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effetti delle sostanze

Domanda: salve, volevo sapere se col fumo passivo della cannabis respirato in ambienti chiusi o non, c'è possibilita' che risulti nel test antidoping per autisti??? volevo inoltre sapere se l'odore stesso dei fiori della pianta stessa si rischi di non passare il t

Risposta:

Abbiamo già risposto varie volte sul sito a questa domanda, e volentieri la ripubblichiamo.
Per quanto riguarda il fumo passivo non si può rispondere con certezza in quanto non ci risulta che siano mai state fatte sperimentazioni precise in proposito.
Possiamo comunque rispondere che, con tutta probabilità, nel caso che il fumo passivo sia avvenuto in un ambiente chiuso con un’alta concentrazione di thc nell’aria e che l’esposizione sia stata sufficientemente lunga, possa esserci una assunzione passiva tale da far risultare positivo un esame tossicologico effettuato su un campione urinario.
Infine, per quanto riguarda la cannabis essiccata, confessiamo che non ne abbiamo idea. Ma permettici una considerazione.
Dato che è ha rischio il tuo posto di lavoro, forse varrebbe la pena astenersi, non trovi?.

Domanda: vorrei sapere se in una terapia a scalaggio veloce del metadone le pastiglie dividol possono essere di qlc aiuto duranta la comparsa dei sintomi astinenziali, essendo la dose di metadone assunta non sufficiente.

Risposta:

Una riduzione rapida del dosaggio del metadone provoca sintomi astinenziali.
Il dividamolo viene usato per aiutare a sopportare questi sintomi.
Alcuni medici dei Sert lo utilizzano a questo scopo. Si tratta di un farmaco con importanti effetti e quindi deve essere usato strettamente sotto il controllo del medico.
Un uso “fai da te” è assolutamente sconsigliabile.

Domanda: ricovero per scalaggio e fine terapia con subutex

Salve,soffro di disturbi alimentari da diversi anni, e 6 anni fa, nel tentativo di porre fine al senso di fame pensai di assumere cocaina,passando subito dopo all'eroina per via del costo più basso.La usai per circa 5 mesi. quando mi accorsi che ne ero dipendente mi rivolsi al Sert. Da allora ho inziato la terapia con 10 ml di metadone e sono passata circa 2 anni fa al subutex, dapprima 6 mg per poi arrivare a 2. Non ho più usato droghe in questi 6 anni e non ho intenzione di farlo mai più,preferirei abbuffarmi tutto il giorno piuttosto.Però un paio di mesi fa ho iniziato ad accusare malessere, come se fossi sempre in uno stato di astinenza lieve e come se 2 mg di subutex non fossero più sufficienti a farmi star bene.In questi anni ho provato a smettere almeno 4/5 volte,sempre seguita dal sert,con lo scalggio non ho problemi, ma alla sospensione è una tragedia,ho una difficoltà nel sopportare le crisi di astinenza anche lievi.Cosa resa più difficile dal fatto che sono sola con una bambina di 5 anni a cui badare, e umanamente,nessuno in crisi di astinenza potrebbe accudire un bambino.Almeno io mi rifiuto di vivere e far vivere a mia figla un'esperienza del genere. Mio marito è fuori per lavoro 5 giorni su 7 e non gli accordano un periodo di ferie senza una motivazione valida.Certo non può raccontare che deve stare a casa per pensare a me che ho problemi.Quindi vista la mia difficoltà a sospendere e le difficoltà oggettive, abbiamo chiesto al medico del sert che mi segue, se avrebbe potuto farmi ricoverare in uno degli ospedali nella città dove vivo, che si occupano della dipendenza.Almeno così mio marito potrebbe farsi fare un certificato dal suo medico che attesta che ha bisogno di restare a casa per badare alla piccola e starmi vicino perchè ricoverata.Ma al sert continuano a dirmi di no,non vogliono ricoverarmi nè mettermi in lista d'attesa e insistono affinchè io mi disintossichi da me, con le mie sole forze. Se fosse facile, l'avrei già fatto molto tempo fa.E se il mio corpo dovesse tirarmi un altro brutto scherzo e mi ritrovasi ad aumentare nuovamente il dosaggio, cosa faranno? Mi terranno in cura per altri 14 anni?Non riesco a capire il perchè di questo rifiuto, non motivato, quando mi conoscono bene, sanno che non toccherei più droghe per nessun motivo e che ho provato a sospendere con impegno ma senza successo diverse volte, e sanno anche che ho una figlia a cui pensare, e non posso permettermi di stare a letto a soffrire quando nessuno oltre me può badare a lei (non abbbiamo parenti vicini).Non so più cosa fare, io e mio marito continuiamo a chiedere aiuto in questo senso, ma dall'altra parte c'è un muro, di indifferenza e anche di sufficienza.Perchè non aiutarmi con un ricovero e liberarmi una volta per tutte dalla dipendenza da farmaco per poter permettere a me e alla mia famgilia di ritornare ad avere una vita serena?Sto curando con successo anche il disturbo alimentare.Cosa posso fare per farmi ascolltare e cercare di convincerli a darmi una mano con un ricovero anzichè ostinarsi e costringermi ad affrontare un'astinenza in condizioni poco favorevoli?A chi posso rivolgermi per far valere le mie ragioni e quelle familiari?Datemi un consiglio vi prego.

