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L’oppio si ottiene incidendo le capsule non ancora mature del Papaver Somniferum (papavero sonnifero) e lasciando essiccare al sole la resina che ne fuoriesce.

L'oppio grezzo contiene circa 20 tipi di alcaloidi, composti organici azotati dotati di elevata azione farmacologica a livello del sistema nervoso.

Tra questi alcaloidi sono presenti alcune sostanze di diffuso uso clinico nella terapia del dolore come la codeina, la papaverina, la narcotina. L'alcaloide principale dell'oppio è la morfina. Per le sue elevate propriet...

Gli oppiacei sono dei potenti analgesici, le proprietà  euforizzanti ed anestetizzanti  procurano un senso di rilassamento, distacco dalle proprie emozioni ed indifferenza rispetto a qualsiasi percezione negativa.

Il nostro cervello è capace di produrre autonomamente sostanze oppiacee dette endorfine, che hanno effetti inibenti e depressori sul Sistema Nervoso Centrale.

L’oppio e i suoi derivati agiscono con meccanismi molto simili a quelli delle endorfine anche se gli effetti prodotti sull’organismo sono molto più forti.  ...

L'uso dell'oppio è attestato sin nei primi testi scritti prodotti dall'uomo. Hul gil, l'ideogramma con cui i Sumeri indicavano, già nel 4000 a.C., il papavero da oppio stava per pianta della gioia dimostrando così come le antiche popolazioni della Mesopotamia conoscessero bene le proprietà euforizzanti del succo di tale pianta.

Nella mitologia greca e romana l'oppio era una presenza ricorrente. Un mito raccontava come Demetra, la dea della terra feconda, sorella di Zeus, usasse il papavero per alleviare il...

Quando si parla si sostanza psicotrope illegali l’eroina non è semplicemente una sostanza tra le altre, ma la sostanza. E’ attraverso l’esplosione dell’emergenza sociale dovuta alla diffusione dell’eroina agli inizi degli anni ottanta che la gran parte dell’opinione pubblica viene a contatto col problema “droghe” ed è su quel tipo di emergenza che si sono organizzate le risposte delle istituzioni.  
Ad essa è legata indissolubilmente la figura del tossico, prototipo vivente degli effetti di emarginazione...

I più votati, eroina

Classifica LANCET sui danni delle droghe (la tabella tradotta è tratta Focus)

Classifica LANCET sui danni delle droghe (la tabella tradotta è tratta Focus)
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ho iniziato da 4 mesi ha bucarmi, non sono mai stato a rota fisica, ma psicologicamente ne sono abbastanza dipendente

ciao a tutti! io sono andrea mi sono appena iscritto. volevo solo scrivere due parole per sfogarmi con qualcuno che mi puo ascoltare. sono 4 mesi che mi faccio di eroina, ho iniziato con le canne a 15 anni (che pero non sono stato quello il problema) poi sono passato a provare altre droghe che però usavo solo il fine settimana a ballare: ketamina mdma speed cocaina. per un periodo prima di iniziare con l'eroina ho fatto uso di cocaina per un'annetto (sempre alternando ) pippandola. dopo di che ho conosciuto un mio amico che mi raccontava che si bucava e che era stato in comunità per 2 anni, però un giorno avevamo i soldi e lui mi propose di farci la robba e io dissi di si, pensavo che solo una pera non mi avrebbe danneggiato piu di tanto. ad ogni modo da quando mi sono fatto la prima pera ho incominciato a bucarmi alternando i giorni,ad esempio: sabato mi faccio, aspetta circa 20 giorni e mi rifaccio, dopo aspetto una settimana e mi rifaccio,aspetto 3 o 4 giorni e mi rifaccio, poi riaspetto circa 20 giorni e cosi via ricomincia. fino ad'ora sono 4 mesi che vado avanti cosi, non sono mai stato in forte crisi di astinenza fisica, giusto qualche dolore alle gambe e ai muscoli e un po d'ansia il giorno dopo che mi faccio, ma sempre cose sopportabili, se si fuma canne è anche meglio. però convivo con una dipendenza psicologica che mi fa impazzire certe volte.allora provate a seguirmi per favore: quando aspetto 20 giorni in quei 20 giorni non sono triste, xke mi vedo con degli amici ci facciamo le canne e il sabato andiamo al centro a bere qualcosa e a cercare le ragazze, insomma in quei 20 giorni cerco di condurre un vita ''normale'' uscendo la sera andando al centro e cercare di conoscere qualche ragazza, poi dopo i 20 giorni in testa ho solo l'eroina, insomma dopo i 20 giorni ho solo in testa di drogarmi, principalmente con l'eroina e occasionalmente se ho i soldi anche la cocaina (coca e poi robba per calmare), e cosi continuo e sono 4 mesi. si puo dire che facendomi l'eroina in vena ancora sono uno di quei rari casi che riesce a non infognarsici completamente, ma cio non vuol dire che stia proprio al 100 per 100. certe volte mi sembra di vivere sul filo di un rasoio, dove ogni volta che mi buco rischio ogni giorno di cadere nel vuoto, ma cio non succede mai. rimango lì con la testa sempre in bilico, alla fino so perfettamente perche in quei 20 giorni che non mi buco sto con degli amici che non si drogano e che hanno in testa solo la fica, perchè cerco di illudermi di avere una vita anchio "normale", perchè cerco sempre di vivere una vita dove non cè solo l'eroina per provare piacere, una vita che dura 20 giorni, dopo di che si è ancora piu felici dopo i 20 giorni perchè cosi dopo quando mi buco non mi sento piu di tanto in colpa perchè mi dico: 'cazzo sono riuscito ad aspettare cosi tanto, non ho piu eroina nel sangue dopo 20 giorni. mi faccio. e tutto questo si ripete, si ripete, e finche non deciderò di smettere del tutto si ripeterà per tutta la vita, o forse ci cadrò dentro del tutto. ma la mia famiglia mi impedisce di caderci dentro del tutto: anche mio padre si è fatto le pere per 30 anni ancora prende il metadone e ha la cierrosi epatica, sapete no che chi ha la cierrosi gli si alzano le transaminasi del fegato specialmente se si è preoccupati. mia madre è una vita che sta appresso a papa, ora lui non si fa piu e io ho cominciato da poco. una volta papa mi ha sgamato un'insulina e talmente la botta forte di paura che ha avuto che mia mamma a dovuto chiamare l'ambulanza, le transaminasi stavano alle stelle, poi l'anno portato all'ospedale e il giorno dopo si è ripreso. ci ho parlato e gli ho raccontato tutto, che mi faccio e che seguo un mio ''calendario'' per non andare a rota. se mio padre mi scopre lo faccio stare male col rischio di farcelo rimanere e non ce la farei mai a vivere con un senso di colpa del genere, per mia madre, per le mie sorella che anche loro non ce la facevano piu a sta appresso a papa, e io faccio tutto questo di nascosto, certe volte mi sembra di vivere 2 vite: una in cui sono un ragazzo normale e frequento ragazzi tranquilli, una vita che certe volte mi sembra una sala di attesa, una sala di attesa un po divertente che dura 20 giorni, dove cerco disperatamente una ragazza per sentire emozioni piu vere, pero gia il fatto di cercarla e di muovermi mi fa attivare e mettere in gioco su altre cose e cio mi fa sentire meglio, ma poi si esce da quella sala di attesa e si ha il premio che tanto si aspettava, il premio per aver aspettato. l'eroina, bucarsi e godersi l'eroina il piu possibile, sempre stando ben nascosto da chi mi vuole bene. scusatemi se mi sono prolungato avevo solo bisogno di sfogarmi ieri mi sono fatto e oggi mi è preso un po di ansia ora mi faro un cannone e cercherò di rilassarmi, e poi penso che aspetterò per ricominciare, tanto io penso, finchè ci riesco a non stare a rota pesante, a me sta bene accetto la mia dipendenza psicologica. grazie a tutti per avermi ascoltato. 

