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L’uso delle droghe che agiscono sulla coscienza è qualcosa che deve essere preso con la massima serietà (Albert Hoffman)

 

Funghi magici (psilocybe, stropharia, panaeolus), mescalina (cactus peyote), DMT (gruppo di alcaloidi presenti in numerose piante e composti o prodotti di sintesi), Salvia Divinorum (particolare qualità di salvia capace di indurre visioni) - questi, insieme all’ormai famoso LSD...

Generalmente gli psichedelici non determinano vere e proprie "allucinazioni" ma piuttosto intensificano e alterano le percezioni sensoriali: i colori appaiono più intensi e si possono scorgere strutture caleidoscopiche (specialmente nella penombra o ad occhi chiusi). Possono verificarsi “illusioni” sonore, le sensazioni olfattive, gustative e tattili sono molto più intense e in parte distorte. La percezione del tempo e dello spazio si modifica ed hanno luogo profonde introspezioni.

Sotto l’effetto di LSD possono essere vissute come vere...

Funghi magici  (Psilocybe e cactus Peyote). I due agenti attivi contenuti nei funghetti, responsabili degli effetti psicoattivi, sono la psilocina e la psilocibina.

Il culto del fungo allucinogeno è antichissimo, così come indicano le testimonianze dei primi conquistatori e viaggiatori in Centro America (soprattutto in Guatemala e Messico) e il ritrovamento di numerosi reperti come le pietre di fungo (mushroom stones) attribuiti...

 Il 3,9% della popolazione dichiara di aver fatto uso, almeno una volta nella vita, di sostanze PSICHEDELICHE. Solo lo 0,5 però li ha assunti nell’ultimo anno al momento dell’indagine condotta dal ministero*. Ciò fa emergeere che, rispetto al numero assolutamente rilevante di persone che sono entrate in  contatto con la sostanza, pochi sono coloro che lo fanno abitualmente, anche perché non danno dipendenza e la forte tolleranza rende impossibile assumerli continuativamente.

Sono in particolare i giovani e i giovanissimi a farne uso, e tra...

Novità psichedelici

Oliver Sacks, Allucinazioni, Adelphi

Charles Bonnet, naturalista ginevrino del Settecento, si era occupato di tutto: dall’entomologia alla riproduzione dei polpi, dalla botanica alla filosofia. Quando seppe che suo nonno, ormai semicieco, iniziava ad a­vere «visioni» di strani oggetti flottanti e di ospiti immaginari, volle stenderne un minuzioso resoconto, che passò inosservato per oltre un secolo e mezzo. Oggi la sindrome descritta da Charles Bonnet, che collegava l’insorgere di stati allucinatori con la regressione della vista – come se il cervello intervenisse, a modo suo, per compensare il senso perduto –, è ormai riconosciuta dalla letteratura medica, anche se viene raramente diagnosticata perché le allucinazioni sono associate alla demenza, alla psicosi, e chi ne soffre tende spesso a tacerne. Ma non è sempre stato così: in altri tempi e in altre culture, gli stati alterati di coscienza venivano percepiti come condizione privilegiata – da ricercare e indurre con la meditazione, l’ascesi, le droghe – e hanno influenzato l’arte, il folclore, il senso del divino. Con questa «storia naturale delle allucinazioni» Sacks aggiunge un ulteriore tassello alla sua «scienza romantica», capace di tramutare la casistica medica in una forma d’arte empatica. E prosegue il racconto au­tobiografico avviato con Zio Tungsteno: dopo l’infanzia, scopriamo così la giovinezza del neurologo più famoso del mondo, trascorsa sulle spiagge della California e costellata di azzardate sperimentazioni psicotrope. Allucinazioni olfattive, uditive, tattili, spaziali, arti fantasma, Doppelgänger, e­pifanie mistiche, squilibri chimici: ogni argomento viene affrontato con la consueta capacità di immedesimazione, con curiosità ed eleganza innate, e analizzato sotto le lenti della ricerca specialistica, della letteratura e dell’esperienza – clinica e personale – di Sacks. Il risultato è una conferma di quanto scriveva Goethe: «La scienza è nata dalla poesia». 

www.adelphi.it/libro/9788845928093

DMT: l’allucinogeno che è tutto intorno a te

 

 
La Dimetiltriptamina è una sostanza allucinogena che sta guadagnando popolarità negli Stati Uniti.

