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L’uso delle droghe che agiscono sulla coscienza è qualcosa che deve essere preso con la massima serietà (Albert Hoffman)

 

Generalmente gli psichedelici non determinano vere e proprie "allucinazioni" ma piuttosto intensificano e alterano le percezioni sensoriali: i colori appaiono più intensi e si possono scorgere strutture caleidoscopiche (specialmente nella penombra o ad occhi chiusi). Possono verificarsi “illusioni” sonore, le sensazioni olfattive, gustative e tattili sono molto più intense e in parte distorte. La percezione del tempo e dello spazio si modifica ed hanno luogo profonde introspezioni.

Funghi magici  (Psilocybe e cactus Peyote). I due agenti attivi contenuti nei funghetti, responsabili degli effetti psicoattivi, sono la psilocina e la psilocibina.

 Il 3,9% della popolazione dichiara di aver fatto uso, almeno una volta nella vita, di sostanze PSICHEDELICHE. Solo lo 0,5 però li ha assunti nell’ultimo anno al momento dell’indagine condotta dal ministero*. Ciò fa emergeere che, rispetto al numero assolutamente rilevante di persone che sono entrate in  contatto con la sostanza, pochi sono coloro che lo fanno abitualmente, anche perché non danno dipendenza e la forte tolleranza rende impossibile assumerli continuativamente.

Novità psichedelici

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Coèsi se vi pare - La droga fa male

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Contenuto Redazionale Le Iene - la storia del cesso di mr. Orange

Un nostro piccolo omaggio al maestro Quentin che in questi giorni è a Venezia come presidente della giuria del festival del cinema.

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Psichedelici

LA MIA PRIMA ESPERIENZA CON L'IBOGA

LA MIA PRIMA ESPERIENZA CON L'IBOGAdi Giovanni Lattanzi

 

