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Tabacco è il termine con cui si fa riferimento ad un genere di piante a foglia corta appartenente alla famiglia delle Solanacee originarie del continente americano. Tuttavia il nome tabacco viene comunemente utilizzato riferendosi alle foglie raccolte ed essiccate di queste piante, con lo scopo di fumarle.

Il 12 ottobre 1492 Cristoforo Colombo approda sulla spiaggia di San Salvador. Gli indigeni gli offrono frutti, lance di legno e foglie di tabacco.

Nel 1518 Juan de Grijalva osserva l'usanza di fumare sigari da parte dei nativi dello Yucatan. Il primo testo che menziona il tabacco è la "Historia general y natural de las Indias," di Gonzalo Fernandez de Oviedo y Valdes. Nel 1556 Andre Thevet porta per la prima volta il tabacco in Francia dal Brasile. Nel 1559 viene coniato il termine "nicotina," per definire il tabacco stesso, in onore di Jean Nicot,...

I consumi di tabacco in Italia hanno conosciuto un inarrestabile incremento nel periodo che va dal 1900 al 1985 quando, per la prima volta, si è verificata una significativa riduzione delle vendite: il consumo pro capite annuale è passato da 1,82 Kg/persona nel 1985  a 1,62 nel 1990*.

I fumatori oggi sono il 26,2% della popolazione adulta, e si tratta del minimo storico da oltre mezzo secolo. In 5 anni, dal 2002 al 2006, i fumatori sono 2,5 milioni in meno. Di contro decresce l’età con cui si viene a contatto con questa sostanza e circa il 20% ha...

I più votati, tabacco

Maledette canne

Salve a tutti, mi chiamo Nicola e vi scrivo per raccontarvi la mia storia (fortunatamente meno dolorosa di altre raccontate qui) e per ringraziarvi del vostro servizio, utilissimo per chi si trova a vivere in situazioni in cui nessuno (o quasi) ti può ascoltare senza dare giudizi. Ho cominciato a fumare sigarette a 13 anni, poi mi sono dato alle canne a 14 e da quel momento ho continuato quasi ininterrottamente per circa 10 anni. Ogni sera dovevo avere le mie canne poi sono arrivato al punto di non poter più aspettare sera e ho cominciato a fumarle in pausa pranzo e nei weekend anche al mattino. Per procurarmi il fumo o l'erba facevo di tutto, figuratevi che un giorno ho fatto più di 150 km in macchina per andare a cercare qualche canna perchè non fumavo da due giorni (ero in ferie)..durante questi anni sono stato fermato dalla polizia, sono stato schedato, mi sono ritrovato in situazioni molto brutte e spiacevoli, ho speso un sacco di soldi e tutto questo solo e solamente per fumare. Ero riuscito anche a smettere per un paio d'anni ma poi stupidamente ho ricominciato e peggio di prima, fumavo la mattina il pomeriggio e la sera, anche 10 canne al giorno più 7-8 sigarette...era insostenibile..così ho cominciato ad informarmi (non volevo ricaderci dopo poco) su come smettere, e ho trovato questo splendido sito pieno zeppo di storie come la mia...ne ho lette tante,tantissime,mi sono fatto coraggio, non volevo smettere con le canne per poi prendere qualche altra sostanza (tipo anti depressivi) e ho deciso..ho scelto un giorno, ho fumato l'ultima canna e poi ho smesso di colpo...i primi giorni sono stati difficili, le prime settimane ancora di più, avevo l'umore di una donna con le sue cose per 24 ore al giorno...era davvero meglio evitarmi...ma alla fine ci sono riuscito, non mi mancano assolutamente le canne e domenica saranno 6 mesi che non ne tocco una!! e nemmeno una sigaretta!! sono davveri felice, mi sento una persona nuova e il mio cervello ha ripreso a funzionare molto meglio di prima, mi sento più attivo e molto più sveglio...e tutto questo anche per merito vostro... dunque un GRAZIE infinito a tutti voi e continuate a scrivere le vostre storie in modo che anche altre persone possano capire che smettere con la droga (qualunque essa sia) è la cosa giusta da fare.

