Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

Domande agli Operatori

Cerca nell'archivio di 38662 risposte, o fai una nuova domanda, anche in forma anonima.

Scrivi una domanda e clicca su Invia (max. 250 caratteri).
  • Un nostro Operatore autorizzato (vedi chi siamo) risponderà presto alla tua domanda.
  • Il tempo di risposta potrebbe variare a seconda della difficoltà del quesito.
  • La domanda sarà nascosta a tutti finché non verrà pubblicata assieme alla risposta.
  • Una volta pubblicata, la risposta sarà leggibile a tutti nell'archivio. Se preferisci una risposta privata, usa il modulo di contatto.
Facoltativo: inserisci il tuo indirizzo email se vuoi ricevere un avviso quando verrà pubblicata la risposta.
Refresh Type the characters you see in this picture. Type the characters you see in the picture; if you can't read them, submit the form and a new image will be generated. Not case sensitive.
Annulla
Cliccando su Invia autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali solo ed esclusivamente per rendere possibile questo servizio, secondo la policy del sito. Tali dati sono strettamente confidenziali e non saranno divulgati in alcun modo.
Mostra: tutti i tipi | articoli | esperienze | siti segnalati | immagini | videoOrdina per: data | punteggio

L'MDMA (ecstasy) è un composto chimico che fa parte del gruppo delle metamfetamine. Solitamente si presenta in pasticche o in polvere, cristalli, conosciute col nome di ecstasy: il colore, il nome, la forma non danno alcuna certezza della loro composizione né del loro effetto.

Effetti e meccanismi d’azione:

Gli effetti possono variare da persona a persona  e risentono molto dell’ambiente in cui la sostanza viene assunta. In genere si ha un’alterazione dell’umore, rimozione delle barriere emotive e comunicative, facilità di parola, alterazione della percezione del tempo. Sotto l’effetto di mdma si può ballare per ore senza avvertire né fame né stanchezza.

 

L'assunzione di mdma può determinare:...

L’MDMA, meglio conosciuta come ecstasy, è una droga sintetica prodotta nei laboratori tedeschi della Merck nel 1912 e brevettata come farmaco anoressizzante due anni più tardi.  Per lungo tempo questa sostanza è stata studiata, utilizzata e somministrata per differenti motivi.

Durante gli anni '70 negli Stati Uniti viene introdotta in psicoterapia, in considerazione delle proprietà attribuite a questa molecola di abbattere le barriere fra medico e paziente e di favorire fiducia e confidenza. La sostanza...

L'MDMA viene assunta con scopi esplicitamente ricreativi, e assume significato in contesti ricreazionali particolari come la discoteca, le feste e i rave. Questa suo caratteristico essere una sostanza “da serata” la rende assai meno diffusa rispetto ad altre sostanze illegali e di quanto farebbe supporre il clamore mediatico che la accompagna ogni volta che esce dai luoghi “nascosti” che le sono propri.

Tra la popolazione italiana compresa tra i 15 e i 54 anni solo il 3% ha fatto uso di stimolanti*, mentre l’1% ne aveva fatto uso nell’ultimo mese...

I più votati, ecstasy

l'mdma, il proibizionismo, gli alberi

pochi sanno che l'ecstasy o mdma non è una droga sintetica, ma viene ricavata dall'albero di sassofrasso. La proibizioni e la lotta ai "precursori" in Cambogia, e il conseguente aumento del valore del sassofrasso, che potrebbe invece essere coltivato in modo sostenibile, stanno mettendo a rischio intere aree di foresta tropicale.

