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Tabacco è il termine con cui si fa riferimento ad un genere di piante a foglia corta appartenente alla famiglia delle Solanacee originarie del continente americano. Tuttavia il nome tabacco viene comunemente utilizzato riferendosi alle foglie raccolte ed essiccate di queste piante, con lo scopo di fumarle.

Il 12 ottobre 1492 Cristoforo Colombo approda sulla spiaggia di San Salvador. Gli indigeni gli offrono frutti, lance di legno e foglie di tabacco.

Nel 1518 Juan de Grijalva osserva l'usanza di fumare sigari da parte dei nativi dello Yucatan. Il primo testo che menziona il tabacco è la "Historia general y natural de las Indias," di Gonzalo Fernandez de Oviedo y Valdes. Nel 1556 Andre Thevet porta per la prima volta il tabacco in Francia dal Brasile. Nel 1559 viene coniato il termine "nicotina," per definire il tabacco stesso, in onore di Jean Nicot,...

I consumi di tabacco in Italia hanno conosciuto un inarrestabile incremento nel periodo che va dal 1900 al 1985 quando, per la prima volta, si è verificata una significativa riduzione delle vendite: il consumo pro capite annuale è passato da 1,82 Kg/persona nel 1985  a 1,62 nel 1990*.

I fumatori oggi sono il 26,2% della popolazione adulta, e si tratta del minimo storico da oltre mezzo secolo. In 5 anni, dal 2002 al 2006, i fumatori sono 2,5 milioni in meno. Di contro decresce l’età con cui si viene a contatto con questa sostanza e circa il 20% ha...

I più votati, tabacco

Classifica LANCET sui danni delle droghe (la tabella tradotta è tratta Focus)

Classifica LANCET sui danni delle droghe (la tabella tradotta è tratta Focus)
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Diario di un rave

2 giorni fa ero ad un rave.. una fabbrica enorme, mille stanzoni grandissimi, corridoi, camere e cortili abbandonati... e in mezzo lui, il sound, muro di casse alto 3 metri e lungo 15.. ovunque per il sito ci sono campers e macchine "special", gente che ti chiama per chiederti se vuoi prendere qualcosa per rendere l'atmosfera più viva..
quella sera sono arrivato lì sapendo già che avrei voluto provare un beverone di acqua e cristalli... mi aveva sempre attirato l'idea e nella mia gamma di "esperimenti" mancava ancora quella componente.. ebbene, la prima bottiglia da 33cl se ne va in 5 minuti, divisa tra noi 5 o 6 amici.... poi, dopo circa mezz'ora, arrivato l'ultimo di noi alla festa, si festeggia con una bottiglia da 1 litro.. per farla breve 1,5 g di cristalli se ne vanno in 45 minuti, contando che su 6 eravamo 3 maschi molto "assetati" e 3 ragazze relativamente più tranquille... dopo un tempo non precisato, cmq poco dopo la seconda bottiglia, tutti vengono attirati dalla musica e partono in massa verso il sound, mentre uno di noi aveva iniziato a fare dei disegni sui muri... capite le nostre intenzioni si gira verso di me e mi dice "voi andate, tranquilli io resto un pò qua a disegnare"...
a quel punto, capito l'andazzo (lui è sempre stato quello che mi ha fatto viaggiare mentalemente ad ogni occasione "psicoattiva") ho deciso di seguirlo e rimandare la danza... e dopo un pò, in concomitanza con il picco dell'effetto, ho capito di aver fatto la cosa giusta: abbiamo cominciato a parlare dei disegni, ed io ho iniziato a fare discorsi molto profondi (o almeno così mi sembrava) su ciò che secondo me significa disegnare per lui... evidentemente sarò stato troppo profondo (o più probabilmente era salita anche a lui) fatto sta che all'improvviso smette di disegnare, si gira con la bocca aperta e gli occhi da cucciolo di cane, mi abbraccia e mi dice "dopo quello che hai detto devo dedicarti un disegno"... troviamo una parete abbastanza grande e lì tocchiamo il momento di feeling più intenso: lui disegna e io gli parlo, il tutto sempre più velocemente... le parole si mischiano con i tocchi di colore, le sfumature con i silenzi... in quel momento sento un senso favoloso senso di felicità, una felicità pura, mai provata.. dopo un pò però succede una cosa che ci lascia molto tristi: si avvicina una ragazza che ci chiede cosa facciamo, di dove siamo... insomma un'altra che come noi aveva un'intensa voglia di comunicare.. noi siamo felici di questo, parliamo e sorridiamo, lontani dall'essere maliziosi o aggressivi.. però all'improvviso da dietro spunta un ragazzo dall'aria evidentemente alterata dal fatto che stessimo parlando con la sua amica.. la porta via subito mentre un terzo ragazzo lo calma..
questa scena mi ha fatto male, ma evidentemente ha fatto ancor più star male il mio amico: lo vedo girarsi verso di me con una faccia da bambino offeso... faceva sinceramente tenerezza.. ritorna al suo disegno, ma questa volta muovendosi a scatti, dicendomi "questo disegno te lo sto finendo proprio con cattiveria... il mondo è brutto"... questa cosa mi ha fatto pensare...
passato questo momento intenso torniamo dagli altri... ora non sto a raccontare precisamente tutto ciò che è successo: dico solo che dopo un pò ho chiesto a un mio amico di accompagnarmi in un posto, ho sgomiato in tutta tranquillità un pò din birra e da lì sono stato di nuovo meglio.. ho passato tutta la notte e la mattina a ballare 15 minuti e poi a girare trotterellando per 10 minuti salutando la gente, aiutando quelli che non stavano bene e parlando con altri come me.. poi il pomeriggio a casa, cena veloce alle 5 e poi a nanna... stamattina? fresco come una rosa..

