Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

Domande agli Operatori

Cerca nell'archivio di 29155 risposte, o fai una nuova domanda, anche in forma anonima.

Scrivi una domanda e clicca su Invia (max. 250 caratteri).
  • Un nostro Operatore autorizzato (vedi chi siamo) risponderà presto alla tua domanda.
  • Il tempo di risposta potrebbe variare a seconda della difficoltà del quesito.
  • La domanda sarà nascosta a tutti finché non verrà pubblicata assieme alla risposta.
  • Una volta pubblicata, la risposta sarà leggibile a tutti nell'archivio. Se preferisci una risposta privata, usa il modulo di contatto.
Facoltativo: inserisci il tuo indirizzo email se vuoi ricevere un avviso quando verrà pubblicata la risposta.
Type the characters you see in this picture. (verifica con audio)
Inserisci il testo che vedi nell'immagine qui sopra. Se non riesci a leggerli, invia il modulo e una nuova immagine sarà generata. È indifferente a maiuscole e minuscole.
Annulla
Cliccando su Invia autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali solo ed esclusivamente per rendere possibile questo servizio, secondo la policy del sito. Tali dati sono strettamente confidenziali e non saranno divulgati in alcun modo.
Mostra: tutti i tipi | articoli | esperienze | siti segnalati | immagini | videoOrdina per: data | punteggio

L'MDMA (ecstasy) è un composto chimico che fa parte del gruppo delle metamfetamine. Solitamente si presenta in pasticche o in polvere, cristalli, conosciute col nome di ecstasy: il colore, il nome, la forma non danno alcuna certezza della loro composizione né del loro effetto.

Effetti e meccanismi d’azione:

Gli effetti possono variare da persona a persona  e risentono molto dell’ambiente in cui la sostanza viene assunta. In genere si ha un’alterazione dell’umore, rimozione delle barriere emotive e comunicative, facilità di parola, alterazione della percezione del tempo. Sotto l’effetto di mdma si può ballare per ore senza avvertire né fame né stanchezza.

 

L'assunzione di mdma può determinare:...

L’MDMA, meglio conosciuta come ecstasy, è una droga sintetica prodotta nei laboratori tedeschi della Merck nel 1912 e brevettata come farmaco anoressizzante due anni più tardi.  Per lungo tempo questa sostanza è stata studiata, utilizzata e somministrata per differenti motivi.

Durante gli anni '70 negli Stati Uniti viene introdotta in psicoterapia, in considerazione delle proprietà attribuite a questa molecola di abbattere le barriere fra medico e paziente e di favorire fiducia e confidenza. La sostanza...

L'MDMA viene assunta con scopi esplicitamente ricreativi, e assume significato in contesti ricreazionali particolari come la discoteca, le feste e i rave. Questa suo caratteristico essere una sostanza “da serata” la rende assai meno diffusa rispetto ad altre sostanze illegali e di quanto farebbe supporre il clamore mediatico che la accompagna ogni volta che esce dai luoghi “nascosti” che le sono propri.

Tra la popolazione italiana compresa tra i 15 e i 54 anni solo il 3% ha fatto uso di stimolanti*, mentre l’1% ne aveva fatto uso nell’ultimo mese...

I più votati, ecstasy

L’ecstasy produce sentimenti di simpatia verso gli altri ma altera il giudizio.

A cura del Ce.S.Di.P.

L’MDMA o "ecstasy" aumenta i sentimenti di empatia e facilita la relazione sociale;questi effetti empatogeni suggeriscono che MDMA potrebbe essere utile per migliorare la psicoterapia in persone che presentano problemi di relazione con gli altri, come può verificarsi nell’autismo, nella schizofrenia o nei disturbi da personalità antisociale.L’ecstasy è parte delle cosiddette amfetamine entattogene/empatogene perché in grado di facilitare la comunicazione con se stessi e con gli altri.Tuttavia, tali azioni, sono difficili da misurare oggettivamente e ciò ha comportato una limitata ricerca negli esseri umani; al contrario, i ricercatori della University of Chicago, finanziati dal National Institute on Drug Abuse (NIDA), riportano di nuovi risultati in volontari sani e lo studio è pubblicato nel numero 12, volume 68 (dicembre 2010) della rivista Biological Psychiatry.