Punteggio: 5 (1 voto)

studio pilota: MDMA contro l'ansia negli individui affetti da autismo

Punteggio: 5 (1 voto)

Shaboo, la potentissima droga "etnica" di Milano

Tra i 30 e i 50 anni, lavoratori, in cerca di "sballo", ma anche di qualche sostanza in grado di aiutarli a resistere ai ritmi quotidiani. E' l'identikit di spacciatori e consumatori fermati finora con in tasca Shaboo, la nuova frontiera delle droghe sintetiche. Si tratta di una potentissima metanfetamina - come l'Mdma o ecstasy - diffusa soprattutto in luoghi di divertimento serale, dalle discoteche ai rave party. A Milano negli ultimi tempi sono aumentati i sequestri di questi nuovi cristalli, venduti a peso d'oro: per una dose è sufficiente un decimo di grammo, pagato a caro prezzo, dai 25 ai 30 euro.

A gestire il nuovo traffico è soprattutto la comunità straniera, per questo si parla di "droga etnica". Creata per la prima volta in laboratorio in Giappone alla fine dell'800, si è diffusa rapidamente in Thailandia e nelle Filippine. E proprio gli immigrati filippini a Milano sono i principali consumatori. O almeno lo erano fino a poco tempo fa, visto che di recente pare che Shaboo sia sempre più richiesta anche dai milanesi. A spacciarla e a gestire il traffico, però, sono soprattutto cinesi, che controllano mercato e prezzi. Periodicamente sospendono lo spaccio di questa droga, per tenerne alto il prezzo.

Questa metanfetamina, però, crea una fortissima dipendenza, dunque i consumatori sono disposti anche a pagare molto per pochi cristalli. Tra i suoi effetti c'è, oltre all'euforia data dall'effetto stimolante, anche la sensazione di non provare fatica né sonno, anche per 14-16 ore. Per questo viene molto richiesta, per mantenere alti i livelli di reattività. Così raccontava una ragazza al Corriere della Sera, qualche tempo fa, la sensazione e gli effetti che dà Shaboo: "E' stata una senzazione fortissima, più della coca. Mi sentivo piena di energie, facevo progetti. Due fumate e non ho mangiato e dormito per giorni".

Il problema è che poi diventa difficilissimo smettere e gli effetti di questa droga possono essere devastanti. Se la sensazione di piacere data da Shaboo (o "Ice") è data dal rilascio di dopamina nel cervello, creando una forte dipendenza, a lungo termine induce comportamenti violenti, ansia, confusione, insonnia, paranoia e disturbi della personalità. Gli effetti sulle cellule cerebrali, poi, sono irreversibili già dopo pochi mesi che se ne fa uso. Come se non bastasse, tra le consuguenze dell'assunzione di questi cristalli ci sono la perdita di denti e capelli, oltre a convulsioni e al possibile rischio di morte per overdose.

Come le altre metanfetamine, poi, viene spesso prodotta in laboratori illegali, usando come base comuni farmaci uniti per estrarre il principio attivo (pseudoefedrina), poi "cucinato" con acido per batterie, sostanze usate per sturare tombini o lavandini, e combustibili per lampade antigelo. Gli effetti possono essere devastanti anche per coloro che maneggiano questi ingredienti, che spesso rimangono bruciati o sfigurati.  

scienza.panorama.it/salute/Shaboo-la-droga-etnica-di-Milano

Punteggio: 5 (1 voto)

MDMA utile nella terapia contro l'acufene

Scoperto un nuovo possibile uso terapeutico per l'MDMA:

 

 

An illegal party drug could hold the answer tinnitus sufferers have long been waiting to hear.

This week, an international conference devotes three days of expert discussion to tinnitus research, a condition which causes a constant and long-term ringing within the ear drum.

Researchers from Auckland hope the conference could be the springboard to the first approved trials of tinnitus treatment using the drug MDMA, one component used to make the illegal street drug ecstasy. University of Auckland senior lecturer Grant Searchfield said there were enough reports from those with tinnitus who had taken ecstasy for him to be interested in what the effects could be. "There is no good research yet and that's something that we are hoping to do very soon."

Searchfield hoped trials, which would be the first of their kind, could begin by May. "Often people with tinnitus will say that ‘I do this' or ‘I do that' and it makes my tinnitus better or worse but because we have heard the same story from a number of people, we are beginning to see a pattern and we need to work out what that is."

