Ciao,
ho quasi 33 anni, sono molto preoccupata per mio fratello minore di 26 anni, il quale fa uso di cocaina e alcool, credo fin dall'età adolescenziale (oggi con il senno di poi ho buoni motivi di ritenere che sia così). Da quello che ho potuto osservare l'uso non è quotidiano, credo che sia piuttosto legato al divertimento del w-e.
La notte del 14/08/11 è stato fermato all'interno di una discoteca da quattro agenti in borghese mentre tentava di acquistare la coca. Non si è reso conto che ad accerchiarlo fossero dei carabinieri e ha reagito a pugni e calci per dimenarsi. Il risultato è stato una notte in caserma per resistenza a pubblico ufficiale ed una condanna con condizionale per 5 anni, fortunatamente non era in possesso di cocaina. Ho raccontato questo episodio per contestualizzare e spiegare che questo evento ha fatto svegliare la mia famiglia da quel torpore in cui si era calata per "non ammettere" e forse anche per "l'incapacità di gestire" il problema cocaina. Finalmente i miei genitori si sono resi conto dei problemi di mio fratello con la droga, hanno messo in atto dei meccanismi di controllo (tipo assicurarsi della quantità di denaro posseduta, orari da rispettare, ecc), ma li vedo come schegge impazzite che non sanno bene cosa fare, io e mio fratello maggiore non abbiamo dato di questi problemi , mi sembrano smarriti ho l'impressione che abbiano la volontà di aiutare il figlio, ma infondo non sanno da dove iniziare.Viviamo in un paese di 10.000 abitanti dove ci conosciamo tutti e non è facile andare dal medico di famiglia a chiedere la prescrizione di analissi tossicologiche per il proprio figlio.
1)Vorrei sapere a chi mi posso rivolgere per la prescrizione delle analisi tossicologiche, 2) Dalle analisi si può capire lo stadio di dipendenza? 3)Consigliate l'aiuto di uno psiscologo, di un'analista o di chi?
Grazie mille
Commenti
Ma finquando é occasionale l'uso di cocaina, a chi da fastidio? Ma un pó di libertá no vero??? Impara a distinguere uso ed abuso, c'é gente che tira cocaina 3-4 volte al mese e ti posso garantire vivono da signori e la loro salute é alle stelle, ma che problemi ti crea che tuo fratello sniffa occasionalmente? Booh
Tutti dobbiamo staccare un pó la spina ogni tanto, la vita é stressante, ed ognuno stacca questa spina a modo proprio... E poi impara a distinguere uso ed abuso.......
Un conto é che io tiro la cocaina 1 o piú volte al giorno, un conto é che io la uso a giorni alterni ed un conto é che la utilizzo ogni settimana oppure una volta al mese o quando capita. Consumare cocaina una volta alla settimana, non fa di una persona un tossicodipendente........ Secondo te chi é migliore, chi tira coca una volta a settimana, o chi non fa altro che che bere 1 litro di vino al giorno, mangiare porcherie, condurre una vita sballata e giocare ogni giorno alle slot machine o essere uno spericolato?? Dai rifletti, tuo fratello non sará un santo, ma é certamente migliore di altra gente ipocrita viziata ed ignorante. Al limite da sorella cerca di farlo limitare anche perché costa molto la coca, ma dico un 2-3 volte al mese si puó pure fare... Spero di averti aperto gli occhi, i mali del mondo sono altri credimi ed io purtroppo ne so qualcosa... Altro che cocaina...
