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Domande agli Operatori

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Archivio delle Domande agli Operatori: tutte / effetti delle sostanze

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Domanda: Problemi seri dopo assunzione di LSD aiuto!

3 mesi fa assunsi 1/4 di acido, non avendolo mai preso e da sempre ho fatto un forte uso di cannabinoidi quotidianamente senza problemi. In serata non ho sentito nulla, solo un po più distaccato dagli altri, ma quando sono arrivato a casa ed ho realizzato di essere da solo, era come se la mia stanza era più piccola, a occhi chiusi vedevo delle strane forme e non riuscivo ad addormentarmi, finche penso di essere caduto nel famoso bad trip, cercavo di resistere agli effetti dicendomi non ho nulla ma era imppssibile, forse mi è venuto qualche senso di colpa verso i familiari, e avevo paura di rimanere così per sempre, di impazzire, finche volevo dormire e avendo mangiato pesante, bevuto anche se nn in abbondanza e fumato e avendo passato la notte al freddo decisi d vomitare per sfogare tutto e dopo mezzora mi sono addormentato senza problemi. Al risvelgio tutto ok, la sera mi trovo a fumare con gli amici e così per tutti gli altri giorni, la mia vita era normale e non c era nulla che non andava, ero attivo e anche fumando parecchio stavo bene sempre preso bene.... notavo solo fra l altro essendo inverno delle gocce di sudore dalle ascelle al gomito (forse dovute all ansia) anche se ero da solo in camera a guardare un film o giocare alla play, fumando, ma al momento non ci facevo caso pensavo di avere un maglione troppo pesante, anche se devo dire che era un periodo abbastanza ansioso di suo, molti pensieri ansiosi e molte preocupazioni. Da un mese dall assunzione di quell acido, fumando ripetutamente gli altri giorni, una sera essendo fuori con gli amici, è partito tutto dal fatto che non riuscivo a prendere il respiro, avevo fame d aria e non riuscivo a completare i respiri... e cosi è stato per qualche ora, sudavo ed ero molto allarmato da questi sintomi, finche dopo mezzora rientro a casa (nessuno dei miei amici se n era accorto) E ci penso ancora di più e forse qua ho avuto un attacco di panico scatenato dal fatto che ero iper concentrato su me stesso e questi sintomi, avevo caldo la testa pesante, e un malessere generale non mi sentivo nella realtà, deduco derealizzazione o depersonalizzazione... Fatto sta che da quel giorno ad oggi è passato 1 mese e mezzo, il primo mese l ho passato in casa sul divano, abbandonando le mie passioni compreso il fumare, non mi piaceva più nulla avevo timore a uscir di casa sudavo da mani e piedi in diversi momenti del giornoe solo al pensiero di uscire, mi mancava sempre costantemente il fiato, cosa che più mi preoccupava. Ho fatto esami del sangue e rx al torace e son sano come un pesce ovunque. Finche un giorno mi son detto ok il mio corpo ha da sempre respirato autonomamente come quando dormo, perchè non deve farlo durante il giorno? E così in un paio di giorni son tornato a respirare normalmente, ho riniziato ad andare in palestra dopo 1 anno per tenermi in forma, cosa che all inizio mi spaventava, a vedere gli amici e fare qualche colloquio d lavoro, superando pian piano questa agorafobia, anche se un po la ho ancora... Il problema è che non mi sento come