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Dalla canna all'EROINA?

L'IMBROGLIO DEL PROIBIZIONISMO
 

Il mito che dalla marijuana si passa all'eroina è stato diffuso negli anni 'S0 dal capo del Federal Bureau of Narcotics, Harry J. Anslinger, legato alla destra maccartista, per un motivo preciso: dopo che la Commissione del Sindaco di New York, Fiorello La Guardia, aveva escluso i pericoli comunemente attribuiti alla canapa dalla propaganda del Bureau

Dalla marijuana all'eroina

Il mito che dalla marijuana si passa all'eroina è stato diffuso negli anni 'S0 dal capo del Federal Bureau of Narcotics, Harry J. Anslinger, legato alla destra maccartista, per un motivo preciso: dopo che la Commissione del Sindaco di New York, Fiorello La Guardia, aveva escluso i pericoli comunemente attribuiti alla canapa dalla propaganda del Bureau (criminalità, violenza, psicosi; assuefazioné, ecc.: (cfr. Mayor La Guardia's Committee" ón màrihuàna, The Marihuana Problem in the City of New York, J. Cattell Press, Lancaster, Pa. 1944) e una serie di studi successivi avevano confermato le tesi della Commissione, il Nàrcotic Bureau non aveva più argomenti per giustificare la repressione anti "erba." Così Anslinger inventò letteralmente questo nuovo mito in una celebre seduta al Senato, rispondendo al senatore Daniel che gli chiedeva perché, dato che il vero pericolo è l'eroina, conveniva conservare le leggi antimarihuana: "Il nostro grande problema è che la marijuana può portare all'eroina" risponde Anslinger (Illicit Narcotics Traffic: Hearings, U.S. Senate, 1955, part. 9, p. 4193).
Pochi anni prima, il bugiardo Anslinger aveva detto alla Camera, in piena campagna per la proibizione della canapa: "Non ho mai sentito neanche un caso di progressione dalla marijuana all'eroina. Il drogato di cannabis non va mai in quella direzione" (Hearings before the Committee on Ways and Means, U.S. House of Representatives, 75th Congress, lst Session April and May, 1937, p. 24).Negli anni Settanta, i fatti hanno contribuito a stroncare definitivamente la teoria dell'escalation: gli eroinomani in America sono 720.000, un numero piú o meno uguale a quello degli inizi del '900, e che si è conservato costante lungo tutto il secolo; e i fumatori di canapa sono passati dalle poche decine di migliaia nelle comunità di colore degli anni '20, agli attuali 20 milioni.

