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L’uso delle droghe che agiscono sulla coscienza è qualcosa che deve essere preso con la massima serietà (Albert Hoffman)

 

Funghi magici (psilocybe, stropharia, panaeolus), mescalina (cactus peyote), DMT (gruppo di alcaloidi presenti in numerose piante e composti o prodotti di sintesi), Salvia Divinorum (particolare qualità di salvia capace di indurre visioni) - questi, insieme all’ormai famoso LSD...

Generalmente gli psichedelici non determinano vere e proprie "allucinazioni" ma piuttosto intensificano e alterano le percezioni sensoriali: i colori appaiono più intensi e si possono scorgere strutture caleidoscopiche (specialmente nella penombra o ad occhi chiusi). Possono verificarsi “illusioni” sonore, le sensazioni olfattive, gustative e tattili sono molto più intense e in parte distorte. La percezione del tempo e dello spazio si modifica ed hanno luogo profonde introspezioni.

Sotto l’effetto di LSD possono essere vissute come vere...

Funghi magici  (Psilocybe e cactus Peyote). I due agenti attivi contenuti nei funghetti, responsabili degli effetti psicoattivi, sono la psilocina e la psilocibina.

Il culto del fungo allucinogeno è antichissimo, così come indicano le testimonianze dei primi conquistatori e viaggiatori in Centro America (soprattutto in Guatemala e Messico) e il ritrovamento di numerosi reperti come le pietre di fungo (mushroom stones) attribuiti...

 Il 3,9% della popolazione dichiara di aver fatto uso, almeno una volta nella vita, di sostanze PSICHEDELICHE. Solo lo 0,5 però li ha assunti nell’ultimo anno al momento dell’indagine condotta dal ministero*. Ciò fa emergeere che, rispetto al numero assolutamente rilevante di persone che sono entrate in  contatto con la sostanza, pochi sono coloro che lo fanno abitualmente, anche perché non danno dipendenza e la forte tolleranza rende impossibile assumerli continuativamente.

Sono in particolare i giovani e i giovanissimi a farne uso, e tra...

Novità psichedelici

Il mondo sotto l'effetto del LSD: la realtà distorta nelle foto di Chelsea Morgan (FOTO)


Huffington Post - Da Steve Jobs ai Beatles, molte delle menti più brillanti della cultura occidentale hanno riservato un posto speciale nel loro cuore per l'LSD, la sostanza psichedelica che "ci permette di scrutare piccole porzioni e zone del Caos." come ha detto una volta lo psicologo statunitense Timothy Leary. Sebbene la descrizione di Leary suona intrigante, se non si è mai fatta questa pericolosa esperienza di acidi, è difficile immaginare a quali realtà assomiglino queste porzioni di Caos.

Ha provato a spiegarle Chelsea Morgan, creando fotografie allucinanti che imitano gli effetti della droga, dando agli spettatori un piccolo assaggio dell'esperienza.

 

Continua a leggere e guarda la galleria fotografica sul sito dell'Huffington Post Italia: http://www.huffingtonpost.it/2013/05/03/il-mondo-sotto-leffetto-del-lsd-la-realta-distorta-nelle-foto-di-chelsea-morgan_n_3209211.html?utm_hp_ref=italy#slide=2397849

Psichedelici e politica

Come l'illegalità ha "politicizzato" la psichedelia, e quanto c'è di politico nell'attuale rinascimento della ricerca accademica e medica intorno a LSD e cugini vari

"LSD negli acquedotti" per liberare l'Insubria?

VERBANIA - Un fantomatico gruppo denominato "Spirito ribelle per la liberazione dell'Insubria" ha diffuso nei giorni scorsi un volantino nel quale si minaccia la contaminazione degli acquedotti dell'Alto Verbano, del Varesotto e del Canton Ticino con acido lisergico, ovvero Lsd.

La notizia è stata data dal bisettimanale "Eco Risveglio", che pubblica una foto del volantino nella quale si legge: "Informiamo la popolazione e gli amministratori di queste provincie che saranno immessi a dosi alternate negli acquedotti cittadini dosi autoprodotte di LSD, acido lisergico, al fine di rendere più consapevoli animi e coscienze di tutti gli abitanti per sostenere l'evoluzione della coscienza umana e per rispondere al vivere quotidiano in maniera più consapevole e meno egoistica di quella attuale".

