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Esperienza con ayahuasca

 

 

Ciao a tutti, sono nuovo da queste parti, volevo dare il mio contributo cercando di raccontare nel miglior modo a me possibile un'esperienza che ebbi qualche mese fa con la suddetta sostanza.

L'ultima estate sono stato in Perù, più precisamente a Lima, avevo organizzato da tempo 4 sessioni di ayahuasca con un tizio della capitale che a quanto si diceva ne sapeva molto di aya.La prima sessione non me la ricordo molto bene, fu anche abbastanza leggera, almeno in confronto alla seconda che racconterò. La terza fu una tortura e alquanto deludente, la quarta non ebbi il coraggio di affrontarla.Seconda sessione:Chiedo volontariamente al tipo di aumentare la dose precedente, quasi raddoppiandola, mi versa il liquido arancio-marrone in un piccolo bicchiere riempiendolo per circa 3/4.Mi dice di chiedere con rispetto allo spirito della pianta qualunque cosa desiderassi sapere e di affidare la protezione del mio spirito a una persona a me cara, mi venne spontaneo di chiedere: chi sono sono io? e di affidare la protezione a mia madre.Dopo questo breve rituale feci un respiro profondo e con 2 sorsi riuscii a bere tutto.Il sapore , si sa, è incredibilmente sgradevole, un amaro e aspro denso intruglio, leggermente fermentato, un piccolo sforzo per non vomitare subito e aspettare che il forte sapore in bocca passi ed ecco che mi tocca aspettare che qualcosa succeda.Dopo mezz'ora i primi effetti, improvvisamente mi sento come se avessi bevuto parecchio alcol, è uno stordimento abbastanza piacevole, anche se accompagnato da sensazioni fisiche sgradevoli, come brividi e pressione alle tempie. E' la sensazione che qualcosa sta succedendo, una forza misteriosa sta per sostituire il mio ego per prendere controllo sul mio corpo e sulla mia mente, non mi fa ancora paura, ho molta fiducia, mi sento abbastanza a mio agio e sono eccitato, il respiro rallenta e il battito cardiaco aumenta, osservo le mie mani e le vedo stranamente luminose, come se un sottile velo fosforescente azzurrognolo le ricoprisse, sembravano mani angeliche, non erano come le avevo sempre viste, le vedevo perfette e interessanti.Le mie mani erano interessanti! Le avevo sempre avute ma che io ricordi non le avevo mai trovate così interessanti! Sono bellissime! con le dita della mano sinistra mi schiacciavo il palmo della mano destra e vedevo le pieghe che si formavano in slow motion , per diversi minuti ho giocato con le mie mani come un demente perchè le vedevo, finalmente le vedevo come realmente erano, cazzo quanto tempo che non le vedevo così, forse da quand'ero piccolo, non ricordo.Smetto di giocare con le mani, mi sdraio e mi copro con una spessa coperta perchè comincio a sentire un freddo gelido in tutto il corpo accompagnato da un senso di profondo rilassamento, tanto che sparisce il senso di scomodità, ho come l'idea di poter rimanere nella posizione che ho scelto per l'eternità, sarei sempre stato comodo, il respiro continua a rallentare tanto che ho la sensazione di non aver più bisogno di respirare, questa sensazione aumenta esponenzialmente, ora non ho più bisogno di respirare o per lo meno , diventa quasi un piacere, non un bisogno, respiro e godo, l'unico pensiero che ho in testa è un mega punto esclamativo, un OMG! WHOA! E' tutto incredibilmente bello! Sono in paradiso, sono arrivato! Respiro e godo sempre di più, sembra non esserci un limite all'estasi, finalmente sento, vedo, tocco, avevo sempre respirato ma solo ora sento veramente l'aria che passa, voglio respirare di più, il naso non mi basta, voglio assorbire aria di più, allora apro la bocca e assorbo più aria , tutto il corpo respira, vive, l'avevo sempre saputo che ero vivo ma adesso lo sentivo chiaramente, ero completo, perfetto, luminoso, pulito, immacolato. Sarò rimasto almeno mezz'ora in questo stato ,sdraiato, con la bocca aperta a emettere suoni di stupore, ad un certo punto mi siedo e sento ancora quest'energia fortissima dentro di me che mi fa tremare violentemente e sembra che voglia percorrere intelligentemente il mio corpo per fare qualcosa che solo lei sa, ma la lascio fare, mi piace.Versi strani escono dalla mia bocca, PHEWWWW weeeeeshhhhh WHOAAAAAA, non so cosa sto facendo, mi muovo in modo strano ed emetto suoni strani, non lo so cosa vogliono dire, ma mi diverto e li faccio, o per meglio dire permetto questa strana energia di usare il mio corpo per esprimersi, WHIAA WHOOOAAA ISHWAAAAA ASWHAHASHAAAAAA, continuo con questi versi indefiniti e il tipo che era con me di cui mi ero dimenticato mi segue, come se fosse una sorta di canto-danza a 2, sembrano versi animaleschi, casuali ma allo stesso tempo intelligenti, diventano sempre più sensati fino a tramutarsi in uno strano linguaggio, molto arabeggiante, comincio a cantare in questa strana lingua, non so cosa sto dicendo , ma è giusto che io parli così e quindi lo faccio, è una sorta di cantilena, canto e parlo come se avessi sempre saputo quella lingua, con una melodia precisa, con pause, cadenze, accenti, non sto comunicando con nessuno,non so cosa sto dicendo, sto solo parlando per parlare, perchè mi piace.Questa è la mia voce? Così come era successo con le mani adesso sentivo la mia voce perfettamente, come era realmente , intensamente, in tutte le sue sfumature, equilibrata, pacata, piacevole, molto melodica.E così continuavo a emettere suoni e a canticchiare, solo perchè mi piaceva, perchè avevo appena riscoperto la mia voce e volevo giocarci.E' molto importante , secondo la tradizione, vomitare e io non avevo ancora vomitato, vedo che si avvicina il tipo per farmi bere acqua e aiutarmi a vomitare, la bevo forzatamente perchè mi stava salendo una nausea molto forte e subito dopo vomito nel secchio che mi era stato dato a disposizione, non sto vomitando, sto ipervomitando, non sta uscendo soltanto acqua e residui di ayahuasca, sta uscendo qualcos'altro, non so cosa, ma sto soffrendo, mi sembra di partorire dalla bocca, sto soffocando, tossisco e sputo, ho molta paura, questo trip sta andando troppo per le lunghe, penso che sia meglio che finisca, e qui comincia l'inferno, mio dio, sono in questo stato da diverse ore, non ho idea di quanto tempo sia passato, ma l'effetto è sempre intensissimo, non mi riprenderò mai più, come faccio a funzionare così? Cosa penseranno i miei genitori quando si ritroveranno un figlio completamente leso, e le altre persone? Rimarrò così per l'eternità? Terrore, tutto intorno a me diventa nero, voglio tornare normale, non ci riesco, faccio fatica a pensare, non sono sicuro della mia identità, faccio fatica a capire se io sono me o sono mia madre o mio padre o mia zia, non riesco a capire perchè io dovrei essere io e non gli altri, non ci sono punti di riferimento che mi aiutino, ho paura, mi sento perduto in una dimensione assurda, non potrò mai più funzionare, piango e urlo disperato, ho voglia di strapparmi i vestiti e poi la carne, non voglio esistere, è questo l'inferno? Il tizio cerca di consolarmi, mi dice che è una reazione normale, ma so che non può fare niente, devo solo aspettare, non so quanto ma passerà.Finalmente comincia la discesa, gradualmente mi sento sempre meglio fino a stare bene, realizzo che sono passate circa 8 ore da quando ho assunto l'aya, quella notte non riesco a dormire, pensando a tutto quello che è successo, ma mi sento in un certo modo soddisfatto.A distanza di molto tempo sto ancora cercando di digerire quello che è successo, non è facile, devo ancora capire se è stata un'esperienza utile o se mi sono sputtanato a vita. E' ancora troppo presto per dirlo.Questo è a grandi linee, quello che ricordo, scritto abbastanza di getto e quindi non chiarissimo, se avete cmq domande, chiedete pure.

