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I più votati, tutte le sostanze

Classifica LANCET sui danni delle droghe (la tabella tradotta è tratta Focus)

Classifica LANCET sui danni delle droghe (la tabella tradotta è tratta Focus)
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come una canna mi ha rovinato la vita

Ciao a tutti sono un ragazzo di 18.tutto é iniziato due colgo fa quando sono andato in gita con i miei compagni.recatomi a Perugia ho comprato dell hashish insieme ai miei compagni.arrivati in albergo abbiamo iniziato a fumare precisamente due canne piene divise in 6 ragazzi.(da precisare che no era la prima canna che mi ero fumato in tutta la mia vita).dopo che ho fumato sono andato nel corridoio dell albergo e ho iniziato a vedere facce dei miei compagni allargarsi e poi stringersi di nuovo le vedevo anche sfocate,ero molto spaventato.così mi andai a coricare.l indomani mattina mi alzò e mi faccio la doccia.quando uscii dalla stanza per andare a fare colazione e incominciai a camminare notai che i miei movimenti erano rallentato e avevo una sensazione fortissima di rigidità alla testa.il pomeriggio poi mi sentito malissimo non riuscivo più a ridere come prima e mi veniva più difficile parlare mi sentivo proprio rincretinito e avevo pure disturbi di memoria ero troppo spaventato.pensavo che dopo quel giorno sarebbe passato tutto ma invece eccomi qui ancora oggi mi sento la testa rigida io i movimenti rallentati non ho più la memoria come avevo prima ma la cosa che e più insopportabile sono i miei sbalzi di umore improvvisi.poi un altra cosa che ho notato dopo quella canna e di non provare più emozioni intense come prima e un altro danno é quello alla vista vedo gli oggetti muoversi quando li guardo fissi e quando guardo al muro vedo macchie bianche.forse non ci crederete.anche io pensavo che una canna non facesse nulla ma io mi sono rovinato la viva.

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Contenuto in evidenzaContenuto Redazionale ACCERTAMENTI IDONEITA’ ALLA GUIDA E SOSPENSIONE PATENTE

ACCERTAMENTI IDONEITA’ ALLA GUIDA E SOSPENSIONE PATENTE IMPORTANTE.

Vogliamo chiarire che il contenuto dell’intervista che leggerete qui di seguito si riferisce ESCLUSIVAMENTE a quanto viene richiesto ed effettuato nel territorio della provincia di Firenze. Ogni Regione d’accordo con i servizi sanitari locali infatti, pur attendendosi a quanto stabilito dalle norme nazionali, definisce e applica proprie procedure.

 

 

Intervista alla Dr.ssa Malavolti, direttore U.O. Medicina Legale ASL 10 Firenze e responsabile della Commissione Medica Locale della Provincia di Firenze

Di cosa si occupa la Commissione Medica Locale e in quali ambiti interviene?

La C.M.L. effettua l’accertamento dei requisiti fisici e psichici per il conseguimento/conferma della patente di guida.

In quali casi viene richiesta la visita presso la commissione? 

Per le seguenti categorie (previste dal codice della strada): mutilati e minorati fisici; portatori di malattie invalidanti (affezioni cardio-vascolari, diabete complicato, malattie endocrine, malattie del sistema nervoso, epilessia, malattie psichiche, sostanze psicoattive); Su disposizione della Prefettura o della Motorizzazione Civile (visite di revisione della patente).

Come arrivano le persone alla Commissione? Ovvero chi effettua l’invio?

Su richiesta della Prefettura e/o della Motorizzazione: per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti; per aver causato un incidente stradale; in tutti i casi in cui si sospetti la non permanenza dell’idoneità i psico-fisica alla guida Spontaneamente: tutte le altre tipologie.

Quali prelievi vengono richiesti?

Gli esami richiesti variano a seconda della patologia. In caso di revisione per guida in stato di ebbrezza è richiesto l’esame del sangue (emocromo, GOT, GPO, YGT) e l’esame dell’urina e/o del capello. In caso di revisione per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti è richiesta una valutazione tossicologica dopo un periodo di osservazione di tre - sei mesi.

Dove vengono effettuati gli esami?

Nei laboratori/ambulatori di struttura pubblica; presso la Tossicologia Forense dell’Università di Firenze; presso i Centri Alcologici; presso il Centro di consulenza Tossicologica o i SerT (dipende dal Comune di residenza dell’interessato).

Cosa succede con risposte positive e quali sono le sanzioni applicate?

La CML non applica sanzioni bensì esprime un giudizio di idoneità/non idoneità alla guida. In caso di risposta positiva ad abuso di alcol o al consumo abituale di sostanze stupefacenti è rilasciato un certificato di non idoneità temporanea alla guida e l’interessato è inviato al Centro alcologico di riferimento (alcol) o all’ambulatorio di consulenza tossicologica (sostanze stupefacenti) per una valutazione alcologica o tossicologica da effettuarsi dopo un’ osservazione di almeno sei mesi.

Quali sono le analisi a cui vengono sottoposti gli interessati?

Gli esami di routine sono: esami ematici (esami del sangue), esame delle urine e/o del capello per la ricerca dei metaboliti delle sostanze stupefacenti. La CML può, quando lo ritiene utile, effettuare anche l’esame della saliva e l’alcol-test.

Per la ricerca di quali sostanze?

Nelle urine e nel capello vengono ricercati i metaboliti delle seguenti sostanze:

  • Oppiacei
  • Buprenorfina
  • Cocaina
  • Benzodiazepine
  • Cannabinoidi
  • Amfetamina e derivati
  •  Metadone

Problema alcol come viene considerato/affrontato?

Con molta attenzione in considerazione della sua rilevanza nell’essere spesso la causa principale degli incidenti stradali che vedono coinvolti prevalentemente i giovani, spesso con gravi conseguenze sulla salute. Sebbene il compito principale della CML sia quello di mettere in sicurezza le strade, non consentendo a chi non ha i requisiti di idoneità psico-fisica di guidare, nel caso dell’alcol la commissione adotta anche provvedimenti di prevenzione primaria inviando le persone ai corsi informativi tenuti dal Centro Alcologico di Careggi. L’obiettivo è di diffondere la conoscenza dei rischi alcol-guida in modo da indurre a comportamenti virtuosi che tutelano la salute del singolo e della collettività.

Cosa succede dopo?