prima. Non sono mentalmente attivo e lucido come ero prima, mi sento spesso rincoglionito, e dormirei più volte al giorno e tutto questo è accompagnato da un senso di non sentirmi nella realtà soprattutto a volte quando parlo e sento la mia voce non mi sembro io per qualche secondo, a volte rumori improvvisi anche lontani mi spaventano quasi, dandomi fastidio o come se li percepissi molto...spesso è come se fossi in un sogno e quando ci bado mi spavento e do la colpa a quel acido. E non vorrei fosse proprio quello ad avermi ridotto così, a farmi sentire cosi sballottato in testa e forse ad avermi causato questo stato d ansia generalizzata, anche se la sento solo quando devo fare qualcosa e in situazioni che ritengo a rischio, ma nel resto del giorno son sempre ko mentalmente o forse la ho sempre quest ansia ma non me ne rendo conto... Fatto sta che non sono più il ragazzo energico di prima, sempre contento e con la mente sempre lucida e al suo posto, che si svegliava la mattina preso bene e contento, apprezzavo molto la realtà e le cose o persone che mi circondavano... ora non più perchè non mi sento più io ed è proprio questo il problema. forse è solo un problema d ansia ma chiedo a voi... ho paura di essermi rovinato celebralmente... Ho visto anche 2 psichiatri Il primo non gli ho detto dell lsd e mi ha detto che ha riconosciuto le mie capacità mentali e fisiche e che secondo lui riesco a venirne fuori da solo diagnosticandomi un ansia da attacchi di panico, semplicemente attivandomi e tornando a uno stile di vita normale, quindi senza alcun tipo di farmaco se non del tavor da portatmi a dietro in caso di evenienza e io non l ho mai preso manco una volta. Il secondo psichiatra, a cui ho raccontato dell lsd chiedendogli se poteva centrare, mi fa assolutamente sì in quanto mina la serotonina o dei ricettori celebrali e che assieme ai cannabinoidi diciamo che il mio cervello non riesce più a produrne in quantità sufficente e forse c entra anche sullo stato ansioso. Mi ha prescritto dell Alprazolam 10 gocce al mattino fino a 3 volte al dì in caso d ansia, E del Escitalopram mezza pastiglia al mattino x 6 giorni poi 1 intera sempre al mattino. Dicendomi che questi farmaci non danno dipendenza e mi attivano attivando anche la seretonina e che a distanza di qualche mese tutto torna come prima. Ora vi chiedo cosa ne pensate della mia situazione in quanto a nessuno son riuscito a spiegarla così bene come scrivendola, se il mio cervello è bruciato o ancora sotto quel cazz di trip o se effettivamente è un problema d ansia e seretonina e se tornerò alla lucidità di prima, se il mio cervello si sveglierà e se potrò essere quello di prima... al più presto... ovviamente vorrei fumare ancora ma prima voglio sistemare questa situazione che non mi da pace e leggo mille cose anche su internet riguardo ansia, lsd e tutti i sintomi che ho.. la mia paura è d esserci rimasto o avere danni irreversibili e non tornare più come prima ma vivere in questo stato x sempre... anche se a volte nelle giornate quando faccio qualcosa di diverso dalla quotidianità e che mi fa sentire vivo o carico penso sempre che son tutte paranoie e che col tempo tornerò quello di prima anche senza farmaci... ma poi ricordo sempre di questi sintomi e i miei discorsi mentali crollano... vorrei sapre anche se devo prendere sti farmaci o no...help