Alla fine l’ho fatto ed e’ stata una meravigliosa esperienza. Se qualcuno mi avesse detto ciò che avevo bisogno di sapere, non avrei avuto paura a farlo. Avevo sentito tante storie sull’ Iboga, alcune delle quali piuttosto terrificanti. Sean che avrebbe condotto la cerimonia insieme a Steve, era solito dirmi: "L’Iboga e' la tua morte!'. Lo diceva con una voce che a me sembrava da film horror, tant’e’ che venivo preso dal panico e la mia mente cominciava a produrre immagini in sintonia con le agghiaccianti immagini di film quali 'non aprite quella porta!' o 'L'esorcista' ... Ma la mia sessione di Iboga in realta’ è stata facile. Mi son preso cura di prepararmi nel modo migliore che potevo. Ho fatto una serie intensiva di trattamenti di Kambo gia’ alcuni mesi prima, raddoppiando il dosaggio ai due lati del corpo, sia per purificare il mio corpo che per rafforzare la mia concentrazione. Una settimana prima della cerimonia ho smesso di mangiare cibi solidi e ho iniziato a bere tè al finocchio che, sapevo, avrebbe aiutato il mio intestino, essendo questo il punto debole del mio corpo. La mia ragione principale per fare Iboga era di curare il mio intestino, con cui avevo problemi da ‘tutta una vita’. Pertanto, per prepararmi al meglio, pochi giorni prima della cerimonia, sono andato in una Colon Clinic di Amsterdam, una clinica specializzata nel lavaggio dell’ intestino, per ottenerne una pulizia profonda ed evitare, se possibile, una terribile esperienza durante la sessione di l’Iboga. Nei giorni precedenti alla cerimonia mi son preso cura di astenermi dal lavoro e di stare con me stesso. Lo stesso ho fatto per qualche mese con la mia energia sessuale sapendo per esperienza che per migliorare la mia energia durante cerimonie spirituali, c’e’ assoluto bisogno (per noi uomini) di evitare la perdita dell’ energia sessuale. Eppure, nonostante tutte queste precauzioni, il giorno della cerimonia, mentre andavo ad Askawan, il centro dove veniva tenuta la cerimonia, mi sentivo ancora piuttosto insicuro e non so cosa avrei dato per rimandare quell’appuntamento. Mi sentivo così perché non potevo immaginarmi affatto a che cosa andavo incontro.La mia paura - non proprio la migliore consigliera in casi come questi- mi diceva che non ero ancora pronto per questa esperienza. Pieter, Helene ed io siamo arrivati in macchina ad Askawan verso le 16.00. Askawan è un posto meraviglioso, che si trova in una zona ai margini della citta’, con verde e acqua tutto intorno, curato nei minimi dettagli con molta cura e amore da Almasto e sua moglie Mara. Non ero mai stato li prima per quant one avessi sentito parlare molto. Il gruppo di persone che era li per la cerimonia aveva a disposizione tempo in abbondanza per fare conoscenza, rilassarsi, chiacchierare, o stare con se stessi godendosi il meraviglioso giardino zen e le sue deliziose cascatelle d’acqua che scivolavano attraverso un percorso di pietre bianche. Ci siamo tutti riuniti nel tipi verso le 19.00 circa. Steve Dyer, che conduceva la cerimonia, con la sua energia solida e il suo modo di fare molto amichevole e accogliente, mi ha dato subito una buona impressione. Prima di iniziare a prendere l’Iboga. Ci e’ stato chiesto di esprimere a turno il nostro intento. Steve ci ha dato consigli interessanti su come esprimerlo in modo corretto e cosa, invece, evitare, cioe’ un lungo elenco di affermationi ‘Fake’, sconnesse, non chiare, vaghe. Dovevamo invece essere molto concreti, usare un chiaro, terra-terra, cercando di cogliere il vero significato profondo che stava alla base della lista che tutti avevamo fatto. All'inizio ero un po'confuso, perché mi ero un po' affezionato alla mia lunga lista di intenti, curata da diverse settimane, ‘vorrei questo…’ vorrei quello…’ come una lista regali da mandare a Babbo Natale, e non sapevo come trovare la vera intenzione alla base di quella lista. Ma avevo fiducia che la risposta mi sarebbe comunque arrivata. Ho capito ciò che era essenziale nella mia lunga lista: 1) la mia guarigione nel corpo, in particolare in un certo punto del mio intestino, poi 2) la mia guarigione emotiva, non volevo essere piu’ dominato dalle mie emozioni. Ho chiesto quindi all’Iboga di mostrarmi qual’era stata la causa del mio problema a livello intestinale. Avevo un punto molto sensibile nel mio intestino, di cui per anni ho sofferto enormemente per tanti anni, non avevo mai saputo con precisione quando era comiciato, mi aveva provocato difficolta’ di digestione, difficolta’ di concentrazione.Sapevo bene che avevo avuto un incedente quasi mortale a 19 anni dopo il quale avevo ricevuto sangue infetto all’Ospedale di S.Camillo di Roma, avevo perso la milza, mi era stato inflitto un taglio lungo e profondo nell’addome, ero stato infettato dal virus dell’epatite c.. ma questo l’avevo scoperto solo quasi diciassette anni dopo in Olanda. Allergie e problemi intestinali me li portavo dietro come Linus la sua coperta, vi ero abituato, ma non vi ero affezionato. Dopo la sessione con l’iboga ho visto che quel punto del mio intestino era anche a causa del mio problema emotivo che anche da tempo immemorabile mi seguiva come il viandante e la sua ombra. Non avevo mai capito esattamente quando era iniziato questo problema ne’ come. Ho provato con altri farmaci, la dieta, il digiuno, per guarire, avevo buoni risultati, ma sempre temporanei, ma nulla hai mai veramente funzionato in maniera radicale, a parte il Kambo con cui ho ricomciato adavere una vita che si puo’ chiamare normale. Anche il Santo Daime mi aveva aiutato molto, ma l’effetto era solo temporaneo. Il Kambo, d’altra parte mi aveva aiutato molto a migliorare enormemente le condizioni di salute del mio intestino, ma non ha rimosso il dolore in quel punto particolarmente dolente. ??La prima parte della cerimoniaDopo aver condiviso la nostra intenzione, abbiamo iniziato subito a prendere la medicina. Sono rimasto molto sorpreso del fatto che Iboga aveva un gusto gradevole in bocca. Niente a confronto con il sapore amarissimo del Daime. Dopo qualche giro, il mio corpo e’ divenuto sempre più pesante, come se si stesse pietrificando. Fin dall'inizio della sessione era molto chiaro che avrei dovuto dare tutta la mia attenzione al mio respiro e alla mia pancia. Fino a poco prima di cominciare a prendere la medicina non sapevo ancora come rendere il mio intento chiaro, ma dopo averlo espresso a vocd alta davanti a tutti, qualcosa e’ successo. Ho messo le mani sull’addome e sul petto per sostenere la mia attenzione lì. Intuitivamente avevo capito che per poter lavorare sul mio intento di guarire emotivamente dovevo fare attenziopne al respiro e non perdermi nei miei pensieri. In modo spontaneo, magicamente mi sono venute in aiuto 2 parole-chiave che non avevo mai utilizzato prima e che mi hanno aiutato a tenere sveglia