Qualora il soggetto non risulti consumatore abituale di sostanze psicoattive (alcol, stupefacenti, sostanze psicotrope) capaci di compromettere la sua idoneità a guidare senza pericoli, la CML rilascia certificato di idoneità alla guida con validità limitata (per sottoporlo a successivo monitoraggio).

La commissione si occupa anche degli accertamenti per i neopatentati?

Si, quando rientrano nelle categorie di competenza della CML.

E che analisi vengono richieste?

Dipende dal tipo di patologia i (relazione del cardiologo per le malattie cardiovascolari, campo visivo per il deficit visivo, certificato del curante per epilessia, relazione del neurologo per sindrome delle apnee notturne, sclerosi multipla e polineuropatie; relazione del centro diabetologico per il diabete ecc.) Le prescrizioni degli esami vengono consegnate al momento della prenotazione della visita

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ART 187 Guida sotto effetto di Stupefacenti... Una legge ignobile.

Ho da poco passato la 30ina e per circa 15 anni mi sono fatto le canne. Non ho mai avuto particolari problemi con la giustizia, quando ero adolescente sono stato fermato tante volte, ma solo in un'occasione mi contestarono il possesso ai fini di spaccio (cosa che non ho mai fatto), accusa che cadde dopo alcuni mesi senza nessun tipo di conseguenza. Dopo quell'episodio la mia vita è filata liscia e felice fino al 20 Febbraio 2010.

Farmi le canne mi piaceva, amavo il sapore del fumo, il rituale di preparazione e ovviamente l'effetto che produceva sulla mia mente.Fumare non mi ha mai impedito di fare quello che volevo fare, ho un lavoro anche di responsabilità, sono uno sportivo, ho una bella Famiglia e moltissimi amici/conoscenze.Certo non nego la dipendenza che avevo da quella sostanza, ma in un certo senso era una dipendenza "sana", sapevo quando potevo fumare e quando non potevo. Non avevo problemi a non fumare tutto il giorno, ma la sera almeno una canna me la dovevo fare. Quindi con gli anni il consumo era confinato prevalentemente tra le mura di casa, la sera e nei momenti di relax. Insomma credo di essere stato uno dei tanti "cannaroli".

Quel 20 Febbraio ero alla guida, erano circa le 18.30 e stavo andando a comprare le sigarette in un piccolo paese di montagna. Ero da poco sceso dagli impianti, mi ero fatto una bella doccia e mi sentivo in formissima.

Andando dal Tabaccaio ho bruciato un semaforo atto a limitare la velocità su un rettilineo. Uno di quei Semafori che sopra i 50km diventa rosso con un arancione che dura un'attimo.Non ho completamente arrestato il veicolo, sarò stato a 55km, cmq va bene sono passato con il rosso.

Entro dal Tabaccaio e lascio la macchina col motore acceso, dopo almeno 5 minuti un Vigile si affaccia alla porta e mi chiede i documenti. Non protesto nonostante la strana situazione (fermato dal Tabaccaio), ammetto l'infrazione in tutta tranquillità.

Insieme a questo Vigile Urbano c'era un signore in Borghese che ad un certo punto senza "presentarsi", guardando la mia patente, mi chiede se volevo seguirli all'ospedale più vicino (40 km circa) per le analisi del sangue ed il prelievo delle urine.

Fino a quel momento avevo una vaga conoscenza in materia di sicurezza stradale, conoscevo a grandi linee gli art 186 e 187. In cuor mio pensavo che mai sarei incappato in un problema del genere facendo una vita estremamente tranquilla.

Ho abbandonato da anni le uscite del Sabato sera, le sbronze con gli Amici o più semplicemente il fare Bordello. Ormai da bravo 30enne mi rilassavo a casa con pochi amici, una paio di canne, una playstation o un pokerino...le solite cose insomma.

Pensavo che per arrivare ad una simile richiesta ci voleva un motivo più che valido, un incidente, il possesso di qualche cosa di illegale mentre si era alla guida. Oppure pensavo che questi controlli dovevano per forza di cose essere fatti con strumenti adeguati quali il famoso Palloncino o i fantomatici Drug Test.

E invece a mie spese ho scoperto che agli agenti, purtroppo molto spesso non degni della divisa e del potere che gli viene conferito, basta semplicemente il "sospetto". E se non c'è e sono in vena di perdere tempo, gli basta semplicemente asserire che il malcapitato dimostrava evidenti sintomi di alterazione, è la legge che gli ha dato questo superpotere divino.

E quindi alla domanda:"Vuole venire a farsi le Analisi?" cominciai a prendere tempo e intanto pensavo velocemente a come poter uscire da quella situazione. In realtà ormai c'era poco da fare, anzi sarebbe stato meglio seguirli poi capirete perchè.Comincio molto educatamente a far notare che ero palesemente sobrio, che il posto dove volevano portarmi era lontanissimo (37km circa) e che non potevo avvertire mia moglie che mi aspettava a casa (stavo andando a recuperare i telefonini dimenticati da un amico), la quale ovviamente vedendomi sparire per almeno 4 ore si sarebbe oltremodo preoccupata. Sostanzialmente era tutto vero, ma a fare le analisi non volevo andarci perchè sapevo bene che sarei risultato positivo al THC, anche se quel maledetto giorno non avevo ne bevuto e ne fatto un tiro di canna.

Ingenuamente pensavo:"Non vado a farmi le analisi, è ingiusto sono sobrio e loro lo sanno ma mi stanno incastrando. Non do allo stato la certificazione che mi faccio le canne, metto un avvocato e faccio ricorso perchè oltretutto mi vogliono portare a 40km di distanza per farmi questi benedetti accertamenti, e tutto questo senza uno straccio di Etilometro o Drug Test. Non può essere cosi la Legge in Italia...". Ovviamente mi sbagliavo.

Insomma vengo tradotto in Caserma dei CC... vengo perquisito, viene perquisito il mio veicolo senza trovare neanche una cartina. Resto li due ore e mezza abbondanti. Durante la verbalizzazione  comincio a capire in quale grave situazione mi stavo ritrovando.Articolo 186 guida in stato di Ebrezza, Art 187 guida sotto effetto di Stupefacenti, reati penali, Migliaia e Migliaia di euro di Multa (circa 24 mila se il giudice mi darà il Massimo della Pena), mesi di carcere, fedina penale sporca, e se il veicolo era intestato a me lo avrebbero CONFISCATO.

