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Contenuto in evidenzaContenuto Redazionale ACCERTAMENTI IDONEITA’ ALLA GUIDA E SOSPENSIONE PATENTE

ACCERTAMENTI IDONEITA’ ALLA GUIDA E SOSPENSIONE PATENTE IMPORTANTE.

Vogliamo chiarire che il contenuto dell’intervista che leggerete qui di seguito si riferisce ESCLUSIVAMENTE a quanto viene richiesto ed effettuato nel territorio della provincia di Firenze. Ogni Regione d’accordo con i servizi sanitari locali infatti, pur attendendosi a quanto stabilito dalle norme nazionali, definisce e applica proprie procedure.

 

 

Intervista alla Dr.ssa Malavolti, direttore U.O. Medicina Legale ASL 10 Firenze e responsabile della Commissione Medica Locale della Provincia di Firenze

Di cosa si occupa la Commissione Medica Locale e in quali ambiti interviene?

La C.M.L. effettua l’accertamento dei requisiti fisici e psichici per il conseguimento/conferma della patente di guida.

In quali casi viene richiesta la visita presso la commissione? 

Per le seguenti categorie (previste dal codice della strada): mutilati e minorati fisici; portatori di malattie invalidanti (affezioni cardio-vascolari, diabete complicato, malattie endocrine, malattie del sistema nervoso, epilessia, malattie psichiche, sostanze psicoattive); Su disposizione della Prefettura o della Motorizzazione Civile (visite di revisione della patente).

Come arrivano le persone alla Commissione? Ovvero chi effettua l’invio?

Su richiesta della Prefettura e/o della Motorizzazione: per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti; per aver causato un incidente stradale; in tutti i casi in cui si sospetti la non permanenza dell’idoneità i psico-fisica alla guida Spontaneamente: tutte le altre tipologie.

Quali prelievi vengono richiesti?

Gli esami richiesti variano a seconda della patologia. In caso di revisione per guida in stato di ebbrezza è richiesto l’esame del sangue (emocromo, GOT, GPO, YGT) e l’esame dell’urina e/o del capello. In caso di revisione per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti è richiesta una valutazione tossicologica dopo un periodo di osservazione di tre - sei mesi.

Dove vengono effettuati gli esami?

Nei laboratori/ambulatori di struttura pubblica; presso la Tossicologia Forense dell’Università di Firenze; presso i Centri Alcologici; presso il Centro di consulenza Tossicologica o i SerT (dipende dal Comune di residenza dell’interessato).

Cosa succede con risposte positive e quali sono le sanzioni applicate?

La CML non applica sanzioni bensì esprime un giudizio di idoneità/non idoneità alla guida. In caso di risposta positiva ad abuso di alcol o al consumo abituale di sostanze stupefacenti è rilasciato un certificato di non idoneità temporanea alla guida e l’interessato è inviato al Centro alcologico di riferimento (alcol) o all’ambulatorio di consulenza tossicologica (sostanze stupefacenti) per una valutazione alcologica o tossicologica da effettuarsi dopo un’ osservazione di almeno sei mesi.

Quali sono le analisi a cui vengono sottoposti gli interessati?

Gli esami di routine sono: esami ematici (esami del sangue), esame delle urine e/o del capello per la ricerca dei metaboliti delle sostanze stupefacenti. La CML può, quando lo ritiene utile, effettuare anche l’esame della saliva e l’alcol-test.

Per la ricerca di quali sostanze?

Nelle urine e nel capello vengono ricercati i metaboliti delle seguenti sostanze:

  • Oppiacei
  • Buprenorfina
  • Cocaina
  • Benzodiazepine
  • Cannabinoidi
  • Amfetamina e derivati
  •  Metadone

Problema alcol come viene considerato/affrontato?

Con molta attenzione in considerazione della sua rilevanza nell’essere spesso la causa principale degli incidenti stradali che vedono coinvolti prevalentemente i giovani, spesso con gravi conseguenze sulla salute. Sebbene il compito principale della CML sia quello di mettere in sicurezza le strade, non consentendo a chi non ha i requisiti di idoneità psico-fisica di guidare, nel caso dell’alcol la commissione adotta anche provvedimenti di prevenzione primaria inviando le persone ai corsi informativi tenuti dal Centro Alcologico di Careggi. L’obiettivo è di diffondere la conoscenza dei rischi alcol-guida in modo da indurre a comportamenti virtuosi che tutelano la salute del singolo e della collettività.

Cosa succede dopo?

Qualora il soggetto non risulti consumatore abituale di sostanze psicoattive (alcol, stupefacenti, sostanze psicotrope) capaci di compromettere la sua idoneità a guidare senza pericoli, la CML rilascia certificato di idoneità alla guida con validità limitata (per sottoporlo a successivo monitoraggio).

La commissione si occupa anche degli accertamenti per i neopatentati?

Si, quando rientrano nelle categorie di competenza della CML.

E che analisi vengono richieste?

Dipende dal tipo di patologia i (relazione del cardiologo per le malattie cardiovascolari, campo visivo per il deficit visivo, certificato del curante per epilessia, relazione del neurologo per sindrome delle apnee notturne, sclerosi multipla e polineuropatie; relazione del centro diabetologico per il diabete ecc.) Le prescrizioni degli esami vengono consegnate al momento della prenotazione della visita

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Contenuto in evidenzaContenuto Redazionale Legislazione sull’ uso personale di sostanze stupefacenti: dai “CONVEGNI IN FUMERIE” ai provvedimenti del Questore

LA STORIA

 

Il primo intervento legislativo italiano in materia di stupefacenti fu la legge n.396/1923Provvedimenti per la repressione dell’abusivo commercio di sostanze velenose aventi azione stupefacente” che puniva, con pene detentive brevi, la vendita, la somministrazione e la detenzione di tali sostanze da parte di persone non autorizzate nonché, con una multa, la partecipazione “a convegni in fumerie” adibite all’uso di stupefacenti. Successivamente, la legge n.1145/1934 contenente “Nuove norme sugli stupefacenti” introdusse il “ricovero coatto” dei tossicomani in “case di salute”. Novità rilevanti furono apportate dalla legge n.1041/1954Disciplina della produzione del commercio e dell’impiego degli stupefacenti” che prevedeva un inasprimento delle sanzioni penali per chiunque detenesse sostanze stupefacenti, senza alcuna distinzione tra commercio e mero uso personale. Il ricorso al ricovero coatto in ospedali psichiatrici fu mantenuto nei confronti “di chi, a causa di grave alterazione psichica per abituale abuso di stupefacenti, si rende comunque pericoloso a sé e agli altri o riesce di pubblico scandalo”. A partire dalla fine degli anni ‘60 vi fu una rapida diffusione delle droghe nel mondo giovanile, alimentata sia da motivi culturali e ideologici che da logiche di mercato particolarmente allettanti per i narcotrafficanti, e apparve sempre più inadeguata una legge che poneva sullo stesso livello spacciatori e consumatori.