la mia attenzione, quando i miei pensieri invece prendevano il sopravvento nella mia mente. Le due parole-chiave erano: ‘Intent’ e ‘Focus’. Prima di inspirare, dicevo 'Intent', durante l’espirazione dicevo ‘Focus’. Si sono rilevati come 2 salvagenti che mi hanno aiutato a tenermi a galla attraversando l’oceano, il mare aperto in cui l’Iboga mi stava gettando. Quindi la mia attenzione è entrata sempre più in una naturale sincronia con il mio respiro. In principio ho notato due diversi stati: 1) la mia attenzione sul respiro, e 2) una sorta di spazi di tempo vuoto durante i quali la mia mente era occupata con qualcosa e tutto il resto della realta’ spariva, come se non vi fosse altra realtà che quella con cui la mia mente era impegnata, la mente stessa. Piano piano, con l'aiuto delle parole chiave, ho iniziato a concentrare la mia attenzione sul respiro anche quando la mia mente era impegnata, la mia attenzione diventava sempre più forte ed è stato sempre più semplice mantenere il contatto con la mia respirazione. Ero come partecipare ad un lunghissimo workshop di respiro. Non ero mai stato così a lungo consapevole del mio respiro da molti anni. Era un’esperienza abbastanza insolita, ma si sentivo anche molto protetto in questa mia isola interiore. ??Immagini apparivano nella mia mente con una velocità molto elevata. A poco a poco alcune visioni prendevano una forma piu’ strutturata. Mi vedevo penetrare in un tunnel che mi portava in basso nella terra. Poi ho visto me stesso quando ero un bambino di 4 anni. questo bambino mi guardava in maniera innocente. Ho sentito subito una energia di guarigione che si risvegliava in me proveniente da questo bambino che ero io stesso. Poi mi sono visto quando avevo 2 anni. A quel tempo Avevo ancora dei bei grandi riccioli castani, i ‘boccoli’ come chiamavano. I miei avevano deciso ben presto di farmeli tagliare in modo da darmi un aspetto più pulito, ordinato e piu’ maschile. Mi sono visto di nuovo quando avevo 4 anni senza quei ricci, lo sguardo era molto diverso, ma ancora molto felice, nonostante il bambino fosse stato privato di quei riccioli. Poi mi e’ apparso un panorama mozzafiato con delle montagne all'orizzonte. Ho fatto uno zoom su quella bellissima vallata fino ad arrivare con lo sguardo nel lontano orizzonte. ?? A quel punto?una mia amica cominciava a vomitare sonoramente nel tipi. In seguito sempre più persone si unirono a lei. Ero sorpreso che la mia esperienza con l’ Iboga invece non era stato affatto difficile. Sean si presentava lì davanti a me ad intervalli regolari per ricordarmi di continuare a ingerire la medicina. Ad un certo punto ho cominciato a sentire una sensazione di caldo nello stomaco che saliva verso il petto. Dopo molte dosi, non ricordo piu’ quante, Sean ha deciso che era il momento giusto per me di provare con una dose piu’ forte, un tipo diverso di Iboga, piu’ concentrato. L’ho fatto ma il mio corpo non ha reagito in modo diverso, ho cominciato a sentire la mia energia che diventava sempre più forte. Dopo che aver preso una quantità enorme di Iboga, non avevo alcuna nausea e non avevo vomitato come la maggior parte delle persone intorno a me.Sean, cui piaceva fare battutine divertenti durante la cerimonia, avvicinandosi a me mi ha detto: ‘The kambo is going through the Iboga’. Sono uscito dal tipi per andare alla toilette. Fuori dal tipi ho sentito una grande energia, come una palla ovale di fuoco proveniente dall’ Iboga e dal mio corpo, una specie di uovo di luce di qualche metro che mi avvolgeva. Non avevo mai provato un’ energia cosi’ potente nella mia vita. Era incredibile. Dopo un po’ ho iniziato a singhiozzare. Non di tristezza. Era una sensazione che veniva dal mio addome ed e’ durata alcuni minuti. Sentivo il singhiozzo venire dallo stesso punto in cui avevo un problema da 12 anni. I singhiozzi erano come dei fiori che si aprivano in quel punto e svanivano nel nulla con un suono dolce: 'plop', 'plop' ... Poi sono tornato al mio posto nel tipi. Lì ho ricevuto la risposta alla mia domanda. Ho visto come quel problema era nato 12 anni prima. Ora lo sapevo con chiarezza, l’Iboga me lo stava mostrando, 12 anni prima avevo avuto un’ infezione in quel punto che in effetti mi aveva causato il singhiozzo per 2 settimane di seguito. Stavo per morire di nuovo (la seconda volta nella mia vita), perché sembra che il corpo umano non possa sostenere il singhiozzo per più di 2 settimane. Fui salvato appena in tempo da un generoso osteopata che si dedio’ anima e corpo al mio caso ed con grandi sforzi fu capace di arrestare il singhiozzo dopo alcuni giorni di trattamenti intensivi. Ho avuto problemi in quell punto dell’intestino per 12 lunghi anni: ho bevuto Ajahuasca per 8 anni, quel punto migliorava in certe condizioni ma non guariva. Anche il Kambo che mi ha aiutato di piu’ dell’Ajahuasca a migliorare la mia salute, non aveva guarito completamente questo punto. Con una sessione di una notte di Iboga il mio problema in quel punto era completamente risolto. Questo processo nel mio caso non è stato per niente doloroso. Alla fine della sessione ho vomitato un po’. Poi sono tornato al mio posto. Tutti erano gia’ addormentati.?La seconda giornataLa seconda giornata della sessione eravamo tutti in attesa del programma a sorpresa che Steve ci aveva annunciato la sera prima. A sopresa, proprio prima di iniziare a prendere di nuovo la medicina, Steve ha offerto a tutti un pasto leggero deponendolo nel centro del tipi e invitando tutti a mangiarne senza esitare. Steve ci ha detto che questo pasto leggero, non avrebbe interferito con la nostra sessione di Iboga. Al contrario, avrebbe contribuito ad ‘atterrare’ il nostro processo, a radicarci meglio nel corpo. La maggior parte di noi ha mangiato qualcosa, io ho mangiato un simbolico grano di riso. Non avevo voglia di mangiare e ho rispettato questa sensazione che il mio corpo mi mandava. La seconda sessione è iniziata facendo un cerchio, eravamo tutti in piedi intorno al cerchio del fuoco all’interno del tipi. Steve aveva messo alcuni brani musicali di uno strumento sciamanico del Gabon, il Ngombi, un’arpa per bocca utilizzata tradizionalmente in Gabon durante le cerimonie di Iboga. L’ho trovato molto impressionante. Tutti si sono messi a ballare intorno al fuoco. La seconda parte della cerimonia l’abbiamo continuata danzanzo su quella musica del gnombi che ha contribuito a radicarci nella consapevolezza del nostro corpo. Dopo poco eravamo tutti entrati in trance, guidati dall'energia della musica, dall'energia del gruppo, dalle interazioni delle persone nel cerchio, dallo scambio armonioso delle energie maschili e femminili. Siamo andati avanti cosi’ a lungo, sembrava che nulla poteva fermare quel momento di beatitudine e di gioia. Durante la danza abbiamo riccevuto 2 altre dosi di