Dr. Gillinder Bedi, uno degli autori della ricerca, ha spiegato:" L’MDMA è in grado di produrre sentimenti di amicalità, cordialità, giocosità e amorevolezza anche quando esso è somministrato in un laboratorio a persone con pochi contatti sociali.Abbiamo inoltre osservato che l’MDMA riduce la capacità dei volontari di riconoscere le espressioni facciali di paura in altre persone (un effetto che può spiegare la maggiore socialità prodotta dall’MDMA) e che, con la sostanza, gli altri appaiono più interessanti, amichevoli e soprattutto meno minacciosi; questo potrebbe aumentare l’assunzione di rischi sociali da parte degli utilizzatori e comunque quanto riportato può spiegare l’usoche si fa di questa sostanza come droga ricreativa.”"Nel contesto di un trattamento, questi effetti possono promuovere intimità tra persone che hanno difficoltà a sentirsi vicino agli altri," osserva il Dr. John Krystal, editore di Biological Psychiatry "Tuttavia, MDMA distorce la percezione degli altri più che produrre vera empatia, tale che gli individui potrebbero mal interpretare lo stato emotivo e forse anche le intenzioni degli altri."Ulteriori ricerche, in setting controllati, sono comunque necessarie prima di giudicare l’MDMA come farmaco da utilizzare in un trattamento psicoterapeutico.Questi risultati sottolineano anche la necessità di comprendere di più dei modi in cui differenti tipi di sostanze modificano le esperienze sociali, dato che le sostanze di cui si abusa sono così comunemente utilizzate in circostanze sociali.

RiferimentiGillinder Bedi et al., Is ecstasy an “empathogen”? Effects of 3,4-methylenedioxymethamphetamine on prosocial feelings and identification of emotional states in others. Biological Psychiatry, 2010, 68,1134-1140

Punteggio: 5 (1 voto)

Nuovi indirizzi ONU: riduzione del danno, depenalizzazione, recupero [inglese]

At a press conference in New York on Tuesday 26 October, at the 65th session of the United Nations General Assembly, one of the UN’s key human rights experts will call for a fundamental rethink of international drug policy.

Anand Grover, from India, is the UN Special Rapporteur on the Right of Everyone to the Highest Attainable Standard of Physical and Mental Health, whose mandate is derived from the UN Human Rights Council. Mr Grover’s annual thematic report, to be presented on October 25/26, sets out the range of human rights abuses that have resulted from international drug control efforts, and calls on Governments to:

* Ensure that all harm-reduction measures (as itemized by UNAIDS) and drug-dependence treatment services, particularly opioid substitution therapy, are available to people who use drugs, in particular those among incarcerated populations.

* Decriminalize or de-penalize possession and use of drugs.

* Repeal or substantially reform laws and policies inhibiting the delivery of essential health services to drug users, and review law enforcement initiatives around drug control to ensure compliance with human rights obligations.

* Amend laws, regulations and policies to increase access to controlled essential medicines

* To the UN drug control agencies, Mr Grover recommends the creation of an alternative drug regulatory framework based on a model such as the Framework Convention on Tobacco Control.

The report is the clearest statement to date from within the UN system about the harms that drug policies have caused and the need for a fundamental shift in drug policy.

Punteggio: 5 (1 voto)

Consumo a ritmo di musica: studio sull’assunzione di alcol e droghe ai festival musicali