 

IERI: non punibilità, uso personale e modica quantità

 

La svolta decisiva si ebbe con la legge n.685 /1975Disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope. Prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza” che, pur vietando la detenzione di sostanze stupefacenti, prevedeva una causa di “non punibilità” se la sostanza era destinata al proprio uso personale e se si trattava di una “modica quantità”, introducendo quindi una distinzione tra spacciatore e consumatore. Accanto agli strumenti repressivi, furono introdotti una serie di interventi di prevenzione sociale e di assistenza socio-sanitaria: chiunque poteva chiedere di sottoporsi volontariamente ad interventi riabilitativi presso presidi ospedalieri, ambulatoriali, medici e sociali localizzati nella regione, mentre permaneva il ricovero coatto nei casi in cui l’autorità giudiziaria ravvisasse la necessità del trattamento medico e assistenziale. La legge del 1975 non fu però in grado di contrastare efficacemente la diffusione del fenomeno e da più parti si reclamarono interventi maggiormente repressivi sia contro gli spacciatori che contro i consumatori di sostanze stupefacenti.

Si arrivò così all’emanazione del D. P. R. 309/90Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza” che, introducendo il principio dell’illiceità della detenzione di sostanze stupefacenti, anche per uso personale, prevedeva, in questi casi, l’attivazione di un particolare procedimento amministrativo di competenza del Prefetto. La sostanza detenuta, per l’attivazione di un procedimento amministrativo (art.75) e non penale (art.73), non doveva essere superiore alla dose media giornaliera, determinata da un apposito decreto del Ministero della Sanità che raggruppava le sostanze stupefacenti in diverse tabelle, a seconda delle loro caratteristiche, ed indicava, per ogni sostanza, i limiti quantitativi massimi di principio attivo per le dosi medie giornaliere. Il D. P. R. 309/90 prevedeva inoltre l’istituzione dei servizi pubblici per le tossicodipendenze (Ser.T) presso le unità sanitarie locali, con compiti di prevenzione, cura e riabilitazione delle tossicodipendenze, ed aboliva il ricovero coatto disposto dall’autorità giudiziaria. Il referendum del 1993 modificò in parte questa norma, eliminando la dose media giornaliera ed abolendo la competenza dell’autorità giudiziaria nei casi di recidiva nella detenzione di sostanze stupefacenti per il proprio uso personale, che permaneva quindi di esclusiva pertinenza prefettizia.

 

OGGI: durata delle sanzioni e provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica

 

La L.49/2006, attualmente in vigore, ha apportato sostanziali cambiamenti al procedimento amministrativo previsto dall’art.75 D.P.R.309/90, introducendo ulteriori conseguenze. Per una maggiore comprensione delle modifiche introdotte dalla nuova legge riportiamo gli aspetti maggiormente rilevanti delle conseguenze previste per i casi di detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti.

 

Art.75 L.49/2006

Chiunque illecitamente importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope fuori dalle ipotesi di cui all’articolo 73 e 72, è sottoposto, per un periodo non inferiore a un mese e non superiore a un anno, a una o più delle seguenti sanzioni amministrative:

a) sospensione della patente di guida o divieto di conseguirla;

b) sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla;

c) sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli;

d) sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario.”

 

E’ dunque sempre prevista una sanzione amministrativa per chi detiene sostanze stupefacenti per uso personale, ma le sostanze non sono più suddivise in tabelle ed è aumentata la durata delle sanzioni. Vengono nuovamente introdotti dei limiti quantitativi per distinguere la detenzione per uso personale da quella finalizzata allo spaccio.

 

“Art.75 L.49/2006

Se al momento dell’accertamento la persona ha la diretta ed immediata disponibilità di veicoli a motore, gli organi di polizia procedono anche all’immediato ritiro della patente di guida. In caso di ciclomotore gli organi di polizia ritirano anche il certificato di idoneità tecnica e sottopongono il veicolo al fermo.

Il ritiro della patente e del certificato di idoneità ed il fermo del ciclomotore hanno la durata di 30 giorni.”

 

Viene introdotto il ritiro immediato della patente di guida, non prevista dalla precedente normativa, nei casi di detenzione di sostanze stupefacenti e di disponibilità di un veicolo.

 

“Art.75 L.49/2006.

Se per i fatti previsti in precedenza, in caso di particolare tenuità della violazione, ricorrono elementi tali da far presumere che la persona si asterrà per il futuro dal commetterli nuovamente, in luogo della sanzione e una volta sola, il prefetto può definire il provvedimento con il formale invito a non fare più uso delle sostanze stesse, avvertendo l’interessato delle conseguenze.”

 

Tale possibilità non è più limitata ai casi di detenzione di sostanze leggere, ma è estesa a tutti i casi di prima segnalazione.

 

“Art.75 L.49/2006

Il prefetto convoca dinanzi a sé o a un suo delegato, la persona segnalata per valutare, a seguito di colloquio, le sanzioni amministrative da irrogare e la loro durata nonché, eventualmente, per formulare l’invito a seguire il programma terapeutico e socio-riabilitativo.

Se risulta che l’interessato si sia sottoposto, con esito positivo, al programma terapeutico, il prefetto revoca le sanzioni, dandone comunicazione al questore.”

 

Con la nuova legge il programma terapeutico non è più alternativo alle sanzioni, che vengono comunque irrogate, ma è oggetto di un semplice invito rivolto alla persona convocata.

Nel caso la persona intraprenda e concluda un percorso riabilitativo potrà ottenere la revoca della sanzione che, considerati i tempi di svolgimento del programma, potrebbe già essere stata eseguita.

Si può inoltre supporre che, dovendo comunque scontare la sanzione, non saranno molte le persone che decideranno di intraprendere anche un percorso terapeutico.

 

“Art.75 bis L.49/2006

Il prefetto trasmette copia del decreto con il quale è stata applicata la sanzione amministrativa al questore che può sottoporre l’interessato, che risulti già condannato per alcuni reati o per violazione delle norme sulla circolazione stradale, o già sanzionato ai sensi di questa legge, a una o più delle seguenti misure:

a) obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso il locale ufficio della Polizia di Stato o presso il comando dell'Arma dei Carabinieri territorialmente competente;

b) obbligo di rientrare nella propria abitazione, o in altro luogo di privata dimora, entro una determinata ora e di non uscirne prima di altra ora prefissata;

c) divieto di frequentare determinati locali pubblici;

d) divieto di allontanarsi dal comune di residenza;

e) obbligo di comparire in un ufficio o comando di polizia specificamente indicato, negli orari di entrata ed uscita dagli istituti scolastici;

f) divieto di condurre qualsiasi veicolo a motore.

Tali provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica possono avere la durata massima di due anni e possono essere revocati dal questore sulla base del decreto di revoca emesso dal prefetto quando l’interessato risulta essersi sottoposto con esito positivo al programma terapeutico.”