ma che risposta è? se uno non ha niente da esprimere meglio che stia zitto. Io non ho parole: di fronte ad una sorella giustamente preoccupata per le sorti del fratello, arriva questo qui che fa la filosofia del nulla sulla tolleranza riguardo l'utilizzo dello droghe. Hai fatto un intervento senza alcun senso (per usare un eufemismo), ma da dove salti fuori? E soprattutto: chi sei tu per dire quante volte è giusto tirare cocaina e quante volte è sbagliato? E' disceso Zarathustra dal monte a illuminarci la via. Scrivi: "impara a distinguere uso ed abuso": ma che ne sai te di quanta cocaina usa suo fratello, lo conosci? Su una questione come la dipendenza da cocaina anche solo credere di avere la certezza di poter discernere tra uso ed abuso è da veri idioti, quindi, un'altra volta, taci anzichè sparare scemenze. Il tuo commento potrebbe essere smontato pezzo a pezzo, visto che evidentemente è stato scritto senza il ben che minimo livello di ponderazione, ma mi limito a questa tua prima frase e a questa tua prima assurdità, anche perchè credo sarebbe noioso ed inutile continuare. Chiunque, dotato di un minimo di capacità critica, si accorge della nullità del tuo intervento. Purtroppo, al di là di questa risposta al commento, non ho da dare risposte all'autrice dell'intervento, spero che qualcuno che ne sa qualcosa intervenga, e ti dia una mano. buona fortuna, e scusami (rivolto all'autrice dell'intervento), ma di fronte al commento di questo anonimo imbecille non ho potuto fare altro che rispondere.
La Statua della Libertá si sta rivoltando da sotto il terreno..... Dico solo questo, mi fate schifo controllori della minchia
Ahahahah queste sono le classiche tipe, che criticano i cocainomani o chi é antiproibizionista e poi fumano 2 pacchetti di sigarette al giorno, mangiano come scrofe, si ingozzano di alcol il sabato e vedono il grande fratello, amici di maria de filippi e via dicendo. E si permettono di prendersi la briga di dare la raddrizzata d'orecchie al fratello, "fate quello che dico io, ma non fate quello che faccio io" ahahahah ridicole proprio, ecco, questa é la societá di oggi e ve lo dice un uomo di 33 anni, felicemente sposato, con 1 bellissima bimba di 4 anni, e si, amo fumarmi qualche canna e sniffare una raglia ogni tanto, rituale che svolgo da quando ero adolescente, e mia moglie lo sa e lo accetta, ma per il resto sono una persona responsabilissima, porto i soldi a casa, mi prendo cura della mia bimba e di mia moglie... Non ho mai rubato, ne aggredito nessuno, sono primo pasticcere e sono una persona fortunatamente con la testa sulle spalle. Non parlate senza sapere, vi prego.......... Questa é una testimonianza VERA non le cazzate che si sentono in tv. Ciao
Ciao,
ognuno è libero di esprimere il proprio parere, se mi sono esposta scrivendo non ho davvero problemi a "sentire" cosa hanno da dire gli altri, comunque posso condividere o no!
Credo di essere ben altro che "queste sono le classiche tipe, che criticano i cocainomani o chi é antiproibizionista e poi fumano 2 pacchetti di sigarette al giorno, mangiano come scrofe, si ingozzano di alcol il sabato e vedono il grande fratello, amici di maria de filippi e via dicendo", ritengo questa frase poco carina ed offensiva , mi sento giudicata con disprezzo e non ne capisco il motivo?!!
Io non so chi tu sia, chi siano i tuoi genitori e come hanno deciso di educarti, non so come tu abbia deciso di educare tua figlia, posso però dirti che i nostri genitori ci hanno dato sempre il massimo della libertà e della fiducia, ritengo che quello che hanno fatto nella loro vita per i loro figli vada ripagato, quindi se mio fratello li delude dimostrando di non essere in grado di gestirsi , se permetti mi preoccupo e per lui e per i miei genitori che stanno soffrendo!
Mi preoccupo che mio fratello sia un consumatore di coca, che la coca sia protagonista della sua vita e che spesso determini i suoi comportamenti!
Per sua natura è timido, sensibile e rispettoso, ma nel w-e, come per magia, subisce delle trasformazioni(risse in discoteca, si è buttato con la strada libera addosso a macchine parcheggiate, ecc, ecc.)
Mi sta a cuore capire perchè mio fratello arrivi al punto di essere ammanettato, che nonostante lavori dai suoi 18 anni non abbia un soldo (ho buone ragioni di pensare che siano stati investiti tutti in coca), che non abbia una vita sentimentale, che il 90% dei w-e siano all'insegna di festini a base di coca!