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Il fronte lontano della lotta al fumo

Il 76 per cento dei fumatori del mondo vive nei paesi in via di sviluppo e molti sono bambini: l'Independent ha fatto un punto della situazione


IlPost - Gli effetti del fumo sulla salute e la sua relazione con il cancro ai polmoni sono ampiamente conosciuti da anni. Nonostante questo i profitti delle multinazionali del tabacco sono in crescita: nel 1990 sono stati venduti 5.000 miliardi di stecche di sigarette, che sono diventati 5.900 miliardi nel 2009.

La ragione di un tale incremento è dovuta all’aumento di fumatori nei paesi in via di sviluppo, che nel 2009 rappresentavano il 76 per cento dei fumatori mondiali. I fumatori nei paesi sviluppati invece sono passati dal 38 per cento dei fumatori mondiali, nel 1990, al 24 per cento nel 2009. L’edizione domenicale dell’Independent racconta che le multinazionali del tabacco hanno approfittato dell’assenza di leggi sulla sponsorizzazione delle sigarette nei paesi emergenti, promuovendo il fumo in modo molto aggressivo e accattivante soprattutto tra i giovani. In paesi come la Nigeria, il Brasile e l’Ucraina sono state organizzate feste e serate nei night club per attrarre nuovi consumatori, in Russia i pacchetti di sigarette di alcune marche vengono confezionati come eleganti bottigliette di profumo per attirare il mercato femminile.

In Occidente le compagnie tengono i prezzi molti alti per aumentare i profitti, mentre nei paesi più poveri le sigarette sono ben più economiche: le aziende si accordano tra loro per pagare il meno possibile gli agricoltori che coltivano le foglie di tabacco, che a loro volta ricorrono spesso al lavoro minorile per ridurre i costi. Il prezzo basso delle sigarette contribuisce a diffonderle tra le persone più povere, compresi i bambini. In Indonesia – un paese di 238 milioni di persone – 21 milioni di bambini sono fumatori.

Oltre a ricorrere abbondantemente alla pubblicità, le multinazionali del tabacco hanno fatto largo uso delle aule di tribunale per ostacolare i tentativi dei governi di combattere il consumo di sigarette. Negli ultimi anni il governo dell’Uruguay ha vietato il fumo nei luoghi pubblici e ha ordinato che l’80 per cento della superficie di ogni pacchetto di sigarette venisse ricoperto di scritte sui rischi del fumo. La Philip Morris gli ha fatto causa e se dovesse vincere potrebbe chiedere almeno due miliardi di dollari per danni. Quest’anno il governo britannico ha deciso di vietare gradualmente l’esposizione dei pacchetti di sigarette nei negozi e per questo è stato citato in giudizio da un gruppo di aziende produttrici.

Il prossimo martedì sarà il World No Tobacco Day, un evento internazionale che ha l’obiettivo di sensibilizzare le persone ai rischi del fumo e di approvare misure legislative che ne combattano la diffusione.

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SALUTE: FUMATORI, PER 1 SU 5 SIGARETTE LIGHT E SLIM SONO MENO NOCIVE

 

(ASCA) - Roma, 12 apr - I fumatori se la bevono. Una ricerca pubblicata sulla rivista Addiction dimostra che chi ha il vizio del fumo tende a farsi condizionare ad alcuni messaggi e marchi ingannevoli impressi sui pacchetti di sigarette.

Un'indagine tra 8.000 fumatori di Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti dimostra che parole come ''light'' e ''slim'' possono indurre i tabagisti a credere che le ''bionde'' in questione facciano meno male. Un quinto dei fumatori intervistati ritiene, infatti, che ''alcune marche di sigarette possono essere meno dannose di altre'' e le false credenze erano piu' alte tra i fumatori statunitensi.

