Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

Tre esperienze da un utilizzatore molto casuale

Mi ci e' voluto un po' per capire che anche i visitatori possono scrivere articoli.....vi ringrazio per lo spazio concesso, ho pensato di sfruttarlo per raccontare tre mie esperienze, credo che possano essere interessanti visto che sono un utilizzatore diciamo atipico. Ho 26 anni, non uso droghe leggere o pesanti, legali o illegali, salvo il vino, ma quasi esclusivamente a tavola, e il caffe', ne' frequento discoteche o altri posti dove si consumano.

1) Cocaina: mi trovavo con amici dell'universita' in settimana bianca, i nostri compagni di stanza (tre eravamo noi, tre loro) avevano della coca. Una sera, dopo cena e prima di recarci in un locale, questi preparano sei "piste" e poi altre sei. L'effetto e' di far sparire immediatamente l'ebbrezza del vino, e dare energia, voglia di chiacchierare, entusiasmo. Questo nei primi venti minuti, poi uscendo, forse anche per il freddo, l'etusiasmo cala e ammutoliamo un po'. La serata non e' un granche', dopo non molto torniamo in camera e i tipi mettono in campo anche il resto. Anche se non aveva troppo senso visto che non saremmo andati da nessuna parte, sniffiamo pure quella e ci mettiamo a giocare a risiko. Ovviamente non dormiamo fino alle sette col risultato di buttare la giornata successiva (se ti alzi alle tre, ormai non scii). Il giorno dopo ero nervoso e stanco. Uno di noi che durante il risiko avea bevuto ossessivamente della grappa (sostenendo che non ne sentiva gli effetti) si senti' male durante la serata.

2) Lsd: mi trovavo in una festa casalinga. Benche' come ho detto non frequenti discoteche o festival con musica alta e folla, mi era capitato di sperimentare l'mdma, altrimenti nota come ecstasy, due volte prima di quel giorno, sempre in ambiti similari. Anche a quella festa un'amica aveva delle compresse cosi' ne assunsi meta', gli effetti furono i soliti delle due volte precedenti (empatia, amore verso il prossimo, felicita' diffusa) e la festa era quieta e carine, sensazioni avvolgenti. Un amico aveva dei "trip" (cartoncini con lsd): da tempo mi ero ripromesso di sperimentarlo in quanto avevo letto dell'uso che ne avevano fatto Stanley Kubrick e Cronenberg, ma non frequentando certi ambienti non avevo idea di come reperirlo. A quel punto colsi l'occasione al volo, anche perche' sapevo che l'mdma mi stava tenendo di ottimo umore e mi ci avrebbe tenuto per ore. L'amico disse che se non avevo mai provato non dovevo prenderne piu' di meta', ma io, sapendo che probabilmente non l'avrei piu' voluto fare, volevo un'esperienza completa e lo presi intero (altri due amici, piu quello che li aveva portati, ne presero mezzo).
All'inizio nessun effetto, poi dopo un'ora e mezzo circa iniziamo a ridere come pazzi. Questa fase duro' non piu' di mezz'ora, poi una mezz'ora di quiete, poi ancora risate (non piu di dieci minuti) a quel punto inizio a sentire i primi cambi nella percezione, i colori si fanno piu vividi, la musica e' tanto chiara da essere commovente, e duro fatica a fissare le cose. Parliamo e ridiamo, il momento e' molto intenso, privato, ci divertiamo a fare i pi' assurdi ragionamenti. Dopo un'altra ora vado in bagno. Appena esco dalla sala della festa ed entro in bagno (bianco, pulito, silenzioso) e' come essere in una bolla, sento l'eco della festa come se fosse lontanissima. Sensazioni piacevoli addosso, grande consapevolezza del corpo. Rietro alla festa e partono altri scrosci di risate, ma finiti quelli nulla e' come prima. E' difficile spiegare come erano le cose, ma era come vederle per quello che realmente erano, prive dei significati che diamo loro in base all'esperienza (non so se mi sono spiegato). Se chiudevo gli occhi, invece, un arabesco colorato in movimento, tipo caleidoscopio ma di una bellezza inconcepibile, mi si srotolava davanti. La festa, il rumore, il fumo di sigaretta cominciano a darmi noia: un altro amico condivide questo e cosi' usciamo. La citta' (era ormai quasi mattina) era deserta, ogni particolare si stagliava con una precisione mai vista prima, per un po' vaghiamo meravigliati. Dopo circa un'ora le visioni iniziano ad essere veramente costanti (nel senso che ovunque posassimo lo sguardo comparivano arabeschi, senza contare che i suoni e gli odori erano visibili!) quindi rientriamo a casa. La maggior parte della gente aveva sfollato cosi', insieme ad altre 5-6 persone, ci piazziamo sui divani, ogni tanto parliamo ma io ero entrato in una fase introspettiva, in cui ho riconsiderato tutta la mia esistenza fino a quel punto. Nei momenti di distrazione da queste intropezioni era sufficiente chiudere gli occhi per avere visioni simili ai quadri di Bosch, panorami fiamminghi iperparticolareggiati. Tutto questo per due ore o giu di li',non sto a raccontare le mille introspezioni nello specifico. Dopo questa fase siamo andati a fare colazione (era mattina), la tempesta era passata ma le cose brillavano ancora di una luce particolare, era come vederle (specie cose naturali, come fiori, foglie, alberi) in tutta la loro bellezza, una bellezza che normalmente siamo abituati a non considerare a meno di starci davvero attenti. Al rientro e' sopraggiunto il sonno. Non mi vergogno a dire che e' stata una delle esperienze piu' significative della mia vita.