He said if medicinal MDMA was to be imported, it would have to be done under very strict controls. "Tinnitus for a very long time has been a bit of a mystery, it's really only recently that we have begun to understand more about what causes it and what we can do to reduce it."

Searchfield said about seven per cent of the total population suffered from the condition. The number doubled for those over 65.

University of Auckland post-doctoral fellow Daniel Spiegel said that on looking at what MDMA did to the brain and also looking at how tinnitus worked, it made sense that there could be a connection. "The initial idea came from some anecdotal evidence from a research clinic where some participants were quite frank and said that after taking ecstasy their tinnitus went away."

He said tinnitus could be quite a "disabling condition".

Howick resident Jon Merritt, 63, has had tinnitus for close to 30 years and said it was now part of his life.

"When you are in a quiet or a relaxing situation, it becomes very annoying. Mine is a very high pitched bell or buzzer. It's got worse, it's annoying . . . I find it difficult to concentrate and listen to more than one person in a group."

Merritt said he would be open to any drug which could help his condition as long as it was sanctioned by his doctor.

Founder of the US-based Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies Rick Doblin will speak on the use of MDMA at the conference.

"In our study of veterans, some of them have tinnitus and report that MDMA-assisted psychotherapy had the unexpected benefit of reducing tinnitus to some extent. Perhaps people with tinnitus under the influence of MDMA can relate differently to their tinnitus so it recedes to some extent into the background."

He said there had never been a study of MDMA and tinnitus but he hoped the conference would generate enough interest for that. "I believe that it can help. Why is a mystery."

- © Fairfax NZ News

Punteggio: 5 (1 voto)

Viagra ed Ecstasy, arriva lo sballo del momento: mix mortale per aumentare le performance sessuali

Recentemente In Italia sta circolando un mix estremamente pericoloso (viagra edecstasy) che dovrebbe offrire prestazioni sessuali da sballo. Infatti garantisce un vero sballo sessuale da parte di chi l'assume. Purtroppo non tutti sanno che è molto pericolosa o addirittura mortale.

Il consumo di anfetamine stimolanti, droghe sintetiche ed allucinogeni è in continua crescita nonostante la campagna contro la droga. Gli stimolanti sessuali come il famoso viagra, un farmaco sopratutto preso sotto prescrizione medica dalle persone adulte con problemi di erezione, ora è adoperato dai giovani e giovanissimi in occasione di feste e ritrovi, per dare prova di se stessi anche a letto. Inoltre i giovani hanno il pessimo vizio di assumerli con un a dose generosa di alcool che peggiora gli effetti già di per sè devastanti.

Questo mix mortale prende il nome di "sextasy" che produce un effetto mortale innalzando in modo esponenziale i livelli di serotonina e provocando benessere e tantissima confusione mentale che, in aggiunta agli alcolici, porta la persona ad avereallucinazioni, irregolarità del battito cardiaco fino al coma, fino ad arrivare persino alla morte.

Gli esperti che l'hanno chiamata "sindrome da serotonina" mettano in guardia chiunque usi queste sostanza mescolate insieme per i danni mortali sull'organismo delicato come quello dei giovani che potrebbero davvero giocarsi l'esistenza. E' possibile prendere il viagra sotto consiglio del medico solo in caso di necessità, e non per cercare lo sballo sessuale. Infine i farmaci e droghe in generale non devono mai essere prese insieme agli alcolici perché potenzierebbero gli effetti. 

news.supermoney.eu/salute/2014/02/viagra-ed-ecstasy-arriva-lo-sballo-del-momento-mix-mortale-per-aumentare-le-performance-sessuali-0065805.html

Punteggio: 5 (1 voto)

fini-giovanardi alla corte per possibile illegittimità costituzionale

 

di Fabio Valcanover – Fonte: Aduc

Finalmente la questione di legittimità costituzionale sulla legge sulla droga Fini-Giovanardi (c.d. “decreto Olimpiadi”) approda alla Corte Costituzionale.