 

so che fa male, so che è illegale, ma non posso negare che prenderlo sia una delle esperienze più ricche di sensazioni che abbia mai provato... la parola d'ordine in queste cose è sempre LIMITE: io stavo bene, ma vedevo gente davvero in stati pietosi, piegati da altre sostanze a cui evidentemente non possono più rinunciare.. sostanze che ho provato anch'io, ma solo per un istinto di esplorazione che mi spinge a testare una e una sola volta le cose per capire cosa mi danno... tutto ciò a volte mi fa paura, ma posso dire che finchè si conserva un minimo di amor proprio, un minimo di speranza per il proprio futuro, va da se che il limite viene autoimposto..

non sono nessuno per dirlo, ma mi raccomando: quella non è la vera vita, è solo una percezione alterata da un processo di inibizione chimica.. facciamo sempre in modo che il cervello funzioni, che di questi tempi ce n'è bisogno...
 
ciao
 
adreno.chrome Tedo

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Libro su giovani e sostanze

 

   A proposito del tema giovani e sostanze, segnalo l'uscita di questo libro

  Vanni Santoni, Gli interessi in comune, Feltrinelli

(qui l'indirizzo Ibs http://www.ibs.it/code/9788807017629/santoni-vanni/interessi-comune.html)

  Riporto anche una recensione dal blog   http://insipienzaastrale.blogspot.com

Gente che si droga. Ragazzi, anzi, ragazzi che si drogano. Parecchio. Ragazzi della provincia di Firenze (d’Italia?) che, dal novantacinque al 2006, più o meno, si drogano. Se non si drogano scompaiono. Se non si drogano non succede nulla. Se non si drogano non sta insieme niente.
Non è che vogliono buttare la vita nel cesso, è che proprio non sanno che farci.
Aprire con un manifesto deridendolo per tutto il romanzo (un romanzo pure generazionale nel suo non cercare di esserlo). Volendo tracciare una linea che va da Tondelli, passa per le scritture giovanili dei primi anni novanta… no, non si può fare. Allora Yates (Richard). Quella fermezza che non concede troppo ai localismi (e, nonostante l’oggetto, ai provincialismi) senza diventare pesantezza. Leggerezza.
Malinconia a pacchi. 

ilpaura

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Un anno di uso, Vita ToTaLmEnTe Cambiata.

Ciao a tutti, mi chiamo Mauro, ho 21 anni, sono un carpentiere navale; circa un anno fa ho avuto un periodo che mi drogavo quasi tutte le sere dopo il lavoro, mi trovavo con i miei amici e fumavo canne fino circa alle 1a della notte, poi andavo a casa in stato molto alterato con la mia macchina. Alla mattina mi sono sempre alzato puntualmente e andavo a lavorare tranquillamente ma già pensavo alla sera per fare la stessa cosa che facevo tutte le sere, SBALLARMI! A parte la negatività di questa situazione, ero sempre felice e allegro, stavo molto bene... Poi verso dicembre dello scorso anno una ragazza meravigliosa mi chiamo per dirmi se si potevamo trovare qualche sera e andare a farci un giretto insieme. Andai a trovarla, già la conoscevo di vista e sapevo quello che faceva però non ci ho fatto caso. Quello stesso giorno mi ha chiesto se andavamo su a prendere la roba, io accettai, siamo andati su e lei ha acquistato la sua dose. Quando sali in macchina con la roba, mi ha chiesto se volevo una riga, (lei se la iniettava) io avendola già provata tempo fa, ho accettato. Eravamo tutti e due cotti, e con quella ragazza (che io ero e sono ancora tremendamente cotto) parlavamo di tutto, qualsiasi argomento, si poteva parlare con lei, è intelligentissima oltre che bellissima. Quando arrivai a casa dopo quella giornata, mi sono detto, "cazzo mi sono fatto di eroina, la droga peggiore che esista". Poi pian piano cominciavamo ad andare su tutte le sere a prendere la roba, tutti i soldi del mio stipendio li spendevo in eroina, e considerando anche che la pagavamo una volta a testa, facevamo fuori insieme circa 2.500 € di eroina al mese escluso sigarette, che da un pacchetto giornaliero, ne ho cominciato a fumare 2 pacchetti (con l'eroina ti viene voglia di fumare di più, e appena ti fai hai subito voglia di fumare una sigaretta). Io mi facevo perchè mi piaceva, ma mi piaceva di più la ragazza che l'eroina, qualche volta stavo anche senza farmi e non c'erano problemi per me. Poi un giorno tornando a casa si è rotto l'alternatore quello che carica la batteria alla macchina e quindi mi sono voluto dei soldi per metterla bene, e non avevo soldi a sufficienza per la roba, quindi andai in posta dove ho il mio conto corrente e chiedi un prestito di 2.000 euro che vedendo che ho un posto di lavoro fisso, me lo hanno concesso senza problemi. I miei amici quelli, fumatori di canne quando mi hanno visto dopo tanto tempo non mi riconoscevano più, e hanno visto che avevo qualcosa che nascondevo, e allora glielo detto che mi facevo e si incazzarono totalmente con me. Intanto in un colpo solo spesi i miei 2.000 € in roba, una cosa che ora, mi vergogno totalmente. La mia vita era sempre quella, lavoro, e alla sera andare su per prendersi la dose ed essere totalmente SBALLATI. Un sabato dopo essere stato da lei, andai a trovai i miei amici e fumare in compagnia e a parlare un pò, loro mi supplicavano di smettere con quella roba, ma quella sera dopo fumato andavo in macchina e mi facevo un grammo ed è stato un mix veramente DISTRUTTIVO di Canapa ed Eroina, e poi siamo andati fino al McDonalds con sempre io alla guida in quelle condizioni. Dopo mangiato mi sono messo in macchina e ho riposato un pò ero veramente distrutto. I miei amici mi hanno detto che non volevano più vedermi perchè sembravo un morto. Una sera andai da lei e abbiamo fatto quello che abbiamo sempre fatto. Tornando a casa i Carabinieri mi fermarono e avendo già avuto un precedente per porto di oggetti da scasso mi perquisirono la macchina e me, e trovarono l'eroina. Siamo andati a casa mia per fare la perquisizione però li non trovarono nulla. Le conclusioni sono queste, ritiro patente, macchina all'asta (Opel Corsa nuova) e sicuramente penale. Alla mattina sono andato a lavorare e spiegai che mi hanno fatto questo per una cannetta. Avevo smesso con tutto, tranne le siga che sono arrivato a 3 pacchetti. Ho avuto un pò di crisi la prima settimana ma poi lavorando mi svagavo quindi passavano facilmente. La mia ragazza non si è più fatta sentire. Io intanto in quel periodo lavoravo e me ne stavo a casa tranquillamente alla sera, ero diventato apposto dopo tanto tempo, stavo tornando il normale Mauro. Al lavoro si accorsero che avevo migliorato molto di più il mio rendimento e la mia forza fisica e stavo tornando del mio colorito naturale. Poi ho cominciato a frequentare i bar dove andavo di solito e ho cominciato ad abusare d'alcol. Verso agosto mi presi 2 settimane di ferie, e ho cominciato le ferie bevendo, e una sera feci il mio accesso su MSN e vidi che la mia ragazza era connessa dopo molto tempo che non si faceva più sentire. Aveva preso la patente (gli avevo insegnato io a guidare quando andavamo via insieme in strade non trafficate) e mi aveva chiesto se andavo a trovarla. Io presi la corriera e andai a trovarla e quel giorno doveva andare su e io andai su con lei senza pensarci 2 volte. Tornai a farmi. In 20 giorni spesi 3.000 euro che avevo messo da parte per pagare le conseguenze di quando mi hanno fermato. E la ragazza mi ha detto che dovrà andare in comunità a settembre su ordine dei suoi genitori, ci restai molto male. Nel frattempo i miei genitori si sono accorti che avevo speso tutti quei soldi, e vedendo che a casa non c'ero mai, avevano intuito che avevo ricominciato a farmi. Arrivai a casa, mi dissero che o cambiavo e sennò dovevo andare via di casa. Mi iscrissero al S.e.RT e li cominciai a fare le urine però ho rifiutato di usare il Metadone e suggerri al medico di mandarmi in comunita di recupero per stare con la mia ragazza. Però visto che ho un lavoro e tutto decidi dopo un pò di non andarci, di continuare a lavorare. Tuttora ho fatto qualche tiro di canna con i miei amici e niente di più, ora sono veramente pulito ma sto solo aspettando che la mia cucciola torni dai 2 anni di comunita perchè veramente a parte l'eroina con lei stavo veramente bene, ho avuto l'affetto e le condivisione che non ho mai avuto da nessun'altra ragazza. Ringrazio a tutti coloro che hanno letto. Mauro.