Iboga, quindi abbiamo deciso di sdraiarsi nuovamente e continuare cosi’ la cerimonia. Poi abbiamo preso altre 2 dosi di Iboga. L'energia era molto elevata, tutti ne abbiamo goduto. Poi ci siamo addormentati.Il mio doppioDurante la notte ho fatto un sogno. C'era uno spirito, un doppio identico a me, che mi diceva cosa dovevo scrivere per email ad una certa persona. Non era uno spirito buono, ma io gli davo comunque il permesso di decidere su cosa dire a questa persona, gli davo il permesso di controllare la mia vita. Non era una reazione gentile da parte mia quella di rispondere in quel modo a quella persona dietro consiglio-guida di quello spirito. Devo dire che l’ intento che avevo espresso, la domanda che avevo posto all’ Iboga di non essere piu’ manipolato dalle mie emozioni aveva a che fare con situazioni della mia vita simili a quella che questo sogno mi mostrava. Negli ultimi mesi ogni tanto la mia reazione verso la gente non era piacevole. Venivo sopraffatto dalla mia irritazione e reagivo in un modo che avrebbe potuto danneggiare o ferire l'altra persona. Questo aspetto della mia personalità non mi piaceva, mi pentivo sempre di queste mie reazioni maldestre, e volevo cambiare, ma questa emozione spiacevole era piu’ forte di me, era al di là del mio controllo, come un’altra persona che in cui non a mente tranquilla mi riconoscevo che eppure ero io. La domanda che avevo posto alla pianta sacra riguardava questo tipo di situazioni. Era mia intenzione realizzare lo scopo della mia anima, non ferire gli altri, e realizzare i miei progetti di lavoro che con questo neo della mia personalita’ venivano incrinati, messi in pericolo. La mia tendenza a reagire in quel modo rappresentava sempre piu’ chiaramente un ostacolo nella mia vita, un ostacolo che volevo superare grazie all’ aiuto dell’ Iboga. Quel sogno mi ha fatto sentire molto insicuro. Mi sono vegliato mentre ancora tutti dormivano e non sarei piu’ riuscito a dormire per tutta la notte. Per la prima volta mi vidi come un doppio di me stesso, un cattivo spirito reagire a qualcuno senza preoccuparsi di come questa persona avrebbe preso la mia reazione. Difficile vedersi in questo modo! ?? In Gabon gli iniziati devono portare uno specchio perche’ sicono chr la pianta ti mostra quello che sei.?Cosi’ e’ successo a me anche se lo specchio non lo portavo, ma l’ho in qualche modo sognato.?La conclusione della cerimoniaIl giorno seguente è stato il giorno di chiusura del rito e della pulizia della tipi. Abbiamo preso un buon pasto tutti insieme intorno ai tavoli di Askawan. Più tardi ci siamo riuniti in cerchio nel tipi. Tutti hanno condiviso con gli altri riguardo alla loro esperienza e tutti abbiamo fatto gli apprezzamenti per questa sessione. Anche Steve ha ribadito che questa sessione era stata molto speciale. Io ero in una stato strano, da una parte avevo appena vissuto una delle esperienze piu’ forti della mia vita, dall’altra mi sentivo turbato, insicuro. Durante il pasto e la condivisione non riuscivo quasi a parlare e ho tenuto corto la mia condivisione. Dopo la cerimonia sentivo il mio corpo come non l’avevo mai fatto prima in vita mia: mi sentivo in un corpo sano, forte e pulito, come se tutte le mie cellule dicessero ‘e’bello essere vive, grazie!’. Mi sosteneva una sensazione di fiducia in me stesso e nella vita. Ero molto felice di aver fatto questa cerimonia. Qualcosa di interessante è successo dopo la cerimonia stessa. Mentre tornavo a casa con i miei due amici, il processo continuava. Avevo molta paura. Era misto di paura e di rimpianto per aver permesso ad uno spirito cattivo di aver governato la mia vita. Uno dei miei intenti con l’Iboga era quello di sbarazzarmi dei miei comportamenti emotivi. Negli ultimi mesi era diventato sempre più evidente il bisogno di trasformare questa energia che non mi piaceva e di uscire fuori dal circolo vizioso di aggressione (a parole) e senzi di colpa. La mia intenzione era anche di comprendere che rapporto legava questa energia con la mia famiglia. Volevo portare pace e riconciliazione nella mia famiglia in un momento in cui la pace nella mia famiglia si era rotta di nuovo. I miei genitori erano di nuovo in lotta con mia sorella come accadeva ciclicamente da tanti anni, ed io invece di mantenere la calma, avevo risposto a questa situazione con il mio modello abituale di comportamento, irritandomi e arrabbiandomi con loro. Con questa situazione ero impegnato prima di andare alla cerimonia di Iboga. Tornato a casa stavo ancora processando le mie sensazioni di essere controllato dallo cattivo spirito cattivo che mi era apparso in sogno, ma la mia visione diventava sempre più chiara. Proprio in quell momento, hanno chiamato i miei ed ho avuto uno scambio molto intenso al telefono con loro, soprattutto con mio padre. Ho condiviso con lui la mia intuizione su come la sua educazione sbagliata aveva avuto un influsso negativo sulla nostra famiglia, in questo caso, su mia sorella. Mi sono ricordato chiaramente quando ero bambino che lui insegnava mia sorella a punire le persone che le avrebbero fatto del male. Io non ho mai creduto che fosse una buona educazione e non ho mai seguito il suo esempio neanche da bambino. Dopo aver parlato con i miei genitori su questo, qualcosa di interessante è successo. Piu’ che parole era un’energia potente che tagliava come il coltello. Ho sentivo chiaramente la presenza di uno spirito che improvvisamente è entrato a casa mia. Non riuscivo a riconoscere subito chi fosse e da dove venisse. Ho avuto l'impressione che si trattasse di uno spirito femminile, un’ antenata di mio padre che si era impadronita di lui per lungo tempo della sua vita e ora finalmente lo lasciava e, non sapendo dove andare, era venuta da me. Ho realizzato che questo spirito aveva il controllo sulla mia famiglia da alcune generazioni, passando per figli e nipoti, di sicuro mio nonno paterno e mio padre. Si trattava di uno rozzo e sporco spirito della terra che vuole punire le persone e non conosce ne’ il perdono ne’ l’ amore. In pochi minuti, dopo una lungo ciclo vitale, ho visto mio padre finalmente liberarsi da questo spirito, cosi’ come me ne stavo liberando anch’io grazie all’Iboga. Ho avuto la conferma dell’importanza di essere fermo nell’ amore per la mia famiglia, e di continuare a confidare nell’amore di e a pregare per la mia famiglia con tutto il cuore. Questo spirito ha controllato in parte la mia vita quando reagivo emotivamente alle persone. Mi sono sempre pentito di queste reazioni che mi provocavano terribili sensi di colpa, ma non riuscivo ad uscire dal circolo vizioso di qusto modello di comportamento. Ora grazie all’Iboga ho avuto la forza di dire 'no' a questo spirito e di lavorare per l'amore e la pace in me stesso e nella mia famiglia.fonte: http://carlomusio.blogspot.com/