Giornalettismo - CRESCE TRA I GIOVANI - Una delle novità che emergono dall’annuale Global Drug Survey, che è un sondaggio che non può fornire dati statisticamente validi, ma che da sempre è strumento prezioso per rilevare le tendenze del consumo di sostanze psicoattive negli Stati Uniti. I nuovi assuntori di DMT sono giovani, maschi e in età scolare, il che indica un passaggio da una platea di consumatori, pur in espansione, composta da adulti che si recavano in Sudamerica per assumerne sotto la guida di sciamani locali o al massimo di piccole comunità di consumatori, a un pool di potenziali consumatori molto più vasto.


Leggi tutto l'articolo su Giornalettismo

Addio a Martin Sharp, artista psichedelico

L’autore australiano simbolo della contestazione degli anni Sessanta e Settanta si è spento a 71 anni.

Jimi Hendrix, Martin Sharp

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
la comunità artistica australiana è in lutto. Piange la scomparsa di Martin Sharp, pittore psichedelico che regalò un tocco leggendario alle copertine degli album dei Cream (Disraeli Gears e Wheels of Fire), a poster di Bob Dylan e Jimi Hendrix, e che scrisse testi per Eric Clapton. 


Fu però con la rivista Oz, fondata a Sidney con gli amici Richard Neville e Richard Walsh che la sua irriverenza toccò vertici sublimi nell’illustrazione. Rimane indelebile nella memoria collettiva la copertina che ritraeva la Gioconda di Leonardo in topless. 

La sua naturale inclinazione a cavalcare la cultura pop si traduceva nei pastiche abbaglianti di fumetti cartoon e grandi opere regolarmente ispirate all’arte di De Chirico, Hokusai e Van Gogh a cui rese un tributo ulteriore con la costruzione della sua Yellow House, che tra il 1971 e il 1973 (anno in cui chiuse i battenti) si trasformò in una comune di artisti. 

Sharp si è spento nella sua casa di Sidney all’età di 71, stroncato dall’enfisema polmonare che da anni lo tormentava. 

LSD e problem solving – esperimenti governativi USA

da Higher Perspective

For decades, the U.S. government banned medical studies of the effects of LSD. But for one longtime, elite researcher, the promise of mind-blowing revelations was just too tempting.

At 9:30 in the morning, an architect and three senior scientists—two from Stanford, the other from Hewlett-Packard—donned eyeshades and earphones, sank into comfy couches, and waited for their government-approved dose of LSD to kick in. From across the suite and with no small amount of anticipation, Dr. James Fadiman spun the knobs of an impeccable sound system and unleashed Beethoven’s “Symphony No. 6 in F Major, Op. 68.” Then he stood by, ready to ease any concerns or discomfort.

prosegue quahttp://altering-perspectives.com/2013/10/government-study-gave-lsd-to-scientists.html

 

fini-giovanardi alla corte per possibile illegittimità costituzionale

 

di Fabio Valcanover – Fonte: Aduc

Finalmente la questione di legittimità costituzionale sulla legge sulla droga Fini-Giovanardi (c.d. “decreto Olimpiadi”) approda alla Corte Costituzionale.

Sul sito della Corte Costituzionale nella sezione “lavori”, tra gli “atti di promovimento”, si legge della fissazione udienza in Camera di Consiglio per il 12 febbraio 2014, con relatore Dott. Cartabia.

Questa Camera di Consiglio proviene dalla Ordinanza della Corte di Appello di Roma del 28 gennaio 2013. Ordinanza forse un po’ succinta ma che accoglieva i due filoni di dubbio di costituzionalità: quello relativo alla compatibilità tra normativa interna e normativa europea (decisione quadro 2004/757 GAI), e quello relativo ai limiti della decretazione di urgenza.