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Commenti

l racconto che ci offri è molto interessante perché ci permette di aprire una finestra di riflessione e di approfondimento sulle esperienze che si possono avere con le sostanze psichedeliche, di cui l’ Ayahasca è sovrana. Da quello che racconti il tuo approccio a questa esperienza è stato accurato e il racconto lo dimostra, tra le righe si possono comunque leggere alcuni aspetti interessanti su cui riflettere premesso che si tratta di una sostanza che non è ancora divenuta una “droga da strada” come si dice in gergo, e che ha un ruolo profondo nel rapporto che molte popolazioni amazzoniche hanno costruito con la natura stessa, quindi molto più di una “sostanza chimica “ la cui assunzione produce determinati effetti. Come saprai attraverso l’ayauascha le popolazioni amazzoniche sostengono di poter conoscere approfonditamente la natura, anche nel senso pratico di apprendere quali piante usare per uno scopo etc, ma per chi arriva là incuriosito dal provare un certo tipo di esperienza e una sostanza di cui forse ha letto ovviamente l’approccio è diverso e sarebbe ideologico e anche stupido pensare che si possa entrare all’interno del contesto in modo pieno nel rispetto delle regole. Per questo motivo è importante sapere con chi si fa un esperienza che può come tu racconti essere molto molto forte ed impegnativa. Di fatto proprio per l’importanza che il contesto e il dispositivo che viene messo in atto è fondamentale si deve sapere a chi ci si affida, perché questo è ci si affida sul serio. Non può essere per parlarci chiaro un “tipo” che ci allunga una sostanza e ne regola le dosi. In questa prospettiva ci sono vari rischi di cui tener conto. Il tuo racconto stimola alcune precisazioni e informazioni che prendiamo da fonti più che affidabili a cui ci siamo rivolti ( un gruppo di antropologi. Medici e psicoterapeuti che ha approfondito la questione in molti anni di lavoro sul campo).
In primis è fondamentale sapere cosa si mette nella pozione. La base, Ayahasca (Banisteriospi caapi)+ Chacruna (Psychotria viridis), è spesso arricchita con altri ingredienti, tra i quali la Datura ( un altro potentissimo psichedelico molto usato in amazzonia).o altro, per renderla più “stupefacente”. A questo si collega una domanda rispetto alla tua esperienza può essere successo questo? Dato che normalmente l’esperienza di picco di solito si ha dopo un ora e mezzo e la durata di una esperienza corretta, è di circa quattro ore, quindi durate maggiori possono essere sospette nel senso precedente.
 Dal tuo racconto emerge anche un altro aspetto che riguarda come si può affrontare un esperienza psichedelica che si mostra troppo intensa, troppo potente e quindi incontrollabile. Un problema davvero estensibile a molte esperienze con sostanze psichedeliche. Purtroppo nella nostra cultura non ci sono più fonti attendibili e socializzate a cui i consumatori possono fare ricorso e la reazione più saggia che si trova è fare come è successo a te, aspettare che passi l’effetto senza farsi travolgere dalla nostra ansia di controllo che spesso appare perdente. A questo proposito è interessante sapere che gli sciamani dicono che, quando sale ed è troppo potente, l’unica posizione possibile è la resa. Nessuno è morto di Ayahuasca, e basta aspettare che l’esperienza faccia il suo corso. La posizione che raccomandano è, in una immagine, quella di sdraiarsi a pancia in su e dire: “mangia, giaguaro, mangia” e lasciarglielo fare. Le esperienze profonde sono di morte e di rinascita, e bisogna essere disposti a morire come Io controllante, e legato a tutto ciò che ci costituisce come persona (compresi la mamma e il papà, la nostra immagine, ecc.).
Questo ci dice e sarebbe interessante aprire una discussione anche più ampia su come sia possibile o meno affrontare e gestire le esperienze con le sostanze, che visto che si parla di una sostanza strettamente legata ad un contesto in cui vi sono figure come gli sciamani che posseggono conoscenze e capacità di gestire un dispositivo preciso vanno davvero sfruttati. Per cui si torna a quello che si diceva prima per ottenere un esperienza buona, anche se dura, la sostanza deve essere assunta solo in contesti a cui ci si affida, perché si è certi della competenza e dell’onestà dello sciamano. Al di fuori di questi è davvero meglio evitare e comunque se si è deciso di sperimentare conviene mantenere molte cautele sul provare di nuovo a meno che non ci si senta sicuri di aver capito e incarnato la lezione.
Tutte queste considerazioni hanno lo scopo di alimentare un dibattito che riteniamo molto interessante dato che è rara la possibilità di parlare senza veli di questo tipo di esperienze, prevale infatti sovente un atteggiamento moralistico che ha reso possibile una situazione di isolamento dei consumatori stessi, non c’è infatti spazio di condivisione, confronto e anche trasmissione di esperienze e se vogliamo di conoscenze utili per se e per gli altri. Spesso prevalgono approcci semplificati e consumistici e non si va oltre. Questo rappresenta un fortissimo fattore di rischio a nostro avviso.
In conclusione ci auguriamo che questo confronto vada avanti, segnalando anche il fatto che ci sono contesti di ricerca che sono davvero interessati ad approfondire il tema. A breve ci sarà un seminario in toscana con la partecipazione di Jeremy Narby, autore di un testo importante “Il Serpente Cosmico: il Dna e l’origine della conoscenza” in cui si affronteranno vari temi che concernono la conoscenza sciamanica, e il rapporto e l’utilizzo di piante come strumenti di conoscenza compresa l’ayauascha. Sarebbe interessante affrontare anche aspetti relativi al fenomeno del “turismo” psichedelico di gruppi di occidentali, che ha investito da anni le aree amazzoniche e che ha portato a molti adattamenti, aperture e anche sfruttamento da parte dei locali.

non capisco perche mi avete cancellato la domanda avevo solo bisognio di un informazione per non rischiare di sbagliare visto che e la prima volta che la provo
comunque grazie lo stesso mi rivvolgero altrove

Caro Fabrizio, non ti abbiamo cancellato la domanda, ma, se hai occasione di leggere la home page del sito, ieri insieme a molte migliaia di altri siti, abbiamo subito un lungo black out dovuto all'incendio che ha colpito il server ARUBA. A seguito di questo incidente alcune domande arrivate nelle ultime 24 ore sono scomparse del sito, e tra queste probabilmente anche la tua. Tutto qui.