Dronet.org - I festival musicali possono favorire il consumo di stupefacenti. È quanto emerge da una ricerca pubblicata sulla rivista European Addiction Research curata da un gruppo di studiosi dell’Università di Aarhus in Danimarca. Il gruppo ha condotto un’indagine su un campione di oltre 1700 ragazzi intervenuti all’edizione 2009 del Roskilde Festival a Copenhagen, un appuntamento annuale della durata di una settimana che raduna circa 100mila persone. Nonostante gli organizzatori dell’evento promuovano comportamenti e politiche contro l’uso di droghe, il festival sembra essere caratterizzato da un elevato consumo di sostanze tra i giovani che vi partecipano. L’indagine danese aveva tre obiettivi principali: il primo era capire quali tipologie di sostanze venivano consumate, il secondo ed il terzo erano quantificare l’incidenza del loro uso tra coloro che le provavano per la prima volta e tra coloro che non facevano uso di stupefacenti da almeno un anno. Le interviste realizzate hanno dimostrato che il 9.2% dei soggetti aveva fumato tabacco per la prima volta proprio in quell’occasione mentre il 9.3% aveva assunto per la prima volta della cannabis. Il 24% dei soggetti che aveva smesso di fumare tabacco da almeno un anno aveva ricominciato in quell’occasione e il 30% aveva ricominciato a fare uso di cannabis dopo un anno di astinenza. L’assunzione per la prima volta di altre sostanze stupefacenti è stata rilevata da meno dello 0.5% dei partecipanti ma tra gli astenuti degli anni passati, la percentuale di coloro che ammettevano di aver fatto nuovamente uso di amfetamina, ketamina, MDMA e cocaina si aggirava tra il 5 e 10%. Da notare poi che, i nuovi consumatori di cannabis, risultavano essere mediamente più giovani dei non fumatori. Complessivamente, il 99% degli intervistati faceva uso di alcol, il 78% di tabacco, il 64% di cannabis ed il 20% aveva provato almeno una volta altre droghe oltre alla cannabis. I ricercatori danesi perciò sostengono che bisogna porre molta attenzione alle manifestazioni musicali come il Roskilde Festival e sostengono che, eventi di questo tipo, rappresentano luoghi chiave dove effettuare azioni di prevenzione contro l’uso degli stupefacenti. Tutto questo non solo per fermare il numero dei nuovi consumatori ma anche per per evitare il ritorno al consumo di coloro che avevano già smesso in precedenza.

Punteggio: 5 (1 voto)

USA - Ecstasy utile contro il disturbo da stress post-traumatico

(Notiziario Aduc) - L'ecstasy puo' contribuire ad amplificare il successo della terapia in pazienti con disturbo da stress post-traumatico: uno studio pilota condotto su un gruppo di 20 persone ha dimostrato che l'uso della sostanza sarebbe sicuro e sembrerebbe migliorare gli effetti della psicoterapia. Lo studio e' stato condotto da un gruppo di ricercatori americani della Medical University of South Carolina e della Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies, (Santa Cruz, California) guidati dallo psichiatra Michael Mithoefer e pubblicato sul Journal of Psychopharmacology. La sostanza, clinicamente conosciuta con la sigla MDMA e classificata come 'illegale', sembrerebbe ridurre il timore nei pazienti, permettendo loro di ottenere il meglio dalle sessioni di terapia. I pazienti sono stati divisi in due gruppi, uno da 12 e uno da 8, e sono stati sottoposti agli stessi cicli di psicoterapia: al primo gruppo e' stata somministrata l'ecstasy, al secondo un placebo. Dopo due mesi, 10 dei 12 pazienti trattati con ecstasy hanno risposto positivamente al trattamento, mentre solo due pazienti su otto del gruppo del placebo hanno mostrato un miglioramento. Ulteriori studi, spiegano i ricercatori, sono pero' necessari per confermare i risultati.

Punteggio: 5 (1 voto)

I risultati del proibizionismo

Fuoriluogo.it

 

Statistiche 2009 sul consumo di sostanze in Europa:


OPPIACEI: Italia 0.79% – Portogallo 0.43% – Paesi Bassi 0.31 – Rep. Ceca 0.13%
COCAINA: Italia 2.2% - Portogallo 0.6% – Paesi Bassi 0.6% – Rep. Ceca 0.2%
CANNABIS: Italia 14.6% – Rep. Ceca 9.3% – Paesi Bassi 5.4% – Portogallo 3.6%
AMFETAMINE: Rep. Ceca 0.7% – Italia 0.6% – Paesi Bassi 0.3% – Portogallo 0.2%
ECSTASY: Rep. Ceca 3.5% – Paesi Bassi 1.2% – Italia 0.7% – Portogallo 0.4%

In Olanda, e più recentemente in Portogallo e in Repubblica Ceca, vi sono politiche di tolleranza/legalizzazione del consumo di sostanze stupefacenti, in particolare leggere.

I dati UNODC, riletti da medicina moksha, via Carmagnola Sativa (FB).