I falsi miti duri a morire riguardano innanzitutto il colore: scritte e packaging in argento, oro e bianco vengono viste come piu' innocue rispetto a confezioni in rosso e nero.

Messaggi come ''light'', ''mild'' o ''basso contenuto di catrame'' - gia' banditi in circa 50 Paesi perche' ritenuti ingannevoli - sono specchietto per le allodole per molti.

''Uno dei messaggi piu' frequenti rilevati soprattutto nei confronti delle donne - ricorda David Hammond, uno degli autori dello studio - e' l'indicazione 'slim'''.

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Barcellona: al Camp Nou vietato fumare

(ANSA) - MADRID, 16 MAR - La giunta direttiva del Barcellona ha deciso di proporre alla prossima assemblea dei soci, probabilmente a fine anno, l'introduzione di un divieto di fumare nel Camp Nou, riferisce oggi la stampa spagnola.

''Vogliamo un Camp Nou senza fumo, perche' consapevoli dei valori della salute, dello sport, del rispetto e della protezione dei minori'' ha spiegato il portavoce del club Toni Freixa. Intanto da sabato prossimo sara' vietato fumare nei corridoi interni dello stadio del Barca.

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Fumare e bere, effetti nei geni cerebrali.

http://insostanza.it/userfiles/images/Fumo_93387393bis.jpgAnna Ida Fiaschi , inSostanza.it - Il nucleo accumbens del cervello (NAC) è una regione del sistema meso-cortico-limbico dopaminergico ed è interconnessa con l'area tegmentale ventrale (VTA) e la corteccia prefrontale. Il sistema meso-cortico-limbico ha un ruolo centrale negli effetti di rinforzo acuto di molte droghe ed è quindi fondamentale nello sviluppo e nel mantenimento di una dipendenza patologica, oltre che del sistema della gratificazione.Come è noto, tra le sostanze più frequentemente abusate vi sono l'alcol e la nicotina e l'incidenza del loro co-abuso è nell'ordine dell'80% dei casi.Per tale ragione per i ricercatori è stato difficile trovare un alcolista 'puro', cioè un individuo che utilizzi solo alcol e nient'altro; di norma gli alcolisti abusano di altre sostanze e la più comune è la nicotina. Molti studi hanno valutato gli effetti dell'alcol sul cervello e su altri organi, ma non hanno tenuto conto degli effetti della dipendenza da nicotina, che spesso si sovrappongono a quelli dell'alcol.In realtà, nonostante le differenze farmacologiche, alcol e tabacco sono intimamente legati, ma sono virtualmente sconosciuti i meccanismi molecolari che stanno alla base della comorbidità (alcolismo/tabagismo) e le interazioni tra queste due droghe; la conoscenza di quanto accade quando esplicano azioni ed effetti in associazione presenta ovvie implicazioni nel modo di affrontare le co-dipendenze conseguenti.Un nuovo studio pone i primi passi verso tale comprensione, esaminando l'impatto di alcol e fumo sull'espressione genica nelle cellule del nucleo accumbens in alcolisti cronici, in tutto 20 soggetti, distinti in:

  • alcolisti non fumatori
  • alcolisti fumatori
  • fumatori non alcolisti

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Smettere di fumare da soli/A cura del Ce.S.Di.P.

 

(inSostanza.it) Alcuni ricercatori che hanno rivisitato e studiato 511 precedenti ricerche sulla cessazione da fumo hanno trovato che dai 2/3 ai ¾ degli individui che smettono lo fanno aiutati solo dal loro desiderio e della loro volontà e non dalla terapia sostitutiva con nicotina o con altri farmaci.Simon Chapman e Ross Mackenzie dell'Università di Sidney dichiarano anche che secondo la maggior parte dei fumatori, che si allontanano da questa cattiva abitudine, tale risultato era molto più semplice di quanto loro potevano aspettarsi. I due studiosi accusano inoltre le istituzioni di medicalizzare il processo e addirittura di presentarlo come molto più difficile del reale.