In Italia, i consumatori abituali di eroina sono stimati in 20.000 alla fine del '75; un'indagine della sezione sociologica del Comitato Scientifico "Libertà e Droga" ha permesso di valutare in modo inequivoco l'ampiezza del consumo di marijuana.
Il sondaggio dell'Istituto dì Ricerche Demoscopiche "Slamark" di Roma, condotto per "Panorama" nel giugno '75, ha accertato che almeno 300.000 giovani dai 14 ai 18 anni fumano con una certa frequenza; l'indagine del "Libertà e Droga" è stata condotta su un campione di giovani dai 19 ai 29 anni, all'inizio del '76: il 3,1 % "fumava" con una certa frequenza: da "raramente" (due volte al mese) a "spesso" (più di una volta la settimana), per un totale di 270.000 consumatori; agii intervistati veniva anche rivolta la domanda "Hai un fratello con più di 28 anni che fuma?", il 9 % rispondeva affermativamente, individuando in tal modo oltre 24.000 "fratelli maggiori" consumatori.
I 270.000 consumatori fra i 19 e i 29 anni non devono stupire: chi ha oggi 29 anni ne aveva 20 all'inizio del fenomeno hascisc in Italia; la percentuale dei consumatori è comunque meno della metà di quella delle generazioni dai 14 ai 18 anni; í "fratelli maggiori" di 34 anni, infine, avevano 25 anni nel '67.
Il totale dei due sondaggi comporta una cifra di 594 mila consumatori accertati: a cui vanno ovviamente aggiunti le migliaia di consumatori delle generazioni piú anziane.
600.000 consumatori in Italia: un numero non certo sbalorditivo se si tiene conto che equivale all'1,1 % dell'intera popolazione contro il 10 % degli Stati Uniti (20 milioni di consumatori accertati nel '75), e 1'8,5 % dell'Inghilterra (4 milioni di consumatori accertati nel '74) stimati dai sondaggi BBC-TV.
600.000 consumatori di marijuana contro 20.000 consumatori di eroina sono anche per l'Italia una secca smentita al mito dell'escalation (il volume degli eroinomani è appena il 3,3 %).
Consapevoli di queste prove schiaccianti contro le loro teorie cercano in qualche modo di esorcizzare il fenomeno marijuana, di definirlo come comunque negativo, al di là dei pericoli intrinseci della sostanza, hanno provato ad autolimitarne la portata: è la tesi del Movimento Lavoratori per il Socialismo e dei suoi comitati antidroga: "Sí, la marijuana non costringe a passare all'eroina, però in certi soggetti, specie se proletari, crea una predisposizione all'uso di droghe pesanti."
L'unico modo di verificare questa tesi è vedere, nel gruppi di persone che, da un punto di vista cronologico, "passano" all'eroina, se esistono dei fattori presenti in misura notevolmente piú rilevante che nei gruppi che "non passano": se non c'è nessuna differenza, oltre alla condizione proletaria, possiamo dare ragione al Movimento Lavoratori per il Socialismo.
I ricercatori del Comitato Scientifico "Libertà e Droga" hanno elaborato un questionario che è stato sottoposto a 400 giovani, dai 17 ai 22 anni. Si trattava di due gruppi, campionati con gli stessi criteri: 200 ragazzi che fumavano marijuana da tre anni e non erano passati all'eroina; e 200 ragazzi che "avevano cominciato" dalla marijuana, dopo due anni erano "passati" all'eroina, e consumavano eroina regolarmente da almeno un anno, con un grado elevato e indubbio di dipendenza fisica.
I due gruppi erano il terreno ideale per vedere il peso del fattore marijuana in un'eventuale "escalation" all' eroina; praticamente due gruppi che per due anni avevano avuto lo stesso comportamento (uso di marijuana) e poi si erano divaricati: uno aveva continuato con la marijuana, l'altro era "passato" all'eroina.
Le, domande del questionario comprendevano praticamente tutte le situazioni sociali e psicologiche e le motivazioni che vengono chiamate in causa quando si vuole spiegare l'uso dì eroina. Le domande venivano poste direttamente ("sei mai stato in istituto di rieducazione? per quanto tempo?") senza metterle in relazione all'uso di eroina (tipo: usi eroina perché sei stato male con l'esperienza del riformatorio?). In questo modo saltavano fuori i fatti, senza l'interpretazione personale del ragazzo, che veniva raccontata invece in un dialogo più personale (intervista). Tutte le risposte venivano raggruppate in una serie di fattori-chiave:
Scheda. - Francesco Nicoli, detto "Giasone" è morto a Roma, nei pressi di Campo de' Fiori, in una casa abbandonata, per una dose eccessiva di anfetamina (Preludin, un dimagrante), il 20 settembre 1974. Una contro inchiesta fra i suoi amici ha permesso di ricostruire "come" era arrivato all'anfetamina usata in modo massiccio. "Giasone" era un freak come tanti di quelli che vivono sulla strada, che si spostava di città in città, a seconda di dove trovava un ambiente adatto alle sue esigenze. Venezia, 1969: fermato e perquisito dalla Questura. Foglio di via, con diffida a tornare a Venezia, pena l'arresto. Roma, 1972: retata della polizia, interrogatorio, altro foglio di via. Ma Giasone ha trovato un lavoro a Roma e non si può spostare: quindi, due mesi dopo, viene arrestato a Roma per contravvenzione al foglio di via, due mesi a Regina Coeli. Scarcerato, colleziona altri due fogli di via a Milano e a Bologna. Torna a Roma, viene incastrato di nuovo, in carcere un mese e mezzo. Passano sei mesi, torna a Roma, ricercato. La polizia lo trova, in una soffitta, cadavere.
Risultati: nel campione "marijuana," il 9 % aveva la famiglia "spezzata," 1'8 % problemi sessuali "notevoli," il 13 % guai con la scuola, il 28% conflitti significativi con la famiglia. Nel campione "eroina," famiglie "rotte" 11%, problemi sessuali 8 %, scolastici 16 %, conflitti coi genitori 30 %. Per questi fattori, sesso, famiglia, scuola, che vengono elencati comunemente, fra le "cause" delle droghe pesanti, non c'era, nessuna differenza fra marijuana e eroina; e nessuna differenza consistente con un campione di giovani appena limitatamente "non conformisti": problemi di sesso, scuola e famiglia sono cioè presenti fra i consumatori di droghe (leggere o pesanti) in misura simile, a quella dei coetanei non consumatori.
Le differenze fra marijuana e eroina erano invece clamorose negli altri fattori; "senza casa": 6 % marijuana, 28 °% eroina; "guai": 6 % marijuana, 35 % eroina; "dipendenza economica dalla famiglia ipersofferta": 3 % marijuana, 40 % eroina; "senza soldi": 5 % marijuana, 36 % eroina; "paranoia": 4 % marijuana, 42 % eroina; "prigione": 4 % marijuana, 30 % eroina. Per la marijuana le percentuali sono di poco superiori a quelle che si riscontrano in un campione "normale" di giovani, cioè non consumatori; alla voce "guai," la percentuale alta è ovviamente determinata dalla situazione legale particolare dei consumatori: 20.000 arresti dal '67 ad oggi. Le voci "senza casa," "senza soldi," sono più cospicue del normale per la notevole incidenza quantitativa del fenomeno "freak" in Italia dopo il '69: praticamente tutti i "freak" fumano e la maggioranza è senza casa e senza soldi. La voce "paranoia" è simile a quella dei giovani "normali." Il fattore "dipendenza economica dalla fami­glia" è leggermente inferiore a quello dei non consumatori: in numerose interviste, i consumatori attribuiscono questo fatto a certi effetti denevrotizzanti della marijuana. Rispetto ad un campione normale di fumatori di marijuana, va notato che si tratta di ragazzi tutti consumatori regolari abituali, con un'esperienza di tre anni: ecco perché vi sono molti "freak"; se si fosse preso in esame un campione normale, comprendente anche fumatori saltuari, occasionali e giovani che fumano da pochi mesi, sarebbe stato più allargato il numero degli studenti.
Per l'eroina, la maggioranza rispondeva sí a due dei cinque fattori (casa, soldi, dipendenza economìca, guai, paranoia); il 16% rispondeva sí solo a "paranoia" Le percentuali per questi cinque fattori sono enormemente superiori a quelle di un campione normale di giovani; e, come abbiamo visto, enormemente superiori a quelle dei "fumatori." Nelle interviste personalizzate, i "tossicomani," raccontando la propria storia, mettevano in evidenza una situazione critica che a un certo punto li aveva indotti a cominciare con l'eroina; come abbiamo accennato, si tratta di ragazzi che hanno cominciato a "bucarsi," sapendo che l'eroina dà assuefazione. Alla voce "guai," molti hanno raccontato di aver cominciato con l'eroina dopo essere stati in galera; o addirittura durante il periodo di detenzione; parecchi hanno cominciato perché dei loro amici o la loro ragazza/ragazzo, era in prigione o doveva scontare una pena lunga; frequentissimi i guai con istituti per minori; quasi tutti riferiscono di aver usato l'eroina anche per sfuggire a una situazione di angoscia continua per gli arresti e la repressione. Il modo dì vita "sulla strada" (senza casa e senza soldi) crea, secondo gli intervistati, una situazione psicologica particolare: la mancanza di alternative rende disponibili a esperienze come l'eroina; soffrendo in continuazione la fame e il freddo e la scomodità, l'eroina offre sensazioni anche fisiche meno spiacevoli. I ragazzi della marijuana in condizioni simili raccontano una grossa differenza: cioè la loro scelta non è obbligata, vivono sulla strada per un certo periodo perché hanno deciso di fare questa vita; i ragazzi dell'eroina qualche volta hanno cominciato per una decisione, ma poi, anche quando avevano voglia di smettere …………………….
lavoro e non lo trovavano, cominciavano qualche attività artigianale ed erano costretti a smettere per mancanza di licenza, e cosí via.
Una piccola minoranza (6 %) non ha risposto sí a nessuna domanda sui cinque fattori; e nelle interviste ha dichiarato di aver iniziato e continuato perché trovava l'eroina, nel complesso, una "buona droga" o una sostanza interessante. Il 15 % aveva cominciato per motivi solo esistenziali (voce "paranoia")*. Nelle interviste nessuno ha dichiarato di aver cominciato l'eroina a causa del precedente uso di marijuana e tutti hanno sottolineato una differenza sostanziale tra le due droghe: la prima, in molte situazioni, rende più sensibili, anche alle cose negative (interiori o esterne); la seconda, "stacca" completamente dalle situazioni esterne, e fornisce quasi automaticamente una certa calma anche se si è agitati o nervosi.
I risultati della ricerca sono molto chiari: chi sa che l'eroina dà assuefazione comincia ad usarla in seguito ad una situazione molto precisa; cioè un malessere originato da fattori sociali molto grossi. 'Quando un paio di questi fattori si combinano, per esempio "guai" con "paranoia" in molti individui "salta" la possibilità materiale o fisica o psicologica di resistere al disagio, e allora l'eroina è vista, come una soluzione. Solo una minoranza comincia per motivi solo esistenziali. La maggioranza dice: "ho cominciato perché ero nella merda," e quando si scava, si scopre che la "merda" è rappresentata da una serie di guai: al primo posto, la repressione spietata (familiare, sociale, economica) contro chi tenta di vivere in modo diverso e la repressione contro la marijuana.
La ricerca conferma. ciò che è successo anche nel resto d'Europa: in un certo momento, negli ultimi dieci anni, in tutti i paesi si è scatenato lo "scandalo droga"; con due conseguenze: uno la diffusione di miti assurdi sulla "droga", compreso la favola della marijuana come droga di passaggio; due, una repressione formidabile contro le droghe leggere contro i “capelloni” o gli “hippies”. “il risultato” spiega il sociologo inglese Jock Young “ è che la stupida profezia della marijuana come droga di passaggio diventa vera (profezia che si autoavvera): cioè migliaia di giovani vengono talmente tartassati con gli arresti e l’emarginazione che economica che diventano per queste condizioni eroinomani……..