3) Ketamina: esperienza recente (le altre due sono accadute circa 3 anni fa quando ero ancora all'universita). Le coinquiline della mia ragazza (tipiche "fattone") si presentano a casa sua con quella roba. Era molto tardi e quelle venivano da una festa, noi eravamo alzati perche' guardavamo un film. Insomma, si mettono a preparare delle righe. A quel punto la mia curiosita' scientifica prende il sopravvento e chiedo di provare. Quelle si sorprendono molto (diciamo che mi consideravano "il fidanzato dottore" della mia ragazza, super serio, etcetera) ma mi lasciano sniffare una riga grossa (per quel che ne so, diciamo grossa rispetto alle uniche piste che avevo visto in vita mia, quelle in 1) ), . La povere brucia abbastanza, il sapore e' farmacologico. Sul momento nessun effetto, poi mi sento acquoso, come se il corpo si sciogliesse. Mi stendo per terra, mi siedo appoggiando la schiena alla parete. Le ragazze ridono, le vedo piccole, lontane. Ho come la totale percezione dei limiti della mia carne rispetto allo spazio vuoto, e mi sento distaccato. Non propirio "fuori dal corpo" ma quasi, come spettatore esterno. Dopo un po' pero' la cosa finisce (in realta' vedo poi che era passata quasi un'ora ma per me erano 3 minuti). Le ragazze mi chiedono se voglio farne un' altra, ma e' sopraggiunta della nausea (tipo mal di mare) cosi' non la faccio. Per una decina di minuti provo una sensazione di estrema lucidita', nonostante la nausea, poi sopraggiunge il sonno.

Punteggio: 4.5 (19 voti)

Commenti

Una cosa bella di leggere i vari racconti presenti nel sito è la differenza enorme di percezione soggettiva di chi racconta rispetto a ciò che normalmente va sotto la generale etichetta di "droga".

Una curiosità: nel 2), nel momento in cui dici che le cose "era come vederle per quello che realmente erano, prive dei significati che diamo loro in base all'esperienza (non so se mi sono spiegato)" com'erano i dialoghi con gli altri? Come ci si relaziona agli altri sotto lsd?

ma

certo che i tuoi amici, a portarsi gli stimolanti in settimana bianca... già uno dorme sempre troppo poco in montagna...

Mi piace il tuo sguardo clinico sulle esperienze! Quella sull'lsd ricorda l'esperienza simile fatta da Fellini (se ritrovo il pezzo lo posto). Penso che si dovrebbe trovare il modo di dividere anche dal punto di vista sanitario queste esperienze dal normale "consumo" di sostanze.

!

FELLINI?!

Sì, è famoso il fatto che Fellini abbia provato l'LSD, non sapevo avesse ci fosse un pezzo su questo però.

Comunque interessante questo racconto!

...

anche Gillo Pontecorvo

ìe

Gillo Pontecorvo? Ma vah

più probabile il figlio Marco (Parada)

lsd

L'lsd e'stata x me una sostanza miracolosa,con difficolta'riesco a descrivere l'esperienza.
Qualcosa di veramente indescrivibile.. Se nel mondo almeno una volta nella vita tutti facessero uso di acidi sono sicuro che in tutto il pianeta ci sarebbero meno guerre...

...

le sessioni di LSD di Gillo Pontecorvo sono ben documentate, non è noto quanto per fellini per il semplice fatto che pontecorvo non è altrettanto famoso.

interessante

Aggiungi un Commento

Mood del commento:felicedivertitotristearrabbiatofuriosoconfusoin arrivo/partenzaavvelenatofumatoreubriacoalchimistain tiroarrapatonessuno