Risposta:

 

Ciao mi pare dalla tua accurata descrizione che tu sia consapevole di molte cose e che tu abbia già fatto dei passi per contattare persone e professionisti che possono aiutarti. Quanto all’idea dell’esserti bruciato il cervello, credo tu ti possa tranquillizzare e cambiare prospettiva pensando a cosa ti fa bene ora e cosa ti può aiutare a rimettere le cose in equilibrio. Probabilmente ha più ragione quello psichiatra che ti dice che in un tempo non lungo le cose tornano a posto. Ti ha consigliato dei farmaci che influenzano anche il recupero della serotonina che comunque considera che in 40 giorni più o meno si rigenera anche da se.

Il mio consiglio è fidarti di un professionista che possa aiutarti a capire meglio tutta la parte di depressione a cui accenni e lavorarci su e in questo ti dico non accontentarti dei farmaci ma insieme ad uno psicologo da a loro un senso nella tua cura.

Stefano Bertoletti, redazione sostanze.info


Domanda: ma quali sostanze si usano i pusher x tagliare l'hashish?e sopratutto come diavolo fanno?!? dato che se non sbaglio l'hashish è allo stato solido

Risposta:

Partiamo dalla definizione generale di resina: la resina vegetale  è una sostanza odorosa e appiccicosa prodotta da alcune piante, come ad es. abeti, pini, ecc.
La Cannabis indica è una pianta  largamente diffusa nelle zone tropicali e temperate della terra.
Con marijuana si indicano i fiori della canapa indiana, mentre l'hashish è la resina della cannabis estratta dal
polline dei suoi fiori.
Per ottenere l'hashish ogni cultura ha sviluppato un proprio processo di lavorazione della pianta e di estrazione della resina.
Se ti vuoi documentare su questo aspetto specifico puoi consultare le pagine di
Wikipedia.
Come abbiamo detto in più occasioni, non è solo il circuito del mercato nero che, ovviamente, non permette di sapere con più precisione le sostanze da taglio utilizzate, ma piuttosto il fatto che al contrario di altri paesi europei, in Italia la legge non consente di fare analisi sulle sostanze illegali circolanti.
Quindi non è possibile tenere sotto controllo alcune sostanze che i consumatori rischiano di assumere quando le consumano. 
Tra queste ve ne sono alcune la cui tossicità o pericolosità è relativa, come, nel caso dell'hashish, la paraffina, mentre ve ne sono altre che risultano molto più pericolose come sabbia o vetro polverizzato, molto usati nel nord europa anche per i tagli della marijuana, in grado di causare infiammazioni gravi, lesioni etc.
In ogni caso si tratta di processi condotti a livello diciamo industriale dalla criminalità che gestisce il traffico.
Tornando all'hashish, le varie sostanze da taglio sono utilizzate per migliorarne la consistenza ma soprattutto, per aumentarne la quantità - e quindi i guadagni.

Domanda: Dopo aver effettuato un operazione laser all occhio (prk), dopo quanto tempo si può fumare cannabis e sigarette?

Risposta:

Non capisco bene la domanda. In ogni caso si tratta di sostanze della cui tossicità ho scritto tante volte, qui sul sito. Con o senza operazione all'occhio.

Nello specifico il loro effetto vasocostrittore può essere particolarmente pericoloso per un tessuto corporeo che ha subito un intervento chirurgico.

Gioacchino Scelfo, medico sostanze.info

Domanda: Che mi dite della Quetipina???

Salve,il mio ragazzo da ormai una settimana nn assume più Suboxone,L ha scalato gradualmente sotto stretto controllo dei medici del SerD. Inizialmente gli hanno dato del Tavor per dormire la notte,poi Talofen ed ora un farmaco di nome Quetiapina. Ho cercato di leggere il più possibile tutto ciò che gira attorno a questa compressa e i risultati nn sembrano molto rassicuranti: gli hanno tolto una sostanza x dargliene un’altra praticamente!!! Che mi potete dire a riguardo?? Grazie

Risposta:

 Si tratta di un "antipsicotico atipico". Le sue indicazioni sono la depressione bipolare maggiore, la mania, la schizofrenia.

In questi casi si è rivelata utile. Non conoscendo il motivo per cui è stata prescritta al tuo ragazzo non si può esprimere un giudizio.

Domanda: fumavo mariujana, poi gli attacchi di panico, e adesso l'insonnia...