Numerosi studi di popolazione rispetto al problema dell'alcol, del gambling o dell'uso di narcotici mostrano in modo deciso che la maggioranza dei fumatori che permanentemente smettono lo fanno senza alcuna forma di assistenza. IInoltre, malgrado gli sforzi dell'industria farmaceutica di promuovere farmaci necessari alla cessazione e malgrado numerosi trials clinici dimostrino l'efficacia della terapia farmacologica, il metodo più comunemente utilizzato da quasi tutti gli individui che hanno cessato con successo di fumare rimane quello non assistito o naturale e i successi di questo modo superano di molto i risultati ottenuti con la terapia nicotinica sostitutiva.Pur tuttavia, viene riportato nell'articolo, paradossalmente la comunità che controlla l'uso di tabacco tratta queste informazioni come se avessero qualcosa di irresponsabile e di sovversivo ed ignora invece le potenziali implicazioni fornite dallo studio di coloro i quali hanno smesso da se.

Quali altri messaggi dovrebbero ricevere i fumatori?

  1. 1-Che in un gran numero di paesi ci sono più ex-fumatori che fumatori.
  2. 2-Uno sforzo serio finalizzato a smettere non include l'utilizzo di farmaci o il supporto di operatori.
  3. 3-Il fallimento iniziale è una parte normale del ciclo della dipendenza. In realtà molti di questi iniziali tentativi non sono veri tentativi.
  4. 4-Le terapie sostitutive o il supporto di altri professionisti possono aiutare i fumatori ma non sono certo indispensabili per smettere.

A giudizio di altri professionisti che lavorano nel campo della salute questo studio appare inconsistente rispetto alle ben stabilite evidenze di base dalle quali si deduce che i fumatori che raggiungono la cessazione senza assistenza sono significativamente inferiore a quelli che smettono aiutati da supporti.

Simon Chapman e Ross Mackenzie, The global research neglect of unassisted smoking cessation: causes and consequences, PLosMedicine, 2010,7,2,1-6.

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Spegnere la sigaretta con un vaccino

 

È entrato nell'ultima fase di sperimentazione un preparato che «disinnesca» la nicotina

 

 

http://www.valconca.info/natura_amica/alberoriciclo/images/sigarette.gifMILANO - Spegnere per sempre il vizio del fumo con un vaccino, immunizzandosi una volta per tutte dalle sigarette. Qualcuno è pronto a scommetterci, e non poco. Qualche giorno fa il colosso farmaceutico britannico GlaxoSmithKline ha sborsato 40 milioni di dollari per assicurarsi l'opzione d'acquisto su NicVAX, il vaccino anti-nicotina sviluppato dalla statunitense Nabi Biopharmaceutical, attualmente in fase di test. NicVAX è entrato nella terza fase di sperimentazione, quella più avanzata. Se tutto procederà secondo le attese, GlaxoSmithKline è disposta a mettere sul piatto altri 500 milioni di dollari per assicurarsi il diritto di produrre e commercializzare il vaccino, che potrebbe arrivare sul mercato, se non ci saranno intoppi, nel 2011.

COME FUNZIONA - Ma come funziona esattamente il vaccino antifumo? Il prodotto – spiegano da Nabi – stimola il sistema immunitario facendo sviluppare anticorpi che combinandosi con la nicotina in circolo nel sangue formano un composto molecolare troppo grande per passare attraverso la barriera ematoencefalica. In poche parole, alle molecole di nicotina sarebbe impedito di sollecitare quei recettori cerebrali responsabili della produzione di sostanze come la dopamina, in grado di provocare nel fumatore quella sensazione di benessere che conduce poi alla dipendenza da sigaretta. Un aiuto utile per i fumatori accaniti, che rispetto ai metodi in commercio, come i cerotti e le gomme alla nicotina, avrebbe il vantaggio di rendere meno frequenti le recidive. E che, come tutti i vaccini, potrebbe essere usato come strumento di prevenzione. Una strada che si sta cercando di percorrere anche per la dipendenza da cocaina.