Punteggio: 5 (1 voto)

Danni sulle capacità mnemoniche provocati dall’uso di ecstasy

L’impatto dell’uso di sostanze psicotrope sulla memoria è un argomento ricorrente quando si parla dei danni che le droghe provocano sulle capacità cognitive degli utilizzatori. Un gruppo di ricerca guidato dal Professor John E Fisk, della scuola di psicologia presso la University of Central Lancashire, nel Regno Unito, si è occupato di indagare gli effetti dell’assunzione di ecstasy e di altre droghe sulla memoria. In particolare la memoria prospettica, coinvolta nel ricordare le cose pianificate e da fare nel futuro, come ad esempio partecipare ad una riunione, ricordarsi di vedere un amico o di riferire un messaggio. La ricerca pubblicata sulla rivista Journal of Psychopharmacology, sottolinea come la maggior parte degli studi presenti in letteratura si avvalgano di sistemi di misurazione delle capacità cognitive e mnemoniche come i questionari di autodescrizione degli effetti derivanti dall’uso di droghe sulla memoria. Gli autori ritengono che tali strumenti potrebbero comportare una distorsione dei risultati, in quanto gli utilizzatori di sostanze potrebbero sovrastimare eventuali deficit cognitivi. I ricercatori propongono dunque uno studio che preveda l’uso di tecniche di laboratorio allo scopo di permettere un confronto dei dati con quelli ottenuti dall’autovalutazione. All’indagine hanno preso parte degli studenti universitari, nello specifico, 42 utilizzatori di ecstasy o policonsumatori di ecstasy e altre droghe (14 maschi e 28 femmine) e 31 non utilizzatori di droghe (5 maschi e 26 femmine). Dopo aver registrato il loro comportamento rispetto alle droghe (inclusi tabacco, cannabis ed alcol), i partecipanti sono stati sottoposti sia a questionari che ad esercitazioni di laboratorio. I questionari comprendevano domande sulla loro memoria, come ad esempio, quante volte dimenticavano di fare qualcosa nell’arco di un certo periodo di tempo o quotidianamente. Nei test di laboratorio invece, erano impegnati in veri e propri esercizi dove ad esempio, dopo aver ascoltato un certo numero di parole, dovevano trascrivere tutte quelle che riuscivano a ricordare. I risultati hanno evidenziato deficit della memoria negli utilizzatori di droghe, sia nei test di autovalutazione che nei test di laboratorio. I dati di laboratorio inoltre, dimostrano che questi deficit sono reali e non derivano da una percezione distorta che i soggetti possono avere delle proprie performance cognitive.

fonte DRONET.org

Punteggio: 5 (1 voto)

Londra, un uomo ha assunto 40 mila pasticche di ecstasy in 9 anni

ecstasyDa un caso clinico estremo si potrebbe comprendere una volta per tutte quali sono gli effetti collaterali a lungo termine indotti dall’MDMA, il principio attivo dell’ecstasy.

I medici del St George’s Medical School di Londra che per primi ascoltarono il suo racconto stentarono a credere alle proprie orecchie. Mister A, così come soprannominato dai medici, ha 37 anni ed ha iniziato a fare uso di ecstasy all’età di 21 anni, assumendo una media di 5 pasticche di MDMA per weekend per i primi due anni. Gradualmente, Mister A ha aumentato il suo consumo di ecstasy fino ad arrivare a una media di 2 pasticche e mezzo al giorno per i successivi 7 anni, al termine dei quali l’uomo ha deciso di abbandonare improvvisamente il consumo di droga in seguito ai numerosi casi di collasso cardiocircolatorio accusati durante il giorno.

Durante i primi mesi di astinenza, Mister A è rimasto sotto l’effetto della droga e la sua condizione fisica più che precaria lo ha costretto a letto per la maggior parte del tempo. «È venuto da noi dopo che aveva deciso che non sarebbe potuto andare in nessun altro posto», ha dichiarato Christos Kouimtsidis, psichiatra presso l’ospedale londinese che ha avuto in cura l’uomo per cinque mesi. I medici riferiscono di un uomo afflitto da una depressione grave, che soffre di allucinazioni e di improvvise perdite di memoria.

