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Scheda Informativa: anfetamine

Quello che comunemente si sente chiamare speed è un derivato dell'anfetamina (nello specifico è un sale della metamfetamina). Lo speed più diffuso è in polvere (di solito bianca o rosa); altre amfetamine simili  allo speed sono: ICE, SHABOO, CRYSTAL che si presentano sotto forma di cristalli.

Effetti: 

Gli effetti e i rischi delle amfetamine coincidono in gran parte con quelli propri della cocaina. Anche i sistemi nervosi su cui agiscono le amfetamine corrispondono a quelli interessati dall'azione della cocaina. Le amfetamine inibiscono il riassorbimento della dopamina da parte delle terminazioni nervose e determinano un maggiore rilascio di tale neurotrasmettitore da parte dei neuroni che lo contengono. Le molecole di amfetamina possiedono inoltre una somiglianza strutturale con la noradrenalina, un neurotrasmettitore implicato nell'attivazione cerebrale e nella regolazione emozionale. Ciò contribuisce a spiegare le proprietà psicostimolanti di tale sostanza d'abuso.

 

Rischi:

Le amfetamine, come la cocaina, producono il fenomeno della tolleranza inversa ad alcuni degli effetti (soprattutto quelli psicotropi), mettendo a maggior rischio di overdose proprio coloro che assumono abitualmente tali sostanze. Nell'uso cronico, l'astinenza produce, come per la cocaina, una forte depressione psicofisica e quindi il bisogno irresistibile di amfetamine. Per questa ragione la dipendenza da tali sostanze è soprattutto di natura psichica.

 

Tieni presente che:

  • Se decidi di consumare sostanze non ti isolare e comunque evita  luoghi pericolosi o appartati (anche se sei in gruppo).
  • È consigliabile non usare sostanze se si devono intraprendere attività dov’è necessaria una completa lucidità, prontezza di riflessi e integrità delle percezioni, come la guida di veicoli.  
  • Presta particolare attenzione alle sostanze che non conosci e che utilizzi per la prima volta:  la scarsa conoscenza o la sottovalutazione degli effetti e dei rischi potrebbero rendere più difficile la gestione di un’eventuale  situazione problematica. 
  • In caso di necessità o d’incertezza, non aver paura e chiedi aiuto: se è presente uno spazio Chill Out rivolgiti agli operatori (la struttura è organizzata per accogliere e gestire i casi di malore)  o chiama il 118.  
  • I MIX: usare più sostanze insieme è sempre un rischio. Le diverse combinazioni di sostanze assunte non permettono di conoscere tutti gli effetti che ne derivano: il mix può avere conseguenze inaspettate, sgradevoli e di difficile gestione: in alcuni casi esse possono essere estremamente pericolose.  
  • In generale i diversi livelli d’alterazione delle sostanze, la durata degli effetti ed i rischi annessi, sono fortemente condizionati da fattori come: le caratteristiche personali (fisiche, psicologiche ed emotive che possono essere diverse nella stessa persona da momento a momento), le aspettative legate all’esperienza ricercata, il contesto d’uso, la qualità e quantità di sostanza assunta, la concentrazione di principio attivo ed - in ultimo, ma non meno importante - la modalità d’uso (assunzione per via orale, inalazione, sniffo,  pratiche iniettive).
  •  Rispetto alle sostanze illegali, va tenuto presente che  il circuito del mercato nero  non permette di conoscere la reale composizione della sostanza e le caratteristiche delle sostanze con cui  è stata “tagliata”.
  • È credenza comune ma errata che le droghe naturali (es: cannabis, funghetti allucinogeni, oppio ..) non abbiano effetti nocivi e pericolosi come le sostanze chimiche di sintesi.

Cenni Storici: 

Le amfetamine vennero sintetizzate verso la metà degli anni trenta da un chimico di Los Angeles, Gordon Alles. Tali sostanze dovevano costituire un sostituto sintetico dell'efedrina, un principio farmacologico naturale della pianta Efedra molto efficace nella cura dell'asma, ma di difficile estrazione. Le amfetamine ebbero subito un grosso successo commerciale, non solo per la loro efficacia nel trattamento delle affezioni asmatiche, ma soprattutto per le proprietà stimolanti. Gli studenti americani avevano infatti imparato ad assumere il farmaco per vincere il sonno durante la preparazione agli esami. In quegli anni le amfetamine venivano prescritte come antidepressivi e per la cura degli "esaurimenti nervosi". La potente azione anoressizzante, inoltre, veniva utilizzata per la produzione di farmaci per le cure dimagranti. Ciò determinò, agli inizi degli anni ‘50, una vera e propria epidemia d'abuso, con moltissimi casi di persone diventate dipendenti nel corso di cure dimagranti.

La prima epidemia d'abuso, in realtà, si era verificata già durante la seconda guerra mondiale. Le pillole a base di amfetamine venivano infatti distribuite ai soldati, per aumentarne l'efficienza e sostenerne il morale. Secondo alcune stime, circa il 10% delle truppe inquadrate nell'esercito americano era dedito all'uso cronico di amfetamine.

Approfondimenti: 

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