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Dipendenza da Subutex

Salve, ho scoperto questo sito quasi per caso, forse per il mio bisogno interiore di dare una svolta alla mia vita, o quanto meno un intimo desiderio di provarci.

Sono un ragazzo (diciamo pure ormai uomo) di 31 anni, quando ne avevo 18 ho fatto uso di eroina per un anno, sniffandola di tanto in tanto, e non mi sono mai sentito un "tossico" inteso come fisicamente dipendente dalla sostanza, ma forse gia lo ero psichicamente.

Ebbene dopo circa un anno di assunsioni sporadiche (una volta a sett. o anche meno) della bestia nera, ecco che mi arriva la prima "mazzata". Vengo scoperto dalla mia famiglia e mi "costringono" ad ammettere l'uso portandomi contro la mia volontà nel ser.t. della mia città. Dal primo giorno, dopo i colloqui e dopo aver accetato la mia positività, mi hanno imbottito di 36 cc di metadone a scalare 2 al giorno. Praticamente dormivo dalla mattina alla sera e quando ero sveglio mi sentivo sempre "fatto".

Scalato il metadone dopo diversi mesi, e con un controllo costante delle urine dal quale risultava che ero sempre "negativo", decisero di farmi passare al subutex, farmaco che ci venne presentato come la soluzione di tutti i problemi. Purtroppo così non è stato, ho iniziato con un dosaggio di 8 mg al giorno che mi hanno praticamente steso!!

dopo un pò di tempo, (circa un anno) purtroppo ho avuto la tragica idea di continuare ad assumere subutex per via endovenosa.

Oggi sono passati più di dieci anni, mi sono diplomato, ho fatto il militare, mi sono fatto una famiglia, una moglie che mi ama, abbiamo due figli, un lavoro ed una vita abbastanza regolare e soddisfacente; ma il "problema" è sempre li. La mia lei purtroppo lo ha saputo ormai anni fa, perchè ha trovato le prime tracce, tracce sangue nel lavandino, sirighe nell'armadio, ecc.

La cosa più grave è che a volte mi sento un "menomato", non posso andare al mare con i bambini, il mio ultimo bagno risale a diveris anni fa, mi vergogno perchè le mie caviglie sono sempre gonfie e violacee, sudo molto, troppo, e se faccio una rampa di scale il cuore mi arriva in gola. Sono consapevole di essere io la causa dei miei problemi, e vorrei tanto smettere, ma quando la sera rientro a casa, è più forte di me, aspetto di restare solo e vado in bagno ad eseguire lo stesso identico rituale. Non so come cavolo faranno i miei soccorritori se dovessi sentirmi male, è gia capitato che avevo bisogno di una flebo e alla fine hanno dovuto desistere, non mi si vede più una vena, sono sparite tutte.

Non credo di avere grandi problemi di depressione o psichici, anche se a volte il mio umore è altalenante, ogni volta che vado al ser.t per uscire dalla porta è un'impresa perchè ho paura che qualcuno mi veda, gli operatori sanitari mi conoscono come una brava persona e mi fanno sempre i complimeti perchè dicono che non esiste persona più seria di me, con dieci anni di negatività, anche se invece io so che il problema è un altro.

Fino a quando il mio fisico reggerà a tutto questo, fino a quando la mia salute mi permetterà di andare avanti? ....Ma si può vivere così?

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Commenti

Scusate, sono l'autore dello scritto di cui sopra, dopo averlo pubblicato mi vengono dubbi se lo abbia scritto nella giusta sede, anche per ricevere e per consultare risposte in futuro, grazie.

Ciao,
ti confermiamo che questa non è proprio la sede giusta per postare domande o dubbi, ma il tono della tua testimonianza e soprattutto le cose che scrivi ci hanno convinto a lasciarla qui in prima pagina - evitando di toglierla come di solito facciamo - e dove potrai leggere anche la risposta dei nostri operatori.
La Redazione

La tua testimonianza è veramente molto toccante e ti siamo grati di avercela donata. Certamente l'uso della buprenorfina per via endovenosa è un problema e capisco bene il tuo desiderio di sospenderlo e la rabbia per non riuscirci. Da quello che scrivi sembrerebbe che da solo è difficile farcela. Un metodo che potresti provare per riuscirci potrebbe essere quello di aprirti sia con la tua compagna che con il medico del sert. Questo può esserti utile per almeno due motivi. Il primo è il fatto che non avere più questo terribile segreto con chi ti vuole bene e con chi ti stima può aiutarti a rompere il circolo vizioso che certamente alimenta la tua dipendenza. L'altro vantaggio che puoi riceverne è quello di fare controllare la tua assunzione del farmaco da parte della tua compagna e degli operatori del sert. Si tratta solo di piccoli suggerimenti che però possono aiutarti. La solitudine certamente è la tua peggior nemica.
Gioacchino Scelfo, medico sostanze.info

Ciao, mi chiamo Silvio e sono nella tua stessa situazione.9anni fa assumevo eroina per via nasale piu' o meno mezzo g al di'. sono andato al SERT, ora e' 8 anni che non tocco eroina!!!!!, ma mi faccio in vena 8mg al giorno di SUBUTEX, come te' devo assentarmi x 10 min. ho trovato una vena abb.resistente ( metti la mano sx di taglio (appogiala alla pancia) segui il pollice allaltezza del polso sempre in fianco) c'e' una vena grossa che irrora tutta la mano, io entro sempre li'. Da un po' di tempo quando lo faccio vado in astinenza sudori freddi tremolio non capisco perche???? quello che penso e' che ho cominciato a fumare hascis... essendo un oppiaceo anchesso, mi manda in astinenza puo' essere??????????CIAO.

Caro lettore, non ci stai chiedendo niente, ma le tue parole mi spingono a qualche
riflessione. L'uso per via endovenosa del subutex ti espone a numerosi rischi: ne
ho già scritto molte volte sul sito. Il motivo per cui il subutex ti manda in astinenza
non c'entra niente con l'hashish (che non è un oppiaceo) ma ha probabilmente a
che fare con l'assunzione prolungata per via endovenosa.

GRAZIE del consiglio!!!!!!!!!!!!!!SILVIO.

10 anni? cavolo sono tantissimi! ma quanta te ne fai al giorno? io con 1 mg al giorno fatto in vena sto bene. prova a scalare pian piano dai!