 

I provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica emessi dal questore sono un’altra novità introdotta dalla L.49/2006 nei confronti dei consumatori di sostanze stupefacenti. Si tratta di provvedimenti restrittivi della libertà della persona e che possono avere ripercussioni negative sulla sua vita lavorativa e sociale. Anche in questo caso una loro eventuale revoca potrebbe giungere tardiva rispetto alla loro esecuzione.

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perchè la gente si droga (copio e incollo da samorini)

 

PERCHE' LA GENTE SI DROGA 

di Giorgio Samorini, tratto da "Avvenimenti" del 9 Luglio 2000

In uno scritto del 1890 dal titolo 'Perchè la gente si droga?', lo
scrittore russo Lev Tolstoj spiegava il comportamento umano
dell'assunzione di droghe (in particolare di alcool) come un mezzo per sfuggire a se stessi e ai
propri problemi.

Questo tipo di spiegazione è stato il cavallo di battaglia dei
proibizionismi più fondamentalisti. Sebbene vi siano sicuramente
persone che affogano nel vino i propri rimorsi e che si inebriano delle
più disparate droghe per fuggire la realtà, oggi sappiamo che le
motivazioni nell'uso di sostanze psicoattive sono ben più complesse e
sono associate al fenomeno degli stati modificati di coscienza. Alla
pari di altri comportamenti umani, l'uso delle droghe può essere
dettato anche dalla ricerca del piacere, dietro alla quale non si cela
quel "bisogno di nascondere a se stessi" attribuito da Tolstoj; la
ricerca del piacere è un fattore comportamentale intrinseco
dell'umanità, i cui soli eccessi possono acquisire caratteristiche
patologiche.

Le opinioni moraliste più diffuse tendono a identificare la ricerca
del piacere con le sue forme patologiche, nello stesso modo in cui
identificano il fenomeno dell'uso delle droghe con il problema-droga.
V'è una tendenza in una parte degli uomini a cercare di modificare il
proprio stato di coscienza ordinario, attraverso i più disparati
metodi, con lo scopo di vivere esperienze in altri stati mentali.
Questo atavico comportamento umano può essere considerato una costante
comportamentale. E' un impulso che si manifesta nella società degli
uomini senza distinzione di razze e culture: è un comportamento
transculturale. La modificazione dello stato di coscienza, oggetto di
una scienza specifica, oltre a presentarsi in casi spontanei viene
indotta attraverso un ampio spettro di tecniche che l'uomo ha scoperto
ed elaborato nel corso della sua storia. Dalle tecniche di deprivazione
sensoriale e di mortificazione fisica a quelle meditative e ascetiche,
sino a quelle che utilizzano come fattori scatenanti gli stati di
trance e di possessione, la danza e il suono di determinati strumenti
musicali; infine e non certo per ordine di importanza, le tecniche che
prevedono l'uso di droghe vegetali dotate di proprietà psicoattive.
Quest'ultima è una delle tecniche più antiche. I dati archeologia
dimostrano che era già praticata nell'Età della Pietra.

Oggi abbiamo una conoscenza più vasta di quella di cui disponeva
Tolstoj della storia delle droghe e della stretta relazione che c'è
sempre stata e che continua a esistere fra il loro uso e la sfera
intellettiva, religiosa e spirituale umana. Nella ricerca delle
motivazioni che spingono gli uomini a drogarsi, Tolstoj osservava ciò
che sembra essere una degenerazione di questo comportamento umano,
frutto della società moderna e dei suoi conflitti. Usare le droghe per
fuggire la realtà e la propria coscienza non è la regola bensì la sua
eccezione, la cui estensione dipende dalla diffusa nevrosi della
società moderna.

Storicamente, il motivo fondamentale e
fondante l'uso delle droghe risiede nell'intenzione di conseguire una
maggiore comprensione della realtà, non per fuggirla. Numerose
culture umane hanno posto la droga, considerata sacra, al centro del
loro sistema religioso e come fulcro del sistema interpretativo dei
diversi aspetti della realtà e della vita. Le droghe, usate in adatte
condizioni di set e di setting, altrimenti ambientali e psicologiche,
inducono esperienze accompagnate da profondi stati emotivi intuitivi,
illuminanti, rivelatori.

Ricerca di conoscenza e ricerca di piacere: queste sono le motivazioni basilari dell'uso universale delle droghe fra gli uomini.

Gli approcci impropri e l'inconsapevolezza possono portare a quei
comportamenti interpretabili come "bisogno di nascondere a se stessi" e
"fuggire la realtà" dei pensiero tolstojano.

Individuata una componente naturale nell'impulso dell'uomo a
drogarsi, per via anche della presenza di questo impulso fra gli
animali, i problemi legati all'uso umano delle droghe sono da
individuare nella componente culturale che media questo comportamento:
il fenomeno-droga è un fenomeno naturale, mentre il problema-droga è un
problema culturale.

Un miglioramento concreto del problema droga passa attraverso il
riconoscimento e l'accettazione dell'impulso naturale che induce certi
uomini a drogarsi, assecondandolo con una politica di carattere
culturale, favorendo la sua integrazione a livello individuale e
sociale.