Arriva il momento di firmare i verbali, il Carabiniere mi sottopone un due fogli che sostanzialmente dicevano la stessa cosa. Leggo il primo, era un casellario di sintomi che il conducente manifestava, vedo le caselle sbarrate "Movimenti rallentati", "Sensazione di benessere", "Alito vinoso". 0vviamente era tutto falso, ma giustamente doveva motivare tutto ciò. Schifato rifiuto di firmare, e lui mi risponde:"Tanto fa lo stesso...", e io "Vedremo".

Chiamo un'amica che almeno mi riporta la macchina a casa, altrimenti l'avrebbero tenuta 3 mesi in deposito giudiziario, almeno la macchina l'ho salvata. Esco dalla caserma provato, umiliato e allibito.

Sono passati cinque mesi e un po di giorni da quel maledetto 20 Febbraio 2010. Il Prefetto mi ha sospeso la patente per un anno, ma questo è solo l'inizio del calvario. Mi aspetterà un bel processo, ho dovuto mettere l'Avvocato e sto subendo l'umiliazione del Sert. Ancora non so come andrà a finire e quanto questo scherzo mi verrà a costare. Una cosa è certa, ormai ho una bella X dietro la schiena e ne avrò per anni e anni, e anni.

Da quattro mesi ho smesso del tutto di farmi le canne, evito di stare in situazioni di fumo passivo e con gente che potrebbe mettermi nei guai per possesso di stupefacenti. E' stato molto duro darci un taglio, mi piaceva e non avevo problemi di Tossicodipendenza. E' duro smettere perchè te lo ordina la legge e non perchè lo hai scelto tu. Ma la macchina mi serve, serve a tutti, come si fa a stare senza?In pratica non posso più fumare, anche se lo faccio in situazioni che nulla hanno a che vedere con la guida di un veicolo. Chi frequenta questo sito sa bene che il THC è la sostanza che l'organismo smaltisce con più tempo. Non sono più libero neanche di andare in vacanza senza macchina e farmi un paio di canne.

Supponiamo che me ne vado in vacanza all'estero e senza macchina, fumo, e dopo un paio di settimane vengo fermato in Italia e mi ritrovo a fare le analisi...

Questa è una legge scellerata. Ok, il mio è un caso limite siamo d'accordo, ma può succedere. E comunque anche senza il mio caso estremo di abuso di potere, resta una Legge ignobile, una Legge come ho letto da qualche parte "Ne colpisce cento per educarne uno", e per uno si intende quello che guida ubriaco e uccide.

Devo subire tutto questo perchè mi facevo le canne...non riesco a farmene una ragione. Le canne dite quello che volete, ma è una droga leggera, avrà anche i suoi sporchi effetti a lungo termine ma è inopinabilmente più leggera di Alcool, Cocaina, Anfetamine, Eroina e compagnia bella. Se ti ammazzi di canne di addormenti, se abusi delle altre sostanze elencati gli effetti sono ben più evidenti e più gravi, e questo è innegabile.

La sicurezza stradale è importante siamo tutti d'accordo, è giustissimo essere sobri alla guida. Ma allora ci vogliono gli strumenti adeguati per stabilirlo, per l'alcool c'è l'etilometro, per le droghe ci dovrebbe essere il Drug test ma a quanto pare non si usa.L'esame delle urine è inadeguato, certifica solo che si fa uso di sostanze ma non che lo si è fatto prima di mettersi al volante.

Da quando ho smesso di fumare non posso dire che la mia vita sia cambiata in meglio, mi sento esattamente come prima, anche dal punto di vista fisico. Risparmio un sacco di soldi questo si, e soprattutto quando riprenderò la patente non mi si gelerà più il sangue alla vista di un posto di blocco. 

Ogni tanto penso:"Certo che una bella canna ora ci starebbe tutta...." ma sapete quale è la cosa che mi manca di più?

LA LIBERTA' !

Chiudo dando alcuni consigli:

1 Non intestatevi la macchina 2 Se vi fermano ad un posto di blocco cercate di fermare la macchina dove può stare, altrimenti se siete positivi la portano al deposito. Se vi chiedono se c'è qualcuno che può venire a prenderla, occhio perchè potrebbero fare il palloncino anche a lui.3 Se vi portano all'ospedale chiedete sempre ed in ogni caso la perizia per accertare che siete in grado di connettere, teoricamente la sola positività alle urine non basta.4 Se vi chiedono di seguirli all'ospedale andateci, ormai non potete fare più niente. Meglio prendersi un solo capo d'accusa che tutti e 2 (186 e 187)5 Se avete bevuto e vi fermate a dormire in macchina, parchegiatela bene, levate le chiavi dal quadro e non mettetevi a dormire nel posto di guida. Non dormite sulle piazzole delle autostrade. Vi consiglio di non dormire in macchina non si sa mai. 

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Mi sono guardato dentro

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Esperienza con ayahuasca

 

 

Ciao a tutti, sono nuovo da queste parti, volevo dare il mio contributo cercando di raccontare nel miglior modo a me possibile un'esperienza che ebbi qualche mese fa con la suddetta sostanza.

