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L'MDMA (ecstasy) è un composto chimico che fa parte del gruppo delle metamfetamine. Solitamente si presenta in pasticche o in polvere, cristalli, conosciute col nome di ecstasy: il colore, il nome, la forma non danno alcuna certezza della loro composizione né del loro effetto.

Effetti e meccanismi d’azione:

Gli effetti possono variare da persona a persona  e risentono molto dell’ambiente in cui la sostanza viene assunta. In genere si ha un’alterazione dell’umore, rimozione delle barriere emotive e comunicative, facilità di parola, alterazione della percezione del tempo. Sotto l’effetto di mdma si può ballare per ore senza avvertire né fame né stanchezza.

 

L'assunzione di mdma può determinare:...

L’MDMA, meglio conosciuta come ecstasy, è una droga sintetica prodotta nei laboratori tedeschi della Merck nel 1912 e brevettata come farmaco anoressizzante due anni più tardi.  Per lungo tempo questa sostanza è stata studiata, utilizzata e somministrata per differenti motivi.

Durante gli anni '70 negli Stati Uniti viene introdotta in psicoterapia, in considerazione delle proprietà attribuite a questa molecola di abbattere le barriere fra medico e paziente e di favorire fiducia e confidenza. La sostanza...

L'MDMA viene assunta con scopi esplicitamente ricreativi, e assume significato in contesti ricreazionali particolari come la discoteca, le feste e i rave. Questa suo caratteristico essere una sostanza “da serata” la rende assai meno diffusa rispetto ad altre sostanze illegali e di quanto farebbe supporre il clamore mediatico che la accompagna ogni volta che esce dai luoghi “nascosti” che le sono propri.

Tra la popolazione italiana compresa tra i 15 e i 54 anni solo il 3% ha fatto uso di stimolanti*, mentre l’1% ne aveva fatto uso nell’ultimo mese...

I più votati, ecstasy

Ecstasy, Lsd o funghi allucinogeni sotto controllo medico: le droghe psichedeliche sono l'avvenire della psichiatria?


huffingtonpost.it - Quarant’anni fa era un hippie. Oggi è ascoltato dal Pentagono.
Venerdì 3 maggio lo psicologo americano Rick Doblin ha partecipato piano di speranza a una riunione con una serie di responsabili dell’esercito americano. Il suo obiettivo? Convincerli di lasciar curare i veterani vittime di esperienze traumatiche con l’aiuto di un farmaco molto particolare: il MDMA, la sostanza attiva della droga più conosciuta come ecstasy.
Droga per curare i traumi psicologici? L’idea può apparire a priori sconvolgente, quasi provocatoria. Ma fa si fa strada in seno alla comunità scientifica americana. La molecola è stata sperimentata già nel trattamento della depressione degli animali, sull’uomo si nutrono altre speranze, a cominciare dalla sindrome di stress post-traumatico. Negli Stati Uniti si stima che 200mila veterani delle forze armate ne soffrono.

 

leggi tutto sul sito huffingtonpost.it

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lol 2

lol 2
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droghe al microscopio

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sotto cassa

riallineati,come a esser l'unica cosa buona(bella, almeno)sputata fuori da questo schifo di società postmoderna

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Los Angeles, una campagna per “minimizzare i danni dell’ecstasy”

 

Le autorità sanitarie offrono consigli ai giovani sull’uso della sostanza stupefacente

Valentina Cordero

America24 - Le autorità sanitarie della Contea di Los Angeles hanno dato il via ad una vera e propria campagna pubblicitaria diretta ai giovani che fanno uso di ecstasy. Sui volantini distribuiti vengono delineati alcuni suggerimenti su come assumere tale sostanza minimizzando i danni, come il sapere riconoscere i segni di una overdose da metamfetamina, oppure come evitare il sovradosaggio di ciò che la Drug Enforcement Administration, l’agenzia antidroga degli Stati Uniti, ha classificato tra le sostanze stupefacenti.