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Alcune statistiche

(tratto dal blog: http://transumanesimo.blogspot.com/ )

Non è stato facile reperire dei dati ufficiali sull'uso di sostanze psicoattive, nonostante i media ci bombardino costantemente con statistiche di dubbia utilità e a mio parere di ancor più dubbia credibilità.Per qualche strano motivo veniamo informati sulla percentuale di dog sitter nel nostro territorio o sulla percentuale di abitanti che si mangiano le unghie ma quando si affronta l'argomento droga la penuria di dati si fa sentire (mi chiedo se siano gli organi statali di statistica, pagati dai contribuenti, a svolgere tali sondaggi).I media, che già hanno difficoltà ad essere obiettivi quando si parla di argomenti di portata ben più ampia, abbandonano totalmente la ragione per buttarsi in servizi ed articoli parziali e sensazionalistici, con contenuto informativo nullo e soprattutto fuorviante per i poveri cittadini medi che fanno del qualunquismo e dei luoghi comuni il proprio pane quotidiano.Così tra informazioni acquisite "per sentito dire" e leggende metropolitane, recitate dalla solita giornalista con voce iperdrammatica, si finisce per raccontare qualcosa che esula totalmente dalla realtà dei fatti.Con questo articolo non voglio esprimere un'opinione morale sull'argomento droga, perché facendolo sarei inevitabilmente parziale e mi limiterei ad esporre un qualcosa di personale e soggettivo.Presumo inoltre che ogni singolo individuo sia in grado di farsi una propria idea a riguardo, e che sia ben chiaro a tutti che le opinioni personali, in quanto tali, non hanno alcun valore oggettivo.Purtroppo tanti giornalisti lo ignorano, in parte per interesse, in parte per ingenuità o poca conoscenza dell'argomento.Noi invece cercheremo di restare ancorati al campo della ragione, facendo del pragmatismo e dell'analisi scientifica i nostri unici strumenti, e lasciando le discussioni da stadio ai teatrini della Barbara d'Urso e del Cucuzza di turno, utili a quelle tante persone il cui cervello non è abbastanza sviluppato da permettere loro di porsi delle domande che vadano oltre il semplice "cosa mi metto stasera".Andiamo dunque alla sostanza, e lasciamo i formalismi a chi non ha occhi per vedere al di là del proprio naso.Nella stesura di questo articolo mi sono avvalso della consultazione di fonti quali organi di statistica statali e non, dati dei sistemi sanitari e delle cliniche, siti web di quotidiani ed altro.Purtroppo non ho tenuto conto di tutte le fonti, ne cito una per completezza: USA GOV. STATISTICS; ma con un po' di pazienza vi sarà facile trovare conferma ai dati da me esposti, vi basterà cercare parole chiave come "heroin abuse statistics" o "heroin death statistics".I dati sono frammentari ed è necessario confrontare varie risorse prima di avere un quadro completo, ma una o due giornate di ricerca vi basteranno per verificare la veridicità dei dati che seguono.C'è da dire che i dati riportati dalle varie fonti si differenziano in modo minimo e, visto che la statistica non è una scienza esatta, questo non può che rassicurarci.Inoltre qui mi limiterò a riportare i dati per gli Stati Uniti, ma ho consultato statistiche di più stati europei e non (e vi consiglio di fare altrettanto), ed i rapporti e le proporzioni dimostrano che la situazione è uniforme in tutto il mondo cosiddetto "civilizzato".Vediamo finalmente dei numeri riguardanti gli USA (anno di riferimento 2009):CONSUMATORI DI TABACCO: 69.700.000;MORTI PER TABACCO: 440.000;MORTI PER TABACCO IN PERCENTUALE: 0,63% circa;CONSUMATORI DI EROINA: 399.000;MORTI PER EROINA: 2.000 circa;MORTI PER EROINA IN PERCENTUALE: 0,5% circa;CONSUMATORI DI CANNABIS: 4.299.000;MORTI PER CANNABIS: 0;MORTI PER CANNABIS IN PERCENTUALE: 0%;Da questi dati osserviamo che i morti per eroina sono 220 volte meno dei morti per tabacco, il che è comprensibile dal momento che i consumatori di eroina sono 175 volte meno dei consumatori di tabacco.Il dato sorprendente però è che in proporzione la sigaretta fa gli stessi morti (in realtà qualcosa in più) dell'eroina.Questo significa che la mortalità è di 1 fumatore su 200, così come di 1 eroinomane su 200, ad essere buoni.A questo c'è da aggiungere che la maggior parte delle morti per overdose (c'è chi dice il 50% o addirittura l'80%) è dovuto ad un miscuglio di varie sostanze, soprattutto metadone ma spesso si tratta di alcol e psicofarmaci.Ma, più importante, l'eroina è illegale, e questo significa innanzitutto non conoscere la quantità di principio attivo presente nella dose, a cui vanno aggiunti tutti gli altri rischi legati all'illegalità piuttosto che alla sostanza stessa.Infatti ogni sostanza farmaceutica ha un suo dosaggio massimo, superato il quale si hanno varie complicazioni sino alla morte. Un esempio è la comune aspirina, che uccide 2.000 persone all'anno solo negli USA.Ma ammettiamo per assurdo che l'aspirina sia illegale, e se hai mal di testa devi chiamare il tuo spacciatore di fiducia per avere una dose.La sostanza si presenta in forma di polvere, quanto ne prendi? Fai una piccola striscia ma il mal di testa permane, così invece di aspettare per vedere se fa effetto decidi di assumerne subito un'altra