L'ultima estate sono stato in Perù, più precisamente a Lima, avevo organizzato da tempo 4 sessioni di ayahuasca con un tizio della capitale che a quanto si diceva ne sapeva molto di aya.La prima sessione non me la ricordo molto bene, fu anche abbastanza leggera, almeno in confronto alla seconda che racconterò. La terza fu una tortura e alquanto deludente, la quarta non ebbi il coraggio di affrontarla.Seconda sessione:Chiedo volontariamente al tipo di aumentare la dose precedente, quasi raddoppiandola, mi versa il liquido arancio-marrone in un piccolo bicchiere riempiendolo per circa 3/4.Mi dice di chiedere con rispetto allo spirito della pianta qualunque cosa desiderassi sapere e di affidare la protezione del mio spirito a una persona a me cara, mi venne spontaneo di chiedere: chi sono sono io? e di affidare la protezione a mia madre.Dopo questo breve rituale feci un respiro profondo e con 2 sorsi riuscii a bere tutto.Il sapore , si sa, è incredibilmente sgradevole, un amaro e aspro denso intruglio, leggermente fermentato, un piccolo sforzo per non vomitare subito e aspettare che il forte sapore in bocca passi ed ecco che mi tocca aspettare che qualcosa succeda.Dopo mezz'ora i primi effetti, improvvisamente mi sento come se avessi bevuto parecchio alcol, è uno stordimento abbastanza piacevole, anche se accompagnato da sensazioni fisiche sgradevoli, come brividi e pressione alle tempie. E' la sensazione che qualcosa sta succedendo, una forza misteriosa sta per sostituire il mio ego per prendere controllo sul mio corpo e sulla mia mente, non mi fa ancora paura, ho molta fiducia, mi sento abbastanza a mio agio e sono eccitato, il respiro rallenta e il battito cardiaco aumenta, osservo le mie mani e le vedo stranamente luminose, come se un sottile velo fosforescente azzurrognolo le ricoprisse, sembravano mani angeliche, non erano come le avevo sempre viste, le vedevo perfette e interessanti.Le mie mani erano interessanti! Le avevo sempre avute ma che io ricordi non le avevo mai trovate così interessanti! Sono bellissime! con le dita della mano sinistra mi schiacciavo il palmo della mano destra e vedevo le pieghe che si formavano in slow motion , per diversi minuti ho giocato con le mie mani come un demente perchè le vedevo, finalmente le vedevo come realmente erano, cazzo quanto tempo che non le vedevo così, forse da quand'ero piccolo, non ricordo.Smetto di giocare con le mani, mi sdraio e mi copro con una spessa coperta perchè comincio a sentire un freddo gelido in tutto il corpo accompagnato da un senso di profondo rilassamento, tanto che sparisce il senso di scomodità, ho come l'idea di poter rimanere nella posizione che ho scelto per l'eternità, sarei sempre stato comodo, il respiro continua a rallentare tanto che ho la sensazione di non aver più bisogno di respirare, questa sensazione aumenta esponenzialmente, ora non ho più bisogno di respirare o per lo meno , diventa quasi un piacere, non un bisogno, respiro e godo, l'unico pensiero che ho in testa è un mega punto esclamativo, un OMG! WHOA! E' tutto incredibilmente bello! Sono in paradiso, sono arrivato! Respiro e godo sempre di più, sembra non esserci un limite all'estasi, finalmente sento, vedo, tocco, avevo sempre respirato ma solo ora sento veramente l'aria che passa, voglio respirare di più, il naso non mi basta, voglio assorbire aria di più, allora apro la bocca e assorbo più aria , tutto il corpo respira, vive, l'avevo sempre saputo che ero vivo ma adesso lo sentivo chiaramente, ero completo, perfetto, luminoso, pulito, immacolato. Sarò rimasto almeno mezz'ora in questo stato ,sdraiato, con la bocca aperta a emettere suoni di stupore, ad un certo punto mi siedo e sento ancora quest'energia fortissima dentro di me che mi fa tremare violentemente e sembra che voglia percorrere intelligentemente il mio corpo per fare qualcosa che solo lei sa, ma la lascio fare, mi piace.Versi strani escono dalla mia bocca, PHEWWWW weeeeeshhhhh WHOAAAAAA, non so cosa sto facendo, mi muovo in modo strano ed emetto suoni strani, non lo so cosa vogliono dire, ma mi diverto e li faccio, o per meglio dire permetto questa strana energia di usare il mio corpo per esprimersi, WHIAA WHOOOAAA ISHWAAAAA ASWHAHASHAAAAAA, continuo con questi versi indefiniti e il tipo che era con me di cui mi ero dimenticato mi segue, come se fosse una sorta di canto-danza a 2, sembrano versi animaleschi, casuali ma allo stesso tempo intelligenti, diventano sempre più sensati fino a tramutarsi in uno strano linguaggio, molto arabeggiante, comincio a cantare in questa strana lingua, non so cosa sto dicendo , ma è giusto che io parli così e quindi lo faccio, è una sorta di cantilena, canto e parlo come se avessi sempre saputo quella lingua, con una melodia precisa, con pause, cadenze, accenti, non sto comunicando con nessuno,non so cosa sto dicendo, sto solo parlando per parlare, perchè mi piace.Questa è la mia voce? Così come era successo con le mani adesso sentivo la mia voce perfettamente, come era realmente , intensamente, in tutte le sue sfumature, equilibrata, pacata, piacevole, molto melodica.E così continuavo a emettere suoni e a canticchiare, solo perchè mi piaceva, perchè avevo appena riscoperto la mia voce e volevo giocarci.E' molto importante , secondo la tradizione, vomitare e io non avevo ancora vomitato, vedo che si avvicina il tipo per farmi bere acqua e aiutarmi a vomitare, la bevo forzatamente perchè mi stava salendo una nausea molto forte e subito dopo vomito nel secchio che mi era stato dato a disposizione, non sto vomitando, sto ipervomitando, non sta uscendo soltanto acqua e residui di ayahuasca, sta uscendo qualcos'altro, non so cosa, ma sto soffrendo, mi sembra di partorire dalla bocca, sto soffocando, tossisco e sputo, ho molta paura, questo trip sta andando troppo per le lunghe, penso che sia meglio che finisca, e qui comincia l'inferno, mio dio, sono in questo stato da diverse ore, non ho idea di quanto tempo sia passato, ma l'effetto è sempre intensissimo, non mi riprenderò mai più, come faccio a funzionare così? Cosa penseranno i miei genitori quando si ritroveranno un figlio completamente leso, e le altre persone? Rimarrò così per l'eternità? Terrore, tutto intorno a me diventa nero, voglio tornare normale, non ci riesco, faccio fatica a pensare, non sono sicuro della mia identità, faccio fatica a capire se io sono me o sono mia madre o mio padre o mia zia, non riesco a capire perchè io dovrei essere io e non gli altri, non ci sono punti di riferimento che mi aiutino, ho paura, mi sento perduto in una dimensione assurda, non potrò mai più funzionare, piango e urlo disperato, ho voglia di strapparmi i vestiti e poi la carne, non voglio esistere, è questo l'inferno? Il tizio cerca di consolarmi, mi dice che è una reazione normale, ma so che non può fare niente, devo solo aspettare, non so quanto ma passerà.Finalmente comincia la discesa, gradualmente mi sento sempre meglio fino a stare bene, realizzo che sono passate circa 8 ore da quando ho assunto l'aya, quella notte non riesco a dormire, pensando a tutto quello che è successo, ma mi sento in un certo modo soddisfatto.A distanza di molto tempo sto ancora cercando di digerire quello che è successo, non è facile, devo ancora capire se è stata un'esperienza utile o se mi sono sputtanato a vita. E' ancora troppo presto per dirlo.Questo è a grandi linee, quello che ricordo, scritto abbastanza di getto e quindi non chiarissimo, se avete cmq domande, chiedete pure.