Si è in attesa della fissazione delle altre udienze (a meno che non venga disposta trattazione congiunta in ragione della materia, art. 15 della Delibera 7 ottobre 2008 – Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale). Ed in particolare di quella conseguente alla ordinanza della III Sezione della Cassazione Penale del 09.05.2013, num. 25554/2013, depositata l’11.06.2013.

Quest’ultima, ricca di argomentazioni, pur riprendendo quasi in toto un aspetto delle due questioni di legittimità costituzionale, sottopone alla Consulta la Fini-Giovanardi solo in relazione alla illegittimità della modifica dell’apparato sanzionatorio (con pene equiparate per sostanze “leggere” e “pesanti”, con soglia minima di 6 anni di reclusione) mediante legge di conversione di decreto legge.

Il tutto all’indomani della lettera del Presidente della Repubblica sulla necessità di limitare gli emendamenti in sede di conversione dei decreti legge, inviato ai Presidenti delle Camere ed al Presidente del Consiglio dei Ministri il 22.02.2012 (in precedenza, messaggio 29.03.2002).

In ordine al contraddittorio avanti alla Consulta, e ai soggetti che parteciperanno all’udienza, si pongono alcune questioni relative al contenuto del loro intervento.

Infatti:

1) la legge 11 marzo 1953 n. 87, Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte Costituzionale, prevede, all’articolo 20, 3° comma: “Il Governo anche quando intervenga nella persona del Presidente del Consiglio dei Ministri o di un Ministro a ciò delegato, è rappresentato e difeso dall’Avvocato generale dello Stato o da un suo sostituto”.Interviene, pertanto, avanti alla Corte Costituzionale, il Governo, un organo collegiale.

2) la legge 23 agosto 1988 n. 400, Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, introduce due argomenti di riflessione.Da un lato, l’articolo 2 sotto il titolo “Attribuzione del Presidente del Consiglio dei Ministri” prevede come “ l Consiglio dei Ministri determina la politica generale del Governo”; dall’altro, l’articolo 5 lettera f) individua il terreno di agibilità politica che si può percorrere in materia.Infatti: alla lettera f) dell’art. 5 della L. 400/1988 si legge come “(Il Consiglio dei Ministri)…esercita le attribuzioni di cui alla legge 11 marzo 1953, n. 87, e promuove gli adempimenti di competenza governativa conseguenti alle decisioni della Corte costituzionale. Riferisce inoltre periodicamente al Consiglio dei ministri, e ne dà comunicazione alle Camere, sullo stato del contenzioso costituzionale, illustrando le linee seguite nelle determinazioni relative agli interventi nei giudizi dinanzi alla Corte costituzionale. Segnala altresì, anche su proposta dei ministri competenti, i settori della legislazione nei quali, in relazione alle questioni di legittimità costituzionale pendenti, sia utile valutare l’opportunità di iniziative legislative del governo”.

In previsione delle udienze, mi pare tutto questo possa essere un buon argomento per chiedere al Governo come intenda muoversi, e se e come le proclamazioni di volontà di intervenire sulla legge Fini-Giovanardi e sullo scempio che produce possano trovare un primo segno concreto.

Fabio Valcanover collaboratore Aduc, avvocato del foro di Trento

Psilocibina contro il post traumatic stress disorder

Uno studio dell'Università della Florida del Sud apre nuovi fronti su possibili usi terapeutici della psilocibina (il principio arttivo dei "funghi magici") in quanto agevolerebbe la neurogenesi e il superamento di danni da traumi psicologici.

(NaturalNews) A new study by The University of South Florida has found that low doses of the active ingredient in magic mushrooms repairs brain damage caused by extreme trauma, offering renewed hope to millions of sufferers of PTSD (Post-Traumatic Stress Disorder).The study confirms previous research by Imperial College London, that psilocybin, a naturally occurring compound present in "shrooms", stimulates new brain cell growth and erases frightening memories. Mice conditioned to fear electric shock when hearing a noise associated with the shock "simply lost their fear", says Dr. Juan Sanchez-Ramos, who co-authored the study. A low dose of psilocybin led them to overcome "fear conditioning" and the freeze response associated with it faster than the group of mice on Ketanserin (a drug that counteracts the receptor that binds psilocybin in the brain) and a control group on saline.An estimated 5 percent of Americans - more than 13 million people - have PTSD at any given time, according to the PTSD Alliance. The condition more often associated with combat veterans, is twice as likely to develop in women because they tend to experience interpersonal violence (such as domestic violence, rape and abuse) more often than men. 

