Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

Domande agli Operatori

Cerca nell'archivio di 24576 risposte, o fai una nuova domanda, anche in forma anonima.

Scrivi una domanda e clicca su Invia (max. 250 caratteri).
  • Un nostro Operatore autorizzato (vedi chi siamo) risponderà presto alla tua domanda.
  • Il tempo di risposta potrebbe variare a seconda della difficoltà del quesito.
  • La domanda sarà nascosta a tutti finché non verrà pubblicata assieme alla risposta.
  • Una volta pubblicata, la risposta sarà leggibile a tutti nell'archivio. Se preferisci una risposta privata, usa il modulo di contatto.
Facoltativo: inserisci il tuo indirizzo email se vuoi ricevere un avviso quando verrà pubblicata la risposta.
Type the characters you see in this picture. (verifica con audio)
Inserisci il testo che vedi nell'immagine qui sopra. Se non riesci a leggerli, invia il modulo e una nuova immagine sarà generata. È indifferente a maiuscole e minuscole.
Annulla
Cliccando su Invia autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali solo ed esclusivamente per rendere possibile questo servizio, secondo la policy del sito. Tali dati sono strettamente confidenziali e non saranno divulgati in alcun modo.
Mostra: tutti i tipi | articoli | esperienze | siti segnalati | immagini | videoOrdina per: data | punteggio

L'MDMA (ecstasy) è un composto chimico che fa parte del gruppo delle metamfetamine. Solitamente si presenta in pasticche o in polvere, cristalli, conosciute col nome di ecstasy: il colore, il nome, la forma non danno alcuna certezza della loro composizione né del loro effetto.

Effetti e meccanismi d’azione:

Gli effetti possono variare da persona a persona  e risentono molto dell’ambiente in cui la sostanza viene assunta. In genere si ha un’alterazione dell’umore, rimozione delle barriere emotive e comunicative, facilità di parola, alterazione della percezione del tempo. Sotto l’effetto di mdma si può ballare per ore senza avvertire né fame né stanchezza.

 

L'assunzione di mdma può determinare:...

L’MDMA, meglio conosciuta come ecstasy, è una droga sintetica prodotta nei laboratori tedeschi della Merck nel 1912 e brevettata come farmaco anoressizzante due anni più tardi.  Per lungo tempo questa sostanza è stata studiata, utilizzata e somministrata per differenti motivi.

Durante gli anni '70 negli Stati Uniti viene introdotta in psicoterapia, in considerazione delle proprietà attribuite a questa molecola di abbattere le barriere fra medico e paziente e di favorire fiducia e confidenza. La sostanza...

L'MDMA viene assunta con scopi esplicitamente ricreativi, e assume significato in contesti ricreazionali particolari come la discoteca, le feste e i rave. Questa suo caratteristico essere una sostanza “da serata” la rende assai meno diffusa rispetto ad altre sostanze illegali e di quanto farebbe supporre il clamore mediatico che la accompagna ogni volta che esce dai luoghi “nascosti” che le sono propri.

Tra la popolazione italiana compresa tra i 15 e i 54 anni solo il 3% ha fatto uso di stimolanti*, mentre l’1% ne aveva fatto uso nell’ultimo mese...

I più votati, ecstasy

SCIATRICE MORÌ A 19 ANNI. L'ESPERTO: "COLPA DELL'ECSTASY"

Kristel Marcarini, la giovane bergamasca di 19 anni, campionessa di sci, morta nell'aprile del 2008 dopo una serata in discoteca, è deceduta a causa di un edema cerebrale massivo dovuto all'assunzione di ecstasy. Lo ha confermato questa mattina al processo che vede imputati a Bergamo due giovani lecchesi, il professor Mario Restori, dell'Istituto di medicina legale di Brescia e consulente dell'accusa. Secondo l'esperto, dunque, la morte della ragazza, che non soffriva di altre malattie, sarebbe dovuta proprio al consumo della pasticca, che lei stessa aveva dichiarato di aver ingerito prima di morire. Oggi in aula a Bergamo si è presentato solo uno dei due imputati, Antonino Romano, venticinquenne di Calolziocorte (Lecco), accusato di aver assistito all'episodio di spaccio. Il giovane ha rigettato le accuse, raccontando di non aver mai spacciato e di aver acquistato in passato dell'ecstasy solo per uso personale. Insieme a lui, sul banco degli imputati c'è anche Maurizio Piazza, 25 anni, di Olginate (Lecco), oggi assente, che secondo l'accusa sarebbe colui che materialmente ha venduto la pasticca a Kristel Marcarini e alle sue amiche.

