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L’alcool etilico o etanolo è il risultato della fermentazione di zuccheri semplici, o di altri procedimenti chimici (distillazione). Ogni bevanda alcolica ha una sua gradazione (cioè percentuale d’alcool) diversa che per legge deve essere indicata sul contenitore.

Alcolici e superalcolici sono consumati frequentemente da giovani e adulti; sono legali e per questo nell’immaginario collettivo non vengono considerati come “droghe”. In realtà, l’alcool è una sostanza che agisce sul Sistema Nervoso Centrale.

Le bevande alcoliche sono usate per disinibirsi, superare gli imbarazzi, sentirsi più carichi, avere più coraggio con l’altro sesso, divertirsi con gli amici.

L’effetto dipende dalla quantità di alcolici assunti, dalla loro gradazione e dalla capacità di...

La viticoltura appare nelle montagne tra il mar Nero e il mar Caspio (attuale Armenia) intorno al 6000 avanti Cristo. La produzione di birra emerge invece tra i sumeri intorno al 3000 avanti Cristo. Il primo report scritto sugli alcolici è una tavoletta cuneiforme risalente al 2200 avanti cristo. Intorno al 1500 avanti Cristo si hanno le prime produzioni di vino nella zona dell'Egeo. Seicento anni più tardi, intorno al 900 avanti Cristo, gli assiri producono già vino su larga scala. Il vino si diffonde in mesopotamia ed Europa mediterranea.

Dioniso di...

L’alcol è la sostanza psicotropa maggiormente diffusa nel nostro paese. In particolare l’uso di vino durante i pasti è retaggio di una antica tradizione culturale, legata anche alla cultura cattolica nella quale il vino assume un’importanza evidente.

Ad utilizzare l’alcol almeno una volta l’anno è oltre il 70%* della popolazione, ovvero oltre 36 milioni di persone. La differenza di genere è particolarmente forte, poiché a consumare alcol sono l’82% dei maschi e il 59% delle donne. Ad essere correlato con l...

I più votati, alcol

Alcol e sicurezza stradale, dati 2009 toscana

Ce.S.D.A - PASSI (Progressi nelle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) é il sistema di sorveglianza italiano sui fattori di rischio comportamentali per la salute della popolazione adulta. Passi indaga aspetti relativi allo stato di salute, alle abitudini di vita, all’offerta e all’utilizzo di programmi di prevenzione e alla sicurezza stradale e domestica.Sono disponibili i dati 2009 su Alcol e sicurezza stradale: Alcol e Guida - Passi Regione Toscana

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ritiro patente

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La Redazione

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Contenuto Redazionale Codice Zero

Incassata l'approvazione in Senato, il nuovo Codice della Strada deve ripassare alla Camera per la ratifica definitiva, e poi sarà legge. Le novità introdotte vanno da multe più salate per chi trucca le minicar all'obbligo del casco in bici per bambini e ragazzi fino a 14 anni di età (leggi). Gli inasprimenti riguardano soprattutto il tema caldo della guida sotto effetto di sostanze. Chi vorrà prendere la patente, ad esempio, dovrà obbligatoriamente sottoporti a un test antidroga, o meglio a una "certificazione da cui risulti il non abuso di sostanze alcoliche e il non uso di sostanze stupefacenti e psicotrope". Un provvedimento che non piace a tutti (leggi), anche per il retrogusto persecutorio  - non dichiarato, ma respirabile - contro i giovani: lo stesso retrogusto che lascia il servizio di Studio Aperto, in cui il Codice della Strada viene rappresentato come un insieme di norme "mirate a prevenire le stragi del sabato sera", un argine faticosamente eretto dagli adulti tutori dell'ordine contro quei "minorenni" che tanto amano truccare le minicar, bere e drogarsi.

In realtà qualche norma punitiva per spaventare gli adulti è presente: chi ha subito la sospensione della patente professionale perché ubriaco o sotto effetto di sostanze potrà essere licenziato per giusta causa. In compenso è passato un emendamento, fortemente voluto dalla Lega, secondo cui il prefetto può concedere deroghe alla sospensione della patente, a determinate condizioni, per recarsi al lavoro o per fini sociali: in questo caso aumenta la durata della sanzione, ma in pratica chi ne è colpito torna a circolare (quindi a lavorare, quindi a produrre) in semilibertà.

Gli obblighi ci sono anche per chi somministra gli alcolici: ristoranti e locali notturni dovranno possedere gli etilometri, gli autogrill non potranno somministrare superalcolici tra le 22 e le 6. Nei locali notturni, niente alcool dopo le 3 di notte.