striscia.Se solo ci fosse il foglietto illustrativo per sapere che quantità assumere, e quanto impiega la sostanza per agire...Deluso ne fai un'altra striscia ma quando ti accorgi di averne assunta già abbastanza è troppo tardi. Tra l'altro non avendo quel dannato foglietto illustrativo non sai che non va mischiata con alcol, e poco fa hai bevuto due bicchieri di vino.Quando l'ambulanza arriva non c'è niente da fare per il tuo fegato, e sei in lista per un trapianto.Ti è andata bene, ringrazia che l'aspirina era tagliata parecchio, se fosse stata più pura ora saresti morto. E lasciamo perdere tutte quelle voci che girano sull'aspirina tagliata con veleno per topi.Ho reso l'idea? Bene.Un altra cosa che ci salta agli occhi è che i casi di morte per marijuana registrati negli USA nell'ultimo secolo sono uguali a zero.Vi annoierei con analisi scontate sull'argomento, ma non farei che sottolineare ciò che è già evidente di per sé, offendendo così la vostra intelligenza, mentre per chi non ci arriva da solo qualsiasi spiegazione sarebbe inutile.Un'ultima constatazione prima di passare oltre è che i consumatori abituali di marijuana sono 175 volte di più dei consumatori di eroina. Questo significa che sicuramente più del 90% dei consumatori di marijuana non ha mai visto neanche l'ombra dell'eroina.Per quanto riguarda l'altro 9% scarso si può solo affermare che può avere o meno a che fare con l'eroina, così come il resto della popolazione di non consumatori di cannabis.Credo che quanto appena detto basti a sfatare il mito dello spinello che porta alla siringa.Infatti anche ammettendo per assurdo che quei 399.000 fumatori di erba che appartengono a quel 9% siano gli stessi (in parte o totalmente) che utilizzano eroina, questo non proverebbe affatto che la marijuana è stata l'amo che ha portato quei consumatori a passare alle droghe pesanti.Infatti si può fare lo stesso discorso sull'alcol o sulle sigarette, ma il semplice utilizzo di due sostanze non può bastare ad affermare il loro collegamento.Senza considerare che la maggior parte degli eroinomani inizia spinto da cause ben più gravi come depressione, disperazione e problemi sociali vari, e spesso inizia con l'alcol e non con le canne (esistono degli studi interessanti sul collegamento tra l'uso di malti e l'abuso di eroina); per dirla tutta molti eroinomani iniziano a fumare marijuana in concomitanza con i problemi di dipendenza/astinenza da eroina per alleviare i sintomi, e non prima.Daniele Luttazzi fa un esempio analogo molto divertente, sul bambino che prova l'ebrezza di andare in altalena, ma quando cresce quella sensazione di pace ed euforia non gli basta più e passa agli allucinogeni.Al di là della satira c'è del vero nello sketch di Daniele, tant'è vero che molte persone che sperimentano l'LSD dicono di provare una sensazione di leggerezza e tranquillità simile a quella sensazione magica che si prova da bambini quando si va sull'altalena e ci sembra di volare.Questo significa che l'altalena porta allo spinello? Rispondetevi da soli.Lo stesso si può dire di chi corre in automobile per provare l'eccitazione della velocità, e finisce per sterminare una famiglia innocente (almeno chi muore di overdose uccide solo se stesso). Molto probabilmente il suo desiderio di velocità è nato quando ha visto la formula 1 in tv, o giocando alle macchinine telecomandate da bambino.Ancora, questo significa che dobbiamo bandire certi giocattoli o certi sport?Ma aggiungiamo alcuni dati alle nostre statistiche (USA, anno 2009):MORTI PER ALCOL: 80.000;MORTI PER INCIDENTI STRADALI: 40.000;MORTI SUL LAVORO: 60.000;MORTI PER COCAINA: 2.500 (su 1.200.000 consumatori);Non è difficile notare come le morti per alcol o per tabacco, ma anche le morti per incidenti stradali siano infinitamente di più delle morti per eroina o cocaina e, in proporzione, il tabacco e l'alcol fanno tanti morti quanto, se non di più (senza considerare il fattore dell'illegalità), di tutte le droghe illegali messe insieme (come ci ricordava spesso il caro Bill Hicks).Prendo in prestito un video fatto da una persona che ammiro molto, e vi chiedo di dargli un'occhiata, e magari di visionare gli altri suoi video: TG1 SPECIALE DROGAOra, basta un minimo di buon senso per capire quanto i racconti dei media siano lontani dalla realtà, e quindi dalla verità.Migliaia di persone muoiono ogni anno a causa del tabacco, ma i TG si guardano bene dal fare uno speciale "seno amputato a causa della sigaretta" o "papà muore di cancro ai polmoni lasciando soli due bambini piccoli".Piuttosto tra milioni di consumatori di marijuana in grande salute di chi mi vanno a parlare? Del ragazzino morto a scuola dopo aver fumato uno spinello, salvo poi scoprire su internet (perché i TG non hanno mai trasmesso la smentita) che la cannabis non c'entrava niente.Ma anche se fosse, e non è, tra tutte le morti per tabacco e per alcol mi vai a pescare l'unico presunto morto per marijuana dalla preistoria ad oggi?Un'altra considerazione da fare è che la marijuana non provoca dipendenza.Prima però è bene sottolineare la differenza tra dipendenza e abitudine, e per farlo mi servirò di un esempio:tu ed un tuo amico siete ad un matrimonio, tu sei un fumatore di