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Diario di un rave

2 giorni fa ero ad un rave.. una fabbrica enorme, mille stanzoni grandissimi, corridoi, camere e cortili abbandonati... e in mezzo lui, il sound, muro di casse alto 3 metri e lungo 15.. ovunque per il sito ci sono campers e macchine "special", gente che ti chiama per chiederti se vuoi prendere qualcosa per rendere l'atmosfera più viva..
quella sera sono arrivato lì sapendo già che avrei voluto provare un beverone di acqua e cristalli... mi aveva sempre attirato l'idea e nella mia gamma di "esperimenti" mancava ancora quella componente.. ebbene, la prima bottiglia da 33cl se ne va in 5 minuti, divisa tra noi 5 o 6 amici.... poi, dopo circa mezz'ora, arrivato l'ultimo di noi alla festa, si festeggia con una bottiglia da 1 litro.. per farla breve 1,5 g di cristalli se ne vanno in 45 minuti, contando che su 6 eravamo 3 maschi molto "assetati" e 3 ragazze relativamente più tranquille... dopo un tempo non precisato, cmq poco dopo la seconda bottiglia, tutti vengono attirati dalla musica e partono in massa verso il sound, mentre uno di noi aveva iniziato a fare dei disegni sui muri... capite le nostre intenzioni si gira verso di me e mi dice "voi andate, tranquilli io resto un pò qua a disegnare"...
a quel punto, capito l'andazzo (lui è sempre stato quello che mi ha fatto viaggiare mentalemente ad ogni occasione "psicoattiva") ho deciso di seguirlo e rimandare la danza... e dopo un pò, in concomitanza con il picco dell'effetto, ho capito di aver fatto la cosa giusta: abbiamo cominciato a parlare dei disegni, ed io ho iniziato a fare discorsi molto profondi (o almeno così mi sembrava) su ciò che secondo me significa disegnare per lui... evidentemente sarò stato troppo profondo (o più probabilmente era salita anche a lui) fatto sta che all'improvviso smette di disegnare, si gira con la bocca aperta e gli occhi da cucciolo di cane, mi abbraccia e mi dice "dopo quello che hai detto devo dedicarti un disegno"... troviamo una parete abbastanza grande e lì tocchiamo il momento di feeling più intenso: lui disegna e io gli parlo, il tutto sempre più velocemente... le parole si mischiano con i tocchi di colore, le sfumature con i silenzi... in quel momento sento un senso favoloso senso di felicità, una felicità pura, mai provata.. dopo un pò però succede una cosa che ci lascia molto tristi: si avvicina una ragazza che ci chiede cosa facciamo, di dove siamo... insomma un'altra che come noi aveva un'intensa voglia di comunicare.. noi siamo felici di questo, parliamo e sorridiamo, lontani dall'essere maliziosi o aggressivi.. però all'improvviso da dietro spunta un ragazzo dall'aria evidentemente alterata dal fatto che stessimo parlando con la sua amica.. la porta via subito mentre un terzo ragazzo lo calma..
questa scena mi ha fatto male, ma evidentemente ha fatto ancor più star male il mio amico: lo vedo girarsi verso di me con una faccia da bambino offeso... faceva sinceramente tenerezza.. ritorna al suo disegno, ma questa volta muovendosi a scatti, dicendomi "questo disegno te lo sto finendo proprio con cattiveria... il mondo è brutto"... questa cosa mi ha fatto pensare...
passato questo momento intenso torniamo dagli altri... ora non sto a raccontare precisamente tutto ciò che è successo: dico solo che dopo un pò ho chiesto a un mio amico di accompagnarmi in un posto, ho sgomiato in tutta tranquillità un pò din birra e da lì sono stato di nuovo meglio.. ho passato tutta la notte e la mattina a ballare 15 minuti e poi a girare trotterellando per 10 minuti salutando la gente, aiutando quelli che non stavano bene e parlando con altri come me.. poi il pomeriggio a casa, cena veloce alle 5 e poi a nanna... stamattina? fresco come una rosa..

 

so che fa male, so che è illegale, ma non posso negare che prenderlo sia una delle esperienze più ricche di sensazioni che abbia mai provato... la parola d'ordine in queste cose è sempre LIMITE: io stavo bene, ma vedevo gente davvero in stati pietosi, piegati da altre sostanze a cui evidentemente non possono più rinunciare.. sostanze che ho provato anch'io, ma solo per un istinto di esplorazione che mi spinge a testare una e una sola volta le cose per capire cosa mi danno... tutto ciò a volte mi fa paura, ma posso dire che finchè si conserva un minimo di amor proprio, un minimo di speranza per il proprio futuro, va da se che il limite viene autoimposto..

non sono nessuno per dirlo, ma mi raccomando: quella non è la vera vita, è solo una percezione alterata da un processo di inibizione chimica.. facciamo sempre in modo che il cervello funzioni, che di questi tempi ce n'è bisogno...
 
ciao
 
adreno.chrome Tedo

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Articolo Rave

Ecco un articolo che va più a fondo sul fenomeno Rave, cercando di capirlo

Punteggio: 4.7 (32 voti)

SAMORINI torna online

Il più importante e documentato sito accademico sulle droghe e sull'etnobotanica torna finalmente online.

Punteggio: 4.2 (31 voti)

Contenuto in evidenzaContenuto Redazionale Sospensioni & Sanzioni Patente - art. 186 & 187

Intervista con la dr.ssa A. Mitrano, Viceprefetto, Dirigente dell’Area III^, Procedimenti Sanzionatori e Rappresentanza in giudizio, della Prefettura di Firenze.
 
1. Può parlarci dettagliatamente di cosa prevede l’art. 186 del C.d.S. e le sanzioni che vengono comminate in base ai tassi alcoolemici rinvenuti?
Premetto che le competenze della Prefettura in materia sono di natura cautelare, in quanto l’accertamento del reato è di competenza esclusiva dell’ Autorità Giudiziaria .
Si ritiene pertanto opportuno distinguere, nel prosieguo del discorso, gli adempimenti antecedenti alla pronuncia della Autorità Giudiziaria, definiti “cautelari”, nonché quelli successivi.
Inizierei parlando in maniera dettagliata di quali sono oggi i provvedimenti che vengono adottati verso chi viene trovato alla guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche.
Di seguito potete leggere una tabella riassuntiva che illustra le varie conseguenze in base ai vari tassi alcoolemici riscontrati a norma delle leggi vigenti
 

Tasso Alcolemico

Sospensione

Ammenda

Punti

Confisca

Arresto

0,50 – 0,80 g/l

3 – 6 mesi

500 – 2000 euro

10

--

--

0,80 – 1,50 g/l

6 mesi – 1 anno

800 – 3200 euro

10

--

fino a tre mesi

+ 1,50 g/l

1 anno – 2 anni

1500 – 6000 euro

10

3 mesi – 1 anno

 

 

 Il Prefetto dispone la durata della sospensione cautelare e la sanzione economica da applicarsi variabile entro i limiti “minimo/massimo”, in base a parametri quali: precedenti dello stesso reato, eventuali recidive non specifiche, tasso alcoolemico rilevato al momento dell’accertamento dell’infrazione e successivamente a seguito degli esami svolti dalla Commissione Medica Locale.

In ogni caso l’irrogazione della sospensione cautelare viene disposta dopo che l’Ufficio ha effettuato una dettagliata disamina della fattispecie.
 
2. E il veicolo?
Se il tasso alcoolemico rilevato è superiore a 1,50 g/l è disposto il sequestro se il mezzo appartiene al conducente, mentre viene restituito al proprietario, obbligato in solido, qualora questi risulti estraneo alla violazione, fatte salve differenti successive decisioni dell’Autorità Giudiziaria
 
3. E' prevista la decurtazione dei punti sulla patente?
Si. Si tratta i di un adempimento eseguito dalla Motorizzazione Civile una volta che la decisione dell’Autorità Giudiziaria sia divenuta esecutiva
 
4. Casi di revoca della patente di guida?
Questa avviene su disposizione dell’Autorità Giudiziaria solo se si è in presenza di un conducente con tasso alcoolemico superiore a 1,50 g/l, nel caso di una recidiva biennale e/o di un incidente mortale e/o nel caso di conducente alla guida di autobus o altro veicolo superiore a 3,50 t
 
4. Nel caso di incidente stradale cosa accade?
I conducenti dei mezzi coinvolti nell’incidente vengono sottoposti alla misurazione del tasso alcoolemico e ed ad altri esami volti ad accertare lo assunzione di sostanze alcoliche oltre i limiti consentiti, sul posto, se possibile, ovvero in ospedale.
 