Da http://www.altrestorie.org

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VIVERE ANCORA..SENZA EROINA..e25

non so perke' sto scrivendo la mia storia..ma mi sento ke ho voglia di farlo e spero che qualkuno la legga..perke' quando ho avuto bisogno di konforto ero sola..adesso spero ke ki leggera' queste righe..e si trova in una fase di transizione possa trovare un po di koraggio...se sono qui a scrivere e' perke' ankora..la parola eroina mi crea interesse..e quindi vado su internet per leggere delle storie di uso..vedere immagini...lo so'..puo sembrare una kosa malata..ma adesso va cosi...
finalmente dopo 5 anni passati a fumare stagnole su stagnole..ho detto basta...e ho cominciato piano piano..ero arrivata al limite...nn mi sopporttavo piu..all 'inzio nn e' stato semplice..infatti mi sono ritrovata dopo 6 gg di nuovo a fumare e poi mi sono detta..da oggi basta..e da quel maggio del2010 ormai e ' passato un anno..
credo ke per smettere siano inutili le parole degli altri..le belle frasi e cazzi vari...te lo senti dentro quando arrivi al limite..io ci sono arrivata dopo 5 anni..ce chi ci arriva dopo 25 e chi nn ci arriva..nel senso ke kontinua aa andare avanti kosi..tanto ormai...
kazzo i tempi persi dietro la roba si possono rekuperare..certo il dolore ke ti lasci dentro è immane..ma kome siamo da soli nella merda ..possiamo farcela a rifare una vita accettabile...
mi sono resa conto ke la roba mi ha tolto la kapacita' di pensare...di agire...di essere me stessa...vivevo in case abbandonate..con gente ke ...ringrazio dio ke mi è andata bene...rubare...dire kazzate su kazzate alla tua famiglia...perdere i mie ianni migliori dietro a kosa..un a stagnola....giornata passate kiuse in una camera sola kon la tele a fumare fumare...e strippare quando nn ce'rano i soldi...ho venduto di tutto...forse stavo per vendere anke me stessa... l uniko ''svago''era andare in citta per prendere la roba..almeno mi facevo un giro in macchina...la mia vita era diventato quello...
lo so..nn posso dire ke nn mi 'e piaciuto perke' la roba mi piaceva..ma mi ha fatto perdere cosi tanta vita ke la odio troppo...e la odio perke' so' ke se la ritrovassi potrebbe ripiacermi troppo..per questo mi sto ricostruendo un identita' forte per nn farmi fottere di nuovo..perke' la roba fotte i deboli e ci gode nel vederti stare male per lei...io nn voglio piu essere debole..
e vaffanculo a chi avra' da dire su quello ke ho scritto..mi viene del kuore...e spero ke ki e' nella merda possa trovare un po di konforto da queste righe..io le ho passate--tante..tante storie brutte che la mia mente vuole rimuovere..per questo
..PER KI IN QUESTO MOMENTO PIANGE PERKE' NN SA KOME FARE..PER KI NN VUOLE SMETTERE..E PER KI CI PROVA MA NN CI RIESCE: spero ke ce la possiate fare a svoltare...

Punteggio: 3.9 (18 voti)

Libro su giovani e sostanze

 

   A proposito del tema giovani e sostanze, segnalo l'uscita di questo libro

  Vanni Santoni, Gli interessi in comune, Feltrinelli

(qui l'indirizzo Ibs http://www.ibs.it/code/9788807017629/santoni-vanni/interessi-comune.html)

  Riporto anche una recensione dal blog   http://insipienzaastrale.blogspot.com

Gente che si droga. Ragazzi, anzi, ragazzi che si drogano. Parecchio. Ragazzi della provincia di Firenze (d’Italia?) che, dal novantacinque al 2006, più o meno, si drogano. Se non si drogano scompaiono. Se non si drogano non succede nulla. Se non si drogano non sta insieme niente.
Non è che vogliono buttare la vita nel cesso, è che proprio non sanno che farci.
Aprire con un manifesto deridendolo per tutto il romanzo (un romanzo pure generazionale nel suo non cercare di esserlo). Volendo tracciare una linea che va da Tondelli, passa per le scritture giovanili dei primi anni novanta… no, non si può fare. Allora Yates (Richard). Quella fermezza che non concede troppo ai localismi (e, nonostante l’oggetto, ai provincialismi) senza diventare pesantezza. Leggerezza.
Malinconia a pacchi. 

ilpaura

Punteggio: 4.8 (16 voti)

Un anno di uso, Vita ToTaLmEnTe Cambiata.

