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L'MDMA (ecstasy) è un composto chimico che fa parte del gruppo delle metamfetamine. Solitamente si presenta in pasticche o in polvere, cristalli, conosciute col nome di ecstasy: il colore, il nome, la forma non danno alcuna certezza della loro composizione né del loro effetto.

Effetti e meccanismi d’azione:

Gli effetti possono variare da persona a persona  e risentono molto dell’ambiente in cui la sostanza viene assunta. In genere si ha un’alterazione dell’umore, rimozione delle barriere emotive e comunicative, facilità di parola, alterazione della percezione del tempo. Sotto l’effetto di mdma si può ballare per ore senza avvertire né fame né stanchezza.

 

L'assunzione di mdma può determinare:...

L’MDMA, meglio conosciuta come ecstasy, è una droga sintetica prodotta nei laboratori tedeschi della Merck nel 1912 e brevettata come farmaco anoressizzante due anni più tardi.  Per lungo tempo questa sostanza è stata studiata, utilizzata e somministrata per differenti motivi.

Durante gli anni '70 negli Stati Uniti viene introdotta in psicoterapia, in considerazione delle proprietà attribuite a questa molecola di abbattere le barriere fra medico e paziente e di favorire fiducia e confidenza. La sostanza...

L'MDMA viene assunta con scopi esplicitamente ricreativi, e assume significato in contesti ricreazionali particolari come la discoteca, le feste e i rave. Questa suo caratteristico essere una sostanza “da serata” la rende assai meno diffusa rispetto ad altre sostanze illegali e di quanto farebbe supporre il clamore mediatico che la accompagna ogni volta che esce dai luoghi “nascosti” che le sono propri.

Tra la popolazione italiana compresa tra i 15 e i 54 anni solo il 3% ha fatto uso di stimolanti*, mentre l’1% ne aveva fatto uso nell’ultimo mese...

I più votati, ecstasy

Testo del discorso di Fielding al Psychedelic Science 2013

Discorso integrale della presidente della Beckley Foundation, sul futuro della ricerca e degli usi medici di psichedelici e mdma.

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SONO USCITO::::

Buonasera gente..

come Voi... ho esagerato negli anni precedenti... dal lontano 1987 anno in cui ho incominciato a fumare le canne...

Negli anni successivi sempre da studente la discoteca mi ha rovinato l'esistenza in tutti i sensi... ho incominciato con le prime "paste".. minkia ke botta..... andavo a ballare da ragazzino... splendido... cioe' tutto era cosi' brillante... io anche tutto vestito Versus di Versace, all'epoca andava forte... con i miei stivaletti  con le stellette di paciotti che costavano uno stipendio..  insomma ero un ballerino.... drogatissimo fighissimo "nella mia testa"... negli anni pero' anche se tutto questo nn cambiava, non mi rendevo conto di tutta la schifezza intorno che mi ero creato..... tutto era legata allo sballo...

La bellezza... se ne andata a fottere... gli amici anche... dal sabato sera, si e' incominciato tutte le feste ... anche magari le piu' stupide a "calare"... da 1 pillola, ero arrivato  a prendere anche 4 o 8 extasi per notte.... inotte.. che diventava giorno.. e le mattinate a smaltire nelle case a fare after hour..... pazzesco se ci penso adesso...

Non disdegno come non sputo nel piatto dove mangio... ma tutto questo mi ha costretto poi a vivere male.. e frequentare gente di merda... gente che ala fine mi ha portato dritto in galera... ho avuto una bella condanna.... Bello fare lo splendido..... avevo un bel lavoro nel Palazzo di giustizia... e li la polizia.. mi ha incominciato a sgamare... sapevano tutte le mie frequentazioni. ed io più stupido mi facevo la storia con una ex di un polizziotto...

Da li.. sono nati tutti  problemi poi... La D.I.A  aveva un mio faldone pieno di intercettazioni telefoniche che avevo con tutti pusher della zona e provincia... dal fumo... alla coca ed extasi..mi hanno messo in un maxi processo con 30 persone che neanche conoscevo .. insomma... mi hanno segato le gambe. Hanno fatto bene.

Solo adesso penso alla positività di tutto quello che mi e' successo... Certo il lavoro l'ho perso.. ma ho trovato un cazzo di equilibrio... a parte le canne che devo smettere solo per il rinnovo della patente... ma per tutto il resto penso  che sia stato meglio cosi'.

Penso che certe droghe siano belle... ma bisogna saperle usare e non abusare... l'abuso come il mio.. e' stato punito.