 

Del nuovo codice i telegiornali italiani hanno dato notizia, ciascuno a suo modo. TgLa7 inizia concentrandosi sul consumo di sostanze, per poi adottare un'esposizione abbastanza neutra. Il Tg2 dà voce alla gente, rigorosamente di Roma: la Vox Populi che monopolizza gran parte della pop-information italiana. Diverso l'approccio del Tg1, che dedica spazio all'atto politico "bipartisan" dell'approvazione del Codice - approvazione, lo ricordiamo, non ancora definitiva. Su questa linea, però, resta inarrivabile il Tg4: nel sorprendente titolo "Governo che va" (dove?) la redazione di Fede si è scordata che il nuovo Codice era fermo da circa un anno. Rinfreschiamoci la memoria rileggendo l'editoriale Tasso zero, datato luglio 2009.

articolo tratto dalla home page del progetto steadycam che ringraziamo per la gentile collaborazione.

http://www.progettosteadycam.it/

 

 

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Codice della strada ed etilometro, cresce la protesta dei ristoranti

e.cremonaweb.it - Fipe boccia le iniziative a carico dei pubblici esercizi contenute nella riforma del codice della strada approvato questa mattina, 6 maggio, al Senato. In particolare viene contestato l’obbligo di impedire la somministrazione di bevande alcoliche a partire dalle due di notte e l’obbligo di detenere un precursore (l'etilometro) all’interno dei ristoranti. Molti interventi inseriti nel pacchetto sulla sicurezza stradale sarebbero inefficaci per prevenire gli incidenti stradali collegati all'abuso di alcol e scaricano sul settore di bari e ristoranti altri divieti, nuovi costi e burocrazia. e.cremonaweb.it «L'anticipazione del divieto alle ore 2.00 - spiega il presidente di Fipe, Lino Stoppani (nella foto sotto a destra) - favorirà nomadismo, trasgressione e abusivismo. L'introduzione generalizzata degli etilometri avrà effetti sui costi e sull’organizzazione del lavoro e l'obbligatorietà di cartellonistica introduce altra burocrazia inutile. È disarmante constatare come la Politica sia lontana dalla realtà e insista con provvedimenti pretestuosi che penalizzano tutta la filiera agroalimentare e avranno effetti sulle dinamiche del turismo nel nostro Paese. È deludente - continua Stoppani - e mortificante per il settore dei pubblici esercizi constatare questo accanimento vessatorio, mentre il problema andrebbe affrontato inasprendo controlli e sanzioni, coltivando i buoni comportamenti, che toccano il ruolo educativo e formativo dello Stato. Meglio ancora se a tutto ciò si accompagna anche la sensibilità e la responsabilità dagli operatori, ma tralasciando provvedimenti inutili e autolesionistici». Secondo Fipe il testo che adesso passerà alla Camera cerca di scaricare sui pubblici esercizi la responsabilità di un servizio pubblico che a loro non compete. Nel dettaglio, la proposta prevede che sia obbligatorio per locali ed esercizi pubblici possedere gli etilometri. Inoltre, scatta dalle 3 di notte il divieto di vendere le bevande alcoliche nei locali notturni. Negli Autogrill sulle autostrade il divieto va dalle 22 alle 6 (multe da 2.500 a 7.000 euro) e dalle 2 alle 7 per la somministrazione di bevande alcoliche (multe da 3.500 a 10.500 euro). Ancora, gli autotrasportatori e chi ha preso la patente entro tre anni non potrà bere alcolici prima di mettersi alla guida (multe da 155 a 624 euro). «Si sta per aprire la stagione estiva che vede protagonisti i pubblici esercizi - sottolinea il neo vicepresidente Fipe Alfredo Zini -. Chiaro è che la limitazione imposta dalla riforma al codice della strada porterà inevitabilmente a un'emigrazione dei clienti verso zone più libere. Inoltre è inconcepibile che si vada a sobbarcare la spesa per l'acquisto di un "precursore", un etilometro per capirci, a carico del ristoratore. Lo Stato dovrebbe quanto meno provvedere all'acquisto delle apparecchiature. Non ci troviamo inoltre d'accordo sulle sanzioni a carico della categoria previste per chi non ottempera alla nuova normativa. Non ci tiriamo indietro, abbiamo sempre sostenuto le iniziative legate alla sicurezza, ma c'è un'altra questione basilare: un cliente, prima di uscire dal ristorante, effettua il test e si mette alla guida; la polizia lo ferma, rieffettua il test e scopre essere differente da quello precedentemente eseguito. Ne nasce una contestazione, che sfocerebbe su questioni di carattere tecnico e legate alla manutenzione dell'attrezzatura del ristoratore, che può solo portare ad avere problemi, non legati al servizio, con la clientela». Oltre a Fipe, immediate le polemiche anche da parte di altre associazioni. «Questa riforma del Codice della strada - spiega Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, Associazione