Sul sito della Corte Costituzionale nella sezione “lavori”, tra gli “atti di promovimento”, si legge della fissazione udienza in Camera di Consiglio per il 12 febbraio 2014, con relatore Dott. Cartabia.

Questa Camera di Consiglio proviene dalla Ordinanza della Corte di Appello di Roma del 28 gennaio 2013. Ordinanza forse un po’ succinta ma che accoglieva i due filoni di dubbio di costituzionalità: quello relativo alla compatibilità tra normativa interna e normativa europea (decisione quadro 2004/757 GAI), e quello relativo ai limiti della decretazione di urgenza.

Si è in attesa della fissazione delle altre udienze (a meno che non venga disposta trattazione congiunta in ragione della materia, art. 15 della Delibera 7 ottobre 2008 – Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale). Ed in particolare di quella conseguente alla ordinanza della III Sezione della Cassazione Penale del 09.05.2013, num. 25554/2013, depositata l’11.06.2013.

Quest’ultima, ricca di argomentazioni, pur riprendendo quasi in toto un aspetto delle due questioni di legittimità costituzionale, sottopone alla Consulta la Fini-Giovanardi solo in relazione alla illegittimità della modifica dell’apparato sanzionatorio (con pene equiparate per sostanze “leggere” e “pesanti”, con soglia minima di 6 anni di reclusione) mediante legge di conversione di decreto legge.

Il tutto all’indomani della lettera del Presidente della Repubblica sulla necessità di limitare gli emendamenti in sede di conversione dei decreti legge, inviato ai Presidenti delle Camere ed al Presidente del Consiglio dei Ministri il 22.02.2012 (in precedenza, messaggio 29.03.2002).

In ordine al contraddittorio avanti alla Consulta, e ai soggetti che parteciperanno all’udienza, si pongono alcune questioni relative al contenuto del loro intervento.

Infatti:

1) la legge 11 marzo 1953 n. 87, Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte Costituzionale, prevede, all’articolo 20, 3° comma: “Il Governo anche quando intervenga nella persona del Presidente del Consiglio dei Ministri o di un Ministro a ciò delegato, è rappresentato e difeso dall’Avvocato generale dello Stato o da un suo sostituto”.Interviene, pertanto, avanti alla Corte Costituzionale, il Governo, un organo collegiale.

2) la legge 23 agosto 1988 n. 400, Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, introduce due argomenti di riflessione.Da un lato, l’articolo 2 sotto il titolo “Attribuzione del Presidente del Consiglio dei Ministri” prevede come “ l Consiglio dei Ministri determina la politica generale del Governo”; dall’altro, l’articolo 5 lettera f) individua il terreno di agibilità politica che si può percorrere in materia.Infatti: alla lettera f) dell’art. 5 della L. 400/1988 si legge come “(Il Consiglio dei Ministri)…esercita le attribuzioni di cui alla legge 11 marzo 1953, n. 87, e promuove gli adempimenti di competenza governativa conseguenti alle decisioni della Corte costituzionale. Riferisce inoltre periodicamente al Consiglio dei ministri, e ne dà comunicazione alle Camere, sullo stato del contenzioso costituzionale, illustrando le linee seguite nelle determinazioni relative agli interventi nei giudizi dinanzi alla Corte costituzionale. Segnala altresì, anche su proposta dei ministri competenti, i settori della legislazione nei quali, in relazione alle questioni di legittimità costituzionale pendenti, sia utile valutare l’opportunità di iniziative legislative del governo”.

In previsione delle udienze, mi pare tutto questo possa essere un buon argomento per chiedere al Governo come intenda muoversi, e se e come le proclamazioni di volontà di intervenire sulla legge Fini-Giovanardi e sullo scempio che produce possano trovare un primo segno concreto.