Questa iniziativa si inserisce all’interno di quella che potrebbe essere definita come “la strategia della riduzione del danno” diretta a fronteggiare l’abuso di tale sostanza soprattutto durante i party e all’interno delle discoteche. L’ecstasy è, infatti, la più diffusa tra le cosiddette nuove droghe tra i giovani e il suo abuso sta crescendo in maniera considerevole. Il Nida, ovvero il National Institute on Drug Abuse, ha rivelato che, nel 2009, ad abusare dell’ecstasy per la prima volta sono stati circa 1.1 milioni di americani.

L’ecstasy, conosciuta anche con il nome di Mdma, è una sostanza psicoattiva sintetica che agisce nono solo come stimolante ma anche come allucinogeno. Ha degli spiccati effetti eccitanti e, se assunta in combinazione con alcol, può essere molto pericolosa poichè danneggia il cervello ed è molto tossica a livello dei neuroni. Il suo abuso può portare a gravi conseguenze, fino alla morte. Questo perché le pastiglie spesso possono contenere anche altre sostanze molto dannose oltre alla Mdma, come la cocaina.

La campagna, che segue la morte di una ragazza di 15 anni, avvenuta lo scorso giugno in occasione del 14esimo Electric Daisy Carnival della città, sarà destinata a fare discutere perché potrebbe essere considerata come “una sorta di vero e proprio incitamento al consumo di tale sostanza”

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medicamenti e droghe – cocktails pericolosi

medicamenti e droghe – cocktails pericolosi Pdf stampa

L’uso combinato di medicine e droghe può risultare nocivo e pericoloso per la salute.

Sia i medicamenti che le droghe hanno effetti a livello cerebrale e vengono scomposti nel fegato. È per questo motivo che l’uso combinato di medicamenti e droghe può avere ripercussioni sull’efficacia della cura. Il corpo non è in grado di distinguere tra medicina o droga. Nel caso in cui si assuma un medicamento e una droga che hanno entrambi effetti sul cervello, c’è il pericolo che portino ad un’intensificazione o un indebolimento del medicamento. Questa interferenza delle droghe sui medicamenti può inevitabilmente influire sul tuo stato di salute e risulta spesso un cocktail pericoloso.

Il fegato scompone le sostanze di cui sono formati medicamenti e droghe. Queste sostanze lasciano il corpo attraverso urine e feci. Visto che il fegato è in grado di scomporre una sola sostanza alla volta, c’è il rischio che, qualora più sostanze vengono assunte, altre sostanze non vengano scomposte rimanendo troppo a lungo nel corpo. Talvolta succede invece che il fegato risponde a tale sovraccarico scomponendo le sostanze in modo troppo veloce. Alcune delle sostanze presenti nei medicamenti possano quindi essere espulse prima che abbiano il tempo d’agire.

Qualora prendessi dei medicamenti, chiedi al tuo medico curante quali possono essere gli effetti se assunti con sostanze stupefacenti. Non dimenticare che il tuo medico è tenuto al segreto professionale!  

Antiepilettici

L’epilessia è una malattia che si manifesta sotto forma di convulsioni. Tali convulsioni sono originate da un improvviso e temporaneo disturbo dell’attività elettrica del cervello. La maggior parte degli individui affetti da epilessia viene curata per mezzo di medicamenti. I trattamenti farmacologici utilizzati per la cura di tale affezione durano anni e, in alcuni casi, possono protrarsi per tutta la durata della vita. I medicamenti antiepilettici non possono tuttavia guarire questa malattia.

Antiepilettici e alcol

Sia l’alcol che i medicamenti antiepilettici sono scomposti nel fegato. L’assunzione sporadica di alcol può portare a una momentanea riduzione della funzionalità epatica, facendo sì che le sostanze attive degli antiepilettici rimangano troppo a lungo in circolo nel corpo. Ciò porta ad un’intensificazione degli effetti del medicamento a livello del sistema nervoso centrale.