Ciao a tutti in particolare all'utente che ha raccontato la sua esperienza.. molto interessante e ben scritto! mi sono avvicinato a questa pratica perche una mia parente molto "alternativa" mi ha raccontato, tra le sue varie esperienza, anche di questa cosa, e non nego che ha stuzzicato il mio interesse, non per motivi banalmente riconducibili allo sballo legale di cui non mi interessa minimamente, ma in particolar modo per quello che per lei vuol dire: ripulirsi l'anima dal velo che abbiamo davanti agli occhi ogni giorno, vedere le cose in maniera piu chiara, capire cosa vogliamo fare, chi siamo.... raccontandolo le brillavano gli occhi e vedevo un aspetto mistico/misterioso in tutto questo.. nn so cosa pensare, forse la mia insoddisfazione latente mi porta a voler provare questa esperienza ma qui entriamo in un discorso psicologico che lungi da me voler affrontare. Comunque questa lettura mi è stata di molto aiuto.

queto tipo di esperienza e' anche descritta bene da David Icke (provata sulla sua pelle)in uno dei suoi libri.

sapete se è possibile fare esperienza senza recarsi in sud america??

Ciao a tutti, ho appena letto i vostri interessanti discorsi e a tal proposito vi vorrei raccontare la mia esperienza con l'ayahuasca avvenuta 3 giorni fa; questa in realta' e' stata la mia seconda esperienza fai da te con l'ayahuasca, la prima e' avvenuta circa 1 mese fa con circa 20 grammi di mimosa, l'effetto e' stato piu' a livello fisico che mentale, anche se' devo dire che a livello percettivo ero molto recettivo e percepivo un forte senso di amore, comunione e tollerenza verso tutto cio' che mi circondava; ma il vero trip che voglio raccontarvi e' quello di ieri, con 50 grammi di mimosa hostilis; dopo circa un ora, inizio a sentire una calda energia partire dalla base della spina dorsale e salire lentamente fino alla ghiandola pineale (dietro alla nuca) il tutto procedeva simultaneamente al forte senso di benessere che mi pervadeva, ma fin qui tutto nella "norma", la senzazione continuava a crescere e decisi che fosse stato meglio sdraiarmi nel letto, in quanto il divano su cui mi trovavo, non mi permetteva di godere appieno di questa fantastica senzazione, cosi' feci e non appena mi sdraiai al buio, iniziai a vedere una serie di forme geometriche astratte tipo mandala, che cambiavano molto rapidamente, quand'ecco che, un senso di soffocamento e annullamento mi assale, il mio primo pensiero e' andato al quantitativo assunto, pensai di aver esagerato e che probabilmente ci sarei rimasto, mi spiaceva solo morire cosi' da coglione, ma vi posso assicurare che ero sicuro di morire; non saprei quantificare il tempo, ma nel giro di poco mi sono ritrovato fuori dal corpo e senza avere nemmeno il tempo di guardare lo scenario intorno a me, mi sono sentito risucchiare da una luce bianca che stava sopra di me, ero spaventato, succedeva tutto ad una velocita' supersonica e non potevo fare nulla, mi sentivo a disagio fuori dal mio corpo, potevo vedere, pensare, muovermi, ma percepivo un senso di perdita, impotenza, mi mancava il mio corpo e questa luce voleva condurmi chissa' dove..la paura mi ha dato la forza per contrastare quella forza e cosi' sono riuscito a tornare nel mio corpo; subito dopo mi sono alzato dal letto e mi sono diretto in cucina, nella speranza che con la luce accesa e sedendomi su di una sedia, l'effetto sarebbe diminuito, ma invano, in tempo zero, mi ritrovo di nuovo fuori dal corpo con questa luce bianca, che continua a risucchiarmi, ci sono stato molto vicino a quella luce ed in quel momento ho percepito di essere a cavallo tra 2 mondi, sentivo che se' vi fossi entrato, avrei potuto anche non fare piu' ritorno, cosi' ho cominciato a gridare verso quella luce dicendo: non ora , non sono ancora pronto; e nel giro di poco, quella luce e' sparita ed io mi sono ritrovato nuovamente nel mio corpo; da quel momento in poi l'effetto ha cominciato a ridursi notevolmente, lasciando spazio ad una senzazione di benessere, che mi ha accompagnato ancora per un oretta circa; nei giorni successivi, ho elaborato con lucidita' le senzazioni e le immagini viste e vissute, ricordo che quella senzazione di morte, che precedeva l'uscita dal corpo, non so come ,ma l'avevo gia' vissuta, ho avuto come la visione di essere gia' morto, quella paura, quel senso di fine di tutto e di impotenza mi erano famigliari come se fossi gia' morto in altre vite; questa esperienza mi ha segnato molto e di sicuro non mi fermero' nellla mia ricerca. Saluti a tutti.

questo per te deve essere un avvertimento. Ayahuasca è piu forte di te di me e di qualsiasi altro! Non siamo sciamani, loro lo fanno da millenni e hanno la capacita di guidarsi negli abissi del divenire. Vai in perù e fatti guidare anche tu o prima poi verrai inghiottito.ayahuasca non è come l' LSD o MDMA. Il fai da te è troppo rischioso fidati.

seguendo quest'ultimo suggerimento, anche se un po' troppo perentorio, mi viene in mente quello che mi ha detto un antropologo che ha lavorato molto in perù e ha conosciuto in modo approfondito il rapporto che le popolazioni indigene hanno con questa sostanza. lui diceva che di fatto è una sostanza che ha una potenza molto grande, se LSD fosse un aereo normale l'ayauascha sarebbe uno shuttle, per cui sono d'accordo sul fatto che pensare di usarla senza una guida è davvero poco sensato. mi rendo conto dalla particolareggiata descrizione dell'esperienza che la persona che ne parla è in possesso di alcuni strumenti che forse gli hanno consentito di rimanere dentro l'esperienza senza perdere la possibilità di superare il momento/i più difficile e che forse si rende conto che il contatto con esperienze di morte fa parte del gioco senza che questo lo spaventi troppo. però penso che insistere sul fatto che è una strada da proseguire con modalità simili alle precedenti segnala una leggerezza davvero rischiosa e anche un po' di presunzione tipica della cultura prevalente nei consumatori occidentali. infatti l'abitudine al fai da te e anche all'isolamento con cui si considerano le esperienze con le sostanze sono davvero un limite proprio nella possibilità di leggere, capire, incarnare le stesse esperienze dandogli un senso profondo, visto che è quello che si cerca oppure che si dichiara di cercare. se è davvero così come si fa a parlare o ad ascoltare quello che dice la pianta maestro se non si conosce il suo linguaggio. e ricordiamoci che è un linguaggio che non si può apprendere in solitudine ma è un prodotto ed una costruzione culturale esistente e ne sono portatori i popoli che l'hanno vissuta e la utilizzano per vivere e controllare il proprio ambiente. per tutto questo è necessario rispettare queste condizioni per cui chi vuol proseguire con il fai da te faccia pure ma consapevole che oltre a assumersi rischi che probabilmente non può controllare  potrà approfondire ben poco.