 

«La sua memoria a lungo termine è buona», riferisce Kouimtsidis...

 

CONTINUA SU BLITZ....

Punteggio: 5 (1 voto)

Londra: guerra aperta tra politica e scienza

http://periodicoitaliano.info/2009/11/03/londra-e-guerra-aperta-tra-poli...

 

Il futuro della Commissione consultiva del governo sull’abuso di stupefacenti (Advisory Council on the Misuse of Drugs) presieduta fino a venerdì scorso dal Professor David Nutt, è in bilico, dopo la minaccia dell’altra sera di dimissioni di massa.A innescare la polemica è stato il Ministro degli Interni, Alan Johnson con il licenziamento del Professor Nutt dopo che questi aveva espresso delle opinioni sulla pericolosità di alcune droghe, non in linea con le politiche di governo. In particolare, il Professore ha affermato che i danni provocati dall’alcol e dal tabacco sono più seri di quelli causati dall’ecstasi e dall’LSD. Ha anche criticato la decisione governativa di spostare la cannabis a droga di classe B, ovvero droga pericolosa.Nel corso degli ultimi quattro giorni sono stati numerosi gli scambi tra il Ministro degli Interni e la comunità scientifica e oggi, per la prima volta, l’Advisory Council ha deciso di rompere il silenzio collettivo. In una lettera inviata ieri a Johnson, la Commissione informa che durante il fine settimana altri due consulenti scientifici si sono licenziati per protesta e che “la maggioranza dei membri è seriamente preoccupata” per l’allontanamento del Presidente e per le sorti del Council. Il problema principale è la possibilità, per molti degli esperti, di continuare a svolgere il proprio lavoro “liberamente e senza condizionamenti”.Le critiche della comunità scientifica si sono inasprite ulteriormente nel corso della giornata. Sir John Krebs, ex presidente dell’Agenzia per la Sicurezza Alimentare, ha dichiarato che il Governo “sceglie e combina” le opinioni scientifiche per rafforzare delle decisioni predeterminate. Non si possono “imbavagliare” i consulenti e distorcere le prove scientifiche a fini politici. Se i ministri decidono di rifiutare i pareri offerti dovrebbero almeno apertamente motivare le loro decisioni. Qualunque accademico, continua Krebs, ci penserebbe due volte prima di offrire le proprie opinioni in un “regime del genere”. E senza i servizi della scienza il Governo è compromesso.I politici dell’opposizione si mantengono più cauti nelle loro critiche, rifiutandosi di attaccare Johnson per la decisione presa, anche perchè Nutt viene considerato ‘una mina vagante’ per le dichiarazioni rilasciate e preferiscono non associarsi a simili affermazioni. David Cameron, leader dei Tory, definisce la disputa “indecente” e nota una grave perdita di fiducia tra il Governo e i suoi consulenti. Ma aggiunge che “prima di rilasciare qualunque dichiarazione bisognerebbe sempre pensare all’impatto che puo’ avere”.Nel frattempo, Lord Drayson, Ministro della Scienza e l’Innovazione, ha chiesto a Gordon Brown di riconsiderare la decisione di Johnson. Drayson fa sapere che il Ministro degli Interni ha agito senza prima informarlo e che l’allontanamento di David Nutt dall’Advisory Council è un “grave errore”.

Punteggio: 5 (1 voto)

l'informazione sulle droghe in Italia

questo è il link google news riguardo la notizia del professore che ha riclassificato le droghe

 

http://news.google.it/news?q=david%20nutt&oe=utf-8&rls=org.mozilla:it:of...

 

si noti che oltre che dai giornali inglesi e americani, è stata ampiamente ripresa anche in lingua spagnola, tedesca, francese (in seconda pagina). Chi manca? Indovinate...