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Psichedelici

Culti enteogenici contemporanei

Culti enteogenici contemporanei

Enteogeni : "le piante e gli inebrianti sciamanici che inducono estasi religiose o visioni" (Jonathan Ott, The Angels' Dictionary) Breve rassegna delle religioni sorte negli ultimi due secoli che coltivano la speranza di promuovere un'esperienza diretta del divino mediante l'utilizzo di sostanze psicoattive Chiesa Nativa Americana : Il Peyotismo è il culto praticato dagli aderenti alla Chiesa Nativa Americana. La religione peyotista è nata nello stato dell'Oklahoma nella seconda metà del XIX secolo, ed è la più diffusa religione indigena tra i nativi americani (è praticata in più di 50 tribù Indiane fra USA e Canada e conta tra i 100.000 e i 300.000 aderenti). Culto notturno e collettivo, comprende l'utilizzo di un enteogeno, il peyote (Lophophora williamsii), un cactus con potenti effetti psicoattivi. Incamminarsi sulla “Via del peyote” viene interpretato come incontro diretto ed immediato con il mondo spirituale. Rastafari : Il Rastafarianesimo è una fede religiosa di ispirazione cristiana. Sorta in Giamaica agli inizi del XX secolo, si basa sulla dottrina divulgata da Marcus Garvey, che, interpretando la Bibbia, profetizzò la venuta di un grande leader nero, identificato poi nell’imperatore etiope Haile Selassie I. I rasta utilizzano la cannabis come sacramento religioso, con lo scopo di avvicinarsi a Dio e come aiuto nella meditazione. Si narra che fu trovata una pianta di cannabis anche sulla tomba di re Salomone. L'hashish non è invece permesso e viene considerato alla stregua di una droga qualunque, poiché solo i fiori sarebbero il vero sacramento. Chiesa del Santo Daime : E' una religione di origine brasiliana fondata da Raimundo Irineu Serra nel 1930. E' un culto cristiano sincretico basato sull'utilizzo della bevanda sacramentale conosciuta come ayahuasca (un'infusione psicotropa di tradizione millenaria, prodotta utilizzando le foglie di Psychotria viridis e la liana Banisteriopsis caapi), che fu ribattezzata da Mestre Irineu con il nome di Santo Daime. Le Chiese del Santo Daime - di cui oggi esistono diverse branche indipendenti - insistono sul fatto che il consumo del Daime (per loro equivalente al corpo di Cristo) ha senso solo all’interno di un rituale preciso, che si collega ad una visione del mondo che affonda le sue radici nella saggezza degli indios amazzonici e nel cristianesimo. Unione del Vegetale : Altro importante movimento di riscoperta degli enteogeni amazzonici è l'União do Vegetal (UDV), fondata da José Gabriel da Costa ("Mestre Gabriel"). Il movimento propone una storia mitica delle sue origini secondo cui la UDV risalirebbe ai tempi di Salomone. Un discepolo di Salomone, Caiano, avrebbe ricevuto dal re il settimo segreto della natura, relativo al tè enteogeno oaska (cioè la ayahuasca). Barquinha : Culto sincretico delle remote regioni dell'Acre brasiliano, influenzato dall’umbanda e incentrato sull'utilizzo ritualizzato dell'ayahuasca. “Barquinha” è anche il nome con cui è popolarmente noto il Centro Espirita e Culto de Oração Casa de Jesus Fonte de Luz, fondato nel 1945 presso Rio Branco da Daniel Pereira de Mattos. Umbandaime : Culto sincretico afro-brasiliano, ispirato allo spiritismo kardecista, e che comprende anche il consumo del daime. Buiti : La religione Buiti, diffusa fra alcuni popoli del Gabon, e risalente al XIX secolo, è imperniata sugli effetti visionari e rivelatori del potente arbusto psicoattivo iboga (Tabernanthe iboga). A fianco di questo culto, praticato dalle tribù Apindji e Mitsogho, e definito più propriamente come "Buiti tradizionale", troviamo anche un "Buiti sincretico" o "Buiti Fang", frutto dell’incontro col cristianesimo missionario, e che prevede l'uso di tre sacramenti: alan (Alchornea floribunda), iboga e ostia cattolica.

Abri : Culto africano che utilizza l'iboga, ancora oggi pochissimo studiato. Questi è comandato da donne e si dedica al trattamento di malattie con l'iboga e altre piante medicinali. Chiesa del Sacramento della Transizione : Chiesa attiva in Slovenia e basata sull'assunzione dell'ibogaina. L'iniziazione dura tre giorni, e sono possibili ulteriori iniziazioni a patto che siano trascorsi almeno 33 giorni fra un'assunzione e l'altra. League for Spiritual Discovery : Nell’estate del 1962 Timothy Leary e Richard Alpert fondano l’IFIF (International Federation of Internal Freedom), e si trasferiscono in Messico per organizzare il loro paradiso psichedelico. Un professore di psichiatria di Stanford, Joseph Downing, così ha descritto il rituale della nuova setta: “Il rituale predominante era quello della torre. Una torre alta quattro metri circa, con una piattaforma di due era stata costruita sulla spiaggia difronte all’albergo. Questa torre era nota come l’anima del gruppo. Doveva sempre esserci dentro, giorno e notte, qualcuno sotto l’influenza dell’LSD. All’alba e al tramonto, una nuova persona saliva nella torre, prendeva la dose di LSD che essa stessa decideva e vi rimaneva fino all’arrivo del prossimo iniziato”. A seguito di proteste, Leary e i suoi seguaci furono espulsi dal Messico e l’IFIF morì. Nel 1966 Leary fonda dunque la League for Spiritual Discovery, le cui iniziali formano la sigla LSD, tentando inutilmente di farla riconoscere come una Chiesa, in modo da poter utilizzare l’LSD come sostanza sacramentale. Il gruppo arrivò a contare 360 membri, prima di cessare i suoi lavori nel 1970.

La Fratellanza dell'Amore Eterno : Culto un tempo attivo in California (USA), basato sulla predicazione di Timothy Leary e incentrato sull'uso sacramentale di LSD e cannabis. Neo-American Church : Nel 1964 lo psicologo Arthur Kleps fonda la Neo-American Church e si fa chiamare Capo Boo-Hoo. L'LSD, l'allora ultimo ritrovato esplosivo nella chimica dei "trip", viene dichiarato "sacramento" e l'alterazione della coscienza che ne derivava è considerata "diritto religioso d'ogni cittadino". La chiesa usa LSD e peyote nei suoi riti, prima di essere sciolta nel 1968.

Ambrosia Society : E' dedicata alla riscoperta del Santo Graal, che viene identificato con l'Amanita Muscaria. Secondo questo gruppo, il magico fungo sarebbe stato oggetto di numerosi culti, e avrebbe acquisito centinaia di nomi divini nel corso della storia.

Sacred Mushroom Church of Switzerland : Attiva a Rüschegg-Heubach, nel canton Berna (Svizzera) si tratta di una comunità di "amici del fungo sacro, nella tradizione spirituale di druidi e streghe europei e degli sciamani sudamericani". (Il fondatore è stato arrestato)

Temple of the True Inner Light : E' un tempio con sede a Manhattan che impiega come sacramento religioso dipropiltriptamina (DPT) inteso come "Carne di Dio". E' stato fondato nel 1980 da Alan Birnbaum come ramo nella città di New York della Chiesa Nativa Americana.

Church of Gnostic Luminism : Culto gnostico che riconosce il carattere sacro e spirituale e l'efficacia di alcuni vegetali e sostanze chimiche usate per espandere la coscienza umana, migliorare l'intuizione, l'immaginazione creativa e propiziare il risveglio spirituale, come presupposto per il raggiungimento dell'Illuminazione. E' attiva negli USA.