Rispetto il tuo pensiero ma tu devi rispettare la mia preoccupazione che non è altro che il frutto dell'affetto e del legame che ho per la mia famiglia
spero per te che non ti dovrai mai svegliare e scoprire che qualcuno che ami sia diventato un altra persona per colpa della droga ,tu che non ti rendi conto che mandi un messaggio non sano forse è perchè non sai gli effetti devastanti che la droga può avere sul cervello informati
Ciao,
la statua della libertà svetta su un isolotto a NY....cosa dovrei dire:" mi fa schifo chi si brucia il cervello tirando cocaina"...
Le interpretazioni possono essere diverse, tu mi vedi come un controllore, io mi sento di voler un bene dell'anima a mio fratello e vorrei vederlo più forte senza il bisogno della coca!
Qui si sta facendo confusione, io non riesco proprio a capire perché si attribuisce la colpa ad una sostanza, la colpa é da ricercarsi nell'ambiente in cui vive che forse non lo soddisfa e cerca conforto nella droga. Spesso si inizia cosí, non sempre, ma spesso si inizia cosí... C'é chi tira coca per distrarsi e staccare la spina e chi la tira per alleviare i problemi che lo affliggono, in tal caso la colpa non é ne di tuo fratello e nemmeno della sostanza. La sostanza sta lí, ferma, bianca, non parla, é solamente pronta ad accogliere il suo consumatore, tu paghi, stai bene, ma ti toglie anche tanto se ci casci dentro ad usarla tutti i giorni. Purtroppo é la veritá, la colpa non é della sostanza, ma spesso é nelle persone o dell'ambiente in cui sono cresciute... Conosco un mio amico che fuma eroina, SOLO LA DOMENICA, eppure questo non é un eroinomane di quelli che vedi a chiedere soldi sotto la stazione, perché vi dico, ha una vita mooooolto soddisfacente (ha 2 laboratori di pasticceria), fa spesso viaggi con sua moglie, feste, festini, cenoni ecc... é una persona normalissima, che una volta a settimana gli piace trovare piacere nella droga. Ok una volta a settimana ci sta pure, anche se io non amo l'eroina per gli effetti che da, ma questi sono gusti personali. Questo per dirvi, non soffermatevi nel dare colpe, se vuoi aiutare tuo fratello non dovresti solo toglierci la cocaina, perché dopo vivrebbe con dei vuoti che neanche immagini, dovresti rimpiazzare quindi quei vuoti con delle emozioni, é un ragazzo giovane ha bisogno di divertirsi, portalo ad uscire con te se ne hai la possibilitá, fate sport insieme, fate shopping, una passeggiata in bici, un hobbie insieme ecc... In questo modo non dico che ne esce completamente dalla coca, ma sicuramente diminuirá gli utilizzi... Spero di essere stato utile nel mio piccolo.
Ciao,
sul fatto che la "roba" sia lì ferma non ci sono dubbi, sul fatto che il problema vada preso alla fonte neppure, ma non credo che l'esempio del tuo amico sia calzante perchè come tu scrivi conduce una vita "normalissima". Infondo anche mio fratello conduce una vita fatta di lavoro e di una o due uscite settimanali, ma ora ha dei problemi con la legge , non può permettersi cazzate, le conseguenze sarebbero molto molto serie.
Sono d'accordissimo sulla necessità di colmare i vuoti e sulla possibilità di creare interessi e passioni che possano dare un senso diverso alla sua vita. E' il tasto sul quale ho iniziato a battere sia con le parole sia con i fatti. Ho però riscontrato delle difficoltà, la situazione non è semplice, tutt'altro.
Non è facile modificare le sue abitudini è giovane , ma adulto.