 

Leggonline

 

Punteggio: 2.5 (2 voti)

Assumere droga in diretta tv? In Inghilterra fa scalpore Drugs Live

Lo hanno presentato come il primo studio scientifico “dal vivo” sugli effetti dell’ecstasy, la pillola da sballo nelle discoteche di mezzo mondo. Ma la prima puntata è stata bollata come una “pubblicità per la droga”, una maniera ben poco scientifica di reclamizzare l’ecstasy come se si trattasse di un prodotto innocuo, l’ideale per entrare nei paradisi artificiali senza rischio di conseguenze negative. Così Drugs Live, il programma lanciato giovedì da Channel Four, una delle principali reti britanniche private, ha scatenato subito vibranti polemiche e ha messo sotto accusa gli ideatori della trasmissione.
Certo è che un “reality show” del genere, perché di questo in sostanza si tratta, non si era mai visto. La tv verità sbocciata sulla scia del Grande Fratello e delle sue imitazioni ci ha fatto vedere sesso, botte, litigate, parolacce, exploit di tutti i tipi, ma non era arrivata a mostrare volontari che fanno uso di stupefacenti per vedere l’effetto che fa. Venticinque partecipanti, tra cui un vicario anglicano e lo scrittore Lionel Shriver, hanno ingerito una pillola da 83 milligrammi di Mdma, ecstasy allo stato puro, o un placebo, per verificare le loro differenti reazioni. I “concorrenti”, diciamo così, anche se non c’erano vincitori e nessuno (fortunatamente) è stato “eliminato” nel senso più ampio del termine, erano monitorati da un team medico, che li ha sottoposti a una serie di test, tra cui uno scan del cervello, per controllare subito cambiamenti dell’umore, delle emozioni e della memoria.

Solo uno, un ex-soldato delle Sas, le truppe d’elite delle forze armate britanniche, è apparso avere un responso negativo, mentre la maggioranza ha descritto sensazioni di benessere, euforia e calore. In compenso non si sono fatte attendere le reazioni negative. Una telespettatrice ha scritto su Twitter: “Gli adolescenti devono avere pensato che era una bella pubblicità per l’ecstasy”. Un altro ha aggiunto: “Questo fine settimana ci sarà la coda per acquistare ecstasy”. Un terzo ha fatto un commento positivo, ma che ha involontariamente ribadito la controversia: “Dopo aver visto la prima puntata mi è venuta voglia di drogarmi per la prima volta in vita mia”.
A rafforzare le polemiche c’è il fatto che il programma è stato concepito dal professor David Nutt, un docente dell’Imperial College di Londra, licenziato dal governo nel 2009 dal suo incarico di “zar della lotta alla droga”, per avere dichiarato che l’ecstasy è “meno pericoloso che andare a cavallo”. Jon Snow, noto giornalista di Channel Four e conduttore della trasmissione, difende l’iniziativa, sostenendo che “ricerche in questo campo sono di vitale importanza perché incredibilmente nessuno sa come funziona l’ecstasy e che danni faccia”. Ma i critici di Drugs Live replicano che su 65 minuti di programma solo 3 sono stati dedicati a un esperto che metteva in guardia contro i rischi di questo tipo di droghe. E i giornali commentano che, come sempre con i reality, l’unico vero scopo sembra quello di suscitare curiosità morbosa e fare audience.

www.kataweb.it/tvzap/2012/09/29/nuovo-reality-shock-ecstasy-ai-concorrenti-765568/

Punteggio: 2 (2 voti)

Intervista a Leopoldo Grosso - Gruppo Abele

  

 Gruppo Abele - Dall'ultimo rapporto dell'osservatorio europeo sulla droga (Oedt), presentato a Novembre,  emerge che il consumo di cocaina nei Paesi dell'unione, Italia compresa, è in crescita, con 4 nuovi milioni di consumatori nell'ultimo anno. Raddoppiata in dieci anni la percentuale di ultraquarantenni in cura per tossicodipendenza, come anche il numero dei decessi causati dalla cocaina nel 2009 rispetto all'anno precedente. Tra mancanze di fondi e consumi che cambiano, i servizi di cura cercano nuove strade. E in alcune nazioni europee si sperimenta la cura via internet. Abbiamo chiesto una lettura approfondita dei dati dell'Oedt a Leopoldo Grosso, vicepresidente del Gruppo Abele e  consulente per il Ministero delle politiche sociali durante l'ultimo governo di centro-sinistra.  Oggi circa il 20% delle persone che si rivolge per la prima volta ai servizi di cura delle tossicodipendenze indica come prima sostanza di abuso la cocaina. Come si risponde a questa emergenza? 