Ciao a tutti, sono una ragazza di 21 anni che ha fumato costantemente in dosi più o meno consistenti (andando a scalare moolto sensibilmente negli ultimi anni causa impegni di lavoro ecc...) da all'incirca i 15 anni. Una sera, all'incirca verso fine novembre, ero tranquillamente sul mio balcone, fumando prima di andando a dormire e facendo un quiz stupidissimo sul telefono, quando di colpo sento il cuore battere in maniera notevolmente più forte del normale, sudorazione fredda e debolezza agli arti. Da lì mi stendo sul letto, e sento ad intervalli regolari di 5 minuti battiti in extrasistole (ovvero, per capirsi, anticipati rispetto al normale) con conseguente dolore alla cassa toracica più spasmi vari su entrambi gli arti. Il tutto si esaurisce nell'arco di 40 minuti. Il giorno successivo ritento, 2 tiri, stessi sintomi, addirittura amplificati. Da lì capisco che non è più cosa e smetto di fumare per mesi. Ma solo da qui ha inizio il mio calvario. Indipendentemente dall'aver smesso di fumare, nella fase diurna della giornata comincio a riavere gli stessi identici sintomi con conseguente bisogno di sdraiarmi a gambe sollevate in svariati contesti pubblici per evitare lo svenimento, prima più volte alla settimana, poi sempre più raramente ma comunque con delle ricadute occasionali di certo non piacevoli. Vado da un medico, e onde scagionare qualsiasi dubbio, mi prescrive visite cardiologiche più ogni esame esistente relativo alla tiroide: tutto negativo. Gli attacchi di panico cominciano a sparire. Quando, in seguito ad un brutto momento, passo ad averli nella fase notturna della giornata, fino ad arrivare ad un picco per il quale rimango sveglia senza chiudere occhio per più di 48 ore (incredibile ma vero, è successo veramente). Provo nel frattempo qualsiasi metodo naturale: Seditivax, Melatonina, Tisane varie, Biancospino, Amminoacidi...niente. Periodicamente, come questa settimana d'altronde, smetto di dormire per notti intere anche svariati giorni di fila, nonostante faccia attività fisica, nonostante abbia impegni durante la giornata. A questo punto il medico mi prescrive Tranquirit 5 gocce la notte all'occasione per contrastare quest'insonnia che mi portava ad essere uno zombie durante la giornata. Funziona, va bene, inizialmente un'ottima premessa, mi addormento e dormo 8 ore filate anche senza, quando tempo nemmeno 1 settimana / 2, i sintomi si ripresentano identici. Riprendo Tranquirit. Non fa effetto. Mi viene raddoppiata la dose, altrettanto. Triplicata. Nemmeno. Premetto che non è stato uno degli anni più semplici della mia vita e ho subito diversi lutti. Ma tutto questo si è presentato molto più in là dell'evento traumatico stesso. Adesso, la mia domanda non è se riuscirò mai più a fumare, perchè mi sembra chiaro che i sintomi siano fortemente legati al mio stato emotivo, e purtroppo, fin quando avrò queste escalation di notti senza sonno non potrò definirmi realmente a posto con me stessa. La domanda è, che cazzo mi sta succedendo? Io vorrei evitare di diventare dipendente da BDZ che inoltre si sono rivelate efficaci fino ad un certo punto nei miei confronti. Vorrei sapere se un consulto psicologico, psichiatrico o psicoterapetuico (non so quale sia il migliore fra questi) potrebbe esser d'aiuto. Attualmente, è all'incirca dal 25 gennaio che si manifesta questo stato d'insonnia più o meno permanente durante la settimana. Non so se in questo tempo sia possibile aver già sviluppato una dipendenza da Diazepam, ma in ogni modo vorrei evitare di proseguire questo genere di terapia prettamente farmacologica che non mi sta portando da nessuna parte (se non quadruplicando dosi, ma mi sembra semplicemente assurdo in così pcoo tempo) e capire attraverso esperienze simili come è meglio muoversi. Grazie

Risposta:

 

Ciao dopo il racconto delle tue esperienze mi viene da dire che sicuramente fumare ti rimette di fronte a tutto quello che di negativo si è associato, e quindi probabilmente ti metterebbe di nuovo di fronte al timore al panico che hai associato a quelle sensazioni lì, la tachicardia e correlati. Come hanno dimostrato le tue analisi non ci sono problemi organici e quindi direi che sono sintomi che si sono amplificati all’inizio della tua esperienza, probabilmente avresti potuto avvertirli come normali perché il fumo provoca questi sintomi. Nel tuo caso però sono poi arrivati ad essere come dire indipendenti e su questo è consigliabile che tu faccia un lavoro di tipo psicologico e psicoterapeutico. Sui farmaci mi pare che tu dica che li senti tutti poco efficaci quindi cerca di valutare serenamente con uno psicoterapeuta l’uso che ne puoi fare, senza preoccuparti però di dipendenza etc.