PTSD is not just psychological

Common symptoms, such as hyper-vigilance, memory fragmentation, flashbacks, dissociation, nightmares and fight or flight responses to 'triggers', are generally thought to be psychological and therefore treatable by learning to change thought processes. But new research suggests that they may in fact be the result of long term physiological mutations to the brain.In the South Florida University study, the mice treated with low doses of psilocybin grew healthy new brain cells and their overactive medial prefrontal cortex regions (common in PTSD sufferers) were restored to normal functionality.Further independent studies (http://www.thedoctorwillseeyounow.com ) have shown that the hippocampus part of the brain is damaged by extreme stress and that this is specific to PTSD and not associated with anxiety or panic disorders.Dr. Sanchez-Ramos acknowledged that there was no way of knowing whether the mice in the experiment experienced altered states of consciousness or hallucinations - commonly experienced with magic mushrooms, but he believed the doses were too low to cause psychoactive effects. 

Decriminalisation of psilocybin could help millions

Previous studies have shown that low doses of psilocybin produce no consciousness state altering effects. Administered in the correct amount, psilocybin could therefore be assumed to safely treat PTSD with minimal risk of adverse side effects. Magic mushrooms could help millions recover from the debilitating cycles of fight and flight and other conditioned biological responses caused by extreme trauma, if only they weren't listed as a dangerous Schedule 1 drug with no medical benefits.Meanwhile, doctors are authorised to dispense powerful, side-effect laden pharmaceutical drugs to army vets and others suffering from the symptoms of PTSD without any evidence that these treatments actually work, according to a major review by the committee of the Institute of Medicine on the topic.The situation is so bad that an average of 18 American veterans commits suicide every day (http://www.naturalnews.com), linked to the sharp rise in prescription drugs, depression, and other psychological conditions. Safe, natural alternatives to pharmaceuticals such as homeopathic and herbal remedies have been found to alleviate symptoms (http://www.naturalnews.com). Meditation has also been shown to reduce high activity levels in the amygdala (the brain's emotional centre) experienced in PTSD sufferers as anxiety, stress and phobias.Learn more: http://www.naturalnews.com/041393_psilocybin_psychological_disorders_magic_mushrooms.html##ixzz2lCuxXNZB

Intervista al fondatore di Kosmicare

Kosmicare è una innovativa struttura di riduzione del danno, dialogo e aiuto psicologico per persone che stanno avendo esperienze psichedeliche difficili o troppo intense a festival e feste.

What service does Kosmicare UK provide and why is it important?

Kosmicare UK is a service dedicated to helping people who are undergoing difficult drug related experiences at festivals. We set up a shelter in accordance with the principle of set and setting, essential for psychedelic care work. Our space is very calm and pleasant, with a central focus or shrine that is not religious but has elements of nature and evokes happy thoughts. We provide a service that is tailored to each individual in that unique time, giving non-judgemental support and empathy. Although we have immediate access to medical and security services by a radio connection, we try to resolve the situation just with peer support.

Most of the time all that a person in a psychedelic crisis needs is reassurance that they will come back to base line eventually and we will be there to take care of them if something goes wrong. Doctors have the best intentions but many times just their presence creates anxiety, the same happens with security guards, so just a friendly face is much more soothing for people in crisis. We think that if someone is having a “bad trip” it is because he/she may be in need of it, they may be confronting their own fears, and there is potential to find benefit from it. Therefore, we do not work with denial or trying to make people come back to “normal” but, embracing the moment, we provide support for the individual to come through the ordeal more wholesome and wise. Although drugs are banned by law, people take them regardless.