Risposta:

E’ difficile rispondere a questa domanda.
Possiamo tentare solo delle supposizioni: In realtà non è facile reperire strutture ospedaliere che ricoverino ai fini della disintossicazione: e questo può essere un motivo.
Se negli ultimi mesi hai avuto episodi di malessere e hai tentato varie volte di disintossicarti da sola senza successo forse i tuoi operatori hanno valutato che non è il momento giusto per portare avanti una disintossicazione in maniera forzata come potrebbe avvenire in una struttura ospedaliera.
Se ti sei occupata del tuo problema con la dipendenza da oppiacei e stai curando con successo il disturbo alimentare mi sembra che sia un importante obiettivo raggiunto che impegna una notevole quantità di energie: forse devi stabilizzarti su questo benessere raggiunto. E se questo vuol dire mantenere la terapia con Subutex al minimo dosaggio ancora per un po’, forse può valerne la pena.
Scusaci se ti sembra una risposta banale che non risponda alle tue esigenze concrete del momento, ma ci è sembrato che di fronte a tutte queste difficoltà apparentemente senza via d’uscita questo potesse essere un punto di vista diverso.

Domanda: se non bevo non mi diverto

Risposta:

Molti lo pensano purtroppo
Ma ho sentito anche dire, da parte di ex bevitori, che senza bere hanno ricominciato a vivere.
Alla tua laconica osservazione mi verrebbe da aggiungere: se non bevo non mi diverto… facendo le stesse cose che faccio quando bevo, cercando lo stesso tipo di divertimento, negli stessi luoghi e con le stesse persone.
Se stai pensando che il bere sia diventato un po’ troppo importante, oppure sei costretto a smettere per cause esterne e ti accorgi che non hai altra fonte di benessere, allora è tempo di fare uno sforzo per un cambiamento. Questa condizione in cui ti senti ora, e che hai espresso in modo così netto e senza sfumature, in cui l’alcol ha una posizione così centrale per te e ti sembra quasi indispensabile, può cambiare se vuoi, ma non senza un tuo sforzo preciso. Forse può bastare cambiare contesto, ambiente, interessi; forse invece è necessario cambiare anche qualcosa di te. Se vuoi dirci qualcosa in più…

Domanda: Salve; volevo porvi una domanda:a distanza di 2 giorni da una festa, dove ho fatto diversi tiri di hascih, mi è rimasto un fatidiosisimo intorpidimento lungo tutto il corpo come se fossi sotto anestetico, è normale che duri cosi insistentemente?

Risposta:

Quando si assume una sostanza acquistata illegalmente non è possibile prevedere con certezza cosa realmente si assume: ci riferiamo al cosiddetto “taglio”.Ne abbiamo scritto varie volte.
Non è possibile quindi sapere se il disturbo che ci riferisci deriva dallo stesso thc o da altre sostanze presenti in quello che hai assunto. Quello che sta succedendo a te è abbastanza particolare ed è difficile in questa sede comprenderne la causa.
Si potrebbe trattare di una tua particolare sensibilità al thc: in questo caso la cosa dovrebbe scomparire presto.
Se si tratta invece della conseguenza di una sostanza di taglio allora non è proprio possibile risponderti.