PERPLESSITÀ - Le perplessità, tuttavia, non mancano. Lo scorso ottobre la casa farmaceutica svizzera Novartis ha accantonato gli investimenti su un prodotto simile al NicVAX, dopo che un test aveva evidenziato differenze statisticamente irrilevanti riguardo l'astinenza da fumo tra chi aveva assunto il vaccino e chi era sotto effetto placebo. Nessun dubbio invece sul colossale giro di affari connesso a prodotti contro la dipendenza da nicotina. La società di ricerca indipendente Datamonitor ha previsto che entro il 2016 il valore del mercato globale dei prodotti "anti-fumo" si aggirerà attorno ai 4,6 miliardi di dollari e che le vendite dei vaccini potrebbero portare nelle casse delle case farmaceutiche 2 miliardi di dollari.

Corriere della Sera - Salute

 

Elvira Pollina 22 novembre 2009

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Fumo e ragazzi, ecco la campagna «Help», per una vita senza tabacco

MILANO - «Hai realmente bisogno di una sigaretta per “sentirti qualcuno”?». Oppure: «In Europa ogni anno muoiono 19mila non fumatori per fumo passivo. Lo sapevi?». Sono solo un paio delle provocazioni lanciate da «HELP – Per una vita senza tabacco», la campagna avviata dalla Commissione europea cinque anni fa e che ora riparte per una seconda edizione nel biennio 2009-2010.

FUMO NEMICO NUMERO UNO - Il consumo di tabacco resta la maggiore evitabile causa di morte nell’Unione Europea ed è ancora la priorità numero uno nell’agenda della salute pubblica. Perciò, ben vengano i provvedimenti legislativi anti-fumo che a mano a mano stanno interessando tutto il continente (e di cui l’Italia è stata capofila), ma c’è altrettanto bisogno di educare e comunicare perché i ragazzi abbiano l’occasione di difendere il loro respiro.

LA CAMPAGNA - La proposta di Help rimane la stessa: offrire aiuto per non iniziare a fumare, per resistere alla pressione dei coetanei o aiutare ad affrontare il fumo secondario o passivo. Sul sito internet http://it.help-eu.com/ si possono trovare risorse di vario genere, dalle informazioni scientifiche sui danni da fumo a consigli utili e riferimenti per fuggire dalle sigarette (proprie o altrui). C’è la Absurd Zone, dove si può giocare a Escape – the game, in cui ci si deve aggirare in una stanza evitando il più possibile le nuvole grigie di fumo, si possono scaricare e-cards o messaggi elettronici con surreali cartoni animati da spedire a colleghi, compagni di scuola e magari ai genitori, si possono ordinare kit informativi per le classi e per le aziende.

TEST DEL RESPIRO - Il lancio ufficiale della nuova campagna avrà luogo il 31 maggio in occasione del World No Tobacco Day. Nel frattempo, per continuare a informare i cittadini europei sui rischi del tabacco, sono già partiti in diversi Paesi gli eventi “CO test” per offrire la possibilità di misurare il livello di monossido di carbonio nei polmoni. Fumatori e non fumatori potranno recarsi presso gli stand della campagna e, soffiando in un apposito misuratore, potranno rendersi conto degli effetti del fumo sull’organismo, capire quanto aspirano dalla sigaretta e constatare quante sostanze tossiche aspirano da quelle degli altri. I test del monossido di carbonio sono liberi e gratuiti e saranno effettuati da personale specializzato. Inoltre, a tutti coloro che si presenteranno alla postazione di Help verranno offerti consigli e distribuiti gadget che riportano al sito della campagna www.help-eu.com.

