Scheda Informativa: ketamina
La ketamina è un anestetico generale usato sia per uso clinico che veterinario. Si presenta come un liquido trasparente e inodore, nel mercato illegale si può trovare sotto svariate forme: polvere, cristalli e capsule.
Effetti:
Gli effetti della ketamina dipendono da diversi fattori: dalla composizione e dal grado di purezza della sostanza, dalla quantità assunta e dalla modalità d’assunzione, dalla sensibilità personale alla sostanza, dal luogo e dal contesto dove viene consumata.
Sotto l’effetto della sostanza è difficile parlare correttamente o riuscire a tradurre il pensiero in parole; possono essere rivissuti eventi della propria infanzia ed avere percezioni alterate del proprio corpo, che può apparire più piccolo o più grande.
Un dosaggio molto alto ha gli effetti propri dell’anestetico, con conseguente incapacità di parlare e di muoversi. Dosaggi forti di ketamina possono produrre esperienze con tutte le caratteristiche delle NDE, "esperienze vicino alla morte", comprese il viaggio attraverso un tunnel verso la luce (“effetto-tunnel"), la convinzione che si è morti, usciti dal corpo e fluttuanti nell'ambiente circostante, ecc..
In alcuni casi si possono sviluppare vere proprie psicosi, è alta la probabilità di fare un’esperienza che crea difficoltà a ritornare nella realtà.
In generale gli effetti fisici e psichici sono: aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, alterata coordinazione dei movimenti, aumento della sudorazione, abbassamento della temperatura corporea, vertigini, nausea, vomito, dilatazione del tempo e dello spazio, allucinazioni.
La mancanza di equilibrio e l’effetto anestetico possono far sottovalutare contusioni o ferite.
Essendo un anestetico può causare reazioni allergiche come prurito, edema facciale, torpore agli arti inferiori.
La ketamina, se usata con regolarità, genere tolleranza: è necessario aumentare i dosaggi per ottenere lo stesso effetto; l’uso continuativo può comportare problemi alla digestione e alla minzione (urinare) - Nei casi d’abuso cronico le ricerche hanno dimostrato un’aumentata incidenza dei deficit mnemonici.
L’abuso di Ketamina può provocare: ictus celebrale, coma, arresto respiratorio. Per le donne in stato interessante l'uso di Ketamina porta sicuramente danni al feto.
In caso di bad-trip
- E’ possibile rimanere disorientati e spaventati dagli effetti fisici e psichici della ketamina (percezione del corpo come deformato, difficoltà nel coordinare i movimenti, ecc..), la brevità del viaggio non limita le potenti sensazioni psichiche.
- In caso di bad trip è consigliabile far rimanere ferma la persona e cercare di tranquillizzarla, oppure chiedere aiuto agli operatori se è presente una postazione Chill Out.
Riduci i rischi:
- È stata accertata la pericolosità nel combinare l’uso di ketamina a sostanze che hanno un effetto deprimente sul Sistema Nervoso Centrale come alcool, barbiturici, valium.
- L’assunzione combinata di alcolici o cannabinoidi può peggiorare l’eventuale senso di nausea e indurre vomito, diarrea o gonfiori addominali.
- Evita assolutamente il contatto con l’acqua, la perdita di controllo del proprio corpo indotto dalla sostanza può provocare annegamento; è pericoloso guidare un veicolo sotto l’effetto di ketamina.
- Con l’uso per via iniettiva di ketamina aumenta il rischio d’overdose e la possibilità di contrarre malattie infettive (infezioni, ascessi, HIV, epatiti). In caso di necessità, chiama il 118.
Cenni Storici:
Sintetizzata nel 1962, è considerata un anestetico dissociativo: la mente viene come separata dal corpo e spesso questa scissione provoca stati allucinatori di varia entità. L’effetto dissociativo si è appreso dai racconti dei pazienti sottoposti ad operazioni chirurgiche e ad anestesia con ketamina (allucinazioni profonde, esperienze extracorporee, visioni mistiche); furono così scoperti gli effetti psichedelici di dosi sub-anestetiche (dosi inferiori a quelle necessarie ad una anestesia completa) della sostanza.
La ketamina viene sintetizzata per la prima volta dal farmacologo Calvin Stevens della compagnia farmaceutica Parke-Davis, nell'ambito di una ricerca per anestetici che potessero sostituire il PCP, eccessivamente dannoso. Viene registrata nel 1963 e le prime applicazioni in campo medico risalgono al 1965. Risalgono allo stesso anno i primi report di utilizzi ricreazionali di ketamina. Il prof. Edward Domino la descrive come un potente psichedelico in una pubblicazione accademica, coniando il termine "anestetico dissociativo."
Nel 1966 la Parke-Davis comincia la commercializzazione della sostanza come anestetico per umani e animali. La ketamina conosce un largo utilizzo durante la guerra del Viet-Nam in quanto anestetico rapido ed efficace. A metà degli anni '70 l'uso ricreativo di ketamina si diffonde negli ambienti medici. In Argentina viene usata in terapia. Nel 1978, i medici Marcia Moore e John Lilly pubblicano due libri, "Journeys in a bright world" e "The scientist," che descrivono dettagliatamente effetti e proprietà della sostanza. Nel 1981 la DEA valuta l'idea di proibire la ketamina ma non procede in quanto gli utilizzi medici sono largamente superiori ai casi di abuso. Nel 1999, a seguito del boom di uso di ketamina nella scena rave e nella "club culture," la DEA proibisce la sostanza, iscrivendola nella "Schedule III," ovvero la lista di sostanze illegali al pubblico ma legali in ambito medico e veterinario.
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