Punteggio: 5 (1 voto)

Governo UK: alcol e tabacco più dannosi di canapa, LSD e ecstasy

Punteggio: 5 (1 voto)

La droga causa disturbi sessuali nei maschi

Fonte: CCGMUno studio condotto in Veneto su oltre 2000 diciottenni maschi, ha messo in relazione l’uso di droghe con l’aumento del rischio di insorgenza di disturbi sessuali tra i giovani.Nell’ambito di una ricerca guidata dal Professor Carlo Foresta, e realizzata presso il Centro di Crioconservazione dei gameti maschili dell'Azienda Ospedaliera di Padova, in collaborazione con la Provincia di Padova, sono emersi dati significativi circa gli effetti dell’uso di sostanze sull’attività sessuale dei giovani.Nell’arco di quattro anni, sono stati intervistati attraverso la somministrazione di questionari anonimi, 2100 soggetti maschi delle scuole superiori di Padova e provincia. I giovani sono stati sottoposti anche a visita medica allo scopo di mettere in relazione il loro uso di droghe con la propria attività sessuale. Al contrario di quanto molti consumatori pensano circa l’aumento delle proprie prestazioni sessuali successive all’uso di sostanze, ben il 10% dei partecipanti all’indagine lamentava diversi disturbi di natura sessuale. Lo studio ha evidenziato dati allarmanti soprattutto in relazione all’uso di eroina, ecstasy e popper. Nello specifico, nei consumatori di eroina, è stato riscontrato un aumento di 23 volte del rischio di incorrere in disturbi della sessualità. Tale rischio è aumentato di 30 volte nel caso di consumo di ecstasy. In seguito ad uso di popper almeno una volta alla settimana, invece, è stato riscontrato addirittura un aumento di 122 volte del rischio di avere un orgasmo doloroso e di 25 volte quello di avere un orgasmo ritardato rispetto ai non consumatori.

 

http://psiconautica.forumfree.net

Punteggio: 5 (1 voto)

Rapporto Unodc 2009. Consumi e produzione ristagnano tranne l'ecstasy che aumenta

 