Sono da sempre nemica di questo approccio filo-primitivista. Sono fermamente convinta che io, in quanto persona adulta, matura, colta, formata sui pilastri della filosofia classica prima e occidentale poi, forte di un approccio aperto e tollerante verso ogni cultura, oltre che naturalmente preparata sull'argomento, ho non solo gli strumenti per gestire un'esperienza di DMT/Ayahuasca, ma anche quelli per farlo meglio di qualunque sciamano. Non buttiamoci giù: siamo figli di Platone, Kant e Wittgenstein e proprio per questo possiamo trarre grandi cose dall'esperienza psichedelica. Lo prova il fatto che è stato sufficiente intingere gli USA e l'Inghilterra di LSD per avere un'esplosione culturale, artistica e musicale senza precedenti, mentre le popolazioni amazzoniche o messicane che da millenni usano psichedelici stanno sempre ferme là... gli psichedelici sono amplificatori, dunque più è grande l'eredità che ciascuno si porta dentro (anche quella personale, naturalmente, non solo quella di contesto), tanto più grande la potenziale epifania.

caro anonimo,VACCI PIANO..!!!! cerca di essere rispettoso e gentile,e,se proprio volessi fare un'esperienza con la ay,forse potresti considerare,per il tuo bene, che non tutto e'figlio di platone,kant..ecc.ecc.,pur con tutto il rispetto x loro.l'ay.NON E' UN ALLUCINOGENO TIPO LSD.....fattene una ragione.poi riguardo al "ferme li"....scusa ferme dove?se si avesse un po'di umilta'.....x capire che cosa hanno fatto quelli che non si sono concentrati su "esplosioni artistiche e culturali che te lo scordi"......chissa'

Salve, sono Miguel la mia esperinza con ayahuasca e' stata molto intensa , sono stato 3 mesi in Peru' nel 2007, dopo i primi curanderi che mi hanno fatto provare la "vecchia saggia "abbastanza deludenti ,ho incontrato uno sciamano e qui la cosa e' nettamente cambiata ,dopo la prima sessione mi sentivo come un bambino che inizia a mettere i primi passi, una grande pace interiore il giorno seguente e una gran voglia di ripetere l'esperinza..sino a che con il consenso dello sciamano mi sono trasferito da lui ,aiutandolo insieme al suo fedele collaboratore brasiliano a dipartire volantini riguardanti le sessioni di ayahusca nella citta di Cusco. Ho fatto 12 sessoni di ayahuasca e 6 di San Pedro , un cactus originario del nord del Peru'.Dopo questa grande esperinza posso dire che il miglior modo per avvicinarsi specie all'ayahuasca non e' certamente il fai da te', ma essere seguiti e ancora meglio andare nei luoghi in cui nasce per non perdere la sacralita' del rito e condividere il giorno dopo le esperinze vissute insieme ai partecipanti sotto la guida dello sciamano , che ancora piu' importante della sessione stessa cerca di dare una interpretazione delle visioni, simboli e colori del viaggio..

questa esperienza si inserisce bene in un dibattito che dura già da tempo e mi sembra che la tua posizione sia chiara in merito. concordo su questa posizione dato che mi sembra che il pericolo maggiore rispetto a queste sostanze che stanno divenendo una sorta di moda all'interno di un filone viaggi esotici e psichedelici, sia quello di essere banalizzate e divenire semplicemente uno dei prodotti turistici che si può trovare in questi paesi. il tutto con un grosso rischio di banalizzazione e di perdita di un senso che regola l'utilizzo di queste piante da secoli. con questo mi sembra assurdo pensare che non ci siano adattamenti nel tempo e che l'inserimento turistico dell'uso di queste sostanze sia una realtà di fatto con la quale dobbiamo fare i conti e che tra l'altro sia una realtà che una parte delle popolazioni locali accetta e gode dei benefici. però è importante che si diffonda una cultura in cui il rispetto delle piante e della cultura sia preservato e questo in ogni caso contrasta con l'uso di strada e comunque con il fai da te. come tu dici la ricerca delle guide è una parte importante dell'esperienza stessa e ci si deve impegnare seriamente e pretendere garanzie perchè non si assume solo una sostanza come altre ma si entra in un mondo che qualcuno ci può far capire quantomeno fornendone una traduzione o una interpretazione e quella è una ricchezza non minore dell'esperienza viva con i suoi colori e i suoi dolori.

Salve a tutti...mi chiedevo se qualcuno sa indicarmi dove in italia fanno esperienza con l'ayahuasca.... Sapevo di assisi al santo daime ma non trovo il contatto...grazieeeeeeeeeeeeeeeeee

Salve a tutti, d'accordissimo con quanto espresso precedentemente per quanto riguarda la sacralita', il rispetto e la presenza di uno sciamano esperto durante l'esperienza, pero' per quanto riguarda il fai da te, non me la sento di essere troppo categorico facendo di tutta l'erba un fascio, a mio avviso questo e' anche legato al tipo di storia personale,dall'esperienze e dal livello evolutivo raggiunto dall'individuo che sperimenta l'esperienza, sicuramente non sto parlando di una massa di persone, ma comunque di individui che dispongono della preparazione necessaria per affrontare l'esperienza coi modi e i tempi adeguati, detto questo voglio anche precisare che un viaggio in Peru' comporta spese e tempi che sfortunatamente non tutti hanno la possibilita' di affrontare quando vogliono, parlo di famiglie numerose o di lavoratori precari che qua da noi non sono pochi, "lungi da me voler fare politica"; per la trasparenza con cui voglio giungano le mie parole, ci tengo a specificare che la mia non e' un incitazione al consumo fai da te, ma solo una precisazione a mio avviso importante, saluti.

salve a te per ribadire che anche se è comprensibile che ci sia voglia di fare delle esperienze con questa sostanza che ora sta incuriosendo molti, il contesto in cui questa pianta può essere assunta è decisamente fondamentale. non se ne può prescindere altrimenti si cerca soltanto una sostanza molto potente, più potente delle conosciute da te e da molti, ma questo gioco indipendentemente dalle esperienze personali è troppo rischioso a mio avviso e soprattutto non può cogliere l'obiettivo. per cui non è una critica generica al fai da te ma una critica specifica si. d'altra parte non si può nemmeno pensare che vi sia una strada low cost a questo genere di esperienze, se siamo in questa prospettiva sarà difficile che l'esperienza con ayauascha possa essere molto significativa. 