Gnostisismo Revolutionario de la Concienca de Krishna : Si tratta di una comunità spirituale che trae ispirazione e insegnamento dall'uso sacramentale dell'Ayahusca. La comunità è guidata da uno sciamano di nome Vasudev, che opera nella giungla colombiana da più di quindici anni.

Ethiopian Zion Coptic Church : Movimento religioso sorto nel 1975 in Florida (USA) e basato sull'assunzione sacramentale della Cannabis. Church of cognizance : E' attiva a Pima, in Arizona (USA), dal 1991. Gli affiliati fumano, mangiano e bevono preparati a base di cannabis per arrivare all'illuminazione spirituale. (I fondatori sono stati arrestati)

Church of the Universe : Fondata da Walter Tucker nel 1969 in Ontario (Canada), si basa sull'uso sacramentale della cannabis e sul nudismo quale forma di uguaglianza umana. Tempio 420 : Il fondatore e leader di questo gruppo è il reverendo Craig X Rubin, 41 anni, il quale sostiene che la marijuana è l'Albero della Vita menzionato nella Bibbia, e quindi un'erba religiosa. Egli dice che "La nostra congregazione ordina ai membri di studiare la Bibbia, di avere fede in Dio e di bruciare regolarmente l'erba cannabis come sacramento". (Il fondatore è stato arrestato) The Hawaii Cannabis Ministry : Culto attivo alle Hawaii (USA) che prevede l'uso della cannabis quale sacramento religioso. Altre sedi sono presenti in Australia, Canada, Olanda, Regno Unito e USA (Alabama, Arizona, California, Florida, Illinois, Iowa, Michigan, Missouri, Ohio, Oregon). (La Corte Suprema americana ha recentemente emesso una sentenza contro un uomo che pretendeva di poter fumare liberamente cannabis, in quanto appartenente a tale fede religiosa)

Altri culti canteisti, ovvero congregazioni moderne basate sull'uso sacramentale della cannabis, sono: -First Universal Church of Kantheism (USA) -First Earth Ministry (USA) -Fragrant Cane Ministry (Texas, USA) -KF 420 Ministry (California, USA) -Religion of Jesus Christ (USA) -Texas Cannabis Congregation (Texas, USA) -THC Ministry Amsterdam (Olanda) -The Church of Cognitive Therapy (Oregon, USA) -The Church of Jesus Christ Keneh-Bosem (Oregon, USA) -The Green Earth Ministries (Alabama, USA) -The Satanic Chapel (California, USA) -The Zion Light Ministry (USA) -United Cannabis Ministries (USA) FONTI: F. Meli – LA VIA DEL PEYOTE J. Cazeneuve - IL PEYOTISMO DEL NUOVO MESSICO (APPUNTI SU UNA NUOVA RELIGIONE) A. Bianchi – RECENSIONE DI "O USO RITUAL DA AYAHUASCA" G. Samorini – IL BUITI, LA "RELIGIONE DELL’IBOGA" U. Leonzio – IL VOLO MAGICO. STORIA GENERALE DELLE DROGHE A. Hofmann – LSD IL MIO BAMBINO DIFFICILE M. Guarnaccia – LA RIVOLUZIONE ACIDA ADUC – NOTIZIARIO DROGHE QUOTIDIANO Cesnur – Centro studi nuove religioni Wikipedia

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KetaminaPsichedelici

Droghe psichedeliche: per scienziati possono curare depressione

di Kate Kelland

reuters.com - LONDRA (Reuters) - Droghe che alterano gli stati mentali come l'Lsd, la ketamina o i "funghi magici" potrebbero essere utilizzati insieme alla psicoterapia per curare persone che affette da depressione, disordini compulsivi o sofferenza cronica. Lo ipotizza un tandem di scienziati svizzeri in uno studio pubblicato oggi.

La ricerca sugli effetti delle sostanze psichedeliche, utilizzate in passato in psichiatria, è stata ridotta negli ultimi decenni a causa delle connotazioni negative delle droghe, ma gli scienziati ritengono che oggi siano giustificati ulteriori studi sul loro potenziale clinico.

I ricercatori affermano che recenti studi visuali sul cervello indicano che le sostanze psichedeliche come Lsd (dietalimide dell'acido lisergico), ketamina e psilocybina (la componente psicoattiva di una droga ricreativa conosciuta come fungo magico) agiscono sul cervello con modalità che potrebbero contribuire a ridurre i sintomi di vari disturbi psichiatrici.

Le droghe potrebbero essere utilizzate alla maniera di catalizzatori, dicono gli scienziati, aiutando i pazienti ad alterare i propri stati di percezione dei problemi o dei livelli di sofferenza e poi lavorare con terapisti comportamentali o psicoterapisti per affrontarli in modo diverso.

"Le droghe psichedeliche possono dare ai pazienti una nuova prospettiva - particolarmente nel caso di ricordi rimossi - e possono anche lavorare con quell'esperienza", dice Franz Vollenweider, dell'Unità di Neuropsicofarmacologia e "brain imaging" all'ospedale di Psichiatria dell'Università di Zurigo, che ha pubblicato uno studio sulla materia sul bollettino Nature Neuroscience.

Secondo il tipo di persona che assume la droga, la dose e la situazione, le droghe psichedeliche possono avere un vasto campionario di effetti, dicono gli esperti, dalla sensazione di mancanza di limiti e felicità, a un estremo dello spettro, alla sensazione di mancanza di controllo e panico all'altro.

BASSO DOSAGGIO

Vollenweider e il suo collega Michael Kometer, che ha collaborato allo studio, dicono che le prove di studi precedenti suggeriscono che tali droghe possono contribuire ad alleggerire problemi di salute mentale agendo sui circuiti cerebrali e sui sistemi di neurotrasmissione che, come è noto, possono risultare alterati in persone che soffrono di depressione e ansia.

