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Scozia. Soldati prendono droghe per non andare in Afghanistan

Soldati consumano droga deliberatamente per evitare di partire per l'Afghanistan. Diciassette soldati delle compagnie di Argyll e Sutherland Highlanders sono stati allontanati dall'esercito per essere risultati positivi a droghe di Classe A. Quelli di Argylls sarebbero partiti per l'Afghanistan nel marzo 2008.
L'esercito ha dichiarato che qualche membro dell'esercito ha desiderato essere "scoperto positivo" perche' cio' significava venire immediatamente allontanato.
Un soldato ha dichiarato alla stampa: "Lo abbiamo fatto perche' non vogliamo morire in Afghanistan. Qualcuno potrebbe pensare che siamo codardi, ma significa che non ha mai visto la morte in faccia. Non siamo pronti per andare in guerra, e non c'e' altro modo per evitarlo. Chiediamo solo all'opinione pubblica di non essere troppo severa con noi". E un altro ha aggiunto: "Posso assicurare che questi soldati volevano essere scoperti. E' il modo piu' veloce per uscire dall'esercito, grazie alla politica di tolleranza zero applicata. Sono giovani, inesperti e impauriti di dover andare in Afghanistan. Qualcuno potrebbe definirli codardi, ma e' qualcosa che spaventa i piu' giovani".
La madre di un soldato risultato positivo ha dichiarato: "Mio figlio e un altro ragazzo hanno preso droghe per il terrore di andare in guerra senza alcuna esperienza".
Dal 2001, ottantatre' soldati britannici sono morti in Afghanistan.
I diciassette soldati sono risultati positivi durante una pausa a Cancun, in Messico.

Contenuto Redazionale Firmate la petizione "Il Triangolo Nero - Nessun popolo è illegale"

Contro la discriminazione a la persecuzione degli stranieri.

di cosa si muore in italia?

Secondo i dati diffusi dal Ministero della salute, in occasione della presentazione del programma "Guadagnare salute", la principale causa degli anni di vita persi in disabilità è la droga legale tabacco, che occupa anche la seconda posizione come causa di morte prematura nel nostro paese. Seguono dunque le patologie legate all'errata alimentazione e alla mancanza di attività sportiva, quindi l'abuso della droga legale alcol.

MORTI
1) Ipertensione arteriosa 21,7%
2) Fumo di tabacco 18,8%
3) Ipercolesterolemia 11,1%
4) Sovrappeso/obesità 10%
5) Inattività fisica 5%
6) Basso consumo di frutta e verdura 3,5%
7) Comportamenti sessuali a rischio
8) Abuso di alcol

ANNI DI VITA PERSI IN DISABILITA'
1) Fumo di tabacco 12%
2) Ipertensione arteriosa 8,9%
3) Sovrappeso/obesità 8,4%
4) Abuso di alcol 5,9%
5) Ipercolesterolomia 5,7%
6) Inattività fisica 3,1%
7) Abuso di droghe 2,2%
8) Basso consumo di frutta e verdura 2%

Ricordiamo altresì che secondo la Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia

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, nel 2006 in Italia si sono registrati 24.000 decessi per alcol e appena 517 per l'uso di tutte le droghe illegali messe assieme (chiaramente per cannabis ZERO). I morti per tabagismo sono stati invece 80.000.
Si obietterà che l'enorme disparità in termini numerici sia imputabile alle diverse % di utilizzo, però secondo l'ultimo Rapporto dell'Osservatorio epidemiologico sulle tossicodipendenze, a Bologna, a livello giovanile, il consumo di cannabis è addirittura del 5% superiore a quello di alcol.
Nel 2005 i pedoni deceduti in Italia a causa di incidenti stradali sono stati invece 703, ovvero più delle persone morte in conseguenza dell'uso di droghe illegali.