Il proposito di sciogliere la sostanza psicotropa nell'acqua destinata all'uso pubblico non è originale: ci aveva già pensato il guru del movimento psichedelico, Timothy Leary, oltre quarant'anni fa. In quell'occasione la provocazione di mettere Lsd nell'acquedotto di San Francisco fu lanciata addirittura nel corso della sua campagna (fallita, ovviamente) alla presidenza degli Stati Uniti. Una ventina di anni prima (verso la fine degli anni Quaranta) la CIA aveva voluto capire che scenario si sarebbe creato se l'Unione Sovietica avesse deciso di contaminare le fonti idriche con l'acido lisergico, come azione di retroguardia in un'ipotetica invasione del suolo americano. Da qui si creò il mito della contaminazione lisergica degli acquedotti, che fu usato come arma sia da chi metteva in guardia dai pericoli delle droghe, sia da chi li minimizzava e ironizzava sulla paura delle istituzioni (come Leary, appunto).

Per capire la reale fattibilità del progetto del sedicente gruppo abbiamo chiesto a Franco Gobbi, segretario dell'Associazione Acquedotti Ticinesi, un parere in merito. L'avvelenamento volontario di una fonte di acqua potabile sarebbe una novità, per il nostro Cantone. "A mia memoria non è mai successo in Ticino un fatto di questo genere". Non solo legato all'Lsd, ovviamente, ma a qualsiasi sostanza inquinante. Il piano dello "Spirito ribelle" non sarebbe nemmeno di facile attuazione: "I serbatoi dell'acqua potabile" continua Gobbi "non sono accessibili a tutti: sono sigillati, e per penetrare in essi bisognerebbe compiere un vero scassinamento. Non ho mai sentito che questa circostanza sia mai accaduta in tutto il Cantone".

Come va inteso il messaggio del volantino? Come una seria minaccia o come una bufala, uno scherzo? Il foglio del Verbano propende per la seconda ipotesi, in considerazione delle difficoltà oggettive di realizzare un simile proposito. S'invitano ad ogni modo le autorità a tenere in considerazione (con il giusto peso) le affermazioni, senza liquidarle sbrigativamente ma senza lanciare un allarme che potrebbe anche rivelarsi ingiustificato. Tenendo in considerazione che i principi attivi dell'LSD sarebbero neutralizzati dalla presenza di cloro nell'acqua. 

Testo del discorso di Fielding al Psychedelic Science 2013

Discorso integrale della presidente della Beckley Foundation, sul futuro della ricerca e degli usi medici di psichedelici e mdma.

Lsd, la droga del rock anni 60 e di Cary Grant compie 70 anni

Come le grandi star del rock (Jagger e Richards sono del ’43) l‘Lsd compie 70 anni. O meglio: il 19 aprile sarà il 70mo anniversario del giorno in cui Albert Hoffman ha volontariamente assunto (tre giorni prima ne aveva saggiato per errore gli effetti) la sostanza che aveva già sintetizzato cinque anni prima nei laboratori della Sandoz.

In pochi anni l’acido lisergico fece scoprire alla cultura occidentale i poteri di una sostanza capace di alterare la percezione e aprire le porte a una realtaà alterata e potenziata. La chimica era arrivata dove, praticamente da quando esistono società organizzate, arrivava la natura con i funghi (d’altra parte l’acido lisergico si trova in un fungo della segale) e le piante. La scoperta di Hoffman, uno scienziato morto nel 2008 a 102 anni, ha una storia che va al di là del fenomeno droga.

Basterebbe pensare che è stata dichiarata fuori legge solo nel 1967, prima negli Stati Uniti e poi nel resto del mondo. La verità è che prima che la sua diffusione di massa e la cultura libertaria che ne era stata generata suscitassero la reazione delle autoritè, l’Lsd non solo era regolarmente utilizzato in psichiatria (la Sandoz lo distribuiva gratuitamente agli specialisti) ma è stato oggetto di esperimenti sui militari e di test condotti dalla CIA.