Ciao a tutti!
Ho trovato il racconto e le spiegazioni di chi ha fatto esperienza con questa sostanza molto interessanti e volevo chiedere che cosa è cambiato, se è cambiato qualcosa, nell'approccio al modo di vivere la vita, nel vedere le cose, nel rapporto con le persone, nell'affrontare i problemi di tutti i giorni.

In parole povere, sentite che la vostra saggezza sia aumentata e la vostra spiritualità si stata risvegliata oppure è tutto come prima e vi portate dietro solo una bella esperienza.

Ciao,
molto interessante la tua domanda, io ci ragiono da parecchio e forse una risposta secca non c'è.
Ho avuto esperienze fortissime e bellissime con l'ayahuasca e posso anche dire che è molto difficile trovare qualcuno che ti accompagni autenticamente in quest'esperienza, in perù infatti è pieno di pseudo sciamani che offrono sessioni di ayahuasca a caro prezzo e con effetti lontani da quello che è davvero l'ayahuasca.
Ora, per rispondere alla domanda...sarebbe meraviglioso e forse troppo facile vivere continuamente con la consapevolezza della perfezione dell'ordine delle cose che si prova in ayahuasca, avremmo tutti la metà della metà dei problemi propri dell'essere umano...ma così non è...e allora quel che bisogna cercare di portare con sè da da quest'esperienza è che quelle verità, quelle sensazioni di amore totale e universale sono la meta, il raggiungimento della fine di un lungo cammino spirituale che come dice la parole stessa, è fatto nella nostra vita di tanti passi...

Ciao a tutti! tra una settimana parto per il Perú e sono molto interessata all'ayahuasca. Non è che mi potete consigliare il nome e l'indirizzo di un BRAVO- BRAVISSIMO sciamano a Lima o a Piura? grazie in anticipo.

Ciao l’informazione che chiedi non la possediamo perché è ben difficile che tu possa trovare una persona come dici molto brava semplicemente chiedendo se qualcuno ti passa un nome di qualcuno che sia bravo a dispensare la magica pozione. Può anche essere che ti possa imbattere in una persona che sia seria e capace di fronte ad una richiesta come la tua ma penso sia difficile. se hai intenzione di capire di più e di considerare altri approcci al mondo delle piante maestro che vengono usate soprattutto per curare o comunque in un quadro che noi potremmo definire clinico puoi guardare il sito del centro MAJANTUYACU, gestito in modo molto serio e professionale.

Perdonatemi il tono polemico, ma non condivido affatto il modo in cui si impongono i turisti della serie turistipercaso, che indefessi scelgono le loro mete di viaggio prese troppo alla leggera come se stessero giocando a puntare il dito fermandolo contro il mappamondo girevole dell'avventura...Luoghi eletti dove in questi casi poi si ritrovano a "calpestare" le culture locali con una certa irriverenza da hippy o da viaggiatore profano, violando antropologicamente le vite dei popoli indigeni come i Masai, che ormai, dopo 50 anni di continue incursioni, sembrano diventati dei fenomeni da baraccone.... leggendo al: "chiedere con rispetto allo spirito della pianta", ho già intravisto che ci sono richieste dei requisiti di consapevolezza, prima di bussare alla porta di un mondo esoterico con i suoi perigliosi percorsi che mai si affacciano all'occidentale mondo senza arte ne parte della cultura dello sballo; che è inoltre rimasto impermeabile per secoli e in isolamento dalle nostre convenzioni sociali e che ha seguito tutt'un'altra evoluzione placida e lontana - spiritualmente parlando- dal mondo frenetico in cui viviamo....Fatta questa premessa, e consci che comporta dei sacrifici, bisogna prima indagare se abbiamo il "diritto" ad entrare in comunione con esso, tramite delle conoscenze "esoteriche". Solo dopo tutti questa purificazione interiore, allora potremo chiedere con rispetto allo spirito della pianta di illuminare la nostra vista interiore.

Salve a tutti, vorrei condividere con voi,il mio punto di vista in merito all'esperienza con l'Ayahuasca, personalmente ritengo che lo stadio indotto dall'Ayahuasca, rappresenti il potenziale che e' nascosto in ogni essere umano, l'onniscenza, l'espansione e la percezione, sono stati naturali, che l'uomo viziato da tutti i condizionamenti nel tempo, (imposti) ha dimenticato, il Dmt lo produciamo ogni giorno durante il sonno REM, ma non ne siamo consci in quel momento, questo significa che e' gia' insito nel potenziale umano, la possibilita' di spostarsi con la coscienza, anche nel processo di morte 'fisica' la ghiandola pineale secerne DMT per circa 40 minuti e lo stesso avviene in meditazione profonda, la pineale contiene acqua salata che con l'inquinamento elettromagnetico le bevande gasate e il fluoro si calcifica, compromettendoci l'accesso cosciente ad altri livelli di coscienza, l'ayahuasca si puo' definire come un integratore di dmt, in quanto ci permette di sperimentare determinati stati di coscienza in modo consapevole, anche se' leggermente forzata, la differenza interpretativa delle varie esperienze, e' legata al livello evolutivo, allo stato d'animo di quel momento e dall'ambiente circostante durante l'esperienza, e' questo il motivo per cui e' sempre meglio affidarsi ad un 'vero' sciamano, in quanto puo' indirizzarci e aiutarci nell'interpretazione dell'esperienza.
Distinti saluti.

bellissimi i commenti e i racconti.
io ho preso la psychotria viridis e banisteriopsis caapi e l'ho messe a bollire per due ore con del succo di limone, quando provero' spero di riportare l'esperienza anche qui. ho una pepsi in frigo nel caso volessi uscire prima.

secondo me l'unico modo per tutelare tutti e tutto e' quello di dare il maggior numero corretto di informazioni in maniera semplice e precisa.
il modo per mettere a rischio tutto e tutti e' quello di coprire con un tabu' e una legge esperienze "mistiche" come queste.

io non sono preparato spiritualmente come vorrei, non ho trovato informazioni giuste come avrei desiderato sui tempi e modi di cottura o altro, il giorno prima non ho mangiato formaggio e carne, e di solito non li mangio nemmeno, ma ho bevuto alcol e caffe. vedremo. certe cose le devi fare, e ormai la percezione del tempo sta cambiando sempre piu' in fretta, il tempo sta collassando, c'e' una corsa alla spiritualita', alla presa di coscienza, una corsa che un tempo sarebbe stata insensata e che ora e' l'unica cosa sensata.
ciao.

com'è andata poi?