sostenitori amici Polizia stradale - sta diventando sempre più sorprendente. Dalla tolleranza zero si sta passando alla tolleranza 100, anzi 150 visto che si voleva assurdamente elevare anche il limite di velocità. Dopo l’accantonamento del provvedimento che limita l’apertura degli orari dei locali della notte voluto dal sottosegretario Giovanardi, dopo l’ipotesi di elevare i limiti di velocità a 150 nelle autostrade, dopo la sospensione della patente tranne che per 3 ore al giorno, con l’emendamento grappino, per chi ha particolari esigenze di lavoro o sociali (chi è che non ne ha alzi la mano!). Il pacchetto di provvedimenti, pur con alcuni aspetti positivi, quando sarà varato (se sarà varato in questa stesura) a parere dell’Asaps non contribuirà minimamente ad elevare il livello della sicurezza stradale. Troppe le spinte lobbistiche, troppi i gruppi di pressione economica messi sotto protezione». «Ci auguriamo - spiega poi Carmelo Lentino, portavoce di “BastaUnAttimo” la campagna nazionale per la sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera promossa da AssoGiovani e dal Forum nazionale dei giovani - che alla Camera dei Deputati nel provvedimento di riforma del codice della strada siano inseriti interventi più incisivi soprattutto per quanto riguarda la reale educazione stradale. Come già ribadito - continua Lentino - servono interventi che possano realmente portare ad un cambio di marcia nel nostro Paese per contrastare le stragi che ogni giorno si verificano sulle strade. Servono norme che abbiano realmente effetti reali e per la sicurezza sulle strade va fatto ogni sforzo sempre mantenendo quel clima di condivisione utile per interventi di questa portata». Nel frattempo sulla strada si continuano a stendere lenzuoli bianchi. Come prima e, anzi, anche più di prima, specie fra i giovani (+11%) e di notte (+32%). Si era parlato di lotta all’uso di droga, alcol e telefonino, di scarse distanze di sicurezza, mancate precedenze e pirateria stradale. Tutte cose ormai dimenticate perché per contrastare queste violazioni servono agenti sulle strade. Ma fino a oggi non si è visto nessun aiuto alle forze dell’ordine. È comuqnue dal mondo della ristorazione che si levano le maggiori voci di dissenso. Ruggero Bonometti (nella foto a destra), patron dell’Osteria Nonna Mercede di Brescia e segretario dell'Arthob, ad esempio, sottolinea che «tutto questo proibizionismo è sbagliato e va solo a danneggiare i pubblici esercizi. I provvedimenti dovrebbero andare piuttosto nella direzione di una maggiore informazione. I clienti dei locali che non possono somministrare alcolici dopo le 2 di notte possono benissimo acquistarli in altri posti o portarseli da casa: la proposta quindi non risolve niente. Inoltre, molto più grave dell’alcol è l’effetto delle droghe, un problema che andrebbe combattuto con più decisione. Bisogna poi tenere presente - aggiunge Bonometti - che bevande del tutto lecite come gli “energy drink”, abitualmente miscelate ai superalcolici, possono aumentare gli effetti dell’alcol fino a 10 volte. Questo rappresenta una contraddizione se ci si accanisce solo e soltanto contro le bevande alcoliche. Da parte del Governo ci vorrebbero provvedimenti mirati alla diffusione di una vera e propria cultura dell’alimentazione. Il vino, in particolare, è un prodotto da valorizzare, importantissimo per l’economia italiana. Un modo concreto per limitare gli incedenti sulle strade causati da ebbrezza potrebbe essere ad esempio quello di introdurre un servizio taxi notturno con costi agevolati in modo da dissuadere chi beve dal mettersi al volante costituendo un pericolo per se stesso e per gli altri». A Bonometti fa eco Matteo Scibilia (nella foto a sinistra) dell’Osteria della Buona Condotta di Ornago (Mi) nonché presidente del Consorzio Cuochi di Lombardia: «Preoccupa la continua intolleranza nei confronti dell’alcol. Innanzi tutto bisognerebbe analizzare meglio in quali categorie di esercizi esso costituisce un pericolo maggiore. Un conto è la Ristorazione, un altro quei pubblici esercizi dove al consumo di alcol si mescolano altre sostanze come droghe. Per il nostro Pese il vino è un prodotto importante, che dà lavoro a moltissime persone. Mettere in difficoltà questo settore potrebbe avere dei gravi contraccolpi sull’economia in un momento come quello attuale. Un altro aspetto importante - evidenzia Scibilia - è che i pubblici esercizi non sono farmacie, né possono obbligare i clienti a sottoporsi all’alcol-test. E poi, se i valori dovessero essere fuori norma, che cosa dovrebbero fare? Chiamare i carabinieri? La Ristorazione fa parte della nostra cultura, è una ricchezza del Paese, e non ha molta colpa