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In cerca di risposte

Ho letto che le commissioni mediche sono obbligate a fare un test di secondo livello se da prima analisi urine risultano positive al Thc. Qui non é stato fatto bensì è stato detto di fare una controanalisi che però, ovviamente darà gli stessi risultati. Sto parlando in merito della distinzione tra thc e cannabidiolo acquistabile legalmente sotto forma di olio o vaporizzatore. Possiamo richiedere che venga fatta questa seconda analisi? È corretto quello che ho letto, ovvero che sono obbligati a farlo?

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Commenti

Possibile che in rete non si trovi il protocollo della Regione Toscana che detta le linee guida del sert?

I test di screening non evidenziano il CBD e quindi non è quella la causa dei falsi positivi. E' il poco THC presente che, in caso di assunzione di grandi quantità di cannabis light, può esitare in un positivo che quindi non è un falso e risulterà anche ad una eventuale analisi di conferma.

Cosa intendi per "linee guida del sert"? Nei Serd sono applicate diverse linee guida, per esempio per la presa in carico del paziente, per la terapia sostitutiva, per il monitoraggio delle infezioni etc. A quale ti riferisci?