Domanda: sono sempre Francesco e da 7 mesi faccio usò di eroina fumandola...a fine ottobre 2009 andrò a fare l esame delle urine al sert e fino all 11 ottobre 2009 ne ho fatto usò sempre fumandola...si vedra nei risultati?!x favore rispondetemi subìto xkè ho paura

ciao sono sempre Francesco e da 7 mesi faccio usò di eroina fumandola...a fine ottobre 2009 mi faranno l esame al sert delle urine e fino all 11 ottobre 2009 ne ho fatto usò sempre fumandola...si vedra' negli esami?x favore rispondetemi al più prestò xkè ho paurissima...grazie in anticipò x tutto quello ché fate...grazie davvero!!!

Risposta:

Dopo l'assunzione di eroina, può essere ritrovata la morfina nelle urine per alcuni giorni.
La presenza dei metaboliti dell'eroina dura nelle urine, in genere, da 3 a 5 giorni.
Nel sangue dura meno.
Dopo cinque giorni è estremamente difficile che il test risulti positivo, ma in casi rari può succedere.
Ti consigliamo, dato che stiamo parlando di eroina fumata e da solo sette mesi, di provare a prolungare il periodo di astinenza prima di ritrovarsi ad uso estremamente più pesante.
Magari facendoti aiutare dal ser.t. presso cui a fare i controlli.

Domanda: se mi faccio le canne quando devo smettere x nn farmi beccare con esame urine x autisti

Risposta:

Dipende dalla quantità di sostanza fumata e da quanto tempo la stai fumando.
L'organismo ha bisogno di un tempo più o meno lungo per smaltire il THC, in base ai due parametri che abbiamo riportato sopra.
La permanenza (e quindi la positività al test) arriva anche a trenta giorni dall'ultima assunzione, se il periodo e la quantità sono state entrambe elevate.

Domanda: come mai le droghe diverse dall'alcol non hanno i limiti di principio attivo nel sangue per valutare l'esistenza di uno stato alterato?

Risposta:

Si tratta di una questione puramente conseguente al fatto che la legge attuale non considera (ipocritamente) l’alcool una droga vera e propria (come di fatto è). Di conseguenza (ripetiamo ipocritamente e non scientificamente) viene fatta la distinzione a cui tu fai riferimento: la legge cioè ammette che una certa quantità (bassa) di alcool possa non alterare le capacità (cosa vera) e non si interessa al fatto che una sostanza (considerata droga dalla legge) in una quantità bassa (oppure ad una notevole distanza dalla assunzione) possa non alterare le capacità psico-fisiche.

Domanda: Buon giorno, domani 09/10 devo presentarmi al Ser.T per analisi tossicologiche nelle urine. Sono 38 giorni esatti che non utilizzo cannabis, e prima di smettere avevo rallentato molto l'utilizzo. posso risultare lo stesso positivo? grazie

Risposta:

Pensiamo proprio di no, dato il tempo trascorso e se, come scrivi, è avvenuto realmente un rallentamento nel consumo.

Però, come diciamo sempre, si tratta di tempi di smaltimento che variano da individuo ad individuo.

Domanda: peso 60 kg e sono alto 1.82(metabolsimo veloce,faccio nuoto 4 volte a settimana).se non fumo per 20 giorni posso superare i test urinari? la soluzione schoum serve (rispondete soprattutto alla seconda)??

Risposta:

La soluzione schoum come altri rimedi farmacologici o empirici (acqua/latte/tisane) non ha alcuna efficacia nel far smaltire al nostro organismo hashish o sostanze analoghe, se non nei tempi che abbiamo già ampiamente descritto in molte risposte all’interno del sito.
Il thc permane all’interno dell’organismo per un periodo piuttosto lungo: circa un mese.
Naturalmente la durata è più o meno lunga anche in relazione alla quantità di sostanza usata.
Se una persona ha fatto un uso continuativo per diverso tempo, anche più di un mese dopo è possibile che la sostanza sia ancora presente nel controllo tossicologico effettuato sull’urina.
Se si è trattato di un uso singolo invece il tempo di eliminazione è più breve.

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