5. Ed in caso di rifiuto di sottoporsi all'accertamento alcoolemico?
Scattano automaticamente le sanzioni previste per coloro a cui viene rilevato un tasso superiore a 1,50 g/l (vedi tabella riportata al punto 1).
 
6. Ho commesso un’infrazione, sono stato sottoposto all’alcooltest mi sono stati rilevati valori tali da applicare uno dei provvedimenti sopra descritti.
Ora cosa accade? Mi arriva a casa qualcosa? Con che tempi – Quali i tempi di attesa fra l’infrazione e la comunicazione da parte della Prefettura del provvedimento?
Copia dell’ordinanza viene spedita all’interessato per una immediata notifica.
Nello stesso provvedimento sono indicate le prescrizioni in materia di accertamenti sanitari e le modalità per un eventuale ricorso
 
7. Può descriverci un iter standard – se esiste: cosa c’è scritto nella comunicazione, cosa è previsto, una volta che si siano positivamente conclusi gli accertamenti ecc.?
Il Prefetto dispone la sospensione cautelare della patente di guida contestualmente ad una revisione psico-fisica da eseguirsi presso la Commissione Medica Locale a ciò preposta
Nel caso di tasso alcoolemico riscontrato superiore a 1,50 g/l, la patente viene restituita solo previa esibizione del certificato della citata Commissione Medica Locale attestante l’idoneità psico-fisica alla guida
 
8.Nuove modifiche al codice della strada in materia di sicurezza stradale. A partire dall’agosto 2009 cambiano le sanzioni previste per “guida in stato di ebbrezza da alcol e droghe” o supera i limiti di velocità. Cosa significa e quali sono stati i cambiamenti più significativi introdotti
Una premessa importante.
Voglio sottolineare che le norme del Titolo V del Codice della Strada, di cui stiamo parlando sono l’art 186 – “Guida sotto l'influenza dell'alcool””e l’ art. 187 – “Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti “.
Il “pacchetto sicurezza” dell’agosto 2009 riporta alcune significative modifiche ad alcuni dei commi dei due articoli sopracitati.
Nel dettaglio: viene raddoppiato il periodo di sospensione della patente per il conducente fermato con un tasso alcoolemico superiore a 1,5g/l
Se il veicolo è di proprietà di altra persona, estranea al reato, l’ammenda è aumentata da un terzo alla metà, in particolare se il reato è commesso dopo le 22.00 e prima delle 7.00
 
9. Fin qui abbiamo parlato di alcol e patente.
Cosa accade se invece di guida sotto l’effetto di alcool viene sorpreso alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti?Sempre art.187 “Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti”
Può descriverci conseguenze sanzioni iter amministrativo e percorsi di accertamento conseguenti?
Viene applicato lo stesso iter dell’art. 186 con le stesse sanzioni previste alla lettera C (tasso alcolico superiore a 1,50 g/l).
Gli accertamenti sono eseguiti anche in questo caso dalla Commissione Medico Locale su disposizione del Prefetto contestualmente alla sospensione cautelare della patente di guida.
 
10.Provvedimenti per neopatentati, abbiamo letto ultimamente che sono allo studio misure specifiche per neopatentati, le risulta? Ce ne può parlare?
Nel precisare che per “neopatentati” si intendono tutti coloro che hanno conseguito la patente entro i tre anni, indipendentemente dall’età anagrafica, sono allo studio effettivamente ulteriori misure ma non c’è ancora niente di ufficiale in aggiunta alla circostanza che i punti decurtati sono raddoppiati
 
11.Rapporti fra Prefettura e Motorizzazione
Viene effettuato l’invio della patente agli Uffici della Motorizzazione di residenza nel caso in cui la Commissione Medica Locale abbia ritenuto il soggetto idoneo a tempo determinato.
 
Vorrei concludere questa nostra intervista parlando del problema incidenti e relativo al ritiro patenti, in particolare ai sensi degli art. 186 e 187 del C.d.S. Quando si parla del ritiro patenti per stato di ebbrezza o di uso di sostanze stupefacenti , la nostra esperienza ci dice che è nei week-end infatti che si concentra il numero più elevato di incidenti e conseguente ritiro di patenti.
Il nostro sforzo è rivolto in particolare verso i giovani per informarli ed aiutarli ad evitare questo drammatico problema.
E’ in pericolo la vita di donne e uomini, soprattutto giovani. (vedi il file PDF “Art. 187 e 186 Codice della Strada, dati 2008/2009
” con i dati della provincia di Firenze, relativi agli anni 2008/2009, pubblicato e scaricabile a questo indirizzo http://www.sostanze.info/documenti).
Vorrei sottolineare che le nostre attività, proprio per cercare di arginare il dilagare di questo fenomeno, non sono solo di sospensione e repressione, ma anche di informazione e sensibilizzazione dei giovani, cioè di prevenzione.
E’ per questo che uno dei programmi dell’ Area III della Prefettura di irenzeprevede un monitoraggio analitico quadrimestrale dei dati sull’incidentalità stradale a seguito di violazione di queste particolari norme comportamentali previste dal C.d.S., correlate all’abuso di alcool e droghe.
A tale scopo il nostro Ufficio Patenti promuove e cura incontri con studenti delle scuole medie superiori per illustrare , anche attraverso interessanti simulazioni, i pericoli della guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’uso di sostanze stupefacenti.
Nei vari incontri con gli studenti viene sottolineata un’attenzione particolare del Prefetto al rispetto delle norme in materia di sicurezza stradale con l’invito a condotte di guida più prudenti.
Ad oggi, circa 1.300 studenti delle scuole dell’area fiorentina sono stati coinvolti nelle nostre iniziative di sensibilizzazione ed informazione.
La conoscenza e l’applicazione di tutta la nuova normativa in materia rappresenta un altro aspetto importante della nostra attività.
È necessario dunque un aggiornamento costante.
Ad esempio, cercheremo di predisporre nel modo migliore gli Uffici competenti riguardo alle novità normative che sono allo studio in Parlamento circa l’emanazione di un nuovo Codice della Strada che dovrebbe prevedere, tra l’altro, provvedimenti d’urgenza in materia di guida con “minicar” e ciclomotori.
Il Prefetto ha peraltro accolto con particolare sensibilità ed interesse questa attività collaborativa della Prefettura con l’Assessorato alle Politiche Socio-sanitarie del Comune di Firenze, nell’ambito del progetto “Utilizzo di strategie di prevenzione di comunità nel settore delle sostanze d’abuso”, al fine di implementare i contenuti del sito appositamente predisposto e, sicuramente, con l’obiettivo finale di una maggiore prudenza e sicurezza stradale, sì da dimezzarne l’incidentalità,.
Quanto sopra, secondo le sollecitazioni del Ministero dell’Interno ed in linea con quelle che sono le direttive dell’Unione Europea Naturalmente confermo la disponibilità del nostro Ufficio a fornire i dati richiesti ed a comunicare gli opportuni aggiornamenti in materia.