Un consumo eccessivo di alcol porta il fegato a un sovraccarico funzionale causando una scomposizione troppo rapida delle sostanze attive degli antiepilettici, riducendone così l’efficacia farmacologica. L’abuso di alcol può quindi favorire il verificarsi di attacchi epilettici.

Antiepilettici e cocaina

È altamente sconsigliato fare uso di cocaina per pazienti affetti da epilessia. La cocaina ha un effetto attivante sul cervello, mentre gli antiepilettici hanno un effetto contrario. Tale sostanza può quindi essere la causa del verificarsi attacchi epilettici ed il suo uso è quindi da evitare

Antiepilettici e eroina

L’eroina ha gli stessi effetti attenuanti sul sistema nervoso centrale degli antiepilettici. Un’intensificazione di tali effetti può causare gravi disturbi soprattutto a livello di pressione sanguigna nonché portare a problemi respiratori.

Antiepilettici e canapa

Sia i medicamenti antiepilettici che la canapa hanno impatto sul sistema nervoso centrale. Nel XIX secolo si pensava che la canapa avesse proprietà antiepilettiche. Le ricerche a riguardo non hanno ancora portato a risultati soddisfacenti in grado di sostenere questa tesi.

Antiepilettici e ecstasy

Il consumo di ecstasy può avere gravi conseguenze su soggetti epilettici. L’ecstasy ha infatti l’effetto contrario degli antiepilettici in quanto favorisce la stimolazione cerebrale. È di conseguenza sconsigliabile l’uso di tale droga con medicamenti antiepilettici.

Antiepilettici e speed

Lo stesso discorso fatto per l’ecstasy vale per lo speed. Anche in questo caso, il consumo di speed è da evitare in soggetti affetti da tale malattia.

Antiepilettici e GHB

L’uso di GHB può aumentare l’incidenza di attacchi epilettici in quanto, come l’ecstasy e lo speed, agisce sul sistema nervoso centrale. L’uso di questa droga è quindi sconsigliato in caso di epilessia.

 

Antidepressivi

Una depressione è uno stato di tristezza marcata che può persistere a lungo e che può avere ripercussioni sulla conduzione della vita quotidiana. Gli antidepressivi sono medicamenti che riducono i disturbi causati da uno stato depressivo. La serotonina è una sostanza prodotta dal cervello che ha un ruolo chiave nel controllo delle emozioni, in particolar modo della tristezza. Una delle cause più ricorrenti di una depressione è un livello troppo basso di serotonina nel cervello. I medicamenti antidepressivi agiscono sul livello di serotonina facendolo aumentare. Tra gli antidepressivi più famosi si possono citare gli antidepressivi triciclici che agiscono sul livello di serotonina e gli antidepressivi anti-MAO che intervengono nel controllo della quantità di serotonina e noradrenalina.

Gli antidepressivi sono disponibili in commercio a partire dall’inizio degli anni sessanta. Da allora, la psicofarmacologia ha abbandonato le corsie dei cosiddetti “manicomi” e la chimica per la mente non è più solo appannaggio degli hippies , dei bohémiens e dei tossicodipendenti.

Antidepressivi e alcol

L’uso combinato di antidepressivi e alcol può portare a disturbi di tipo comportamentale. Gli antidepressivi dell’ultima generazione non sembrano tuttavia presentare tali effetti collaterali in combinazione con l’alcol.

Antidepressivi e cocaina

La cocaina blocca il rilascio di serotonina, dopamina e noradrenalina nel cervello. Si possono verificare inoltre un innalzamento della pressione sanguigna nonché un aumento della frequenza cardiaca. Gli antidepressivi anti-MAO hanno lo stesso effetto. L’uso combinato di cocaina e antidepressivi può causare un pericoloso innalzamento della pressione sanguigna e disfunzioni cardiache che possono essere letali, si possono infatti verificare stati di incoscienza che possono portare alla morte.