Quella che segue è la prima tabella basata su dati di fatto scientifici relativi al danno causato agli individui e alla società dalle diverse droghe. Elaborata da consulenti del governo inglese, è stata poi ignorata dai ministri per via dei suoi risultati controversi:

1: Eroina
2: Cocaina
3: Barbiturici
4: Metadone di strada
5: Alcol
6: Ketamina
7: Benzodiazepine
8: Amfetamine
9: Tabacco
10: Buprenorfina
11: Cannabis
12: Solventi
13: 4-MTA
14: LSD
15: Metilfenidato
16: Steroidi anabolizzanti
17: GHB
18: Ecstasy
19: Nitrito di alchile
20: Khat

Scarica il testo integrale dello studio in italiano!

fonti:
Droghe: la realtà dei fatti - The Indipendent
Droghe, la hit dei rischi. Legge da rivedere? - Guido Blumir
Alcol e tabacco più pericolosi di cannabis - ANSA

narcosale & co.

Ultimamente assistiamo all'ennesimo teatrino politico sull'eventualità o meno di creare delle narcosale anche in questo disgraziato paese. Personalmente credo che le opinioni soggettive dei vari Fini, Giovanardi, Mele, Binetti ecc. servano a ben a poco.
Le leggi su queste tematiche dovrebbero a mio giudizio basarsi unicamente sui dati di fatto scientifici, e non sui (pre)giudizi ideologici.
Le narcosale sono una realtà in tutti i paesi civili europei (quindi non in Italia) ed ovunque hanno permesso di ridurre anche del 90% il numero di morti per eroina; per esempio a Francoforte il numero dei morti dopo l'apertura di 5 safe injection rooms si è ridotto da 147 a 28.
Quello che infatti caratterizza l'eroina rispetto ad altre droghe è che questa sostanza ha un antidoto, il naloxone, che se somministrato fa riemergere immediatamente dall'overdose: per cui le persone che si recano nelle narcosale possono contare sulla presenza di personale medico pronto ad intervenire con questo ausilio farmacologico.
Inoltre in tali luoghi viene fornito anche materiale sanitario pulito, evitando quindi lo scambio di siringhe e la conseguente trasmissione di malattie, risparmiando ulteriori drammi ed ulteriori costi sanitari.
Per altro i tossicodipendenti che si recano in queste strutture, anzichè essere criminalizzati ed emarginati, possono contare sulla presenza di psicologi ed assistenti sociali che possono indirizzarli verso programmi di recupero e disintossicazione.
Teniamo inoltre conto del fatto che nei paesi in cui sono state allestite narcosale non si vedono più le scene deprimenti degli anni '80 in cui interi parchi erano cosparsi di siringhe lasciate per terra.
R.A. Wilson, in Sex Drugs & Magick, affronta l'argomento riportando anche alcune statistiche sugli USA: visto che lì vi sono circa 1.600.000 eroinomani, di cui una certa parte è costretta a rubare per procurarsi le dosi, egli stima che il costo per la collettività sia di circa un trilione di dollari all'anno (fra furti, operazioni di polizia, lotta al narcotraffico ecc.).
Ebbene, se a queste persone fosse fornita eroina farmaceutica gratis (che ha dimostrato di essere pure più efficace del metadone nei programmi di disintossicazione), il costo sociale si abbasserebbe ad appena 292 milioni di dollari l'anno! Che potrebbero essere totalmente coperti facendo lavorare i tossicomani iscritti ai programmi di recupero per 2 sole ore al mese per coprire i 15 dollari mensili della dose (i prezzi dell'eroina sono alti solo perchè illegale)!
Esistono ormai narcosale in Australia, Canada, Germania, Inghilterra, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia, Spagna e Svizzera. Alcune funzionano a regime, altre solo in via sperimentale.
Il dibattito sulla loro efficacia è tuttora aperto: nonostante i riscontri scientifici appaiano sicuramente positivi, l'incomprensibile avversione morale ed etica di parte dell'opinione pubblica e degli esponenti politici ne frena purtoppo la diffusione.

p.s.
A chi obietterà che la creazione di narcosale provocherebbe la banalizzazione del consumo di eroina, segnalo questa breve lettura, in cui si dimostra come in Svizzera, da quando sono presenti le stanze del consumo, il numero di nuovi eroinomani si è ridotto dell'82%.

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Dylan Dog 4

Ne' eroe ne' eroina!

Dylan Dog 3

Non "ero" perché sono!

non è un articolo ma i pensieri......

credo che la pubblicazione di un'immagine come quella di dylan dog 2 faccia comprendere appieno quanto poco si ragioni sulle sostanze stupefacenti....sugli effetti che queste abbiano.....su cosa rappresentino a livello culturale e storico!!!!!!!!!!!