Sono Edi,E' da anni che non riesco a rialacciarmi con quei trip che feci a scopo di ricerca scentifico antropologica autodidatta,il mio maggiore interesse sono i funghi,e come i funghi hanno avvicinato molti popoli estremamente distanti sia geograficamente che culturalmente.Devo aggiungere,che per me,58 anni,so di avere la necessità di effettuare una sessione di aggiornamento dell'hard disk,e di pulizia del suddetto,sono 30 anni dall'ultima sessione,ora c'è un problema però,non si trovano più queste sostanze senza rischi,per questo anche io sto rivolgendo il mio interesse verso i vegetali.Siccome dello sballo non mi interessa,ma,mi interessa una sessione o se vogliamo darle un nome più appropriato.....Una riunione con me stesso,sono arrivato a oggi,ma mi sto recando nel futuro!!!!! Devo sostituire la vecchia atrezzatura,e poi si riparte!!

salve,leggendo su Repubblica,per caso,ho trovato un riferimento al Santo Daime..volevo solo aggiungere che nel 1989 in Brasile,per l'esattezza a Ouro Preto(Minas Gerais) ho partecipato ad una cerimonia che coinvolgeva una quarantina di persone(donne ,vecchi e bambini compresi) tutti vestiti di bianco che assumevano regolarmente la bevanda...con contorno di musica ed invocazioni a Gesù...
l'ho fatto anch'io,prendendo,nell'arco della serata -notte due "dosi"....
un'esperienza sicuramente molto forte,con allucinazioni nitide e ben definite a sfondo mistico(ho visto distintamente Gesù e tutti gli Apostoli nella iconografia classica della chiesa cattolica),più tutta una suquela di sensazioni visive tattili ed olfattive decisamente interessanti.
Non so se sia importante,ma all'inizio si è anche fumato della maria...
al di là dei ricordi e del riconoscere alcuni tratti comuni,volevo dire che il giorno dopo ero assolutamente "normale",senza alcun effetto collaterale o malessere...
per quanto riguarda l'aspetto "spirituale" o "trascendente" devo confessare di non aver mutato le mie precedenti convizioni..
a chi è più esperto volevo chiedere se è "normale" o giusto che la somministrazione coinvolga anche dei bambini,i quali,tra l'altro,mi sembravano assolutamente sereni e tranquilli..alla fine di questa esperienza,visto che a causa delle potenti allucinazioni mi ero abbastanza isolato,ho ritrovato la mia fidanzata che dormiva con i bambini,
un saluto
Nicola

Gentilmente potrei avere un indirizzo o una email per poter comunicare con un centro giusto x tale esperienza che da tempo desidero fare? Ho dei problemi da risolver e credo nell' Aya. grazie

eccomi il giorno dopo, esperienza molto bella, durata "poco", forse piu' di 40 minuti per salire, poi senzazioni forti, "ondate", bellissimo, poi vomito vissuto anch'esso come esperienza significativa per me e anche per il mio amico, poi serenita' amorevole e senzazioni molto belle. il tutto per 4 ore circa, ma dopo le tre ore stavo gia' piu' o meno fuori.
anche dopo il tutto mi sentivo contento in maniera profonda.
quando chiudevo gli occhi c'erano linee che delineavano forme, cosa che dopo non succedeva piu'. colori e tutto il resto molto piu' nitidi. capacita' di comprendere e sentire ampliata in maniera a dir poco entusiasmante.
anche se non sono fatto per le religioni capisco che ne abbiano fatta una che gira intorno a questa pianta.
l'amico che ha viaggiato con me era piu' o meno alla sua prima esperienza con i trip, la mia presenza lo ha aiutato a godersi la sua senza alcun problema. per me era la prima volta con questa pianta. avevamo un secchio per uno (cosa importante).
non so se l'ho cotta bene, erano 50 grammi di psychotria viridis e 50 di banisteriopsis caapi, li ho messi in pentola insieme, acqua (2 litri) e forse un po' troppo succo di limone (un bicchiere pieno). fatta bollire delicatamente per tre ore aspettando che l'acqua si ritirasse abbastanza, poi filtrata con un panno di stoffa. ne ho ricavato un bicchiere e mezzo a testa, c'era ancora il sapore del limone.
il mio amico pensava che non facesse effetto e dopo mezzora si e' messo a mangiare tortillas al formaggio e birra, dopo dieci minuti ha vomitato tutto. io ancora non ho mangiato niente neanche oggi e sto bene cosi'.
comunque pur essendo un'esperienza forte e significativa mi aspettavo che fosse piu' intensa sia come visioni che come durata, mi rimane il dubbio di averla cotta male o usata poca, anche se ha funzionato lo stesso.
se riusciro' a rifare questa esperienza cerchero' di mangiare solo frutta per almeno due giorni prima, se ci riesco anche di piu'.
ciao.

Ciao,

una curiosità, dove/come l'hai comprata?
Ti sei informato in rete per "le preparazione" della bevanda?

Ciao e grazie per aver condiviso la tua esperienza.
M.

Salve, solo una precisazione: volentieri ospitiamo i dibattiti sull'argomento dei nostri lettori, ma rimuoviamo anche ogni indicazione relativa all'acquisto e/o utilizzo di sostanze illegali.
Grazie per l'attenzione

Ciao, ragazzi, che bellissimi post.
Sono una sensitiva e pranoterapeuta, e sono cinque anni che cerco di prepararmi spiritualmente all'esperienza con l'Ayauasca. Un pezzo del mio cuore è nell'Umbanda, e quindi sono una assidua frequentatrice del Brasile. Ho un caro amico di Cruzeiro do Sul che è uno sciamano del Santo Daime, ho amici a Bahia, nell'Uniao Vegetal; malgrado le loro rassicurazioni, non mi sono mai sentita pronta. Per dirla tutta non ho mai, in tutta la vita, fatto uso di nessuna sostanza. Il punto è questo: il mese scorso, a trent'anni passati, ho fumato per la prima volta. Hashish. Quattro tiri in croce. E a momenti morivo. All'inizio ero tranquilla, mi divertivo a studiare gli effetti, quel vago senso di ubriachezza. Poi mi sono seduta, chiacchierando molto serenamente, è ho avuto la netta sensazione che la mia anima stesse fuggendo via dal corpo. Ero sicura di morire, e allora gridavo per rimane; come l'amico di qualche post precedente, ho pensato ai miei genitori, al dispiacere che avrei dato a chi mi ama a morire così. Poi è passato, ho rassicurato chi era con me, mi sono scusata; ma appena mi sedevo, o smettevo di parlare, tornava a ondate, quattro, cinque, sei volte... L'anima che fugge via dal corpo, dal petto fino alle mandibole, alla nuca. Orribile. E, attenzione, era hascisc purissimo, di provenienza certificata. Poi è passata, e una pace meravigliosa ha preso il posto di quella sofferenza. Stavo benissimo, vedevo con gli occhi chiusi tutto, perfettamente, ma in negativo, luminoso.
Scusate la divagazione dall'argomento topico, ma il punto è questo: era solo fumo. E se prendessi l'Ayauasca? Ora ho più paura di prima.
Grazie, amici.

