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La Cassazione: è reato commercializzare i derivati della cannabis light

  è reato commercializzare i derivati della cannabis light  

 (ansa) bit.ly/2QxuU2y

   ROMA - La Cassazione ha decretato che commercializzare i prodotti derivati dalla cannabis light è un reato. La decisione, che travolge un settore in piena espansione, è stata presa oggi dalle sezioni unite penali presiedute dal presidente aggiunto Domenico Carcano.
 
Per la Cassazione, dunque, la legge non consente la vendita o la cessione a qualunque titolo dei prodotti "derivati dalla coltivazione della cannabis" come l'olio, le foglie, le inflorescenze e la resina. "Integrano il reato" previsto dal Testo unico sulle droghe (articolo 73, commi 1 e 4, dpr 309/1990) infatti, "le condotte di cessione, di vendita, e, in genere, la commercializzazione al pubblico, a qualsiasi titolo, dei prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis sativa L, salvo che tali prodotti siano in concreto privi di efficacia drogante".

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