 

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Psichedelici

La mia esperienza con l'LSD

Riporto questo mio modesto contributo sulla mia prima esperienza con la dietilamide dell'acido lisergico (ma non la mia prima esperienza con le sostanze psichedeliche). Luca

28 Agosto 2010. Sull'Appennino tosco-emiliano, da solo.Uno shiva doppia goccia.Le pupille si dilatavano. L'olfatto si acuiva. La salivazione era ridotta.Le sensazioni si intensificavano rapidamente. E man mano che l'attenzione metteva a fuoco il caleidoscopio sensoriale, avevo la sensazione di vivere un momento totale in cui l'esistenza acquistava un significato al di là del presente.Ho sentito di avere un  posto in questo mondo, al pari degli insetti, dei fili d'erba, delle nuvole, del cielo, del Tutto da cui ero pervaso e che pervadevo.Non c'era più presente, passato o futuro, ma solo un'esperienza universale e totale in cui percepivo sì la differenza fra le cose, ma alla fine la differenza mi sembrava arbitraria, frutto di una distinzione convenzionale che potrebbe benissimo essere rimpiazzata da un'infinità di altre distinzioni del tutto convenzionali.I contrari si sono uniti...grande e piccolo, bello e brutto, amore e odio, maschile e femminile...e l'illusorietà di questa distinzione era evidente.

Tutto era evidente. Si era disvelato di colpo, con una semplicità sorprendente.Ho udito il suono dei colori, e gustato il sapore dei suoni.Ma non ho visto ciò che non c'era.Alcuni nodi di crescita si sono svolti. Il grigio è divenuto bianco. I ricordi sepolti sono riaffiorati. Le maschere cadute. Il corpo messo a nudo. Così come la differenza stabilita fra lui e l'altro non è risultata altro che mascheramento dell'identità che unisce.Le emozioni erano chiarite, mi sentivo ispirato, illuminato. Il bianco candore mi attraeva a sè, eppure restavo qui.

Che fosse solo un assaggio di qualcosa di più grande?

I suoni si fondevano alle immagini e viceversa.

Senso di unità col tutto, trascendenza di tempo e spazio, percezione profonda di uno stato d'animo positivo, senso di sacralità, contatto con una realtà ultima la cui verità si impone, paradossalità, ineffabilità.Ineffabilità. Ineffabilità. Ineffabilità.L'esperienza è transitoria, non può essere trattenuta. Ma "solo" integrata? Non so rispondere.Mi sono sentito pieno di compassione, tolleranza ed amore.Pieno. Con nuovi punti di vista."Quando la logica e le proporzioni sono cadute morte al suoloE il cavaliere bianco sta parlando all'incontrarioE la regina di cuori ha perso la sua testaRicorda quello che aveva detto il ghiroAlimenta la tua mente,alimenta la tua mente"

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EcstasyPsichedelici

Il Guardian sugli usi medici di psichedelici e MDMA

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Psichedelici

Curarsi con l' Lsd, la medicina ci (ri)prova

ROMA - Dove fallisce il Prozac potrebbe arrivare l' Lsd. Dalla Svizzera - paese dove l' acido lisergico nacque nel 1943 - lo psichiatra Franz Vollenweider propone oggi l' uso di Lsd, chetamine e psilocibina (il principio attivo dei "funghi magici") come antidoti contro depressione, ansia, dipendenze, comportamenti ossessivo-compulsivi, dolore cronico e come cura palliativa per i malati di tumore. «Le sostanze psichedeliche possono riequilibrare i circuiti del cervello coinvolti nei disturbi dell' umore e ridurre i sintomi di queste gravi malattie» scrive Vollenweider, dell' ospedale psichiatrico di Zurigo, in uno studio denso di dettagli farmacologi su Nature Reviews Neuroscience. «Queste sostanze rafforzano l' autocoscienza, facilitano l' accesso ai ricordi carichi di emotività, aiutano i pazienti a valutare i loro problemi in una prospettiva diversa». Condizioni perché la cura funzioni: dosi molto basse, assunzione limitata a poche settimane e presenza di un medico che dello stato di "libera coscienza" sappia trarre profitto trasformando il trip in terapia. Vollenweider in realtà non propone nulla di nuovo. L' Lsd e i suoi fratelli furono subito guardati con interesse dalla psichiatria. Nel 1965 esistevano già mille studi scientifici sulla sua efficacia contro ansia e depressione e il farmaco era stato sperimentato su 40mila volontari. La sua capacità di alterare la coscienza rappresentava una miniera per svelare i misteri delle psicosi, schizofrenia in primis. Eppure erano passati solo poco più di vent' anni da quando il chimico svizzero Albert Hofmann sintetizzò l' acido lisergico partendo da alcuni funghi che infestavano la segalee lo testò su se stesso. Quel giorno, in cui per la prima volta "gli parlò", l' Lsd divenne per Hofmann «il mio bambino difficile». Gli "psichedelici" anni ' 60 e la messa al bando degli allucinogeni segnarono una battuta d' arresto per la ricerca. La curiosità è riaffiorata solo ora, con nuovi strumenti che offrono immagini vivide del cervello sotto l' effetto di allucinogeni e informazioni fresche sulla chimica della mente. Su queste nuove basi, e in un panorama che vede il fallimento di molti farmaci tradizionali contro le malattie psichiatriche, Vollenweider torna alla carica con l' arma antica degli allucinogeni. L' Lsd, scrive,è in grado di agire su neurotrasmettitori come il glutammato e la serotonina: è proprio il loro equilibrio a risultare alterato nei casi di depressione e ansia. «Bastano tre ore per avere un miglioramento dell' umore - scrive lo psichiatra - contro le 23 settimane dei farmaci tradizionali». E le cure palliative adottate contro il cancro, dimostra uno studio sul New England Journal of Medicine, oltre a migliorare la qualità della vita ne allungano la durata di circa tre mesi. La proposta di Vollenweider arriva in un momento in cui la mancanza di nuovi farmaci in psichiatria è molto sentita. "Il cervello di Big Pharmaèa corto di idee" titolava Science a fine agosto, in un dossier sul fallimento della ricerca nel campo delle malattie mentali e sulla chiusura di molti laboratori. E sempre Science - non sospetta di combine con la rivale Nature - dà enfasi oggi a una sperimentazione dell' università di Yale, che ha usato chetamine per combattere la depressione. - ELENA DUSI, repubblica.it

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Jimi Hendrix - Purple Haze

 

Nando Mura, l'unione sarda.it

Jimi Hendrix  - Purple Haze 

 