Certe campagne definiamole"promozionali"non incidono assolutamente sullo stile di vita e sul modo di approcciare alle sostanze della popolazione giovanile, non danno informazioni non si preoccupano di ridurre i rischi legati all'uso,MA PUNTANO IL DITO VANNO A FAR FORZA SULLA PAURA!

paura di cosa poi?una gran percentuale di noi ha usato sostanze sà perfettamente che il rischio di morire o di stare male è minimo li per li, non è nella gran parte dei casi la sperimentazione il problema ma l'uso continuato,la poliassunzione,l'abuso di droghe,il pensiero che solo con le sostanze si possa stare bene

Questo sito a mio parere stà tentando di dare risposte serie e non moralistiche non riempiamolo di immagini promozionali di merda

Dylan Dog 2

 

Droga... Qualcuno ti ha venduto l'inferno!

 

Dylan Dog 1

Per i 'viaggi' meglio il treno

vino-caffè

Al giorno d'oggi si cade facile nell'uso di eccitanti (caffeina in primis), di cui faccio un uso spropositato.
Questo mi porta, soprattutto quando arriva la sera, ad assumere tranquillanti erboristici per contrastare tutti questi caffè.

Le varie camomilla, melissa valeriana fanno però poco.
Ho provato ad alternare droghe più forti (diazepam ovvero EN e Tavor) ma mi hanno dato sonnolenza e addormentamenti durante il giorno.

E' secondo me un percorso di tossicodipendenza tipico, parallelamente a quello del classico "mi drogo perché mi piace", un fenomeno borghese e quindi non condannato di alternanza dcalmanti/depressivi--->eccitanti/stimolanti (tipici: vino/birra e caffè; diazepam e caffé, o nei casi più gravi, diazepam e cocaina) per poter gestire le varie fasi del giorno in cui la società ti "ordina" di dormire oppure produrre, in continua sequenza.

Ti svegli rincoglionito? Devi prendere un caffè, non puoi aspettare che il corpo si svegli da solo. Ti senti troppo sveglio la sera per via dei caffé? Devi prendere qualcosa per controbilanciare, altrimenti dormi poco e il giorno dopo non combini niente. Sei stressato? Una bella cena è la giusta scusa per drogarti col vino (la mattina dopo, doppio caffè). Si finisce per diventare schiavi di un'alternanza di eccitanti - calmanti per potersi adattare ai ritmi della vita moderna.

aulin

L'allarme dei medici internisti italiani dopo il ritiro del farmaco in Irlanda

«Molti casi di danni al fegato da nimesulide»
Dibattito sul farmaco con il principio attivo dell'Aulin: «Non è un medicinale innocuo». Federfarma: «Usato male con ricette ripetibili»

ROMA - La nimesulide, principio attivo di molti antinfiammatori come l'Aulin, sale sul banco degli imputati anche in Italia dopo essere stato ritirato in Irlanda per segnalazioni di gravi danni al fegato. Dal convegno dei medici internisti italiani arriva l'allarme: «Per molto tempo la nimesulide ha goduto della fama di un farmaco non molto rischioso, ma ogni anno, noi medici internisti, osserviamo un numero abbastanza preoccupante di pazienti che subiscono danni epatici e dell'apparato gastroenterico causati proprio da questa molecola». E' quanto affermato da Giovanni Mathieu, presidente della Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti, commentando la decisione dell'Agenzia del farmaco irlandese, di sospendere la vendita dei farmaci a base di nimesulide. «Come ogni farmaco - precisa Mathieu - la nimesulide va valutata all'interno di un rapporto rischio-beneficio. Purtroppo, infatti, come ogni farmaco, anche la nimesulide presenta aree di rischio».
Sotto accusa la facilità con cui è possibile acquistare questo farmaco, commercializzato in Italia dal 1985 con successo (nel 2002 nel nostro Paese si registrava il più alto consumo di questa specialità rispetto al resto dell'Europa). «La nimesulide viene considerata una molecola di facile uso - spiega il presidente - quasi fosse un farmaco da banco, ma è tutt'altro che un medicinale innocuo».

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