From a health point of view it’s a nightmare the amount of new substances that come on to the market every month. Since 2005, 200 new substances have emerged and many of which are legal highs. Young people challenge themselves to try every new thrill out there. While we stuck with prohibition we will need a Kosmicare service, in an ideal world, drugs will be labelled with clear and pragmatic information about dangers, time of duration,  maximum doses, etc.. We do not advocate the illegal use of drugs, but we do believe a pragmatic approach acknowledging their existence is the best policy to achieve harm reduction. Apart from the one-to-one support we provide drug and harm reduction information, cups of tea and a warm fire.  We are not pro or against any personal choice, we are just there to care. Acknowledging that in gatherings and festivals people are pushing boundaries and that it’s there where we need to give support is an important step to take. On the words of Sandra Karpetas, one of the precursors of this type of work:

“No one should ever have to go through a bad experience without knowing that support can be found if needed. Addressing and reducing the potential harm associated with the use of drugs is our responsibility as a community. Those of us who work with KosmiCare believe that the world is a shared responsibility wherein we must look out for and take care of each member, just like in a tribal setting.  We believe the wellbeing of each individual is vital to the wellbeing of the whole, as a true tribe and a living organism, breathing as one”

Where did the idea for Kosmicare UK come from? What is its history?

KosmicareUK branched out of Boom Festival’s KosmiCare psychedelic welfare service. Since 2002, Boom Festival in Portugal has provided a psychedelic emergency/harm reduction service, and in 2008, Diogo Ruivo the funder of Boom festival got together with MAPS to develop an extended framework to share globally. Later that year the “KosmiCare” framework was put into operation; coordinated by Portuguese psychologists David Lameiras and Sandra Karpetas (who supervised the initial program in 2002). Over the past several years, the project became broader, both in infrastructure and partnerships.

After a successful, challenging and rewarding time as a volunteer with KosmiCare at Boom Festival 2008, I recognized the need for similar services at other festivals. Upon returning to the UK, I wrote to MAPS asking for permission to set up the organisation in the UK. They gave me positive feedback and were happy for me to use the “KosmiCare” framework including volunteer application, required reading list and feedback forms, as used by the KosmiCare team at Boom. I then opened a KosmicareUK group on Facebook for networking purposes and interest grew rapidly. In 2009 KosmicareUK was founded with the support of other volunteers from Boom and a talented team recruited from a wide range of backgrounds.

The team bonded well and succeeded in borrowing a comfortable venue, and equipment was entirely sourced from from freecycle, along with sleeping bags, blankets and pillows from tatting at bigger festivals. Everyone brought something to donate, clothes, tables, carpets. The crew worked well alongside medical and standard welfare services who acknowledged the need for the specialist assistance that KosmicareUK provided. Most importantly, the team helped a wide range of people. KosmicareUK have work at a number of festivals for the last five years. Sunrise Celebration, Eden, Waveform, Boomtown Fair, Glade, Alchemy Fest,  Magikana, Sunset, and every year there are more festival organizers looking for our unique approach of welfare.

How would you like to expand it in the future?

It would be of great value if every music festival and event promoter/organizational team were to take this safe space model into consideration in their future planned events.

We believe that KosmiCare UK or similar care services should be available to all of those in need at festivals across the UK, free of charge and without consequences. This unique type of welfare service is essential to the smooth functioning of any music event. Festivals who ask for this service show that they are conscious, responsible and care to provide for their guests the best harm reduction standards. Ideally every festival should have a Kosmicare, but logistically it’s impossible for our team to do that. However, we would like in the future to provide training to other groups of people that will like to do this work in their area. In this way KosmicareUK will have local groups In harmony with the vision of the framework, a network that could operate in all the corners of the UK and to provide the same recognisable standard of care.

Our aims for the future are:

  • Make our services sustainable
  • Own our own structures and transport
  • Create a minimum of 2 full time positions
  • Offer a UK wide service
  • Increase the number of volunteers taking part and attract more professional support
  • Strengthen recognition of the service
  • Train more volunteers to become coordinators in their locality
  • Improve our commercial and income generating capacity

To achieve these objectives we face the inescapable reality: that we need to find a way to generate money. It is a very difficult job, as we believe this service should be free for who ever is in need of it. Therefore the fund to run the service has to come from sponsors and donations from the community and not directly from the person in crisis. Festivals do pay our expenses, like fuel and food, but it doesn’t cover for all the running costs and the work we do throughout the year. Most people don’t realize the amount of hours we do every week away from the festivals.