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FELLINI E L' LSD

Ho trovato il racconto dell'esperienza con l'Lsd di Federico Fellini e, come avevo promesso, la riporto. Poichè il libro da cui è tartto è bellissimo lo cito: "Fare un film", F. Fellini, einaudi "... i concetti di volume, colore, prospettiva, sono un modo d'intendersi con la realtà, una serie di simboli per definirla, una mappa, ed era proprio questo rapporto intellettuale che veniva a mancare. Come quella volta che per far contenti dei medici amici che stavano studiando gli effetti dell'Lsd, accettai di fare da cavia e bevvi un mezzo bicchiere d'acqua dove dentro era stata lasciata cadere un'infinitesima parte di un milligrammo di acido lisergico. Anche quella volta la realtà degli oggetti, dei colori, della luce, non aveva più alcun senso conosciuto. Le cose erano se stesse, sprofondate in una grande pace luminosa e terrificante. In momenti come quello le cose non ti pesano; non vai a bagnare tutto con la tua persona, come un'ameba. Le cose diventano innocenti perchè togli di mezzo te stesso; una verginale esperienza, come il primo uomo può avere visto vallate, praterie, il mare. Un mondo immacolato che palpita di luce e di colori viventi col ritmo del tuo respiro; tu diventi tutte le cose, non sei più separato da loro, sei tu quella nube vertiginosamente alta nel mezzo del cielo, e anche l'azzurro del cielo sei tu, e il rosso dei gerani sul davanzale della finestra, e le foglie, e la trama fibrillante del tessuto di una tenda. E quello sgabello davanti a te che cos'è? Non sai più dare un nome a quelle linee, a quella sostanza, a quel disegno, che vibra ondulando nell'aria, ma non ti importa, sei felice così. Huxley ha mirabilmente descritto questo stato di coscienza provocato dall'Lsd: la simbologia dei significati perde senso, gli oggetti sono confortanti per la loro gratuità, per la loro assenza-presenza; è la beatitudine. Ma improvvisamente essere tagliato fuori dal ricordo della mediazione concettuale ti fa sprofondare in un abisso d'angoscia insostenibile; di colpo quella che un attimo prima era l'estasi ora è l'inferno. Forme mostruose senza senso nè scopo. Quella nube schifosa, quell'atroce cielo azzurro, quella trama oscenamente respirante, quello sgabello che non sai che cos'è, ti strangolano in un orrore senza fine."

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Contenuto in evidenzaContenuto Redazionale Legislazione sull’ uso personale di sostanze stupefacenti: dai “CONVEGNI IN FUMERIE” ai provvedimenti del Questore

LA STORIA

 

Il primo intervento legislativo italiano in materia di stupefacenti fu la legge n.396/1923Provvedimenti per la repressione dell’abusivo commercio di sostanze velenose aventi azione stupefacente” che puniva, con pene detentive brevi, la vendita, la somministrazione e la detenzione di tali sostanze da parte di persone non autorizzate nonché, con una multa, la partecipazione “a convegni in fumerie” adibite all’uso di stupefacenti. Successivamente, la legge n.1145/1934 contenente “Nuove norme sugli stupefacenti” introdusse il “ricovero coatto” dei tossicomani in “case di salute”. Novità rilevanti furono apportate dalla legge n.1041/1954Disciplina della produzione del commercio e dell’impiego degli stupefacenti” che prevedeva un inasprimento delle sanzioni penali per chiunque detenesse sostanze stupefacenti, senza alcuna distinzione tra commercio e mero uso personale. Il ricorso al ricovero coatto in ospedali psichiatrici fu mantenuto nei confronti “di chi, a causa di grave alterazione psichica per abituale abuso di stupefacenti, si rende comunque pericoloso a sé e agli altri o riesce di pubblico scandalo”. A partire dalla fine degli anni ‘60 vi fu una rapida diffusione delle droghe nel mondo giovanile, alimentata sia da motivi culturali e ideologici che da logiche di mercato particolarmente allettanti per i narcotrafficanti, e apparve sempre più inadeguata una legge che poneva sullo stesso livello spacciatori e consumatori.

 

IERI: non punibilità, uso personale e modica quantità

 

La svolta decisiva si ebbe con la legge n.685 /1975Disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope. Prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza” che, pur vietando la detenzione di sostanze stupefacenti, prevedeva una causa di “non punibilità” se la sostanza era destinata al proprio uso personale e se si trattava di una “modica quantità”, introducendo quindi una distinzione tra spacciatore e consumatore. Accanto agli strumenti repressivi, furono introdotti una serie di interventi di prevenzione sociale e di assistenza socio-sanitaria: chiunque poteva chiedere di sottoporsi volontariamente ad interventi riabilitativi presso presidi ospedalieri, ambulatoriali, medici e sociali localizzati nella regione, mentre permaneva il ricovero coatto nei casi in cui l’autorità giudiziaria ravvisasse la necessità del trattamento medico e assistenziale. La legge del 1975 non fu però in grado di contrastare efficacemente la diffusione del fenomeno e da più parti si reclamarono interventi maggiormente repressivi sia contro gli spacciatori che contro i consumatori di sostanze stupefacenti.

Si arrivò così all’emanazione del D. P. R. 309/90Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza” che, introducendo il principio dell’illiceità della detenzione di sostanze stupefacenti, anche per uso personale, prevedeva, in questi casi, l’attivazione di un particolare procedimento amministrativo di competenza del Prefetto. La sostanza detenuta, per l’attivazione di un procedimento amministrativo (art.75) e non penale (art.73), non doveva essere superiore alla dose media giornaliera, determinata da un apposito decreto del Ministero della Sanità che raggruppava le sostanze stupefacenti in diverse tabelle, a seconda delle loro caratteristiche, ed indicava, per ogni sostanza, i limiti quantitativi massimi di principio attivo per le dosi medie giornaliere. Il D. P. R. 309/90 prevedeva inoltre l’istituzione dei servizi pubblici per le tossicodipendenze (Ser.T) presso le unità sanitarie locali, con compiti di prevenzione, cura e riabilitazione delle tossicodipendenze, ed aboliva il ricovero coatto disposto dall’autorità giudiziaria. Il referendum del 1993 modificò in parte questa norma, eliminando la dose media giornaliera ed abolendo la competenza dell’autorità giudiziaria nei casi di recidiva nella detenzione di sostanze stupefacenti per il proprio uso personale, che permaneva quindi di esclusiva pertinenza prefettizia.