GLI APPUNTAMENTI - Si comincia dalla scuola e si prosegue sulle piste da sci. Da martedì 3 marzo, infatti, Help sarà in una serie di licei milanesi e all’Università del capoluogo lombardo (l’11 e il 12 marzo). Il 19 marzo la carovana pro-respiro sarà a Livigno in occasione del Trofeo delle contrade, una gara amatoriale di sci nordico in notturna. La settimana seguente si sposterà sulle nevi del Sestriere per i campionati del mondo di sci dei corpi di polizia e dei gruppi sportivi militari. «L’agenda di marzo è già piena e andremo avanti con i Co test per tutta la primavera – spiegano dalla Cbo, l’ufficio stampa Help -. Poi speriamo di ripetere l’esperienza degli anni scorsi e proseguire in estate, portando un Summer tour in giro per le località balneari italiane». Per informazioni sul programma è possibile contattare il numero 02 85458311.

UN INVESTIMENTO DA 34 MILIONI - Il bersaglio della campagna Help sono i giovani fra i 15 e i 34 anni, con una particolare attenzione ai gruppi a rischio e specialmente alle ragazze. Il budget per 2 anni di è di 34 milioni di euro e si parte in contemporanea nei 27 Paesi membri, con il concorso di diverse organizzazioni giovanili europee, comprese le principali associazioni di studenti di medicina, psicologia e scienze infermieristiche.

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la dipendenza da tabacco inizia dalla bocca

La dipendenza dal fumo comincia dalla bocca. A dimostrarlo scientificamente e biologicamente arriva uno studio, pubblicato su Pnas, che ha scoperto per la prima volta la presenza dei recettori della nicotina nelle papille gustative. Una scoperta che puo' aprire la strada a nuovi farmaci anti-fumo da applicare direttamente sulla lingua. Oltre ai recettori della nicotina presenti nel cervello, i ricercatori hanno scoperto infatti un altro 'percorso' o 'strada' che contribuisce all'assuefazione al fumo da sigaretta, e che attiva anche un'area cerebrale che una volta danneggiata, porta istantaneamente alla perdita dell'assuefazione. Partendo dall'idea che il gusto sia importante per la dipendenza da tabacco, i ricercatori si sono concentrati sulla mancanza di una proteina nella bocca, la trpm5, implicata nel riconoscimento dei sapori amari, come la nicotina. Infatti gli individui con un'estrema capacita' di assaggiare e gustare l'amaro sono piu' resistenti all'assuefazione da fumo, e che le lesioni all'insula (l'area del cervello dove risiede la corteccia del gusto) influiscono su questo processo. Quello che hanno scoperto i ricercatori e' che la nicotina stimola due diversi sistemi nella bocca, uno legato alla proteina trpm5, usata anche per riconoscere le sostanze amare, e un altro apparentemente specifico per la nicotina e indipendente dalla trpm5, che attiva un modello neurale unico nella corteccia cerebrale del gusto.
'I recettori nicotinici non sono necessariamente legati al gusto della nicotina perche', oltre che a questa sostanza, fisiologicamente rispondono ad altri trasmettitori.
Tuttavia, la possibilita' di sviluppare nuovi farmaci anti-fumo non e' remota, pero' bisognerebbe capire se trpm5 e' presente anche a livello del sistema nervoso centrale', ha commentato Silvio Garattini, farmacologo dell'Istituto Mario Negri. La vasta distribuzione dei recettori nicotinici nell'organismo e la molteplicita' di funzioni che svolgono, comunque, costituirebbe un problema qualora si volesse limitare l'azione di eventuali farmaci alla riduzione dell'assuefazione da nicotina. 'In ogni caso, la tossicita' legata alla sigaretta non cambierebbe, visto che gli effetti tossici, piu' che alla nicotina sono legati alle sostanze cancerogene che si sviluppano dal fumo', ha concluso Garattini. 