di ciò che succede sulle strade. L’enogastronomia dovrebbe rappresentare un trampolino per il rilancio dell’economia, ma così facendo il Governo mette solo i bastoni fra le ruote». «Il ristoratore deve forse diventare un “tuttologo”? - si domanda Lucio Pompili (nella foto a destra), presidente dell’Associazione dei Cuochi di Marca -. Dovrebbe forse fare controlli del tasso alcolico dei clienti che lasciano il suo locale? Il Governo deve capire che i ristoranti non sono istituti preposti al controllo, gli si può chiedere, al limite, di usare il buon senso. Quello dell’alcol nelle strade è un falso problema, perché riguarda esclusivamente il singolo cliente, che può aver già bevuto prima di entrare in un locale, o aver acquistato alcolici al supermercato. Il problema di fondo è che chi fa le leggi probabilmente non ha sufficienti competenze in materia. Al tavolo di discussione dovrebbero sedere, piuttosto, i rappresentanti delle associazioni di categoria, che in un momento come questo potrebbero apportare elementi fondamentali per la correzione di un testo di legge sbagliato. La Ristorazione è indispensabile per altri due settori fondamentali quali il Turismo e l’Agricoltura. Al giorno d’oggi il cibo è sinonimo di cultura, per lo chef diventa un vero e proprio linguaggio. La Ristorazione è fatta da figure altamente qualificate (ad esempio i sommelier), e altrettanta preparazione culturale andrebbe fornita, da un lato, ai produttori delle materie prime, dall’altro, ai consumatori, per chiudere così il cerchio della filiera. Chiedo dunque - conclude Pompili -, da una parte, alle istituzioni di ascoltare le necessità di un settore che ormai “alla frutta”, riformulando il sistema delle licenze che devono essere contingentate o, se non lo sono, che i controlli siano coerenti in tutti i comparti; dall’altra, ai miei colleghi chiedo maggiore coesione, che in maniera seria si uniscano mettendo da parte le gelosie, solo con un sano spirito di competizione. Associazioni come il Consorzio dei Cuochi di Lombardia e i Cuochi di Marca nascono proprio per aggregare i ristoratori verso obiettivi unitari, dal momento che da parte delle associazioni di categoria mancano attenzioni e interventi concreti». Le novità prospettate dal disegno di legge MINICAR: inasprimento delle sanzioni per chi trucca motorini e minicar, da 389 a 1.556 euro per il meccanico e da 148 a 594 per il proprietario. Introduzione dell’obbligo delle cinture nelle minicar. TEST ANTIDROGA: Obbligatori per il primo rilascio della patente e per il rinnovo di quella “professionale”. DROGHE: possibilità di essere sottoposti ad esami con strumenti o di campioni di mucosa o del cavo orale quando c’è ragionevole dubbio che il conducente sia sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. LICENZIAMENTO AUTISTA: Chi ha subito la sospensione della patente professionale perchè ubriaco o sotto gli effetti della droga può essere licenziato per giusta causa dal datore di lavoro. DEROGA A PATENTE SOSPESA: il prefetto può concedere deroghe alla sospensione della patente, a determinate condizioni, per recarsi al lavoro o per fini sociali. ALCOL: obbligatorio per locali ed esercizi pubblici possedere gli etilometri. Inoltre, scatta dalle 3 di notte il divieto di vendere le bevande alcoliche nei locali notturni. Negli Autogrill sulle autostrade divieto dalle 22 alle 6 (multe da 2.500 a 7.000 euro) e dalle 2 alle 7 per la somministrazione di bevande alcoliche (multe da 3.500 a 10.500 euro). Ancora, gli autotrasportatori e chi ha preso la patente entro tre anni non potrà bere alcolici prima di mettersi alla guida (multe da 155 a 624 euro). MULTE DIVISE TRA ENTI E COMUNI: i proventi delle sanzioni per eccesso di velocità sono al 50% dei proprietari delle strade e al 50% dagli enti locali. Inoltre, i proventi delle sanzioni amministrative e pecuniarie vanno destinati alla manutenzione stradale, alla polizia e all’istruzione sulla sicurezza stradale. MULTE A RATE: chi ha un reddito fino a 15mila euro può rateizzare il pagamento delle multe superiori a 200 euro. Inoltre, è ridotto fino a 60 giorni il termine per la notifica delle multe. BAMBINI: chi trasporta su un motociclo un bambino (fino a un metro e mezzo di altezza) non deve superare i 60 km/h. Per i minori dai 5 ai 12 anni è obbligatorio un apposito seggiolino di cui sarà il ministero dei Trasporti a definirne le caratteristiche. Sulla bici il casco per i ragazzi fino a 14 anni è obbligatorio. CICLISTI: chi commette una infrazione con la bicicletta pagherà una multa ma non vedrà tolti i punti dalla sua patente. Inoltre, nessuna sanzione se si parcheggia la bici sul marciapiede o nelle aree pedonali. fonte: www.italiaatavola.net