 

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mugello 72 ore di resistenza

http://www.goatrance.de/goabase/party/details/45132

!!! ## 72 ore di Resistenza ## !!!
Mugello Area / Italy NEW UPDATE
Open Air: Fri, 24 Apr 09, 17:00h - Sun, 26 Apr 09, 17:00h
Party Details
DJs I sound system che vogliono partecipare sono pregati di contattare:
l'info line o la posta elettronica e fare richiesta dello spazio all'interno della manifestazione
Infos La 72 ore di Resistenza che negli anni passati si era svolta a Firenze...quest'anno si farà al Mugello in una zona vicino al mitico autodromo, le modalità di partecipazione sono le stesse degli anni precedenti quindi anche quest'anno la Festa della Resistenza sarà un evento da non perdere...

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berlusconi

ma chi l'ha votato sto nano?

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Dipendenza da sesso

DIPENDENZA SESSUALE

Alcuni soggetti, invece di approcciarsi alla sessualità come gioco, relazione, comunicazione, scambio di piacere, momento privilegiato dell'intimità, la vivono in modo ossessivo, divenendone "dipendenti".
Questa disturbo viene comunemente definito "dipendenza sessuale", ma anche ipersessualità; in inglese "sex addiction" o "sex dependence".

Questa dipendenza rientra in quelle che sono state definite "dipendenze senza droga", cioè alcuni comportamenti patologici che coinvolgono oggetti o attività apparentemente innocue, come il cibo, il gioco d'azzardo, il lavoro, il sesso e via dicendo.

La sessodipendenza non rientra nella classificazione delle disfunzioni sessuali DSM IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders dell'American Psychiatric Association) riconosciuto come riferimento per inquadrare le patologie psichiatriche.

La dipendenza da sesso ha conseguenze gravi sia a livello individuale che sociale. I dipendenti da sesso, oltre a vivere un forte disagio psicologico, deteriorano progressivamente i rapporti affettivi e relazionali e compromettono la loro attività lavorativa ed economica. In più, secondo precedenti ricerche, il 55% commette con alta frequenza reati a sfondo sessuale. Pertanto la problematica della Dipendenza da Sesso non ha solo rilevanza clinica individuale, ma anche significativi riflessi sociali.
Su questo fenomeno è stata stata effettuata una ricerca dall'Associazione Italiana per la Ricerca in Sessuologia a livello nazionale che ha evidenziato la diffusione del fenomeno e le caratteristiche dei sessodipenti. Vedi Dipendenza da Sesso in Italia.

Sintomi

Invece di gustarsi il sesso in modo naturale, come relazione intima e scambio di piacere, il dipendente sessuale si relaziona al sesso in modo ossessivo e con motivazioni diverse, tra cui: per confortarsi dal disagio, rilassarsi dallo stress o prendersi cura di sé.

ProstituzioneI comportamenti che il dipendente sessuale può mettere in atto sono i più svariati: masturbazione, rapporti sessuali anche con persone anonime o con prostitute, esibizionismo, voyeurismo, pratiche di tipo sadomasochistico, fantasie sessuali ossessionanti, acquisto di materiale pornografico, utilizzo di servizi erotici al telefono, via internet e altro ancora.

Il sesso diviene un'esigenza primaria per il quale tutto il resto può venire sacrificato, inclusi la salute, la famiglia, gli amici e il lavoro.

Come conseguenza diretta il soggetto che soffre di dipendenza sessuale può sviluppare disfunzioni sessuali (eiaculazione precoce o ritardata, anorgasmia ecc), malattie sessualmente trasmesse o disturbi quali ulcera, pressione alta, calo delle difese immunitarie, esaurimento fisico o disturbi del sonno.

Una buona percentuale dei dipendenti sessuali ha gravi problemi matrimoniali e di rapporto con i figli.

Diagnosi

Come distinguere un comportamento sessuale intenso da una vera e propria dipendenza?
Poiché molti pazienti sono riluttanti a parlare di problemi sessuali, è difficile individuare una dipendenza sessuale a meno di porre le domande giuste.
Sono stati elaborati perciò dei test specifici, il più famoso dei quali è il SAST (Sexual Addiction Screening Test) elaborato dal Dott. Carnes, noto studioso di tale disturbo, autore di numerose pubblicazioni e direttore del Sexual Disorder Service all'Istituto Meadows in Arizona (USA).

 

Terapia

La patologia viene curata con psicoterapia individuale o di gruppo.
A differenza di una dipendenza da droghe dove l'obiettivo della cura è l'astinenza definitiva dall'uso di tali droghe, nella dipendenza sessuale l'obiettivo è il ritorno ad una sessualità sana, attraverso la consapevolezza delle ragioni che hanno causato la dipendenza.
In alcuni casi, accanto alla psicoterapia, vengono anche utilizzati psicofarmaci.
I programmi di trattamento possono suggerire che il paziente si astenga da tutte le attività sessuali , inclusa la masturbazione per un periodo da 30 a 90 giorni per dimostrare di poter vivere senza sesso. La partecipazione della partner è altamente desiderabile per il successo della cura.

Conclusioni

Nonostante non sia codificata nel DSM IV come disfunzione sessuale, la "dipendenza sessuale" è un disturbo che può arrecare gravi disagi a chi ne soffre, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista dei rapporti sociali e familiari.
E' importante non confondere un un'intensa attività sessuale con questo disturbo del comportamento e a questo fine sono stati elaborati test specifici.
Poiché tuttavia si tratta di un disturbo che si può sviluppare progressivamente, è bene conoscerlo per essere in grado di coglierne i primi sintomi e prevenirne lo sviluppo attraverso la consapevolezza dei pericoli che può comportare.

