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La grande truffa della lotta alla droga

Salve a tutti quanti.Sono un ragazzo di 26 anni che nel corso della sua travagliata e sicuramente non idilliaca esistenza ha avuto la "possibilità" se cosi' si può chiamare di farsi un'idea concreta e fedele alla realtà di quanta falsità,ipocrisia,opportunismo e soprusi sia permeato questo mondo a tutti i livelli.Le istituzioni stesse che sarebbero preposte a combattere questo fenomeno in realtà,attraverso una serie di meccanismi collaudati e perfettamente funzionanti riesce ad aggiungere altre difficoltà oltre a quelle che la persona vuoi per ignoranza,debolezza,fragilità o malattia o più semplicemente cattive frequentazioni si è andata a cercare.Loro sono i veri maestri nella creazione dei problemi o nell'accentuare quelli già presenti.Disgusta sapere che alla base di tutto questo c'è il BUSINESS,il vile denaro costruito sulla sofferenza e disperazione delle persone e che quello dei SERT e delle comunità nn è nient'altro che un sistema x mantenere lo status quo,in modo da tenere la persona "fidelizzata" il più a lungo possibile e di fare l'esatto opposto di quelle che sono le sue esigenze reali.Di esempi ne avrei a decine da riportare ma x questioni di spazio nn li sto a elencare.Ma come mai il 90% e forse anke di più di chi è passato per quelle istituzioni diventa cronico?come mai?sono tutti uguali gli utenti oppure c'è qualcosa di fondo che nn funziona?

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Commenti

Ci dispiace che tu abbia avuto un’esperienza tanto negativa e purtroppo non sei l’unico a riportare difficoltà e scarsa comprensione con i servizi. Quello che possiamo dire è che purtroppo nelle dipendenze, come in molte altre patologie, non esistono cure efficaci per tutti e la tendenza alla recidiva può portare ad una cronicizzazione. Il riproporsi di trattamenti, sia negli ambulatori che nelle comunità, che in certi casi risultano totalmente inefficaci, provoca delusione sia nei pazienti che negli operatori e ciò a volte crea conflittualità. Da qui a pensare che ci sia dell’intenzionalità a non curare le persone e a mantenerle nel loro stato di sofferenza, ce ne corre. Ci teniamo a precisare che i trattamenti sono molto lunghi e spesso non del tutto risolutivi, ma questa “cronicità” spesso consente di condurre una vita stabile e dignitosa, se pur supportata da un farmaco o altri interventi di sostegno.

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