What advice would you give to someone who wanted to get involved with harm reduction and Kosmicare UK?

For people interested to volunteer at the festivals they need to fill an application form to see if they have what it takes; first of all great empathy and the will to learn. Also the ability to act with urgency when required, to be relentlessly kind and non judgemental. In the words of Tea Faery: “The works demands the patience of a kindergarten teacher, the insight of a transpersonal psychologist, and the total acceptance of a priest.”

We are constantly looking for help – new volunteers, resources, funding, and people with storage and structures like yurts or domes for our space. Also knowledgeable and eloquent people who like to write and give input to create a website or write blogs and reports. My colleague Tracy Dunne and I can’t do it all!  We work as a team and we depend on each other’s commitment and collaboration for our project. So we invite volunteers to join forces in many ways. Just write an email to kosmicare@hotmail.com and we will forward you an application.

Thank you for your time Karin!

fonte http://psypressuk.com/2013/11/19/interview-with-kosmicare-uk-founder-karin-silenzi-de-stagni/

ritorno dell'uso terapeutico di LSD dopo oltre quarant'anni

Si è concluso il primo ciclo di lavoro del dr. Peter Gasser sull'utilizzo di LSD in psicoterapia. Era dal 1966 che non venivano autorizzati studi sull'uso terapeutico dell'acido lisergico.

Il report clinico finale può essere letto gratuitamente qui: http://maps.org/pdf/LDA1_FINAL_CSR_20Aug13.pdf

Chi ha paura dei cervelli stupefacenti?

Gilberto Corbellini, docente Università La Sapienza Roma, Il Sole 24 Ore.

Fonte www.selpress.com/unibs/esr_p1.asp

Le sostanze psicoattive causano certamente danni al sistema nervoso, soprattutto agli adolescenti, ma non tutte allo stesso modo e hanno anche nuove potenzialità terapeutiche

II nostro cervello è il risultato di un lunghissimo processo evolutivo che ha visto selezionarsi il materialebiochimico di cui è fatto, quindi anche i neurotrasmettitori usati per elaborare i segnali e produrre l'informazione che governa i nostri comportamenti, in risposta agli stimoli ambientali. Tra questi stimoli c'erano e ci sono sostanze presenti nell'ambiente con effetti in parte tossici, ma in grado di modificare il comportamento e produrre un'alterazione degli stati mentali. Sono le droghe: oggi pensate solo in negativo, per motivi di ipocrita convenzione e perché a causa del moralismo proibizionista sono prodotte e commercializzate criminalmente per far danni e trame ingenti guadagni, ma che sono state parte integrante della storia alimentare, emotiva e cognitiva della nostra specie. Farmacologi, medici e politici dovrebbero chiedersi non solo, e giustamente: «drogarsi fa male?». E che causi danni non ci sono dubbi.

Ma la domanda non meno cruciale è: «perché ci droghiamo?»; cioè «perché nonostante facciano anche male, così tante persone (ma non tutti!) cercano le droghe e sono disposte a cor- Le leggi proibizioniste penalizzano gli studi neuroscientifici impedendo progressi nello studio della mente e delle cure di gravi malattie rere gravi rischi e andare contro le leggi pur di ottenere l'effetto che esse producono sul cervello?». Se poi si volesse affrontare intelligentemente la questione ci si domanderebbe: «stante il modo in cui funziona il cervello e dato l'effetto dei diversi principi psicoattivi, quanto fa male consumare questa o quella specifica Infine: «in che misura il danno che la droga causa rischia di es sere amplificatoda un intervento che non tiene conto della biologia del comportamento umano, per come si è evoluta attraverso la selezione naturale dei processi che regolano in particolare le nostre emozioni?».