 

OGGI: durata delle sanzioni e provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica

 

La L.49/2006, attualmente in vigore, ha apportato sostanziali cambiamenti al procedimento amministrativo previsto dall’art.75 D.P.R.309/90, introducendo ulteriori conseguenze. Per una maggiore comprensione delle modifiche introdotte dalla nuova legge riportiamo gli aspetti maggiormente rilevanti delle conseguenze previste per i casi di detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti.

 

Art.75 L.49/2006

Chiunque illecitamente importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope fuori dalle ipotesi di cui all’articolo 73 e 72, è sottoposto, per un periodo non inferiore a un mese e non superiore a un anno, a una o più delle seguenti sanzioni amministrative:

a) sospensione della patente di guida o divieto di conseguirla;

b) sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla;

c) sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli;

d) sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario.”

 

E’ dunque sempre prevista una sanzione amministrativa per chi detiene sostanze stupefacenti per uso personale, ma le sostanze non sono più suddivise in tabelle ed è aumentata la durata delle sanzioni. Vengono nuovamente introdotti dei limiti quantitativi per distinguere la detenzione per uso personale da quella finalizzata allo spaccio.

 

“Art.75 L.49/2006

Se al momento dell’accertamento la persona ha la diretta ed immediata disponibilità di veicoli a motore, gli organi di polizia procedono anche all’immediato ritiro della patente di guida. In caso di ciclomotore gli organi di polizia ritirano anche il certificato di idoneità tecnica e sottopongono il veicolo al fermo.

Il ritiro della patente e del certificato di idoneità ed il fermo del ciclomotore hanno la durata di 30 giorni.”

 

Viene introdotto il ritiro immediato della patente di guida, non prevista dalla precedente normativa, nei casi di detenzione di sostanze stupefacenti e di disponibilità di un veicolo.

 

“Art.75 L.49/2006.

Se per i fatti previsti in precedenza, in caso di particolare tenuità della violazione, ricorrono elementi tali da far presumere che la persona si asterrà per il futuro dal commetterli nuovamente, in luogo della sanzione e una volta sola, il prefetto può definire il provvedimento con il formale invito a non fare più uso delle sostanze stesse, avvertendo l’interessato delle conseguenze.”

 

Tale possibilità non è più limitata ai casi di detenzione di sostanze leggere, ma è estesa a tutti i casi di prima segnalazione.

 

“Art.75 L.49/2006

Il prefetto convoca dinanzi a sé o a un suo delegato, la persona segnalata per valutare, a seguito di colloquio, le sanzioni amministrative da irrogare e la loro durata nonché, eventualmente, per formulare l’invito a seguire il programma terapeutico e socio-riabilitativo.

Se risulta che l’interessato si sia sottoposto, con esito positivo, al programma terapeutico, il prefetto revoca le sanzioni, dandone comunicazione al questore.”

 

Con la nuova legge il programma terapeutico non è più alternativo alle sanzioni, che vengono comunque irrogate, ma è oggetto di un semplice invito rivolto alla persona convocata.

Nel caso la persona intraprenda e concluda un percorso riabilitativo potrà ottenere la revoca della sanzione che, considerati i tempi di svolgimento del programma, potrebbe già essere stata eseguita.

Si può inoltre supporre che, dovendo comunque scontare la sanzione, non saranno molte le persone che decideranno di intraprendere anche un percorso terapeutico.

 

“Art.75 bis L.49/2006

Il prefetto trasmette copia del decreto con il quale è stata applicata la sanzione amministrativa al questore che può sottoporre l’interessato, che risulti già condannato per alcuni reati o per violazione delle norme sulla circolazione stradale, o già sanzionato ai sensi di questa legge, a una o più delle seguenti misure:

a) obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso il locale ufficio della Polizia di Stato o presso il comando dell'Arma dei Carabinieri territorialmente competente;

b) obbligo di rientrare nella propria abitazione, o in altro luogo di privata dimora, entro una determinata ora e di non uscirne prima di altra ora prefissata;

c) divieto di frequentare determinati locali pubblici;

d) divieto di allontanarsi dal comune di residenza;

e) obbligo di comparire in un ufficio o comando di polizia specificamente indicato, negli orari di entrata ed uscita dagli istituti scolastici;

f) divieto di condurre qualsiasi veicolo a motore.

Tali provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica possono avere la durata massima di due anni e possono essere revocati dal questore sulla base del decreto di revoca emesso dal prefetto quando l’interessato risulta essersi sottoposto con esito positivo al programma terapeutico.”

 

I provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica emessi dal questore sono un’altra novità introdotta dalla L.49/2006 nei confronti dei consumatori di sostanze stupefacenti. Si tratta di provvedimenti restrittivi della libertà della persona e che possono avere ripercussioni negative sulla sua vita lavorativa e sociale. Anche in questo caso una loro eventuale revoca potrebbe giungere tardiva rispetto alla loro esecuzione.

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La mia esperienza con l'LSD

Riporto questo mio modesto contributo sulla mia prima esperienza con la dietilamide dell'acido lisergico (ma non la mia prima esperienza con le sostanze psichedeliche). Luca

28 Agosto 2010. Sull'Appennino tosco-emiliano, da solo.Uno shiva doppia goccia.Le pupille si dilatavano. L'olfatto si acuiva. La salivazione era ridotta.Le sensazioni si intensificavano rapidamente. E man mano che l'attenzione metteva a fuoco il caleidoscopio sensoriale, avevo la sensazione di vivere un momento totale in cui l'esistenza acquistava un significato al di là del presente.Ho sentito di avere un  posto in questo mondo, al pari degli insetti, dei fili d'erba, delle nuvole, del cielo, del Tutto da cui ero pervaso e che pervadevo.Non c'era più presente, passato o futuro, ma solo un'esperienza universale e totale in cui percepivo sì la differenza fra le cose, ma alla fine la differenza mi sembrava arbitraria, frutto di una distinzione convenzionale che potrebbe benissimo essere rimpiazzata da un'infinità di altre distinzioni del tutto convenzionali.I contrari si sono uniti...grande e piccolo, bello e brutto, amore e odio, maschile e femminile...e l'illusorietà di questa distinzione era evidente.

