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dipendenza da chat

Buongiorno,ho letto il suo blog, io vorrei raccontarle la mia storia piu' brevemente possibilee  la prego se puo' di dirmi cosa mi è successo.Dopo la nascita del mio secondo figlio seppure ne fossi felice provavo sempreil desiderio di evadere,stavo anche delle ore al supermercato, pur di staccare.A un certo punto ho scoperto la chat, il mio matrimonio era un matrimonio triste,ilmio ex marito nn mi amava, mai una tenerezza,mi usava fisicamente,era squallido.In chat mi sono illusa di trovare un vero amore, ho lasciato mio marito, vivevo attaccataallo schermo, persino al lavoro scappavo x andare a chattare da un internet point, colrischio di essere scoperta.Era la mia droga.Ho conosciuto decine e decine di uomini, ho avuto avventure sempre con la speranza chesi trasformassero in amore.Ero un altra persona e questo stato di enorme disordine è durato circa un anno e mezzo.A poco a poco mi sono stabilizzata, chiaramente il mio matrimonio è naufragato eirrecuperabile.Oggi a distanza di 7 anni vivo divorata dal rimorso e dai sensi di colpa, nn mi riconosco inquella donna, io che avevo avuto solo mio marito come uomo, avevo e ho una mia moralita'ma ero diventata un qualcosa di cui mi vergogno profondamente.Oggi ho piu' o meno il mio equilibrio perche' ho capito che nn ero io, ma il senso di colpae il rimorso accompagnano ogni mio respiro, piango nel silenzio della notte tutte lesere, guardo i miei bambini e penso a cio' che ho loro fatto, la famiglia distrutta e nnso neanche perche'.Ho deciso di vivere solo x loro, ho rinunciato ad amicizie, a qualsiasi cosa, sono loroil mio unico scopo di vita, innanzitutto perche' solo da loro mi sento amata e li amoprofondamente, ma anche perche' credo di dover riscattare il male fatto e credo che questosia l'unico sistema.Per favore mi dica che cosa mi è successo, dia un nome alla mia tragedia.Grazie

larva disperata

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Commenti

Ciao e grazie a te per la domanda. Credo sia molto utile che nel nostro sito si parli anche di altre dipendenze, che pur senza l’uso di sostanze ricalcano esattamente le stesse dinamiche e le stesse tragedie. E’ particolarmente toccante il fatto che nella tua richiesta d’aiuto ci sia proprio la necessità di dare un nome a un’esperienza destabilizzante e sconosciuta che , se pure nei fatti è conclusa, continua a segnare la tua esistenza profondamente. Quello che ti è successo in quel periodo si chiama dipendenza (tu stessa hai scritto “era la mia droga”), cioè la ripetizione irrefrenabile di un comportamento a cui hai attribuito erroneamente il raggiungimento della gratificazione di cui la tua vita era priva, cioè l’amore di un uomo. La maternità è un momento particolarmente delicato, complesso, di cambiamento e non è raro trovarsi in crisi, emotivamente fragili, con bisogni inaspettati. Tutto questo è difficile da gestire se non si ha un supporto adeguato dai propri cari, soprattutto dal proprio partner, cosa che è successa a te, che non ti sentivi amata, ma usata squallidamente. Quando la realtà
appare profondamente triste e immodificabile, è molto facile attaccarsi alle soluzioni magiche, alle scorciatoie che sembrano offrire in modo semplice e veloce la risposta a quello di cui abbiamo bisogno. Internet può apparire per molti aspetti una soluzione magica semplice e veloce, quasi onnipotente, un luogo dove ci sono tutte le risposte, un luogo amico, dove ci si può fidare. Ti ci sei persa, poi, fortunatamente, ti sei ritrovata. Certo, con la paura di esserne rimasta in qualche modo danneggiata, sicuramente danneggiata nell’immagine che hai di te. Riguardo alla fine del tuo matrimonio penso che non dovresti sentirtene in colpa: né tu né i tuoi figli sareste stati meglio con una famiglia ancora unita ma così infelice. La cosa che devi ancora affrontare invece è la possibilità di un amore di coppia, cosa che dici di aver abbandonato per dedicarti unicamente ai figli. Questo è ancora un tuo punto debole e forse qualche incontro con uno psicologo potrebbe aiutarti ad affrontare meglio le tue ferite in questo campo, oltre che a superare i sensi di colpa e la paura di tornare a sbagliare.
Irene Puppo, psicologa sostanze.info

Buona sera,
ho un compagno che da due anni è dipendente dalle chat.
Vorrei sapere se vicino Livorno esistono gruppi di persone o centri per la terapia di questo problema, grazie

presso uno di questi servizi trovi anche consulenze sul problema del tuo compagno. basta telefonare, spiegargli la situazione e prendere un appuntamento (e sono consulenze gratuite).

http://www.usl6.toscana.it/usl6/index.php?option=com_content&view=articl...