Non è facile intrufolarsi nella sua vita cercando di condividere esperienze.In passato questo non è avvenuto per via dei 6 anni di differenza, ora che le distanze dell'età si sono accorciate, la realtà è che non siamo abituati a condividere, nei miei primi tentativi ho sentito la sua resistenza, crede che io lo faccia solo perchè ha un problema, per mancanza di fiducia e probabilmente per controllarlo. Certo in parte è vero, ma è vero anche e soprattutto che gli voglio un mondo di bene, vorrei semplicemente dargli degli input per venire fuori per quello che è, senza la necessità di alcuna sostanza. Credo che il percorso sia lento e in salita...Speriamo di farcela
Ciao, si sente che sei una brava persona, a volte credimi non bastano nemmeno cose grandissime per far cambiare una persona, che ne so se vivete per esempio nella stessa casa, e se gli piacciono le torte, puoi provare a coinvolgerlo e prepararne insieme una. Un'altra idea sarebbe di mettersi a tavolino, guardare le vecchie foto insieme e ragionare su quanto si stava bene e si era spensierati in passato rispetto ad oggi, in questo modo potresti far scattare qualcosa di positivo in cuor suo. Da evitare assolutamente sgridate, mazzate ecc, non servirebbero a nulla, anzi lo farete solo incazzare e lui non fará altro che farsi coccolare dalla coca. Un altro buon approccio sarebbe un "affronto diretto" del problema, fratello caro, vuoi farti di coca? Ok, rispetta peró queste condizioni, un sabato si ed uno no a questa determinata ora, se manchi a questa condizione perdi tutta la mia fiducia ed il mio amore di sorella. Io penso che questa condizione andrebbe comoda per entrambi, intanto prestagli per quel che puoi tante piccole attenzioni, senza esagerare altrimenti come dici tu se ne puó accorgere. Comunque TI SCONSIGLIO VIVAMENTE, di affidarti al SERT, te lo sconsiglio proprio, tratteranno tuo fratello come un topo e non se lo merita, lo abbufferanno di medicinali pseudodroghe, lo tormenteranno e non serve a nulla, mio cugino é stato al sert per della marijuana e non é per nulla un'esperienza piacevole, il sert ti FORZA e le forzature non si rilevano mai buone, la migliore cosa é uscirne da soli o al limite con l'aiuto della famiglia. Mi sembri una persona dal cuore puro e buono, mi dispiace un casino per i problemi che sta avendo tuo fratello, spero veramente che risolverete tutti questi impicci e che tornerá a condurre una vita normale, mi dispiace per tutto. Saluti
Ciao Chiara,
molti lettori hanno espresso il proprio punto di vista (con i consueti toni tipici di un sito "vivace" come sostanze.info).
Vogliamo però intervenire anche noi per dirti alcune cose.
E’ una fase molto difficile quella che tu descrivi, quella in cui un problema all’improvviso si evidenzia in modo prepotente, costringe ad uscire dal torpore dell’ignoranza, a girare come schegge impazzite per capire cosa stia succedendo e cosa fare. Mi sembra che le domande che ti poni siano invece molto pertinenti e centrino bene le questioni da mettere a fuoco: occorre prima di tutto fare una valutazione clinica della situazione di dipendenza di tuo fratello, poi avviare un percorso terapeutico conseguente e infine monitorare con dei controlli tossicologici l’andamento. Per tutto questo si va al SerT, dove inoltre può esser fatta anche una consulenza ai familiari per orientarli su questo mondo sconosciuto. Per il sostegno ai familiari esistono anche gruppi presso associazioni o comunità terapeutiche, dove ci si può rivolgere anche se il figlio non è in trattamento. Come puoi vedere dal commento di un lettore alla tua domanda, il problema della cocaina viene spesso sottovalutato da chi la usa, considerando che un uso non quotidiano ma magari del fine settimana sia semplice da tenere sotto controllo e non porti alla dipendenza. A volte sono proprio i problemi giudiziari a fare aprire gli occhi – non solo quelli dei familiari ma anche dell’interessato. Ogni situazione va comunque valutata singolarmente con l’intervento di esperti. Le analisi da sole non bastano per affrontare il problema nella sua complessità. Se vuoi scriverci dove vivi all’indirizzo di posta privata http://www.sostanze.info/contact, che trovi in fondo a questa pagina, possiamo darti l’indirizzo del servizio dove rivolgerti.
se uno chiede aiuto è perchè ha veramente capito che la persona a lui interessata sta male.......... io per prima ci sono passata dopo tante cazzate ne sono uscita, mio marito invece è morto un anno fa, adesso mio fratello è messo molto male ma come posso fare nega e non ho l'appoggio di mio padre...