sigarette, lui è un fumatore di erba. Il tuo amico si gode tranquillamente il pranzo in ristorante mentre chiacchiera con la madre dello sposo. Tu invece sei nervoso e non vedi l'ora che arrivi la pausa prima della torta, così da poter uscire a fumare, e di tanto in tanto qualcuno si alza per andare in bagno a fumare mentre il tuo amico contina a gustarsi l'ottimo cibo in tutta tranquillità.Quando ad un fumatore di erba manca la sostanza se ne fa una ragione e non ci pensa più.Quando ad un tabagista finiscono le sigarette si fa prendere dalla disperazione e fa di tutto per procurarsele.Questa è la differenza tra una piacevole abitudine ed una dipendenza.Qualcuno di voi obietterà che alcuni fumatori di erba non riescono a smettere. A questi rispondo che conosco persone che non riescono a smettere di mangiarsi le unghie, e allora? Tagliamo le dita a tutti i bambini così da evitare che crescendo qualche deficente frustrato e nevrotico si prenda il vizio di mangiarsi le unghie?Infine è buffo notare come le morti per cocaina siano equiparabili alle morti per aspirina (naturalmente tralasciamo le morti per sostanze legali più pesanti come le benzodiazepine), considerando anche la quantità di consumatori della polvere bianca (si dice che il 50% dei milanesi la assuma almeno occasionalmente).Questi dati avrebbero grande efficacia nel ridimensionare il mito della droga, se solo venissero divulgati e se solo l'argomento venisse affrontato con serietà e senza pregiudizi.Poniamoci quindi un'ultima domanda: perché si muore di droga?Innanzitutto appare ormai chiaro come non si muoia necessariamente di tutte le droghe (es.: marijuana), e come sostanze legali e cattive abitudini socialmente accettate (es.: correre in macchina o fumare) uccidano di gran lunga più della più pesante delle droghe.Detto questo, è importante sottolineare l'importanza di non considerare la droga come un'unica categoria, dal momento che ogni sostanza è diversa, e se generalizzare non è mai segno di intelligenza, in questo caso può essere addirittura pericoloso.Vi sono però alcune caratteristiche comuni all'assunzione di tutte le droghe che ne aumentano la pericolosità. Vediamo di analizzare nel dettaglio le più importanti.Le droghe illegali contengono una quantità variabile di principio attivo, che non può essere conosciuta dal consumatore.Ad esempio una dose di eroina farmaceutica si aggira intorno ai 10 mg, mentre una dose di eroina da strada può arrivare anche a 300 mg, questo per via della poca purezza della sostanza.Per capirci, 300 mg di eroina da strada contengono in media 10 mg di eroina, ma cosa succede se una particolare dose è tagliata poco? Basta una purezza cinque volte superiore a quella che ci si aspetta, per andare incontro ad un'overdose.E' chiaro che se l'eroina fosse legale e di qualità farmaceutica le morti causate da tale sostanza sarebbero quasi nulle, soprattutto in proporzione ad alcol e nicotina.A sostegno di quanto appena affermato vi porto un esempio pratico che non lascia spazio a speculazioni:Sappiamo che l'eroina è un derivato dell'oppio, ma esistono altri oppiacei che potrebbero esservi più o meno noti, alcuni dei quali prescritti legalmente per trattare ad esempio dolori post operatori (chi segue il dr. House conoscerà bene il Vicodin) o artriti particolarmente problematiche (ad esempio il Tramadol).Tra questi prendiamo uno dei farmaci oppiacei più abusati in America, specie dalle classi sociali più alte, e cioè l'OxyContin, che non è altro che il nome farmaceutico dell'ossicodone, un derivato della morfina di potenza simile a quest'ultima.CONSUMATORI DI OXYCONTIN: 20.400.000;MORTI PER OXYCONTIN: 1.000;MORTI PER OXYCONTIN IN PERCENTUALE: 0,004%;PROPORZIONE DI MORTI RISPETTO AI CONSUMATORI: 1 morto ogni 20.000;A questo aggiungiamo che l'OxyContin trova grande spazio nel mercato illegale degli stupefacenti, e spesso le morti a causa di tale sostanza avvengono proprio in quest'ambito.Il più delle volte infatti la morte è causata da un uso sbagliato della sostanza, mentre l'utilizzo della stessa seguendo la posologia consigliata dai medici è del tutto sicuro.Ad esempio sono tanti i casi di ragazzi che provano la sostanza senza prima informarsi sul dosaggio, per poi accorgersi troppo tardi di averne assunta troppa.Oppure non è raro leggere di casi documentati di persone che mischiano l'ossicodone con alcol e psicofarmaci, combinazione potenzialmente mortale.Se quindi la percentuale di morti per oppiacei farmaceutici è già di per sé trascurabile, diventa praticamente nulla se escludiamo i casi in cui la sostanza viene assunta nel modo e nelle quantità errate. Ma d'altronde non si può giustificare la stupidità di alcuni individui additando la colpa ad una sostanza, sarebbe come incolpare le automobili per le stragi del sabato sera.Il fatto che esistano persone così infantili da aver bisogno di una bàlia anche per guidare non può servire come scusa per impedire agli individui responsabili di assumere ciò che vogliono nel loro corpo.Nessuno si sognerebbe di togliere a tutti la possibilità di utilizzare un coltello per tagliare la carne, solo perché in giro ci sono degli idioti che il coltello lo usano per ferire dei poveri malcapitati.

