
Sostanze.info partecipa al progetto “Infezione da HIV e consumo di droghe: determinazione di indicatori ECDC (European Centre for Disease Control) per la prevenzione” a cui invitiamo tutti i nostri lettori a partecipare.
Lo studio prevede la compilazione di un questionario - anonimo – compilabile a questo link http://www.hivsostanze.org/
In questo periodo molte persone stanno compilando il questionario nei servizi pubblici, nei servizi gestiti dalle nostre associazioni e in questo sito internet!
Aiutaci a diffondere questa iniziativa! Il tuo contributo è prezioso per l’esito di questa indagine. Ti chiediamo solo 5 minuti del tuo tempo



Commenti
brividi
Grazie per aver condiviso la tua triste storia in un modo così profondo e toccante. Sei una persona molto sensibile, come succede spesso a chi ha dovuto convivere con situazioni di sofferenza. La sofferenza per tua madre, per l’abisso dal quale emerge e dove torna a precipitare, la rabbia per la sua debolezza e le continue delusioni ti hanno accompagnata per tanti anni e non so se questo peso potrà mai alleggerirsi. Forse ora che sei madre il dolore si riacutizza, perché diventare genitori porta a rivedere il rapporto con i propri genitori. Vorresti odiarla e cancellarla, ma nello stesso tempo non smetti di sperare e non ti sei lasciata indurire dalla rabbia. Mi sembra che tu sia preoccupata di trasferire la tua rabbia o le tue mancanze sulla tua nuova famiglia, come pure di dover imparare da sola ad essere una buona madre e moglie. Le tue ansie sono comprensibili e credo che avresti bisogno di un po’ di sostegno per rivedere le tue insicurezze e dare voce ai tuoi sentimenti, esattamente come hai fatto qui. Se vuoi posso provare a darti qualche indicazione, magari in posta riservata.
leggere queste parole è stato come guardarmi dentro...che strano. parlo con pochi di quello che provo proprio perchè so che non si può capire...ed invece...
so di aver bisogno di aiuto, è la paura di fare questo passo, di fallire o anche forse di riuscire e cambiare un po ciò che sono e che mi lega ancora a lei...
ma ti prego...si! tutti i consigli che vuoi...io non so piu che fare!!!!!
questo natale è stato l'ennesimo schifo....ed andarmene di corsa con mia figlia in braccio che piangeva mi ha spezzato il cuore, se c'era ancora qualcosa da spezzare. vorrei proteggerla da questa merda ma non so da dove cominciare, non sono riuscita a farlo finora...mai
Perlomeno ora sai che è possibile parlarne, essere ascoltata e compresa, e che ciò può dare un po’ di sollievo. Se decidi di farti aiutare da uno psicologo è questo che devi aspettarti, non cambiamenti drastici, nè soluzioni che non corrispondano al tuo modo di sentire. Chiunque nella tua situazione avrebbe bisogno di sostegno, soprattutto per imparare a proteggere te, la bimba, la tua vita. Tua madre rimarrà sempre una parte di te, ma tu devi andare avanti, come tutti i figli fanno, senza sentirti in colpa per questo. Se vuoi scrivere nella posta riservata la zona dove vivi, posso cercare un servizio che ti possa seguire, se invece vuoi avere una consulenza on line puoi accedere al servizio di chat, cliccando l’icona che trovi in Home page e prenotando una sessione a partire dal 9 gennaio per parlare direttamente con me, Irene Puppo, psicologa. Tanti auguri!
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