Antidepressivi ed eroina

L’uso combinato di antidepressivi e eroina è sconsigliato in quanto le sostanze attive presenti nei medicamenti antidepressivi intensificano gli effetti dell’eroina con conseguenze che vanno dalla perdita di conoscenza, al coma, ai problemi respiratori e persino alla morte.

Antidepressivi e canapa

L’uso di canapa durante una cura con antidepressivi può avere varie conseguenze che cambiano da soggetto a soggetto. Alcuni parlano infatti di un indebolimento dell’efficacia degli antidepressivi, altri invece di un’intensificazione. Non si è ancora in grado tuttavia di dare un quadro preciso degli effetti che si hanno dall’uso combinato di canapa e antidepressivi.

Antidepressivi e ecstasy

Nell’uso combinato di antidepressivi ed ecstasy si corre il rischio di avere livelli di serotonina troppo alti. Questo può causare un avvelenamento da serotonina che ha pericolose ripercussioni sul corpo tra cui perdita di conoscenza, formazione di coaguli nel sangue e aritmia. A sua volta questo genere di affezione può portare ad infarti cardiaci e cerebrali. Inoltre, gli antidepressivi possono rallentare la scomposizione dell’ecstasy nel fegato. Nei casi in cui vengano ingerite più pillole di ecstasy, si possono verificare delle overdose.

Antidepressivi e speed

L’uso combinato di antidepressivi e speed può essere estremamente pericoloso. Come per l’ecstasy si corre il rischio di avere livelli di serotonina troppo alti. Questo può causare un avvelenamento da serotonina che ha pericolose ripercussioni sul corpo tra cui perdita di conoscenza, formazione di coaguli nel sangue e aritmia. A sua volta questo genere di disturbo può portare ad infarti cardiaci e cerebrali. Inoltre gli antidepressivi possono rallentare la scomposizione dello speed nel fegato. Nell’eventualità in cui vengano prese quantità ingenti di speed si possono verificare casi di overdose.

Antidepressivi e GHB

Purtroppo sono poche le conoscenze che si hanno sull’interazione di queste due sostanze.

 

Pillola anticoncezionale

La pillola anticoncezionale o contraccettiva (comunemente chiamata “pillola”) è un medicamento ormonale che permette di evitare la gravidanza. Tra le tecniche anticoncezionali, la pillola è attualmente considerato il metodo più sicuro anche se non ti protegge dall’AIDS o da altre malattie sessualmente trasmissibili.

Pillola anticoncezionale e alcol

Non c’è nessuna interazione tra alcol e pillola. Solo nei casi di abuso eccessivo di alcol si possono verificare interferenze sull’efficacia della pillola.

Pillola anticoncezionale e cocaina

Non sono conosciute interazioni tra cocaina e pillola anticoncezionale.

Pillola anticoncezionale e eroina

L’eroina può diminuire la peristalsi dell’intestino e di conseguenza far variare la quantità di anticoncezionale nel corpo. La pillola può inoltre rallentare la funzionalità del fegato facendo sì che l’eroina resti più a lungo nel corpo. In entrambi i casi, tuttavia, le conseguenze non sono da considerare pericolose.

Pillola anticoncezionale e canapa

La canapa agisce sul fegato rallentandone la funzionalità. Questo può portare ad avere una quantità alta di estrogeni nel corpo (l’ormone di cui è composta la pillola concezionale).

 

Viagra

Il Viagra un medicamento indicato per trattare problemi di erezione (impotenza). È disponibile sul mercato dal 1998. Il principio attivo del Viagra è il citrato di sildenafil, preparato nella forma di pastiglie blu a forma di rombo con punte arrotondate. Il Viagra non è una droga ricreativa. Al contrario è un potente medicamento che deve essere consumato solo su prescrizione medica.