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approfondimento tabacco da rollare senza additivi

Fumo anch'io tabacco senza additivi, e precisamente il pueblo. Non sto qua a far una questione di gusti, anche perhcè gli altri tabacchi senza additivi sono pressochè simili. Ho visto che si è parlato molto di questo argomento, e volevo dire qualcosa in più.

Da tanere in considerazione che il "tabacco naturale senza additivi" è comunque trattato. Un po' di gente si lascia ingannare dal termine "naturale", ed è ovvio che prendono tabacco naturale, il marketing sa bene come valorizzare al meglio il prodotto. Questo trattamento credo sia praticamente d'obbligo infatti, non so se alcuni di voi hanno provato a fumare tabacco preso dalla pianta e lasciato seccare cosi' com'è: è fortissimo, ti lascia qualcosa di unto in bocca. Infumabile.

Dopo questa precisazione è bene parlarvi della mia esperienza con questo tabacco, paragonando alla situazione precedente che fumavo sigarette, 10- 15 circa al giorno. (ogni tanto cambiavo marca)

Ormai è un anno circa che fumo tabacco, e ci sono un paio di cose credo importanti da discutere e da dire:

- la prima è la di come sentivo il mio fisico rispetto a prima. Fumando sigarette, il mio fisico ne risentiva, soprattutto quando fumavo più del solito, tornavo a casa e sentivo il cuore un po' accellerato, il fisico un po' affaticato. Dal tabacco senza additivi non ho avuto problemi di questo tipo. Anche nelle serate di festa, bevendo varie birre e fumando varie sigarette, ho proprio sentito una differenza NOTEVOLE da sigarette a tabacco.

-l'altro punto, sempre dalla percezione del mio corpo, è la differenza di bisogno di sigaretta. Con li tabacco senza additivi il bisogno sia meno. Il perchè credo che sia per la quantità di sostanza inserite nella sigaretta che partecipano alla richiesta di bisogno. Credo che non sia solo la nicotina a dare dipendenza, ma anche altre sostanze. Infatti, ai fumatori di sigaretta, trovano insoddisfacente il tabacco senza additivi, e questo perchè la richiesta di sostanze sia maggiore. E difatti di  nicotina c'è nè forse di più che nelle sigarette. ( questo è successo anche a me i primi tempi, di sentire insoddisfazione)

Credo sia tutto. Mi piacerebbe sapere se anche voi avete trovato queste differenze. Ho provato poco gli altri tabacchi classici, perchè li sento pesanti come le sigarette. Sarebbe poi da capire bene quali cartine siano tra le migliori, che tipo e quale marca. ( non sto parlando di gusto ma di qualità) Vi ringrazio per l'attenzione

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Guerra a Scientology

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20 sigarette al giorno per 20 giorni

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Minori: tra fumo, droga e alcool, il Paese giovane nel rapporto Telefono Azzurro-Eurispes