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Sostanze Criminali

Un'Italia assediata. Puglia. Campania. Friuli. Liguria. Sono queste le porte d'ingresso del narcotraffico del nostro paese. E' il dato che emerge dalla relazione 2007 che il Viminale ha realizzato per riassumere un anno di attività investigativa sul narcotraffico. I Dati sono sconcertanti, fra le pagine della relazione si evidenzia un mercato estremamente articolato che coinvolge numerosi paesi: Colombia, Venezuela e Guiana, per la Cocaina. L'Afghanistan, l'Iran, la Turchia, l'Albania e i paesi dell'ex Juguoslavia, per l'eroina. Un mercato che si auto regola senza indici economici e relazioni industriali; i quantitativi, i prezzi, le rotte, tutto viene gestito in maniera industriale, razionale come si gestisce una multinazionale. Ad esempio sono gli stessi spacciatori magrebini che operano nelle nostre città a regolare il quantitativo di sostanza da introdurre nel nostro paese per non inflazionare il mercato. Poi ci sono le grandi organizzazioni mafiose che gestiscono i trasporti delle sostanze individuando i luoghi più sicuri e convenienti per lo stoccaggio. Come ad esempio la 'ndrangheta, ormai accertata come la più grande organizzazione internazionale per il traffico di coca. La 'ndrangheta è forse la prima organizzazione criminale che gestisce il traffico di sostanze stupefacenti al di fuori del suo territorio. La coca infatti in arrivo dal Sud America non transita per la Calabria ma, tramite accordi con altre organizzazioni come la Camorra viene introdotta in Italia dai porti campani. A sostenere questa tesi sono i sequestri svolti dagli inquirenti nel 2007, la Calabria infatti non risulta fra le regioni dove sono stati effettuati grandi quantitativi di sequestri di coca a differenza della Campania dove si sono effettuati i sequestri più rilevanti (378,90 chilogrammi nel porto di Salerno e sul territorio a San Vitaliano Napoli di 268,786 chilogrammi seguiti poi da Nola sempre in provincia di Napoli con 51 chilogrammi). Un organizzazione del trasporto estremamente articolata quindi, che non segue più i vecchi metodi che vedevano le organizzazioni mafiose importare le sostanze dai paesi di produzione per poi essere lavorate e stoccate nelle regioni in cui operano, ma l'interazione fra organizzazioni per rendere più difficile l'azione di contrasto delle autorità investigative. Ad evidenziare ancora di più il possente apparato organizzativo delle mafie è il complesso giro che porta la sostanza dai paesi produttori fino ai mercati di consumo. Ad esempio, le vie che portano la cocaina in Europa sono molte, ma oramai si è consolidato nell'ultimo periodo il passaggio dal continente Africano. Se infatti l'attività investigativa è riuscita a bloccare il flusso che tramite l'atlantico portava la coca direttamente nella penisola Iberica, adesso si è andata sostituendo a questa via la cosiddetta highway10 (Autostrada 10), la rotta navale che si estende a 10 gradi di latitudine nord nell'Atlantico e che porta la coca dal Venezuela alla Guiana Conakry e nel West Africa. La coca arriva in Africa per essere stoccata in un territorio sicuro per poi trasferirsi via terra sulle sponde dell'Africa mediterranea (Marocco, Algeria, Libia e Tunisia) per poi proseguire a bordo dei pescherecci e arrivare in Europa attraverso la Spagna. Anche il metodo di trasporto si va affinando, invece di giungere nei porti europei direttamente con navi straniere, adesso i carichi vengono abbandonati al largo in acque internazionali per poi essere ripescate da pescherecci europei che poi faranno attracco nei nostri porti. Un altro metodo è quello dei corrieri umani, infatti la coca stoccata al sicuro nei paesi africani viene poi introdotta in Europa con l'utilizzo di corrieri umani (solo nel 2007 sono stati arrestati 350 corrieri umani negli aereoporti del nostro paese). L'attività di contrasto internazionale in Colombia sembra non aver prodotto risultati. La Colombia è infatti il maggior produttore mondiale di foglie di Coca, e anche se negli ultimi anni la campagna di fumigazione aeree e delle eradicazioni hanno portato dei buoni risultati. I cocaleros tramite tecniche di coltivazione all'avanguardia e all'utilizzo di sostanze chimiche per la produzione delle foglie, riescono a realizzare 4 raccolti nell'anno solare con una maggior produzione di foglia rispetto al passato (1.86 tonnellate per ettaro contro le 1.47 del 2000). Ad agevolare le organizzazioni criminali del nostro continente nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti c'è anche il cambio favorevole che l'Euro ha sul dollaro. Infatti il mercato internazionale di droga è tutto regolato in dollari americani; questo permette alle mafie continentali di avere un maggior potere d'acquisto sulle sostante nei paese di origine che ancora vengono svolti in dollari. A sostenere questa tesi c'è un rapporto fornito dalla DEA (Drug Enforcement Adiministration) americana che sottolinea un aumento consistente in Colombia di valuta europea, superiore a tutto il continente sud americano. Ad alimentare gli introiti delle organizzazioni criminali non è solo la cocaina. A preoccupare gli investigatori è il rilevare un progressivo ritorno dell'eroina, una sostanza che sembrava in fase discendente dopo la fine degli anni ottanta e novanta e che invece sta lentamente riprendendo fette di mercato. Le cause che stanno riportando in auge questa sostanza sono in gran parte dovute alla situazione politica afghana. L'Afghanistan è infatti da sempre uno dei primi produttori mondiali di papavero da oppio, pianta con cui poi si realizza tramite un processo chimico l'eroina. Il paese nel 2007, secondo i dati della United Nation Office of Drug and Crime, ha prodotto 820 tonnellate di eroina diventando il primo produttore mondiale di eroina coprendo il 93% della produzione. Questo è da ricondurre alla situazione politica del paese che vive in stato di guerra permanente con intere regioni del paese in cui non è possibile una vera è propria attività di controllo lasciando il campo aperto alle organizzazioni criminali che gestiscono questo mercato. Infatti, i pochi controlli alle frontiere, e sul territorio, permettono alle organizzazioni di lavorare con più tranquillità. Se una volta in Afganistan ad esempio si coltivava solo il papavero per poi raffinarlo all'estero in paesi come la Turchia, adesso quasi il 70% del papavero prodotto in Afghanistan viene lavorato direttamente li; mantenendo quindi un alto grado di purezza e riducendo i costi di realizzazione. Le autorità investigative hanno stimato che attualmente c'è un'eccedenza di produzione di questa sostanza che causerà nell'arco dei prossimi due anni una nuova ondata di eroina con un verosimile abbassamento del prezzo ed ad un superiore grado di purezza. L'eroina arriva in Europa seguendo la così detta “rotta del nord”, attraverso l'Iran e la Turchia per poi arrivare nei paesi del' ex Jugoslavia. Si stima infatti che circa l'80% dell'eroina che si trova nel mercato europeo viene contrabbandata attraverso i paesi dei Balcani. A sostenere questo dato basta riportare che nel 2007 il maggior sequestro di eroina è avvenuto nel porto di Trieste, dove sono stati sequestrati 176.75 chili di eroina. Il ritorno dell'eroina è estremamente preoccupante, questa sostanza ha un grado di dipendenza estremamente elevato ed è la sostanza che causa il maggior numero di decessi per overdose. Solo nel 2007 sono morti per cause derivanti dall'uso di eroina 234 casi, nove volte tanto i morti derivati da cocaina che sono 36, ed estremamente distanti dai dati che riguardano le così dette droghe leggere di largo consumo come l'hashish con un solo caso. L'eroina è per le organizzazioni dedite al narcotraffico forse la droga più remunerativa perchè a fronte di un costo estremamente più basso rispetto alla cocaina essa però fidelizza il cliente che, colpa della forte astinenza fisica che comporta il mancato utilizzo della sostanza, consente di mantenere nel tempo un mercato molto ampio e regolarizzato. www.rivistasms.it

Salvatore Filippone, giornalista per il Corriere Fiorentino

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Tre esperienze da un utilizzatore molto casuale

Mi ci e' voluto un po' per capire che anche i visitatori possono scrivere articoli.....vi ringrazio per lo spazio concesso, ho pensato di sfruttarlo per raccontare tre mie esperienze, credo che possano essere interessanti visto che sono un utilizzatore diciamo atipico. Ho 26 anni, non uso droghe leggere o pesanti, legali o illegali, salvo il vino, ma quasi esclusivamente a tavola, e il caffe', ne' frequento discoteche o altri posti dove si consumano.