Per la cura della dipendenza da cocaina le terapie farmacologiche sono oggi insufficienti, quindi è necessario un investimento nelle terapie psicosociali, come ad esempio l'organizzazione di weekend "monitorati" per le persone che vogliono disintossicarsi in alternativa ad atteggiamenti di consumo che si concentrano prevalentemente nei fine settimana. Per svolgere azioni terapeutiche di questo tipo rispondendo ad esigenze che sono cambiate, i servizi, dai Sert alle accoglienze, sono chiamati a unire le forze, anche per fare fronte ai tagli che negli ultimi anni interessano proprio il settore della cura e della prevenzione. I servizi devono inoltre distinguere tra consumatori che hanno approcci diversi alla sostanza: non ci può essere medesimo trattamento per chi sniffa, fuma o inietta cocaina. È necessario infine potenziare la rete degli interventi, affinché le azioni messe in atto in questo campo siano frutto di una politica di concerto, dai pronto soccorso ai controlli stradali. 

L'Osservatorio europeo sulle droghe segnala l'aumento dei consumatori ultraquarantenni in cura, passati dal 10 al 19 percento in dieci anni. In questa fascia pare incidano molto la condizione sociale e gli elevati tassi di disoccupazione. Come leggi questo dato, è una tendenza riscontrabile anche nel nostro paese?

Difficilmente si può individuare un "identikit del consumatore". Il consumo di cocaina è traversale, riguarda occupati, disoccupati, studenti e anche casalinghe. Tendenzialmente la cocaina richiede una certa disponibilità di denaro e quindi per quanto riguarda il modo di consumo prevalente, quello di sniffarla, si tratta in genere di persone che dispongono di un reddito adeguato, essendo bassa in questo caso l'associazione tra cocaina e delinquenza per procurarsi il denaro per la sostanza. Le caratteristiche dei consumatori però cambiano se si guarda alle persone che si iniettano la cocaina in vena.

Le morti causate dal consumo di cocaina  sono raddoppiate in un anno. Secondo il direttore dell'osservatorio Wolfgang Goetz: "Troppi europei considerano ancora il consumo di cocaina come un accessorio relativamente innocuo di uno stile di vita di successo". Cosa ne pensi?

Sono d'accordo. Il fatto che la cocaina sia prevalentemente sniffata fa sí che non venga percepita dal consumatore come una droga particolarmente rischiosa. Inoltre le morti da cocaina sono spesso sottostimate a livello statistico, perché i loro sintomi assomigliano molto a quelli dell'infarto. Le conseguenze per la salute sono invece gravi, così come quelli sull'alterazione dei comportamenti. È una sostanza per cui il controllo da parte della persona che ne fa uso, sebbene sia maggiore rispetto a quello dell'eroina, è per molti comunque "al limite".

Per quanto riguarda il consumo di eroina, il rapporto segnala che, dopo una diminuzione nei primi anni Duemila, la tendenza è stabile o in aumento. A che punto siamo con le politiche di riduzione del danno?

È necessario lavorare su una nuova fascia di consumatori di eroina che si affacciano ai servizi e che usano la sostanza in maniera diversa dai loro predecessori: fumandola. Per loro i servizi di cura devono sicuramente lavorare sulla riduzione dei consumi, ma soprattutto sull' "aggancio" precoce, facendo percepire il rischio di cadere nella dipendenza, di cui sono generalmente poco consapevoli, associando la dipendenza dalla sostanza all'utilizzo della siringa. Oggi però, a fronte delle necessità di rispondere ad un panorama dei consumi che, come denuncia l'Osservatorio europeo, evolve e solleva problemi nuovi, ci si trova a doverli gestire con meno risorse di prima. Questo non è serio se si vuole condurre una vera e propria lotta sui fronti della prevenzione, della cura e della gestione del fenomeno.

