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Sono appena rientrata a casa dopo un'esperienza allucinante di 4 giorni.

Avevo deciso di partecipare ad un corso di meditazione della durata di 10 giorni che si sta svolgendo tuttora in corso in Toscana.

Premetto che era un corso gratuito presso un centro che per ovvi motivi ometto.

Partecipano altre persone che sono rimaste lì e sono sinceramente preoccupata.

Il corso iniziava alla sera del nostro arrivo, dopo una cena a base vegetariana e acqua (l'unica disponibile era quella del rubinetto che proveniva dalle loro cisterne e quindi "potabile") ho iniziato ad accusare i primi sintomi: torpore agli arti inferiori, crampi addominali, dolore alle gambe. Ogni ora durante la notte mi alzavo per urinare ed era tanta di colore trasparente tendente al verde. Le feci, con odore chimico molto forte i primi due giorni scura gli ultimi dissenteria con lo stesso odore. I sintomi di dolore sono peggiorati gli ultimi due giorni. La permanza in quel centro comportava dei divieti e il sequesto dei cell, mp3, portatili qualsiasi distrazione. Nel divieto c'era anche il silenzio assoluto senza possibilità di confrontarsi con gli altri. Dalla prima sera ho espresso la mia volontà di andarmene via e mi è stato impedito dicendo che era il processo di guarigione in atto e che stavo lavorando bene e quindi non mi restituivano le mie cose compresa la carta d'identità. Ero spossata nel corpo e nella volontà. Durante il giorno ci sfinivano con interminabili meditazioni obbligatorie anche se si stava male. Facevo tutto al rallentatore. Ieri pomeriggio i sintomi sembravano di congestione: battiti accellerati, brividi freddi con sudorazione fredda e mentre, avvolta da una coperta, cercavo di non svenire e sopportavo le due ore di meditazione di gruppo, la mia mente urlava di andarmene via subito. Non so se per via della sudata che ho liberato il mio corpo da qualche sostanza non naturale ma ho ritrovato la volontà e la forza di reagire. Vi ometto la mia fuga che non serve ad identificare la sostanza. Da una mio controllo ho scoperto che in un locale vietato agli allievi ho trovato scorte di acqua imbottigliata che a quanto pare usavano solo loro e cibo che non era compreso nella nostra alimentazione....che era di un pasto principale una colazione e come cena solo thè o tisane....sempre con l'acqua del rubinetto. Era vietato digiunare e i pasti sempre sotto il controllo di un addetto. Giravamo tutti come lobotizzati...gli uomini divisi dalle donne in percorsi stabiliti e transennati. Vicino ai serbatoi la puzza era identica alle feci....e non era la fogna in quanto gli alloggiamenti erano in basso rispetto ai serbatoi che sormontavano la collina o montagnetta.

Punteggio: 1 (1 voto)

Commenti

se sei veramente convinta che si tratti di un luogo dove la manipolazione e il condizionamento dei partecipanti possono diventare estremamente pericolosi per gli incauti partecipanti, basta fare un esposto alle forze di polizia.

ayahuasca?

non può essere aya, avrebbe avuto ORE di visioni. Questo sembra un caso assai più semplice, ma per certi versi più inquietante, di manipolazione e abusi... Ricordo che una volta lessi di un seminario per manager in cui facevano capanne sudatorie e impedivano ai partecipanti di uscire anche se avevano troppo caldo... risultato, un tizio ci rimase secco.