Ciao a tutti, mi chiamo Mauro, ho 21 anni, sono un carpentiere navale; circa un anno fa ho avuto un periodo che mi drogavo quasi tutte le sere dopo il lavoro, mi trovavo con i miei amici e fumavo canne fino circa alle 1a della notte, poi andavo a casa in stato molto alterato con la mia macchina. Alla mattina mi sono sempre alzato puntualmente e andavo a lavorare tranquillamente ma già pensavo alla sera per fare la stessa cosa che facevo tutte le sere, SBALLARMI! A parte la negatività di questa situazione, ero sempre felice e allegro, stavo molto bene... Poi verso dicembre dello scorso anno una ragazza meravigliosa mi chiamo per dirmi se si potevamo trovare qualche sera e andare a farci un giretto insieme. Andai a trovarla, già la conoscevo di vista e sapevo quello che faceva però non ci ho fatto caso. Quello stesso giorno mi ha chiesto se andavamo su a prendere la roba, io accettai, siamo andati su e lei ha acquistato la sua dose. Quando sali in macchina con la roba, mi ha chiesto se volevo una riga, (lei se la iniettava) io avendola già provata tempo fa, ho accettato. Eravamo tutti e due cotti, e con quella ragazza (che io ero e sono ancora tremendamente cotto) parlavamo di tutto, qualsiasi argomento, si poteva parlare con lei, è intelligentissima oltre che bellissima. Quando arrivai a casa dopo quella giornata, mi sono detto, "cazzo mi sono fatto di eroina, la droga peggiore che esista". Poi pian piano cominciavamo ad andare su tutte le sere a prendere la roba, tutti i soldi del mio stipendio li spendevo in eroina, e considerando anche che la pagavamo una volta a testa, facevamo fuori insieme circa 2.500 € di eroina al mese escluso sigarette, che da un pacchetto giornaliero, ne ho cominciato a fumare 2 pacchetti (con l'eroina ti viene voglia di fumare di più, e appena ti fai hai subito voglia di fumare una sigaretta). Io mi facevo perchè mi piaceva, ma mi piaceva di più la ragazza che l'eroina, qualche volta stavo anche senza farmi e non c'erano problemi per me. Poi un giorno tornando a casa si è rotto l'alternatore quello che carica la batteria alla macchina e quindi mi sono voluto dei soldi per metterla bene, e non avevo soldi a sufficienza per la roba, quindi andai in posta dove ho il mio conto corrente e chiedi un prestito di 2.000 euro che vedendo che ho un posto di lavoro fisso, me lo hanno concesso senza problemi. I miei amici quelli, fumatori di canne quando mi hanno visto dopo tanto tempo non mi riconoscevano più, e hanno visto che avevo qualcosa che nascondevo, e allora glielo detto che mi facevo e si incazzarono totalmente con me. Intanto in un colpo solo spesi i miei 2.000 € in roba, una cosa che ora, mi vergogno totalmente. La mia vita era sempre quella, lavoro, e alla sera andare su per prendersi la dose ed essere totalmente SBALLATI. Un sabato dopo essere stato da lei, andai a trovai i miei amici e fumare in compagnia e a parlare un pò, loro mi supplicavano di smettere con quella roba, ma quella sera dopo fumato andavo in macchina e mi facevo un grammo ed è stato un mix veramente DISTRUTTIVO di Canapa ed Eroina, e poi siamo andati fino al McDonalds con sempre io alla guida in quelle condizioni. Dopo mangiato mi sono messo in macchina e ho riposato un pò ero veramente distrutto. I miei amici mi hanno detto che non volevano più vedermi perchè sembravo un morto. Una sera andai da lei e abbiamo fatto quello che abbiamo sempre fatto. Tornando a casa i Carabinieri mi fermarono e avendo già avuto un precedente per porto di oggetti da scasso mi perquisirono la macchina e me, e trovarono l'eroina. Siamo andati a casa mia per fare la perquisizione però li non trovarono nulla. Le conclusioni sono queste, ritiro patente, macchina all'asta (Opel Corsa nuova) e sicuramente penale. Alla mattina sono andato a lavorare e spiegai che mi hanno fatto questo per una cannetta. Avevo smesso con tutto, tranne le siga che sono arrivato a 3 pacchetti. Ho avuto un pò di crisi la prima settimana ma poi lavorando mi svagavo quindi passavano facilmente. La mia ragazza non si è più fatta sentire. Io intanto in quel periodo lavoravo e me ne stavo a casa tranquillamente alla sera, ero diventato apposto dopo tanto tempo, stavo tornando il normale Mauro. Al lavoro si accorsero che avevo migliorato molto di più il mio rendimento e la mia forza fisica e stavo tornando del mio colorito naturale. Poi ho cominciato a frequentare i bar dove andavo di solito e ho cominciato ad abusare d'alcol. Verso agosto mi presi 2 settimane di ferie, e ho cominciato le ferie bevendo, e una sera feci il mio accesso su MSN e vidi che la mia ragazza era connessa dopo molto tempo che non si faceva più sentire. Aveva preso la patente (gli avevo insegnato io a guidare quando andavamo via insieme in strade non trafficate) e mi aveva chiesto se andavo a trovarla. Io presi la corriera e andai a trovarla e quel giorno doveva andare su e io andai su con lei senza pensarci 2 volte. Tornai a farmi. In 20 giorni spesi 3.000 euro che avevo messo da parte per pagare le conseguenze di quando mi hanno fermato. E la ragazza mi ha detto che dovrà andare in comunità a settembre su ordine dei suoi genitori, ci restai molto male. Nel frattempo i miei genitori si sono accorti che avevo speso tutti quei soldi, e vedendo che a casa non c'ero mai, avevano intuito che avevo ricominciato a farmi. Arrivai a casa, mi dissero che o cambiavo e sennò dovevo andare via di casa. Mi iscrissero al S.e.RT e li cominciai a fare le urine però ho rifiutato di usare il Metadone e suggerri al medico di mandarmi in comunita di recupero per stare con la mia ragazza. Però visto che ho un lavoro e tutto decidi dopo un pò di non andarci, di continuare a lavorare. Tuttora ho fatto qualche tiro di canna con i miei amici e niente di più, ora sono veramente pulito ma sto solo aspettando che la mia cucciola torni dai 2 anni di comunita perchè veramente a parte l'eroina con lei stavo veramente bene, ho avuto l'affetto e le condivisione che non ho mai avuto da nessun'altra ragazza. Ringrazio a tutti coloro che hanno letto. Mauro.

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La Repubblica Ceca legalizza il possesso di droghe

Le tabelle predisposte dal governo ceco entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2010 e permetteranno il possesso per uso personale di: 5 piante di marjuana, 15 gr di marjuana, 5 gr di hashish, 2 gr di cocaina/eroina/pervitina, 5 francobolli di LSD e 40 funghetti allucinogeni.Il gabinetto ha iniziato a discutere anche della quantità consentita per uso personale di droghe sintetiche, ma questa discussione è stata rinviata di due settimane. Se il governo approva la proposta del ministero, tra due settimane, sarà consentito possedere anche quattro pillole di ecstasy.

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Eroina...la mia una storia come tante...un cammino lento,tragico e vissuto verso la disintossicazione mentale....

