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effetti delle sostanze

Domanda: Salve, ho fumato eroina l'ultima volta il 28 luglio.Nei prossimi mesi dovrò sottopormi all'esame del capello. Quand'è che risulterò sicuramente negativa all'analisi?Cioè quanti mesi devono trascorrere perché non rimanga traccia di sostanze nel capello?

Risposta:

Le sostanze stupefacenti si depositano più stabilmente nei capelli.
Data la stabilità di questo deposito, una sostanza nel capello può essere rilevata molto tempo dopo il suo uso, proporzionalmente alla lunghezza del capello stesso.
La lunghezza del capello condiziona il tempo passato a cui si può risalire: circa un mese al centimetro.
Lo stesso discorso vale per i peli pubici.
Rispetto ad altri tipi di analisi, la ricerca nel capello rileva le sostanze per molto più tempo. Tutto dipende dalla lunghezza del capello. Il capello cresce di circa 1 cm al mese: il calcolo è presto fatto. Se ad esempio il capello esaminato è lungo 10 cm, si può risalire nel tempo di circa 6 mesi. Con il test del capello si possono evidenziare tracce delle seguenti sostanze illegali: marijuana, cocaina (incluso crack), oppiacei (inclusa eroina, morfina e codeina), anfetamine e MDMA.
Il test consiste nell'analizzare una ciocca di capelli, polverizzata e sciolta in solventi, attraverso la Gas Cromatografia/Spettrometria di Massa. Il campione viene inviato al laboratorio e qui - dopo essere stato registrato, sminuzzato, pesato e reso omogeneo - viene diviso in due parti. Sulla prima parte viene eseguito un test con tecniche d'immunodosaggio; se questo tipo di analisi produce un risultato sospetto, viene eseguito un nuovo test di conferma - sulla seconda porzione di capelli - con tecniche GC/MS o GC/MS/MS (gascromatografia con rilevazione di massa/spettrometria di massa).

Domanda: Guida in stato di ebbrezza: informazioni sui famosi esami

Ciao, il giorno 6 agosto 2009 sono stato fermato dai carabinieri e mi hanno sottoposto all'esame dell'etilometro, risultando 0,92. Ritiro patente per 6 mesi, ed esami tossicologici. Proprio oggi si è presentata la polizia municipale della mia città a casa mia per consegnarmi un foglio in cui, tra le altre cose, c'è scritto che da oggi entro 60 giorni devo sostenere un esame tossicologico. Io non bevo particolarmente tanto, in genere un paio di volte a settimana, volevo sapere se per superare questi esami devo astenermi totalmente dal bere, oppure posso farmi una birra una volta a settimana con gli amici. Inoltre, non so che tipo di esami siano, se del sangue o delle urine. Potrebbero anche farmi un esame per vedere se faccio uso di sostanze stupefacenti? Grazie!

Risposta:

Se nel foglio che ti è stato consegnato c'è scritto esame tossicologico, significa che verrai sottoposto ad un accertamento relativo al consumo di sostanze stupefacenti.
O tramite prelievo delle urine o tramite analisi del capello.
Avendo avuto la sospensione della patente per guida sotto effetto di alcol, è assai probabile che oltre ad una visita anamnestica generale, ti venga anche chiesto di sottoporti ai prelievi del sangue relativi all'accertamento del consumo di alcol: transaminasi, Gamma GT, CDT ecc.

Domanda: dalla quantità di cocaina trovata nel sangue e nelle urine si può risalire esattamente all'orario di assunzione? dopo 8 ore dall'ultima assunzione non si può dire di essere sotto l'effetto ? giusto? c'é una tabella da poter consultare? grazie

Risposta:

Con l’esame delle urine non è possibile risalire all’orario di assunzione di una sostanza.
L’esame del sangue per la ricerca di cocaina non viene mai eseguito..
Non ci sono tabelle da poter consultare.
Cosa intendi per “effetto”? Se intendi la sensazione “ricercata”, allora dopo 8 ore certamente non c’è più. Ma esistono nelle ore o anche nei giorni successivi tutti i postumi dell’assunzione quali un umore disforico (che vuol dire umore instabile, irritabile) o tendente al depresso o uno stato di ansia a vari livelli: tutte sensazioni che definiremmo ancora effetti della sostanza.
In questa situazione il sistema nervoso è ancora in qualche modo impegnato e non completamente libero. Successivamente potrebbe esserci il “pensiero della sostanza”, anche se non proprio il desiderio, che anche questo definiremmo un effetto anche se a lungo termine che però può influenzare certe azioni, pensieri o valutazioni.