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Alcol: gli adolescenti più influenzati dai coetanei che da calciatori o cantanti

Si tende a dare più attenzione ai comportamenti di conoscenti od amici

 

(M. Clerici, Newsfood.com) Quando si tratta di decidere sul consumo di alcol, i giovani copiano più i loro compagni che i personaggi dello spettacolo o le star dello sport.

Lo sostiene una ricerca dell'University of Manchester (Gran Bretagna) e dell'University of Western Sidney (Australia), diretta dal dottor Kerry O'Brien e pubblicata su "Drug and Alchol Review".

Obiettivo degli studiosi era stabilire quanto le cattive abitudini dei personaggi famosi, ripresi ubriachi o durante feste ad alto tasso alcolico, influenzassero i fan più giovani.

Allora, sono stati selezionati 1000 giovani, provenienti da Australia e Gran Bretagna, sia praticanti sport che non. A tutti loro è stato chiesto di compilare un questionario sul consumo personale di alcolici.

Le risposte hanno messo in luce come la maggioranza dei ragazzi vede gli atleti come dei personaggi totalmente (o quasi) estranei al bere; questo perché, ipotizzano gli studiosi, perché si ritiene che essi vogliano mantenere la forma fisica.

 

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Codice strada,sì Senato a modifiche:restrizioni su alcol minicar

ROMA (Reuters) - Il Senato ha approvato oggi il disegno di legge che modifica il codice della strada, e che introduce una serie di misure restrittive su uso di alcol, minicar e biciclette, anche se il testo deve tornare alla Camera per l'approvazione definitiva.

Il ddl è stato approvato dalla maggioranza di centrodestra - Pdl e Lega - con l'astensione dell'opposizione.

Diverse le novità, anche se una serie di provvedimenti annunciati - e al centro di polemiche, come il limite di 150 km orari in autostrada, il casco obbligatorio per ciclisti o l'esenzione dalla patente a punti per i conducenti di 'auto blu' - non compaiono nel testo approvato oggi.

Aumentano le multe per i veicoli inquinanti e quelle per eccesso di velocità, e vengono inasprite anche le sanzioni per chi usa moto e 'minicar' con motore truccato. Minicar che non potranno essere guidate da chi si è visto ritirare la patente, e che dovranno essere provviste di cintura di sicurezza.

Gli automobilisti fermati per guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto stupefacenti potranno fare lavori di pubblica utilità in alternativa al carcere o a una pena pecuniaria, ma solo se non avranno causato incidenti stradali.

E' vietato l'uso di bevande alcoliche prima di mettersi alla guida per 21enni, coloro che hanno la patente da tre anni e per i conducenti di pullman, bus, camion. Invece, chi ha la patente C, C+E, D, D+ E dovrà esibire un certificato in cui si attesta che non fa uso di sostanze stupefacenti e non è alcolista.

Annullata la norma che prevedeva l'uso del casco per i ciclisti, l'obbligo rimane comunque per i minori fino a 14 anni. Mentre chi porta i minori dai 5 ai 12 anni in scooter dovrà farlo con apposito seggiolino.

I locali pubblici che vendono alcol dopo l'una di notte dovranno disporre di un etilometro a disposizione dei clienti, per controlli volontari.

Infine, tra le altre modifiche, la previsione che la metà dei proventi delle multe per eccesso di velocità vada all'ente proprietario della strada (per esempio, una Provincia) e l'altra metà all'ente che dispone l'accertamento (per esempio, i vigili urbani).

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Test antidroga obbligatoria per i neopatentati e i rinnovi di tassisti, camionisti e autisti di mezzi pubblici

MILANO - Queste le principali novità nel nuovo codice della strada approvato al Senato, ma che per l'approvazione definitiva dovrà ottenere ancora un via libera dalla Camera.

MULTE - Saranno nulle le multe non notificate entro 60 giorni. Attualmente c'è un termine di 150 giorni. I proventi delle multe vanno al 50% ai proprietari delle strade e al 50% a Comuni o Province. Si potrà rateizzare la multa oltre i 200 euro (prima era dai 400 in su), ne beneficia chi ha un reddito fino a 15 mila euro. Non approvato lo sconto di un terzo se vengono pagate per intero entro dieci giorni

LIMITE VELOCITÀ - Rimane il limite a 130 km all'ora con la discrezionalità delle società autostradali di consentire i 150 nei tratti a tre corsie, con i tutor installati e con favorevoli condizioni metereologiche

AUTO BLU - Non approvato l'emendamento che evitava agli autisti delle auto blu di vedersi sottrarre i punti dalla patente. Viene demandata al governo la possibilità di creare un'apposita patente di servizio dove sottrarre i punti quando questi autisti sono in servizio

TEST ANTIDROGA - Per ottenere la patente si dovrà effettura un test antidroga, obbligatorio per il rinnovo della patente di chi guida mezzi pubblici, taxi e camion

LICENZIAMENTI - Chi ha subito la sospensione della patente perché ubriaco o sotto gli effetti della droga, può essere licenziato per giusta causa dal datore di lavoro nel caso il conducente con una patente professionale

DEROGA A PATENTE SOSPESA - Si può chiedere al prefetto una deroga di tre ore al giorno per recarsi al lavoro o per consentire il trasporto di familiari in difficoltà, ma in questo caso vengono raddoppiati i tempi della sospensione