Salve la mia storia una fra tante dunque su questo non mi dilungherò ,non soffro di manie di protagonismo nè tantomeno vittimismo ma sicuramente sono stata sia vittima che protagonista della polverina che ha spazzato via quattro anni dei miei PENSIERi ,cancellando tutto il resto attorno.Ho vissuto quattro anni tutte le fasi e ho fatto una luna di miele con la mia eroina lunghissima...dapprima l 'ho temuta e vi sono stata lontana ma un giorno assaggiata il seme fertile si è infiltrato nel mio craneo ,ne ho fumata tanta,aspirata tanta ma mai iniettata...ma è stata davvero la mia EROINA come per tutti i ts.che si rispettino.Ossessionata dalla ricerca compulsiva della sostanza tramite il mio lavoro mi sono procurata quei meccanismi con i quali riuscivo a lavorare ed avere la mia dose sempre pronta e ne ho avuta tanta ma tanta a disposizione e non voglio nemmeno pensarci ora,il pensiero mi fa arrabbiare davvero.Sapevo a cosa andavo in contro eppure ci sono caduta come una pera cotta, le mie delusioni profonde e i miei gridi interni di dolore sono stati spenti da lei e questo mi è bastato per vivere tanto tempo ,ogni giorno ,solo per lei ,per andarla a cercare spasmodicamente,per farmi trattare male dai ''fornitori'',dai miei parenti,dai miei amici ,da tutti ...sono stata ripudiata dalla società ma non mi è bastato,lei è o ERA tutto ciò che mi bastava ...BASTAVA....ma quando ci sei dentro fino al collo questo meccanismo perverso lo avverti solo in parte e NON TI INTERESSA TROPPO ,non ti interessa di tutto ma solo di lei.Frasi già dette ,tanti medici del sert già sanno ste cose ma queste esperienze ,soprattutto per chi le vive così profondamente ,dovrebbero essere viste con i propri occhi a 360 gradi per comprendere l'immensità del dolore e dei pensieri e delle sensazioni negative che si avvertono sapendo di sbagliare nell'avere un addiction come la ts. incontrollabile,perfida,etc.Le altre addiction come anche il cibo o dello shopping  sono pur sempre addiction ma il cervello non viene confuso o distotlo dalla sostanza,i livelli di sierotonina rimangono sempre gli stessi ...il controllo diventa quindi molto più difficile perchè la testa se ne va ,sembra di impazzire i pensieri ordinari sono NON RIUSCIRO' MAI PIU' A RITORNARE NORMALE ,ORMAI HO BRUCIATO TUTTA LA MATERIA GRIGIA::.ORMAI TUTTI SANNO CHE MI DROGO,NON MI PERDONERANNO,QUESTA SOCIETA' NON PERDONA,NON TI ASPETTA,NON TI AMA...NON AMA CHI NON SI DROGA,FIGURIAMOCI CHI COME ME.......

scusate ora ho bisogno di non pensare,vorrei scrivere tante altre cose ...

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Guida pratica alla disintossicazione (detox) da oppiacei

chiedo alla redazione cosa ne pensa di questa guida online. grazie

http://psiconautica.forumfree.it/?t=45887566

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Praga, la nuova Amsterdam

tratto da http://moksha.splinder.com/post/23877137/praga-amsterdam-of-the-east

Un migliaio di chilometri a est di Amsterdam un'altra capitale europea comincia a guadagnare credito tra i turisti della cannabis: Praga. Dal primo gennaio 2010, nella Rep. Ceca sono infatti in vigore limiti massimi per il consumo personale di sostanze stupefacenti in alcuni casi tre volte superiori alle quantità consentite in Olanda. E' divenuto legale il possesso di 15 gr di marjuana, 5 gr di hashish, 2 gr di amfetamine e metamfetamine, 1,5 gr di eroina, 1 gr di cocaina, 5 piante di coca, 4 pastiglie di mdma, 5 francobolli di LSD, 5 cactus peyote e 40 funghetti allucinogeni. E' tollerata generalmente la coltivazione di massimo cinque piante di cannabis, anche se in questo caso a volte si può incorrere in una multa di 15.000 corone (circa 600 euro). Mentre in caso di coltivazioni superiori a 5 piante si rischia la prigione. E' legale anche l'uso per strada e anche in molti locali pubblici (soprattutto pub). Rimane vietato, e quindi punibile, lo spaccio. La nozione di consumo personale, sia pur con molti paletti, era già stata introdotta in Rep. Ceca nel 1992, e l'utilizzo della cannabis è diffuso in ogni strato sociale. Non a caso secondo i più recenti dati dell'EMCCDA, l'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, un ceco su dieci, in linea con italiani e spagnoli, ha fatto uso di marijuana almeno una volta nel corso del 2008. Mentre tra quelli di età compresa tra 18 e 24 anni, la percentuale triplica (38%) catapultando il paese in cima alla classifica europea. Non c'è una vera e propria criminalità organizzata che gestisce il business della canapa. La cannabis arriva da piccoli growers e giri di amicizie. L'erba può costare anche 10 euro al grammo. L'hashish è quasi introvabile. Nei Cannabis Social Club 1 grammo di cannabis costa invece circa 2 euro. Alcuni headshop possono essere un buon canale di approvigionamento.

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Guerra a Scientology

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Alcune statistiche

(tratto dal blog: http://transumanesimo.blogspot.com/ )