 Sabatoseraonline.it - Roma. Allarme fumo, allarme droga, allarme alcool. Il ritratto degli adolescenti italiani presentato oggi a Roma dal rapporto Telefono Azzurro-Eurispes 'Bambini e adolescenti in Italia: un quadro degli ultimi 10 anni' desta diverse preoccupazioni. Cominciamo dal fumo: secondo il rapporto, tra i giovanissimi  uno su tre fuma stabilmente, nonostante le campagne di sensibilizzazione per la lotta al tabagismo e la legge che vieta la vendita di sigarette ai minori di 16 anni. Secondo il dossier nel 2009 la percentuale di adolescenti tra i 12 e i 19 anni che fumano è aumentata. Nel 2003, infatti, aveva dichiarato di fumare sigarette il 25,8% dei maschi e il 21,9% delle femmine, a fronte, rispettivamente, del 29,2% e del 31,6% del 2009. Nel periodo considerato, dunque, il tabagismo è cresciuto, in particolare tra le femmine (+9,7%). Tra il 2003 e il 2009, oltre ad aver riscontrato un generico aumento del numero di fumatori, si è anche registrato un abbassamento della loro età. Se nel primo anno considerato la percentuale di adolescenti in età compresa tra i 12 e i 14 anni che ammette di fumare sigarette è pari a 10,9% a fronte del 35,7% dei più grandi, a tre anni di distanza i tabagisti più piccoli sono il 17,9% rispetto al 39,3% dei 16-19enni. Passiamo ad hashish e marijuana. Sempre secondo lo stesso rapporto, otto adolescenti su dieci in Italia fanno uso di hashish o marijuana, soprattutto quelli che hanno tra i 16 e i 19 anni (28,7%) ma anche molti 12-15enni (il 9%). La percentuale capovolge quella rilevata nel 2002, quando l'80,8% degli adolescenti aveva dichiarato di non aver mai fatto uso di droghe leggere. Nel 2009, se nel 67,9% dei casi hashish o marijuana sono usati occasionalmente (il 46,2% circa una/due volte l'anno e il 21,7% una volta al mese), nel 27,2% si rileva un consumo abituale (il 12,2% una volta a settimana, il 4,2% una volta al giorno e il 10,8% più volte al giorno). Il 40,6% degli adolescenti ammette di farne uso dove capita e il 20,3% ai giardini o in strada, non ritenendo necessario usufruire di un luogo che sia lontano da occhi indiscreti. L'elemento di socialità è, infine, sancito dal 18,9% che fuma canne a casa di amici. Infine, l'alcool.  Nel nostro paese, emerge dal rapporto Telefono Azzurro-Eurispes, il primo 'contatto' con l'alcol avviene a 12 anni, l'età più bassa a livello europeo, mentre si diffonde sempre più il 'bingle drinking', la moda del bere compulsivo fino allo svenimento. Secondo il dossier il consumo di alcool da parte dei giovani negli ultimi anni sembra aver assunto proporzioni sempre più rilevanti, accompagnandosi ad un cambiamento delle abitudini, delle modalità e delle ragioni dell'uso, nonché dell'età della prima bevuta. L'Italia detiene il primato negativo dell'età più bassa del primo contatto con l'alcol: l'età media in cui avviene l'iniziazione all'alcol è 12 anni e mezzo, rispetto ai 14,6 della media europea e il 54,6% dei ragazzi tra 15 e 19 anni ha già sperimentato, almeno una volta, l'ubriachezza. Tra i giovani italiani si va diffondendo sempre di più la moda del 'binge drinking' per stordirsi con l'alcol, soprattutto in contesti di socialità e ricreativi. I ragazzi arrivano a consumare quantità di alcool nettamente superiori alle loro capacità fisiologiche di assorbimento (almeno 5 o 6 bicchieri di bevande alcooliche ingeriti in modo consecutivo e rapidamente). Un fenomeno che sarebbe favorito in particolar modo dagli 'happy hours', che - abbattendo i prezzi delle bevande alcooliche - vanno incontro alle contenute disponibilità economiche dei giovani. Molti ragazzi hanno, inoltre, la tendenza a bere nel corso della serata diversi tipi di alcoolici, dalla birra ai cosiddetti breezer, ai superalcoolici e ai cocktail (che contengono spesso anche bevande energizzanti). Trovano ampia diffusione negli ultimi anni, soprattutto tra i giovanissimi, anche i cosiddetti 'alcolpops', bevande dal gusto dolce, apparentemente analcoliche, confezionate in bottiglie dal design e dai colori accattivanti, che hanno - in realtà - una gradazione compresa tra i 4 e i 7 gradi (come la birra). Altra moda di importazione che si sta diffondendo in Italia è quella del 'butellon', il vino in damigiana sfuso e a basso costo, addizionato con superalcoolici, che viene consumato da giovani in gruppo nelle piazze o in altri luoghi pubblici e che garantisce lo 'sballo alcolico'. In aumento anche le dosi di alcol, drink in bustina in monoporzioni che contengono vodka, gin, rum, tequila. Le bustine sono comode perché possono essere bevute ovunque e costano solo un euro e mezzo. In questo modo l'effetto è quello di una 'botta' immediata, non si diluisce più il quantitativo di alcol nel corso della serata: il rituale è simile a quello di una 'sniffata di cocaina' o dell'assunzione di una pasticca. Questi prodotti permettono anche di aggirare il divieto di vendere bottiglie di alcolici dopo le 21 e di servire cocktail, nelle discoteche, dopo le 2 di notte. Nonostante il preoccupante quadro appena tracciato,  facendo un confronto tra il 2007 e il 2008 sembra che i giovani abbiano adottato invece comportamenti più responsabili rispetto alle abitudini di guida dopo aver assunto alcoolici: nel 2007 il 67,4% dei ragazzi aveva dichiarato di non essersi mai messo alla guida di un motorino o di un'automobile dopo aver bevuto alcoolici in seguito ad una serata passata fuori, percentuale che nel 2008 cresce di ben 15 punti percentuali (83,1%). Sempre nel 2007 l'8,2% del campione dichiarava di aver guidato raramente in circostanze analoghe e nel 2008 ha risposto nella stessa maniera il 6,8% dei ragazzi. La percentuale di coloro che hanno dichiarato di essersi messi spesso alla guida di un motorino o di una macchina dopo aver bevuto è stata del 4,9% nel 2007 e del 3,1% nel 2008.