Chi ragiona con pregiudizi ideologici, è infastidito dalla libertà e dall'autodeterminazione, pensa in termini di paternalismo medico e non ha una visione darwiniana dei problemi medico-sanitari, non sarà disposto ad andare più a fondo. Ma ci sono dei fatti scientifici, che è immorale nascondere sotto il tappeto. E che danno indicazioni di quale sarebbe una politica sana ed efficace per contrastare le tossicodipendenze. "Senza aria fritta", come dice il sottotitolo di un bel libro del neurofarmacologo ed epidemiologo David Nutt, che tre mesi fa ha cofirmato un articolo su «Nature Reviews Neuroscience», in cui si dimostra che le leggi che classificano, senza giustificazione, come molto pericolose e rendendole quindi illegali alcune droghe che fanno meno danni dell'alcool o del tabacco, di fatto censurano la ricerca neuroscientifica, e ritardano gli avanzamenti nella ricerca di trattamenti più efficaci per gravi malattie mentali. I neuroscienziati sono provvidi di esempi sulle potenzialità scientifiche e mediche di una ricerca che potesse accedere senza limitazioni alla sperimentazione in laboratorio su tutte le droghe psicoattive.

Una ricerca libera potrebbe studiare gli effetti della cannabis, che è stata usata per millenni dai medici ed è proibita senza valide ragioni scientifiche e mediche. I principi attivi della cannabis sono già terapeuticamente indicati per controllare la spasticità nei malati di sclerosi multipla, per stimolare l'appetito e come analgesici. Ma ci sono indicazione per trattare alcune insonnie, i disturbi da deficit di attenzione e iperattività, il disturbo post-traumatico da stress e alcune forme di ansia. Inoltre, poiché i cannabinoidi inducono stati psicotici reversibili, questa droga aiuterebbe a capire la natura della psicosi, oltre che le basi neurofisiologiche della coscienza, del dolore e dell'appetito, ma anche la regolazione delle emozioni. Tra l'altro nel nostro cervello i recettori per i cannabinoidi - gli endocannabinoidi - sono presenti più di qualunque altro recettore per i principi attivi delle droghe, a riprova che con le specie vegetali del genere cannabis, abbiamo fatto un percorso evolutivo in comune, aiutandoci reciprocamente ai fine della riproduzione e sopravvivenza. Il consumo della cannabis è forse più antico e più implicato nel controllo individuale e sociale dei disagi umani, del consumo delle piante che producono nicotina. Ma la nicotina è legale. Nonostante il fumo di sigarette aumenti del 20% il rischio di cancro del polmone. Mentre l'unico rischio calcolato, ben più basso cioè del 2%, con la cannabis, sono episodi psicotici più prolungati ma sempre reversibili. Non meno lunga è la storia evolutiva dei rapporti tra il nostro cervello e gli psicodelici diffusissimi in natura e contenuti in funghi radici (ibogaina), eccetera. La psilocibina è già indicata per trattare medicalmente disturbi ossessivo compulsivi ed emicranie a grappolo, ma vi sono indicazioni terapeutiche per le depressioni gravi. Sul piano degli interessi perla ricerca neuroscientifica, lo studio sperimentale della psilocibina aiuterebbe a capire meglio la coscienza, i processi percettivi e l'origine delle psicosi e dei disturbi dell'umore. Anche l'Lsd è efficace per trattare emicranie e grappolo e per lo studio della coscienza, della psicosi, della percezione. Gli psicodelici consentirebberodi studiate meglio i recettori della serotonina, e sono usati, benché spessissimo illegalmente, per aiutare i malati terminali ad affrontare serenamente il trapasso.

Ci vuole una bella cattiveria umana per negare a chi sta morendo nell'angoscia di assumere qualcosa che lo farebbe star bene, con la scusa idiota che è Megale! Esempi analoghi si possono fare per droghe stimolanti come l'Mdma e il mefedrone. Ma un caso incredibile è quello della ketamina e di alcuni derivati meno tossici: oltre che come analgesico e anestestico, la ketamina è potentissima per trattare la depressione. Milioni di persone che soffrono di depressioni gravi si risparmierebbero tanta sofferenza, e alcuni non si suiciderebbero, se non fosse l'ottusità dei politici e dei moralisti a governare le società.