MINICAR - Obbligatorio l'uso delle cinture di sicurezza. Chi ha avuto la patente sospesa non può aggirare il divieto utilizzando una minicar. Multe per chi trucca il motore: per il meccanico da 389 a 1.556 euro, per il proprietario da 148 a 594 euro

ETILOMETRO - Obbligatorio per i ristoratori munirsi di etilometro per i clienti che lo vogliono utilizzare

ALCOLICI - Alle 3 di notte divieto per i locali notturni di vendere alcolici. Vietati negli autogrill sulle autostrade la vendita di superalcolici dalle 22 alla 6 con multe da 2.500 a 7 mila euro, dalle ore 2 alle 7 è vietata la somministrazione di alcolici con multe da 3.500 a 10.500 euro. Se in due anni i gestori non rispettano più volte il divieto, avranno la licenza di vendita sospesa per 30 giorni. I camionisti e i neopatentati (entro 3 anni) non potranno bere alcolici prima di mettersi alla guida. Multa prevista da 155 a 624 euro

MOTOCICLI CON BAMBINI - Chi trasporta un bambino (fino a un metro e mezzo di altezza) non deve superare i 60 km all'ora. Per i minori dai 5 ai 12 anni è obbligatorio un apposito seggiolino che sarà definito dal ministero dei Trasporti

BICI - Casco obbligatorio solo per i ragazzi fino a 14 anni. Chi commette un'infrazione con la bicicletta pagherà una multa, ma non avrà tolti i punti dalla sua patente. Nessuna sanzione se si parcheggia la bici sul marciapiede o nelle aree pedonali

MOTO - Non sarà obbligatorio il casco integrale né il paraschiena. Dal 1° gennaio 2011 introdotta una prova pratica di guida per chi ha un motorino 50 cc di cilindrata come previsto dalle direttive comunitarie

TIR E BUS - Innalzata dai 65 ai 70 anni l'età dei conducenti di mezzi pubblici, autocarri e tir, con rinnovo annuale della patente

RIFIUTI - Abbandonare o depositare rifiuti sulla strada comporta una sanzione da 250 a mille euro. Nel vecchio codice il minimo era di 550 euro.

FOGLIO ROSA - Chi ha la patente A per le moto, può prendere il foglio rosa a 17 anni

FUMO - Nessun divieto di fumare per chi guida

TARGA PERSONALE - Non è più legata al veicolo, ma al proprietario che la utilizzerà se ne acquista uno nuovo

HANDICAP - Sgravi fiscali per chi acquista autoveicoli

RALLY - Le auto che partecipano alle competizioni sportive potranno circolare liberamente per spostarsi da una parte all'altra del circuito

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SIDECAR - Oltre a tassisti e a conducenti di limousine, si potrà fare anche la professione di conducente di sidecar.

http://www.corriere.it/politica/10_maggio_06/scheda-codice-strada_97

 

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Incidenti stradali, «il 30-40% è colpa dell'alcol». I dubbi sui dati dell'Istat

di Carlo Mercuri

http://www.sicurauto.it/forum/download/file.php?avatar=110452_1220457433.jpgIl Messaggero, ROMA (3 maggio) - Secondo l’Istat, il numero delle morti per incidente stradale causate dall’alcol è pari al 2,9 per cento del totale. Questa bassa percentuale di sinistrosità è diventata il cavallo di battaglia delle fazioni pro-alcol, segnatamente dalla Lega Nord. Il punto è che questi dati, benché diffusi dall’Istat, non convincono una grande parte del mondo scientifico italiano e dunque qualsiasi considerazione che parta da lì rischia di nascere monca. Perché questi dati non convincono? Intanto non convince il sistema di rilevazione. Si sa, per esempio, che l’Istituto di Statistica non prende in considerazione i dati provenienti dalle polizie municipali che invece fanno un gran numero di controlli con l’etilometro; in secondo luogo l’Istat, quando analizza i modelli in uso dalle Forze di Polizia, si limita a leggere solo quello che c’è scritto circa le cause che hanno determinato il sinistro: se un ubriaco fa un incidente per mancata precedenza o per un sorpasso in curva saranno questi gli elementi ad essere indicati nel verbale di Polizia e saranno questi elementi ad essere riportati nelle statistiche ufficiali. Poi c’è il numero complessivo degli incidenti: secondo l’Aci e l’Istat nel 2008 (ultima rilevazione) sono stati 218.963; se andiamo invece a vedere il numero degli incidenti risarciti dalle Società di Assicurazione scopriamo che sono molti di più, e se uno ottiene un risarcimento è segno che l’incidente c’è stato per davvero, non si sfugge. Dunque i dubbi sui criteri di rilevazione restano. E si ingigantiscono se si prende in considerazione il parere della scienza medica.