Viagra e poppers, cocaina, LSD, ecstasy

In certi ambienti, il Viagra sta diventando una droga ricreativa spesso associata con altre sostanze come poppers, cocaina, LSD e ecstasy. L’uso combinato di queste sostanze comporta forti abbassamenti di pressione che possono portare a uno stato di choc e addirittura provocare la morte.

 

Sonniferi

I sonniferi sono medicamenti impiegati per curare i disturbi del sonno. I più diffusi sono le benzodiazepine. Questi farmaci non andrebbero consumati più di 4 volte alla settimana perché esiste una tolleranza e una dipendenza rapida a questo genere di prodotti.

Sonniferi e alcol

L’uso combinato di alcol e sonniferi può portare a un’intensificazione degli effetti dei sonniferi per due ragioni. Innanzitutto, entrambe queste sostanze vengono scomposte nel fegato. L’alcol può ridurre la funzionalità del fegato facendo sì che le sostanze attive dei sonniferi restino nel corpo più a lungo. In secondo luogo, sia l’alcol che i sonniferi agiscono sulla stessa area del cervello e possono di conseguenza intensificare l’effetto a vicenda.

L’intensificazione degli effetti di alcol e sonniferi non è priva di conseguenze. Oltre a problemi di orientamento, stanchezza e senso generale di letargia, si possono verificare problemi respiratori e, talvolta, il coma.

Sonniferi e cocaina

La cocaina ha un effetto attivante sul corpo. La pressione sanguigna aumenta, le pupille si dilatano e il cuore aumenta la frequenza del battito. I sonniferi hanno l’effetto opposto e portano il corpo a uno stato di calma generale. È di conseguenza illogico combinare queste due sostanze.

Sonniferi e eroina

L’uso combinato di oppiacei (eroina, morfina) e benzodiazepine può avere conseguenze mortali. Entrambe queste sostanze hanno un effetto calmante sul sistema nervoso centrale e in combinazione intensificano l’effetto di una o dell’altra sostanza. Questo può causare un drastico rialzo della pressione sanguigna e dei problemi respiratori.

Sonniferi e canapa

La canapa rafforza l’effetto dei sonniferi. L’uso combinato di queste sostanze può causare perdite della memoria e stati di incoscienza.

Sonniferi e ecstasy

L’ecstasy attiva il corpo, la pressione sanguigna aumenta, le pupille si dilatano e il cuore aumenta la frequenza del battito. I sonniferi hanno un effetto calmante. L’uso di queste due sostanze in combinazione è da evitare.

Sonniferi e speed

Lo speedattiva il corpo la pressione sanguigna aumenta, le pupille si dilatano e il cuore aumenta la frequenza del battito. I sonniferi hanno un effetto calmante. L’uso di queste due sostanze in combinazione è da evitare.

Sonniferi e GHB

Entrambe queste sostanze hanno un effetto calmante sul corpo. L’uso combinato di sonniferi con GHB può portare ad un sonno lungo e profondo.

 

http://www.danno.ch/danno/medicamenti_droghe.htm

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Video sui costi e le incarcerazioni della "war on drugs"

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ITALIA - Droghe, Asl Como: 40% dei giovani le ha provate