David Nutt, Drugs - without hot air: minimising the harms of legal and illegal drugs, Uit, Cambridge, pagg. 368, £12,99 David I. Nutt, Leslie A. King & David E. Nichols, Effects of Schedule I drug laws on Neuroscience Research and Treatment Innovation, Nature Reviews Neuroscience n. 14, pagg. 578-586

studio: psichedelici non hanno effetti negativi sulla salute mentale

Studio del Dipartimento di Neuroscienze, Facoltà di Medicina della Norwegian University of Science and Technology (NTNU), Trondheim, Norvegia.

ok fratello, sappiamo benissimo che di studi sull'argomento ce nè ben pochi in giro, ma ce lo hai già rifilato qua il 22 agosto... http://www.sostanze.info/articolo/droghe-allucinogene-fanno-bene-alla-salute-mentale

La Redazione

"Le droghe allucinogene fanno bene alla salute mentale"

È quanto afferma uno studio condotto negli Stati Uniti dai neuroscienziati norvegesi Pal- Orjan Johansen e Teri Krebs dopo aver esaminato i dati di 130mila americani che avevano assunto farmaci per alleviare ansia, depressione, stress post-traumatico, agorafobia, sociofobia e che in alcuni casi erano stati ricoverati nei reparti psichiatrici. Tra loro anche 22mila persone che riferiscono di assumere da sempre droghe psichedeliche come l'Lsd, la mescalina, la psilobicina e il peyote. La conclusione è chiara: “L'uso di sostanze psichedeliche non è un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo di problemi di salute mentale” né “determina un maggiore ricorso a psicofarmaci”.

Lo studio norvegese, pubblicato lo scorso 19 agosto agosto sulla rivista PlosOne, non riesce a stabilire un rapporto di causa-effetto tra il consumo di sostanze psichedeliche e la salute mentale ma arriva comunque a provare che i consumatori di allucinogenisembrano soffrire in misura minore di problemi psichiatrici e dunque ricorrono meno spesso agli psicofarmaci.

“Un tempo si pensava che le droghe psichedeliche potevano portare a problemi di natura mentale ma questa credenza era basata su un piccolo numero di casi e non teneva conto del consumo diffuso di allucinogeni né del tasso di malattie psichiatriche della popolazione in generale”, spiega Johansen.

I due ricercatori non sono nuovi nei territori delle sostanze psichedeliche: già lo scorso anno avevano pubblicato una ricerca secondo la quale l'Lsd aiuta in maniera efficace gli alcolisti a smettere di bere, mentre due importanti ricerche pubblicate nel British Journal of Psichiatry hanno comprovato l'uso benefico della psilocibina (presente nei cosiddetti funghi allucinogeni) in pazienti affetti da grave depressione.

 

Ambiente: una nuova ricerca statunitense svela l’evoluzione dei funghi magici

A svelare  lo sviluppo evolutivo dei funghi “magici”, noti per le loro proprieta’ allucinogene, ci aiuta una nuova ricerca statunitense.  Si tratta del genere Psilocybe. Precedenti studi hanno dimostrato che le specie di Psilocybe non discendono da un unico antenato: la specie allucinogena (genere Psilocybe) fu cosi’ distinta dalla “cugina” non allucinogena (genere Deconica). L’ultima indagine – condotta da ricercatori delle Universita’ di Guadalajara e Tennessee – colloca i due separati gruppi monofiletici – sviluppati da un singolo antenato – in famiglie diverse. All’interno dei Psilocybe (famiglia Hymenogastraceae) e dei Deconica (famiglia Strophariaceae), gli autori hanno comunque scoperto diversi e forti rapporti infragenerici. Secondo gli autori, l’analisi dei vari tratti morfologici dei funghi suggerisce che non sono scaturiti da un recente discendente comune ma si sono evoluti indipendentemente o attraverso diverse “perdite” evolutive, probabilmente per ragioni ecologiche. A fare la differenza, i composti psichedelici che rendono simili le specie di Psilocybe a diversi livelli e sono assenti nelle ex specie di Psilocybe, specie rilevabili anche nel genus Deconica. Lo studio “Phylogenetic inference and trait evolution of the psychedelic mushroom genus Psilocybe sensu lato (Agaricales)” e’ stato pubblicato sulla rivista Botany.

www.meteoweb.eu/2013/08/ambiente-una-nuova-ricerca-statunitense-svela-levoluzione-dei-funghi-magici/219475/

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