Vicende queste che appartengono alla storia del grande complotto, fonte di ispirazione per la fantascienza ed elemento importante per comprendere Philip Dick. Agli esperimenti della CIA partecipò Ken Kesey, l’autore del libro ”Qualcuno volò sul nido del cuculo” che, con i suoi acid test, diventò, un santone del movimento. L’altro dioscuro della cultura lisergica è stato Timothy Leary, ex professore prima di Berkeley e poi di Harvard che lanciò lo slogan ”turn on, tune in, drop out” (accenditi, sintonizzati, lasciati andare) e con i suoi viaggi collettivi e le sue teorie libertarie è stato il punto di riferimento culturale del movimento insieme ad Aldous Huxley, l’autore de ”Le porte della percezione”.

Naturalmente l’acido deve buona parte della sua popolarità all’entusiasmo con cui fu accolto nella comunità del rock e del movimento hippie degli anni ’60. E’ difficile trovare qualcuno dei protagonisti della scena di allora che non l’abbia provato anche se, nell’immaginario collettivo, e anche a ragione, la terra promessa resta la California degli anni d’oro di Haight Asbury, perfettamente rappresentati dai concerti maratona e largamente improvvisati dei Grateful Dead (ma se riguardate il film di Woodstock vedrete che la tre giorni di pace amore e musica è stata anche una maratona lisergica). Ma la diffusione non colpì solo il mondo del rock e della controcultura: Cary Grant ad esempio era un dichiarato consumatore ed è noto l’interesse che Fellini aveva per i viaggi lisergici (ma l’elenco della star hollywoodiane che l’hanno provato è lungo e pieno di sorprese). Il fatto è che le proprietà dell’Lsd e la sua capacità di procurare ”viaggi” sostanzialmente in altre dimensioni, erano l’esatta risposta al desiderio collettivo dell’epoca di cambiare il mondo.

Ecco il motivo di una diffusione di massa che ben presto trasformò una sostanza che poteva fornire un’esperienza cognitiva in un problema perché gli eccessi e gli abusi possono provocare effetti devastanti. In questo senso il simbolo maledetto è Sid Barrett, il fondatore dei Pink Floyd, il ”Crazy Diamond” di ”Wish You Here”, condannato a una vita da minorato mentale proprio da questi eccessi.

Da tempo ormai l’acido ha perso i connotati di droga di massa. Questo non vuol dire che non abbia ancora degli adepti (musica, letteratura, cinema e anche alcune serie tv sono pieni di riferimenti) e che non sia presente sul mercato illegale sotto forma delle famigerate cartine. Ma non va dimenticato che ancora di recente vengono compiuti esperimenti per un uso nella terapia del dolore (soprattutto sui malati di cancro) e lo stesso Hoffman, poco prima di morire, ha partecipato a convegni internazionali sulle proprietà curative dell’Lsd e sul suo utilizzo per comprendere i percorsi associativi e cognitivi della mente.

www.blitzquotidiano.it/societa/lsd-droga-rock-anni-60-cary-grant-compie-70-anni-1523895/

 

Scienziati e LSD

Un articolo di Impact Magazine sugli scienziati che hanno utilizzato psichedelici e ne hanno riconosciuto l'utilità nell'ambito delle proprie ricerche: http://www.impactnottingham.com/2013/03/psychedelic-scientists-lsd-using-visionaries/

Ayahuasca contro l'abuso di canapa

la curiosa testimonianza di un tale che ha interrotto una storia di abuso di cannabis con una sessione di ayahuasca: http://www.realitysandwich.com/video/giving_green_bitch_hancock

Il neurologo Juan Sanchez-Ramos: LSD promettente come farmaco ma proibizionismo blocca ricerca

Lo scienziato e neurologo Juan Sanchez-Ramos vede grandi potenzialità nell'uso terapeutico di LSD, ma gli studi sono bloccati da pregiudizi e proibizionismo: http://www.neatorama.com/story/A-Long-Strange-Trip/

Addio a Kevin Ayers, padre della psichedelia inglese che fondò i Soft Machine

 


«You can't shine if you don't burn». Non puoi brillare se non bruci. C'era scritto su un biglietto trovato attaccato al letto di Kevin Ayers, polistrumentista e compositore inglese, membro fondatore dei Soft Machine trovato morto ieri nella sua casa di Montolieu, villaggio di 800 anime del Sudest della Francia dove viveva in assoluta solitudine da quindici anni.
Aveva 68 anni, nessuna malattia particolare – almeno secondo quanto ha riferito alla stampa britannica il suo discografico Bernard McMahon della Lo-Max Records – ma dietro le spalle un'esistenza all'insegna di «uno stile di vita rock and roll».