1) Cocaina: mi trovavo con amici dell'universita' in settimana bianca, i nostri compagni di stanza (tre eravamo noi, tre loro) avevano della coca. Una sera, dopo cena e prima di recarci in un locale, questi preparano sei "piste" e poi altre sei. L'effetto e' di far sparire immediatamente l'ebbrezza del vino, e dare energia, voglia di chiacchierare, entusiasmo. Questo nei primi venti minuti, poi uscendo, forse anche per il freddo, l'etusiasmo cala e ammutoliamo un po'. La serata non e' un granche', dopo non molto torniamo in camera e i tipi mettono in campo anche il resto. Anche se non aveva troppo senso visto che non saremmo andati da nessuna parte, sniffiamo pure quella e ci mettiamo a giocare a risiko. Ovviamente non dormiamo fino alle sette col risultato di buttare la giornata successiva (se ti alzi alle tre, ormai non scii). Il giorno dopo ero nervoso e stanco. Uno di noi che durante il risiko avea bevuto ossessivamente della grappa (sostenendo che non ne sentiva gli effetti) si senti' male durante la serata.

2) Lsd: mi trovavo in una festa casalinga. Benche' come ho detto non frequenti discoteche o festival con musica alta e folla, mi era capitato di sperimentare l'mdma, altrimenti nota come ecstasy, due volte prima di quel giorno, sempre in ambiti similari. Anche a quella festa un'amica aveva delle compresse cosi' ne assunsi meta', gli effetti furono i soliti delle due volte precedenti (empatia, amore verso il prossimo, felicita' diffusa) e la festa era quieta e carine, sensazioni avvolgenti. Un amico aveva dei "trip" (cartoncini con lsd): da tempo mi ero ripromesso di sperimentarlo in quanto avevo letto dell'uso che ne avevano fatto Stanley Kubrick e Cronenberg, ma non frequentando certi ambienti non avevo idea di come reperirlo. A quel punto colsi l'occasione al volo, anche perche' sapevo che l'mdma mi stava tenendo di ottimo umore e mi ci avrebbe tenuto per ore. L'amico disse che se non avevo mai provato non dovevo prenderne piu' di meta', ma io, sapendo che probabilmente non l'avrei piu' voluto fare, volevo un'esperienza completa e lo presi intero (altri due amici, piu quello che li aveva portati, ne presero mezzo).
All'inizio nessun effetto, poi dopo un'ora e mezzo circa iniziamo a ridere come pazzi. Questa fase duro' non piu' di mezz'ora, poi una mezz'ora di quiete, poi ancora risate (non piu di dieci minuti) a quel punto inizio a sentire i primi cambi nella percezione, i colori si fanno piu vividi, la musica e' tanto chiara da essere commovente, e duro fatica a fissare le cose. Parliamo e ridiamo, il momento e' molto intenso, privato, ci divertiamo a fare i pi' assurdi ragionamenti. Dopo un'altra ora vado in bagno. Appena esco dalla sala della festa ed entro in bagno (bianco, pulito, silenzioso) e' come essere in una bolla, sento l'eco della festa come se fosse lontanissima. Sensazioni piacevoli addosso, grande consapevolezza del corpo. Rietro alla festa e partono altri scrosci di risate, ma finiti quelli nulla e' come prima. E' difficile spiegare come erano le cose, ma era come vederle per quello che realmente erano, prive dei significati che diamo loro in base all'esperienza (non so se mi sono spiegato). Se chiudevo gli occhi, invece, un arabesco colorato in movimento, tipo caleidoscopio ma di una bellezza inconcepibile, mi si srotolava davanti. La festa, il rumore, il fumo di sigaretta cominciano a darmi noia: un altro amico condivide questo e cosi' usciamo. La citta' (era ormai quasi mattina) era deserta, ogni particolare si stagliava con una precisione mai vista prima, per un po' vaghiamo meravigliati. Dopo circa un'ora le visioni iniziano ad essere veramente costanti (nel senso che ovunque posassimo lo sguardo comparivano arabeschi, senza contare che i suoni e gli odori erano visibili!) quindi rientriamo a casa. La maggior parte della gente aveva sfollato cosi', insieme ad altre 5-6 persone, ci piazziamo sui divani, ogni tanto parliamo ma io ero entrato in una fase introspettiva, in cui ho riconsiderato tutta la mia esistenza fino a quel punto. Nei momenti di distrazione da queste intropezioni era sufficiente chiudere gli occhi per avere visioni simili ai quadri di Bosch, panorami fiamminghi iperparticolareggiati. Tutto questo per due ore o giu di li',non sto a raccontare le mille introspezioni nello specifico. Dopo questa fase siamo andati a fare colazione (era mattina), la tempesta era passata ma le cose brillavano ancora di una luce particolare, era come vederle (specie cose naturali, come fiori, foglie, alberi) in tutta la loro bellezza, una bellezza che normalmente siamo abituati a non considerare a meno di starci davvero attenti. Al rientro e' sopraggiunto il sonno. Non mi vergogno a dire che e' stata una delle esperienze piu' significative della mia vita.

3) Ketamina: esperienza recente (le altre due sono accadute circa 3 anni fa quando ero ancora all'universita). Le coinquiline della mia ragazza (tipiche "fattone") si presentano a casa sua con quella roba. Era molto tardi e quelle venivano da una festa, noi eravamo alzati perche' guardavamo un film. Insomma, si mettono a preparare delle righe. A quel punto la mia curiosita' scientifica prende il sopravvento e chiedo di provare. Quelle si sorprendono molto (diciamo che mi consideravano "il fidanzato dottore" della mia ragazza, super serio, etcetera) ma mi lasciano sniffare una riga grossa (per quel che ne so, diciamo grossa rispetto alle uniche piste che avevo visto in vita mia, quelle in 1) ), . La povere brucia abbastanza, il sapore e' farmacologico. Sul momento nessun effetto, poi mi sento acquoso, come se il corpo si sciogliesse. Mi stendo per terra, mi siedo appoggiando la schiena alla parete. Le ragazze ridono, le vedo piccole, lontane. Ho come la totale percezione dei limiti della mia carne rispetto allo spazio vuoto, e mi sento distaccato. Non propirio "fuori dal corpo" ma quasi, come spettatore esterno. Dopo un po' pero' la cosa finisce (in realta' vedo poi che era passata quasi un'ora ma per me erano 3 minuti). Le ragazze mi chiedono se voglio farne un' altra, ma e' sopraggiunta della nausea (tipo mal di mare) cosi' non la faccio. Per una decina di minuti provo una sensazione di estrema lucidita', nonostante la nausea, poi sopraggiunge il sonno.

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