 In alcuni paesi come Germania, Regno Unito, Olanda si sta facendo strada un approccio innovativo, il trattamento via internet. Cosa ne pensi?

Internet può essere uno strumento per fare prevenzione, attraverso una buona informazione. Si possono mettere in Rete test che restituiscano alle persone la percezione del proprio stato di dipendenza e fornire l'occasione per un aggancio alla cura. Ma non vedo oggi una possibilità di cura attraverso internet, se non come strumento che può al limite accelerare i tempi di cura, perché si intercetta prima il bisogno e perché si aiuta a raggiungere la consapevolezza di trovarsi in una condizione di dipendenza.

 Secondo il capo del dipartimento delle politiche antidroga Giovanni Serpelloni e il sottosegretario Carlo Giovanardi i dati dell'Oedt per l'Italia non sono attendibili. Risalgono infatti al 2008 e non tengono conto della relazione annuale del parlamento che ha rilevato, nel 2009, una forte diminuzione dei consumatori. Un'obiezione plausibile?

Trovo questa polemica sterile. I cambiamenti non si misurano sulla distanza di uno o due anni. Per poter affermare che l'andamento dei consumi sia effettivamente cambiato bisognerebbe aspettare almeno cinque anni. Inoltre le ragioni di eventuali cambiamenti sono ascrivibili a processi molto complessi, in cui la mera azione di governo incide solo fino a un certo punto.

 

 

(Manuela Battista)

Punteggio: 2 (2 voti)

“Solo per divertimento”: modelli e situazioni di utilizzo tra i consumatori di droghe.

Mariantonietta Vergine

insostanza.it- Il consumo di droghe tra giovani e adulti è un grave problema che affligge la nostra società e al quale si cerca di trovare una soluzione considerate le gravi ripercussioni che queste hanno sulla salute fisica e mentale dell’individuo e sullo stato complessivo di “sanità” della popolazione generale.Numerose sono le ricerche effettuate riguardo le situazioni in cui l’uso di sostanze d’abuso è più comune; un ultimo studio longitudinale è stato condotto nella città di New York su una popolazione di 400 soggetti consumatori di droga, scelti in vari locali della città tra dicembre 2004 e dicembre 2006 e di età compresa tra i 18 e i 29 anni.Innanzitutto, dallo studio, caratterizzato da un follow up di 12 mesi, sono emersi 3 gruppi principali di consumatori di droga:1) Situationally Restricted; fanno uso di droghe in poche circostanze.2) Pleasure Driven; assumono droghe soprattutto perché cercano di ottenere piacere.3) Situationally Broad users ;consumano droghe più spesso, in un numero maggiore di situazioni.Lo studio si poneva vari altri obiettivi:1) identificare eventuali storie e situazioni simili che spingono i giovani al consumo di droghe;2) determinare se i gruppi di ragazzi presentano differenti stati di ansia e/o depressione3) se le quantità e/o le qualità di droghe assunte variano a seconda dei casi, determinando successivi e differenti livelli di dipendenza.Per giungere a tali risultati, è stato naturalmente necessario comprendere e conoscere i pensieri, i sentimenti e le sensazioni che provano i giovani nei momenti in cui assumono le droghe, dati che lo studio ha ricavato attraverso un continuo dialogo sia reale che virtuale con i “consumatori” ( tra l’altro sono stati infatti utilizzati anche questionari in rete che rivelavano le situazioni in cui più comunemente i giovani facevano uso di droghe).Complessivamente tra le ragioni d’uso troviamo:1) emozioni spiacevoli (noia, depressione);2) conflitti e difficoltà a rapportarsi con gli altri;3) pressione sociale;4) divertimento ( per festeggiare con gli amici);5) disturbi della personalità e conseguente non accettazione di sé.I questionari hanno fornito inoltre, informazioni riguardo la frequenza del consumo di droghe, il numero di droghe assunte, la presenza di stati d’ansia o di depressione e infine le considerazioni positive o negative dei soggetti riguardo la droga.Per alcuni, la droga è un aiuto nella risoluzione dei problemi della vita o un modo per divertirsi; per altri invece, è proprio il consumo di droga a causare problemi nelle relazioni con gli altri. In alcuni casi per far fronte alle emozioni spiacevoli, stati di ansia e di depressione e alle difficoltà nei rapporti con gli altri, si consumano stimolanti come le metamfetamine o la cocaina.In altre circostanze ancora, l’utilizzo della droga appare quasi come un supporto indispensabile, perché aiuta i soggetti interessati a interagire positivamente con gli altri instaurando rapporti positivi.I risultati di tale lavoro non possono comunque essere generalizzati e sono riferibili alla popolazione di New York, tuttavia forniscono dati utili alla comprensione del problema sull’uso delle droghe tra i giovani e aiutano ad impostare eventuali provvedimenti.Tyler J. Starks, Sarit A. Golub, Brian C. Kelly, Jeffrey T. Parsons., The problem of “just for fun”: patterns of use among active club drug users. Addictive Behaviors,2010, 35, 1067-1073.

