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Coronavirus, il dramma dei tossicodipendenti dietro l'assalto alle infermerie delle carceri

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Negli istituti penitenziari servizi e assistenza psicologica per chi dipende da sostanze sono carenti, denunciano le associazioni. Eppure, si tratta di una quota importante di detenuti, che nel 2018 era del 27,94 percento

di Rosita RijtanoRedattrice lavialibera

Aggiornato il giorno 12 marzo 2020

Quattordici morti: è il bilancio della rivolta nelle carceri italiane scatenata dalla sospensione dei colloqui tra detenuti e familiari. Una decisione presa per prevenire i contagi da coronavirus (Covid-19) e che, secondo le associazioni a tutela dei diritti dei detenuti, non sarebbe stata accompagnata da un'adeguata informazione, provocando il panico. L'assenza di notizie chiare, la mancanza del supporto della famiglia, nonché la paura di un contagio considerato il tasso di sovraffollamento al 120 percento e le scarse condizioni igienico-sanitarie degli istituti penitenziari, avrebbero alimentato un malessere preesistente e innescato le violenti sommosse. Anche se la magistratura sta indagando pure su una possibile regia criminale esterna. Le conseguenze? Incendi, evasioni, scontri con gli agenti, sequestri di persona e — nei casi peggiori — feriti e morti.

continua su LA VIA LIBERA https://bit.ly/2U6Cljl

Commenti

Le persone con problemi di

Le persone con problemi di dipendenza da sostanze non dovrebbero stare nelle carceri, ma nelle comunità terapeutiche o in altre strutture efficaci per aiuto e sostegno.

E su questo sito non dovrebbero essere presenti, per giorni, pubblicità spammate di sostanze farmacologicamente attive. 

"E su questo sito non

"E su questo sito non dovrebbero essere presenti, per giorni, pubblicità spammate di sostanze farmacologicamente attive.".

Assolutamente daccordo, ma dove li vedi?

Se ce lo scrivi ci aiuti a rimuoverli, grazie.

Nessun tossicodipendente

Nessun tossicodipendente morirebbe di overdose di metadone cosi.

Le persone che hanno scassinato le farmacie e si sono attaccate al bottiglione del metadone erano stranieri, probabilmente piccoli spacciatori di strada che hanno l'abitudine di stravolgersi quotidianamente con qualunque cosa trovino; un giorno sono ubriachi, un giorno fatti di roba e un'altro di rivoltril. Non hanno assuefazione a nulla ma amano particolarmente i farmaci, pur senza conoscerli.

Ecco l'identikit di quei 15 che sono morti per overdose di metadone in carcere.

Speriamo che i soliti politicanti non ne aprofittino per proporre un abolimento dell'uso del metadone in carcere, definendolo "pericoloso".

Beh, che una sostanza

Beh, che una sostanza determini 15 morti mi sembra costituire evidenza lampante della sua pericolosità. Considerando anche che spesso le persone non hanno consapevolezza o capacità di gestione rispetto alle sostanze. Il che non significa demonizzare la sostanze o il loro uso. Semmai riflettere sui criteri di gestione delle sostanze stesse.

Che poi all'opinione pubblica o ai politici freghi molto del fatto che 15 disgraziati sono morti di overdose è da vedere. Soprattutto in un momento come questo.

I criteri di gestione?? Timo

I criteri di gestione?? Timo mettere un cartello "Vietato assalire il reparto farmaci e scolare metadone come fosse acqua minerale?" ok, ma allora anche "si raccomanda di respirare regolarmente". 

Il metadone è un farmaco

Il metadone è un farmaco assolutamente sicuro, basta che sia usato secondo prescrizione medica.

Il che mi sembra una regola di validità generale, anche la tachipirina è mortale, se assunta in sovradosaggio.

Il problema adesso non è la

Il problema adesso non è la tossicodipendenza, ma la politica.

Il rischio è che qualche politicante proponga di rimuovere i servizi ai TD con metadone in carcere, perché ritenuto pericoloso.

Ora come ora secondo me non

Ora come ora secondo me non gliele può fregare di meno, ai politici come all'opinione pubblica. Poi oramai è risaputo che col metadone i tossici rompono meno i coglioni. Però non è decoroso che muoiano come le mosche in luoghi pubblici.

salve a tutti

salve a tutti

volevo delle informazioni per quanto riguarda il sert...

Io non ho la patente..lunedi devo recarmi al sert di Padova a prendere la terapia metadonica mensile  e devo essere accompagnato dalla ragazza...cosa rischiamo? E soprattutto,servono delle carte che attestino il tutto?

purtroppo io ho fatto il cambio di sert il mese scorso perché mi sono trasferito  a PD dalla mia compagna e non mi hanno rilasciato nessuna carta per motivi di tempo...devono rilasciarmela questo mese

cosa mi consigliate?cosa devo fare per evitare problemi?

grz

E chi meglio del Serd di

E chi meglio del Serd di Padova con una semplice telefonata potrebbe toglierti tutti questi dubbi.

E comunque si, serve la solita certificazione scaricabile anche da web per giustificare lo spostamento in caso che come probabile si venga fermati.

Che siate in 2 in auto dovrebbe essere comprensibile dato che l' interessato allo spostamento non ha la patente, l' importante dicono sia mantenere le distanze anche in auto quindi uno guida e l' altro...dietro.

Al serd di PD stanno

Al serd di PD stanno riducendo al minimo gli arrivi. Non ti chiedono certo il" foglio per uscire"mentre se lo prendi anche per la tua ragazza serve una delega scritta con in più fotocopia documento suo e tuo. Per la prima volta dovrà esserci anche lei.

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