Ciao, sono d'accordo con te, è molto importante dare ascolto a chi vive il dramma di un familiare che si rovina con le sostanze e che non vuole o non riesce a uscirne. Tu sai più di altri, per quello che hai passato, come il percorso di riabilitazione sia complesso e travagliato per ognuno a modo suo. Purtroppo non tutti ce la fanno, ed è un dolore immenso continuare ad assistere alla distruzione di vite a causa delle droghe. Tu vai avanti, tuo fratello prima o poi verrà a chiederti aiuto.
Irene Puppo, psicologa sostanze.info
Se vuoi poi continuare questa discussione prenotando una consulenza con questo operatore in CHAT CON GLI OPERATORI.
Ciao,
grazie per il tuo commento, per la solidarietà e l'augurio...
Io comunque continuo a non capire questo esercito di persone che sostiene il falso sillogismo: io (o un mio conoscente) usa la cocaina (o, leggo, l'eroina) una volta a settimane e riesce a controllarsi, quindi la cocaina (o, deduco, l'eroina) non è un problema. altri deviano dicendo che il problema non è la sostanza o l'uso che se ne fa, ma il contesto sociale e ciò che ti ha spinto ad usarla. Ai primi, rispondo dicendo che è pura follia logica, quanto loro sostengono, e dubito che essi siano in buona fede nel dire certe assurdità. E' una semplice ed assurda astrazione dal particolare all'universale, citando, tra l'altro, un'eccezione: è infatti ben noto quanto la cocaina attivi i circuiti della dipendenza come potrete verificare consultando la letteratura scientifica a riguardo. E' altrettanto evidente che è possibile che esistano persone che sono più difficilmente soggette a dipendenze, ma queste rappresentano, come dicevo, un'eccezione. Paragonare, tra l'altro, l'uso di cocaina a fumare sigarette o a guardare maria de filippi è pura follia: la cocaina è una sostanza altamente tossica e pericolosa, ben più delle sigarette e dei programmi demenziali (che comunque sono molto pericolosi). quindi non facciamo di tutte le erbe un fascio: argomentare su delle generalizzazioni è quanto di più scevro si possa fare. Infine se la vita no ci soddisfa e il contesto socio-economico in cui ci troviamo ci deprime, è normale che l'essere umano cerchi e trovi in una qualsivoglia sostanza esogena una via di fuga fondata sull'attivazione e la forzatura di meccanismi neuro-chimici presenti nel suo stesso organismo: questo succede da sempre. Ma quando questa via di fuga diventa l'unica via che il soggetto si trova a percorrere ecco che insorge una situazione problematica, anzi, patologica: la dipendenza appunto. Quindi, finchè si riesce a fare un uso moderato di alcol, piuttosto che di canne, piuttosto che di cocaina o md, la questione rientra in questa evasione dall'opprimente realtà che secondo può essere accettata e che io accetto, anche perchè mi macchierei di ipocrisia facendo il contrario. Ma quando, come nel caso descritto da Chiara, la situazione sfugge dal controllo del soggetto, è giusto che chi gli è vicino si allarmi e cerchi di curarlo. l'uso di di droghe (in senso più lato possibile: comportamenti che inducono benessere) è una via di fuga positiva dal presente, la dipendenza da droghe è incatenarsi al presente in modo spesso irreversibile, ed affondare con esso nel nulla.
