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In calo ricoveri per cocaina ma aumentano per cannabis

 Roma - Si registra una riduzione nel numero dei ricoveri droga-correlati, diminuiti del 7,4% nel 2010 rispetto al 2008. In calo anche i ricoveri legati al consumo di cocaina (-21,2%), che hanno riguardato soprattutto persone tra i 30 e i 39 anni, e di eroina (-14,4%, prevalentemente di pazienti tra i 40 e i 44)) mentre risultano in aumento quelli per consumo di cannabis (+1,2%) che vedono coinvolti soprattutto giovani tra i 20 e i 24 anni.

I dati emergono dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, presentata questa mattina a palazzo Chigi dal sottosegretario alle Politiche antidroga, Carlo Giovanardi, e dal capo del dipartimento Politiche antidroga, Giovanni Serpelloni. In calo, inoltre, anche i decessi droga-correlati, legati soprattutto all'uso di eroina e cocaina e passati dai 1.002 del 1999 ai 374 del 2010, con un aumento dell'età media del decesso e un sempre maggiore interessamento del genere femminile rispetto a quello maschile.

Passando all'analisi della popolazione carceraria, emerge che nel 2010 sono stati 24mila i soggetti con problemi socio-sanitari droga-correlati che hanno fatto ingresso in carcere, il 4,7% in meno rispetto al 2009. La popolazione dei tossicodipendenti in carcere risulta quasi esclusivamente di genere maschile, in prevalenza di nazionalità italiana e di età media intorno ai 33 anni.

Sempre nel 2010, i minori assuntori di sostanze stupefacenti transitati per i servizi di giustizia minorile sono stati 860, il 16,9% in meno rispetto all'anno precedente. Oltre il 90% degli ingressi ha riguardato minori di genere maschile nell'80% dei casi italiani, poco più che 17enni. Se la cannabis è la sostanza più consumata tra i minori di nazionalità italiana, cocaina e oppiacei sono i più diffusi tra i ragazzi stranieri.

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