 

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In Italia boom abuso di alcol tra over 65 e under 16

Roma, 30 apr. (Adnkronos Salute) - VIDEO - Secondo l’Istituto superiore di sanità è in aumento il fenomeno del binge drinking, l'abbuffata di alcol in una sola occasione

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Alcol: aumenta la quota dei binge drinkers italiani

 

resti di una serata_daflickr.com Frakekko(InSostanza.it) É stato presentato oggi, all'interno dell'Alcohol Prevention Day, il rapporto nazionale dell'Osservatorio Nazionale Alcol-CNESP a cura del direttore Emanuele Scafato. Il quadro che emerge tratteggia un'Italia dove due indicazioni statistiche sono di particolare importanza in tema di alcolismo giovanile:

  • al di sotto dell'età legale (16 anni) sono a rischio il 25% dei ragazzi (uno su quattro) e il 14% delle ragazze (una su sette);
  • 600.000 giovani hanno praticato il binge drinking (abitudine di consumare quantità eccessive di alcolici - sei o più bicchieri di bevande alcoliche - all'interno della stessa occasione), raggiungendo i valori più elevati nella fascia di età dai 18 ai 24 anni. Al di sotto dei sedici anni i binge drinkers hanno percentuali invariate tra maschi e femmine - con un picco che caratterizza le ragazzine tra i 16-17 anni (al 4% contro una media europea del 2,8%) - per poi svilupparsi con una leggera prevalenza dei primi. Questi numeri attestano in ogni caso una costanza del fenomeno dal 2003 ad oggi;
  • in un anno é però aumentata la frequenza dei ricoveri per intossicazione alcolica di ragazzi al di sotto dei 14 anni, passando dal 13,8% del 2008 al 17,7% del 2009;

"Che ubriacarsi non sia un caso, che il bere a rischio non sia per alcuni solo una occasionale sventatezza o una bravata - ha dichiarato Emanuele Scafato - lo dimostra l’1,3% dei nuovi alcoldipendenti in carico ai servizi che ha meno di 19 anni" Se nei giovani prevale il policonsumo con una prevalenza di uso di birra, di superalcolici, di aperitivi, gli ultra 65enni fanno invece registrare la più elevata frequenza di consumatori a rischio legato in maniera prevalente al vino con conseguenze alcol-correlate registrate in sia termini di carico di malattia cronica come cirrosi epatica, tumori, malattie cardiovascolari, che di eventi acuti legati all’incidentalità stradale e domestica conseguente all’intossicazione alcolica o all’ebbrezza che rende indispensabile il ricorso ai ricoveri. A tal proposito il rapporto evidenzia come:

  • il 6% degli adulti di 18-69 anni intervistati abbia dichiarato di aver guidato sotto l'effetto dell'alcol, dato che sale all'11% escludendo gli astemi. L'analisi regionale rivela in ogni caso sensibili differenze tra i territori con un range che va dal 5% del Molise al 15% di Valle d'Aosta e CAlabria;
  • il numero dei decessi a causa di incidenti stradali connessi al consumo di alcol sia la stessa al di sotto dei 24 anni e al di sopra dei 65 anni

In riferimento a quest'ultimo dato, Emanuele Scafato ha precisato che "sulla base dell'evidenza scientifica non avrebbe senso diminuire a zero l'alcolemia per gli ultra sessantacinquenni, visto che la fisiologia degli anziani, in termini di metabolismo dell'alcol è del tutto sovrapponibile a quella degli adolescenti e ridotta ad una capacità soggettiva di metabolizzazione di un solo bicchiere di bevanda alcolica al giorno (12 grammi circa)". Al termine della presentazione Scafato ha tenuto ad indicare la volontà dell'Istituto Superiore di Sanità di continuare sulla strada indicata dalle Linee Guida Cliniche Europee, con particolare attenzione verso gli strumenti di identificazione preventiva del problema - come l'Alcohol Use Disorders Identification Test (AUDIT-C) - e gli interventi, ad oggi valutati come migliori in termini costo/beneficio - di terapia clinica breve a cura del personale impegnato nell'assistenza sanitaria primaria.

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Alcool. Giovanardi: chi non vuole chiusura anticipata locali notturni è schiavo delle lobby

(Aduc Droghe)Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, in una nota afferma: "Nel 2009, in Italia, negli incidenti stradali sono stati registrati un milione di feriti, tra cui 150.000 invalidi permanenti gravi (oltre 9 punti percentuali), 20.000 invalidi permanenti gravissimi (paraplegici, pazienti in stati vegetativi, ecc.) e 4.731 morti. Nelle prime 16 settimane dell'anno, nelle cosiddette stragi del sabato sera, c'e' stato un aumento della mortalita' del 27%, purtroppo, in controtendenza con i dati dello scorso anno che vedevano un calo della mortalita' del 24%. Considero scandaloso che PD e IDV abbiamo chiesto al Senato l'accantonamento dell'emendamento che prevedeva finalmente un qualche limite, valido su tutto il territorio nazionale, relativo alla chiusura dei locali notturni (alle ore 4) e alla vendita e somministrazione di alcolici (stop alle 3 per tutti). E' altrettanto negativo che si aprano varchi alla giusta severita' del ritiro della patente per chi guidando dopo aver abusato dell'alcol o sotto l'effetto di stupefacenti mette a rischio la propria e l'altrui incolumita'. La prossima settimana in Aula al Senato questi nodi dovranno essere sciolti secondo la linea chiesta con forza dall'opinione pubblica, senza soggiacere alle pressioni delle solite lobbies organizzate che nei giorni scorsi (vedi caso confesercenti) si sono attivate per contrastare l'introduzione di ogni regola di buonsenso".