Adesso ho 37 anni...  e fidatevi.. gli anni piu' belli non li avro' mai piu'.

Pace, Mauro

 

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se l'mdma è meno dannosa dell'alcol, perché è illegale?

Dall'Australia inizia a sollevarsi una delle più grosse mistificazioni giornalistiche degli ultimi vent'anni – Fonte: The Age

 

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lol

lol
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report sulle politiche di prevenzione della Repubblica Ceca

e i successi della depenalizzazione

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MD PURO

Salve a tutti,vorrei raccontare la mia esperienza personale con l'MDMA.Avevo già provato l'ecstasy in pasticche nel dettaglio le Mitsubishi,e i Soli che andavano verso fine anni 90. Ma l'MDMA nella forma più pura e in cristalli mai.Premesso che qui in Italia si trova con molta difficoltà un prodotto di qualità e la porcheria che gira è impressionante,quando non si tratta di pacchi veri e propri (per di più quello che viene spacciato per MD altro non è che anfetamina o ketamina o comunque c'è una percentuale di MD molto bassa) l'MD puro e in cristalli è molto molto potente e per avere un effetto apprezzabile bastano solo 50 mg. 100 mg per chi non è abituato o lo cala per la prima volta possono essere già una dose eccessiva.Ho sciolto in una bottiglietta d'acqua con dentro un quarto di litro circa 100 mg di MD.Sapore acido,come da vernice.Dopo circa 30/40 minuti è salito.Una botta tremenda,spasmi allo stomaco e conati di vomito (anche perchè a stomaco pieno e non abituato).Di colpo tutto prende vita,si anima,si muove mi comunica e mi trasmette qualcosa di grande,di banale ma eccezionalmente nuovo nella sua "normalità".Che dire,un'esperienza "particolare" che però non mi sento di consigliare a tutti in quanto il confine tra il paradiso e un possibile inferno è troppo sottile a causa della quantità enorme di fattori che possono condizionare l'esperienza.IMPORTANTE:non assumere alcolici o altre sostanze prima o durante il "viaggio",chi assume farmaci o portatore di disturbi anche lievi quali ansia,depressione o attacchi di panico ne stia alla larga.Esperienza da fare molto saltuariamente e con le dovute precauzioni.Io l'ho fatta cercando un approccio scientifico,per curiosità personale,nè per vanto,nè per lo sballo fine a se stesso.Ciao a tutti complimenti x il sito

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Kalkbrenner, la techno ha un cuore berlinese

 

 

dj Paul Kalkbrenner

Festival Movement, la performance del dj Paul Kalkbrenner domani a Torino è una sorta di anteprima della kermesse techno

Il dj oggi a Roma e domani a Torino con il nuovo "Icke Wieder"
BRUNO RUFFILLI
BERLINO

Paul Kalkbrenner parla veloce, in un inglese dal forte accento tedesco. E' a casa, la finestra inquadra la Funkturm, la gigantesca antenna televisiva di Alexanderplatz fotografata anche nei manifesti di Berlin Calling , il film che lo ha reso famoso. «Ma non credo reciterò di nuovo, è un lavoro che prende troppo tempo», spiega. Come deejay ha pubblicato otto dischi in dieci anni, l'ultimo tre mesi fa: lo presenta in Italia stasera, a Roma (Atlantico) e domani a Torino, (Oval, in un'anteprima del Festival Movement). Facile prevedere il doppio pienone, nonostanteIcke Wieder non sia proprio un album da classifica. È musica elettronica dura e pura, più da ascoltare che da ballare: «Sarebbe stato facile ripetere Sky And Sand, ma quella era un'eccezione, questo invece rappresenta ciò che davvero faccio. Non volevo una hit, volevo 60 minuti di hit: spero di dimostrare che so sottrarmi alle convenzioni, sono ancora libero di scegliere».

Se anche Berlin Calling non avesse questo nome, se anche nella colonna sonora - firmata da Kalkbrenner - non fosse campionato il suono che segnala l'apertura delle porte nella S-Bahn, pure la musica del 34enne deejay suonerebbe inequivocabilmente berlinese. La logica continuazione della techno che nei primi Anni 90 si ascoltava in locali come l'EWerk e il Tresor: Kalkbrenner era un ragazzino, ma li frequentava ogni era. «Mi sono innamorato della techno prima di tutto il resto, a parte forse il punk. Col tempo ho sviluppato uno stile riconosciuto come berlinese e questo mi fa molto piacere». E sulla Love Parade, la grande festa techno che per anni ha portato a Berlino oltre un milione di ragazzi, ha un giudizio tagliente: «Era diventata una specie di Oktoberfest, è un bene che sia finita». Già, è finita: con 21 morti la scorsa estate a Duisburg.