Fabio Valcanover collaboratore Aduc, avvocato del foro di Trento

Punteggio: 5 (1 voto)

abolizione Fini-Giovanardi meglio dell'indulto

da "Linkiesta"

Il messaggio alle Camere del presidente Napolitano ha riportato il dramma del sovraffollamento delle carceri al centro del dibattito politico. I partiti si sono divisi tra di loro, e al loro interno, sulle soluzioni possibili e auspicabili tra quelle indicate dal Quirinale. L’amnistia e l’indulto in particolare sono stati oggetto di un fuoco di sbarramento, più o meno esplicito, trasversale agli schieramenti. Il ministro Cancellieri, a fronte di questa situazione, sta studiando soluzioni alternative ai provvedimenti di clemenza per ottenere una riduzione della pressione carceraria, giunta a livelli straordinari. Se non per una questione etica almeno per una economica: secondo i conti del Ministero l’Italia rischia una multa di 100.000 euro ogni sette detenuti che fanno ricorso. «Ogni anno dovremo pagare multe per 60-70 milioni», sintetizza la Cancellieri.

«Quanto prima le nostre proposte saranno portate all’esame del Consiglio dei Ministri per l’approvazione in vista della presentazione al Parlamento», ha dichiarato il 17 ottobre il Guardasigilli. In particolare si vorrebbe intervenire riducendo il ricorso alla misura cautelare della custodia in carcere, il provvedimento con cui si possono trattenere in cella persone ancora formalmente innocenti ma su cui pesano gravi sospetti e che lasciare in libertà sarebbe pericoloso. Ad oggi dei quasi 65 mila detenuti in carcere (a fronte di 47 mila posti letto) circa 25 mila sono in custodia cautelare. Un maggior ricorso a misure alternative al carcere – come i domiciliari, l’affidamento ai servizi, l’obbligo di firma etc – ridurrebbe l’affollamento delle prigioni italiane. Una seconda via per ottenere lo stesso risultato, che pare sia allo studio del ministero della Giustizia, è quello di depenalizzare alcuni reati minori.

Il Partito Democratico, prima con Renzi e poi con il responsabile carceri Sandro Favi, ha indicato tra le altre la legge Fini-Giovanardi come una delle prime su cui intervenire. La norma, risalente al 2005, disciplina il contrasto alle sostanze stupefacenti e alla sua entrata in vigore equiparò le droghe leggere e quelle pesanti, eliminando ogni distinzione anche in quanto a entità della pena.

Secondi i dati del ministero dell’Interno il 40% dei detenuti si trova in prigione per reati connessi alle droghe. Nella metà dei casi si tratta di piccolo spaccio di hashish e marijuana. Questo reato fino al 2005 era punito con la detenzione da 2 a 6 anni, ora – essendo stato equiparato allo spaccio di allucinogeni o oppiacei – con la detenzione da 6 a 20 anni. Secondo il rapporto presentato lo scorso giugno al Parlamento da Società della ragione, Forum droghe, Antigone e il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza sono solo 761 detenuti sul totale ad essere dentro per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Gli altri (oltre 20 mila) sono “pesci piccoli”.

Il giro di vite sui piccoli spacciatori non ha ottenuto gli effetti sperati, anzi. L’uso di cannabis in Italia nel 2013 è tornato a crescere, secondo quanto rilevato dal Dipartimento Politiche Antidroga, e in base a uno studio Onu del 2012 siamo il primo paese occidentale per consumo di droghe leggere. In compenso le carceri stanno esplodendo. Un intervento sulla regolamentazione delle droghe potrebbe, secondo le simulazioni, avere un effetto paragonabile a quello di un indulto di 3 anni. I posti che si libererebbero in carcere sarebbero migliaia. Ma un governo di grande coalizione, in cui uno dei partiti di maggioranza ha fatto della legge Fini-Giovanardi una propria bandiera, rischia di non trovare un accordo sulla materia.