Si presume che il decesso sia avvenuto lunedì scorso, in circostanze ancora da chiarire. Morte incredibile e misteriosa, almeno quanto la sua vita. Incredibile, misteriosa e piena di ironia: la notizia della scomparsa è stata diffusa dall'ufficio stampa della cittadina francese che in un comunicato ha definito Ayers «una brava persona, molto semplice», ricordando che il musicista aveva lasciato addirittura una delle sue chitarre in un caffè del posto con la scritta: «Per chiunque voglia suonarla». Per la gente del posto: «Era un tipo molto simpatico e molto semplice. A volte suonava la chitarra ai tavolini del caffè del villaggio». Beati gli ignari avventori che facevano colazione.

 
 

Gli alfieri del Canterbury sound 
La psichedelica britannica ha avuto due scuole: quella di Cambridge e quella di Canterbury. La prima faceva capo a Syd Barrett e ai suoi Pink Floyd, la seconda ad Ayers e ai suoi Soft Machine. La band nasce nella capitale religiosa dell'impero britannico nel '66. Ayers suona il basso e, accanto a lui, raduna due amici di ottime letture e pessima reputazione: Robert Wyatt alla batteria, Mike Ratledge all'organo. Sull'onda emotiva della Beat Generation prendono nome da «La macchina morbida», romanzo di William S. Burroughs più difficile da leggere che da citare. Quando suonano, mescolano melodie pop e improvvisazione jazzistica, citazioni colte e rumorismi da avanguardia. Non un gruppo per tutti, ma gli anni Sessanta sono il regno del possibile. Insieme con i Floyd, la band diventa così un punto di riferimento della programmazione dell'Ufo Club, locale underground londinese che impone il nuovo rock sperimentale.

La spinta di Hendrix 
Sono gli anni in cui un certo Jimi Hendrix si trasferisce in riva al Tamigi a caccia di fama e, nel giro di qualche settimane, si ritrova a essere l'ultimo re della Swinging London. Ayers diventa uno dei suoi migliori amici, Jimi lo incoraggia a scrivere musica, gli regala addirittura una Gibson per convincerlo. Nel '68 il Mancino di Seattle si porta la band come gruppo supporter nel suo tour americano. Proprio nell'ambito di questa tournee, al Record Plant di New York, i Soft Machine incidono il loro omonimo album di debutto, prodotto dal manager di Hendrix ed ex bassista degli Animals Chas Chandler. Ayers fa il suo: in «Joy of a Toy» attacca il wha-wha di Jimi al suo basso e, improvvisando, determina la melodia del brano. Scrive in solitudine tre brani e mette lo zampino in altri sei. Tanta roba, pure troppa: lascerà poco dopo, vendendo il proprio Fender Jazz al bassista di Hendrix Noel Redding e concedendosi una pausa hippie sulle spiagge di Ibiza. Smettere con la musica? Macché: il ragazzo intraprende una pirotecnica carriera solista a cominciare dal disco che prende nome (e parte) proprio da «Joy of a Toy». Senza, non avremmo avuto i Sonic Youth.

Le collaborazioni, il ritiro e il ritorno 
Più che dal successo commerciale, l'importanza del suo lavoro la valuti dall'influenza che ha avuto nei decenni a venire. Ayers aveva estimatori importati che lo hanno chiamato a collaborare: tra gli altri, Brian Eno, Phil Manzanera, Mike Oldfield, Elton John, Nico e John Cale. All'inizio degli anni Novanta si ritira dalle scene per poi tornare, inatteso, nel 2007 con l'album «The Unfairground», ignorato dai grandi media e acclamato dalla critica più attenta. Fu grande amico di Barrett. Il suo destino – incredibile, misterioso e pieno d'ironia – somiglia proprio a quello del Cappellaio Matto del rock.

www.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-02-20/addio-kevin-ayers-padre-231634.shtml

The Substance - Albert Hofmann's LSD

Video completo del documentario su Albert Hofmann e la storia dell'LSD prodotto dalla TV pubblica svizzera.

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