Salve...vi racconto quanto mi e' accaduto...stamane mio fratello mi ha svegliata dicendomi di avvertire tachicardia tremore bruciore alla testa..ho subito collegato un innalzamento della pressione (l ho guardato in faccia ed ho visto le pupille dilatate) cosi nell attesa che fosse lui a raccontarsi,gli ho preparato una camomilla con tre filtri,in quanto era visibilmente agitato,e i battiti cardiaci piuttosto irregolari...mi ha confidato che aveva sniffato coca,ed era la prima volta da che ne fa uso che avvertiva tali malesseri..ci sono rimasta malissimo asoltando quella frase,in quanto deduco ne faccia un uso sistematico anche se nn assiduo...il limite tra uso e abuso e' sottile,cosi come l occasionalita' e dipendenza...sapevo che fuma le canne,ma soprassedevo in quanto essendo sorella minore e tollerando (con ciò nn lo giustifico) l uso di droghe leggere,nn li ho mai rivolto una critica..la cosa mi ha sconvolta,sono preoccupata per lui,e nn so esattamente come affrontare l argomento...probabimente gli scrivero' un messaggio (con la speranza gli possa essere utile e d aiuto rileggendolo) voglio scrivegli di nn far più uso di quella merda,e che nn vale la pena mettere a repentaglio la salute per una manciata di minuti di benessere,o voglia di sballo,considerando come ci sente da schifo svanito l effetto...io nn sottovaluto l argomento come ho letto di qualcun altro nei precedenti post,e poi voglio sottolineare che la dipendenza comincia con la curiosita' o consumo "occasionale"..cominciano tutti cosi',secondo me nn esiste consapevolezza e controllo,sei dipendente e nn te ne accorgi di che nn smetti,altrimenti anche solo un paio di volte a settimana nn sarebbe indispensabile farne uso...e poi ripeto il limite di uso e abuso e'talmente sottile che molto spesso lo oltrepassi e nemmeno te ne accorgi..aspetto vostri consiglio
Hai perfettamente ragione quando dici che non esiste consapevolezza e controllo quando si tratta di sostanze. Infatti queste agiscono in zone del cervello che per definizione sono svincolate dal controllo. Dal punto di vista clinico addirittura non si parla di uso ma sempre di abuso o dipendenza. Questo perché appunto non si può parlare di un un “uso” come se fosse quasi normale ma comunque di un comportamento a rischio pur ovviamente con vari livelli di gravità. Purtroppo è vero anche che la maggior parte dei consumatori, soprattutto di cocaina e soprattutto all’inizio, tende a sottovalutare la cosa. I sintomi che lui ha avuto sono piuttosto frequenti e potresti approfittare del fatto di essere stata presente per parlarne con lui proprio utilizzando i termini che hai usato con noi e che sono tutti appropriati. Potresti anche consigliargli di riflettere e di raccogliere più informazioni da esperti per capire che cosa succede in quelle situazioni. Se lo ritieni utile potresti per esempio suggerirgli questo sito, magari prenotandosi per il servizio di chat che è attivo da oggi. E l’invito è ovviamente aperto anche a te se hai bisogno di confrontarti ulteriormente.
Chi ti risponde è Laura Calviani, medico che si occupa di problemi collegati ai consumi di alcol e di cocaina, e sono online per le consulenze il mercoledì.
Se vai nel box CHAT CON GLI OPERATORI trovi lo spazio per le prenotazioni.
Ragazzi o inciampato per caso su questo blog ed o la necessita' di raccontarvi la mia esperienza dopo 10 anni di eroina,coca,roipnol,alcol.ecc..ed altri 10 di metadone in tutto 20 anni buttati nel cesso. o perso mio padre e mio fratello che aveva solo 29 anni per causa alcol. poi finalmente dopo tanti anni grazie ad un'amore sono riuscito a lottare contro il mio passato e astinenze varie che col metadone credetemi dopo tanti anni ci vogliono mesi prima di riuscire a fare un sonno come si deve e una brutta bestia e ti segna a vita psicologicamente..insomma quando cominciavo a fare una vita tranqu..e normale come tutti e con fatica mi sbuca fuori un tumore che col metadone assunto anno dopo anno non mi dava segnali quel rigonfiamento che o avuto lo capito solo e mi e venuto fuori propio perche' non assumevo piu' metadone me lo copriva detto dai medici premetto che tumore all'intestino con anni di kenio.insomma morale o perso tutto dal lavoro alla donna che amavo e sopratutto quello con cui avevo lottato o 39 anni e sono distrutto...sopratutto psicologicamente..MA NON MI ARRENDO.
ragazzi lasciate stare il sert e fatevi aiutare diversamente ve lo dico perche' e stato uno dei piu' grossi sbagli della mia vita preferivo restare in galera se potessi tornare indietro vi complichera' ancora di piu' la vita..
Carmine
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