Codice Zero
Incassata l'approvazione in Senato, il nuovo Codice della Strada deve ripassare alla Camera per la ratifica definitiva, e poi sarà legge. Le novità introdotte vanno da multe più salate per chi trucca le minicar all'obbligo del casco in bici per bambini e ragazzi fino a 14 anni di età (leggi). Gli inasprimenti riguardano soprattutto il tema caldo della guida sotto effetto di sostanze. Chi vorrà prendere la patente, ad esempio, dovrà obbligatoriamente sottoporti a un test antidroga, o meglio a una "certificazione da cui risulti il non abuso di sostanze alcoliche e il non uso di sostanze stupefacenti e psicotrope". Un provvedimento che non piace a tutti (leggi), anche per il retrogusto persecutorio - non dichiarato, ma respirabile - contro i giovani: lo stesso retrogusto che lascia il servizio di Studio Aperto, in cui il Codice della Strada viene rappresentato come un insieme di norme "mirate a prevenire le stragi del sabato sera", un argine faticosamente eretto dagli adulti tutori dell'ordine contro quei "minorenni" che tanto amano truccare le minicar, bere e drogarsi.
In realtà qualche norma punitiva per spaventare gli adulti è presente: chi ha subito la sospensione della patente professionale perché ubriaco o sotto effetto di sostanze potrà essere licenziato per giusta causa. In compenso è passato un emendamento, fortemente voluto dalla Lega, secondo cui il prefetto può concedere deroghe alla sospensione della patente, a determinate condizioni, per recarsi al lavoro o per fini sociali: in questo caso aumenta la durata della sanzione, ma in pratica chi ne è colpito torna a circolare (quindi a lavorare, quindi a produrre) in semilibertà.
Gli obblighi ci sono anche per chi somministra gli alcolici: ristoranti e locali notturni dovranno possedere gli etilometri, gli autogrill non potranno somministrare superalcolici tra le 22 e le 6. Nei locali notturni, niente alcool dopo le 3 di notte.
Del nuovo codice i telegiornali italiani hanno dato notizia, ciascuno a suo modo. TgLa7 inizia concentrandosi sul consumo di sostanze, per poi adottare un'esposizione abbastanza neutra. Il Tg2 dà voce alla gente, rigorosamente di Roma: la Vox Populi che monopolizza gran parte della pop-information italiana. Diverso l'approccio del Tg1, che dedica spazio all'atto politico "bipartisan" dell'approvazione del Codice - approvazione, lo ricordiamo, non ancora definitiva. Su questa linea, però, resta inarrivabile il Tg4: nel sorprendente titolo "Governo che va" (dove?) la redazione di Fede si è scordata che il nuovo Codice era fermo da circa un anno. Rinfreschiamoci la memoria rileggendo l'editoriale Tasso zero, datato luglio 2009.
articolo tratto dalla home page del progetto steadycam che ringraziamo per la gentile collaborazione.
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