Ciao e grazie del tuo post. Da parte della redazione è interessante darti qualche dritta per evitare problemi e rischi all’interno di esperienze di approfondimento o di esplorazione delle realtà che prevedono anche l’uso di sostanze. Probabilmente vista l’attenzione con cui racconti e ti proponi di fronte a questo sai che si l’ayauascha è una sostanza dai molteplici utilizzi, molto potente che ha bisogno di setting precisi e accurati e guide affidabili. Ricorda che se l’LSD è un aereo l’ayauascha è un missile quanto a potenza ma è anche vero che in molte situazioni ne viene fato un utilizzo terapeutico quindi è con le necessarie attenzioni e precauzioni utilizzabile da persone che non devono avere esperienze precedenti con altre droghe. Dato il tuo racconto però, l’estrema sensibilità e vulnerabilità che hai mostrato con l’hashish obbliga a consigliarti di essere molto prudente e accorta. Anche se non è detto che l’esperienza con una sostanza sia comparabile con una diversa si può certo dire che vuoi andare incontro ad una esperienza molto più intensa, duratura, con allucinazioni vere etc per cui forse può essere il caso di darti tempo magari sperimentando situazioni di esplorazione di stati non ordinari di coscienza esogene ( quindi senza l’uso di droghe) come la respirazione olotropica. Probabilmente un punto importante da quello che racconti è relativo alla possibilità di affidarti durante un esperienza che ti può portare di fronte a cose importanti e anche molto forti. È necessario quindi un percorso per gradi
S. Bertoletti, operatore sostanze.info
se vuoi puoi prenotare una consulenza (anonima e gratuita) con questo operatore, andando nel box CHAT CON GLI OPERATORI

Mille grazie, lo farò senz'altro. :)
Ho sperimentato diverse volte stati alterati di coscenza spontanei. Vivo frequentemente quelle che in medicina vengono denominate "allucinazioni ipnagogiche" precedute da "paralisi del sonno". Non è forse la sede per entrare nel merito, ma terrei a sottolineare che le "allucinazioni" hanno affrontato test di realtà uscendone in molti casi vittoriose. La sensazione di sgattaiolare fuori dal proprio corpo viene seguita da esperienze a volte scioccanti, ma più spesso bellissime, dal volare letteralmente oltre il balcone, tra spirali di stelle e simboli, per andare a spiare com'è vestita e cosa sta facendo tua madre che vive in un'altra città, al ricevere dritte che in seguito si rivelano efficaci, su come per esempio curare una malattia, da voci che ti circondano come in un boato, al semplice guardare le tue mani e vederle come trasparenti, contornate da una luce azzurra e vibrante, come mi pare abbia descritto un amico in un post prima del mio a proposito della propria esperienza con l'Ayauasca. Ci si sveglia con un terribile mal di testa e un fastidioso senso di irrealtà, e con le gambe che ai piegano. E soprattutto non puoi controllare le esperienze, non puoi sapere quando succederà di nuovo.

Grazie mille per l'attenzione e per aver trattato il tema dell'ayauasca in questo sito.
Sarà un piacere interfacciarmi con l'operatore che mi hai suggerito.

e non dimentichiamo che il vecchio Burroughs lo YAGE lo aveva scoperto prima ancora che tutti i beatniks sentissero parlare anche solo degli acidi... http://www.anobii.com/books/Le_lettere_dello_Yage/9788871980997/0188ce7a...

Volevo chiedere all'autore del post iniziale in che senso intende "sputtanato a vita"?

anch'io ho provato l'aya in perù e mi sono molto spaventato...come descritto sopra..ora ogni tanto mi torna lo "spavento" e sta cosa un po mi preoccupa...vorrei sapere se qualcuno c'è gia passato come l'ha superata ecc....

Grazie

Buongiorno ragazzi , sono l'autore dell'esperienza, sono passati 5 anni da quando è accaduto il fatto e devo dire che è tuttora un grande dilemma trovarne il significato,
E' anche davvero difficile dare consigli anche a chi vuole provare o a chi ha provato e si trova ora in difficoltà, voglio solo copincollare alcune riflessioni che scrissi quasi un anno fa, forse avranno un qualche significato o forse sono insensate ma è il mio ultimo e più ponderato contributo su questo argomento.

"Ogni volta che cerco di interpretare l'esperienza psichedelica mi emoziono, mi entusiasmo , mi sembra di aver trovato una chiave di lettura univoca
Nel giro di qualche giorno però decade anche quella e mi rendo conto che anche l'ultima e più accurata interpretazione è solo un insieme di congetture in cui forse c'è del vero ma sono solo idee che non sfuggono al mio condizionamento culturale.

Con un po' di scetticismo provo a esporre ciò che mi sembra di aver capito e il motivo per cui gli psichedelici come l'ayahuasca (ricordo il progetto takiwasi) e l'iboga riescono (non sempre) nell'intento di sradicare dipendenze da sostanze di abuso, collegandomi anche alla psicologia buddista.

Vipassana è una pratica meditativa buddista descritta in maniera piuttosto esplicita e dettagliata dallo stesso Gotama in due sutra (Satipatthana e Anapanasati), dall'interpretazione di questi sutra sono nate molte tecniche simili che pongono l'accento su questo o quel passo dei sutra.

In alcune tradizioni, come in quella che ho seguito io durante il corso, si sottolinea l'importanza delle sensazioni fisiche e l'osservazione di esse così come sono.

E' chiaro che una dipendenza ha a che fare con queste sensazioni ed il suo mantenimento, secondo vipassana, è dovuto al continuo e cieco reagire con avversione o bramosia a questa o quella sensazione.

Il grosso problema di colui che è dipendente da una sostanza è che fondamentalmente non osserva ciò che realmente accade quando si presenta lo stimolo di assumere quella droga e per questo non ha la possibilità di rimanere equanime alla sensazione che si manifesta perpetuando così la schiavitù e moltiplicando la sofferenza.

I due grossi strumenti che fornisce vipassana sono allora consapevolezza ed equanimità, il praticante, che si è impegnato a sviluppare una solida consapevolezza, osserva le sensazioni del corpo, dal Satipatthana sutta si legge:

"Ma come vigila un monaco sulle sensazioni? Un monaco, quando prova una sensazione piacevole, ne è consapevole; lo stesso quando prova una sensazione dolorosa o una sensazione né piacevole né dolorosa. Quando prova una sensazione piacevole mondana, se ne rende conto, e altrettanto quando si tratta di una sensazione piacevole trascendente, di una sensazione dolorosa mondana o trascendente, di una sensazione neutra mondana o trascendente.

Così egli vigila sulle sensazioni, osserva come la sensazione si forma, come passa, e come si forma e passa. “Ecco cos’è la sensazione”: tale sapere diviene il suo sostegno perché gli serve per conoscere, per riflettere; ed egli vive indipendente e senza brama del mondo."

Per quanto possa essere sgradevole o gradevole una sensazione nel momento in cui si rimane perfettamente conaspevoli ed equanimi la sensazione stessa e con essa la nostra tendenza a reagirvi lentamente si dissolve.