Che cosa sarà mai questa Purple Haze cantata da Jimi Hendrix nell’album “Are you experienced?” del 1969? Visto il personaggio la risposta è facile: tradotto letteralmente si tratta della “nebbia viola”, in realtà è un ceppo particolare della cannabis (di cui il grande chitarrista rock-blues di Seattle scomparso quarant’anni fa, nel 1970, faceva uso e abuso). Al di là di questi dettagli, Purple Haze è stata considerata dalle più autorevoli riviste specializzate come il miglior brano di Hendrix, soprattutto l’arrangiamento cucito addosso alla sua chitarra mancina. Scusami se bacio il cielo, canta Jimi in questo brano scritto nel lontano 1967: anche questo è un segnale fin troppo chiaro, perché era questo (baciare il cielo) l’effetto della marijuana. Ma c’è chi sostiene che si trattasse addirittura di Lsd e il purple cui fa riferimento è il colore della scatolina che la conteneva e l’haze non è solo la nebbia ma anche e soprattutto la confusione mentale. Gira e rigira si finisce sempre lì, ma la successione delle note sono il vero spettacolo di questo brano.

 

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SLATE magazine sull'LSD

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Un Beach Boys scopre il Gershwin inedito

 

Gli eredi del compositore hanno consegnato al geniale Brian Wilson un centinaio di registrazioni mai ascoltate prima Il pronipote Adam: «È la prima volta che facciamo così con le canzoni di mio nonno». Il cd uscirà tra due settimane  Piano piano ce l’ha fatta. Ha impiegato più di sessant’anni ma che importa: era il suo sogno. L’anno scorso Brian Wilson, uno dei più grandi e sicuramente uno dei più sottovalutati compositori di musica leggera del Novecento, fondatore dei Beach Boys e frenetico distruttore di se stesso, si è ritrovato in mano un centinaio di registrazioni inedite del più grande di tutti, George Gershwin, quello indispensabile ogni volta che si pensa al pop e al suo favoloso dizionario poliglotta. «È il lavoro più spirituale della mia vita» ha detto Wilson poco dopo aver ricevuto dalla Gershwin Estate, la fondazione che cura l’eredità di George e suo fratello Ira, il permesso di ascoltarle, rielaborarle, farle finalmente sue in Brian Wilson reimagines Gershwin perché «ho ascoltato Rhapsody in blue per la prima volta quando avevo quattro o cinque anni: non credevo potessero esistere suoni così belli». Il pronipote Adam, uno che manda avanti l’impero costruito su quello che il Guardian ha definito il più ricco compositore di tutti i tempi, ha confermato che «è la prima volta che concediamo l’utilizzo in questo modo della musica di mio nonno: il suo stile, d’altronde si adatta a tante visioni musicali diverse. E Brian Wilson è perfetto per questo». E allora quello che per tanti è ancora il signor Beach Boys ha realizzato due canzoni, The like in I love you (che si ascolta già sul web) e Nothing but love (si ascolterà nel cd in uscita tra due settimane), ascoltando e rielaborando ore e ore di demo tape, di nastri conservati sottovuoto per decenni senza che nessuno o quasi li potesse ascoltare. Note imprigionate nei fruscii di una registrazione primitiva. Canzoni abbozzate al pianoforte, semplici accordi, divagazioni. Gershwin, che è morto con il nome di Fred Astaire sulle labbra giusto 73 anni fa, quando aveva 38 anni, consumato anzi bruciato da un tumore al cervello, è diventato il simbolo dell’universalità della musica mescolando Debussy e Ravel con il jazz e il ragtime, e diluendo l’austerità di Stravinskij e Schoenberg nel gusto smaccatamente popular di canzoni che da allora iniziarono a diventare leggere. Lui, che iniziò a lavorare a quindici anni e finì per ispirare tutti quelli che sono venuti dopo, da Cole Porter a Irving Berlin fino all’ultimo dei cantantucoli di oggi, aveva il gusto proibito della contaminazione stilistica, e va bene. Ma anche quello della provocazione sottotraccia, coraggiosa e assai anzitempo, come quando riuscì a disegnare la più grande opera musicale americana del Novecento, il musical Porgy & Bess, infilando nel copione quasi tutti protagonisti neri. Contiene, si sa, il capolavoro Summertime e debuttò nella conservatrice Boston nel 1935 quando la gente del Ku Klux Klan sfilava ancora tranquillamente per le strade e per tanti americani essere «wasp», white anglo saxon protestant, ossia bianchi, anglosassoni e protestanti, valeva più di una laurea. Nel suo (molto più) piccolo, anche Brian Wilson ha conservato fino a oggi, quasi cinquant’anni dopo la nascita dei Beach Boys, la voglia ansiosa di andare oltre, di mescolare, di rendere facile il difficile ma non viceversa. Chiunque lo conosce perché ci sono brani come California girls o Good vibrations che rientrano nella colonna sonora di un intero secolo, utilizzati, sfibrati, dilaniati da milioni di ascolti, di spot, di citazioni. E a metà anni Sessanta Brian Wilson era senza dubbio una delle popstar più famose del globo, roba al livello di Elvis e di pochi altri. Però la sua frenesia creativa, l’uso maledetto di Lsd e poi di psicofarmaci, il perfezionismo vorace lo portarono per mano verso l’autodistruzione e ci sono centinaia di aneddoti veri o verosimili che sono lì pronti a testimoniare la sua follia. Quando decise di iniziare le registrazioni del disco Smile nel 1966, macerato - diciamolo - anche dall’invidia per i Beatles, lo definì «una sinfonia adolescenziale diretta a Dio». Impiegò quasi quarant’anni a completarla, perdendo per strada i Beach Boys e la lucidità e una moglie, ricamando uno dei dischi più complicati della storia. Uscì nel 2004, vinse un Grammy Award e lo riappacificò con la vita. Ecco, questo era ciò che voleva. Poi c’era Gershwin. E la trattativa con gli eredi non deve essere stata facile: tanto attenti loro, quanto poco affidabile lui. Però oggi, a 68 anni, ce l’ha fatta e in effetti questo Brian Wilson reimagines Gershwin ha una scaletta che guai a chi la contesta perché da I loves you Porgy a They can’t take that away from me, c’è la dichiarazione d’amore più sincera che c’è, quella che dura tutta la vita ma arriva soltanto solo alla fine.
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Il Giornale.it

 

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Droghe legali a Praga

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