Tutto era evidente. Si era disvelato di colpo, con una semplicità sorprendente.Ho udito il suono dei colori, e gustato il sapore dei suoni.Ma non ho visto ciò che non c'era.Alcuni nodi di crescita si sono svolti. Il grigio è divenuto bianco. I ricordi sepolti sono riaffiorati. Le maschere cadute. Il corpo messo a nudo. Così come la differenza stabilita fra lui e l'altro non è risultata altro che mascheramento dell'identità che unisce.Le emozioni erano chiarite, mi sentivo ispirato, illuminato. Il bianco candore mi attraeva a sè, eppure restavo qui.

Che fosse solo un assaggio di qualcosa di più grande?

I suoni si fondevano alle immagini e viceversa.

Senso di unità col tutto, trascendenza di tempo e spazio, percezione profonda di uno stato d'animo positivo, senso di sacralità, contatto con una realtà ultima la cui verità si impone, paradossalità, ineffabilità.Ineffabilità. Ineffabilità. Ineffabilità.L'esperienza è transitoria, non può essere trattenuta. Ma "solo" integrata? Non so rispondere.Mi sono sentito pieno di compassione, tolleranza ed amore.Pieno. Con nuovi punti di vista."Quando la logica e le proporzioni sono cadute morte al suoloE il cavaliere bianco sta parlando all'incontrarioE la regina di cuori ha perso la sua testaRicorda quello che aveva detto il ghiroAlimenta la tua mente,alimenta la tua mente"

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Fumare Marijuana mi fa stare male

Fumo marijuana da circa 2 anni , all inizio quando fumavo , mi divertivo non pensavo ad altro che a divertirmi in compagnia dei miei amici , Ora invece apppena faccio qualche tiro di una canna la mia autostima mi cala in un modo assurdo... Da quanto ho letto alcuni dicono che ho una percezione della realta piu sviluppata.... è infatti ho fatto un test proprio su me stesso , dopo aver fumato ho provato a scrivere quello che stavo percependo , Secondo me la marijuana aiuta solo alcune persone a capire meglio come stanno le cose veramente per esempio quando sto lucido se qualcuno dice una cazzata o qualcosa rido faccio finta di dargli retta anche se me ne accorgo che sta mentendo o dice una cazzata  ,invece dopo aver fumato capisco che quella cosa non è vera oppure la persona sta mentendo....Piu faccio uso di cannabis piu me ne accorgo di come stanno realmente le cose nel contesto in cui mi trovo..... Forse sono io matto oppure quando fumo mi vengono le paranoie mentali e divento stupido ... Non lo so ... Oppure anche a qualcun altro succede quello che succede a me ? , perciò non divento matto quando fumo....         Perchè all' inizio ho scritto che la mia autostima cala radiclamente quando faccio uso di cannabis ? : perche mi vengono in mente cose passate che faccio da lucido e penso che siano delle cazzate assurde o che non hanno senso e che non adrebbero fatte oppure cose che alcune persone tipo amici o parenti mi dicono e capisco il vero significato di ciò che mi avevano detto ... Invece trovo che in altre persone quandu fumano la loro autostima si alza gradualmente e non hanno questi problemi ... forse questi ancora non sono arrivati al punto in cui mi trovo io ... oppure come ho detto prima sarò matto ... non lo so.   

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MARIJUANA / Erba curativa, i 10 benefici per la salute

 

DirettaNews - MARIJUANA - La marijuana è sempre stata molto criticata dai media per il suo uso ludico. Tuttavia negli ultimi anni il movimento che si batte per gli utilizzi medici di questa pianta, è cresciuto. Oggi la marijuana legale a scopo medicinale è in aumento, soprattutto negli Stati Uniti dove l’uso terapeutico è sempre più regolarizzato e dove a breve (in California) ci saranno i primi referendum per la legalizzazione. L’articolo che vi proponiamo di seguito (disponibile anche in formato grafico), è stato realizzato da un sito americano che si occupa di assicurazione mediche. Nell’introduzione gli autori scrivono: “dopo aver letto questo grafico, almeno sarete convinti che la marijuana a scopo medicinale vi può aiutare a controllare i costi dell’assicurazione sanitaria“. I dati riportati sono scientifici e provati, le fonti sono spesso governative o comunque tutte autorevoli.

Vi invitiamo a leggere attentamente questo articolo ma soprattutto a diffonderlo. E’ giusto che queste informazioni siamo a disposizione di tutti, anche in Italia, dove contrariamente al resto del mondo, continua la repressione e il proibizionismo nei confronti di una sostanza che come quest’articolo dimostra, potrebbe rivoluzionare la medicina moderna.

La MARIJUANA…

1. CURA L’EMICRANIA I dottori in California riportano di essere stati in grado di curare più di 300.000 casi di emicrania grazie alla marijuana medicinale. Il 25% delle donne soffrono di emicrania almeno una volta nella loro vita. L’8% degli uomini soffrono di emicrania almeno una volta nella loro vita.

2. RALLENTA LA CRESCITA DEI TUMORI L’associazione Americana per la Ricerca sul Cancro ha scoperto che la marijuana serve effettivamente a rallentare considerevolmente la crescita dei tumori ai polmoni, al seno e al cervello.

3. ALLEVIA I SINTOMI DELLE MALATTIE CRONICHE Ricerche dimostrano che la marijuana può aiutare la cura dei sintomi di malattie croniche come la sindrome dell’intestino irritabile e il Morbo di Crohn, poiché può curare la nausea, il dolore addominale e la diarrea. L’ingrediente principale psicoattivo della marijuana, il tetraidrocannabiolo (THC), è stato approvato dall’FDA nel 1985 per l’uso nel trattamento della nausea, il quale è stato messo sul mercato con il nome di marca Marinol e formulato sinteticamente in olio di sesamo sotto forma di capsule di gelatina da prendere oralmente. Nel 1989 sono state prescritte circa 100.000 dosi.

4. PREVIENE L’ALZHEIMER Nel 2006, l’Instituto Scripps ha dimostrato che il THC derivante dalla marijuana serve alla prevenzione dell’Alzheimer bloccando i depositi nel cervello che sono la causa di questa malattia. 5.3 milioni di persone negli USA hanno l’Alzheimer

5. CURA IL GLAUCOMA Alcuni studi suggeriscono che l’uso della marijuana medicinale aiuta a diminuire la pressione oculare negli occhi dei pazienti affetti da glaucoma.

 

6. PREVIENE LE CONVULSIONI La marijuana è un rilassante per i muscoli e possiede qualità “antispasmodiche” le quali si sono dimostrate essere molto efficienti nella cura delle convulsioni.