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Dipendenze per 4 milioni, ma non alcool e droghe

(Aduc Droghe) Quasi 4 milioni di italiani malati di sesso, gioco e lavoro. E come se non bastasse, uno studente su 3 e' dipendente dal telefonino. E' quanto emerge dai dati forniti dalla S.I.I.Pa.C, la Societa' italiana intervento patologie compulsive, che si occupa di guarire gli italiani da queste nuove 'addictions'. Si tratta di vere dipendenze, alla stregua di quelle piu' classiche da droga e alcol. Il lavoro e il sesso sono quelle piu' diffuse tra gli italiani (il 6%), ma la dipendenza che si cura di piu' e' quella dal gioco (ne e' colpita il 3% della popolazione). In questo caso, spiega la psicologa Florinda Maione, responsabile della sede S.I.I.Pa.C di Roma, tra le vittime ci sono anche giovanissimi, anziani e donne. Ma come gioco non si intende solo quello d'azzardo. "Si va dal gioco on line - spiega Maione - che e' piu' alla portata dei giovani, che giocano riuscendo facilmente a tenere all'oscuro i genitori, al 'gratta e vinci' che e' vietato ai minori ma questo si dice troppo poco". I giovanissimi, tra l'altro, non esitano a fare scommesse in denaro. Le donne, spiega ancora Maione, "puntano piu' su giochi come il lotto, il bingo e le slot machine". Il risultato e' sempre lo stesso: "Un danno economico - sottolinea la psicologa - ma anche una vita rovinata: il gioco, cosi' come il sesso, influisce al punto da far perdere gli affetti e anche il lavoro". Altra dipendenza 'calda', e' quella chiamata 'sex addiction': ad avere questo problema, quindi, non sono solo i vip famosi da Tiger Woods a Michael Douglas (entrambi sono stati ricoverati in cliniche ad hoc), ma anche persone normalissime. L'esperta spiega: "Da una ricerca fatta da un'equipe di sessuologi su un campione d'eta' compreso tra i 20 e i 45 anni, il 6% e' risultato dipendente dal sesso. In questo caso e' la persona malata che si rivolge a noi - racconta - perche' ha un forte danno economico, considerando le cifre spese per prostitute e trans. Ma anche perche' queste persone sono cosi' ossessionate dal sesso da non riuscire a dedicarsi ad altro: cosi' perdono la moglie e anche il lavoro; e' esattamente come per la dipendenza dalla droga. Nel caso della dipendenza dal gioco invece - prosegue la psicologa - sono i familiari a cercare un aiuto". La S.I.I.Pa.C di Roma, spiega ancora Maione, nel caso della dipendenza da sesso "si preoccupa solo di fare i primi colloqui, ma poi li inviamo nella comunita' che ha sede a Bolzano: li' il centro e' sempre pieno. Il programma prevede 3 mesi di astinenza e giornate impegnate ora per ora". Stesse percentuali per la dipendenza dal lavoro, una patologia piu' maschile: "In Italia e' colpito il 6% e le categorie piu' a rischio sono i manager e i giornalisti. A livello mondiale - ricorda la psicologa - l'8% e' risultato patologico e la graduatoria vede Usa al primo posto, a seguire Giappone e Israele". Tra le nuove dipendenze patologiche, spicca quella dal telefonino: ad essere colpito e' il 34,6% della popolazione studentesca nella fascia d'eta' compresa tra i 14 e i 21 anni. "Una nostra ricerca - sottolinea Maione - condotta su 424 studenti mostra un dato allarmante che dice che il 34,6% degli studenti non puo' fare a meno del cellulare". Cosa significa? "Significa comportamenti compulsivi - risponde l'esperta - c'e' chi non spegne mai il telefonino e manda 300 sms al giorno. Solo il 5,8% utilizza il cellulare in maniera corretta cioe' per fare telefonate quando serve e spegnendolo all'occorrenza". Infine, c'e' una dipendenza tutta femminile, quella dai 'sentimenti d'amore': "Una ricerca effettuata su 475 donne tra i 18 e i 60 anni mostra che il 2,5% delle donne soffre di comportamenti compulsivi: fa telefonate di controllo al partner o ruba la password per leggere le mail. Di fatto, fa in modo che alla fine accada cio' che temono, il tradimento o l'abbandono da parte dell'uomo".

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