Non è stato facile reperire dei dati ufficiali sull'uso di sostanze psicoattive, nonostante i media ci bombardino costantemente con statistiche di dubbia utilità e a mio parere di ancor più dubbia credibilità.Per qualche strano motivo veniamo informati sulla percentuale di dog sitter nel nostro territorio o sulla percentuale di abitanti che si mangiano le unghie ma quando si affronta l'argomento droga la penuria di dati si fa sentire (mi chiedo se siano gli organi statali di statistica, pagati dai contribuenti, a svolgere tali sondaggi).I media, che già hanno difficoltà ad essere obiettivi quando si parla di argomenti di portata ben più ampia, abbandonano totalmente la ragione per buttarsi in servizi ed articoli parziali e sensazionalistici, con contenuto informativo nullo e soprattutto fuorviante per i poveri cittadini medi che fanno del qualunquismo e dei luoghi comuni il proprio pane quotidiano.Così tra informazioni acquisite "per sentito dire" e leggende metropolitane, recitate dalla solita giornalista con voce iperdrammatica, si finisce per raccontare qualcosa che esula totalmente dalla realtà dei fatti.Con questo articolo non voglio esprimere un'opinione morale sull'argomento droga, perché facendolo sarei inevitabilmente parziale e mi limiterei ad esporre un qualcosa di personale e soggettivo.Presumo inoltre che ogni singolo individuo sia in grado di farsi una propria idea a riguardo, e che sia ben chiaro a tutti che le opinioni personali, in quanto tali, non hanno alcun valore oggettivo.Purtroppo tanti giornalisti lo ignorano, in parte per interesse, in parte per ingenuità o poca conoscenza dell'argomento.Noi invece cercheremo di restare ancorati al campo della ragione, facendo del pragmatismo e dell'analisi scientifica i nostri unici strumenti, e lasciando le discussioni da stadio ai teatrini della Barbara d'Urso e del Cucuzza di turno, utili a quelle tante persone il cui cervello non è abbastanza sviluppato da permettere loro di porsi delle domande che vadano oltre il semplice "cosa mi metto stasera".Andiamo dunque alla sostanza, e lasciamo i formalismi a chi non ha occhi per vedere al di là del proprio naso.Nella stesura di questo articolo mi sono avvalso della consultazione di fonti quali organi di statistica statali e non, dati dei sistemi sanitari e delle cliniche, siti web di quotidiani ed altro.Purtroppo non ho tenuto conto di tutte le fonti, ne cito una per completezza: USA GOV. STATISTICS; ma con un po' di pazienza vi sarà facile trovare conferma ai dati da me esposti, vi basterà cercare parole chiave come "heroin abuse statistics" o "heroin death statistics".I dati sono frammentari ed è necessario confrontare varie risorse prima di avere un quadro completo, ma una o due giornate di ricerca vi basteranno per verificare la veridicità dei dati che seguono.C'è da dire che i dati riportati dalle varie fonti si differenziano in modo minimo e, visto che la statistica non è una scienza esatta, questo non può che rassicurarci.Inoltre qui mi limiterò a riportare i dati per gli Stati Uniti, ma ho consultato statistiche di più stati europei e non (e vi consiglio di fare altrettanto), ed i rapporti e le proporzioni dimostrano che la situazione è uniforme in tutto il mondo cosiddetto "civilizzato".Vediamo finalmente dei numeri riguardanti gli USA (anno di riferimento 2009):CONSUMATORI DI TABACCO: 69.700.000;MORTI PER TABACCO: 440.000;MORTI PER TABACCO IN PERCENTUALE: 0,63% circa;CONSUMATORI DI EROINA: 399.000;MORTI PER EROINA: 2.000 circa;MORTI PER EROINA IN PERCENTUALE: 0,5% circa;CONSUMATORI DI CANNABIS: 4.299.000;MORTI PER CANNABIS: 0;MORTI PER CANNABIS IN PERCENTUALE: 0%;Da questi dati osserviamo che i morti per eroina sono 220 volte meno dei morti per tabacco, il che è comprensibile dal momento che i consumatori di eroina sono 175 volte meno dei consumatori di tabacco.Il dato sorprendente però è che in proporzione la sigaretta fa gli stessi morti (in realtà qualcosa in più) dell'eroina.Questo significa che la mortalità è di 1 fumatore su 200, così come di 1 eroinomane su 200, ad essere buoni.A questo c'è da aggiungere che la maggior parte delle morti per overdose (c'è chi dice il 50% o addirittura l'80%) è dovuto ad un miscuglio di varie sostanze, soprattutto metadone ma spesso si tratta di alcol e psicofarmaci.Ma, più importante, l'eroina è illegale, e questo significa innanzitutto non conoscere la quantità di principio attivo presente nella dose, a cui vanno aggiunti tutti gli altri rischi legati all'illegalità piuttosto che alla sostanza stessa.Infatti ogni sostanza farmaceutica ha un suo dosaggio massimo, superato il quale si hanno varie complicazioni sino alla morte. Un esempio è la comune aspirina, che uccide 2.000 persone all'anno solo negli USA.Ma ammettiamo per assurdo che l'aspirina sia illegale, e se hai mal di testa devi chiamare il tuo spacciatore di fiducia per avere una dose.La sostanza si presenta in forma di polvere, quanto ne prendi? Fai una piccola striscia ma il mal di testa permane, così invece di aspettare per vedere se fa effetto decidi di assumerne subito un'altra striscia.Se solo ci fosse il foglietto illustrativo per sapere che quantità assumere, e quanto impiega la sostanza per agire...Deluso ne fai un'altra striscia ma quando ti accorgi di averne assunta già abbastanza è troppo tardi. Tra l'altro non avendo quel dannato foglietto illustrativo non sai che non va mischiata con alcol, e poco fa hai bevuto due bicchieri di vino.Quando l'ambulanza arriva non c'è niente da fare per il tuo fegato, e sei in lista per un trapianto.Ti è andata bene, ringrazia che l'aspirina era tagliata parecchio, se fosse stata più pura ora saresti morto. E lasciamo perdere tutte quelle voci che girano sull'aspirina tagliata con veleno per topi.Ho reso l'idea? Bene.Un altra cosa che ci salta agli occhi è che i casi di morte per marijuana registrati negli USA nell'ultimo secolo sono uguali a zero.Vi annoierei con analisi scontate sull'argomento, ma non farei che sottolineare ciò che è già evidente di per sé, offendendo così la vostra intelligenza, mentre per chi non ci arriva da solo qualsiasi spiegazione sarebbe inutile.Un'ultima constatazione prima di passare oltre è che i consumatori abituali di marijuana sono 175 volte di più dei consumatori di eroina. Questo significa che sicuramente più del 90% dei consumatori di marijuana non ha mai visto neanche l'ombra dell'eroina.Per quanto riguarda l'altro 9% scarso si può solo affermare che può avere o meno a che fare con l'eroina, così come il resto della popolazione di non consumatori di cannabis.Credo che quanto appena detto basti a sfatare il mito dello spinello che porta alla siringa.Infatti anche ammettendo per assurdo che quei 399.000 fumatori di erba che appartengono a quel 9% siano gli stessi (in parte o totalmente) che utilizzano eroina, questo non proverebbe affatto che la marijuana è stata l'amo che ha portato quei consumatori a passare alle droghe pesanti.Infatti si può fare lo stesso discorso sull'alcol o sulle sigarette, ma il semplice utilizzo di due sostanze non può bastare ad affermare il loro collegamento.Senza considerare che la maggior parte degli eroinomani inizia spinto da cause ben più gravi come depressione, disperazione e problemi sociali vari, e spesso inizia con l'alcol e non con le canne (esistono degli studi interessanti sul collegamento tra l'uso di malti e l'abuso di eroina); per dirla tutta molti eroinomani iniziano a fumare marijuana in concomitanza con i problemi di dipendenza/astinenza da eroina per alleviare i sintomi, e non prima.Daniele Luttazzi fa un esempio analogo molto divertente, sul bambino che prova l'ebrezza di andare in altalena, ma quando cresce quella sensazione di pace ed euforia non gli basta più e passa agli allucinogeni.Al di là della