Punteggio: 2 (2 voti)

OLANDA - Ecstasy. Rubate 2400 pillole a collezionista. Allarme

Sono state rubate a un collezionista circa 2.400 pillole di ecstasy, tra cui una quarantina capaci di provocare la morte di chi le dovesse ingerire. E' accaduto a Eerbeek nell'est del Paese.Le pillole erano state catalogate e custodite in classificatori da numismatica dal proprietario. Alla polizia, dopo aver denunciato il furto, l'uomo ha spiegato di non essere un consumatore ma di aver acquistato la droga solo per il piacere di collezionarla, attratto dalle scritte e dai colori delle pastiglie.I magistrati non si sono ancora pronunciati sulla possibilita' di perseguire il collezionista per il suo strano hobby, mentre la polizia sta ricercando quelle pillole raccolte, sembra, in piu' di vent'anni di ricerche e acquisti.

Punteggio: 1.5 (2 voti)

nuovo e fiammante spot del governo

Il link è alla pagina della conferenza stampa, da cui si può scaricare il filmato

Punteggio: 1.5 (2 voti)

TGR Leonardo: Effetti delle droghe sul cervello. Che ne dite?

Punteggio: 1.5 (2 voti)

Molly, la nuova droga dei teenagers Usa

 Malori e decessi tra i ragazzi che inghiottono le pasticche e la polizia chiude concerti e rave party. 

PAOLO MASTROLILLI La Stampa NEW YORK

Ha un nome innocente, quasi accattivante: Molly. Però non è una simpatica ragazzina con le trecce, o magari un giocoso cucciolo di cocker: è la nuova droga che sta terrorizzando la polizia di New York, al punto di costringerla a chiudere concerti e rave party. 

Ad esempio durante l’ultimo fine settimana, quello del Labor Day negli Stati Uniti, gli agenti hanno deciso di interrompere l’Electric Zoo Music Festival di Randall Island, dopo che due ragazzi erano morti per aver ingoiato pasticche di Molly. Olivia Rotondo aveva 20 anni e Jeffery Russ 23, e altri quattro giovani come loro sono finiti in ospedale in condizioni critiche. 

Tanto nuova, in realtà, questa droga non è. Molly, infatti, e il vezzeggiativo di molecule. In altre parole, la forma più pura di MDMA, che è l’ingrediente principale dell’Ecstasy. Dunque la più tradizionale delle anfetamine, che però sta facendo un grande ritorno sulla scena, sotto mentite spoglie. 

Il problema di questa droga deriva proprio dalla sua purezza, e dal rischio che venga mescolata con altro. Alza molto velocemente la temperatura del corpo, il battito cardiaco e la pressione. Quindi espone chi la consuma a seri problemi di salute, a partire dai colpi di calore, per finire con gli attacchi di cuore. Così anche ragazzi giovanissimi, come quelli morti a New York, rischiano facilmente di rimetterci la pelle. 

Molly si sta diffondendo perché va di moda, e a renderla sexy ha contribuito anche l’incoscienza di alcuni personaggi molto popolari del mondo della musica. Kanye West e Miley Cyrus, ad esempio, hanno fatto riferimenti neanche troppo velati ai suoi poteri, nei testi di canzoni famose. L’anno scorso, invece, Madonna è stata registrata mentre chiedeva al pubblico di un concerto: “Quanti di voi hanno visto Molly?”. Poi, naturalmente, ha spiegato che stava solo facendo riferimento alla canzone di un amico, ma nessuno ha creduto che stesse cercando un cagnolino perduto tra la folla. 

