giro a divertirti e qualcuno vuole deprezzare la tua immagine ti aggancia al tossico e la tua forma dirotta verso uno stile -scarto della soceta'.Molti non conoscono la profondita' ed i risultati ottenuti magari faticosamente per riprendersi tutto,se stesso per primo,eppoi tutto il resto,oppure non conoscono i mmeccanismi mentali che un tossico attua da quando incomincia a toccare il suo primo grammo di robba fino alla fine della sua vita.Magari leggendo i nostri scritti qualche ragionamento logico verrebbe fuori ma e' molto piu' semplice puntare il dito.

Si chiama riduzione del danno. Si danno farmaci sostitutivi anche pesanti come il metadone per cercare di interrompere l'uso compulsivo di un'altra sostanza, in questo caso l'eroina. Forse mi è sfuggito, ma ho letto che hai scritto di una cinquantina di metodi alternativi al metadone ma non ne hai menzionato nemmeno una se non LSD! In pratica espandere la coscienza come con l'Iboga? Può darsi che con l'aiuto di personale espertissimo (l'uso dell'LSD come cura psichiatrica è già stato utilizzato negli anni 50 e 60 con risultati non proprio eccellenti), qualcuno riesca a farcela, ma qua si parla di aiutare migliaia di persone e le dinamiche dell'uso di oppiacei e soprattutto dell'eroina non sono da liquidare in modo così semplicistico come dici tu.
Purtroppo l'eroina a differenza di altri oppiacei ha un vantaggio enorme: la sua velocità di penetrazione, e la sua capacità di smantellare (momentaneamente chiaramente) qualsiasi problema. Qualsiasi. Capirai bene quant'è difficile poi smettere. Quindi i medici cercano di darti una sostanza che mimi i suoi benefici ma senza la velocità di esecuzione. Certo ci sono tutta una serie di farmaci oppiacei alternativi (per favore lascia stare gli allucinogeni ti prego!) che possono occupare i medesimi recettori oppiacei dell'eroina, ma purtroppo la loro azione o è troppo "veloce", o troppo lenta, oppure è troppo blanda. Se vai a vedere come smettere col metadone vedrai che molti qui (e io per primo e anche da poco tempo) hanno cercato una valida alternativa al metadone. Ma non l'hanno ancora trovata. Non è che siamo caduti tutti dalla pianta! La forza di volontà, l'amore, la vicinanza degli altri , etc. etc. sono validissimi aiuti, ma da soli non sconfiggono una dipendenza tanto forte!
Io trovo il metadone un validissimo alleato. ciao met

aro Marco,
Te parli di casi di dipendenze durate anni, di rischi di malattie, di problematiche forti, interiori, fisiche ma anche sociali, legate alla sostanza. Allora forse il metadone può aiutare a ristabilirsi, a rinascere. Ma se leggi bene il post, vedi che mi riferivo alle troppe situazioni in cui vengono dati farmaci così forti a ragazzini che hanno qualche mese di dipendenza di eroina alle spalle. Non credo che aiuti così tanto, non solo per l'enorme difficoltà che ha il corpo a disintossicarsi da dosaggi elevatissimi di questo "farmaco", ma anche per il fatto di mantenere, "stabilizzare" la persona (ancora non legata del tutto a certi meccanismi) in un ambiente, in un giro pericolosi. Un po' come chi entra in carcere per un piccolo furto ed esce esperto di crimine. Infatti un ser.t non è certo un ambiente protetto. Recarvicisi, anche settimanalmente, ti mantiene legato a certe persone, può essere l'unico posto in cui ricevi anche proposte a cui non vuoi più pensare. Perché la dipendenza non può essere una parentesi nella vita di un giovane, ma DEVE essere il suo futuro?
immagino tu parli per esperienza e non voglio sminuire le tue indissolubili certezze, ma appunto prova a pensare e a immaginare situazioni diverse da quella del "tossico classico".
Come diceva un utente più su, sono molte le persone che escono peggiorate da anni e anni in questa sorta di limbo. L'aiuto dovrebbe essere appunto il dialogo, la parola, solo così si cambiano le abitudini di una persona, non certo con la pasticca o con lo sciroppo magici. Cosa cambia rispetto alla droga? Che ha una durata più lunga? Che non te lo levi più per quanto ti si attacca dentro? Io non ho più neanche il ciclo per colpa del metadone. Posso capire assumerlo un breve periodo, a scalare da SUBITO, ma non mantenere le persone a vita. Il paziente, anzi la persona deve essere messa in condizioni di riscattarsi non assistita. Come il banale esempio del povero a cui si devono dare le armi, gli strumenti per vivere e per potersi costruire un futuro e non l'elemosina. Sarò retorica, ma per me la migliore medicina del mondo è mettere la gente in grado di pensare

secondo me demonizzare il metadone è una fesseria.
Io sono qui oggi, senza più dipendenza da oppiacei (dipendo da molte altre cose però) e senza essere ricaduto nell'eroina, grazie a 15 anni di metadone prima e buprenorfina dopo, oltre a psicoterapia al sert, limitando i danni economici e lo sputtanamento che avrei probabilmente subito se non avessi avuto questi strumenti.
l'unico vero problema con i farmaci sostitutivi, secondo me, è che sono difficilissimi da togliere (quando i tempi sono maturi) e i sert, in effetti, non danno risposte valide in questo senso, o perché sminuiscono la carenza da buprenorfina a basso dosaggio (la dà eccome) oppure perché avanzano problemi burocratici che effettivamente non dipendono da loro (non si può somministrare buprenorfina a basso dosaggio nei sert, anche se esisterebbe pure in commercio un farmaco dieci volte meno forte del subutex 2 mg e si chiama Temgesic per la cronaca). Io ho dovuto creare un mio "protocollo" per uscire dalla buprenorfina e lo ho fatto in dodici mesi, senza premura e senza soffrire. Il problema di questo protocollo, diciamo, sarebbe non solo che i sert non potrebbero praticarlo (io sminuzzavo la pastiglia di sub e poi la pesavo su una bilancia di precisione) ma che i tossici vogliono tutto e subito, anche quando si tratta di uscire dalla dipendenza sostitutiva. Magari si sono fatti 15 anni di metadone e buprenorfina come ho fatto io, però quando vogliono uscirne devono poterlo fare in 15 giorni. Non funziona così.

F.

Infatti e' proprio l'idea che ho io cioe' quella di comprarmi un bilancino di precisione e sminuzzare gli 8 mg che attualmente mi tengono in una situazione di normalita',ma non voglio farlo in due secondi,proprio no,ho capito finalmente tutto il meccanismo che mi portera' alla liberta' assoluta.Intanto domani incomincio le mie sedute con la psicologa alla quale parlero' anche di essere seguita in questo percorso e capire quale sara' il mio momento migliore per lo scalaggio.Non voglio scalare per poi trovarmi con voglie e ansie a sto punto mi tengo il sub.Ragazzi e' cosi' che gira per quanto possano essere fastidiosi i sostituitivi la maratona verso la liberta' non va anticipata,e' come un boomerang che si scaglia contro poi,non deve rimanere vuoto ma pienezza alla fine dello scalaggio altrimenti si buttano via sofferenze inutili.Il mio piano e' di ricostruire e ricostruirmi fintanto che sono coperta dal sub e quando avro' reso di nuovo la mia vita accettabile(parlo di tutto in generale) saro' pronta a togliermi la stampella.Solo allora,solo quando quel vuoto sara' colmato dalla pienezza del mio esistere.Questo e' il mio piano senza tempo e senza spazio .