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Contenuto Redazionale Fumo: Lo Studio, Sigarette Fatte a Mano Piu' Cancerogene

Roma, 5 set. (Adnkronos Salute) - Sigarette fatte a mano più pericolose di quelle confezionate nel classico pacchetto. Chi se le prepara, tende a fumare meno e ad aspirare meno tabacco. Infatti le bionde fai da te sono spesso un 'compromesso' per chi vuole smettere, ma non ci riesce. Uno studio norvegese lancia ora un capo d'accusa pesante: per i consumatori di queste sigarette il rischio di tumore del polmone è maggiore rispetto agli altri fumatori. La ricerca, presentata alla Conferenza mondiale del carcinoma polmonare in corso a Seul, è stata condotta da un'equipe del Sorlandet Hospital in Novergia, uno dei Paesi dove è ancora forte il consumo di solo tabacco. Totalizza, infatti, il 33% delle vendite di questa categoria di prodotti. Ebbene, secondo i ricercatori, le sigarette rollate a mano sono più cancerogene. Oltre l'80% dei pazienti con tumore del polmone - sulle 333 persone arruolate nello studio - fumava questo tipo di bionde. Il tabacco è meno pressato, ma le sigarette fai da te sono più ricche di nicotina e catrame perché prive di filtro. Secondo uno specialista della statunitense Johns Hopkins University, Jonathan Samet, risultati simili sono già stati evidenziati fra le donne ispaniche negli Usa sudoccidentali: l'incidenza di tumori è elevata fra quelle che fumano sigarette rollate da loro.

Fonte: http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20070905/thl-fumo-lo-studio-sigarett...

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Il tabacco Pueblo contiene 15 pesticidi

Dopo un'indagine interviene il CODACONS. Fumare, un vizio costoso. E così, complice la crisi economica, i più incalliti amanti della sigaretta hanno deciso di passare dalle bionde alle 'arrotolate' fai-da-te, ovvero a tabacco, filtro e cartine.
È più naturale, non contiene il catrame, si dice comunemente.
E invece, almeno quello di marca Pueblo, molto venduto in Italia, pare essersi rivelato molto nocivo: secondo uno studio contiene infatti 15 pesticidi.
«IPOTESI DI PUBBLICITÀ INGANNEVOLE». Il risultato è arrivato da un'indagine del settimanale dei consumatori Il Salvagente, e sulla base di questi dati il Codacons ha denunciato la società produttrice all'Antitrust, per ipotesi di pubblicità ingannevole.
In molti lo usano. Anche l'associazione dei consumatori ha rilevato che l'aumento del costo delle sigarette «ha portato un numero sempre maggiore di italiani a ricorrere alle cosiddette fai-da-te, ossia realizzate in proprio utilizzando il tabacco trinciato».
«COLTIVATO DAGLI INDIANI D'AMERICA». Il prodotto Pueblo in particolare, ha continuato Codacons, «è presentato come molto naturale, senza additivi e ottenuto solo da 100% foglie di tabacchi Virginia. Una miscela tradizionale realizzata con tabacchi americani, coltivati anche nelle riserve naturali, in condizioni ottimali, dagli indiani pellerossa d'America».
«INSETTICIDI, FUNGHICIDI E UN DISERBANTE». Ma dalle analisi di laboratorio che sono state condotte per conto de Il Salvagente presso l'Università Federtico II di Napoli, «sembrerebbe, invece, essere emerso un carico di fitofarmaci, con la presenza contemporanea di nove insetticidi, tre fungicidi, due nematocidi e un diserbante».
Non va dimenticato, ha concluso il Codacons, che «fatta eccezione per il Cymoxanil, la legislazione italiana vieta l'impiego nella coltivazione del tabacco delle altre sostanze rilevate».
Da qui il via all'esposto che ha scatenato la paura nei consumatori.

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Repubblica: Fumo, smettere in 90 giorni tutte le strade per riuscirci

Nonostante i divieti e le campagne anche in Italia la mortalità resta molto alta. L'unica soluzione è smettere, dicono esperti e Oms. Con terapie individuali e di gruppo, assunzione di molecole e sigarette senza nicotina

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