
Sostanze.info partecipa al progetto “Infezione da HIV e consumo di droghe: determinazione di indicatori ECDC (European Centre for Disease Control) per la prevenzione” a cui invitiamo tutti i nostri lettori a partecipare.
Lo studio prevede la compilazione di un questionario - anonimo – compilabile a questo link http://www.hivsostanze.org/
In questo periodo molte persone stanno compilando il questionario nei servizi pubblici, nei servizi gestiti dalle nostre associazioni e in questo sito internet!
Aiutaci a diffondere questa iniziativa! Il tuo contributo è prezioso per l’esito di questa indagine. Ti chiediamo solo 5 minuti del tuo tempo



Commenti
ho 21 anni ed è da quando ne avevo 16 che faccio uso di psicofarmaci (nei periodi bui, ne prendevo anche 6 tipi diversi al giorno). mi sembra che questo articolo abbia un tono giudicatorio, di chi non conosce certe realtà, certi drammi... cosa vuol dore "all'italiani piacciono sempre di più?" spero stiate scherzando: non è bello essere completamente dipendente da pasticche che possono recarti gravi effetti collaterali. non è che uno una mattine si sveglia e dice "wow, che bello oggi, prendo 20mg di questo 30 gocce di quello e 2 pasticche di quell'altro"... anche perchè se uno ha bisogno di questi farmaci vuol dire che sta male e il dolore, qualsiasi sia la causa NON VA MAI GIUDICATO.
Effettivamente l'articolo è brutto nella sua semplificazione. Non so chi l'ha postato, perchè chiunque può postare un articolo su questo portale, però io credo che da criticare non siano certo le persone che assumono farmaci, ma i medici che sempre più spesso li prescrivono senza cautela.
Purtroppo conosco anche tanta gente soprattutto giovane che prende psicofarmaci anche per cose inutili, o che comunque si potrebbero trattare in mille altri modi meno invadenti
Il link è ad un reportage dell'espresso, che non è affatto semplificatorio se uno lo legge tutto :)
<>
Daniele
Scusate, volevo riportare un pezzo, ma ho sbagliato:
Come spiega Corrado Barbui, psichiatra dell'Università di Verona: "Un tempo gli antidepressivi si prescrivevano soltanto nei casi di una certa gravità, mentre oggi si consigliano per tutto, dagli attacchi di ansia e di panico all'obesità, dai disturbi del comportamento alimentare a tutto ciò che viene catalogato come ossessivo compulsivo, dalle strategie per smettere di fumare ai disturbi dell'umore stagionali e via discorrendo, anche se spesso non ci sono prove che dimostrino l'efficacia di un certo farmaco in situazioni i cui contorni sono così sfumati. E anche se tutti gli studi approdano alla medesima conclusione: tranne che in situazioni molto gravi, in prima battuta bisognerebbe ricorrere a una terapia psicologica o comportamentale, molto più efficace del solo farmaco".
D.
E' come prendere sempre aspirine senza capire perchè si ha mal di testa. Il male di vivere non passa così, aumenta.
Aggiungi un Commento