E oggi? «La techno assomiglia sempre di più alla musica pop». Probabilmente ha ragione: alla fine dello scorso millennio, per la musica elettronica il futuro non sembrava roseo, oggi invece, quel che resta della techno ritorna nelle discoteche, negli spot, nei lettori mp3 e nei telefonini dei più giovani. E anche dei soldati tedeschi in Afghanistan, per cui Kalkbrenner ha suonato di recente: «Il mio è stato un segno di solidarietà verso i ragazzi. Non dobbiamo prendercela con loro se sono lì, ma con i politici che ce li hanno mandati».

Nel film è la musica a salvare il deejay Ickarus dalle droghe: ma davvero la musica può essere una ragione di vita? «Qualsiasi cosa può esserlo, una parola, un profumo, un segno: basta poco per salvare una vita. E certo, la musica può farlo». Intanto, però, il legame tra droghe e techno sembra una costante: prima l'extasy, poi la ketamina, l'Mdma (e nel film, la dottoressa che analizza il sangue di Ickarus dice che «c'è di tutto, eccetto l'eroina»). «Passando dall'extasy alla ketamina e ad altre droghe la musica è cambiata, è più veloce. E' vero, c'è sempre stata qualche droga associata alla techno, ma è ridicolo pensare che serva a scrivere grandi canzoni».

Berlin Calling è uscito nel 2008; oggi Paul Kalkbrenner è sempre più distante dal suo alter ego nel film. «Non ascolto musica, non so niente di quello che fanno gli altri, sono sempre in tour e dopo un concerto cerco solo il silenzio e qualcosa da leggere, è incredibile quante idee possono venire da un libro». Cita Balzac e Flaubert tra i suoi preferiti («in traduzione tedesca, purtroppo»), autori difficili da immaginare sulla bocca di altri deejay superstar come David Guetta o Tiesto: «Capisco che qualcuno ci veda come esponenti dello stesso genere, ma con loro non ho niente in comune».

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Medicina Moksha

documentazione su stati altri di coscienza

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Si fingono poliziotti per rubare MDMA

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L’ecstasy produce sentimenti di simpatia verso gli altri ma altera il giudizio.

A cura del Ce.S.Di.P.

L’MDMA o "ecstasy" aumenta i sentimenti di empatia e facilita la relazione sociale;questi effetti empatogeni suggeriscono che MDMA potrebbe essere utile per migliorare la psicoterapia in persone che presentano problemi di relazione con gli altri, come può verificarsi nell’autismo, nella schizofrenia o nei disturbi da personalità antisociale.L’ecstasy è parte delle cosiddette amfetamine entattogene/empatogene perché in grado di facilitare la comunicazione con se stessi e con gli altri.Tuttavia, tali azioni, sono difficili da misurare oggettivamente e ciò ha comportato una limitata ricerca negli esseri umani; al contrario, i ricercatori della University of Chicago, finanziati dal National Institute on Drug Abuse (NIDA), riportano di nuovi risultati in volontari sani e lo studio è pubblicato nel numero 12, volume 68 (dicembre 2010) della rivista Biological Psychiatry.

Dr. Gillinder Bedi, uno degli autori della ricerca, ha spiegato:" L’MDMA è in grado di produrre sentimenti di amicalità, cordialità, giocosità e amorevolezza anche quando esso è somministrato in un laboratorio a persone con pochi contatti sociali.Abbiamo inoltre osservato che l’MDMA riduce la capacità dei volontari di riconoscere le espressioni facciali di paura in altre persone (un effetto che può spiegare la maggiore socialità prodotta dall’MDMA) e che, con la sostanza, gli altri appaiono più interessanti, amichevoli e soprattutto meno minacciosi; questo potrebbe aumentare l’assunzione di rischi sociali da parte degli utilizzatori e comunque quanto riportato può spiegare l’usoche si fa di questa sostanza come droga ricreativa.”"Nel contesto di un trattamento, questi effetti possono promuovere intimità tra persone che hanno difficoltà a sentirsi vicino agli altri," osserva il Dr. John Krystal, editore di Biological Psychiatry "Tuttavia, MDMA distorce la percezione degli altri più che produrre vera empatia, tale che gli individui potrebbero mal interpretare lo stato emotivo e forse anche le intenzioni degli altri."Ulteriori ricerche, in setting controllati, sono comunque necessarie prima di giudicare l’MDMA come farmaco da utilizzare in un trattamento psicoterapeutico.Questi risultati sottolineano anche la necessità di comprendere di più dei modi in cui differenti tipi di sostanze modificano le esperienze sociali, dato che le sostanze di cui si abusa sono così comunemente utilizzate in circostanze sociali.