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Le balle di giovanardi sul consumo di droga in Italia

il rapporto dell'Osservatorio europeo droghe del 2010 mostra l'ennesimo fallimento della legge fini-giovanardi:Prevalenza del consumo di cannabis nella popolazione generale: sintesi dei datiPaesi con la prevalenza più alta 15-64 anni Ultimo annoRepubblica ceca (15,2 %)Italia (14,3 %)Spagna (10,1 %)Francia (8,6 %)Prevalenza del consumo di cocaina nella popolazione generale: sintesi dei datiPaesi con la prevalenza più alta 15-64 anni Ultimo annoSpagna (3,1 %)Regno Unito (3,0 %)Italia (2,1 %)Irlanda (1,7 %)per gli oppiacei non è riportata la tabellail dipartimento politiche antidroga ha pensato bene di pubblicare su youtube questo video trionfale di giovanardi...e se gli fate notare che il senatore sta facendo solo disinformazione, il commento viene rimosso

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la mia esperienza nel mondo delle droghe

Ciao a tutti sono Francesco ho 28 anni e sono di Cagliari.A13anni ho iniziato con le canne a 14 con cocaina ed exstasy poi anfetamine e ketamina.Mi son piaciute molto ed ho iniziato a farne uso sempre piu spesso.La coca da una volta al mese sono arrivato a tutte le ore della giornata.All’inizio la sniffavo poi la fumavo come krack o free base che è molto più potente.Nn mi bastavano i soldi e sono arrivato a spacciarla.Ho esagerato e in tre giorni ne ho fatto 100 grammi.Sono stato male ed ho avuto un intossicazione, avevo manie di persecuzione, paranoie varie e allucinazioni.Da li ho deciso di smettere.Sono rimasto 8 mesi pulito e poi nn ce la facevo più e ho deciso di partire a Brescia.Ho provato l'eroina e me ne sono innamorato.A Brescia convivevo con la mia ragazza e ci facevamo insieme.All'inizio la fumata e poi tirata( io me la sarò iniettata 5volte )nn non ho mai esagerato al massimo 2.5 grammi al giorno.All inizio ogni tanto poi tutti i giorni.Io per stare bene appena mi alzavo dovevo farmi una striscia.Questo e durato 5 anni dopo per uscirne abbiamo deciso di trasferirci al paese della mia ragazza a Salerno.Prendevo metadone anche a Brescia ma solo 20 e sniffavo sopra.A Salerno ho iniziato con60 poi sono passato a 100.Nn usavo più niente e stavo benissimo.Mi chiamano a Brescia per lavoro e iniziai a stare male.Paranoie depressione e inizia a curare con psicofarmaci 30gocce di tavor 2 volte al giorno e arrivai a 200 in poco tempo.Tentai il suicidio con 5 boccette di tavor e rivotril mi spaventai e chiamai l'ambulanza.Lavanda gastrica e stavo bene.Mi chiamò la mia ex e le dissi tutto.Lei chiamò mio padre e mi venne a prendere per portarmi a Cagliari.Devo dire che gia a Brescia mi erano incominciate delle brutte crisi psicotiche strane.A Cagliari tentai il suicidio mi stavo x buttare dalla finestra mi salvò mio padre con mia mamma e mia sorella.Mi ricoverarono in psichiatria per 10 giorni e m’iniziarono a somministrare molti farmaci.Mio padre mi disse se volevo provare la comunità era la mia unica speranza e andai.Ero un vegetale prendevo decine di psicofarmaci.Per umore ansia sonno depressione e crisi psicotiche.Le crisi non passavano le avevo spesso.Comunque dopo un anno stavo meglio anche pur avendo queste crisi ma più leggere.Ho fatto 2 anni di comunità e sono uscito 7mesi fa.Ho lavorato fin da subito alle poste.ora ho ancora le crisi ma non un giorno sì e uno no ma ogni 30giorni e molto più leggere.Ero 3anni senza toccare droghe e la settimana scorsa ho deciso di prendermi una busta di robba.me la sono tirata.avevo anche deciso di farne uso ogni 3 /4mesi ma ho capito che non riuscirei e arriverei ad usarne come prima.Quindi ho deciso di non usare più.ho paura ma devo riuscirci.questa e la mia storia faccio un in bocca al lupo a chi vuole smettere.un saluto a tutti

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ho disturbi nella mia testa

 ciao chill out!sono biagio ho 22 anni,sono un frequentatore abituale di rave..vi ho anche incontrato in qualche party.Voglio parlarvi del mio problema che da quasi un anno mi assedia la testa.Mi capita molto spesso di sentire delle voci del tutto casuali,possono essere voci del mio vicino di casa o dei miei amici e sopratutto quando siamo tutti in silenzio...inizialmente avevo anche problemi all'apparato genitale "mi vibrava tutto".Tornando al mio problema,pensavo di essere diventato un superuomo in quanto credevo di poter sentire i pensieri delle persone che mi stavano in torno.Allo stesso momento mi sono reso conto di non ascoltare le persone che mi parlavano...davo attenzione solo alle voci che mi passavano per la testa...questo mi ha causato non pochi problemi nel gestire le relazioni con gli amici o con i colleghi universitari...sto cercando di evitare di assumere certe sostanze...ho paura di "rimanere con queste voci in testa".Sarei molto felice di ricevere un vostra opinione.                                                           P.S.(secondo me questo problema si è ampliato da quando ho provato a fumare la cocaina)

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