Aduc  Droghe - L'uso di sostanze stupefacenti, la prevenzione e i servizi. Il problema delle dipendenze negli ultimi anni ha preso contorni nuovi, piu' ampi e sempre piu' allarmanti anche nel Comasco. L'uso e l'abuso si e' diffuso tra i giovani in modo capillare coinvolgendo fasce d'eta' sempre piu' basse. Lo dimostrano, ad esempio, i dati relativi alla lotta contro i traffici di droghe combattuta da inizio anno a fine agosto dagli uomini del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Como che hanno sequestrato 6 chili di hascisc, oltre 9 di cocaina e 31 di eroina. Le persone arrestate nel periodo in considerazione sono state 31 e altre 116 sono state denunciate a piede libero. 316 quelle segnalate al Prefetto perche' consumatrici di stupefacenti. L'88% dei segnalati e' di sesso maschile mentre i minorenni rappresentano il 3% del totale contro il 48% dei consumatori fra i 18 e i 25 anni e il 28% di ultratrentenni. A livello locale, da un'indagine effettuata dall'Asl di Como nelle scuole secondarie di secondo grado emerge che il 40% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha provato almeno una sostanza illegale (cannabis e cocaina in particolare). Rispetto al consumo di bevande alcoliche un ragazzo su tre afferma di ubriacarsi spesso nel fine settimana con elevato rischio di comportamenti violenti e incidenti stradali. In provincia di Como ogni anno sono fermati dalle Forze dell'Ordine oltre 300 giovani tra i 14 e i 24 anni in possesso di droghe per uso personale. Dall'analisi dell'Asl comasca con l'Istituto Mario Negri delle acque in ingresso al depuratore cittadino per alcune droghe, in particolare hascisc ed eroina, si e' rilevato un numero di dosi consumate dalla popolazione di Como superiore a quella di Milano e di altre importanti citta' europee. Questi argomenti saranno al centro di una conferenza che si terra' da venerd? a domenica a Cernobbio.

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Contenuto Redazionale Le Iene - la storia del cesso di mr. Orange

Un nostro piccolo omaggio al maestro Quentin che in questi giorni è a Venezia come presidente della giuria del festival del cinema.

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Dirty Pictures, il film su Alexander Shulgin

 Dirty Pictures, il film sul chimico Alex Shulgin, scopritore dell'ecstasy e di altre 200 sostanze psicoattive: http://www.dirtypicturesthefilm.com/index.html

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Droghe: legalizzarle o no? Dibattito sempre piu' vivo

Aduc Droghe - Il dibattito sulla legalizzazione del consumo di stupefacenti si sta ampliando In Messico. Il presidente Felipe Calderon ha riaperto la discussione su una proposta del suo predecessore Vicente Fox sulla legalizzazione delle droghe.
Calderon teme che una scelta del genere potrebbe incrementare il consumo tra i giovani. “Io non sono d'accordo con la legalizzazione perche', se uno fa un'analisi, deve porre sulla bilancia vantaggi e svantaggi di una scelta come questa”, ha detto Calderon in un'intervista alla emittente colombiana Caracol Radio. La legalizzazione del commercio contribuira' a far diminuire la violenza nel Paese, ma nel contempo potrebbe far crescere il consumo tra i giovani, passando da un problema di sicurezza ad uno di salute pubblica.
Se si legalizza, il prezzo cosi' alto che le droghe hanno oggi nel mercato nero crollera' e sara' meno attraente dal punto di vista finanziario per i criminali, questo e' certo, pero' liberalizzera' totalmente il mercato delle droghe inclusa la riduzione del prezzo, due fattori che stimoleranno molti giovani al consumo”.
Il piano di Fox
Le dichiarazioni di Calderon sono una risposta al progetto di legalizzazione delle droghe presentato dal suo predecessore. Vicente Fox.
Fox ha proposto sul suo blog un progetto di legalizzazione di produzione, vendita e distribuzione delle droghe come metodo per bloccare il narcotraffico.
Fox nel suo progetto propone che i militari si rivolgano ai cartelli -a differenza dell'attuale strategia di Calderon, impostata sull'appoggio e financo la sostituzione della Polizia da parte delle Forze Arrmate- unificando i tanti corpi di polizia che esistono nel Paese in una sola Polizia, i cui capi siano eletti in seguito ad una pubblica votazione da parte dei cittadini, cosi' come fa sapere il quotidiano El Universal.
Un dibattito sempre piu' vivo
Il progetto di Fox e' stato lanciato nel momento in cui in Messico esiste una crescente controversia sul fatto che la legalizzazione delle droghe sia l'unico metodo per frenare la criminalita'. In realta' il dibattito non e' altro che una serie di dichiarazioni di politici, legislatori, giornalisti e Ong. E' cominciato lo scorso 3 agosto quando il presidente Calderon in un dibattito sulla sicurezza ha detto di essere contrario alla legalizzazione delle droghe ma non al dibattito in merito. Senza mezzi termini Calderon ha messo in dubbio che la via per combattere il narcotraffico sia solo quella poliziesca, visto che da quando lui' e' la potere (2006) ci sono stati 28.000 morti. Per questo ha evidenziato la caduta di efficacia della struttura di sicurezza del Paese come una delle variabili che piu' influenzano l'ascesa del crimine organizzato. “Il sistema federale messicano e' tanto federale che se c'e' una polizia che fiancheggia i criminali e non ci sono prove per denunciarla, semplicemente non puo' essere rimossa”.
Di conseguenza Calderon ha auspicato una riforma della polizia per la creazione di un corpo intermedio tra agenti statali e federali, si' da coordinare le loro azioni e creare una coesione nella strategia per la sicurezza nazionale. Su questo i media locali hanno pubblicato diverse opinioni di personaggi della vita pubblica.
Per esempio, le associazioni civili “Consejo Ciudadano para la Seguridad Publica y la Justicia Penal” e il “Movimiento Blanco”, in un comunicato congiunto hanno fatto sapere che la legalizzazione delle droghe e' una “cortina di fumo”, “fraintesa perche' si basa su una profonda incomprensione del problema che vive il Messico nell'eludere la sua causa principale, che non e' altro che la perdita del monopolio della forza da parte dello Stato”.