satira c'è del vero nello sketch di Daniele, tant'è vero che molte persone che sperimentano l'LSD dicono di provare una sensazione di leggerezza e tranquillità simile a quella sensazione magica che si prova da bambini quando si va sull'altalena e ci sembra di volare.Questo significa che l'altalena porta allo spinello? Rispondetevi da soli.Lo stesso si può dire di chi corre in automobile per provare l'eccitazione della velocità, e finisce per sterminare una famiglia innocente (almeno chi muore di overdose uccide solo se stesso). Molto probabilmente il suo desiderio di velocità è nato quando ha visto la formula 1 in tv, o giocando alle macchinine telecomandate da bambino.Ancora, questo significa che dobbiamo bandire certi giocattoli o certi sport?Ma aggiungiamo alcuni dati alle nostre statistiche (USA, anno 2009):MORTI PER ALCOL: 80.000;MORTI PER INCIDENTI STRADALI: 40.000;MORTI SUL LAVORO: 60.000;MORTI PER COCAINA: 2.500 (su 1.200.000 consumatori);Non è difficile notare come le morti per alcol o per tabacco, ma anche le morti per incidenti stradali siano infinitamente di più delle morti per eroina o cocaina e, in proporzione, il tabacco e l'alcol fanno tanti morti quanto, se non di più (senza considerare il fattore dell'illegalità), di tutte le droghe illegali messe insieme (come ci ricordava spesso il caro Bill Hicks).Prendo in prestito un video fatto da una persona che ammiro molto, e vi chiedo di dargli un'occhiata, e magari di visionare gli altri suoi video: TG1 SPECIALE DROGAOra, basta un minimo di buon senso per capire quanto i racconti dei media siano lontani dalla realtà, e quindi dalla verità.Migliaia di persone muoiono ogni anno a causa del tabacco, ma i TG si guardano bene dal fare uno speciale "seno amputato a causa della sigaretta" o "papà muore di cancro ai polmoni lasciando soli due bambini piccoli".Piuttosto tra milioni di consumatori di marijuana in grande salute di chi mi vanno a parlare? Del ragazzino morto a scuola dopo aver fumato uno spinello, salvo poi scoprire su internet (perché i TG non hanno mai trasmesso la smentita) che la cannabis non c'entrava niente.Ma anche se fosse, e non è, tra tutte le morti per tabacco e per alcol mi vai a pescare l'unico presunto morto per marijuana dalla preistoria ad oggi?Un'altra considerazione da fare è che la marijuana non provoca dipendenza.Prima però è bene sottolineare la differenza tra dipendenza e abitudine, e per farlo mi servirò di un esempio:tu ed un tuo amico siete ad un matrimonio, tu sei un fumatore di sigarette, lui è un fumatore di erba. Il tuo amico si gode tranquillamente il pranzo in ristorante mentre chiacchiera con la madre dello sposo. Tu invece sei nervoso e non vedi l'ora che arrivi la pausa prima della torta, così da poter uscire a fumare, e di tanto in tanto qualcuno si alza per andare in bagno a fumare mentre il tuo amico contina a gustarsi l'ottimo cibo in tutta tranquillità.Quando ad un fumatore di erba manca la sostanza se ne fa una ragione e non ci pensa più.Quando ad un tabagista finiscono le sigarette si fa prendere dalla disperazione e fa di tutto per procurarsele.Questa è la differenza tra una piacevole abitudine ed una dipendenza.Qualcuno di voi obietterà che alcuni fumatori di erba non riescono a smettere. A questi rispondo che conosco persone che non riescono a smettere di mangiarsi le unghie, e allora? Tagliamo le dita a tutti i bambini così da evitare che crescendo qualche deficente frustrato e nevrotico si prenda il vizio di mangiarsi le unghie?Infine è buffo notare come le morti per cocaina siano equiparabili alle morti per aspirina (naturalmente tralasciamo le morti per sostanze legali più pesanti come le benzodiazepine), considerando anche la quantità di consumatori della polvere bianca (si dice che il 50% dei milanesi la assuma almeno occasionalmente).Questi dati avrebbero grande efficacia nel ridimensionare il mito della droga, se solo venissero divulgati e se solo l'argomento venisse affrontato con serietà e senza pregiudizi.Poniamoci quindi un'ultima domanda: perché si muore di droga?Innanzitutto appare ormai chiaro come non si muoia necessariamente di tutte le droghe (es.: marijuana), e come sostanze legali e cattive abitudini socialmente accettate (es.: correre in macchina o fumare) uccidano di gran lunga più della più pesante delle droghe.Detto questo, è importante sottolineare l'importanza di non considerare la droga come un'unica categoria, dal momento che ogni sostanza è diversa, e se generalizzare non è mai segno di intelligenza, in questo caso può essere addirittura pericoloso.Vi sono però alcune caratteristiche comuni all'assunzione di tutte le droghe che ne aumentano la pericolosità. Vediamo di analizzare nel dettaglio le più importanti.Le droghe illegali contengono una quantità variabile di principio attivo, che non può essere conosciuta dal consumatore.Ad esempio una dose di eroina farmaceutica si aggira intorno ai 10 mg, mentre una dose di eroina da strada può arrivare anche a 300 mg, questo per via della poca purezza della sostanza.Per capirci, 300 mg di eroina da strada contengono in media 10 mg di eroina, ma cosa succede se una particolare dose è tagliata poco? Basta una purezza cinque volte superiore a quella che ci si aspetta, per andare incontro ad un'overdose.E' chiaro che se l'eroina fosse legale e di qualità farmaceutica le morti causate da tale sostanza sarebbero quasi nulle, soprattutto in proporzione ad alcol e nicotina.A sostegno di quanto appena affermato vi porto un esempio pratico che non lascia spazio a speculazioni:Sappiamo che l'eroina è un derivato dell'oppio, ma esistono altri oppiacei che potrebbero esservi più o meno noti, alcuni dei quali prescritti legalmente per trattare ad esempio dolori post operatori (chi segue il dr. House conoscerà bene il Vicodin) o artriti particolarmente problematiche (ad esempio il Tramadol).Tra questi prendiamo uno dei farmaci oppiacei più abusati in America, specie dalle classi sociali più alte, e cioè l'OxyContin, che non è altro che il nome farmaceutico dell'ossicodone, un derivato della morfina di potenza simile a quest'ultima.CONSUMATORI DI OXYCONTIN: 20.400.000;MORTI PER OXYCONTIN: 1.000;MORTI PER OXYCONTIN IN PERCENTUALE: 0,004%;PROPORZIONE DI MORTI RISPETTO AI CONSUMATORI: 1 morto ogni 20.000;A questo aggiungiamo che l'OxyContin trova grande spazio nel mercato illegale degli stupefacenti, e spesso le morti a causa di tale sostanza avvengono proprio in quest'ambito.Il più delle volte infatti la morte è causata da un uso sbagliato della sostanza, mentre l'utilizzo della stessa seguendo la posologia consigliata dai medici è del tutto sicuro.Ad esempio sono tanti i casi di ragazzi che provano la sostanza senza prima informarsi sul dosaggio, per poi accorgersi troppo tardi di averne assunta troppa.Oppure non è raro leggere di casi documentati di persone che mischiano l'ossicodone con alcol e psicofarmaci, combinazione potenzialmente mortale.Se quindi la percentuale di morti per oppiacei farmaceutici è già di per sé trascurabile, diventa praticamente nulla se escludiamo i casi in cui la sostanza viene assunta nel modo e nelle quantità errate. Ma d'altronde non si può giustificare la stupidità di alcuni individui additando la colpa ad una sostanza, sarebbe come incolpare le automobili per le stragi del sabato sera.Il fatto che esistano persone così infantili da aver bisogno di una bàlia anche per guidare non può servire come scusa per impedire agli individui responsabili di assumere ciò che vogliono nel loro corpo.Nessuno si sognerebbe di togliere a tutti la possibilità di utilizzare un coltello per tagliare la carne, solo perché in giro ci sono degli idioti che il coltello lo usano per ferire dei poveri malcapitati.

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