I mercati di eroina, cocaina e marijuana ristagnano mentre quello delle droghe sintetiche e' in aumento nei Paesi in via di sviluppo. Sono le conclusioni del "Rapporto mondiale sulla droga 2009" dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), che esorta i governi del mondo ad un maggiore investimento nel controllo del crimine e nelle terapie dei tossicodipendenti. I mercati globali degli stupefacenti "tradizionali" come cocaina, eroina e marijuana sono alcuni stabili e altri in declino, mentre la produzione e l'uso delle droghe sintetiche e' in aumento, soprattutto nel terzo mondo. Il Rapporto (314 pagine), preparato in occasione della giornata mondiale contro la Droga del 26 Giugno, e' stato lanciato a Washington dal Direttore esecutivo di UNODC, Antonio Maria Costa e dal nuovo Direttore dell'Ufficio Nazionale anti-droga degli Stati Uniti, Gil Kerlikowske. Ecco le linee generali del Rapporto: - I maggiori mercati in calo. La coltivazione dell'oppio in Afghanistan (93% della produzione mondiale) e' scesa del 19% rispetto al 2008. In Colombia, dove e' prodotta la meta' della cocaina mondiale, c'e' un declino del 18% nella coltivazione e uno sbalorditivo declino del 28% della produzione rispetto al 2007. La produzione globale di cocaina, a 845 tonnellate, e' la piu' bassa in un quinquennio, nonostante un modesto aumento nella coltivazione in Peru' e Bolivia. - La marijuana rimane la droga piu' coltivata e usata in tutto il mondo, sebbene le stime siano poco precise (in molte parti del mondo e' una pianta selvatica). I dati mostrano che e' divenuta piu' nociva rispetto a quanto comunemente si crede. La media del contenuto di THC (il componente nocivo) di marijuana idroponica nell'America del Nord e' quasi raddoppiato nell'ultima decade. Questo ha una maggiore implicazione sulla salute, infatti si e' registrata una significativa crescita del numero delle persone entrate in ambulatorio. - In termini di consumo, i mercati mondiali piu' grande della marijuana (Nord America, Oceania e Europa occidentale), della cocaina (Nord America e qualche parte dell'Europa occidentale) e dell'eroina (Sud-Est Asiatico e Europa occidentale) sono tutti stabili oppure in calo. I dati per i Paesi in via di sviluppo sono meno chiari. - Le tendenze delle droghe sintetiche -amfetamine, metamfetamine e ecstasy- sono miste. L'uso si e' stabilizzato nei Paesi sviluppati. Nel mondo in via di sviluppo, c'e' preoccupazione che la produzione e la consumazione stiano crescendo, benche' i dati sono limitati. La produzione, prima limitata al domicilio, ora e' un grande business. Laboratori industriali nel Sud-Est Asiatico -particolarmente nella sub-regione del Grande Mekong- stanno producendo grandi quantita' di pasticche di Crystal Meth e una varieta' locale chiamata Ketamina. Alcuni Paesi dell'Unione Europea sono i maggiori fornitori di ecstasy: il Canada e' divenuto il perno del traffico di Meth e ecstasy. E' impressionante come l'uso dell'amfetamina Captagon sia esploso in Medio Oriente. Nel 2007, l'Arabia Saudita ha sequestrato un terzo di tutto il gruppo di sostanze delle amfetamine nel mondo, maggiore di Cina e Usa insieme. - Le rotte del traffico si stanno spostando. "Il mercato globale della cocaina di 50 miliardi di dollari sta subendo uno sconquasso sismico", sostiene il direttore Costa. "Il livello di purezza e i sequestri (nei principali Paesi consumatori) sono in giu', i prezzi sono alti e i modelli di consumo sono in evoluzione. Questo puo' aiutare a spiegare la macabra recrudescenza di violenza in Paesi come il Messico. In America centrale, i cartelli lottano per una contrazione del mercato". In Africa occidentale, un declino nei sequestri sembra riflettere un basso flusso di cocaina, dopo cinque anni di rapida crescita. "Gli sforzi internazionali stanno dando risultati". Eppure, la violenza connessa alla droga e l'instabilita' politica continuano, soprattutto in Guinea-Bissau. "Finche' la domanda di droga persiste, i Paesi deboli saranno sempre presi di mira dai trafficanti. Se l'Europa vuole davvero aiutare l'Africa, dovrebbe ridurre il suo appetito per la cocaina". - Mentre il 41% della cocaina mondiale e' stata sequestrata (maggiormente in Colombia), solo un quinto (19%) di tutti l'eroina e' stata intercettata. L'Iran e il Pakistan sono le piu' colpite dal traffico di droga e sequestrano anche il maggior numero di eroina (oppio, morfina). Nel 2007, l'Iran ha sequestrato l'84% dell'oppio mondiale, e il 28% di tutta l'eroina. Pakistan al secondo posto in termini di sequestri di eroina (e morfina). Per migliorare lo scambio di informazioni e lo svolgimento di operazioni di lotta al narcotraffico, l'UNODC ha messo a punto una iniziativa triangolare tra Afghanistan, Iran e Pakistan. "Piu' oppio nei dintorni dell'Afghanistan e' sequestrato, meno eroina sulle strade d'Europa. E viceversa, meno eroina viene consumata in Occidente, tanto piu' ci sara' stabilita' in Asia occidentale", ha osservato Costa, che portera' questo messaggio sulla situazione in Afghanistan alla conferenza ministeriale del G8 a Trieste il 27 giugno. - Nessun controbilancio tra la sanita' pubblica e la sicurezza pubblica. Il Rapporto dedica particolare attenzione all'impatto della criminalita' connessa alla droga. Nella prefazione alla relazione, Costa esplora il dibattito sulla abrogazione del controllo della droga e riconosce che i controlli hanno generato un illecito mercato nero di proporzioni macro-economico che utilizza la violenza e la corruzione. Tuttavia, il direttore avverte che legalizzare la droga come un modo di eliminare questa minaccia -come alcuni hanno suggerito- sarebbe "un errore storico". "Le droghe illegali costituiscono un pericolo per la salute. Ecco perche' la droga e', e deve rimanere, controllata", ha detto il capo del UNODC. In uno sforzo per migliorare la trasparenza e l'attendibilita' dei dati, quest'anno l'UNODC ha introdotto delle gamme nelle stime dei livelli del Paese. Per molte regioni, e per alcuni droghe (come la marijuana e ATS) le gamme sono relativamente ampie in quanto le informazioni sono piu' limitate. "Esorto i governi a raccogliere maggiori informazioni. Cio' fornira' un quadro piu' chiaro delle tendenze di droga, e, di conseguenza, migliorare il controllo delle droghe".

Notiziario Aduc

Punteggio: 5 (1 voto)