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Raccontare i mondi della notte

di Paolo Fallico

http://www.nuovasocieta.it/images/resized/images/stories/rave2_200_200.jpgNuovasocietà.it - Si è conclusa la due giorni (giovedì 10 - venerdì 11 giugno) del seminario/evento "Un viaggio nei mondi della notte", tenutosi presso la Cascina Roccafranca di via Rubino 45 a Torino. Il seminario è stato occasione di divulgazione, studio, confronto e ricerca sulla filosofia e l'applicazione dell'outreach, il lavoro di strada compiuto dalle varie figure professionali che operano nell'ambito della prevenzione e contenimento dei rischi connessi al consumo di sostanze psicoattive (ecstasy, cannabinoidi, anfetamine, LSD,alcool, cocaina ecc. ecc.) negli spazi formali o informali come quelli dei locali notturni o quelli dei rave party e dei festival, frequentati da giovani di ogni estrazione sociale, livello culturale, orientamento ideologico, il popolo dei mondi della notte.

La chiave di volta dei lavori del seminario era e resta l'idea-principio della "riduzione del danno", la prevenzione ed il contenimento delle patologie e comunque dei rischi gravi correlati al consumo di sostanze, diffondendo una maggior conoscenza e coscienza di tale realtà, una diversa percezione del proprio essere e del rapporto con gli altri e con le sostanze stesse. Medici, psicologi, educatori, infermieri ecc. e su tutti la figura fascinosa, vagamente inquietante ed irrinunciabile degli operatori "pari", al cui vissuto personale è appartenuta l'esperienza del consumo di sostanze. Donne ed uomini che meglio di altri sanno creare un rapporto "diverso" con le persone del popolo della notte e leggerne fenomeni, bisogni, esigenze e rischi anche dove e quando non vengono espresse richieste d'aiuto esplicite. Operatori di strada dunque, organizzati in unità mobili, capaci di flessibilità spaziale e temporale che permetta di penetrare ed adattarsi alla perenne metamorfosi del loisir giovanile, per disegnare strategie di prevenzione e modalità di intervento sul campo ed agevolare il contatto con le persone tossicodipendenti e i consumatori occasionali. Uno strumento è il lavoro di bassa soglia nei contesti di consumo, comprendente anche l'adeguamento delle procedure di accesso ai servizi pubblici e l'attività di accompagnamento delle persone interessate ai servizi stessi.

 

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