Così come una persona che vuole perdere peso deve tagliare i fondi al suo fabbisogno calorico allo stesso modo una mente impura deve bloccare i rifornimenti ai propri condizionamenti che creano sofferenza ( dal fastidio alla disperazione).

Ma la persona che rimane a dieta sa che per perdere peso deve ridurre le calorie poichè negli anni i grassi si sono accumulati come in un grande deposito ed è necessario svuotarlo poco alla volta.

Nell'esperienza psichedelica i condizionamenti mentali (sankhara), che si manifestano come sensazioni e formazioni mentali, riemergono con una violenza indescrivibile, nell'arco di qualche ora possono manifestarsi condizionamenti di tutta una vita.

Chi ha avuto esperienze di questo tipo sa anche di come aumenti la consapevolezza in maniera esponenziale, i sensi raggiungono un livello di sensibilità elevatissimo e la realtà si rivela nella sua maestosità.

Perchè allora a volte si leggono di miracoli e altre volte persone impazziscono?
Perchè quando sopraggiunge lo tsunami di condizionamenti è inievitabile che a gran parte di essi si reagisca con bramosia o avversione favorendo così la proliferazione di sofferenza che tali sankhara avevano già procurato in passato in minor misura.

Ciò che rende un'esperienza psichedelica un'esperienza di successo o "miracolosa" è allora dovuto soltanto all'equanimità che riesce a generare la persona, la non reattività cieca, la silenziosa testimonianza di un avvenimento straordinariamente intenso,paradisiaco o infernale ma che è , come qualsiasi cosa, destinato a passare così come è sorto.

Ma chi riesce in tale intento? Chi dinnanzi al dispiegarsi di così tanta bellezza e di così tanto orrore riesce a rimanere equidistante da entrambi? Pochi, molto pochi ma chi supera questa prova allora riceverà il donum dei che si manifesterà, nel caso di un eroinomane, nella scomparsa della dipendenza decennale causa di mille sofferenze.

Entra quindi in gioco la figura della guida, spirituale o medica, che ha il compito di addestrare il paziente all'equidistanza (upekkha) facendogli comprendere a fondo e ricordandogli la legge universale dell'impermanenza (anicca) :"tutto ciò che è sorto avrà anche una fine" qualunque cosa essa sia.."

Ciao a tutti,
Sono appena uscita da una cerimonia ayahuasca alla quale ho detto di "no" .Sono uscita prima che cominciasse. Non me la sono sentita. L'ayahuasca non l'ho mai presa e questa sarebbe stata la prima volta ma ho avuto dei pensieri che mi hanno fermato di assumerla. Un po' me ne pento ma dalle esperienze con sostanze allucinogene che ho fatto in passato ho imparato che bisogna sempre seguire il proprio cuore e fare cio che ci si sente di fare. Eravamo circa una cinquantina, seduti in cerchio, lo sciamano che ci istruva, tutto in onore di una coppia di novizi sposi. Cestini ovunque per vomitare , bagno a portata di mano per andare in bagno (questi sono i due effetti indesiderati della sostanza a quanto pare che pero' per gli indigeni sono una cosa positiva in quanto pulisce il corpo). Luci soffuse , tutti vestiti di bianco. Musicisti pronti ad assumere l'ayahuasca per poi guidare il gruppo con la loro musica. Nel momento in cui i primi partecipanti si sono alzati dirigendosi dallo sciamano per bere la prima porzione io ho deciso di andarmene. La paura di esser coinvolta in un'esperienza cosi forte mi ha fatto mollare. Vorrei tanto aver avuto il coraggio di rimanere ma le allucinazioni sono pericolose per la mia sensibilita' credo. Uscire dalla realta', non sentire piu il mio corpo, aver paura di morire o aver visioni anche se le piu belle mi intimorisce, per di piu non me la sentivo di vivere un'esperienza cosi forte con tutti quegli sconosciuti. Sicuramente bello il setting e la preparazione , era una cerimonia di quelle serie con persone esperte ma non ce l'ho fatta. E' un periodo in cui avrei bisogno di scoprire piu me stessa, cosa voglio dalla vita e iniziare ad avere piu soddisfazioni, magari l' ayahuasca mi potrebbe aiutare, voi che l'avete gia fatto cosa mi consigliate? Provo a farlo in futuro magari in un cerchio di persone piu ristretto, intimi? O lascio perdere? In passato ho sofferto parecchio di attacchi di panico e ho una fortissima immaginazione. Sono una persona molto sensibile e piuttosto fragile. Una volta i funghi allucinogeni mi hanno dato allucinazioni acustiche e insicurezze mentali per qualche settimana. Date le mie esperienze passate negative con gli allucinogeni avevo giurato che non li avrei mai piu presi, ma so che l' ayahuasca e curativa, magari potrebbe farmi bene. Quali sono i vostri pareri a proposito. Grazie a tutti

Ciao sai mi sembra che aver rispetto per le tue sensazioni anche per le tue paure sia una cosa molto importante e sana soprattutto rispetto ad una esperienza come quella che stavi per fare che è sicuramente molto importante soprattutto nel senso della forza che possiede.
Se hai avuto esperienze negative con i funghi che hanno un effetto molto più lieve fai bene a prendere sul serio i tuoi timori ed a non forzare anche se come tu dici quella situazione là sembrava garantita come setting: sciamani seri e cerimonia seria (curata quantomeno) .

Tu non eri pronta e quindi hai fatto bene a non varcare quella soglia in quel momento. Se ti interessa quell'esperienza potrai prepararti magari seguendo una guida che ti può aiutare sennò ne farai a meno senza rimpianti ma consapevole che hai seguito il tuo istinto in modo saggio e magari non è questo il momento per decidere se lo devi fare. Sai forzare con queste sostanze non
ha senso in nessuna occasione. Tu poni l’accento sulle persone ed è giusto perché loro fanno parte del setitng che costruisce poi in parte l’esperienza e comunque fanno parte delle tue paure e devi tenerne conto. Forse però è anche giusto che ascolti bene il fatto che per conoscere te stessa puoi cercare anche altre strade e che soprattutto consideri che non conoscerai parti di te più profonde
per il fatto che assumi una sostanza con cui oltrepassi decisamente una soglia di realtà, capisci non è così semplice.

Cara redazione,
Grazie per la gentile risposta. E' vero, scopriro' me stessa in altri modi. A dir la verità ora sono molto fiera di aver preso questa saggia decisione ed aver lasciato la cerimonia. Voglio trovare le risposte alla mia vita senza il bisogno di lasciare la realtà con una sostanza cosi forte... le vere risposte le trovo di solito a mente lucida dopo aver ragionato e parlato a lungo con una persona che mi capisce.
Mai dire mai comunque, un giorno forse i miei dubbi e paure sull'ayahuasca potrebbero svanire, e arriverà un momento in cui senza troppi pensiera farò anche questa esperienza.
A presto!

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