RiferimentiGillinder Bedi et al., Is ecstasy an “empathogen”? Effects of 3,4-methylenedioxymethamphetamine on prosocial feelings and identification of emotional states in others. Biological Psychiatry, 2010, 68,1134-1140

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Nuovi indirizzi ONU: riduzione del danno, depenalizzazione, recupero [inglese]

At a press conference in New York on Tuesday 26 October, at the 65th session of the United Nations General Assembly, one of the UN’s key human rights experts will call for a fundamental rethink of international drug policy.

Anand Grover, from India, is the UN Special Rapporteur on the Right of Everyone to the Highest Attainable Standard of Physical and Mental Health, whose mandate is derived from the UN Human Rights Council. Mr Grover’s annual thematic report, to be presented on October 25/26, sets out the range of human rights abuses that have resulted from international drug control efforts, and calls on Governments to:

* Ensure that all harm-reduction measures (as itemized by UNAIDS) and drug-dependence treatment services, particularly opioid substitution therapy, are available to people who use drugs, in particular those among incarcerated populations.

* Decriminalize or de-penalize possession and use of drugs.

* Repeal or substantially reform laws and policies inhibiting the delivery of essential health services to drug users, and review law enforcement initiatives around drug control to ensure compliance with human rights obligations.

* Amend laws, regulations and policies to increase access to controlled essential medicines

* To the UN drug control agencies, Mr Grover recommends the creation of an alternative drug regulatory framework based on a model such as the Framework Convention on Tobacco Control.

The report is the clearest statement to date from within the UN system about the harms that drug policies have caused and the need for a fundamental shift in drug policy.

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Consumo a ritmo di musica: studio sull’assunzione di alcol e droghe ai festival musicali

Dronet.org - I festival musicali possono favorire il consumo di stupefacenti. È quanto emerge da una ricerca pubblicata sulla rivista European Addiction Research curata da un gruppo di studiosi dell’Università di Aarhus in Danimarca. Il gruppo ha condotto un’indagine su un campione di oltre 1700 ragazzi intervenuti all’edizione 2009 del Roskilde Festival a Copenhagen, un appuntamento annuale della durata di una settimana che raduna circa 100mila persone. Nonostante gli organizzatori dell’evento promuovano comportamenti e politiche contro l’uso di droghe, il festival sembra essere caratterizzato da un elevato consumo di sostanze tra i giovani che vi partecipano. L’indagine danese aveva tre obiettivi principali: il primo era capire quali tipologie di sostanze venivano consumate, il secondo ed il terzo erano quantificare l’incidenza del loro uso tra coloro che le provavano per la prima volta e tra coloro che non facevano uso di stupefacenti da almeno un anno. Le interviste realizzate hanno dimostrato che il 9.2% dei soggetti aveva fumato tabacco per la prima volta proprio in quell’occasione mentre il 9.3% aveva assunto per la prima volta della cannabis. Il 24% dei soggetti che aveva smesso di fumare tabacco da almeno un anno aveva ricominciato in quell’occasione e il 30% aveva ricominciato a fare uso di cannabis dopo un anno di astinenza. L’assunzione per la prima volta di altre sostanze stupefacenti è stata rilevata da meno dello 0.5% dei partecipanti ma tra gli astenuti degli anni passati, la percentuale di coloro che ammettevano di aver fatto nuovamente uso di amfetamina, ketamina, MDMA e cocaina si aggirava tra il 5 e 10%. Da notare poi che, i nuovi consumatori di cannabis, risultavano essere mediamente più giovani dei non fumatori. Complessivamente, il 99% degli intervistati faceva uso di alcol, il 78% di tabacco, il 64% di cannabis ed il 20% aveva provato almeno una volta altre droghe oltre alla cannabis. I ricercatori danesi perciò sostengono che bisogna porre molta attenzione alle manifestazioni musicali come il Roskilde Festival e sostengono che, eventi di questo tipo, rappresentano luoghi chiave dove effettuare azioni di prevenzione contro l’uso degli stupefacenti. Tutto questo non solo per fermare il numero dei nuovi consumatori ma anche per per evitare il ritorno al consumo di coloro che avevano già smesso in precedenza.

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