7. AIUTA CHI E’ AFFETTO DA ADD (ATTENTION DEFICIT DISORDER) E ADHD (ATTENTION-DEFICIT/HYPERACTIVITY DISORDER ovvero SINDROME DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA’) Uno studio ben documentato dell’ USC nel 2009 ha mostrato che la marijuana non solo è un’alternativa perfetta al Ritalin ma tratta la malattia senza alcun effetto collaterale negativo, come causato invece dal farmaco. ADHD colpisce circa il 4,1% degli adulti, di età compresa 18-44, in un dato anno.

8. PUO’ TRATTARE I SINTOMI DELLA SCLEROSI MULTIPLA La marijuana agisce fermando gli effetti neurologici e gli spasmi muscolari che derivano dalla sclerosi multipla proteggendo i nervi contro le lesioni causate da questa malattia letale.

9. AIUTA AD ALLEVIARE I SINTOMI DELLA SINDROME PREMESTRUALE Un riscontro evidente suggerisce che l’uso della cannabis possa ridurre il dolore in gravi casi di sindrome premestruale. Ben il 75% delle donne con mestruazioni hanno dei sintomi della sindrome premestruale.

10. AIUTA A CALMARE CHI E’ AFFETTO DALLA SINDROME DI TOURETTE E DA DISTURBI COMPLULSIVO-OSSESSIVI Allo stesso modo in cui la marijuana tratta gli spasmi e la sclerosi multipla, gli effetti della marijuana rallentano i tic in coloro che soffrono della sindrome di Tourette e rallenta i sintomi neurologici ossessivi nelle persone affette da disturbi compulsivo-ossessivi. Approssimativamente 3,3 milioni di persone negli USA hanno disturbi compulisvo-ossessivi. 272.000 persone negli USA hanno la sindrome di Tourette.

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perchè la gente si droga (copio e incollo da samorini)

 

PERCHE' LA GENTE SI DROGA 

di Giorgio Samorini, tratto da "Avvenimenti" del 9 Luglio 2000

In uno scritto del 1890 dal titolo 'Perchè la gente si droga?', lo
scrittore russo Lev Tolstoj spiegava il comportamento umano
dell'assunzione di droghe (in particolare di alcool) come un mezzo per sfuggire a se stessi e ai
propri problemi.

Questo tipo di spiegazione è stato il cavallo di battaglia dei
proibizionismi più fondamentalisti. Sebbene vi siano sicuramente
persone che affogano nel vino i propri rimorsi e che si inebriano delle
più disparate droghe per fuggire la realtà, oggi sappiamo che le
motivazioni nell'uso di sostanze psicoattive sono ben più complesse e
sono associate al fenomeno degli stati modificati di coscienza. Alla
pari di altri comportamenti umani, l'uso delle droghe può essere
dettato anche dalla ricerca del piacere, dietro alla quale non si cela
quel "bisogno di nascondere a se stessi" attribuito da Tolstoj; la
ricerca del piacere è un fattore comportamentale intrinseco
dell'umanità, i cui soli eccessi possono acquisire caratteristiche
patologiche.

Le opinioni moraliste più diffuse tendono a identificare la ricerca
del piacere con le sue forme patologiche, nello stesso modo in cui
identificano il fenomeno dell'uso delle droghe con il problema-droga.
V'è una tendenza in una parte degli uomini a cercare di modificare il
proprio stato di coscienza ordinario, attraverso i più disparati
metodi, con lo scopo di vivere esperienze in altri stati mentali.
Questo atavico comportamento umano può essere considerato una costante
comportamentale. E' un impulso che si manifesta nella società degli
uomini senza distinzione di razze e culture: è un comportamento
transculturale. La modificazione dello stato di coscienza, oggetto di
una scienza specifica, oltre a presentarsi in casi spontanei viene
indotta attraverso un ampio spettro di tecniche che l'uomo ha scoperto
ed elaborato nel corso della sua storia. Dalle tecniche di deprivazione
sensoriale e di mortificazione fisica a quelle meditative e ascetiche,
sino a quelle che utilizzano come fattori scatenanti gli stati di
trance e di possessione, la danza e il suono di determinati strumenti
musicali; infine e non certo per ordine di importanza, le tecniche che
prevedono l'uso di droghe vegetali dotate di proprietà psicoattive.
Quest'ultima è una delle tecniche più antiche. I dati archeologia
dimostrano che era già praticata nell'Età della Pietra.

Oggi abbiamo una conoscenza più vasta di quella di cui disponeva
Tolstoj della storia delle droghe e della stretta relazione che c'è
sempre stata e che continua a esistere fra il loro uso e la sfera
intellettiva, religiosa e spirituale umana. Nella ricerca delle
motivazioni che spingono gli uomini a drogarsi, Tolstoj osservava ciò
che sembra essere una degenerazione di questo comportamento umano,
frutto della società moderna e dei suoi conflitti. Usare le droghe per
fuggire la realtà e la propria coscienza non è la regola bensì la sua
eccezione, la cui estensione dipende dalla diffusa nevrosi della
società moderna.

Storicamente, il motivo fondamentale e
fondante l'uso delle droghe risiede nell'intenzione di conseguire una
maggiore comprensione della realtà, non per fuggirla. Numerose
culture umane hanno posto la droga, considerata sacra, al centro del
loro sistema religioso e come fulcro del sistema interpretativo dei
diversi aspetti della realtà e della vita. Le droghe, usate in adatte
condizioni di set e di setting, altrimenti ambientali e psicologiche,
inducono esperienze accompagnate da profondi stati emotivi intuitivi,
illuminanti, rivelatori.

Ricerca di conoscenza e ricerca di piacere: queste sono le motivazioni basilari dell'uso universale delle droghe fra gli uomini.

Gli approcci impropri e l'inconsapevolezza possono portare a quei
comportamenti interpretabili come "bisogno di nascondere a se stessi" e
"fuggire la realtà" dei pensiero tolstojano.

Individuata una componente naturale nell'impulso dell'uomo a
drogarsi, per via anche della presenza di questo impulso fra gli
animali, i problemi legati all'uso umano delle droghe sono da
individuare nella componente culturale che media questo comportamento:
il fenomeno-droga è un fenomeno naturale, mentre il problema-droga è un
problema culturale.

Un miglioramento concreto del problema droga passa attraverso il
riconoscimento e l'accettazione dell'impulso naturale che induce certi
uomini a drogarsi, assecondandolo con una politica di carattere
culturale, favorendo la sua integrazione a livello individuale e
sociale.

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