Quindi il mio consiglio è di farti aiutare da qualcuno in modo da rimettere ordine alle cose, considerando anche le esperienza negative di cui fai cenno possono certo avere avuto e avere un peso in tutto ciò.

Sefano Bertoletti, redazione sostanze.info


Domanda: Salve volevo sapere dopo aver assunto xanax per 2 anni 30 gocce al giorno quanto possono durare i sintomi di astinenza grazie

Risposta:

 Una disintossicazione brusca va evitata perchè molto disagevole e anche rischiosa. Meglio una disintossicazione progressiva stabilita e seguita dal medico. In questo caso sono nrcessarie diverse settimane o qualche mese.

Domanda: Non fumo chissà quanto.. Dovrei subire un intervento con anestesia totale.. in genere fumo 3/4 sigsrette al giorno, ma ho iniziato da pochi mesi.. Adesso vi chiedo se è necessario dirlo all’anestesista, i miei non dovrebbero sapere nulla!

L’intervento sarà tra 2 settimane circa, ma il pre-ricovero sarà domani.. Se smettessi di fumare da oggi, potrei nascondere la situazione?

Risposta:

 se smetti subito non ci saranno problemi

Domanda: Bungiorno..bere alcool quando fai uso di coca aumenta la permanenza nel sangue della sostanza? Grazie

Risposta:

 

Sì, sopratutto si potenziano a vicenda liberando una sostanza che è più potente di cocaina e alcol singolarmente. E anche molto più pericolosa per quanto riguarda i danni agli organi

Domanda: Buona sera, è da 5 giorni che ho iniziato ad assumere il metadone, ma oggi dopo circa un ora che ho assunto la mia dose quotidiana di metadone ho vomitato, ora vorrei sapere, ne devo assumere un altra? Grazie per la vostra disponibilita

Risposta:

 

Purtroppo arriviamo molto in ritardo, scusaci. L'assorbimento probabilmente c'era già stato. Ci si basa sulla comparsa eventuale di sintomi astinenziali


Domanda: Uso marijuana in età adulta

Salve a tutti. Sono un adulto (ho più di 30 anni) che fa uso di marijuana da qualche anno. Non ho mai fumato durante l'adoloscenza. Non sono mai andato oltre qualche tiro (forse un paio di volte l'anno) tra i 25 ed i 30 anni. Ho cominciato a fumare regolarmente passati i 30 anni. Fumo normalmente un paio di volte a settimana (3-5 tiri per volta), da una canna o da una pipa metallica, sempre e solo erba (non fumo mai tabacco). Non ho mai avuto paranoie o disturbi della personalità, ma ultimamente quando fumo mi sento "commosso" e piango facilmente. Potrebbe trattarsi di una forma di paranoia? Visto l'utilizzo abbastanza moderato e limitato all'età adulta, quali rischi posso correre nel lungo periodo? Non uso altre sostanze a parte un limitatissimo consumo di alcoolici. Grazie per le informazioni.

Risposta:

Ciao rispetto alla domanda sul tuo sentirti più sensibile e disposto a commuoverti più facilmente direi che non è strano, visto che il THC facilita e "apre2 la tua sensibilità. Da quì a dire che sia un effetto di paranoia mi pare arduo e scorretto perchè sentirsi più sensibili
non è indice di paranoia ma è un indice di una maggiore apertura e anche fragilità, in sostanza calano delle difese che solitamente non ti fanno sentire così esposto agli eventi che ti accadono attorno. Probabilmente è un periodo un po’ difficile per te e ne emerge una maggiore fragilità.
Considerato questo anche che è normale avere dei periodi di maggior fragilità fumare non aiuta a riprendere equilibrio e quindi può essere il caso di sospendere un po’ e per qualche tempo. i rischi che si possono correre nel lungo periodo sono quelli che il consumo diventa
una routine e una forma dipendnednte di comportamento è bene cercare di mantenere la situazione sotto controllo e prendersi tempi di stacco ogni quando se ne riesce ad avvertire il bisogno.

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