Domanda: ciao..volevo sapere quanto tempo vanno indietro a ricercare le sostanze col l'esame del capello..grazie

Risposta:

Le sostanze stupefacenti si depositano più stabilmente nei capelli.
Data la stabilità di questo deposito, una sostanza nel capello può essere rilevata molto tempo dopo il suo uso, proporzionalmente alla lunghezza del capello stesso.
La lunghezza del capello condiziona il tempo passato a cui si può risalire: circa un mese al centimetro.
Lo stesso discorso vale per i peli pubici. E per tutti gli altri.
Con il test del capello si possono evidenziare tracce delle seguenti sostanze illegali: marijuana, cocaina (incluso crack), oppiacei (inclusa eroina, morfina e codeina), anfetamine e MDMA.

Domanda: ciao..volevo sapere se il fumo passivo da oppiacei lo trovano col l'esame del capello..

Risposta:

La tua domanda è la prima che ci capita su questo tema:
generalmente le domande sull'effetto del fumo passivo sono relative al THC.
Non siamo a conoscenza di studi che abbiano affrontato il problema che ci poni.
Possiamo rispondere con il buon senso.
Certamente se una persona respira in un ambiente colmo di fumi di eroina potrebbe involontariamente assumere dell’eroina. Ovviamente ci devono  realmente essere questi fumi nell’ambiente ed in alta quantità e non è detto che questo realmente succeda in considerazione della “tecnica” con cui l’eroina viene bruciata. In realtà ci sembra difficile che la quantità di eroina assumibile in condizioni di fumo passivo possa essere realmente significativa.
Se lo fosse si accumulerebbe nei capelli.
Ci dispiace non poter essere più precisi.

Domanda: volevo sapere se mi beccano positivo al thc dopo che l'ultima canna me la sono fumata il 28 settembre e il 5 novembre ho la visita delle urine io cmq fumavo 2 canne a settimana volevo sapere se il fumo passivo risulta nelle urine

Risposta:

Sono due cose diverse.
Per quanto riguarda la positività nelle urine del THC, puoi scrivere nel box “CERCA” le parole “THC urine” e trovi tutte le risposte che riguardano presenza e tempi della sostanze nell'organismo.
Per quanto riguarda il fumo passivo non si può rispondere con certezza in quanto non ci risulta che siano mai state fatte sperimentazioni precise in proposito.
Possiamo comunque rispondere che, con tutta probabilità, nel caso che il fumo passivo sia avvenuto in un ambiente chiuso con un’alta concentrazione di thc nell’aria e che l’esposizione sia stata sufficientemente lunga, possa esserci una assunzione passiva tale da far risultare positivo un esame tossicologico effettuato su un campione urinario.

Domanda: Buon giorno vorrei sapere se sono attendibili i test per la presenza di thc nelle urine che si comperano in farmacia, ho fumato due canne il primo fine settimana di ottobre, il 26 c.m. ho una visita con analisi delle urine, non sono un fumatore abituale.

Risposta:

Gli stick che si possono acquistare in farmacia sono sicuramente attendibili anche se non hanno valore medico legal.

Domanda: VORREI SAPERE X QUANTI GIORNI RIMANE LA COCAINA NEL SANGUE CON ANALISI SPECIFICHE

Risposta:

La possibilità di rilevare la cocaina nelle urina dura meno di una settimana dall’ultimo uso. Possono comparire al test tossicologico dei “falsi positivi” se la persona ha subito una anestesia locale (ad esempio per un intervento odontoiatrico). Un esame di secondo livello in questo caso toglierebbe ogni dubbio.

Domanda: possono vedere quanta cocaina hai nel sangue e nelle urine ma non possono risalire a quando l'hai utilizzata?! giusto?non ci sono delle tabelle da poter consultare?

Risposta:

Giusto. E non esiste nessuna tabella.

Domanda: si può capire la quantità di cocaina che hai usato presenti nell sangue e nelle urine? ed esattamenti quando l'hai assunta dagli stessi esami?

Risposta:

Il valore della cocaina nell’esame delle urine, che normalmente viene eseguito, è quantitativo.

Nel senso che oltre a risultare positivo viene espresso con un numero che dà una indicazione presuntiva clinica ma che da sola non significa molto, in quanto deve essere accompagnata da una raccolta di informazioni adeguate.

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