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Psyco boom

Aumentano i consumi di medicine per combattere ansia e depressione, attacchi di panico e disturbi alimentari. Al ritmo dell'8 per cento l'anno. E si abbassa l'età di chi cerca nelle pillole il rimedio contro le difficoltà della vita. Con molti rischi.

Agli italiani piacciono sempre di più. E aumentano i consumi: nel 2006, l'aumento delle prescrizioni di antidepressivi ha superato dell'8 per cento i già alti livelli del 2005, per un totale di 650 milioni di euro.

 

Eppure, almeno in Italia, il marketing stravince sulla cautela. Ed è riuscito, negli ultimi anni, a catturare pazienti sempre più giovani: il depresso-tipo, insomma, non è più l'anziano o la donna in menopausa o la persona di mezza età, comunque qualcuno che fa i conti con le pene del tramonto della vita. No, proprio il contrario: oggi a impasticcarsi è sempre più spesso il giovane che sta impostando la sua attività lavorativa, che è sul punto di realizzare progetti, di sposarsi o fare figli……….

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Commenti

ho 21 anni ed è da quando ne avevo 16 che faccio uso di psicofarmaci (nei periodi bui, ne prendevo anche 6 tipi diversi al giorno). mi sembra che questo articolo abbia un tono giudicatorio, di chi non conosce certe realtà, certi drammi... cosa vuol dore "all'italiani piacciono sempre di più?" spero stiate scherzando: non è bello essere completamente dipendente da pasticche che possono recarti gravi effetti collaterali. non è che uno una mattine si sveglia e dice "wow, che bello oggi, prendo 20mg di questo 30 gocce di quello e 2 pasticche di quell'altro"... anche perchè se uno ha bisogno di questi farmaci vuol dire che sta male e il dolore, qualsiasi sia la causa NON VA MAI GIUDICATO.

Effettivamente l'articolo è brutto nella sua semplificazione. Non so chi l'ha postato, perchè chiunque può postare un articolo su questo portale, però io credo che da criticare non siano certo le persone che assumono farmaci, ma i medici che sempre più spesso li prescrivono senza cautela.

Purtroppo conosco anche tanta gente soprattutto giovane che prende psicofarmaci anche per cose inutili, o che comunque si potrebbero trattare in mille altri modi meno invadenti

Il link è ad un reportage dell'espresso, che non è affatto semplificatorio se uno lo legge tutto :)

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Daniele

Scusate, volevo riportare un pezzo, ma ho sbagliato:

Come spiega Corrado Barbui, psichiatra dell'Università di Verona: "Un tempo gli antidepressivi si prescrivevano soltanto nei casi di una certa gravità, mentre oggi si consigliano per tutto, dagli attacchi di ansia e di panico all'obesità, dai disturbi del comportamento alimentare a tutto ciò che viene catalogato come ossessivo compulsivo, dalle strategie per smettere di fumare ai disturbi dell'umore stagionali e via discorrendo, anche se spesso non ci sono prove che dimostrino l'efficacia di un certo farmaco in situazioni i cui contorni sono così sfumati. E anche se tutti gli studi approdano alla medesima conclusione: tranne che in situazioni molto gravi, in prima battuta bisognerebbe ricorrere a una terapia psicologica o comportamentale, molto più efficace del solo farmaco".

D.

E' come prendere sempre aspirine senza capire perchè si ha mal di testa. Il male di vivere non passa così, aumenta.

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