La soluzione potrebbe allora arrivare - come già successo in passato per altri temi scottanti come, ad esempio, la procreazione assistita o il reato di clandestinità - dal potere giudiziario. La legge che reprime i crimini legati agli stupefacenti è stata rinviata lo scorso giugno dalla Cassazione alla Consulta per sospetta incostituzionalità. A parte una questione procedurale circa l’iter di approvazione della legge – il governo avrebbe proceduto d’urgenza quando non ce ne erano i presupposti – si contesta la sproporzione tra pena e reato per lo spaccio di droghe leggere. Se i giudici costituzionali dovessero ritenere violati i principi della Carta potrebbero bocciare la legge, in tutto o in parte. A quel punto il Parlamento sarebbe probabilmente chiamato a intervenire. L’allarmante tasso di suicidi in carcere e le condizioni disumane di migliaia di detenuti dovrebbero però consigliare il legislatore a non aspettare i tempi della giustizia italiana.

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/fini-giovanardi#ixzz2isk6Bsue

Punteggio: 5 (1 voto)

Testo del discorso di Fielding al Psychedelic Science 2013

Discorso integrale della presidente della Beckley Foundation, sul futuro della ricerca e degli usi medici di psichedelici e mdma.

Punteggio: 5 (1 voto)

SONO USCITO::::

Buonasera gente..

come Voi... ho esagerato negli anni precedenti... dal lontano 1987 anno in cui ho incominciato a fumare le canne...

Negli anni successivi sempre da studente la discoteca mi ha rovinato l'esistenza in tutti i sensi... ho incominciato con le prime "paste".. minkia ke botta..... andavo a ballare da ragazzino... splendido... cioe' tutto era cosi' brillante... io anche tutto vestito Versus di Versace, all'epoca andava forte... con i miei stivaletti  con le stellette di paciotti che costavano uno stipendio..  insomma ero un ballerino.... drogatissimo fighissimo "nella mia testa"... negli anni pero' anche se tutto questo nn cambiava, non mi rendevo conto di tutta la schifezza intorno che mi ero creato..... tutto era legata allo sballo...

La bellezza... se ne andata a fottere... gli amici anche... dal sabato sera, si e' incominciato tutte le feste ... anche magari le piu' stupide a "calare"... da 1 pillola, ero arrivato  a prendere anche 4 o 8 extasi per notte.... inotte.. che diventava giorno.. e le mattinate a smaltire nelle case a fare after hour..... pazzesco se ci penso adesso...

Non disdegno come non sputo nel piatto dove mangio... ma tutto questo mi ha costretto poi a vivere male.. e frequentare gente di merda... gente che ala fine mi ha portato dritto in galera... ho avuto una bella condanna.... Bello fare lo splendido..... avevo un bel lavoro nel Palazzo di giustizia... e li la polizia.. mi ha incominciato a sgamare... sapevano tutte le mie frequentazioni. ed io più stupido mi facevo la storia con una ex di un polizziotto...

Da li.. sono nati tutti  problemi poi... La D.I.A  aveva un mio faldone pieno di intercettazioni telefoniche che avevo con tutti pusher della zona e provincia... dal fumo... alla coca ed extasi..mi hanno messo in un maxi processo con 30 persone che neanche conoscevo .. insomma... mi hanno segato le gambe. Hanno fatto bene.

Solo adesso penso alla positività di tutto quello che mi e' successo... Certo il lavoro l'ho perso.. ma ho trovato un cazzo di equilibrio... a parte le canne che devo smettere solo per il rinnovo della patente... ma per tutto il resto penso  che sia stato meglio cosi'.

Penso che certe droghe siano belle... ma bisogna saperle usare e non abusare... l'abuso come il mio.. e' stato punito.

Adesso ho 37 anni...  e fidatevi.. gli anni piu' belli non li avro' mai piu'.

Pace, Mauro

 

Punteggio: 5 (1 voto)

se l'mdma è meno dannosa dell'alcol, perché è illegale?

Dall'Australia inizia a sollevarsi una delle più grosse mistificazioni giornalistiche degli ultimi vent'anni – Fonte: The Age

 

Punteggio: 5 (1 voto)

lol

lol
Punteggio: 5 (1 voto)

report sulle politiche di prevenzione della Repubblica Ceca

e i successi della depenalizzazione

Punteggio: 5 (1 voto)