Le forze dell’ordine parlano di una vera e propria epidemia, perché è una droga molto popolare e facile da produrre. I ragazzi che la usano spesso non sono esperti o abituati a prenderla, e quindi gli incidenti anche mortali si stanno moltiplicando. Quando sentite parlare di Molly, insomma, state alla larga: chi tocca, spesso, muore. 

www.lastampa.it/2013/09/04/esteri/molly-la-nuova-droga-dei-teenagers-uDJKSOQEdQV2oPnWIriDBP/pagina.html

Punteggio: 1 (2 voti)

Non ti fare... Fatti la tua vita

Campagna contro l'uso della droga promossa dal Dipartimento per le Politiche Antidroga per la Presidenza del Consiglio 2011

Punteggio: 1 (2 voti)

ECSTASY GENERATION

Locandina Ecstasy Generation Genere: CommediaTitolo originale: NowhereNazione: Stati Uniti, FranciaAnno produzione: 1997Durata: 82'Regia: Gregg ArakiCast: James Duval, Chiara Mastroianni, Debi Mazar, Christina Applegate, Guillermo Diaz, Traci Lords, Shannen Doherty, Rose McGowan, Mena Suvari

"Un episodio di Beverly Hills 90210 in acido" Così lo stesso regista descrive questo film, e c’è da credergli: basta leggere la trama qui sotto, che tratta di una vera e propria… Generazione di sconvolti Ecstasy Generation racconta, nell’inferno di una Los Angeles bruciata dal sole, il mondo perverso di un gruppo di studenti libidinosi e depravati: gli alti e bassi dell’amore, il sesso più sfrenato, le pratiche sadomaso, il consumo di acidi, i furti d’auto, gli omicidi e l’arrivo degli alieni. Dark Smith è disperatamente alla ricerca dell’amore, ma, sfortunatamente per lui, si imbatte sempre nella persona sbagliata: ha perso completamente la testa per Mel, ma lei non vuole legami duraturi con alcuna persona di sesso maschile, femminile o quant’altro. Dal regista di Doom Generation Un’opera strutturata come la parodia di una sit-com che si immerge criticamente nelle sottoculture giovanili, frulla colori e immagini in un montaggio iperattivo e allucinante, fa convivere il sarcasmo nichilista e il gusto dell'assurdo con una vena di straziante romanticismo: inesorabilmente trash in alcune situazioni, violento, spesso divertente e molto provocatorio, rappresenta forse lo stato dell’arte nel cinema indipendente dell’epoca.

 

fonte: spaziofilm

Punteggio: 1 (2 voti)

DJ ANICETO PORTAVOCE DEI GIOVANI

IL SITO INTERNET DI DJ ANICETO SI RINNOVA E DIVENTA 'PORTAVOCE DEI GIOVANI' Dal mese di ottobre è on line il nuovo sito Internet di DJ ANICETO, il dj anti-sballo, membro del dipartimento per le politiche antidroga a Palazzo Chigi e testimonial di una campagna antidipendenza nel programma tv cult in onda su Italia 1, "Chiambretti Night". L’indirizzo da digitare per connettersi resta lo stesso, http://ww.aniceto.it/, mentre cambiacompletamente la veste grafica e la strutturazione dei contenuti.Il restyling del sito, curato dal giornalista Mario Guarini, direttore della web tv kayenna schegge metropolitane www.kayenna.it,  nasce dall’esigenza di garantire una risposta a tutti i giovani che hanno problematiche  o che si stanno avvicinando alle droghe e all'alcool e che non riescono ad ottenere un'aiuto. In home page, attraverso un link che attiva l'email personale, Dj Aniceto, garantisce che porterà alle riunioni della Consulta antidroga di Palazzo Chigi il grido di chi vuole informazioni e soluzioni a tutte le dipendenze. Con l’occasione si è provveduto anche all’aggiornamento e all’ottimizzazione dell’architettura delle info circa l'attività artistica e sociale di Dj aniceto: video, foto, e i vari collegamenti alle  campagne antidipendenza che tiene con successo sui maggiori social network come Myspace e Facebook. In Home Page, infine, è stato inserito anche il link del sito ufficiale per i giovani del Dipartimento Antidroga www.droganograzie.it  attraverso il quale è possibile informarsi in maniera approfondita sui pericoli derivanti dalle varie droghe.  

Punteggio: 1 (2 voti)

lo Scientific American: "riaprire e legalizzare ricerca su sostanze psichedeliche"

Punteggio: 5 (1 voto)